Monday, May 31, 2004 , 18.53

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brullonulla fan mail

Caro Brullonulla,
(scusami se ti chiamo cosi’, e non con il tuo nome vero, che magari hai
disseminato per il sito e io ho perso),
volevo innanzitutto farti i complimenti per i contenuti espressi sul sito
medesimo. Le idee, insomma. Alcune le condivido, altre no, ma apprezzo ogni
tentativo di porsi in una prospettiva “sghemba” rispetto a qualsiasi idea
appiattita sull’ impecorimento (inteso come caratteristica intellettuale di un
qualunque gregge ottuso. Tipo le bor7, per capirci).
Esaurita la piaggeria, vengo al motivo per cui ti ho scritto: ho visto che ti
occupi di biotecnologie (ma di quale facolta’ fa parte, biotecnologia? Biologia
o Ingegneria o che?).
Mi sapresti consigliare un qualche testo od articolo o sito che parli di
rallentamento del metabolismo?
Esistono delle ricerche in tal senso, su sostanze, proteine, pezzi di acidi
ribonucleici vari (sto sparando alla c… di cane, non so nulla in tal senso)
per fare vivere gli esseri umani a lungo, e che non riguardino la
criogenizzazione?
Non ho bisogno di nulla di particolarmente approfondito o tecnico, almeno non
ora, perche’ ho cominciato da poco ad interessarmi dell’ argomento.

Grazie in anticipo,

Mauro

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best of shinystat

(il punto messo a caso nelle parole è per evitare di falsificare gli shinystat successivi)

bong.o sbr.onzo
com.e si fa a vedere se uno è pe.dofilo
fest.a sperm.a bukka.ke
labr.anca igno.rante
mang.iatori di m.erda
moli.na get fuc.ked
negr.i cazz.i ca.ttivi
pomp.ino c.arie
sbr.ana cazz.i
pu.zzi di merd.a
ucci.dere maccar.ini
uo.mini defo.rmi + fot.o
vi.oletta be.aureg.arde evident.emente
vo.glio ch.e mi guard.are m.entre mi fa.ccio inc.ulare



Friday, May 28, 2004 , 22.25

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segmentation fault (core dumped)

karlheinz stockhausen disse poco dopo l’11 settembre che quell’attentato era stata una delle maggiori opere d’arte della modernità.

ci sono state poche opinioni con cui mi sono trovato nella mia vita più istintivamente d’accordo. quand’ero piccolo ricordo che desideravo ardentemente la guerra nucleare. non perchè desiderassi veramente morire bruciato da un’atomica,o agonizzante con un tumore in un mondo in disfacimento. ma perchè ho sempre avuto questo fascino per l’apocalisse. perchè mi sembrava che esteticamente sarebbe stato giusto così. sarebbe stata la giusta fine per l’umanità. non a caso in futuro sarei rimasto innamorato del futurismo.

più penso a questo, più penso a stockhausen e a manhattan, più mi rendo conto che a me del mondo interessa sempre meno, se non dal punto di vista estetico-entomologico. la prima battaglia politica in cui credo fortemente da anni è quella per i diritti sul copyright e sulla libertà dello scambio dell’informazione. e questo perchè l’unico diritto che sento è quella di poter avere informazioni a disposizione.

guardo in giro voi,i blogs,il mondo e cosa vedo? gente che parla del sudan. gente che parla dell’iraq. gente che dice che brutte le torture, che brutta la morte etc.etc. certo, se mi sforzo e ci penso capisco anch’io che la guerra è una brutta cosa e che sarebbe meglio sbattersi perchè non ci sia,e via dicendo. disgraziatamente, non è per questo che io esisto.

per me il mondo è una gigantesca mappa dell’impero uno a uno. è abitare un’enciclopedia. un’enciclopedia che voglio conoscere il più possibile. provo una smisurata ammirazione per l’universo -è per questo che faccio scienze- perchè è solenne, terrificante, complesso e disumano. provo una pena straziante per chi fa scienze allo scopo di aiutare l’umanità. il dottorando che mi segue per la tesi è uno di questi. si laurea in fisica e cosa fa? viene a studiare le proteine perchè “possono servire a qualcosa” e ora vuole andare a insegnare perchè “politicamente non ha senso fare scienza,bisogna fare altre cose”. ecco,questa è cultura gettata ai porci. a quest’uomo è stato insegnato come comprendere le galassie e l’atomo e lui cosa fa? si preoccupa di berlusconi.

queste persone non vedono la bellezza. queste persone non vogliono capire l’universo,e quindi non si meritano l’universo. queste persone di bellezza e di universo non capiscono niente (ed ecco perchè per esempio brecht è un fallito,e di galileo non ha capito niente). queste persone sono pericolose per me, perchè levano ossigeno allo sforzo di comprendere la bellezza del mondo.

ricordo un vecchio libro di fantascienza. una saga in quattro volumi. pianeta tschai di jack vance. racconta in modo banale la storia banale di un tizio che casca su questo pianeta, tschai, e che cerca di tornare a casa. il libro è un pretesto per narrare, a mò di marco polo, i vari aspetti di questo pianeta favoloso che è abitato da numerosissimi popoli, umani e no. stranamente nessuna di queste civiltà sembra autoctona di tschai. finchè non si scopre che questo popolo autoctono esiste,e vive sotto terra, e il suo unico scopo è preservare la memoria del pianeta. tutte le guerre, le città, l’arte, la scienza di tschai sono per questo popolo informazioni da studiare e catalogare per l’eternità. senza alcuna partecipazione emotiva. a loro non interessa chi o cosa abbia ragione. a loro interessa che esistano, e che siano interessanti di per sè.

è così che io vivo nei confronti dell’universo. dell’iraq,di bush,di abu ghraib,di cuba a me non interessa realmente nulla, perchè come me queste persone sono polvere, e polvere ritorneranno. potevano esserci come non esserci, e la loro storia è ritrita e banale. la loro storia non è niente. la mia storia non è niente. nessuna storia è niente. restano solo le stelle.



Friday, May 21, 2004 , 20.10

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lettera aperta a violent unknown event

caro vue, mi scuso se ho insultato la mia e la tua persona rivolgendomi direttamente a claudroc,
cedendo stupidamente, come l’ultimo bettolaio, alla sua provocazione da quattro soldi. si era
fatto tardi, si era in compagnia di amici dal sangue bollente, e si era bevuto un pò troppo.

mi rivolgo a te e non a lui, proprio perchè da questo è nata la questione. il problema infatti non è
claudroc, che per me ha lo stesso valore morale,venale e reale di un pallido insetto. egli non merita
rabbia, non più di quanta ne meriti il tumore che inconsapevole sta per uccidere.
il problema -dispiace dirlo- è che tu permetti a codesto buffone di infangare l’ottimo nome
del tuo blog.

perchè cadere così in basso,vue? perchè gettare alle zecche la tua dignità, la tua levatura intellettuale
e morale che rara splende sulle tue pagine? perchè permettere a un infimo babbeo di scarsa cultura e
ancor più scarso intelletto di condividere le tue pagine? si tratta forse di un lambiccato esercizio
di carità, che io non comprendo dal basso del mio cinismo? si tratta di una raffinata umiliazione, di una
leziosa berlina a cui lo sottoponi? ovvero,lasci che egli pubblichi sul tuo blog al puro scopo di
mostrare al mondo la sua pochezza, come facevano i circhi coi nani malformati? sono certo vue che c’è
un motivo ben più profondo di quanto immagino per il fatto che vedo di colpo sul tuo blog ovvi e
inutili cascami su nanni moretti e sugli afterhours. non posso credere che tu ti sia venduto per
amicizia / stima / sesso / denaro. non tu,vue. non sei così banale.

o forse volevi solo stupirci? volevi solo scatenare questo genere di reazioni? adesso mi dirai “ecco,
è proprio quello che speravo e che aspettavo”, sì da ricreare (meta)duelli?
da intervenire pessoanamente sul reale? andiamo vue, non sarà per questo.

vue, il mio blog non aspira certo a competere con il tuo. e non voglio che il tuo blog si abbassi
al punto che io diventi un competitore plausibile (per quanto abbia senso competere a blog). se tu
mi offrissi di scrivere sul tuo blog, rifiuterei, in quanto so che non posso ambire a farlo. non ho
la cultura, non ho le capacità. sarebbe male per tutti.

ma evidentemente, vermi perfino più vermi di questo verme non hanno lo stesso pudore, e accettano
quella che probabilmente era una vaga offerta fatta sull’onda della cortesia come un loro diritto,
o anzi dovere. me lo immagino, il claudroc, vantare di scrivere su vue. me lo immagino claudroc
arrivare e sentirsi bellamente un tuo pari, scrivendo puttanate per sdoganare gli afterhours. e tu,
che sei un signore, non gli dici di no. benevolo come un padre che vede il suo bambino scarabocchiargli
sul muro.

però delle volte bisogna tingere di rosso cupo il sangue blu, e agire con fermezza e integrità. se il
claudroc vuole esprimersi e sbrodolare sull’indie rock italiano,faccia come e me e come tanti, si apra
il suo bloggolino personale e lì sputi pure sentenze. ma abbi il coraggio di dirgli che non può
permettersi di farlo da te, di dirgli che “tra lei e me vi è qualche differenza”.

io sono sicuro che questo è solo un incidente di percorso,e che ben presto nuovi cortocircuiti semiotici
torneranno a risplendere limpidi e invitti sulle tue pagine.

con stima, brullonulla.



Thursday, May 20, 2004 , 03.17

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voglio lo stato israeliano a teheran





non me ne frega un emerito cazzo se israele spara ad altezza uomo ai palestinesi. io veramente non sopporto chi pensa che gli israeliani siano sempre attaccati da tutti e piagnucolano citando a sproposito l’antisemitismo. ma cazzo, sharon propone per la prima volta di togliere decine di insediamenti israeliani nei territori palestinesi e la sinistra lo attacca perchè “è una posizione unilaterale”? quest’uomo,con tutti i suoi sbagli,dall’alto dell’altezza morale della civiltà occidentale cede (giustamente) alle richieste (giuste) dei palestinesi e lo si insulta? ma allora la volete ‘sta guerra in palestina. però portateci vostra madre,vostro figlio e la vostra fidanza sul bus di linea a gerusalemme. però chiediamo veramente se è colpa di sharon o di hamas se il lavoratore palestinese deve farsi ore di coda umiliante al check-point. però chiediamoci se vogliamo un’oasi di civiltà e democrazia come israele nel mezzo del mondo arabo, o se vogliamo che questo venga spazzato via. lo so che sembro quella pazza di oriana fallaci. lo so. e non voglio. però, cazzo, pensiamoci. ma no,non ci penserete. continuerete a pulirvi la barba unta di cus cus con la vostra kefiah. vi odio. diocane, andate tutti a bruciare a ramallah. non i palestinesi. voi. voi con la kefiah. v o i.





io sto con wanna marchi




questo blog sta con wanna marchi.




il primo motivo che viene alla mente è : perchè sei tu stesso un sempliciotto. ne deriva che questa è un’argomentazione da sempliciotti, e quindi non val la pena proseguire,no?




la seconda ipotesi è : ma i sempliciotti sono persone come te, non hai il diritto di giudicarli,e non c’è motivo perchè loro debbano stare peggio di te. e invece il motivo c’è, anzi,ce n’è più di uno. il primo è che se i sempliciotti si riproducessero e sopravvivessero allo stesso rate dei non sempliciotti,il genere umano non andrebbe mai avanti. questo ce lo ha insegnato darwin un bel pò di tempo fa. quindi se si desidera il bene del genere umano, bisogna sperare che gli stupidi non si replichino.
ma anche ammettendo che sia bene farli replicare, la società umana non giova del benessere degli stupidi. ad esempio il grande fallimento della democrazia sta nel fatto che qualsiasi inebetito può fare una X su una scheda : in uno stato serio votare richiederebbe un algoritmo raffinato e complesso, una serie di attestati di cultura generale e qualche prova di abilità e fortuna. notare che non sto scherzando : non è sostenibile che il mio destino sia in mano a persone che credono ai fantasmi o all’oroscopo o che leggono solo tv sorrisi e canzoni. purtroppo non possiamo essere tutti dottori, e allora amen : che la metà bassa della gaussiana serva la metà alta della gaussiana, facendo panetteria o lavando scale o presentando quiz televisivi. va bene. ma che non venga a rompere i coglioni. questo è razzismo? certo che è razzismo. e della miglior specie.




quindi io ammiro wanna marchi perchè capisce tutto ciò e non si fa scrupoli. wanna marchi non colpisce i semplicioni con truffe plausibili, tipo vendendo case che non esistono o cose del genere. lei li colpisce nel loro tallone d’achille totale. gente che non sa neanche quanto sale si scioglie in acqua che pensa che i numeri del lotto si debbano comprare. qualsiasi essere razionale capisce che questa gente è subnormale,e se viene sfruttata è un bene per tutti. veramente per tutti. perchè se questa gente ha in mano i soldi,è finita.




la terza e migliore ipotesi è anche io voglio succhiare soldi ai sempliciotti. e questa è l’unica obiezione che comprendo.


























Friday, May 14, 2004 , 23.16

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people must know



siccome il post che volevo fare preferisco meditarlo con calma, faccio da mirror della monumentale citazione riportata dal mai troppo lodato savicevic.

non esercitati all’analisi logica, male attrezzati per sviluppare e capire un’argomentazione, non avvezzi a consultare testi per documentarsi, gli studenti hanno ripiegato sulla sola posizione che potevano rivendicare come propria: le loro sensazioni su questo o quello. quando gli stati d’animo sono i principali referenti di un’argomentazione, attaccare una tesi diventa automaticamente un insulto a chi la sostiene, o addirittura un attentato ai suoi «diritti» o supposti tali, ogni argumentum diventa ad hominem e rasenta la molestia, se non la violenza vera e propria. «mi sento molto minacciato dal tuo rifiuto delle mie opinioni su [barrare una casella]: il fallocentrismo / la Dea Madre / il Congresso di Vienna / il modulo di Young». provate a tramandare questa soggettivizzazione del discorso per due o tre generazioni di studenti che poi diventano insegnanti, con progressivo accumulo di diossine sessantottesche, e avrete il background entropico della nostra cultura del piagnisteo.

(robert hugues, la cultura del piagnisteo: la saga del politicamente corretto, adelphi 1994 e 2003)

grazie jonsi,grazie. e prometto che acquisterò il libro al più presto compatibile con le mie finanze.



Wednesday, May 5, 2004 , 16.11

intermedio II : sesq…

intermedio II : sesquipedale

questo blog supporta zombo.com. puoi fare ciò che vuoi a zombo.com .

vorrei poi che al qaeda sapesse quanto sono veramente antiarabi, filoisraeliti, infedeli, statunitensi e mangiatori di mortadella quelli di MTV comedy lab. perchè non riempite la pancia di maccarini di tritolo e poi lo fate saltare? grazie.

(a proposito: io mi sento più vicino a un israeliano che a un palestinese. l’israeliano -coi suoi difetti- è civile e illuminista, il palestinese -pur con tutte le sfighe- no. ma fiamma nirenstein è una di quelle persone che fa venire voglia di tatuarsi una svastica di 40 x 40 cm sul petto e di dedicare la piazza del paesello a rudolf hess. poi dicono che rinasce l’antisemitismo. ha mai pensato che è colpa sua?)



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