Friday, February 25, 2005 , 12.33

dammi un palo di legno da portar sul gòlgota

il buon brullonulla sta lottando con antibiotici-gastrite-infezioni-autolesionismo-deliri altrui indotti da videogiochi-nevischio. ma non mi sono dimenticato di voi. e comunque, sarò io a seppellire il papa, non viceversa. non viceversa!



Sunday, February 20, 2005 , 13.58

tony montana presidente del mondo

mi associo entusiasta al culto di ogekury per l’immortale protagonista di scarface.

I neva fucked anybody over in my life, who didn’t have it comin’ to ‘im, you got that? All I have in this world is my balls, and my word, and I don’t break ‘em for no one, jou understand?



Thursday, February 17, 2005 , 18.40

scopri in maniera empirica la differenza tra te e una persona degna di stima

qualunque cosa abbiate fatto ieri,avete perso. se c’eravate, perchè c’eravate e non avete capito un cazzo (a giudicare dalle vostre facce). se non c’eravate, perchè non c’eravate e non potevate neanche tentare di capire.

sto vivendo sulla mia pelle il famoso fenomeno della crescente resistenza dei batteri patogeni agli antibiotici. vi assicuro che non è bello. se mi viene la meningite qualcuno vi faccia sapere.



Sunday, February 13, 2005 , 18.36

aggirare il problema prima di soggiornarvi

(al ritorno dal golf nelle langhe)

AGENT PAZZ,DR.BRULLONULLA,NAPO: "ma la luce ha natura corpuscolare o ondulatoria?"

AIKI: "non lo so, non me ne frega un cazzo, la luce è una merda"



Thursday, February 10, 2005 , 00.42

appunti sulla riconquista di san marino


I. le subdole incursioni della marina sanmarinese, la quotidiana e strisciante attività di intelligence, il frequente sospetto di coinvolgimento in attività antiitaliane e soprattutto la spina nel fianco della nazione tricolore che rappresenta l’ostinazione dell’enclave sanmarinese richiedono una soluzione igienica, definitiva ed esemplare del problema.

II. in primo luogo si dovrà porre l’embargo assoluto all’esportazione del francobollo e del conio sanmarinese. in questo modo l’economia della cità stato, volta alla produzione di beni futili e come tale dannosa verrà rapidamente posta in ginocchio. nessun francobollo, nessuna moneta dovrà uscire dai confini sanmarinesi. il rafforzamento dell’attività doganiera dovrà coincidere con una severa repressione del contrabbando. in caso i servizi segreti potrebbero diffondere conio e affrancatura falsi all’interno del paese, inficiando ancor di più la fragile economia dell’enclave.


III. nel frattempo si procederà ad infiltrare una cospicua popolazione negra ed omosessuale all’interno del paese. tale stratagemma ha il duplice vantaggio di confinare i negri froci presenti nello stivale all’interno di un’area geografica ben definita e di fiaccare la morale e convinzione del popolo sanmarinese nella propria virilità. le donne sanmarinesi cercheranno inoltre di accoppiarsi coi negri: non riuscendoci, in quanto culani, la loro frustrazione andrà ulteriormente a indebolire la struttura sociale del paese. non è da sottovalutare inoltre il potere disgregativo delle inevitabili polemiche interne sull’immigrazione.

IV. dovrà essere impedito alla popolazione sanmarinese di iscriversi a qualsiasi corso di laurea in territorio italiano, eccezion fatta per il DAMS di Bologna. in tale modo il già risibile potenziale culturale e tecnologico dell’enclave verrà annientato rapidamente nel giro di pochi anni (ancor più che se venisse impedita l’istruzione universitaria tout court). la crescita percentuale di tossici e punkabbestia nel territorio di s.marino aggraverà inoltre la già compromessa situazione sociale ed economica della repubblica.


V.
sarà cura del genio miltare aerodiffondere agenti virali fitopatogeni sopra il territorio boschivo della repubblica. in questo modo nel giro di un paio di anni il territorio sanmarinese sarà ridotto a un friabile e poco appetibile ammasso di sassi e sterpaglie. si valuterà l’opportunità di introdurre popolazioni di serpenti a sonagli e di puma.

VI. a questo punto sarà intimato al governo sanmarinese di consegnare la flotta nelle mani italiane. di fronte al sicuro rifiuto dell’ultimatum, si procederà all’invasione preliminare del paese da parte del X,XI e XII battaglione orsi marsicani. gli orsi, famelici, incazzati ed addestrati a nutrirsi di carne di bimbo, verranno attratti verso il monte titano dall’odore di salmoni frollati aerotrasportati.


VII. immediatamente dopo l’invasione plantigrade sarà cura impedire la riorganizzazione dell’enclave tramite cospicuo lancio di zingari paracadutati. lo sciacallaggio continuo e la immediata decadenza delle condizioni igieniche che ne seguiranno porteranno il popolo sanmarinese sull’orlo del collasso.

VIII. si attenderà a questo punto l’estate per esigere nuovamente la consegna della flotta e dell’aviazione sanmarinese all’esercito italiano. di fronte al reiterato e insopportabile rifiuto i confini dell’enclave, ormai stremata, verranno circondati da grassi tedeschi in sandali e da madri terrone accompagnate da bimbi pisciosi. di fronte all’estrema minaccia i generali reggenti saranno costretti ad abbandonare il potere e ad affidare la reggenza della repubblica al comando militare italiano.

IX. alla conquista della repubblica di san marino seguira l’onta eterna per la popolazione, smembrata in vari luoghi di deportazione come poveromo (ms), casalecchio di reno (bo), calice al cornoviglio (sp) e licata (ag). gli ex sanmarinesi andranno rapati a zero con trattamento definitivo, tatuati sulla pelata con la scritta "ero cittadino di un paesello del cazzo" e marchiati sul braccio sinistro con la sigla SM. le donne sanmarinesi potranno adeguatamente essere esportate come prostitute all’interno della Santa Sede.

X. grande sarà il giubilo della popolazione italiana alla liberazione del paese dall’ascesso sanmarinese. il territorio dell’ex repubblica verrà disinfettato, liberato dai puma e dagli zingari e utilizzato come colonia penale per negri.



Saturday, February 5, 2005 , 20.40

un cuore semplice


voglio un pompino.



Saturday, February 5, 2005 , 00.28

il momento della meditazione

o della gag, che dir si voglia.

(oh,lo so anch’io che il flash è concettualmente una merda, non capisco perchè maddox non si sia limitato al gif animato.)



Friday, February 4, 2005 , 00.27

i see the fnords

oggi, signori, è modalità piagnucolatoria. essere malati è una merda. non tanto per i sintomi della malattia in sè,quelli sono fastidiosi ma nulla di più. essere malati fa sentire dannatamente sporchi. essere malati ti fa sentire sgradevole, goffo, infeltrito e ridicolo di fronte al mondo. essere malati è umiliante. dio. vergogna virale.

inoltre non succede assolutamente niente. imbarazzo al telefono perchè la mia vita è un guscio cavo. imbarazzo col mondo perchè mi sento un barbone. e neanche mi libera dal papa, la bronchite.

oggi chiamarsi brullonulla assume un senso sinistro. inutile dibattersi nel fango, ahinoi, giusto lasciarsi invece trascinare dalla corrente. epperò. se la corrente ci fosse. invece è bonaccia

ieri sera col coinquilino, reminescenze nerd. egli mi raccontava che aveva una vecchia videocassetta di le scienze sui frattali. in tale videocassetta c’erano Benoit Mandelbrot, scopritore di questo e Edward Lorenz, scopritore di quest’altro. pare che le due personalità non possano essere più diverse. mandelbrot frustrato, cupo, arrogante. lorenz dolce, frizzante, leggero, entusiasta. rassicuro il coinquilino: la wikipedia non riporta date di morte per il buon lorenz. io anelo a vedere quella vhs, che a pane e frattali ci son cresciuto anch’io da piccino. grande fractint,grande.

perchè, è inutile. io e il coinquilino siamo giunti indipendentemente a una grande conclusione. salvo rare eccezioni, gli umanisti sono la serie B della vita intellettuale dell’uomo. si badi bene, non gli scrittori, o gli artisti: gli umanisti. gli studiosi di scrittori e di artisti. gente che studia i cazzi di altra gente. gente che in fondo non inventa niente, non sa niente e non fa sapere niente, nel senso che non aggiunge conoscenza ma impara e ripete un patrimonio preesistente. masturbatori. inutili. chi scopre una stella, una legge fisica, un gene, un minerale aggiunge qualcosa al patrimonio delle conoscenze umane. chi scrive una critica di montale non mi aggiunge niente (o quasi). montale c’è già, aperto, è già disponibile agli umani. è un lavoro triste, di glossatore capzioso. non inutile probabilmente, ma secondario.

gli unici che si elevano da questo tristume sono gli umanisti assoluti. i borges, per dire. poichè essi tracciano effettivamente una scienza: emettono reticoli, biforcazioni, ipotesi. hanno l’eleganza dei matematici. oh,si. i matematici, appunto. loro. che dio li conservi. tutti. tutta l’umanità sprofondi sul fondo dell’inferno, e rimanga la terra dominio dei matematici. questo ti chiedo, geova.



Friday, February 4, 2005 , 00.27

i see the fnords

oggi, signori, è modalità piagnucolatoria. essere malati è una merda. non tanto per i sintomi della malattia in sè,quelli sono fastidiosi ma nulla di più. essere malati fa sentire dannatamente sporchi. essere malati ti fa sentire sgradevole, goffo, infeltrito e ridicolo di fronte al mondo. essere malati è umiliante. dio. vergogna virale.

inoltre non succede assolutamente niente. imbarazzo al telefono perchè la mia vita è un guscio cavo. imbarazzo col mondo perchè mi sento un barbone. e neanche mi libera dal papa, la bronchite.

oggi chiamarsi brullonulla assume un senso sinistro. inutile dibattersi nel fango, ahinoi, giusto lasciarsi invece trascinare dalla corrente. epperò. se la corrente ci fosse. invece è bonaccia

ieri sera col coinquilino, reminescenze nerd. egli mi raccontava che aveva una vecchia videocassetta di le scienze sui frattali. in tale videocassetta c’erano Benoit Mandelbrot, scopritore di questo e Edward Lorenz, scopritore di quest’altro. pare che le due personalità non possano essere più diverse. mandelbrot frustrato, cupo, arrogante. lorenz dolce, frizzante, leggero, entusiasta. rassicuro il coinquilino: la wikipedia non riporta date di morte per il buon lorenz. io anelo a vedere quella vhs, che a pane e frattali ci son cresciuto anch’io da piccino. grande fractint,grande.

perchè, è inutile. io e il coinquilino siamo giunti indipendentemente a una grande conclusione. salvo rare eccezioni, gli umanisti sono la serie B della vita intellettuale dell’uomo. si badi bene, non gli scrittori, o gli artisti: gli umanisti. gli studiosi di scrittori e di artisti. gente che studia i cazzi di altra gente. gente che in fondo non inventa niente, non sa niente e non fa sapere niente, nel senso che non aggiunge conoscenza ma impara e ripete un patrimonio preesistente. masturbatori. inutili. chi scopre una stella, una legge fisica, un gene, un minerale aggiunge qualcosa al patrimonio delle conoscenze umane. chi scrive una critica di montale non mi aggiunge niente (o quasi). montale c’è già, aperto, è già disponibile agli umani. è un lavoro triste, di glossatore capzioso. non inutile probabilmente, ma secondario.

gli unici che si elevano da questo tristume sono gli umanisti assoluti. i borges, per dire. poichè essi tracciano effettivamente una scienza: emettono reticoli, biforcazioni, ipotesi. hanno l’eleganza dei matematici. oh,si. i matematici, appunto. loro. che dio li conservi. tutti. tutta l’umanità sprofondi sul fondo dell’inferno, e rimanga la terra dominio dei matematici. questo ti chiedo, geova.



Tuesday, February 1, 2005 , 23.21

come una morte breve nelle stanze d’albergo

La febbre incomincia con i brividi, senso di pesantezza alla testa, cefalea, trazione della spina dorsale, stiramento della pelle e tremori. In questa attività del sistema nervoso, i muscoli vengono abbandonati a se stessi, per cui la loro irritabilità naturale diventa un tremore incontrollato e perdono forza. Subentra un senso di pesantezza alle ossa, stanchezza nelle membra, riflusso del sangue dalla pelle, senso di freddo. L’elemento puramente semplice ed esistente, riflesso in sé, dell’organismo si isola e tiene tutto in suo potere. L’organismo discioglie tutte le sue parti nella semplicità della struttura nervosa e si sente regredire in tale sostanza semplice.

bb) Ma in secondo luogo proprio questo processo, in quanto è la dissoluzione della totalità, è la forza negativa e, grazie a questo concetto, l’organismo basato sul principio del nervo trapassa nell’organismo basato sul principio del sangue – il delirio. Quella concentrazione si muta ora in calore, nella negatività, e il sangue diventa ora dovunque dominante.

cc) Questa dissoluzione conduce infine in terzo luogo al ripristino della forma, alla produzione della forma. L’organismo cade nella linfa, nel’elemento della riproduzione; ed ecco il sudore, il fluidificarsi della semplice esistenza. Questa produzione significa che ciò che si era isolato, il momento singolare, la determinatezza, cessa di essere tale, dal momento che l’organismo si è riprodotto come totalità; in generale si può dire che l’organismo abbia digerito se stesso. Il sudore è materia morbifica cotta – così come veniva chiamato, con definizione davvero appropriata, dagli antichi medici. Il sudore è la secrezione critica. L’organismo giunge in questo modo ad una sua propria escrezione dove esso allontana da sé la sua anomalia ed espelle la sua attività morbifica. La crisi significa che l’organismo, riproducendo se stesso e attivando la sua forza nell’escrezione, è ritornato ad essere padrone di se stesso. Certamente non bisogna pensare che in ciò che viene evacuato ci sia dentro la malattia come sostanza, per cui se questa materia non fosse presente nell’organismo o potesse essere asportata con un cucchiaio, l’organismo sarebbe sano. La crisi invece, così come ogni digestione vera e propria, deve essere questa attività di evacuazione. Il prodotto è però duplice. Le evacuazioni critiche sono perciò molto diverse dalle evacuazionii asteniche, le quali non sono propriamente evacuazioni, ma dissoluzioni dell’organismo e che hanno perciò significato opposto.
Il ripristino dello stato di salute, che avviene nella febbre, è dovuto alla totalità dell’organismo che si è fatta attiva. L’organismo si eleva dunque al di sopra della sua immersione nella particolarità e vive come organismo nella sua totalità. Esso ha sottomesso la sua attività particolare e l’ha infine evacuata. Con questo ristabilimento, l’organismo è ritornato universale, e non è più l’organismo malato nella sua particolarità. Quella sua determinatezza si era dapprima mutata in movimento, in necessità, in processo totale, e quest’ultimo in prodotto totale e perciò nella totalità del Sé, giacché il risultato è la negatività semplice.

da G.F.W. Hegel , La malattia dell’individuo

update: ma anche stavolta il moribondo nonnetto se la cava?



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