Monday, June 29, 2009 , 02.24

il metodo di esaustione

io sono stanco. no, non è perchè voglio iniziare una lagna su quanto lavoro e mi fanno lavorare i weekend e non funziona un cazzo e qua e là (anche se è vero). no, è che proprio sono stanco. ci sono nato stanco forse, e ora sono più stanco.

sono stanco da anni. mi alzo la mattina e sono già stanco. mi sveglio perchè non riesco più a dormire, ma sono comunque esausto. vado a lavorare e vorrei morire. non perchè mi dispiaccia il lavoro (anzi) ma perchè non sono in grado. non ci riesco. non mi concentro. dovrei riposare. poi verso mezzogiorno riprendo le forze, ma poi si deve mangiare. e ritorno inutile. fino alle cinque. poi riprendo, ma si fa notte, e sono di nuovo stanco.

non ce la fo più. una volta facevo le cose. un sacco di cose. ora non so più che fare. torno a casa e voglio solo sbavare. non ho la forza neanche di scrivere qualcosa. figurarsi imparare quella chitarra là sdraiata, o buttare via i vecchi giornali. figurarsi qualunque cosa. la mia testa non pensa più. la mia testa vuole solo dormire.

io non so cosa sia ma vivo in quest’incubo da 2-3 anni, e mi pare lentamente ma inesorabilmente peggio. sempre peggio.

pertanto non mi sono neanche ancora messo qui a recensirvi l’inghilterra. che boh, alla fine sarebbero sempre le cose che sapete tutti: è tutto batuffolo e pulito, non c’è il bidet, le ragazze inglesi il sabato sera bevono come bestie e si vestono come le peripatetiche italiane, i ragni sono ovunque, e blabla. ma che ve lo racconto a fare? l’ultima puntata di battlestar galactica inoltre mi ha fottutamente deluso, e quindi non posso neanche consolarmi con orgasmi cyloni.

finisce così che mi riascolto will oldham, come undici anni fa, e mi domando se non farei bene a buttar via tutta la baracca e friggere granchio in svezia. ché il granchio è buono, e friggerlo dà soddisfazione, la soddisfazione dell’uomo che vince l’artropode, e non viceversa, come ovunque accade.



Wednesday, June 17, 2009 , 01.11

gli atomi di gasparri

ci pensate mai? a gasparri dico. pensate a gasparri. pensate alle gambe di gasparri, quando si alzano dal letto, o quando fanno il bagno. pensate a gasparri che si toglie i pantaloni per cambiarsi le mutande. pensate alla mano di gasparri, al suo polso che spalma una marmellata sul pane. e i piedi di gasparri? ci pensate che ci sono molti atomi che compongono i piedi di gasparri? il cielo, le sostanze, i tempi hanno cospirato per formare i piedi di gasparri. cosa pensa gasparri? a gasparri piacciono le ciliegie? o i pomeriggi di settembre? quando gasparri si annoia, cosa scarabocchia? preferisce la matita fine o la matita morbida? cosa preoccupa gasparri? che cosa teme? forse il numero otto gli ricorda il colore della ruggine? ripensa al passato e si pente di un amore perduto? per cosa piange gasparri? gli insetti che incontrano gasparri e lo ignorano, lo sanno?



Friday, June 12, 2009 , 10.34

flashes of flashes

logo italia

ho finalmente GLI INTERNETZ a casa

ho avuto il mio primo attacco di panico.

a presentare il meteo della BBC c’è una specie di maghrebino strabico, poi uno dice che diventa razzista

a questo proposito, il BNP non mi ha mandato volantini per le elezioni, avranno capito che sono uno sporco immigrato.

i media inglesi sono letteralmente ossessionati da berlusconi, di cui parlano almeno tanto quanto del loro presidente (probabilmente perchè è molto più divertente).

more news a breve. nel frattempo, visto che se ne parla, vi mostro il mio logo per l’italia.



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