Wednesday, March 26, 2008 , 12.13

la morte di enrico montesano

oggi ho sognato che daniele luttazzi ed enrico montesano, ubriachi, provavano un balletto (una sorta di tip-tap) sul tetto di una palazzina rossa alta almeno dieci piani. a un certo punto montesano scivolava giù, cadeva nel cortile urlando e si schiantava al suolo con un flash.

nel frattempo, nel mondo reale, il letale squadrone della morte “Toblerone” dell’esercito personale degli Offlaga Disco Pax giunge alle minacce! fate salire il vostro LOL!



Saturday, March 22, 2008 , 23.24

forse è meglio chiuderla

io non sono un critico di internet, del web 2.0 e del social networking. ho un flickr, un tumblr, un facebook, un myspace e via cianciando. sono tutte cose almeno in ipotesi simpatiche e perfino utili, e quando non sono utili sono almeno delle amene perdite di tempo. a parte myspace, che va da sè è figlio del demonio ed è concepito come un incubo, è tutto ok.

esiste però un puttanaio di gente che non riesce a capacitarsi del fatto di avere dei tool più o meno irrisori e di usarli come meglio crede, e buonanotte. no. questa gente sente che il solo fatto di avere prima un blog, oggi un tumblr e domani qualche altra cazzata del genere li rende parte di una scena, li rende tragicamente hip e cool, con tutto quel che ne deriva, principalmente:
* fenomeno dei circoletti di simpatia, detto anche catastrofe dei pompini a vicenda
* onfalolatria isterica: ovvero, si formano interi post su blog e tumblr che parlano di blog e tumblr stessi, in una stucchevole eternità autoreferenziali
* sorgere di cacolemmi, ovvero di parole che gridano vendetta a Jahvé, come “blogosfera” e “tumblrsfera”

al che il sonno della decenza (e la mancanza sempre più sentita di una sana guerra mondiale in cui far combattere questa generazione debosciata, questi cicisbei del tcp/ip) genera mostri come questo, ovvero un post in cui il tema è se in una classifica di popolarità dei blog gestita dalla postatrice stessa, i tumblelogs vadano penalizzati oppure no. si noti che paradossalmente il contenuto del post in sè è ampiamente condivisibile. è la sua esistenza, il problema. ma specialmente grottesco è che, invece di un gargantuesco WHOTHEFUCKCARES seguito da giusta desolazione (e al limite, se la cosa li scazza tanto, dalla costruzione silenziosa di altro sito-classifica), il post scatena una catena di commenti ripiccatissimi da parte di gente che si sente evidentemente punta sul vivo perchè OMG LA MIA FARLOCCA POPOLARITA’ DA QUATTRO LIRE LA DIFENDO COL SANGUE e che, insisto, ha bisogno seriamente di un paio d’annetti di trincea a pasta,fagioli e merda.

ma ecco la galleria delle miserie umane:
CHI SONO I MAFIOSETTI DEI TUMBLR?
Scusami se urlo sul tuo blog ma sai, ‘ste accuse non mi piace farle cadere nel vuoto.
Ora mi rispondi o farai ancora finta di nulla?

(paulthewineguy)
eccerto, paul! il tuo Onore, la tua Purezza, la tua Reputazione sono in tragico pericolo! difenditi, paul! domanda Giustizia! non sia mai che si pensi all’esistenza della MAFIA DEI TUMBLR, notoriamente esecrabilissima.

e di nuovo, lo stesso:
è da eoni che nell’aria c’era questa voglia di pulizia etnica nei confronti dei Tumblr
EONI! porcodio, EONI! perchè voi non lo sapete, ma sono DECENNI, ma che dico, SECOLI, ma no, EONI, dai tempi in cui le tigri dai denti a sciabola sventravano i primi umani, che il complotto plutogiudaicomassonicorettiliano all’aroma di scientology se la prende coi tumblelog, questi Profondi Strumenti di Espressione che VOI CATTIVI volete censurare, CATTIVI, e CI VOGLIONO DISTRUGGERE! ma come, non l’avete visto? non l’avete notato? le minacce, gli sgozzamenti, le intimidazioni fatte ai tumblr? come potete non vedere questo scempio!!

e poi:
Beh, io quando ho visto che ero meme per il Tibet, ho pianto. Mi è sembrato crudele.
(orientalia4all)
sei un meme (di stocazzo) sul circoletto di simpatia. e piangi (perchè sei un meme). ma non solo: piangi perchè è (?) crudele. no, non so fare altro che parafrasarlo, e aggiungere un buon LOL WUT. si commenta da sè.

Io non sono una purista nè una santa ma di certo vado estremamente fiera della mia unicità di decisione nel pormi nella rete, quindi la rivendico tutta perché non sono minimamente influenzata dalle correnti
(dielle, il cui tumblr è come si vede assolutamente UNICO nel porsi nella rete. un gioiello di originalità, di sfida alle convenzioni, di indipendenza. dielle, ma come fai?)

ma poi ecco arrivare la richiesta di boicottare blogbabel o quel che è, chiedendo di essere tolti dalle loro classifiche, arrivando a deliri di onnipotenza come magari meglio sentire un avvocato eh? qualche cavillo lo si potrebbe pure trovare
o in alternativa si può porre direttamente il quesito all’autorità garante per la privacy.
– cristo, gente che propone l’avvocato per farsi togliere un link. l’avvocato. sul fronte occidentale, diobestia, ecco dove ti devono mandare.

ma sempre a proposito del tema “levatemi il vostro link che chiamo l’avvocato bastardi!” ecco il colpo di genio: Non mi piace quello che state facendo, quindi voglio andarmene. E liberarmi finalmente di queste umilianti discussioni. Qualcuno mi dica come posso fare.
(irene)
la cara irene, poverina, infatti, è evidentemente costretta (da chi? dal lupo cattivo? da mastella?) a partecipare a queste umilianti discussioni. lei ne farebbe tanto volentieri a meno, ma non può! come può fare irene? come può fare? magari, che so, fregandosene beatamente? acquisendo una vita? (che, detto da me…) ricollega il cervello che magar ti viene in mente, irene! fatti un giretto! c’è il sole! provaci! è divertente!

e di nuovo, irene:Ripeto ancora: trovate un modo per togliermi dal vostro database.. m’immagino l’effetto di questo perentorio ultimatum. “CAZZO, l’ha ripetuto ancora! dobbiamo trovare quel dannato metodo per toglierla dal database!” “comandante, come facciamo?” “non so, cristo,datemi tempo…” “non c’è tempo, l’ha ripetuto ancora! ancora, capisce? è finita!” “dio dio dio come abbiamo potuto infilarci in questa merda!” “non lo so, non lo so… tenente! vada sottocoperta a prendere il manuale di SQL! dobbiamo arrenderci!”

del tutto scorrelati ma notevoli infine il geniale gian (senza link) che se ne esce con:
ciao, ho letto ke tu sai il sanscrito… io vado pazzo x quella lingua solo ke nn esistono corsi dalle mie parti, ti vorrei solo chiedere se x favore potresti tradurmi il mio nome in devanagari… Mi faresti un grossisimo favore… Mi chiamo Gianluca… Non immagini ke favore mi faresti guarda… Ciao ciao
poi, maria:
In occasione delle prossime festività, voglio augurare a tutti gli autori e lettori di tutti i blog che visito, una Felice Pasqua. Ciao da Maria
che evidentemente pensa di essere una delle nonne del pubblico di Forum e ci mancava salutasse anche la zia Gina e il nipotino Kevin che compie 9 anni proprio oggi.
e Jean Lafitte, che già che vede folla ne approfitta random per dirci che Io non mi lego al coro. Io sto con la Cina! sulla questione tibetana.

quanto a me, capisco di aver sottovalutato ingiustamente Maurizio Costanzo quando saggiamente ammoniva: “basta, è ora di dire due paroline ai gestori di internet perchè forse è meglio chiuderla”



Sunday, March 16, 2008 , 17.10

offlaga disco sucks

se esiste un award 2008 per la canzone italiana veramente cretina, io candido apertamente a tale premio Sensibile degli Offlaga Disco Pax.

disutile soffermarsi troppo sul disco da cui proviene la canzone. a me gli ODP sono sempre stati decisamente antipatici, musica da supermarket biologico per la gioventù nostalgica del Partito Democratico, ma almeno “Socialismo Tascabile” era divertente. in Khmer Rossa e Robespierre, per dire, c’erano degli spunti carini, accattivanti, i testi strappavano un sorriso, e sul lettore mp3 mentre sei in treno semiaddormentato sono ok. “Bachelite” è un disco ottuso e sciatto come il materiale che gli dona il titolo. in pratica gli ODP sono diventati una copia (brutta) dei Massimo Volume con le basi (brutte) dei Giardini di Mirò. una roba sconfortante, davvero, gente che sta vivendo tardi e male l’onda passata da un pezzo del post-rock. una cosa proprio inutile.

Sensibile è peculiare però perchè paradigma dell’idiozia classica della sinistra. chi mi legge da tempo lo sa, ma lo ribadisco ad usum dephicienti: io voto a sinistra, ho sempre votato a sinistra e ideologicamente mi sento molto a sinistra. dove non mi sento a sinistra è antropologicamente, in quanto (detto brevemente) essere antropologicamente a sinistra, dopo il 1970, è come essere intruppati nella Hitlerjugend, ma senza neanche lo stile.

intanto, chiediamoci il senso di prendersela, nel 2008, con Francesca Mambro e Valerio Fioravanti. vogliamo fare gli antifascisti? facciamoli. io capirei prendersela con Storace, con Forza Nuova, con il PdL (e perchè non con Veltroni, che ti candida Confindustria). ma no, in una sinistra letteralmente avvelenata di sindrome della memoria (una volta il passato doveva aiutarti a capire il presente: ora invece il passato acceca il presente), il vero sdegno rimane ai miti negativi, agli arch-enemies tanto secondari quanto rumorosi degli anni ’70. gente che è (giustamente, peraltro) stata pluricondannata e pluriesecrata. Mambro e Fioravanti sono degli assassini, e siamo d’accordo. sono stati condannati come stragisti, per quanto il teorema accusatorio sui NAR e Bologna faccia notoriamente acqua da tutte le parti. e ok.

e quindi? una volta che hai detto che Mambro e Fioravanti cattivi,cattivi,cattivi, cos’hai risolto? cattiva mambro, cattivo fioravanti! cattivi cattivi! e ora? l’hanno già detto cattivi, gliel’ha già detto lo Stato, e li ha puniti per questo. cosa dobbiamo fare, la pubblica gogna? rasarli a zero e metterli cartello al collo in pubblica piazza, trent’anni dopo? è questo che siamo? che vogliamo? e soprattutto, a che servirebbe?

ma la cosa che sconvolge gli offlaga è che la Mambro abbia definito Fioravanti “il ragazzo più sensibile che avesse mai conosciuto”. non so se sono io strano, ma io sono abituato a pensare che tutti, anche i più mostruosi e deviati assassini di questo mondo, siano comunque almeno in parte umani (non che sia una giustificazione, semplicemente è una constatazione de facto). evidentemente gli offlaga sono cresciuti nella cultura del Male Assoluto, pertanto non possono neppure concepire che degli assassini (per di più neofascisti) possano osare definire sè stessi o i propri sodali come “sensibili”. nell’immaginario degli offlaga, e di molti loro sodali, la Mambro e Fioravanti non sono esseri umani evidentemente, ma dei kraken freddi e muti, dei golem senza nè madre nè padre, cose del genere. e quindi, con beata ingenuità, gli offlaga stupiscono che la mambro non abbia detto cose del tipo “mi sono innamorato di valerio fioravanti perchè era uno stronzo cinico senza pietà”, la quale, per quanto quasi priva di senso, si incastrerebbe nella loro Weltanschaaung sub-brechtiana di cartapesta.

anche perchè, cosa impedisce a un pluriomicida di essere sensibile? la sensibilità (lungi dall’essere cosa nobile) è spesso una cosa egoista, personale e del tutto irragionevole: non vedo perchè uno non possa essere insensibile riguardo alla morte di quelli che considera suoi nemici in una folle battaglia, e sensibilissimo per altre cose. ma dev’essere lo stesso meccanismo degli antiabortisti e dei vegetariani. scommetto anche questi non possono concepire di ritenere “sensibile” chi ammazza feti o animali senza alcun rimorso. ma tutte queste sono persone che vogliono stipare la complessità umana nello stipetto muffito dei propri quattro preconcetti morali.

ma appunto, per gli offlaga mambro e fioravanti sono dei mostri senz’anima, che quando si tagliano perdono olio dai tubicini e non sangue dalle vene, e quindi la mambro fa un uso definito, con lessico degno dell’Osservatore Romano, “sconsiderato e irresponsabile” del vocabolario (come se esistesse un “uso responsabile” dei vocabolari). e con rara mancanza di autoironia invece ecco loro, completamente incapaci di comprendere nozioni base sull’animo umano, completamente avulsi a qualsiasi tentativo di conoscere le motivazioni, giuste o sbagliate, di quei gesti, arroccati sul piedistallo della Posizione del Giusto, loro, incensurati, ben inseriti, moderati ma simpaticamente provocatori, loro sì, sono quelli sensibili.

e questi “neosensibili” lo sono così tanto che a loro fa male vedere che i due terroristi dei NAR sono oggi in regime di semilibertà (come peraltro chili di loro colleghi di estrema destra e sinistra, e come altrettanti criminali non politici), e probabilmente in ispecie gli rode che stiano dimostrando di essere persone almeno parzialmente cambiate, lavorando per l’associzione Nessuno tocchi Caino (non esattamente un think-tank della destra radicale, nè un’associazone di omicidi, mi pare). il fatto che due terroristi neri oggi lavorino per un’associazione radicale contro la pena di morte a me pare un bellissimo e raro esempio in cui la pena ha avuto effettivamente una funzione rieducativa, e bisognerebbe solo esserne felici. ma suppongo che per gli offlaga il garantismo esista solo per chi ci sta simpatico, mentre per i mostri neri solo la Vendetta, l’Esecrazione, la Vergogna è necessaria, roba che non auspicano neanche per Provenzano suppongo. a costo di sembrare Paolo Liguori a questo punto chiedo: come mai gli offlaga di Sensibile non mi citano pure Renato Curcio, leader delle BR, mandante di vari omicidi, mai dissociato nè pentito, scarcerato nel 1993 e direttore della cooperativa Sensibili alle Foglie?

è solo per pigrizia e amor di patria che non entro nella polemica accennata dagli offlaga contro i disciolti Disciplinatha e il loro EP Abbiamo pazientato quarant’anni, ora basta!. se Dario Parisini, che mi conosce e forse mi legge anche qui, vuole accennare qualcosa, lo invito a farlo nei commenti. ma so che è troppo signore per abbassarsi a ciò.

infine, googlando ho trovato casualmente questo, che pur nelle sue ellissi è una buona lettura.



Thursday, March 13, 2008 , 00.18

achievements

ho finito la tesi di dottorato.

2 mesi e mezzo di morte, 273 pagine, 350-e-passa referenze, eccetera.

le trasmissioni riprenderanno al più presto.



Saturday, March 1, 2008 , 01.45

qualcuno che bisogna stare a sentire

io vivo nella stupida situazione di conoscere un guru, una guida spirituale, morale, materiale e intellettuale di quelle solide, e non seguirlo.


Movimento
Identità
Robotica
per coloro che si sentono dentro
la parte robotica e votano
Alleanza Razionale.



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