Wednesday, June 25, 2008 , 01.52

abbatti il futuro se non ti appartiene (anche io ho un’anima)

qualche giorno fa io e un’amica ci siamo ritrovati surrettiziamente a sentire i diaframma, e mi è venuta la nostalgia.

ebbene sì, brullonulla ha sgolato la sua adolescenza gridando chiuderò i sentimenti / in scatole vuote mentre era solo nella cameretta. anche io ho un cuore, anche io sono emo.

conobbi i diaframma quando avevo circa 14-15 anni. me li copiò il mio libraio. dovete sapere che il mio libraio (che poi diventarono due) è stata una figura fottutamente importante della mia vita. in una città come la spezia, che è il perineo del mondo (neanche il buco di culo, poichè questo darebbe lei troppa importanza sia pur negativa), avevo la fortuna di abitare vicinissimo all’unica libreria decente della città. e di non avere nient’altro da fare, perchè com’è ovvio la figa mi flussava attorno, senza toccarmi, come sospinta via da forze elettromagnetiche. questo libraio, persona di raffinata cultura e infinita dolcezza, nell’epoca in cui soulseek e amule erano ancora nella mente di Dio mi copiava surrettiziamente lp e cd (compresi quelli in vendita nella libreria, con rabbia del suo capo) per me adolescente troppo povero per comprarli. e fu così che dagli Iron Maiden delle medie passai a CCCP, Sonic Youth, John Zorn e varie altre meraviglie adesso ovvie ma all’epoca per me del tutto sorprendenti, che hanno disegnato la mia gioventù.

tra queste cose ci fu una cassetta dei Diaframma, con su "Siberia" sul lato A, "3 volte lacrime" sul lato B e forse anche qualcosa da "Boxe". non ricordo: purtroppo prestai quella cassetta a un darkettino mio conoscente e non la rividi mai più. ma ricordo qualcosa di quando sentivo quella cassetta, sentivo e non capivo. non ricordo esattamente i momenti, ma ricordo che sentivo 3 volte lacrime e mi pareva un disco colmo di una infinita solitudine, mi pareva che fosse un disperato ultimo tentativo di vita in un tragico freddo vuoto. ricordo anche che ero (e sono tuttora) ipnotizzato dalla scala di tastiera in Neogrigio. ricordo che mi piacevano quei titoli con nomi di attrici per me privi di significato come Xaviera Hollander o Marisa Allasio. ricordo anche che mia madre era preoccupata, quando ascoltavo quella roba "così deprimente", e io invece la trovavo semplicemente esaltante: per me la vita era fottutamente deprimente (in realtà pochi periodi della mia vita furono così vivi come la mia adolescenza), e non erano certo i diaframma a buttarmi ulteriormente giù. ricordo anche che girava un video dei diaframma, su videomusic, ma lo trovavo scandalosamente pop, e non ricordo neppure più il titolo.

prestata la cassetta, trovai poco dopo il vinile di "Siberia" a una svendita del disco, e lo acquistai tutto contento e tronfio (compravo i vinili non per audiofilia, ma perchè allora costavano meno), e mi ripagai della perdita. ricordo che a quella svendita acquistai anche due dischi dei Sebadoh ("The Freed Man", splendido, e "Sebadoh VS Helmet" di cui non ho alcun ricordo) e uno dei Silver Jews (del tutto evitabile). ricordo che era domenica mattina e c’era un bellissimo odore. comunque di "3 volte lacrime" persi il ricordo: era un disco che mi attraeva e respingeva, che mi sembrava in qualche modo lontano. qualcosa che era sia troppo pop, sia troppo romantico. mi metteva a disagio. "Siberia" era più accattivante, più semplice forse. insomma, dimenticai il resto e per me i Diaframma restarono quel disco (è aneddoto noto che la madre di fiumani la pensa allo stesso modo).

e niente, la vita andò avanti. ebbi degli amori, non fui più la stessa persona. ascoltai altre cose, dall’indie rock alla musica classica, e la new wave non mi aveva mai conquistato (l’avrei ritrovata pochi anni fa). e dimenticai fiumani e il suo ciuffo. ogni tanto mettevo su quel vinile di "Siberia", quando andavo a trovare i miei. o la sentivo alle feste dark trascinato dal mio coinquilino.

invece qualche giorno fa si capita proprio sui diaframma, e ho cercato come un folle "3 volte lacrime", che avevo perso. l’ho risentito oggi al lavoro, dopo anni. non so cosa pensarne. da un lato è il disco che ricordavo. dall’altro riesco a inquadrarlo molto meglio, e in modo assai più distaccato. di nuovo, mi attrae e mi respinge. in un certo senso è un disco sgraziato, ingenuo e diseguale. dall’altro però ha una sua eleganza profonda e una incredibile sincerità. qualsiasi cosa sia, un disco che inizia con la voce di miro sassolini che modula la mia malattia ha / un corpo perfetto / e un volto da sogno non sarà "Siberia": ma anche a 27 anni fa venire dei semplicissimi, umanissimi brividi.

si trovano le poesie di fiumani su internet. fanno sorridere, sembrano l’eterno esercizio di un adolescente bravino. però ci senti le stesse corde delle canzoni, e quindi anche lì, di nuovo, grezze come sono, ti respingono e ti attraggono.

ho anche visto il video di Siberia su youtube. è bellissimo nella sua semplicità. è perfetto. ha il colore che dovrebbe avere. non capisco perchè videomusic non mandasse quello, invece di quello che mandava all’epoca. chissà cos’era. boh. ricordo che c’era fiumani che suonava ripreso con la telecamerina del cazzo.

il buon fiumani. gli piace scopare nel culo, al fiumani (così dicono, così dice la sua biografia credo -non l’ho letta nè ho intenzione di farlo). in ogni caso, io lo capisco. ti voglio bene fiumani, se mi leggi, salutami.

ps: con questo post annuncio che, a breve, probabilmente mi trasferirò (o quantomeno, posterò anche) su harrr, a raggiungere la compagnia dei giusti abbandonando quindi splinder, dopo anni. ci vorrà un pochino per il phase out, e darò comunicazione del trasferimento ufficiale, ma intanto segnatevi quell’indirizzo.



Friday, June 20, 2008 , 02.00

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Wednesday, June 11, 2008 , 01.20

il mio manhattan interiore

reitero pensieri di qualche tempo fa, in attesa di riflessioni ulteriori, perchè troppo forti. e troppo stanco per compierle con l’estetica dovuta.

esistono persone che si agitano, che muoiono, che vogliono cambiare il mondo, e non mi interessano.

esistono poi automi che scavano terriccio da marte, e batteri che si evolvono in una provetta. e qui mi scendono ogni volta le lacrime.

chi contrappone la scienza alla poesia (principalmente, i poeti) è in testa alla marcia delle idiozie.



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