Wednesday, March 30, 2005 , 00.40

once upon a time in sarbia

ad agosto ho parlato dell’ultima volta che ho visto il mio buon amico s. era la volta
in cui narravo di come al ritorno dal baraonda di massa alle 4 di notte ben ubriachi
egli mi faceva vedere le prove fotografiche dello scorrimento di sangue imeneo di
punkettina sedicenne con su gli autechre a bombarda. ne riparlavo poco fa con
savicevic su messengér e
mi è venuta la nostalgia.

non ricordo come ho conosciuto il mio amico s. o forse si, il mio coinquilino se
la ricorda, se è stata la famosa volta in cui io ero ancor più rincoglionito di
adesso, avevo 15 anni e facevo una trista fanzine. si,doveva essere quel periodo lì.
però lo ribeccai in seguito, e non ricordo come fu.

si passò un discreto periodo io e il mio amico s. non ci si vedeva spessissimo ma
quando accadeva era divertente. in particolare ricordo un numero di sessions estive
passate alla biblioteca beghi di spezia. andavamo a cercare i manuali di patologia
e a studiarli insieme, cercando le malattie più disgustose ed atroci.
egli suonava
in un gruppo grind quindi il suo interesse era giustificato. io no, ma ero e sono
una persona morbosa. la visione
di tali manuali e il mio progressivo interesse verso le malformazioni genetiche è
stata la forza motrice che mi ha portato a fare biologia molecolare. anche se
ora di tutto mi occupo tranne che di malformazioni.

s. poi faceva l’alberghiero. questo è stato utile in diverse occasioni, non ultime
quelle in cui alle 5 del pomeriggio mi cucinava la scaloppina al limone per merenda.
s. sapeva suonare anche la chitarra piuttosto bene. io non ho mai imparato, ahimé.
ciònonostante un paio di volte ci siamo dedicati a
quello che colei chiama ciadello. con
scarsi risultati, bisogna dire.

si passavano quindi i meriggi a discettar di cazzate, a parlare di sangue e figa.
era divertente. erano bei momenti che non torneranno, anche perchè non abbiamo più
16 anni. anche se lui comunque è rimasto il solito, sguardo tenero perso nel vuoto,
capelli lisci, aspetto tra il grunge e il metallaro
e candidi discorsi su pompini purulenti.
è notoriamente fuori dal mondo s., e io lo ammiro. gli voglio bene.
ora dicono sia in francia, a cucinare. era bravo a cucinare, s.
ditegli che mi manca.



Saturday, March 26, 2005 , 15.14

io sono il dottor manhattan

laurie: Ma Jon…La guerra…devi impedirla! Moriranno tutti…
dottor manhattan: (fissando il paesaggio marziano) …e l’universo non se ne accorgerà neppure. Ne abbiamo già discusso, Laurie. Tu sostieni che la vita umana è più importante di questa meravigliosa landa desolata, e io non ne sono convinto.

(da Watchmen, di Alan Moore e Dave Gibbons)



Tuesday, March 22, 2005 , 23.01

i don’t know why i want you so much

I don’t know why you want me so much
maybe because I can feel your touch
Baby you love me and I love you too
let’s come together, our dream has come true

Put on your red shoes, baby, dance with me,
put on your red shoes and forget everything
And when you’re ready come and sing with me
put on your red shoes ’cause we’re free

I’m feeling all right when I’m here with you,
maybe because you’re feeling it too
Baby I found you and you found me right
let’s celebrate, yeah, let’s do it tonight

We don’t need nothing, just me and you…
(Na, na na na…)

si, io posso farmi le seghe con i charalambides, gli uochi toki o kryzstof penderecki quanto mi pare. posso tronfiare di qua e di la. resta il fatto che put on your red shoes di Ago è uno dei capolavori della musica del dopoguerra.



Friday, March 18, 2005 , 21.43

i nostri amici cazzi di mare

oggi voglio presentarvi i nostri amici cazzi di mare, al secolo oloturie. son dei begli animali le oloturie. tanto gelatinosi quanto informi echinodermi, le oloturie incorrono in vieppiù numerosissime forme, dimensioni e colorazioni, ché i pavoni vanno a cagare. le oloturie hanno la simpatica abitudine di difendersi dai nemici espellendovi sopra consistenti porzioni del loro urticante intestino. ma noi non siamo loro nemici: siamo loro amici! facciamo ancora più amicizia quindi col cazzo di mare visionando alcune loro allegre foto.

delle amiche oloturie pelosette ci salutano da un vasetto di vetro.

un cazzo di mare tenta le sue tumide amiche col suo colore rosso sgargiante.

l’oloturia Sjogurka. o il suo cadavere. o uno stronzo di balenottera azzurra, non si sa bene.

questa oloturia sembra una spugna per lavarsi (sempre che voi vi laviate). un mio amico dice che è fascista, la conosce bene.

un amico delle oloturie sorride con il suo nuovo partner di windsurf e giochi anali.

una coppia di oloturie gelatinose si squaglia, si disidrata e muore tra atroci sofferenze sotto i nostri occhietti amichevoli.



Saturday, March 12, 2005 , 13.17

la mia famiglia VS lo human genome project

ore 20.25. a casa brullonulla squilla il telefono. ma chi è? è mamma brullonulla, insegnante qualsiasi di storia e filosofia in un liceo classico.

mamma: ciao.
io: ciao, mamma! qual buon vento?
mamma: eh, volevo farti una domanda.
io: prego.
mamma: ma i bambini neri…
io: si.
mamma: quelli tipo africani, dai…
io: si, mamma, i negretti.
mamma: eh, si, i negretti! (risate)
io: dimmi.
mamma: ma ecco, possono essere down?
io: …
mamma: cioè,esistono negretti down?
io: e…si,mamma…certo che esistono.
mamma: ah,non ero sicura…
io: si, anche se magari non lo diresti, sono esseri umani anche loro.
mamma: ma perchè non ne ho mai visti…
io: si, mamma, ma esistono.
mamma: ah,ecco.
io: ma come mai questa domanda?
mamma: perchè l’hanno chiesto in classe alla mia collega di scienze e lei non sapeva cosa rispondere.



Wednesday, March 9, 2005 , 01.35

un unico desiderio attuale

prendere la residenza a miliardi di chilometri da tutto. a centinaia di gradi sotto zero. le voci degli uomini tutte morte. il silenzio delle stelle a coprire il vostro ridicolo brulicare.



Sunday, March 6, 2005 , 19.06

che venga il secchio di merda!

è tutto il santo giorno che penso se fare o no questo post. "ma no", "ma dai", "ma devi sempre prendertela con tutti", "ma lo fai apposta per fare l’antipatico", "ma diocane ma svegliati sei un asociale", "ma perchè non glielo dici in faccia allora" et cetera. si, però io non posso stare in silenzio dopo ciò che ho visto ieri. non posso. non riesco più a chiudere gli occhi,porcodio. insomma, dovete sapere. "sembra che te la stai prendendo troppo" mi dicono qui dietro. facciamo un passo indietro? facciamolo.

ieri sera sono stato condotto (vorrei dire con l’inganno, ma non sarebbe vero) alla riunione dell’asphalto. molti di voi conosceranno questo grigio forum di allegri cazzoni. non vi dettaglierò sulla serata svoltasi a casale monferrato(AL, mi dicono qui dietro). cena in localo gustoso a base di cose gustose, e poi concerto di un gruppo che sembrano i therapy ma non sono i therapy (mi dicono qui dietro). sta solo di fatto che mi sono beccato la più agghiacciante congrega di nerd mai vista. roba che le conferenze su linux sembrano il misex. sappiate solo due cose. la prima è che è colpa della persona qui dietro (che benchè sospettasse, non poteva sapere, va detto). la seconda è che mi è mancato psycho. perchè non c’eri? oddio,forse lo so perchè. comunque so che mi fai un sacco di pubblicità. quindi ricambio: ehi, il blog di psycho è proprio figo! andateci! (è vero,cazzo ridete?)

sicchè, giusto. non perdiamoci troppo tempo. facciamo un elenco dei sommersi e dei salvati, e va bene così.

salvati:

- e "bonolis" dezani, il quale ci ha amorosamente portato al localo con la sua pulitissima macchina da ammazzaputtane. io gli voglio bene. è timido e simpatico ed è veramente uguale a paolo bonolis. dio lo benedica.

- mr.wolf, il quale non fa sesso per diporto e benchè avrebbe potuto triturarmi con una mano sola si è dichiarato felice di avermi conosciuto. anch’io sono felice di averlo conosciuto.

- lord H, il quale è spaventosamente nerd ma anche un simpaticone. e ne sa.

- la tipa che ho visto a bologna e non mi ricordo mai come si chiama, che mi sta simpatica e la saluto. bella lì.

- la tetta destra e la tetta sinistra di piperita patty

- lo squallido, con cui condivido la lotta eterna contro il moralismo hippiecentrosocialista.

sommersi:

- il maranza. non si capisce quale dio abbia imposto al maranza l’atroce pena di essere costretto a fare eternamente il simpatico senza mai riuscirci. informo il dio di cui sopra che la pena mi sembra eccessiva, specie considerata l’umiliazione che già gli viene dal suonare la batteria nei finti therapy.

- klaproth. per carità. gentilissimo. ci ha riportato a casa. mi ha fatto scegliere la musica. un amore,eh. certo. però mi dicono qui dietro che ci sono cose che ci hanno fatto sinceramente paura. a cena il klaproth tenta con l’astVzia di mettere le mani sul ventre candido di aiki. il che ad aiki non ha fatto esattamente piacere,ecco. ma fin qui si rimane nella goliardia. il problema è che al ritorno a casa il klaproth candidamente afferma di voler registrare la conversazione "con violetta perchè cioè violetta è il personaggio no cioè aiki ecco io cioè è come un’intervista io vorrei registrarla ecco" – sfoderando il telefonino/registratore e smanacciando coi tasti (che non riesce a trovare). ecco. lì ho avuto veramente paura. tanta paura.

- colei, la maestra del photoshop, alla quale verrà dedicato un post a parte. perchè è un anno e mezzo che mi tengo dentro delle cose, ed è bene che le sappia. specie dopo il disgusto palese e ingiustificato con cui mi ha salutato.

- maffa, che ha rifiutato lo scontro a bottiglie spaccate che gli avevo proposto.

attendo le lettere all’antrace. ma è solo perchè vi voglio bene.



Thursday, March 3, 2005 , 13.07

fashion

l’altro giorno mi sono arrivate questa maglietta e questa felpa.

rosicate.

As Grand Inquisitor for Mother Rome, Ratzinger keeps himself busy in service to the Truth: correcting theological error, silencing dissenting theologians, and stomping down heresy wherever it may rear its ugly head — and, consequently, has received somewhat of a notorious reputation among the liberal media and ‘enlightened’ intellegensia of pseudo-Catholic universities



Tuesday, March 1, 2005 , 00.53

il cancro a fabio volo

ciondolo, saluto tutti, vado a letto, mi rialzo inquieto perchè la
laringite da reflusso dovuta a esofagite
da doxiciclina
mi tiene sveglio (poi dicono che stan male quelli con le cure dell’aids, badalì, prendo un antibiotico del cazzo e mi vien la morte), arraffo un pò di mais tostato da
sgranocchiare, accendo la tv per vedere un pò che c’è, e che ci trovo?

ecco. diocane. vi pare giusto? a me no. io voglio andare a letto
non dico allegro, ma tranquillo, sereno. sono ammalato in fondo,no?
voglio stare tranquillo. sentirmi ottimista. dirmi "si ma domani va
meglio e venerdì si esce". e cosa vedo? fabio volo, il simbolo
del fallimento.
ci rendiamo conto? ci rendiamo conto che solo andrea
pezzi ha fatto peggio di lui?

io accendo la tv cercando conforto. e vedo questo ometto, semipelato,
con la giacca di paillettes che cerca con la forza della disperazione di fare il simpatico. di fare il garbato interprete
ironico delle situazioni di noi (voi) trentenni moderni. che guarda
in camera da solo -desolatamente solo, ché fabio volo sa che qualsiasi
trisomico sul palco con lui lo offuscherebbe- e tenta parlando di continuo di
fare il simpatico. neanche di farmi ridere. di fare il simpatico. non un
tempo comico. non una gag. niente. va lì e mi parla come se fosse un
mio cazzo di amico del bar. ma chi cazzo sei fabio volo? ma sei patetico. ma non ti vedi? ma non ti accorgi che parli, parli e intanto ti puzza il cazzo?

fabio volo fa senso di morte. di dresda. è sempre in terza serata, fa sempre lo stesso pseudoformat del simpaticone in cui egli stesso annaspa e si sente fuori posto, ha gli applausi in sala meno convinti di tutta mediaset. rimpiange disperato i bei tempi di mtv in cui si sentiva una promessa, e sa che sarà in eterno un minore, un omuncolo. un nulla.

che bisogno c’è a questo punto di infierire, mi chiederete? a parte che non avrei bisogno di una giustificazione. comunque, se fabio volo è la morte,
che se ne stia a casa a bere l’estathè invece di far venire la tristezza a me, che di mostri in testa ne ho abbastanza. pertanto io ufficialmente auguro il cancro a fabio volo. non sia mai che gli vada via quel sorriso del cazzo dalla faccia,oh.



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