Sunday, April 23, 2006 , 21.13

dinosauri e genitali

assioma: la primavera è una puttana. la primavera ha sulla mia psiche un effetto a metà tra quello di un interrogatorio della STASI e quello della morte improvvisa della propria amata per accoltellamento da parte di albanesi. per dire, ieri sera, purtroppo ignaro dell’esistenza del concerto di wolf eyes al covo, ho cercato di vedere miss kittin al link. giusto per curiosità. la folla di migliaia di bolognesi in stato di ritardo mentale che premeva ai cancelli ha causato in me una sana e gioconda crisi di panico, con annessa fuga per la tangenziale (a piedi) e provvidenziale recupero da parte di un tassista caritatevole. non che l’essere arrivato là in macchina con un tizio che faceva i 170 in città abbia aiutato la mia tranquillità.

brullonulla -il blog- infatti nel frattempo è quasi morto. tutto muore in primavera. la primavera è la stagione della morte. è la stagione della distruzione. il fatto che le piante mostrino i loro osceni genitali colmi di petali non deve trarvi in inganno. e neppure il canto degli uccellini, ovvero di dinosauri mostruosamente tramutatisi in cosini pennuti. dinosauri e genitali, ecco cos’è la primavera. in più hitler e maometto sono nati il 20 aprile, ci sarà qualcosa dietro tutto ciò.

questo mi ricorda che ho mancato tempo fa di parlare di un buon libro che ho letto, ovvero Le ultime avventure di Gummo di Raffaele Ventura (che ringrazio di cuore per avermi inviato una copia). il libro è un divertissement metafisico di rara intelligenza e leggerezza, e ci sono ben altre recensioni che potete leggere rispetto a quello che potrei fare io.

nel libro di Ventura mi ha colpito l’idea di Gummosoft Eschaton XP. questo è un ipotetico software il cui output è una simulazione della fine del mondo (da cui il delizioso sottotitolo del libro "la fine è un orgasmo che possiamo simulare"). le implicazioni di Eschaton XP non sono banali. la versione ufficiale ne fa principalmente una sorta di meccanismo psicostorico, benchè richiami pattern metafisici.

la parte interessante di Eschaton XP è la simulazione del processo metafisico del Ragnarok. il punto è: può la fine del mondo, decisa e orchestrata da Dio, seguire un algoritmo computabile? ci sono due esigenze opposte in gioco. da un lato la volontà di Dio non è soggetta a nulla se non a se stessa. sarebbe blasfemo pensare che Dio si costringa a giocare con le mani legate dietro la schiena, seguendo un percorso preordinato e il cui esito sia calcolabile. anche nell’eventualità che il mondo segua delle norme, la distruzione del mondo dovrebbe presupporre la distruzione delle norme stesse. la sostituzione delle norme universali con altre norme preposte solo alla propria fagocitazione che senso può avere?

d’altro canto, sappiamo che Dio ha una sorta di curiosa fascinazione per i pattern e le simmetrie. gli esseri umani condividono tale fascinazione, e non a caso siamo a Sua immagine e somiglianza. nulla impediva al simbolo del Cristo di essere un imperscrutabile e aguzzo caos tridimensionale, ma si decise che dovesse essere una semplice croce. null’altro impediva alle orbite dei pianeti di essere caotici attrattori strani, ma ci si fermò sulle ellissi.

perchè tale limite? si può pensare che in questo si nasconda un’amorevole compassione del Signore per le limitate menti delle proprie creature, il quale comprende pienamente come esse necessitino di segni semplici e di rassicurante regolarità. in questo la simmetria del mondo e l’esistenza dei simboli diventano uno strumento di amore, un balocco e una copertina di linus portati con gentilezza al cervello umano.

tali requisiti verranno però a mancare durante l’Apocalisse? in fondo in quel momento Dio non ci deve più spiegare niente: i salvati verranno illuminati in quanto tali, vivendo nella gloria eterna di Dio; i dannati idem, poichè la comprensione di ciò che hanno perso è parte fondante della loro pena. non è forse in questo contesto che la grandezza del Signore può librarsi libera e piena, nella fine dei tempi? se così fosse, la computabilità della fine del mondo diventa irraggiungibile.

si può anche pensare però che lo smantellamento dell’universo della essere un processo ordinato, non foss’altro che per ragioni di eleganza (che cos’altro può essere Dio, se non innanzitutto la Bellezza?) a questo punto computarne la fine diventa possibile, ma diventa un esercizio di arte algoritmica. Eschaton XP non sarebbe quindi diverso da Fractint o da un generatore di arabeschi, o perfino da un polygen.

l’ultima teoria impone che, siccome tutto è già scritto, il riverbero della fine echeggia nel nostro tempo presente e che l’intera struttura dell’Universo è impregnata della sua stessa fine. tale interpretazione appare simile a quella della fisica moderna, con la differenza che la fine non è una conseguenza di leggi matematiche ma è piuttosto dipinta a mò di spettro, di watermark.

alzando il tiro, l’universo stesso può essere interamente il diagramma della sua stessa fine. a questo punto ciò che chiamiamo "fine" è lo scopo dell’universo, e l’universo non è che una macchina per raggiungerlo. ogni nostro movimento, ogni battito di ciglia è un moto del circuito che porta verso tale fine. ci inganniamo di vivere nella Creazione quando invece non siamo che parti di un pallido macchinario temporaneo, e in effetti la vera Creazione di Dio non può che essere eterna. noi siamo un sipario, una prefazione. noi viviamo prima dei tempi, e non è ancora accaduto niente del mondo.



Thursday, April 13, 2006 , 11.57

gotterdammerung



Saturday, April 8, 2006 , 15.07

la cosa nel grugno

questo solo per dirvi che brullonulla domani vota fiero rosa nel pugno, e che invita anche voi stronzi a farlo.

si lo so anch’io che pannella sbava e andrebbe lasciato morire di fame, ma non ce ne frega un cazzo. vi supplico solo di far salire in parlamento della gente che non fa pompe ai preti (siano essi i don vitaliano o i cardinal ruini).

resta il fatto che la democrazia è una merda. se qualcuno è in grado di sparare a tutti gli ultrasessantenni che si avvicinano ai seggi, mi faccia sapere.

annunciato questo, esco e rotolo per bologna in caccia di fanfaluche che soddisfino la desolazione della mia vita moderna. dopo le elezioni, ci ritroveremo per discutere della fine dei tempi.



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