Sunday, November 28, 2004 , 14.45

domani


la mia ignoranza verrà finalmente alla luce. pregate per me.



Thursday, November 25, 2004 , 22.17

si perde tempo

mi pregio di presentarvi l’interpretazione grafica del precedente post secondo il nostro benemerito amico e lettore Daw.

altro che eriadan.



Saturday, November 20, 2004 , 23.56

il male è farsi troppe domande

Passeggero sulla cinquantina, leggendo il giornale, come tra sé e sé ad alta voce: “Ancora cadaveri“.

Bambinetta di circa cinque anni alla mamma: “Che cos’è un cadavere?“.

Mamma: “Una cosa brutta. Un morto proprio morto. È come le immagini brutte che quando le vediamo in Tv cambiamo canale“.

Bimba: “Qui non c’è la tv!“.

Mamma: “Hai ragione, ma ci sono le cose brutte anche fuori dalla tv“.

Passeggero, rivolto alla mamma: “Chiedo scusa, ma non sono riuscito a cambiare canale in tempo. È stato più forte di me: fosse comuni, decapitazioni, …“.

Bimba alla mamma: “Cos’è una decapitazione?“.

Mamma al passeggero: “Lei proprio non riesce a cambiare canale?“.

Passeggero: “Ho chiesto scusa“.

Mamma: “Ha chiesto scusa per il cadavere, ma poi, scusandosi, ha fatto peggio“.

Passeggero: “Beh, prima o poi anche i bambini dovranno sapere qualcosa del mondo nel quale viviamo“.

Mamma: “Meglio aspettare che crescano: non capirebbero“.

Bimba: “Mamma, cosa sono le fosse comuni?“.

Mamma: “Capirai quando sarai grande“.

Bimba: “Ma mamma, dici sempre che sono già grande!“.

Mamma: “Sei grande per certe cose e piccola per altre“.

Passeggero: “Ecco, appunto. Anch’io per certe cose sono ancora piccolo e sospetto che non crescerò mai!“.

Mamma: “Si resta piccoli sempre di fronte alla violenza“.

Bimba: “Mamma, sono già grande per sposare papà?“.

Mamma: “Papà è sposato con me; prima devi crescere e poi potrai sposare uno della tua età“.

Bimba: “Cos’è l’età?“.

Mamma: “Basta domande, ora; comincia a vestirti che dobbiamo scendere“.

Passeggero: “Anche mia mamma mi ha protetto così dalle domande difficili, ma non è servito a renderle più facili“.

Mamma: “Il diavolo bisogna prenderlo per le corna!“.

Passeggero: “In sostanza per impedire che i bambini tocchino la violenza bisogna essere violenti!“.

Mamma: “È la violenza a fin di bene che serve per proibire il male“.

Bimba: “Mamma, cos’è il male?“.

Mamma: “Il male è farsi troppe domande! Scendiamo!“.

(dalla rivista più bella del mondo, grazie a gianluca)



Saturday, November 20, 2004 , 03.11

patrick volkerding is dying

siccome ho l’influenza (o comunque qualche malanno che provoca febbre e polmoni marci), invece di studiare/scopare/bere/morire ho passato la serata a leggere gli articoli della wikipedia sulla guerra delle falkland. sapete che durante la guerra delle falkland si è capito che sostituire il cotone delle uniformi col nylon è una fregatura, perchè se il soldato brucia il nylon fonde, gli si incolla alla pelle e lo uccide?

nel mentre mi è venuta perplessità per lo status del fumetto italiano online. si è già detto che costui è sì tenero ma noioso (e non se ne può più della gag della testa che vola via). poi è probabile che i frequentatori dello squallido macchianera conoscano invece la altrettanto squallida striscia net to be. tutto qui? ci sono si gloriose eccezioni, ma ben isolate. vi chiedo: qualcuno di voi sa consigliarmi un degno fumetto pubblicato via tcp/ip dall’italicissima terra? o non resta che rivolgersi alla vecchia carta?



Wednesday, November 17, 2004 , 01.47

gente che non capisce un cazzo

tante cose non ammetto, e tra queste c’è l’esistenza di ottusi caprini il cui hobby, quando non sono impegnati in un cannone del 16 o nel pettinarsi dei rasta, è l’impelagarsi in pompose dissertazioni dettate dall’ignoranza più abissale. se poi tali dissertazioni da liceale puzzolente prendono di mira -che novità- quei brutti fascistoni dei futuristi, ecco che monta il mio sdegno e la mia ira.

se andate a dare un’occhio ai commenti del post precedente (il gozzano) troverete una piccola flame che ha come soggetto il caro filippo tommaso marinetti. la flame parte dell’abietto commento di tale sig.federico:

Marinetti è stato il Jim Morrison di inizio secolo, fategli pure le seghe, anzi, fatevi delle magliette nere con la faccia. Quando sarete ridicoli come i punkabbestia la vostra flame sarà sicuramente più divertente.

Il futurismo è un accozzaglia di perversioni modaiole e brutti quadri, non intendo andarmi a leggere Carducci per concludere che è sugli stessi placidi standard di mediocrità.

commenti dello stesso tenore persistono poi nonostante il giusto fuoco di contraerea di daw, forlivese, blumfeld e anal cunt.

mio compito qui è stroncare quel coglione del federico il quale ammette candidamente “sono un colossale ignorante” (ore 21:14 del 14 novembre 2004). blumfeld e gli altri hanno già fatto notare quanto sia fragile dal punto di vista razionale l’argomentazione del federico. ma ora qui mostriamo i fatti.

Marinetti arriva poi (tardi, nel ’12, tre anni di cogitazione per un opus magnus come Zang Tumb Tumb! sollevano più di un sospetto) alla sua teorizzazione analogica sulla poesia e sulla pagina scritta.
Wow! Ma Rimbaud? Ma Mallarmè? codesti figuri non erano forse già vissuti e stramorti da tempo?

imbecille. se solo conoscessi ciò di cui parli sapresti benissimo che FTM conosceva perfettamente il simbolismo, mallarmè e compagnia bella. non a caso le sue prime opere -tra cui il noto (ma non per te) La Conquête des Etoiles (1902) sono di chiara ispirazione mallarmeana. però ora non mi venire a dire che rimbaud ha fatto un utilizzo rivoluzionario della pagina scritta e della tipografia, perchè se lo dici menti, e se menti ti piscio in culo. su mallarmè si può discutere, ma sono tentativi di una timidezza commovente. timidezza che marinetti ha stracciato in pieno.
ora, tu citi zang tumb tumb (come qualunque sedicenne puzzolente), del 1912, dimenticando tra l’altro che il manifesto è del 1909. bene, dimmi quando mai mallarmè ha scritto cose come “torrefazione scoppiante+velocità+ferocia delle gomme polvere carbone della strada sete sete del caucciù cactus”? poi (più avanti) mi citerai joyce, senza ricodare che ulysses è del 1922, e finnegans wake (forse l’unico degno termine di paragone) è stato iniziato (non pubblicato -è stato pubblicato nel 1939- ma iniziato!) nel 1928. quando ormai tutta l’esperienza futurista era storia,e anzi volgeva al tramonto.

ma la critica e la discussione sulla disumanità artistica dei grandi (e allora vuoti) saloni espositivi europei non è sua.
La si trova negli stessi anni in Valery ed in altri, ed è una discussione infinatemente più matura e intelligente del bambinesco e scandalistico proclama futuristico.

uh! maddai! ma non mi dire! ma è questo che non capisci. i futuristi rifiutano a priori una “discussione matura e intelligente” nel senso in cui la intendi tu (“…ed ecco ad un tratto venirmi incontro due ciclisti [...] titubando davanti a me come due ragionamenti, entrambi persuasivi e nondimeno contraddittori…Che noia!Auff!…Tagliai corto, e, pel disgusto, mi ritrovai colle ruote all’aria in un fossato” -dal Manifesto). i futuristi diocane agivano. e mentre valery si perdeva in discussioni su come rendere più vivi e interessanti i saloni espostivi europei, marinetti prendeva l’antilope per i coglioni e diceva “fanculo i saloni espositivi e il loro contenuto, fanculo la nike di samotracia, fanculo TE, e viva la luce elettrica che almeno ci divertiamo”. si chiama: guardare oltre il solito concetto di creazione artistica. just for fun. non lo capisci? non lo vuoi capire? coglione.

ha depredato letteratura ma soprattutto spunti artistici in giro per l’Europa e li ha venduti all’italiano sordo e confuso come il riscatto intellettuale dalla disfatta romantica.

eggià! infatti abbiamo visto quanto l’abbiano cagato in italia FTM. a parte palazzeschi (che concordo essere un imbecille) e altri quattro gatti, non l’ha cagato nessuno. epperò ad accogliere con entusiasmo il futurismo del FTM furono Majakovskj, Tzara, Pessoa-”De Campos”, Apollinaire, e -come dici tu- i futuristi russi, Malevic e compagnia cantante. italiani sordi e confusi, mi pare.

ma dove era arrivato Bracque ben prima? dove era arrivato già da giovanissimo Mondrian? Che razza di gigante era Duchamp, confronto al nano Balla?

nano Balla? NANO BALLA? certo,tu hai visto solo il cagnetto con le zampette che si agitano, e dell’opera di balla (forse il miglior pittore del ’900 italiano) sai un cazzo,te. nano sarai te e tua madre (sporca). Bracque era un futile emulo di picasso, emulo fino al ridicolo. Mondrian è stato un genio, prima di arrivare alla fase finale -quella per cui è tristemente famoso- , ma il mondo avrebbe potuto sopravvivere anche senza di lui. riguardo a Duchamp (che ti informo essere stato un dadaista, visto che tu pensi che si scannino da 50 anni per capire a quale avanguardia appartenga), siamo d’accordo che è sicuramente superiore al Balla, ma cosa c’entra? senza contare che il grosso della sua opera si è sviluppato in contemporanea e in seguito al futurismo (il Nudo che scende le scale è di chiara ascendenza cubista -che poi sia arrivato parallelamente alle intuizioni del futurismo, beh, ci sta. ma che c’entra?). Max Ernst è senz’altro inferiore a Balla. vorrei ricordare che i futuristi furono tra i primi -se escludiamo alcuni tentativi in Russia- a tentare l’astrattismo.

“I Futuristi tra le due guerre erano già così invecchiati e sputtanati da mettersi a fare cartelloni pubblicitari per bevande e automobili…”

quanto,quanto,quanto non capisci un cazzo. per un futurista era un ONORE fare cartelloni per automobili. i futuristi scrissero un intero manifesto dedicato all’esaltazione del teatro di varietà (Daily Mail, 21 novembre 1913). i futuristi pubblicavano i manifesti sui quotidiani. i futuristi per definizione volevano un’arte popolare, commerciale, riproducibile, meccanica. i futuristi adoravano programmaticamente gli slogan (“E’ stupido scrivere 100 pagine dove ne basterebbe 1″, in Il teatro futurista sintetico, gennaio 1915).cosa meglio del manifesto pubblicitario,per loro? secondo te allora anche quelli del Bauhaus erano dei falliti, perchè progettavano sedie? che concerto idiota e triste che hai dell’arte. concetto idiota e triste che i futuristi disprezzano. cosa rende i cartelloni pubblicitari futuristi belli? mille cose, tra cui il fatto che fossero concepiti per essere contemporaneamente cartelloni pubblicitari e opere d’arte. il fatto che erano pop art ante litteram, al 1000%.
quanto al fatto che l’essere modaiolo fosse al centro della pratica artistica futurista, ci sta: il concetto è che i futuristi ne erano consapevoli, ed entusiasti! il tuo paragone con jim morrison non c’entra un cazzo, perchè mentre jim morrison e compagnia volevano essere trasgressivi etc. ma “alternativi”, e si piccavano di riscoprire una sorta di pseudoromanticismo d’accatto spacciandolo per novità, il futurismo era un parossismo totale dello spirito del tempo. altro che “no war”, altro che tenerezza. il mondo di oggi fa macchine? e noi vogliamo più macchine! il mondo di oggi fa la guerra? e noi oggi vogliamo più guerra! quale altro movimento si è mai posto programmaticamente ed entusiasticamente di essere il concentrato deliziosamente folle e isterico di ciò che è ordinario,tecnico e superficiale? è in questo apparente paradosso che sta la meraviglia e la profondità del futurismo. china bisleri, altro che ermetismo.

Marinetti era soprattutto mediocre. Mediocre in tutto.

hai mai letto FTM? hai mai letto Dune? 8 anime in una bomba? gli Indomabili? Si sì così l’aurora sul mare? o il teatro (roba che anticipava beckett di secoli)? e le hai mai lette bene? al di là della tipografia buffa e dello zang tumb tumb? hai mai letto cosa dicono? mi faccia sapere.

infine io vorrei sapere: quali movimenti artistici, prima e anche dopo il futurismo, hanno mai sostenuto un’estetica spaventosa, elegante e splendidamente disumana come : Guardatevi dal prestare alla materia i sentimenti umani, ma indovinate piuttosto i suoi differenti impulsi direttivi, le sue forze di compressione, di dilatazione, di coesione, e di disgregazione, le sue torme di molecole in massa o i suoi turbini di elettroni. Non si tratta di rendere i drammi della materia umanizzata. È la solidità di una lastra d’acciaio, che c’interessa per sé stessa, cioè l’alleanza incomprensibile e inumana delle sue molecole o dei suoi elettroni, che si oppongono, per esempio, alla penetrazione di un obice. Il calore di un pezzo di ferro o di legno è ormai più appassionante, per noi, del sorriso o delle lagrime di una donna.. ma no, tu citi Joyce e Kafka perchè “c’era gente che con la penna qualcosa dell’essere umano lo avevo colto e lo aveva dato al mondo.”. è quello che non hai capito. è questo che non vuoi capire. ai futuristi gliene frega un cazzo dell’essere umano. acciaio,ferro,gravità,elettroni. questo interessa ai futuristi. e in questo io credo siano stati i primi – e se non lo furono, almeno i migliori e più sinceri e convinti.



Friday, November 12, 2004 , 22.40

un buco in testa

i buchi in testa fanno bene. i buchi in testa vi daranno una mente aperta. viva viva i buchi in testa. fatevi anche voi un bel buco in testa col trapano come amanda feilding. perchè farsi un buco in testa? qui vi spiegano il perchè. leggete inoltre il diario di una trapanata in testa. a costui invece il buco è venuto per caso, ma ne è contento. io voglio un buco in testa.



Tuesday, November 9, 2004 , 00.58

…l’ipotecario è morto, e l’ipoteche…


Ed io non voglio essere più io!
Non più l’esteta gelido, il sofista,
ma vivere nel tuo borgo natio,
ma vivere alla piccola conquista
mercanteggiando placido,in oblìo
come tuo padre, come il farmacista…

(tra tutti i poeti d’italia dio benedica guido gozzano)



Sunday, November 7, 2004 , 14.48

mille minuscole minuzie a miriadi

io lo so che voi siete degli ignobili, viscidi avvoltoi. lo vedo: avete il becco grondante sangue di carogna, l’ala nera e volate in circolo.

ed è per questo che siete miei amici.

purtuttavia della conversazione con la nota permalosona non avrete alcunchè. questione di lealtà. noblesse oblige. sangue != acqua e via dicendo.

tutto ciò che posso dirvi per ora è che da tale conversazione sono uscito triste. triste. triste. e non per me.

l’unica altra cosa che vi posso dire è che (come confermato anche da altri) ella persiste nel pronunciarsi impeccabile strafiga. il pubblico di brullonulla aspetta una venerata imago ad alta risoluzione che permetta di dare spessore a queste voci e di tappare la bocca alle malelingue.

a parte questo, ho una gran voglia di puttane bulgare e di infastidire categorie inferiori e indifese. infastidire puttane bulgare prenderebbe due piccioni con una fava, ma stranamente non mi attira altrettanto. scambio di battute ieri tra me e c.f. (noto cinico dello spezzino) :
io: secondo te è illegale schernire i ritardati?
c.f.: spero tanto che non lo sia.

giusto per farvi capire come girano le mie serate. altro che droga&vulva.

infine: pare che la microsoft voglia i diritti sul protocollo TCP/IP. buona camicia a tutti.



Wednesday, November 3, 2004 , 22.34

operazione “i l’annegherei” : la foto segnaletica

io me lo ricordavo che c’era. me lo ricordavo. chi l’avrebbe mai detto che questa cazzata sarebbe mai servita a qualcosa? beh,dieci minuti di metodico e sfiancante reload hanno dato i loro succosi frutti.

questo,signori, è il signor sifossifoco. o perlomeno è la foto che sul faceroll (la cazzata di cui sopra) egli ha associato a sifossifoco.splinder.com. la foto è di bassa qualità perchè in origine era 72×72 pixel, l’ho giusto ingrandita e migliorato il contrasto.

guardatelo,guardatelo bene. non è neanche un ragazzetto un pò scemo. è un signore di mezza età, dall’aspetto distinto, si direbbe un insegnante di lettere o un libero professionista. uno qualunque, garbato e perbene, che potreste incontrare al battesimo dei nipotini. e invece è lui. mettetevela bene in testa questa faccia. potrebbe essere all’autogrill. potrebbe fare la fila dal dentista con voi. potreste chiedere a lui indicazioni durante la prossima vacanza in toscana. ricordatevi di lui. ricordatevelo. ricordatevi quale perverso, ignobile, inetto spammer si nasconde dietro questo viso apparentemente accattivante e innocente.

disclaimer: la foto qui rappresentata è una foto che si trova *pubblicamente* e *liberamente* su Internet all’interno dell’applet noto come “Faceroll” e pubblicata all’interno del sito http://www.bookcafe.net. tale foto è inoltre associata al blogger noto come “sifossifoco” in quanto cliccando sulla foto suddetta (nel contesto dell’applicativo “faceroll”) si arriva al sito http://sifossifoco.splinder.com. da questo punto di vista l’immagine di “sifossifoco” si configura come quella di personaggio pubblico. quanto qui rappresentato si configura all’interno del diritto di satira e di libera opinione.



Wednesday, November 3, 2004 , 15.21

operazione “brucerei l’mondo”

è giunta l’ora delle decisioni irrevocabili. cogliendo al balzo l’invito implicito nella fremente indignazione di blumfeld prendo in mano con avdacia la situazione. vi invito, ardimentosi blogger, a far rimangiare a questo vecchio ritardato i suoi commenti continui a base di facciottine e profili psicologici autogenerati.

ogni pugnace combattente della virilissima blogosfera ch’io mi onoro di rappresentare si impegni a inviare *almeno* 10 commenti insultanti per post blog di sifossifoco. sono caldamente raccomandati:
- minacce di morte
- minacce di vendette trasversali
- insulti alla sua gentile madre vestita da generale custer
- dettagliate descrizioni della sua impotenza



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