Saturday, May 14, 2005 , 01.35
almost famous

eventi crescono e si incatenano. questo finirà, perchè mi sta ammaliando l’ipnotica madrassa elettronica di muslimgauze e conseguentemente a breve mi lancerò alla riscossa dell’islam, brandendo la sacra spada di allah.
cambiamo monoteismo. martedì brullonulla ha incontrato richard stallman a bologna. quest’uomo è uno dei pochissimi hippie che brullonulla sopporta (e supporta), checchè ne dica il mio cinico coinquilinaccio (che intanto bestemmia e impreca col visual c++, quando gli sarebbe bastato un rustico e sano gcc). egli è il fondatore di una delle ben poche battaglie etiche in cui brullonulla s’immischia, e precisamente in quella per il software libero e più in generale il copyleft.

impressioni ricevute di sant’iGNUtius: a parte l’orrido particolare che cammina a piedi nudi, direi positive. egli è una buona approssimazione visiva e caratteriale di come doveva essere gesù cristo se fosse andato oltre i 33 anni (e se non fosse vissuto nella affamante palestina ma in qualcosa ). eloquio limpido e chiarissimo, frasario semplice ma immediatamente elegante, umorismo innocente ma sponteamente simpatico. aveva esattamente i modi e il tono di chi sa di essere investito di una missione divina, e la persegue con contemporanea umiltà e nobiltà.
a proposito: in alto a destra vedrete il bannerino sui brevetti software. cliccatelo e leggete l’ampio sito, manica di bestie deuterostome che non siete altro, che i brevetti software sono una merda. anche i brevetti in generale secondo me, ma quelli software di più.
per il resto, sapete già dalla segnalazione di psycho che il buon ennio peres si è accorto di quanto espresso su di lui tempo fa. un non ignoto delatore, precisamente Pino Lauria Jr., di Milano (sull’elenco ce ne sono due, uno abita in via Gonin 69/1, l’altro in via De Predis 4, che dite, telefoniamo?) ha segnalato il post al peres, il quale ne ha pubblicato su Linus di maggio ampi stralci. mi sono beccato pure la vignetta satirica del tapino mangosi, che posterò qui appena metterò le mani su uno scanner. a chi viene qui dalla segnalazione di linus, segnalatevi con un commento: vi sono ricchi premi (o anche gondoni usati e secchiate di piscio, ora non ricordo bene).
ma porkodio madonna ingropatta ke kazzo è st hippi di merda diocane sembra beruscki kuello di ai ai ai ke bruta fazenda coi capeli lunghi porcamadona sarà anke lui 1 fascio di merda diocaneladrone porkodio
karol vive
Plus.
Brullico invctus.
Forse esporrò qualcosa non appena sarò sobrio.
Forse.
fake: ho capito chi sei diocane. esci fuori, FLA.
FLAgelati stocazo diocaneporcoladro nn hài kapito 1 kazzo diocaneladroe e nn sno fla ke nn sò ki klazzo sia ma ha nome da frocio porkodiokaneladro
w indymeddia abasso i fashi diocane!!!
Lui è il vero gesù.
brullonulla, non scambiamo merda per cioccolatta… se c’è da scrivere bestemmie a coppola di cazzo lo faccio con molto più scrupolo e non nei commenti di siffatto bel blog.
vero è che mi sono cimentato con irriverenza in alcune discussioni dove non trovando molto da aggiungere ho espresso un lamento spastico di volgarità. ma non qui, e non cosi inutilmente
con stima.
flatus.
prot.
ah dimenticavo, io NON USO le k.
prot.
ora ho trovato il perche’ di questo senso di familiarita’! Stallman in quella foto e’ assolutamente identico a Paletta, uno dei protagonisti di Cinico TV.
ah. c’ero anche io, lui e’ il profeta. ma mi sono accorta per la prima volta che avrebbe potuto convincermi anche predicando il contrario…
ora ho trovato il perche’ di questo senso di familiarita’! Stallman in quella foto e’ assolutamente identico a Paletta, uno dei protagonisti di Cinico TV.
Effettivamente… l’unica discrepanza sta nella differente lunghezza dei capelli.

Ricordo un buffo siparietto in cui allo stallmaniano sosia si piantava nell’occhio una sorta di sputo intercontinentale emesso da questo figuro,
sogetto cui qualcuno prima o poi attribuirà quel nome che io non riesco a rammentare.
Ora sto fantasticando sulla possibilità, tutt’altro che remota considerate alcune ripercussioni sociali del suo procedere scalzo, che il medesimo fatto sia capitato anche a stallman.
che per il suo look, se lo meriterebbe pure.
prot.
Perchè il tuo coinquilino ha deciso di usare quell’immensa zozzeria di visual c++?Ad un seminario microssoft organizzato dall’ università, dove tra l’altro i relatori fecero una pessima figura (alle domande un pò insistenti dei presenti rispondevano solo “API MICROSOFT”),me ne regalarono una copia con tanto di licenza student.Dopo averla provata per un tempo totale di venti minuti ho deciso che era abbastanza per lasciarla su uno scaffale a prendere polvere.
Perchè il tuo coinquilino ha deciso di usare quell’immensa zozzeria di visual c++?
chiediglielo. io non l’ho mica ancora capito, visto le bestemmie che sta tirando contro le DLL.
Mi segnalo, ma non ho letto l’articolo su Linus.
> sogetto cui qualcuno prima o poi attribuirà quel nome che io non riesco a rammentare.
il mitico Signor Giordano!
se andate sul post su peres, guardate i commenti: arrivano i pro-peresiani alla riscossa!
Cosa vuoi dire Brullo, che si preannuncia una qualche flamewar?
Che si fa? Accendo il flame-pulmino?
macchè, han scritto due soli commenti fiacchi fiacchi.
Eh, dove son finite le buone vecchie flamewar Brullo?
han scritto due soli commenti fiacchi fiacchi.
sono lettori di peres, daw. non esseri umani che amano la vita. cosa puoi aspettarti?
mi aspettavo, che so, una frase che se la leggi al contrario ha un altro significato. Oppure degli insulti contenenti sempre una sola vocale, degli acrostici, dei rebus, dei “unisci i puntini”, spigolature, un altro caso per l’ispettore Giac, l’angolo dei più piccoli, soluzioni del numero precedente.. quella roba lì dai…
Vero.
Sarebbe stato certamente il miglior modo per ribadire la giustezza del loro pensiero con una rispettabile dose di arroganza.
Certo è che difficilmente qualcuno sarebbe disposto a spendere il tempo necessario per realizzare un simile lavoro in un commento d’insulto. Qaunti dei lettori di linus dedicherebbero tanto tempo ad una difesa in conto terzi via internet?
In qualche modo è una conferma della tesi esposta: per ora nessuno dedica alla difesa del peres il tempo necessario per prodursi anche solo in un banale acrostico.
Che so… un umile “mostrate estremo rispetto, difenderò il nome ennico”, per esempio.
Ogekury perchè viviamo nel mondo reale dove tocca sviluppare per windows e conoscere le windows api per guadagnarsi il pane. Ho volutamente rinunciato agli agi del gcc perchè voglio scrivere applicativi di signal processing nella e raramente mi capiterà di svilupparli per altro sistema operativo se non windows.
Sul signor Stallmann avrei da dire: ultimo degli hacker una segona di nulla, semmai ottimo pr di sè stesso.
Perchè io, maliziosetto, mi chiedo: oltre a concionare a spese delle università del mondo, cosa ha fatto in realtà stallmann? Boh, ha fatto emacs nei lontani anni ’70, che sarà tanto bellino (a me piace vi) ma resta cmq un word processor modulare programmabile in lisp (lisp, sì, il bel tomo veniva dal mit), ha scritto una parte di gnu tools (tipo less o grep) e ha fatto un sistema operativo inutile, inservibile e con più anni alle spalle del mondo: GNU Hurd, che il mio coinquilino, dio lo perdoni perchè io no, ha provato pure ad installare. Ora, vabbè, non mi sembrano specifiche di programmazione interessantissime: gli sviluppatori di photoshop chi sono allora, degli dei? Però Stallmann, che ha speso la sua vita più dietro a definizioni arzigogolate di cosa è libero e cosa no, e se coviene fare questo anzichè quello, è un vecchio autoproclamtosi guru che condivide la sorte di tutto il free sofware: tanto bello e pieno di belle parole quanto tragicamente privo di sostanza davanti ai colossi commerciali (il paragone cattedrale vs bazar regge, dato che le cattedrali sono ancora lì mentre i bazar bastano due tempeste o un par di bombe per levarli dai coglioni). Quindi, che RMS venga a fare poco il galletto e a mangiare a spese nostre per fare apparire come oro colato un’ovvietà: che i brevetti software facciano schifo e mirino a politiche commerciali basate sul ricatto lo sappiamo tutti senza il barbone di merda, grazie. Piuttosto, se ne vada al MIT e si metta a sviluppare. Non parlare, non scrivere manifesti, non meditare sull’essenza divina, cazzo. SVILUPPARE e silenzio.
Almeno gli altri non si circondano di un’aureola quando vanno in giro.
AnalCunt
Analcunt se è per il pane, allora sono solo cazzi tuoi, anzi lo erano comunque, ma pensavo fosse per piacere non per dovere e dato che, visual c++ di piacere ne dispensa poco, mi ero chiesto il perché di tale scelta.
Per quanto riguarda il signor Stallman hai detto bene, lui gira a sbafo e come sviluppatore non è stato sicuramente mirabolante come si vuol far credere, anche se, il gcc non è certo cosa su cui cacare sopra. Il fatto è che ormai le sue attività sono poco pragmatiche e molto filosofiche. Dopo le gpl si è dato al proselitismo,che a mio parare ha una sua utilità essendo ormai un personaggio di dominio pubblico.
Mi sono dimenticato di firmare
Ogekury
Hai ragione oge, domenticavo il gcc.
Anche se io stallmann lo vedo a predicare e gli altri a sudare sangue sul compilatore.
E’ che finchè i miti dell’hacking saranno catorci hippie come RMS e poveri psicopatici come Mitnick, non vedo molto futuro per il free software.
AnalCunt
Dopo le gpl si è dato al proselitismo,che a mio parare ha una sua utilità essendo ormai un personaggio di dominio pubblico.
Sono lieto ma non troppo di affermare che sono passato al gcc su cygwin. E sono lieto ma non troppo di constatare che il visual c++ fa veramente cagare. Ma veramente a livello serio: vc++ è un calderone di stronzate messe lì per fare i programmini del cazzo e renderlo facile agli sviluppatori. Dal momento che ho scoperto che le versioni 2005 e 2003 non sono backwards compatible con le library compilabili col vc++ 6.0 (aka dover pagare o riprogrammarsi l’acqua fredda – nemmeno calda), la mia pazienza si è esaurita e sono passato al gcc. Su cygwin perchè spero ancora di poter utilizzare un subset consistente di api di windows.
Riguardo alla tua considerazione, di proselitismo ce n’è troppo secondo me. Mediocri o infimi programmatori che però fanno i Linux [GNU | BSD | ...] advocates ce n’è a quintali, e non servono a nulla. Forse giusto a fare l’ennesima versione dell’ennesimo clone dell’ennesimo client p2p [mail server | cryptography suite | window manager | ...].
Proselitismo non supportato dai fatti è troppo comodo. Guarda Allan Cox, ti sembra che se ne vada in giro a piedi scalzi a prendersi gli sguardi ammirati dei nerd sporchi e barbuti delle università di mezza Europa?
Ma, più che altro, ti sembra il caso di sensibilizzare la gente quando quelli che devi convincere sono gli sviluppatori? Se il tipo del DAMS è pro free software perchè è, cioè fratello, troppo anarchico, a me personalmente me ne importa una sega. Se lo sviluppatore è pro free software perchè il free software è innnanzitutto free, secondariamente ben documentato, e necessariamente efficiente ne guadagnamo tutti. Anche lo studente del DAMS di merda. Quindi, RMS, tagliati i tuoi capelli unti, mettiti un par di scarpe, vestiti come una persona e fai poco il pottaione in giro per il mondo. Perchè mentre tu fai il visionario sull’informazione che vuole essere libera, io stasera sono dovuto intervenire a mano sul codice di una libreria LessserGPL per portare a termine il make. E ho fatto tardi alla serata del lunedi. E questo non te lo posso perdonare.
AnalCunt
LoForestieroProlisso: quello NON è Paletta!
AnalCunt srive:
Quindi, RMS, tagliati i tuoi capelli unti, mettiti un par di scarpe, vestiti come una persona e fai poco il pottaione in giro per il mondo.
Tanto fancazzista non è, RMS. Lo sai che il gcc l’ha scritto lui, vero?
Tanto fancazzista non è, RMS. Lo sai che il gcc l’ha scritto lui, vero?
Si, e faceva cagare.
GCC was originally written by Richard Stallman in 1987 as the compiler for the GNU Project, in order to have a compiler available that was free software. [...]
In 1997, a group of developers dissatisfied with the slow pace and closed nature of official GCC development formed a project called EGCS (Experimental/Enhanced GNU Compiler System) which merged several experimental forks into a single project forked from GCC. EGCS development subsequently proved sufficiently more vital than GCC development that EGCS was eventually “blessed” as the official version of GCC in April 1999.
Insomma, sono arrivati 4 programmatori e hanno detto “dai miglioriamo ‘sta cazzata che ha scritto RMS”. L’hanno riscritta per bene, tanto che in due anni il loro fork è diventato ufficiale e il ramo di sviluppo di Stallmann è andato in pensione. Non male per uno che si definisce “l’ultimo degli hacker”.
AnalCunt
Sul fatto che c’è ne siano troppi di coglioni che si riempiono la bocca di aria fritta è sicuramente vero. Però vedo gente all’università con me, frequentanti corsi di informatica, che vengono obbligati ad usare linux per scopi didattici, senza capire le potenzialità e cosa c’è dietro ad una licenza libera.
In effetti RMS si è autodeterminato a gesù dell’informatica, e come naturale chi è un pò meno a conoscienza della realtà è sicuramente più influenzabile, compresi studenti che un giorno forse svilupperanno qualcosa.Con una camicietta e i capelli corti forse farebbe un pò meno effetto.Dalle mie parti per avere piena attenzione dovrebbe mettersi un paio di nike modelllo pochi soldi (legate ben strette con effetto banana) ed una maglia dei venom/ironmaiden/blindguardian/slayer/gruppo metal mediofamoso.
Ogekury
In effetti RMS si è autodeterminato a gesù dell’informatica, e come naturale chi è un pò meno a conoscienza della realtà è sicuramente più influenzabile, compresi studenti che un giorno forse svilupperanno qualcosa.
Uh?
Forse non ci capiamo: GNU ormai non fa altro che sensibilizzare. Se invece di parlare di sesso degli angeli (tipo: ma è meglio dire “open source” o “free software”? ) e predicare nei deserti, RMS tirasse fuori qualcosa di buono, lo rispetterei. Ma per ora è un grasso petulante Sai Baba dell’informatica che ha avuto la fortuna di essere al posto giusto (il MIT) al momento giusto (quando la vecchia guardia [goosper,greenblatt & compagnia] se ne stava andando).
Detto questo, vi prego di andare al link seguente e sentirvi la canzoncina di RMS in ogg:
http://www.gnu.org/music/free-software-song.html
Io uno così se ce l’avessi in culo lo andrei a cagare in mezzo al mare.
AnalCunt
ti chiedo solo una cosa, anal cunt: visto che l’hai modificata a mano quella libreria LGPL, abbi la compiacenza di perdere 5 minuti 5 a fare il diff -C3 vecchio.c nuovo.c > cosifailmakediocane.patch e mandagliela sul sourceforge. almeno diamo il senso che deve avere al free software che ti sta tanto sull’anima. visto che lo vuoi/devi usare, fai che migliori e che altri non abbiano a bestemmiare come te (perchè se tu bestemmi è anche colpa di qualcuno che la tua patch non l’ha mandata, io temo).
per il resto, ho opinioni miste. io penso che il free software e soprattutto il copyleft siano delle ottime idee in senso filosofico. insomma l’idea stessa di proprietà intellettuale è IMHO folle, è un concetto aberrante: il concetto di proprietà privata nasce per gli oggetti materiali, non per i beni immateriali. al limite posso trovare giusto che io non possa usare il lavoro di Tizio per farci dei soldi senza il permesso esplicito di Tizio,ecco. ma quanto a copiarlo/diffonderlo gratis in giro mi sembra il minimo per il bene di tutti. e vaffanculo Tizio se non gli va, doveva pensarci prima.
su RMS, d’accordo che ormai è ridotto a fare il gesucristo e che come programmatore non ha dimostrato granchè, e che HURD è un ridicolo fallimento (lo so, l’ho installato, l’ho visto, l’ho vissuto.). ma è giusto che al mondo esista anche lui a fare il gesucristo, benchè magari non sia d’accordo col suo gesucristianesimo in toto. è il suo mestiere, e lo sanno tutti. il suo estremismo secondo me ha questo senso qua nell’economia delle cose: lui chiede 100, speriamo tutti di ottenere 50.
abbi la compiacenza di perdere 5 minuti 5 a fare il diff -C3 vecchio.c nuovo.c > cosifailmakediocane.patch e mandagliela sul sourceforge.
Non è così semplice per varie ragioni (prima fra tutte che ho fatto una cosa veloce e “sporca” e dovrei rileggermi tutto il codice per vedere se e come si poteva far diversamente), ma non mancherò di mandare una mail all’autore spiegandogli il problema.
per il resto, ho opinioni miste. io penso che il free software e soprattutto il copyleft siano delle ottime idee in senso filosofico.
Anch’io e lo sai. Fermo restando che non si debba obbligare Tizio a pubblicare con copyleft, se non vuole. Le motivazioni sono tante e il mondo è brutto. Il trade off tra ciò che è auspicabile e real life c’è sempre stato.
Sui brevetti del software sono assolutamente contro: si può tutelare un meccanismo (un motore, delle precise linee di codice) e questo lo fa già l’ufficio brevetti esistente – per, diciamo, l’”hardware”, e le leggi sul copyright per il software. Non si può brevettare un concetto come una barra di scorrimento o l’idea di un sistema a finestre. Oltretutto, se passassero i brevetti sul software, le software house grandi giocherebbero ad accaparrarsi più brevetti possibili con stormi di avvocati che pensano solo a quello, e la partita si giocherebbe ancora meno sul piano della qualità (aka strapotere di industrie software enormi, farraginose ed arroganti)
è il suo mestiere, e lo sanno tutti. il suo estremismo secondo me ha questo senso qua nell’economia delle cose: lui chiede 100, speriamo tutti di ottenere 50.
Il suo estremismo è suo. E’ spesso stupido ed a volte è necessario. Ma persone del genere rischiano ormai di essere dannose; nella situazione odierna non serve a nulla un eremita che grida nel deserto, quando il panorama del free software è un panorama desolato di hack fini a sè stessi (con alcune isole felici, certo: Perl, Python, Apache, Postfix, gcc per citarne alcuni che mi vengono in mente).
Ora, sai bene che il free software è dispersivo e caotico per sua definizione; dando la libertà di planning al geek che conosce il klingon finiamo con 100000 progetti inutili, malcurati e tutti uguali, quando ne basterebbero 500 organizzati per bene. E’ anche per questo che il free software non riesce ancora a combattere ad armi pari col sw proprietario: quando si gioca peso, quest’ultimo vince nella stragrande maggioranza dei casi, almeno sul mercato deglii applicativi.
Secondo me, bisognerebbe trovare una soluzione intelligente che sia compatibile col mondo reale così com’è fatto. RMS a forza di chiedere 100 prima o poi non otterrà nemmeno 1. Io parlo di iniziare col chiedere 25, e fare in modo di prenderseli tutti sull’unghia. Per iniziare.
AnalCunt
Diciamo che Tizio non dovrebbe essere costretto a pubblicare sotto GNU GPL, certo. Vuoi tenerlo closed, fai, certo. Ma il file sharing per motivi non di lucro dovrebbe essere assolutamente legale, ecco. Visto anche che paghiamo la famosa tassa sui supporti di masterizzazione (e anche sugli hard disk e i masterizzatori).
Bisognerebbe far pagare -e caro, e bene, e con i dovuti controlli- chi usa sw proprietario in uffici/aziende etc. e lasciarlo libero di circolare (o distribuirlo a prezzi irrisori) per i privati che ne fanno scopi non lucrosi. Che poi è quello che accade già nei fatti, basterebbe prenderne atto.
Idem dicesi per item non software.
finiamo con 100000 progetti inutili, malcurati e tutti uguali, quando ne basterebbero 500 organizzati per bene.
Già. Linux secondo me è l’esempio positivo: c’è (praticamente) solo quello, tutti sviluppano quello, e infatti il kernel funziona bene, supporto di qualche periferica buffa permettendo (che dipende più dalla mancanza di specifiche dei produttori che altro). X,da quando l’hanno forkato in Xorg e si sono rimessi a svilupparlo seriamente, sta diventando qualcosa di promettente rispetto alla bestia che era Xfree.
Sull’idealismo alla Stallman, mi è venuto in mente che potresti avere parzialmente ragione pensando alla differenza abissale che c’è ormai tra KDE e GNOME. Tu non usi entrambi da tempo, quindi ti aggiorno. Sappi che rispetto a winXP (che uso ogni dì al lavoro) e KDE la gui di KDE secondo me vince. Ma vince fuori misura. Come usabilità, eleganza, semplicità e opzioni, dal KDE 3.3 in poi secondo me non c’è paragone.
Al contrario la gui di GNOME è un inferno. A parte l’aspetto graficamente squallido delle GTK, è colma di bachi, cose non finite (manca un editor decente per il menu delle applicazioni! ma cristo!!), idee balzane e obsolete come la “navigazone spaziale” del filesystem spacciate per avanzamenti. Ogni tanto in mezzo ci sono cose carine, come alcuni applicativi qua e la. Ma sono talmente immersi nella merda che se li uso, li uso uno alla volta e sotto KDE. E perchè sono ridotti così? Perchè sono presuntuosi, utopistici e passano mesi a farsi flamewars sulle mailing list su dove mettere i bottoni di Ok e Annulla. Invece quelli di KDE sfornano patch a una velocità maledetta, e poi annunciano con grazia le loro nuove versioni. Che spaccano.
Regnano argomenti alti, nobili e on topic. Al confronto di essi l’attuale intervento è merda, ma un’affermazione è stata fatta e il bisogno di lumi si fa pressante.
quello NON è Paletta!
Quello chi? Il ghignante bafometto ritratto nella foto, ovvero carlo giordano? Oppure quello che nelle mie (fallibili) memorie si becca lo sputo intercontinentale di carlo giordano?
Peres non lo conosco, giacché smisi per sempre di comprare Linus nel lontano 1984, ma ti consiglierei un ripassino sui tre Wutki maggiori, gli altri wutki con la minuscola, il monte Camoghé, l’indecifrabile bacedifo, gli acrostici panalfabetici e Giampaolo Dossena.
Bocuda feg i holuman epi qorus ate vizo!
– fB –
Ma il file sharing per motivi non di lucro dovrebbe essere assolutamente legale, ecco. [...] Bisognerebbe far pagare chi usa sw proprietario in uffici/aziende etc. e lasciarlo libero di circolare (o distribuirlo a prezzi irrisori) per i privati che ne fanno scopi non lucrosi. Che poi è quello che accade già nei fatti, basterebbe prenderne atto.
Mi trovi parzialmente d’accordo. Che sia quello che già accada è palese: è un costume ormai noto, specie in Italia, di fare leggi durissime contro il reato X e poi lasciarlo allegramente commettere a tutti. Salvo il caso (raro, per carità) in cui alle autorità non serva davvero contestarti il reato, o per appoggiarsi a quello per romperti il culo per altre cose, o perchè ti vogliono cagare il cazzo e non trovano altro. COme gli alcolici mentre si guida ed altri 3600 reati. Il problema è che se veramente si facesse così, una gran fetta di liberi professionisti potrebbe svicolarsela. Penso all’architetto con lo studio in casa, che si compra il cad da 100 euro per lavorare e poi in realtà utilizza quello da 56 milioni che la moglie, libera cittadina e casalinga, si è scaricata da emule. E’ un discorso molto complesso: ci vorrebbe un disegno di legge preciso, che preveda tutti i casi possibili.
Sull’idealismo alla Stallman, mi è venuto in mente che potresti avere parzialmente ragione pensando alla differenza abissale che c’è ormai tra KDE e GNOME. Tu non usi entrambi da tempo, quindi ti aggiorno. Sappi che rispetto a winXP (che uso ogni dì al lavoro) e KDE la gui di KDE secondo me vince. Ma vince fuori misura. Come usabilità, eleganza, semplicità e opzioni, dal KDE 3.3 in poi secondo me non c’è paragone.
Sto usando KDE in questo momento, sul la tua linuxbox, perchè lo S.M.A.R.T. del mio BIOS (aka la Cassandra elettronica) mi ha avvertito che il mio hard disk sta tirando gli ultimi. Visto che ci sono 160 Gb di dati di un certo valore, almeno per me, non accendo più finchè non mi compro un hd nuovo (domani mattina). Ora, che KDE spacchi è questione di gusti. Non mi piace esteticamente, però è un gran bel pezzo di sw che combatte ad armi pari con XP ed aqua. KDE e Gnome li usavo 4 anni fa e so com’è andata; Gnome è una merda immane mentre KDE ha praticamente vinto la battaglia dei window manager. Ti quoto pienamente; d’altronde, qualche anno fa, i duri e puri del free software (in prima linea Gnome team) si erano scagliati contro il team KDE perchè utilizzava le QT, che sono proprietarie. Secondo me il team di KDE ha fatto bene: meglio ottenere subito un prodotto valido compromettendo un pochino l’ideologia piuttosto che rimanere santi e fare merda. A santificarsi ci si può sempre pensare dopo. Anche perchè, correggetemi se sbaglio, in un sistema concorrenziale quale il nostro si vince acquisendo clienti e portandone via all’altro di conseguenza. Il free software, che per eredità naturale è in vantaggio sulle applicazioni di rete da sempre e se la gioca alla grande sul campo developement, nel campo degli applicativi da desktop/workstation sta al sw proprietario come il Ghana sta alla Svezia. Un grafico serio userebbe mai gimp (altro aborto gtk) piuttosto che photoshop? Esistono applicazioni paragonabili a Final Cut o Premiere nel free software? Il campo che mi tocca di più, il signal processing audio, è desolante: progettini male assortiti da una parte contro bestie immense con algoritmi (spesso proprietari) all’avanguardia dall’altra. C’è da pensare che non si colmerà mai il divario.
E allora, vaffanculo alla political correctness: c’è gente che deve mettersi lì e coordinare progetti a senso unico, fatti in un certo modo e chi rompe il cazzo calci nel culo. Altro che tolleranza, altro che flamewar su dove mettere i bottoni, altro che pretesa di utilizzare soltanto software 100% open source, altro che rinominare “library GPL” in “lesser GPL” “sennò la gente la utilizzava sempre per le librerie e non è corretto”. In qualche modo il divario va colmato, checchè ne dica RMS, che se ne gira per le università del mondo con aria sognante e pensa che nel 2005 ci sia ancora il MIT dell’AI Lab, che la gente sia ancora interessata al Lisp e che tuona contro il software proprietario non comprendendo che tante volte è un passaggio obbligato proprio perchè esiste gente come lui che invece di sbattersi non ha di meglio da fare di coltivare la sua immagine da santone annebbiato.
Calci nel culo e camminare.
AnalCunt
Ah, bello il post del 12 dicembre 2003… sono forse in ritardo?
Non c’è bisogno di fantascienza né di fantastoria, sono già esistiti in passato uomini di una razza diversa, di piú, addirittura di una specie diversa: gli uomini di Neanderthal.
Le argomentazioni antirazziste preconfezionate e standard che si usano oggigiorno (ma anche nel 2003) per scaricarsi la coscienza senza far la fatica di riflettere implicano, non direttamente, ma per la via dell’indifferenza e del conformismo, che se essi fossero ancora tra noi potrebbero essere discriminati a ragione in quanto geneticamente diversi.
È troppo facile dirsi non razzisti in un mondo dove le razze non esistono.
Sbagliato che sia, non pare comunque che noialtri sapiens abbiamo trattati molto bene “quelli là” a suo tempo. Forse dovremmo erigere un memoriale, o dedicar loro una ricorrenza. Il 29 febbraio andrebbe bene, il 30 meglio.
– fB –
O questo negro merdoso?
Forse dovremmo erigere un memoriale, o dedicar loro una ricorrenza.
sarebbe di un’eleganza spaventosa. non so però se ci sono prove che i neanderthal son schiattati a causa dei sapiens. nel senso, non ammazzati direttamente. (competizione per le risorse ce n’era eccome).
(negro)
Prove certe non ce ne sono, ma fiduciosamente attendo che il processo arrivi in cassazione.
[Tutta invidia, a causa di certe misure]
oh bella, ma i porni li posso scaricare o c’è di mezzo qualche sorta di battaglia morale anche qui?
Eh no sa, software qui, software la, frega ‘na sega, io solo di porni capisco, e non vi seguo più.
Scaricare porni è doveroso. Elargirli anche.
– fB — (tengo una minchia tanta)
LoForestieroProlisso: ok sorry, avevo letto di fretta il tuo commento. Quello (nella foto) non è Paletta, ma del resto tu parlavi del tipo che gli sputo in faccia. Piss & lav
ma porkodio madonna luriada a parlare di ste kose diocane sporco mi sembrate quelli di kui http://www.cipriani.genoa.it/TigerPizza.html ke avete anke voi un macinsitosh da froci porcamadaonaan skifosa dioimpestato kome quei fasisti nerd ke sembrano lombroziani diocristo
karol vive
http://outpostnine.com/editorials/teacher1.html
Hiroshima e Nagasaki erano due raudi in confronto a cosa farei io al Giappone.
AnalCunt
anal cunt: e questo link mi toglie qualsivoglia velleità di andare nel paese degli scemi a tutto tondo. ah, io stasera torno accà. scrosta lo sperma dai muri e pulisci il vomito di buzzino.
karol vive: non uso un frocio macintosh, ma un nerdissimo picì autoassemblato con linux. il coinquilino invece ha un pc con windows icspì.
nn hai kapito 1 kazzo rahrahrahrah io mi kiamo Fra nn karol vive ma poi volevo dire karlo giugliani vive quello ke hanno spararato al g8 a savona porkamadonna
Muslimgaze è dio.Nuovo disco provare per credere