Thursday, April 29, 2004 , 19.17

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cami1a razn0vich

troia. brutta bavosa troia. fai schifo. dio,se fai schifo. hai la testa bombata come gli extraterrestri di mars attacks. fai schifo al cazzo.
puzzi. si vede lontano un chilometro che puzzi di piede.

hai sempre delle scarpe di merda con la punta di merda che fanno schifo alla merda. merda. sei camila e sei merda. diomio, come si fa a tenerti per figa? solo i capelli hai umani, solo i capelli che poi ungi col catrame e l’olio di merluzzo per tenerli composti anche dopo che un plotone di scafisti ti ha inculato per ore. troja.. vesti come la nonna dei pokemon. fai cagare. hai cercato di leccare la cappella al sessuologo frocio. non sai niente. non capisci niente. sei un disturbo sul mio tubo catodico, sei il canale sbagliato, sei la cosa di merda che mi impedisce di vedere lo sfondo. troia. non sai un cazzo e te la tiri solo perchè ti leccano la spaccazza bavosa. fai schifo.

io ti spregio e ti maledico, merda di donna. mestruo umano. hai sempre il mestruo e si vede. mangi gli assorbenti. fai schifo. fai schifo sempre e comunque. mai dalla tua bocca è uscito qualcosa che non siano cazzi succhiati e cazzate ritrite. sei coprofaga. si capisce. hai un buco di culo che ci passano i camion. e se per altre questo sarebbe motivo d’orgoglio, per te è solo vergogna. gesu cristo è venuto sulla terra per una merda come te? einstein ha postulato la relatività per darla in pasto a un troione come te? marconi quando ha inventato la radio pensava che avrebbe trasmesso le tue tette di merda? watson e crick nello scoprire la struttura ad elica del dna, pensavano vi fossero codificate le tue caviglie spesse come tronchi di baobab? nemmeno come trans sei passabile. ti vedo già, sciagottare cocktail al brodo di cazzo nei localetti lounge dove ti fai inculare da froci produttori musicali. puttana. ridacchi, fai la scema, e non sai leggere. tu non sai leggere.. sei solo puttana. sei rugosa e c’hai i piedi di merda. muori cam1la, muori. muori. muori.



Saturday, April 24, 2004 , 23.35

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intermedio

da qualche tempo non dormo senza che ci scappino gli incubi. e stanotte il mio inconscio ha lavorato ben bene per farmi cagare in mano. durante tutto il corso della notte (dieci ore circa) non ho sognato altro che mi morivano nell’ordine : padre – morosa – madre. non mi morivano uno dietro l’altro, bensì in 3 sogni lunghissimi, paralleli ma correlati.

tre sogni in ognuno dei quali mi veniva annunciata la morte della persona amata, in modo semplice e umano, e in cui io vivevo e sentivo nettamente l’accadere di tutto questo con un realismo terrificante.

la cosa tremenda è che nei dormiveglia che seguivano ciascun sogno angosciante, mi rendevo conto del realismo del sogno, e mi chiedevo se effettivamente non fosse morto qualcuno, e io lo sapessi già e l’avessi rimosso.

oppure (visto che ho dormito fino a tardi,ed ero dai miei) che qualcuno fosse morto davvero,e ne stessero parlando di là, e che udendo questo il mio cervello abbia fatto partire il sogno.

morale della favola : quando alzandomi ho visto i miei beati a leggere il giornale (anzi : il Giornale) sono stato felice. dopo di che ho pensato che ora capivo perfettamente cosa intendevano gli antichi quando pensavano al sogno come presagio. sensazione da cui non si riesce a prescindere. hai voglia col razionalismo (e ne ho voglia). ma la sensazione resta.

la seconda cosa è che il layout di questo blog fa cagare. ma aspettiamo il famigerato splinder due.zero



Tuesday, April 20, 2004 , 19.53

INDIE ROCK POST!! IN…

INDIE ROCK POST!! INDIE ROCK POST!!

XIU XIU , il covo , 17 aprile 2004

il concerto degli xiu xiu è stato la prova definitiva -se ce n’era ancora bisogno-
che blow up muove le masse. sib chiama,
l’umanità risponde (me compreso). quando sono venuti gli hood c’erano 10 persone.
sabato sera il locale era talmente pieno che c’era gente in coda.
chissà se il sib si rende conto dell’immenso potere che ha su questi poveri indie
rockers. nel frattempo la fauna del covo non smette di stupirmi : djs dall’aspetto
di frankenstein, zoccole ventenni ingioiellate che sbuffano, grassi quarantenni dall’aspetto
vagamente pedofilo e dalla camicia bisunta, e uno che brandiva una maglietta bianca
su gesù e l’amore.

detto questo,passiamo al concerto. il gruppo di spalla, chiunque essi fossero, ha confermato quanto possano
essere tediosi ma inutili i gruppi italiani nella loro pedissequa imitazione
della moda del momento. da notare l’istrionismo del gruppo italiano indie rock,
sfacciato e divertente con essenziali
battute come “questa è una canzone d’amore,e la dedichiamo a tutte le ragazze in sala“.


ciò che colpisce degli xiu xiu, prima ancora di averli sentiti, è che la tipa
(caralee mc elroy credo si chiami) è una gran figa.
la tipa degli xiu xiu è il mio tipo fisico ideale : capello liscio scuro, piccolina, magrolina,
occhioni grandi dolci e tristi, seno nella norma. che la parrocchietta indie rock accolga miss xiu xiu
nel suo immaginario erotico e…

brullonulla,tu tergiversi! non ci interessa il tuo misero immaginario erotico, bensì il concerto. beh,ecco,io…
suvvia,brullonulla! ti è piaciuto il concerto? ma,veramente,io… andiamo,si o no! è una domanda
semplice!
non saprei,parliamone,ecco,c’era tanta gente e io… cos’è,eri a limonare? ma sei pazzo?
con la tua morosa che piange lontana?
ma no,assolutamente
no! e poi avevo testimoni,come avrei potuto… e allora? perdio! lasciatemi spiegare!

perchè sono andato a vedere gli xiu xiu?
gli xiu xiu hanno la ventura essere uno dei pochi gruppi vivi e sinceri che sia uscito nell’ultimo periodo.
il cantante degli xiu xiu,per chi non lo sapesse,è uno che va in vietnam, carica i ragazzini che si
prostituiscono per strada, poi si pente ma non troppo e invece di scopare col ragazzino lo fa posare nudo per farci la copertina
del cd. ed è uno che afferma che la sua vita sessuale è un disastro e che col sesso ha fatto male a molte
persone.
la musica degli xiu xiu ha la poesia cupa e straziante
di certi einsturzende neubauten , delle prime cose dei sonic youth e anche di
molto dark anni ’80 (se avete mai sentito no tears dei tuxedomoon capite cosa intendo). la musica degli
xiu xiu è fatta di questa voce maestosa e teatrale, la voce più capace di disperazione che si sia mai
sentita forse. se c’è una persona capace di registrare un urlo di dolore, per definizione costui è james stewart
degli xiu xiu. la musica degli xiu xiu è colonna sonora per famiglie che piangono su fosse comuni, è musica
da ballo per capitali rase al suolo. sicchè…

…sicchè ieri sera c’era il concerto,c’erano questi due (james stewart e la presunta caralee mc elroy) che suonavano
su questo palco. e,ecco,erano solo due esseri umani. due persone che suonavano. certo,suonavano bene. i pezzi erano molto belli
(anche se certe cose un pò troppo frammento-triste-con-rumori-microscopici-di-sottofondo mi perdevano). c’era sicuramente
emozione nel modo in cui cantava il nostro james stewart, e delle volte c’erano i brividi. epperò? era solo un concerto.
era gente che suonava sul palco, come tutti gli altri. erano uomini.


il problema è che secondo me la musica degli xiu xiu è fatta per essere astratta. è fatta per essere questo
cumulo di ossa bruciate, di donne violentate alle zone di frontiera. “mi sento come il soffitto di una
chiesa bombardata”
cantava jim carroll nell’album wicked gravity (domanda da mille euro : non avendo io neppure
un disco di jim carroll,come faccio a sapere tutto ciò? e che cosa ricavate sui miei ascolti di 15enne? )
, ed
è così che ci si sente ascoltando gli xiu xiu. ora,come si fa a sentire tutto questo quando sei in mezzo
a un sacco di gente che beve la birrina o il cocktail, che fuma canne e dà i bacini sulle guance della tipa?

paradossalmente,questo ha ancora senso per gente come will oldham , perchè rimane nell’ambito di quello
che è un concerto di cantautorato. ma qui?

ergo, il concerto è passato lasciando una singolare sensazione di vuoto. la sensazione di aver fatto la cosa
sbagliata. andando a questo concerto,ho tolto qualcosa alla musica. ho sbagliato. ho perso. se amate gli xiu xiu,
non andate a vederli dal vivo. e non perchè non sia un bel concerto. perchè non è la cosa giusta da fare,se amate
questo gruppo. e ancor meno se non li conoscete già.

invasori dalla blogosfera

quasi dimenticavo! al concerto ho conosciuto il caro savicevic!

il rendez vous era previsto per fine febbraio, ma la neve ha rimandato.
tutto ciò che posso dirvi di lui è che è un bravo ragazzo, beve il martini con l’arancia e mi ricorda
un pò me com’ero qualche tempo fa. si è parlato di musica, politica internazionale, del dubbio valore estetico
degli iscritti ad economia e delle sottili disfunzioni mentali di chi ha fatto il classico.
mi piacerebbe fornirvi una foto con stretta di mano tipo rabin-arafat , ma non c’è ancora.



Friday, April 16, 2004 , 15.24

Brullonulla? Come ge…

Brullonulla? Come get the facts!!

BRULLONULLA AT XIU XIU GIG IN BOLOGNA

brullonulla presenzierà probabilmente al concerto degli XIU XIU al covo a bologna domani sera. chi c’è c’è (e mi fa piacere se c’è). fatevi vivi voi della parrocchietta indie. sapete chi siete. sì che lo sapete.

come muore un italiano?

questa volta delio l’ha fatta bella. no,niente ironia. in realtà secondo me la questione è più complessa di così,ma in linea generale è un bel colpo da maestro.



Monday, April 12, 2004 , 23.47

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rivelazioni

“se fossi stato più intelligente,avrei studiato matematica o fisica” è quello che dico sempre
a chiunque mi parli di codesti argomenti. siccome sono ritardato, invece,
mi trovo a pulire il culo alle proteine. epperò fin da piccolo ho un malsano nonchè secchionissimo
interesse verso codesti argomenti, che mi porta a petulare siccome l’ultimo linotipista di
focus su cosmologia e dintorni.

mi trovavo ordunque a leggere un pò di cose sulla notoria
teoria a molti mondi
. tale teoria è stata inventata -per quanto ne so- da tale
hugh everett III.
la teoria è una versione totale del concetto di universi paralleli.
tenterò qui un’orrida esposizione. in fisica quantistica
le particelle non sono rappresentate come punti, bensì come funzioni di probabilità. in
pratica la particella (es.l’ elettrone intorno a un atomo) non è in un determinato punto,
ma è “sparpagliato” come un’onda attraverso lo spazio. quando noi andiamo a misurare dov’è
l’elettrone, la funzione d’onda dell’elettrone si dice che “collassa” , ovvero da una
funzione sparpagliata nello spazio diventa una funzione che ha probabilità 1 in un punto e 0
in tutti gli altri.

il che equivale a dire che una volta misurato dov’è l’elettrone,so che
l’elettrone “è lì”, quindi la probabilità che sia nel punto misurato è 1 ed è 0 in tutti gli altri.

perchè quel punto e non altri? e perchè osservare un elettrone modifica le sue proprietà fisiche?

si noti che spesso c’è equivoco parlando di tutto ciò. ovvero, il fatto che la funzione di probabilità
dell’elettrone cambi non deriva dal fatto che io interagisco
più o meno direttamente con l’elettrone. è
dimostrato che si ha tale collasso anche se la mia misura non interferisce assolutamente in modo
fisico con l’elettrone stesso.

e quindi,cosa dice il signor everett? dice che in realtà la funzione d’onda non collassa mai. in
realtà quando noi andiamo a misurare dov’è l’elettrone l’universo si scinde in un’infinità di altri
universi. in ognuno di questi universi, l’elettrone viene misurato in uno dei punti in cui poteva
trovarsi. c’è un universo per ciascuno di questi punti,dai più probabili ai più improbabili.

se ho ben capito,la funzione d’onda rimane tale e quale, suddivisa tra i vari universi.
(in realtà leggendo su “il principio antropico” mi pareva d’aver capito che non è proprio
l’universo a scindersi, bensì l’apparato di misura,ma non riuscivo a capire molto i dettagli tecnici.
any help?)

pertanto,per everett, ogni volta che nell’universo accade qualcosa in realtà accadono tutte le
potenziali varianti di tutto ciò. per “accadere” si intende qualsiasi infinitesimo evento. l’atomo
d’acqua nella polla d’acqua in che direzione andrà ora? ci sarà un universo per ciascuna delle
direzioni. per ciascun atomo della polla d’acqua. per ciascuna polla d’acqua.

il che ci porta alla conclusione che tutto ciò che può succedere, succede e/o è già
successo
. tutto,anche le cose più improbabili,purchè fisicamente possibili. questo implica
ad esempio che esiste un universo (per la precisione: infiniti universi, ciascuno
con infinitesime varianti) in cui noi non moriamo mai. una versione della
biblioteca di babele
di borges, su scala fisica. esistono anche universi in cui non
leggerete mai questo post, ma se siete qui non siete tra quei fortunati.

quello su cui speculavo (ma che in realtà mi pareva di aver già letto da qualche parte: il
sottoscritto non inventa nulla) è che potrebbe anche non esserci bisogno di questa continua
e parossistica scissione di universi (la domanda più ovvia è : “dove vanno
questi altri universi?”). ogni momento del tempo di questi universi in realtà non è che una data
disposizione spaziale di particelle e di altre quantità fisiche (assumendo che il tempo sia
in unità discrete).

tempo? ecco qua che se questo fosse vero si risolverebbe magicamente il
quesito della natura del tempo. se immaginiamo che il cosmo sia composto da tutte le possibilità
dell’universo (tutte le possibili configurazioni di particelle, energia, curvatura etc.),
prese staticamente, il tempo
non è che un percorso attraverso queste configurazioni. quando io lascio cadere la palla che ho
in mano e la palla

tocca il pavimento, ciò che esiste è un percorso attraverso un numero enorme
(ma finito,se assumiamo che tutte queste combinazioni siano discrete) di sezioni statiche di
universo, scelto a caso tra le pressochè infinite che esistono. una passeggiata nello spazio
combinatorio.

percorso? cosa vuol dire percorso? se immaginiamo che tutto questo esista in un qualche
tipo di spazio astratto,è difficile da immaginare. ma andiamo oltre. ancor prima delle teorie
di everett, si sapeva già che se l’universo è spazialmente infinito (non l’universo
osservabile : l’universo) , allora nell’universo è successo e succede qualsiasi cosa. a prescindere
dai molti mondi, in un universo infinito qualsiasi configurazione spaziale di atomi,particelle
etc. deve essere realizzata (in realtà,deve essere realizzata infinite volte in ogni istante). in
termini pratici un universo infinito deve contenere,per esempio,
infinite copie di me stesso. e infinite copie di me stesso che sto scrivendo questa frase,

in questo esatto momento così come in tutti gli altri momenti. (qualcuno aveva anche calcolato quanto,
statisticamente, sono distanti tra loro in media queste copie in anni luce).

ma allora – hey! che bisogno ho dei molti mondi? che bisogno ho di uno spazio astratto in cui
far convivere sezioni atemporali dell’universo? basta che esista un solo universo, spazialmente
infinito, atemporale, in cui tutte le combinazioni spaziali e fisiche di particelle siano realizzate.
e basta muoversi attraverso questo spazio per definire qualsiasi istante del tempo. ogni
istante del tempo è un posto (anzi : una collezione infinita di posti) in questo spazio. un posto
nello spazio tridimensionale semplice, al limite.

già. ma muoversi in che senso? qui sta il busillis. non sono certamente io a muovermi, visto
che “io” sono una configurazione di particelle e ogni potenziale stato di me è localizzato,in questo
modello, in una zona differente dell’universo. in che senso si ha la relazione causa-effetto? in
che senso da uno stato in cui la palla è nella mia mano si passa ad uno stato in cui la palla è sul
pavimento,visto che entrambi gli stati coesistono in zone differenti dello spazio tridimensionale? in
che modo sono connesse queste zone spaziali?

e qui si vede come un modello apparentemente semplice e parecchio elegante crolla a malpartito
di fronte alle nebulosità linguistiche umane. ce n’è da pensare ragazzi,ce n’è! epperò la sega
mentale è finita,e ora mi serve un grosso fazzoletto di carta.



Wednesday, April 7, 2004 , 20.08

diventeremo negropol…

diventeremo negropoli



“L’intolleranza deve essere il tema fondamentale della lotta per conservare non sono la purezza della razza italiana ma sopratutto per evitare le conseguenze che ho esposto qui sopra.

Un giorno, molto presto, saranno le lobbies di albanesi e negri a comandare le maestranze del nostro paese. Diventermo negropoli..e allora, ma solo allora, si scatenera’ una guerra tribale da parte delle generazione future di italiani. I vostri figli non saranno come voi, apriranno gli occhi e rivorranno l’Italia”

(da sfogoteca.com)



Tuesday, April 6, 2004 , 10.18

comunicazione di ser…

comunicazione di servizio


brullonulla soffre di tubercolosi e temporaneo ritorno in italia della morosa. le trasmissioni verranno ripristinate appena possibile.



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