Friday, July 29, 2005 , 15.03
i canti assassini

io ho un problema, e voglio il vostro aiuto.
io voglio farmi una maglietta di un cantautore italiano, che ha scritto numerose canzoni bellissime e colme di poesia. un cantautore che ha lavorato dagli anni ‘70 ai ‘90, prima di morire per un tumore.
un cantautore che cantava con eguale passione la politica, la vita e l’amore.
a chi state pensando?
forse voi state pensando a De Andrè o a Gaber. ma io sto pensando a Massimo Morsello.
“e chi è?” mi direte.
ve l’ho detto. un cantautore. un poeta, volendo. e poi, piccolo particolare, un fascista. proprio così, e non è un’esagerazione, nè lui l’avrebbe
considerata tale. in breve, Morsello è attivista del FUAN, poi invischiato coi N.A.R.,
ripara a Londra in compagnia di Roberto Fiore in seguito alla bomba di Bologna dell’agosto 1980. con Fiore, Morsello sarà il fondatore di Forza Nuova.
ma Morsello, benchè fascista, ha scritto delle canzoni stupende. a voi riscoprirle, cercatevi i suoi dischi “La direzione del vento” o “Punto di non ritorno” per averle presente.
il problema è: quest’uomo ha scritto delle canzoni tali
per cui De Gregori va a cagare. quest’uomo dovrebbe essere nel gotha della canzone italiana insieme a Dalla, De Gregori, De Andrè, Guccini e compagnia.
invece non c’è.
quando si parla di Morsello, a meno che non si frequenti Azione Giovani o Forza Nuova, non si sa di chi si parla (tanto più che -abile tranello!- Morsello riuscì all’epoca a comprare
mezza pagina del Manifesto per pubblicizzare un suo disco) o se lo si sa, è solo con spregio in relazione al suo essere co-fondatore di FN.
“vuoi farti la t-shirt di un fascista?”
si.
“vuoi farti la t-shirt di un terrorista nero?”
si.
“vuoi farti una maglietta simile e girarci nei centri sociali di bologna senza
essere insultato o picchiato?”
si. e anche una maglietta della Compagnia dell’Anello, o dei 270bis già che ci siamo.
“ma sei uno di forza nuova?”
no. e non vorrei essere scambiato per uno di FN.
“e allora?”
e allora ti spiego. scavando su internet ho scoperto, così come spero avranno già scoperto anche alcuni tra voi, che negli anni ‘70 non c’era solo la sinistra a prendere in mano
le chitarre e i microfoni. che anche la destra tirò fuori la sua musica e i suoi gruppi. che molti di essi erano e sono musicalmente imbarazzanti (come gli Amici del Vento, o tutto il nazi-oi),
ma altri sono sorprendenti. tutto un piccolo mondo musicale sommerso perchè canta “la terra dei padri e la fede immortal” piuttosto che il sol dell’avvenire. come mai c’è chi ascolta
Branduardi ma non la Compagnia dell’Anello? e come mai tutti sanno chi è De Gregori e quasi
nessuno sa chi è Morsello? come mai Lodovico Ellena non fa concerti con gli Offlaga Disco Pax?
e soprattutto, perchè tale mondo non è quasi mai considerato con rispetto? un rispetto che gli sarebbe dovuto per ovvie questioni qualitative? tragico ed emblematico
l’imbarazzo del pur onesto
recensore di rockit nel parlare del disco dei 270Bis (anch’essi capitanati da uno che si è fatto varia
galera per associazione sovversiva di estrema destra). in nome di che cosa devo sentirmi
in imbarazzo se mi commuovo a sentire la splendida 8 settembre di Morsello? forse perchè
parla bene dei repubblichini?
iniziamo a farci delle domande. come mai i 99 posse possono farsi più o meno
lussuosi video su MTV e i 270bis no? ve l’immaginate cosa succederebbe se MTV o Radio Deejay
mandassero in onda un pezzo pur commerciabilissimo (anche troppo,infatti,secondo me)
come Boia chi molla degli Amici del Vento? apriti cielo. manifestazioni,
proteste, boicottaggi, indymedia in fiamme e blabla. una simile apertura non
durerebbe più di un paio di giorni, lasciando dietro di sè una probabile pessima
pubblicità.
è giusto tutto questo? no. non è giusto per il semplice motivo che se
qualcosa è musicalmente pregevole, non devo essere costretto a non ascoltarlo
perchè non sono d’accordo con le idee politiche di ciò che mi viene detto. a me
gli inti illimani piacciono, anche se non posso che sorridere alla loro ingenuità
politica. idem mille altri gruppi/cantautori di sinistra. e perchè non posso dire idem per
mille gruppi di destra? Morsello era un integralista cattolico, io sono profondamente
ateo e materialista. purtuttavia questo cattolico scrive dei bellissimi testi
e delle bellissime canzoni,
e io lo rispetto, e gli stringerei la mano se fosse ancora vivo. che fine ha
fatto il concetto di rispetto per l’avversario? o il concetto di arte
in quanto arte?
la cosa è tanto più grave se la si pensa in confronto con la letteratura.
quando si parla di Céline o di Pound si tenta sempre in qualche modo di
giustificarli e di ritrasformarli in qualcosa che non erano. finchè si tace il fatto
che Borges o Pessoa o Cioran certo non erano classificabili come di sinistra
(anche se certo non erano fascisti), mi va bene,
visto che la loro opera non è un’opera politica. e Borges e Cioran sono apprezzati
in modo bipartisan a quanto ne so. siccome però è difficile fare quest’operazione di
insabbiamento della realtà su Morsello o consimili, essi vengono semplicemente
ignorati e relegati al ruolo di squallidi fascistelli.
ora, questo è il vero fascismo. annientare dal mondo l’esistenza di
questi artisti perchè non collimano con quello che riteniamo sano ascoltare e
vedere sui mezzi di comunicazione nazionali è fascismo. è per definizione l’antitesi
della libera espressione.
quanto a voi, non iniziate a menarmela con il concetto del “ma io nelle canzoni
ascolto anche il messaggio, mi interessano i testi, non è solo la musica etc.” perchè se voi rifiutate
di ascoltare un testo splendido come quello di Noi non siamo uomini d’oggi
solo perchè il suo autore è di estrema destra, allora voi fate parte della
peggior categoria degli umani, ovvero quella di coloro che ascoltano solo
quello che vogliono sentirsi dire, e sapere quello che già sanno. se avete
questa convinzione incrollabile delle vostre idee, non vi turberà di un millimetro
l’ascolto del Morsello (che al contrario di voi ascoltava autori di sinistra
apprezzandoli parecchio). se siete pronti ad ascoltare chi è anche estremamente
distante da voi, potreste perfino uscirne migliori.




