Monday, October 29, 2007 , 23.40
queer as neofolk

è un periodo che in laboratorio sto acquisendo il potere. per ora è il tipo di potere che ti porta solo più responsabilità (soprattutto seguire un paio di laureandi) e ben pochi vantaggi. il che significa che dalla settimana scorsa tendo a fare le 21 al laboratorio. sorprendentemente questo è coinciso con un del tutto irragionevole burst di entusiasmo per il mio lavoro. ma passerà molto presto.
ma ora l’annuncio del giorno: sono ufficialmente gay. ho infatti acquistato (salassandomi per euri 2400, mai speso tanti soldi in vita mia, sto ancora male) un macbook pro, e si sa che esiste un principio d’esclusione per cui avere il mac ed essere maschio eterosessuale sono condizioni incompatibili. a mia discolpa posso dire che per ora mac os x leopard fa cagare. o meglio, è una cosa rifinita benissimo, graficamente elegantissima e curatissima. però è proprio il paradigma di fondo "tu utente stupido, io oggetto fico che ti prende per la manina mentre gestisci il complesso rapporto con la tua sessualità tramite gadget color ospedale" che mi mette angoscia.
senza contare quella cosa orribile che è il finder. ora, io capisco tutto, anche se magari non approvo, ma il finder è proprio una cosa sbagliata. non so, forse all’inizio renda tutto più semplice per la laureanda DAMS incapace di distinguere un’applicazione da una gruccia. ma a me dover aprire un fottuto terminale per capire qual è la vera gerarchia delle cartelle sembra una cosa spaventosa. ok, ho capito che tu vuoi che le mie immagini stiano in "immagini", i miei documenti in "documenti" e così via. e se invece ti facessi i cazzi tuoi e lasciassi che io mi gestissi le mie cartelle come pare a me?
non ho dubbi che sia questione di abitudine, ma per ora va così. comunque entro pochi giorni quell’aggeggino checchévole subirà l’invasione severa, irrevocabile e metastorica di una virilissima e cupa installazione di gentoo. alla carica col martello, questo ci vuole.

