Thursday, November 24, 2005 , 16.16
il sudore dei pinguini non puzza
stavo pensando che sulla figa dovrebbero scrivere a lettere di fuoco "chi tocca muore". ma non è questo l’argomento di stasera.
io devo confessare l’ennesima delle mie debolezze. ovvero i pinguini. io ho questo problema, fra i tanti, ovvero, oltre, ad, abusare, delle,, vir,g,o,l,e, ecco, a parte questo, i pinguini. si. ricostruiamo la frase. i pinguini.

ecco, il problema è che quando vedo un pinguino la mia età mentale si abbassa a quella di un bimbo lissencefalo di 2 anni e mezzo. quando vedo un panciuto pinguino che paperella sul ghiaccio i miei occhi si fanno di manga luccicoso, mi porto le mani giunte alla bocca e tutto ciò che riesce a pensare il mio encefalo liquefatto di puffolosità è oddioddioddiopinguinoguardachebellopinguinopoverodiomioèpoverissimopiccolopinguino. sono pieno di pelouche di pinguini e di cose raffiguranti pinguini. il mio sistema operativo ha per logo un pinguino. c’è un pinguino ikea sopra al monitor. il mio sfondo è questa webcam su una colonia di pinguini gentoo. si rifugiano contro a un muretto, poverini, quando c’è brutto tempo. mi chiedo se prima o poi vi beccherò un pinguino morto, ma finora non ne ho visti: però se me ne trovassi uno davanti saprei come eseguire l’autopsia. e non importa se poi ci sono anche dei pinguini froci, gli voglio bene lo stesso.
avete già capito che sono andato a vedere "la marcia dei pinguini". non potevo non farlo. adoro il ghiaccio, adoro l’antartide e, se non l’avete capito, adoro i pinguini. devo dire che pensavo che ogni istanza di nazismo e misantropia si sarebbe fermata davanti ai pinguini, e in effetti la petulantissima vocetta di fiorello è stata quasi sopportabile. meno sopportabile la colonna sonora, a volte del tutto fuori luogo. comunque il giudizio estetico è il seguente: è stupendo, si vedono continuamente pinguini di tenerezza inaudita e quindi non è concepibile che sia brutto, diobestia, ma che cazzo di domande fate?

"la marcia dei pinguini" è, prima di tutto, una gigantesca dimostrazione dell’inesistenza di Dio (o dell’esistenza di un Dio malvagio, fate voi). non esiste metodo di riproduzione più farraginoso, sfibrante e precario di quello del pinguino. nessun ente intelligente sano di mente avrebbe concepito qualcosa di simile. alla faccia della danza della vita e dell’amore che fiorello di narra, è tutto pieno di precarietà e morte quasi sempre inutile (tra l’altro me l’immagino fiorello, unto, terrone e col farfallino di paillettes magenta, che recita ’sta roba marzapanosa al microfono pensando a una gragnuola di pompe di negre). che cosa conduce delle creature a fare un cazzo di uovo in un posto in cui l’uovo stesso si congela dopo pochi secondi esposto all’esterno? e soprattutto, a doverselo passare dall’uno all’altro in questo contesto? resta il (giusto) mistero sulla roba che i pinguini mamma sboccano in bocca ai pinguinotti affamati.

quindi si, ho visto i pinguini, e sono stato per 80 minuti in stato di luccicone inteneritissimo privo di intelligenza alcuna. perfino la morosa del mio coinquilino, pinguinofila di primo piano, ridacchiava guardandomi.
ehi, giovanotti:
sagra della poNpa!
bologna, 25-27 novembre
la lista degli invitati è nel post precedente e nei suoi commenti. i presenti confermati per ora sono daw, canedipaglia, me, queenV. forlivese ha detto che viene ma vorrei una conferma. ap3r3gina idem. e voi altri? vorrei anche suggerimenti sul programma, già che ci siamo.






