
I. le subdole incursioni della marina sanmarinese, la quotidiana e strisciante attività di intelligence, il frequente sospetto di coinvolgimento in attività antiitaliane e soprattutto la spina nel fianco della nazione tricolore che rappresenta l’ostinazione dell’enclave sanmarinese richiedono una soluzione igienica, definitiva ed esemplare del problema.
II. in primo luogo si dovrà porre l’embargo assoluto all’esportazione del francobollo e del conio sanmarinese. in questo modo l’economia della cità stato, volta alla produzione di beni futili e come tale dannosa verrà rapidamente posta in ginocchio. nessun francobollo, nessuna moneta dovrà uscire dai confini sanmarinesi. il rafforzamento dell’attività doganiera dovrà coincidere con una severa repressione del contrabbando. in caso i servizi segreti potrebbero diffondere conio e affrancatura falsi all’interno del paese, inficiando ancor di più la fragile economia dell’enclave.

III. nel frattempo si procederà ad infiltrare una cospicua popolazione negra ed omosessuale all’interno del paese. tale stratagemma ha il duplice vantaggio di confinare i negri froci presenti nello stivale all’interno di un’area geografica ben definita e di fiaccare la morale e convinzione del popolo sanmarinese nella propria virilità. le donne sanmarinesi cercheranno inoltre di accoppiarsi coi negri: non riuscendoci, in quanto culani, la loro frustrazione andrà ulteriormente a indebolire la struttura sociale del paese. non è da sottovalutare inoltre il potere disgregativo delle inevitabili polemiche interne sull’immigrazione.
IV. dovrà essere impedito alla popolazione sanmarinese di iscriversi a qualsiasi corso di laurea in territorio italiano, eccezion fatta per il DAMS di Bologna. in tale modo il già risibile potenziale culturale e tecnologico dell’enclave verrà annientato rapidamente nel giro di pochi anni (ancor più che se venisse impedita l’istruzione universitaria tout court). la crescita percentuale di tossici e punkabbestia nel territorio di s.marino aggraverà inoltre la già compromessa situazione sociale ed economica della repubblica.

V.
sarà cura del genio miltare aerodiffondere agenti virali fitopatogeni sopra il territorio boschivo della repubblica. in questo modo nel giro di un paio di anni il territorio sanmarinese sarà ridotto a un friabile e poco appetibile ammasso di sassi e sterpaglie. si valuterà l’opportunità di introdurre popolazioni di serpenti a sonagli e di puma.
VI. a questo punto sarà intimato al governo sanmarinese di consegnare la flotta nelle mani italiane. di fronte al sicuro rifiuto dell’ultimatum, si procederà all’invasione preliminare del paese da parte del X,XI e XII battaglione orsi marsicani. gli orsi, famelici, incazzati ed addestrati a nutrirsi di carne di bimbo, verranno attratti verso il monte titano dall’odore di salmoni frollati aerotrasportati.

VII. immediatamente dopo l’invasione plantigrade sarà cura impedire la riorganizzazione dell’enclave tramite cospicuo lancio di zingari paracadutati. lo sciacallaggio continuo e la immediata decadenza delle condizioni igieniche che ne seguiranno porteranno il popolo sanmarinese sull’orlo del collasso.
VIII. si attenderà a questo punto l’estate per esigere nuovamente la consegna della flotta e dell’aviazione sanmarinese all’esercito italiano. di fronte al reiterato e insopportabile rifiuto i confini dell’enclave, ormai stremata, verranno circondati da grassi tedeschi in sandali e da madri terrone accompagnate da bimbi pisciosi. di fronte all’estrema minaccia i generali reggenti saranno costretti ad abbandonare il potere e ad affidare la reggenza della repubblica al comando militare italiano.
IX. alla conquista della repubblica di san marino seguira l’onta eterna per la popolazione, smembrata in vari luoghi di deportazione come poveromo (ms), casalecchio di reno (bo), calice al cornoviglio (sp) e licata (ag). gli ex sanmarinesi andranno rapati a zero con trattamento definitivo, tatuati sulla pelata con la scritta "ero cittadino di un paesello del cazzo" e marchiati sul braccio sinistro con la sigla SM. le donne sanmarinesi potranno adeguatamente essere esportate come prostitute all’interno della Santa Sede.
X. grande sarà il giubilo della popolazione italiana alla liberazione del paese dall’ascesso sanmarinese. il territorio dell’ex repubblica verrà disinfettato, liberato dai puma e dagli zingari e utilizzato come colonia penale per negri.