Friday, July 31, 2009 , 03.10

breaking the spell

mi tocca ripostare a distanza brevissima perchè oggi ci occupiamo dell’ennesimo caso internettiano di attualità, sul quale sono caduto per puro colpo di fortuna grazie ai commenti del post precedente

il succo della storia si trova qua. commissionano un fumetto su una saga fantasy. per la precisione vogliono fare un fumetto “tipo manga”. per motivi a me ignoti commissionano questo fumetto non a un autore di manga, ma a un disegnatore che non ha mai disegnato manga in vita sua. costui diciamo che accetta la sfida, e fa il fumetto. dopo di che viene sgamato da questa tipa, che dimostra senza ombra di dubbio che alcune vignette sono letteralmente ricalcate da Miyazaki. altri fan dei manga rapidamente scoprono che il grosso del fumetto è un pastiche di vignette riadattate da altri fumetti giapponesi. su internet si scatena il più classico dei Grandi Cerchi della Vergogna, con mille ipotetici fan del fumetto a puntare il ditino contro il disegnatore, mentre la casa editrice ha ritirato il fumetto in fretta e furia.

ora: che lui abbia copiato le vignette è incontrovertibile (e lo ha ammesso egli stesso). io non sono un gran fan del manga e il fantasy è un genere che mi disgusta. i miei unici rapporti col fumetto (a parte leggerli) si limitano all’essere protagonista delle saghe di questo Genio e a sporadicissime idiozie per far lollare i miei amici. il disegnatore in questione, che ho scoperto solo grazie a questa storia, è sì molto buono per fare Paperino, ma ha un tratto che trovo personalmente insopportabilmente cheesy e disneyano e non credo di averlo mai incrociato. se non avessi dato un’occhiata ai blog dei commentatori precedenti, mai e poi mai avrei saputo di questa storia.

detto questo, ritengo che il disegnatore in questione sia un genio.

no kidding, no boutade. partiamo da una domanda. quanti dei censori del Cerchio della Vergogna ascoltano musica pubblicata dopo il 1980? perchè se lo fanno (e qualcosa mi dice che lo fanno) dovrebbero essere familiari con i seguenti concetti. se lo sono (e lo sono) mi devono rispondere a una domanda: perchè se DJ Shadow può mettersi a fare cut-and-paste di campioni musicali per fare un pezzo, senza che nessuno alzi il sopracciglio, il signor Ferrario non può fare cut-and-paste per riottenere un fumetto senza suscitare scandalo e orrore?

perchè Ferrario ha fatto questo. ha ricalcato, copiato, rifatto, copincollato vignette e personaggi da vari fumetti, e ha usato quelle come materiale-base. ha assemblato il tutto sulla sceneggiatura, ha reso il tutto intellegibile e coerente, e ha ottenuto la sua opera. sua, insisto (nel senso di paternità, non di proprietà intellettuale eh). non è meno “sua” di quanto un racconto non sia “mio” perchè non ho inventato le parole con cui è scritto. ha usato materiale altrui, ma solo come componenti di partenza: la scelta di tali materiali, il loro remixaggio, la loro riscrittura è interamente opera sua.

trovo folle che tutti i coinvolti, compreso l’autore stesso dei disegni, abbiano sentito il bisogno di “scusarsi”, come se remixando avesse commesso qualche misterioso Peccato. ancora più folle il fatto che debba scusarsi con i lettori, e che questi si sentano truffati. truffati perchè? in che modo? “perchè il fumetto non è di Ferrario ma è un plagio di Miyazaki e altri”, mi risponderanno. falso. il fumetto è interamente suo: il materiale con cui è costruito non lo è.

il punto è che siamo tuttora ancorati al fatto che esista l’Artista con la A maiuscola, che dal cilindro del suo Genio tira fuori l’opera Originale. questo è uno dei delitti culturali di cui personalmente incolpo il fottuto e maledetto Romanticismo ottocentesco e la sua odiosa influenza culturale, ma transeat. fatto è che il concetto di “plagio” non è scolpito in aere perennius, ed è invece abbastanza moderno. all’epoca di Shakespeare, per dire, era ovvio scrivere e riscrivere gli stessi canovacci, variando sul tema e anche copincollando direttamente qua e là. Dante riprende interi scenari da Virgilio, ma mi pare che nessuno lo ritenga uno squallido plagiatore. fatto è che una volta l’arte era una forma di artigianato, e viceversa, e copiare quanto serviva dai migliori era uno dei naturali e legittimi modi di fare le cose per bene.

oggi viviamo in un mondo che ci permette di tagliare, incollare, remiscelare l’intera produzione artistica umana con facilità. dovremmo essere contenti di ciò, e approfittarne. dovremmo rompere l’incantesimo ottuso che ci impone di reinventare a ogni passo la ruota, e vedere se cosa si può costruire di nuovo con i mattoni che ci sono, qualora sia il caso. dovremmo incoraggiare ogni tentativo in tal senso, invece di estirparlo. la cosa meravigliosa è che tale cosa futuribile tornerebbe a un’arte dal sapore antico, in cui memi-base vengono rielaborati, permutati e reinventati costantemente, formando strati di costante e superore simbologia e complessità.

Ferrario è del tutto inconsapevole di ciò, ovviamente. egli probabilmente voleva solo tirare corto e al limite approfittarne per omaggiare qualche suo modello. ma proprio questa sua inconsapevolezza me lo rende più simpatico e nobile: Ferrario in questo è nel suo minuscolo l’erede dello scultore polinesiano che ripeteva ancora lo stesso volto squadrato dei moai sull’isola di Pasqua o dell’ennesimo narratore della storia del Dottor Faust. costruendo il proprio lavoro usando come mattone quello altrui, lo si eternifica e lo rende immortale: sia quello altrui, che diventa lentamente icona, sia il proprio, che diventa automaticamente liturgia di tale icona. ogni liturgia dell’icona arricchisce l’icona: l’icona è un fondale su cui si accumulano e dialogano i suoi interlocutori. rompendo l’incantesimo dell’arte come creazione ex nihilo, evochiamo l’ incantesimo -molto più profondo e complesso- della persistenza della memoria, delle permutazioni dei simboli e dell’addensarsi su di essi degli infiniti significati e rimandi. solo chi è povero e cieco di spirito può trovare lo “scandalo” in tutto ciò.



93 Comments

  1. molto sensato e molto vero, specialmente in un’arte come quella del fumetto in cui la dialettica tra bieco citazionismo e/o plagio vero e proprio, e soprattutto la dialettica in seno ai canoni interpretativi alla base della distinzione (questo fantomatico spauracchio del “ricalcare” unito ad un’ossessione culturale senza pari per un nugolo di intoccabili maestri del genere) hanno lasciato il mondo dei fumetti in mano a un sacco di buoni mestieranti senza nerbo che hanno passato gli ultimi dieci anni a creare “il proprio segno”, osannati dagli stessi che frognano come dei coccodrilli perchè la gente “non considera il fumetto alla stregua delle altre forme d’arte”. GRAZIE AL CAZZO. Mi congratulo molto per il pezzo.

    Comment by Kekko — 31 July , 2009 @ 10:52
  2. Eeh, non ce n’è come puntare il ditino senza chiedersi come si è arrivati al risultato. D’altronde scandalizzarsi in gregge è molto più comodo e meno impegnativo che studiare.

    Fossimo in un mondo migliore la discussione su plagio e campionamento, che in musica è roba vecchia, a questo punto diventerebbe un discorso ‘mainstream’ e faremmo tutti un passo avanti. Mh.

    Comment by LF — 31 July , 2009 @ 11:43
  3. quoto kekko e lf in toto.

    Comment by brullonulla — 31 July , 2009 @ 11:55
  4. La differenza tra “passami il compito” e rielaborazione mi sembra comunque abbastanza marcata, quindi davvero non vedo il punto di questo tuo commento alla vicenda.

    Comment by irene — 31 July , 2009 @ 13:31
  5. Ciao Brullonulla,
    trovo il tuo intervento piuttosto interessante.
    Mi piace l’analogia tra il fumetto in questione e un remix di musica house, e in effetti è un’interpretazione alla quale non avevo pensato. Sono d’accordo con la tua osservazione sul fatto che nessun artista produce idee senza rielaborare il lavoro altrui.

    Solo che, secondo me, il caso di cui stiamo parlando è diverso.
    Premetto di non aver letto il fumetto in questione. A quanto sembra, l’autore avrebbe dovuto disegnare un’opera impegnativa in uno stile che non gli apparteneva. E il risultato – a quanto emerge dai post dei vari lettori – è che si è messo a ricalcare sistematicamente il lavoro altrui.

    Personalmente, mi sembra normale che un disegnatore ricalchi. Con la serializzazione e la routine del lavoro, è inevitabile riciclare del materiale per rendere la fatica più leggera. Lo fanno tutti.
    Ma in questo caso – vista la sistematicità della pratica – credo che le motivazioni del disegnatore siano proprio terra-terra:

    1 – Per far prima
    2 – Perché non era in grado di assimilare uno stile nuovo in breve tempo

    E mi sembra di capire che anche tu la pensi allo stesso modo.
    Quello che mi viene da osservare, a questo punto, è che manchi proprio quel lavoro di rielaborazione artistica di cui parli. Qui non si tratta di creare qualcosa di nuovo a partire dal materiale altrui.
    Non c’è alcun “omaggio”, “citazione”, “reinterpretazione”, ecc. Si tratta invece di prendere il lavoro del prossimo e spacciarlo come proprio, con il più prosaico scopo di superare una propria incapacità tecnica.

    Giudicare e sparare sentenze è facile. Per esempio, ignoro il contesto in cui sia stato commissionato il lavoro.
    A volte sono i committenti a imporre richieste impossibili da rispettare, e a quel punto ricorrere a qualche trucchetto per portare a casa la pagnotta potrebbe anche essere lecito.
    All’opposto, può anche darsi che il committente fosse in buona fede, e che abbia incaricato un disegnatore autoproclamatosi esperto nello stile manga pur di beccarsi il lavoro (salvo poi tirar fuori la carta velina)
    Messa in questo modo, dal mio punto di vista si tratta di fare i furbi, non di essere dei geni.

    Un saluto

    Comment by Enea — 31 July , 2009 @ 13:37
  6. non vedi il punto perchè continui a vedere una differenza tra “passami il compito” e “rielaborazione” quando tale differenza non esiste.

    o meglio, esiste, ma non nel caso in questione.
    ti faccio gli esempi. Tizio deve fare l’albo “Vampiri in vacanza”. le possibili strade di Tizio sono:

    A: Tizio trova l’albo “Succhiasangue on holiday”, lo copincolla 1:1 rimaneggiando le parole e invertendo due o tre vignette, cambia il titolo e lo ripubblica come suo.

    B: Tizio trova un paio di albi sui vampiri; ricopia un po’ di vignette dall’uno e dall’altro, vi adatta la sceneggiatura, lo ripubblica come suo.

    C: Tizio prende la sceneggiatura, fa gli schizzi preparatori. Si accorge che molti disegni di altri albi, di numerosi autori, di vampiri e non, che potrebbero tornare bene con la sua sceneggiatura. Li riusa, pari pari, riadattandovi l’intorno. Le nuvole da questo, la bimba da quello, fa le vignette di contorno. (Il nostro caso è questo)

    D: Tizio fa i suoi disegni, prendendo qualche occasionale ispirazone da altri autori, a mò di strizzata d’occhio

    E: Tizio disegna l’albo completamente da zero.

    il nostro caso è il C. nel caso C c’è una parte di copiatura precisa (la ricalcatura dei singoli disegni) ma c’è una enorme parte di contributo personale (la scelta dei disegni, il contesto in cui sono inseriti, eccetera). nel caso C si ha esattamente l’equivalente del sampling musicale: spezzoni audio altrui, da diverse fonti, vengono presi e incollati, rimessi in loop etc. a formare un nuovo oggetto, anche se i singoli spezzoni sono riconoscibili.

    per dire, il nostro amico ha copiato una vignetta da Naruto, una vignetta da uno sketchbook di Miyazaki, un’altra da un altro ancora, e però ha creato un’opera coerente. a me sembra un procedimento interessantissimo e degno di ulteriore sviluppo. è come se avesse creato una “media” di un certo stile di disegno e avesse mostrato che usando solo pezzi già fatti può ricostruire qualcosa di diverso. c’è dell’(inconsapevolmente) geniale.

    secondo te invece l’unica cosa “decente” sarebbero B e A, come dire che in un pezzo musicale puoi magari ammiccare al ritornello di smoke on the water, ma guai a usare il campionamento.

    so bene che il sampling è una cosa ancora discussa e ci sono cause monumentali di violazione di copyright in seguito all’uso di sample. beh, io sono dell’opinione che il sampling non sia solo una cosa eticamente corretta, ma che abbia un sacrosanto valore artistico.

    Comment by brullonulla — 31 July , 2009 @ 13:45
  7. “solo chi è povero e cieco di spirito può trovare lo “scandalo” in tutto ciò.”

    a quanto pare sono povero e cieco. Se non capisci la differenza tra la furbizia e l’inganno e la genialità viviamo su due mondi diversi.
    Trovo anche interessante che l’autore di questo blog abbia messo sotto licenza Creative Commons i suoi post. Dev’essere che non crede nella teoria del remixing egregiamente presentata nel suo ultimo post. Che coerenza.
    Sai cosa faccio? Prendo i tuoi ultimi cinque post, li posto sul mio blog e li firmo col mio nome. Me ne strafotto del Creative Commons che hai usato per le tue opere. Poi se qualcuno mi fa notare che ho copiato dal tuo blog dico che io sono un artista del riciclaggio e stavo solo omaggiando Brullonulla.

    Comment by Fabristol — 31 July , 2009 @ 13:59
  8. Trovo anche interessante che l’autore di questo blog abbia messo sotto licenza Creative Commons i suoi post. Dev’essere che non crede nella teoria del remixing egregiamente presentata nel suo ultimo post. Che coerenza.

    immagino che tu non sappia bene cos’è una licenza creative commons Attributions-Noncommercial-Share Alike. i miei post sono sotto licenza creative commons proprio perchè sia esplicitamente chiaro che tu puoi ricopiarlo e remixarlo a tuo piacimento (purchè lo rilasci sotto la stessa licenza e indichi la fonte del tuo sampling).

    io sono d’accordissimo col fatto che il nostro amico ha sbagliato nel non citare esplicitamente la fonte. ma non l’ha fatto per un motivo molto semplice, ovvero il fatto che non sarebbe mai riuscito a pubblicare il suo fumetto se l’avesse esplicitamente presentato come operazione di remix.

    siccome il remix è chiaramente visto come il Male nel mondo del fumetto, allora bisogna farlo alla carbonara. tizio è stato poco accorto ed è stato sgamato al volo.

    infatti faccio notare che è folle e triste che lui si scusi, mentre invece dovrebbe esserne tranquillamente orgoglioso.

    se vuoi fare un taglia e cuci dei miei ultimi 5 post, costruirci un tuo post e firmarlo a tuo nome sei liberissimo di farlo (e anzi sarei curiosissimo di vedere il risultato), basta che ci scrivi “samples dai seguenti post di brullonulla” e rilasci sotto CC-BY-NC-SA 3.0 o licenza meno restrittiva.

    Comment by brullonulla — 31 July , 2009 @ 14:17
  9. (notare che il requisito di copyleft, ovvero il fatto che chiedo di rilasciare sotto licenza libera, è proprio per far sì che a sua volta la tua opera derivativa possa essere usata per ulterori opere derivative, etc.etc.)

    Comment by brullonulla — 31 July , 2009 @ 14:20
  10. Devo ammettere che tutti i miei fumetti sono il ricalcare, incollare, ribaltare e deformare la stessa linea curva che anni fa ho fatto su un block notes, e considero sufficiente al TUTTO.
    Ciononostante, se davvero si trattasse di opera citazionistica o con riferimenti ad un altro autore, potrei esser daccordo con quanto dici, ma se è arrivato a copiare in maniera così pesante, senza segnare da nessuna parte “badate bene che sto copiando da Miyazaki per questo questo e questo motivo”, trovo la gogna meritata.
    Quando dici:
    non è meno “sua” di quanto un racconto non sia “mio” perchè non ho inventato le parole con cui è scritto.
    per me sbagli bersaglio, a questo punto sarebbe come dire che una volta che usi la grafite stai copiando/ispirandoti a qualsiasi altra persona che ha disegnato.
    Ci son degli strumenti base, e ci sono sì delle conoscenze prese da opere precedenti che fan sì di ispirarci o copiare, se preferisci, ma immagino ci sia anche un limite su quanto si può prendere un’opera o una sua parte complessa già definita e utilizzarla come propria.
    Cerco di spiegarmi meglio: se prendi una frase da un’altro libro e la metti nel tuo, è una cosa (anche se preferirei scrivessi da qualche parte che lo stai facendo). è un po’ quello che fa Tarantino, tralaltro.
    Se pigli un capitolo intero e lo reincolli uguale uguale sostituendo al nome del protagonista “john” quello di “jack”, per me sei andato oltre.

    E comunque come cazzo si può difendere uno che fa gli sketch “mymoleskine”?

    Comment by Daw — 31 July , 2009 @ 14:25
  11. So benissimo cosa è Creative Commons e appunto per questo l’ho citato. Perché il signor Ferrario l’avrebbe comunque violato per due ragioni: non ha citato la fonte da cui ha rubato le opere; ha usato l’opera di altri per scopi commerciali.
    Rileggiti le condizioni di Creative Commons che hai sottoscritto. Forse sei tu che non hai capito bene come funziona.

    http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/

    Ripeto quello che ho scritto sopra: prendo i tuoi post, li copio sul mio blog, li modifico a mio piacimento e metto il mio nome senza citarti. Poi se ho successo li pubblico e li vendo sempre a mio nome e senza citarti. Fatto questo arriverà un “povero e cieco” a dirmi che è scandaloso che io abbia copiato e guadagnato da Brullonulla. Ma sono sicurissimo che Brullonulla difenderà il mio diritto a fare remixing e sampling perché io secondo BRullonulla sono un genio inconsapevole.

    Comment by Fabristol — 31 July , 2009 @ 14:27
  12. ma infatti lui avrebbe dovuto dirlo.
    ma qui la gente non si lamenta tanto perchè “non l’ha detto” ma perchè “non si copia”.

    sono due accuse completamente differenti.

    che esista un limite sono d’accordo. se riguardi il commento di risposta a irene, i casi A e B sono oltre il limite (tranne casi peculiari in cui copio un fumetto ma cambio completamente il testo nei balloon con effetto straniante). D ed E chiaramente sotto. stiamo discutendo di C. secondo me C è equivalente a fare un pezzo musicale usando samples riconocibili di altri autori, e questa in musica è una procedura ormai consolidata e standard. ma immagino che negli anni ’80 ci fossero le stesse discussioni.

    Comment by brullonulla — 31 July , 2009 @ 14:32
  13. Perché il signor Ferrario l’avrebbe comunque violato per due ragioni: non ha citato la fonte da cui ha rubato le opere; ha usato l’opera di altri per scopi commerciali.

    quindi tu te la prendi con Ferrario per violazione di copyright, non perchè copiare è una “truffa nei confronti dei lettori”.
    visto che vogliamo giocare ai coerenti, ti ricordo che hai scritto questo nei commenti al tuo post:

    “Vedi Gians, come forse saprai sono contrario al copyright e alla perseguibilità penale di queste cose.”

    e prosegui con:

    “Nel mio mondo ideale viene prima lo scandalo della legge. Copiare (qui non parliamo di citazione ma di vera e propria truffa!) è una colpa morale prima ancora che reato.”

    quindi deciditi: è una truffa morale, o è un caso di violazione legale di copyright?

    il mio punto è: siamo d’accordissimo sul fatto che avrebbe dovuto citare esplicitamente la fonte (ma le regolette non scritte del mondo del fumetto gli impedirebbero di far uscire una roba del genere), e siamo anche d’accordo che c’è un aspetto di sfruttamento commerciale da non sottovalutare. infatti anche il resampling è in una zona legale grigia per esattamente gli stessi motivi.

    detto ciò, io ti posso dire che l’equivalente “blogger” del lavoro del nostro amico è: prendere 5-10 blog, fare cut-and-paste di 1-3 frasi da vari post di ciascun blog e riottenere un post integro e coerente da ciò (tra l’altro non è detto che non lo faccia, è un’idea interessante). in questo caso confesso che apprezzerei ma non chiederei l’enforcement del mio CC, in quanto il post sarebbe interamente opera tua, e andare a fare il piccato per la paternità di frasi o spezzoni di paragrafi completamente fuori contesto mi parrebbe folle.

    altra cosa è se tu ricopiassi il post intero, o pezzi ampi sostanziali, spacciandoli come tuoi. ma non mi pare sia il caso: il nostro amico ha copiato personaggi, vignette ed elementi grafici, non pagine.

    Comment by brullonulla — 31 July , 2009 @ 14:39
  14. Senti tu hai montato tutta questa discussione. Sapevi fin dall’inizio qual’era il caso in questione. Nel mio blog te lo abbiamo spiegato, qui lo stesso tanti commentatori hanno cercato di spiegartelo. Il tuo esempio del sampling non regge perché l’autore ha fatto copia-incolla senza citare gli autori da cui ha preso. TRa l’altro senza chiedere il permesso a loro.
    Non capisci che se quella blogger non si fosse accorta delle scopiazzature quel fumetto sarebbe stato venduto come quello di Ferrario? E la sua carriera sarebbe andata avanti alle spalle di altri autori? Lui non ha omaggiato un cazzo, non è un genio, è un imbroglione.
    Questo dal punto di vista morale. Poi dal punto di vista legale sputerà sangue in tribunale perché se la dovrà vedere con lo Studio Ghibli, la Panini e i produttori di Naruto. E questo sarebbe accaduto anche con licenza CC che tu usi.

    Comment by Fabristol — 31 July , 2009 @ 14:42
  15. Per il commento 14.

    Io sono un libertario radicale. Sono contro il copyright. Ferrario sarà processato per leggi che io considero illiberali ma non ci posso fare niente se esiste il copyright. Lo scandalo mio rimane sia per chi ruba l’opera altrui spacciandola per sua, sia per chi difende chi ruba.

    Comment by Fabristol — 31 July , 2009 @ 14:47
  16. Totalmente d’accordo: solidarietà a Ferrario.

    Comment by Raffaele — 31 July , 2009 @ 15:26
  17. @Fabristol:
    “la sua carriera sarebbe andata avanti alle spalle di altri autori”.

    DIO, CHE SCANDALO. Avrebbe addirittura CONTINUATO A LAVORARE? a produrre fumetti? un disegnatore che ha ricalcato tre disegni di miyazaki?
    come a dire: qua si sta passando il segno. Cioè, posso capire che uno non comprenda il discorso che si sta facendo qui (cioè, di base, che secondo b.n. il “plagio” e il “dolo” sono categorie critiche desuete), ma da qui a far passare per malvagio ed indegno uno che ha ricalcato tre disegnini di Miyazaki…

    Comment by Kekko — 31 July , 2009 @ 15:55
  18. Senti tu hai montato tutta questa discussione.

    sì.

    Sapevi fin dall’inizio qual’era il caso in questione. Nel mio blog te lo abbiamo spiegato, qui lo stesso tanti commentatori hanno cercato di spiegartelo.

    me l’hanno spiegato e l’ho capito. condivido la versione dei fatti.
    ma non sono d’accordo con il giudizio sui fatti.
    ti è più chiaro ora?

    Il tuo esempio del sampling non regge perché l’autore ha fatto copia-incolla senza citare gli autori da cui ha preso. TRa l’altro senza chiedere il permesso a loro.

    che è cosa che fanno un sacco di dj e di autori di musica elettronica (beccandosi a volte un tot di cause legali infatti).
    i Rolling Stones che si beccarono all’epoca tutti i diritti di “Bittersweet Symphony” dei Verve solo perchè questi ultimi avevano samplato un campione di una loro canzone senza chiedere permesso. secondo me è una sentenza sbagliata, ma your mileage may vary.

    Non capisci che se quella blogger non si fosse accorta delle scopiazzature quel fumetto sarebbe stato venduto come quello di Ferrario?

    lo capisco benissimo, infatti quel fumetto è di Ferrario.
    Ferrario non ha ideato alcuni degli elementi grafici con cui ha costruito il fumetto. è molto diverso.

    E la sua carriera sarebbe andata avanti alle spalle di altri autori?

    cosa vuol dire “alle spalle”?
    mica ha fotocopiato Naruto rivendendolo per suo.
    sta facendo dei fumetti suoi, usando pezzi di altri autori come materiale-base.
    può piacere o non piacere, ma non lo trovo “lavorare alle spalle altrui”.

    Poi dal punto di vista legale sputerà sangue in tribunale perché se la dovrà vedere con lo Studio Ghibli, la Panini e i produttori di Naruto. E questo sarebbe accaduto anche con licenza CC che tu usi.

    su questo siamo d’accordissimo, purtroppo, ma non è l’argomento della discussione.

    Sono contro il copyright. Ferrario sarà processato per leggi che io considero illiberali ma non ci posso fare niente se esiste il copyright.

    e anche su questo siamo d’accordo.

    Lo scandalo mio rimane sia per chi ruba l’opera altrui spacciandola per sua, sia per chi difende chi ruba.

    curioso, pensavo che il grosso del dibattito sul copyright riguardasse il fatto che l’equazione “copiare = rubare” è sostanzialmente un falso ideologico.

    Comment by brullonulla — 31 July , 2009 @ 16:16
  19. merda, anche qua no.

    vabbe’. il problema in realtà è molto più semplice di come lo proponi tu.
    miyazaki ha un copiringht sulle sue opere. ferrario ha un copiright sulle sue. le rispettive case editrici hanno un copyright.
    no creative commons there.
    l’idea del remix è giusta, ma le case editrici non ragionano come le case discografiche (e comunque se vuio fare una cover devi chiedere il permesso all’autore).
    le case editrici sono tradizionaliste e lente.
    le case editrici non temono emule.
    ferrario si è fottuto con le sue mani perché non ha dichiarato l’operazione fatta. se l’avesse dichiarata la panini l’avrebbe preso a calci nel culo. come ex autrice panini ti posso assicurare che sarebbero stati calci duri, ma se uno vuol fare qualcosa i calci duri non dovrebbero spaventarlo, o no?
    il fatto è che ferrario non pensava di essere sgamato esattamente come non pensavano di essere sgamati quelli che hanno copiato pezzi di brani altrui per i propri brani (e poi si sono trovati in tribunale).
    tutto questo con la massima simpatia che posso avere per l’intera operazione, è chiaro.
    non sono certo una sostenitrice del copyright, ma sono una forte sostenitrice del cercare di non essere stupidi.

    Comment by sraule — 31 July , 2009 @ 16:39
  20. sraule, ti aspettavo :)

    comunque siamo d’accordo: se ne facciamo un problema di copyright e soprattutto di contratti professionali, è ovvio che il tizio ha fatto una cazzata di enormi proporzioni.

    però mi pare se ne faccia un problema di Nobiltà Ferita dell’Arte, approccio che mi lascia a dir poco perplesso.

    Comment by brullonulla — 31 July , 2009 @ 16:49
  21. specialmente visto che la maggior parte dei fumettisti italiani è tutt’altro che un Nobile&Fiero Artista (e mi metto tra questi, ovviamente).

    sul popolino, che ci vuoi fare? è popolino.

    Comment by sraule — 31 July , 2009 @ 17:34
  22. Ford Ravenstock è chiaramente la Pimpa con meno cadaveri

    Comment by Daw — 31 July , 2009 @ 18:35
  23. non so. l’ho copiato da csi.

    Comment by sraule — 31 July , 2009 @ 18:48
  24. non so. l’ho copiato da csi.

    Giovanni Lindo Ferretti ti osserva stupito e compiaciuto.

    (perdonatemi se potete)

    Comment by brullonulla — 31 July , 2009 @ 20:57
  25. anche noi osserviamo lui. quanto meno stupiti.

    Comment by sraule — 31 July , 2009 @ 22:03
  26. un po’ meno compiaciuti, effettivamente.

    Comment by brullonulla — 31 July , 2009 @ 22:16
  27. sulla questione estetica, e lasciando stare quella legale, ti do ragione abbastanza ma la trovo anche una questione desueta, trattata dalle avanguardie storiche al postmoderno un po’ in tutte le salse e per quasi tutte le arti. quanto alle cause su pezzi di musica campionati sono appunto questioni legali, e dubito che chiunque al mondo dubiti che bittersweet symphony sia, creativamente parlando, un pezzo dei verve. dopodiché può essere che il fumetto subisca un certo tradizionalismo teorico, forse perché indeciso se il principale apporto creativo sia di tipo grafico o narrativo: cosa diresti, ad esempio, se un disegnatore geniale rifacesse tal quale la trama di Maus o Sin City, anche dichiarando la paternità della storia? artisticamente vale qualcosa o no?
    il fatto è, se capisco bene, che tu non neghi il concetto di Opera d’Arte, come ha fatto qualcuno, e sostieni che quella di Ferrario SIA un’Opera d’Arte (cioè originale), solo fatta con “mattoncini” presi qua e là. io sono d’accordissimo che sia qualcosa di originale, ma la tua impostazione non elimina affatto la questione teorica. il confronto con le parole non ha nessun senso perché le parole a disposizione sono indicizzate per tutti allo stesso modo e private di paternità creativa. mentre le vignette di miyazaki sono di miyazaki e questo, tolta la paternità legale, pone un problema almeno semiotico a chi le mette in un suo fumetto. ora il riciclo è motivato teoricamente in molti modi, dalla pittura al cinema ai libri, ma fai caso che si ha sempre il bisogno di motivarlo. ferrario, anche presumendo la buona fede, non lo ha fatto: ha usato quei segni “pesanti” senza apporvi la minima spiegazione. insomma ha eluso una questione semiotica che in quanto tale ha bisogno di una teoria, poggi essa su un meccanismo della comunicazione esistente o su regole inventate da lui ma spiegate da qualche parte. nessuno legge il Pippo di Andrea Pazienza pensando che plagi disney perché è a corto di idee: lì le regole del fumetto sono interne al fumetto stesso e sono chiarissime: parodia, demistificazione, blabla. idem per la citazione. basta che la natura del segno non originale che usi sia riconoscibile da noialtri. nota che ferrario non ha detto “erano citazioni ma ahimè non l’ha capito nessuno”: perché la citazione, l’omaggio, la parodia, e anche il cut-and-paste, vivono di meccanismi che sono necessariamente condivisi. e dal momento che tu sostieni l’originalità dell’opera di ferrario, non il diritto al plagio, devi ammettere che in quest’opera che ha senz’altro molto di originale -la storia e parte della grafica- c’è qualcosa di “scorrettamente” originale e che giustamente, quanto meno, colpisce e desta interrogativi.

    Comment by nicolaj — 31 July , 2009 @ 22:16
  28. Macché.

    C: Tizio prende la sceneggiatura, fa gli schizzi preparatori. Si accorge che molti disegni di altri albi, di numerosi autori, di vampiri e non, che potrebbero tornare bene con la sua sceneggiatura. Li riusa, pari pari, riadattandovi l’intorno. Le nuvole da questo, la bimba da quello, fa le vignette di contorno. (Il nostro caso è questo)

    A meno che tu abbia un contatto diretto con Ferrario, non puoi sapere se sia andata così. Posso tranquillamente immaginare che Ferrario abbia in anticipo pensato che, dato il tipo di pubblico e data la fan-art o come diavolo si chiama che ruota intorno alla Troisi, l’unica possibilità di vincere il bando era usare il tratto dei manga, un tratto che lui non conosce. Così ha pensato di ricalcare, pensando che il pubblico, idiota com’è, non l’avrebbe scoperto.

    Il paragone con il sampling e il remix e la rielaborazione e l’omaggio e la citazione NON tiene perché 1) si tratta di un inganno “contro” il proprio pubblico, non di un complice ammiccamento; 2) non viene creata un’opera “altra”, indipendentemente dalla sceneggiatura: non c’è un “progresso”, non c’è un arricchimento, si tratta semplicemente di riportare pari pari qualcosa che ha già funzionato – e infatti il pubblico di riferimento dell’originale e della copia sono esattamente gli stessi, cosa che non accade con i sampling o i film di Tarantino (a chi piacciono); 3) in accordo con il secondo punto, il pubblico non è “avvertito” della citazione, il disegnatore non “gioca” con il pubblico, non lo coinvolge, non dialoga con la sua capacità di inventare rimandi, trovare spunti, creare legami.
    Così facendo il disegnatore si arroga come non mai il privilegio di essere Autore, separato, innalzato dalla massa dei cretini che blandisce, sfrutta, spinge, deride.

    Infine, la scelta stimabile per me sarebbe E; le “strizzate d’occhio”, se tali, di D le lascio agli indie, grazie.
    Non ho mai detto nulla di nulla sul, e figurarsi contro, il sampling; dico solo che qui il sampling, secondo la mia modesta opinione, non c’entra una sega.

    Comment by irene — 31 July , 2009 @ 22:17
  29. nicolaj:
    osa diresti, ad esempio, se un disegnatore geniale rifacesse tal quale la trama di Maus o Sin City, anche dichiarando la paternità della storia? artisticamente vale qualcosa o no?

    http://en.wikipedia.org/wiki/Pierre_Menard,_Author_of_the_Quixote

    mentre le vignette di miyazaki sono di miyazaki e questo, tolta la paternità legale, pone un problema almeno semiotico a chi le mette in un suo fumetto.

    ma certo! e proprio qua sta la ricchezza.

    ma fai caso che si ha sempre il bisogno di motivarlo.

    uh?
    che io sappia, chi fa (per dire) basi hip hop non sta a motivare la sua scelta. sceglie dei suoni che gli piacciono e ci fa una base.

    ha usato quei segni “pesanti” senza apporvi la minima spiegazione.

    ed è QUELLO che mi piace.
    se avesse detto “ha ha lol guardatemi tutti, sto facendo il postmoderno”, il discorso sarebbe simile ma più povero.
    invece ha usato quegli sfondi, quei ricalchi etc. come se fossero meri mattoni, disponibili a chiunque, senza preoccuparsene.
    la naturalezza di tale operazione (sicuramente “furtiva”) mi affascina moltissimo.

    nessuno legge il Pippo di Andrea Pazienza pensando che plagi disney perché è a corto di idee: lì le regole del fumetto sono interne al fumetto stesso e sono chiarissime: parodia, demistificazione, blabla. idem per la citazione. basta che la natura del segno non originale che usi sia riconoscibile da noialtri. nota che ferrario non ha detto “erano citazioni ma ahimè non l’ha capito nessuno”: perché la citazione, l’omaggio, la parodia, e anche il cut-and-paste, vivono di meccanismi che sono necessariamente condivisi.

    ma infatti queste sono cose diverse.
    tutti mi dicono “ah ma non era una parodia/citazione/omaggio, quindi non hai capito”.
    vaffanculo, è proprio perchè non è una parodia/citazione/omaggio/operazione postmoderna, che lo difendo. lo difendo perchè ha usato del materiale, senza quasi interrogarsi. perchè ha usato quei ritagli come fossero simboli qualunque.

    e dal momento che tu sostieni l’originalità dell’opera di ferrario, non il diritto al plagio,

    io sostengo che quello NON sia plagio, nel senso inteso di spacciare un’intera opera altrui per la propria. ritengo che sia riutilizzo di materiale preesistente.


    irene:
    A meno che tu abbia un contatto diretto con Ferrario, non puoi sapere se sia andata così.

    come no? non è questione di cosa pensava ferrario al momento; l’esempio si riferisce a quello che è accertato abbia fatto.

    Posso tranquillamente immaginare che Ferrario abbia in anticipo pensato che, dato il tipo di pubblico e data la fan-art o come diavolo si chiama che ruota intorno alla Troisi, l’unica possibilità di vincere il bando era usare il tratto dei manga, un tratto che lui non conosce. Così ha pensato di ricalcare, pensando che il pubblico, idiota com’è, non l’avrebbe scoperto.

    c’è un punto che voglio chiarire subito: le intenzioni di ferrario sono irrilevanti.
    è probabile che la tua ricostruzione sia correttissima, ma non mi interessa nè vedo perchè dovrebbe. stiamo discutendo della sua opera finale, che potrebbe essere fuoriuscita da una macchina di turing fatta di spaghetti e pirite per quel che ne so io.

    Il paragone con il sampling e il remix e la rielaborazione e l’omaggio e la citazione NON tiene

    io NON sto parlando di rielaborazione, omaggio e citazione, infatti.

    si tratta di un inganno “contro” il proprio pubblico, non di un complice ammiccamento

    beh ma questi sono cazzi del pubblico eh.
    voglio dire, se tu ti senti ingannato perchè davi per scontato che ferrario si disegnasse da solo tutti gli sfondi e lui invece non l’ha fatto, è un problema delle tue aspettative, non dovrebbe essere un problema dell’autore.

    capisco sentirsi ingannati perchè ha ridisegnato una intera storia altrui, in blocco, ma sentirsi ingannati perchè ha copincollato gli sfondi è un nonsense.

    non viene creata un’opera “altra”, indipendentemente dalla sceneggiatura: non c’è un “progresso”, non c’è un arricchimento,

    come no?
    vuoi dire che esisteva già una trasposizione a fumetti del Mondo Emerso e che lui l’ha fotocopiata o quasi?
    se sì, allora siamo d’accordo (ma non è quello che è successo mi pare).
    se no, ha comunque creato un’altra cosa.

    si tratta semplicemente di riportare pari pari qualcosa che ha già funzionato – e infatti il pubblico di riferimento dell’originale e della copia sono esattamente gli stessi, cosa che non accade con i sampling o i film di Tarantino (a chi piacciono);

    hai detto una cosa correttissima: riportare pari pari qualcosa che ha già funzionato.
    è lì che lo elogio: don’t reinvent the wheel. tutti gli artigiani di tutte le epoche l’hanno sempre fatto. solo nella fottuta cultura occidentale degli ultimi 200 anni si ritiene che reinventare la ruota sia cool (immagino che gli artisti polinesiani ci ritengano dei pazzi frustrati).

    in accordo con il secondo punto, il pubblico non è “avvertito” della citazione, il disegnatore non “gioca” con il pubblico, non lo coinvolge, non dialoga con la sua capacità di inventare rimandi, trovare spunti, creare legami.

    invece l’ha appena fatto: hanno trovato rapidamente le copiature, e la rete ora pullula di cortocircuiti grafici tra la saga fantasy della troisi e i fumetti di miyazaki
    .
    solo che invece di strizzare l’occhiolino, ha fatto il passo oltre e ha gli spiattellato davanti un’intera opera costruita come collage di pezzi altrui.
    secondo me, passato questo sbigottimento iniziale, qualche giovane inizierà a porsi esplicitamente il problema estetico, e chissà che fra 50 anni non si parli di questo caso come del primo, timido, involontario e piratesco esempio della florida arte del Comic Mashup.

    Così facendo il disegnatore si arroga come non mai il privilegio di essere Autore, separato, innalzato dalla massa dei cretini che blandisce, sfrutta, spinge, deride.

    ahahah dai, questo ha senso solo se fai questo isterico processo alle intenzioni invece di criticare l’opera ipso facto.

    Infine, la scelta stimabile per me sarebbe E; le “strizzate d’occhio”, se tali, di D le lascio agli indie, grazie.

    neanche D? solo E? ma che bel mondo triste di merda allora, in cui Alan Moore non può sceneggiare V perchè mi richiama vagamente Orwell, o in cui Watchmen non sarebbe mai nato, o in cui guai a rifare Battlestar Galactica, eccetera.

    Comment by brullonulla — 31 July , 2009 @ 23:03
  30. in parte questo problema deriva dall’ignoranza del pubblico su COME realmente viene fatto un fumetto. per dire, è abbastanza comune che un disegnatore abbia qualcuno che gli fa sfondi (e quel qualcuno raramente viene citato nel colophon) oppure le campiture nere.
    ora, è chiaro che il tizio che fa le campiture nere, e che, semplicemente, “rienpie” dove il disegnatore ha fatto una x, difficilmente può considerarsi un artista, e ancora più difficilmente quello dell’autore che non lo cita nel colophon può considersi un plagio.

    PS. dice armando che gli manca forlivese.

    Comment by sraule — 31 July , 2009 @ 23:43
  31. dì ad armando che purtroppo di forlivese so pochissimo, ma so dove informarmi e ora chiederò sue notizie.

    Comment by brullonulla — 1 August , 2009 @ 00:32
  32. (però è un po’ triste che l’omino delle campiture o dello sfondo non sia citato, questo devo ammetterlo).

    Comment by brullonulla — 1 August , 2009 @ 00:33
  33. c’è un punto che voglio chiarire subito: le intenzioni di ferrario sono irrilevanti.
    Se è questa la tua assunzione, il modo in cui hai descritto l’ipotesi C è fuorviante.

    L’inganno al pubblico non è “eh va beh ma se siete ignoranti o ingenui non è colpa mia”. L’inganno deriva dal fatto che l’autore non sta facendo un’operazione di remix e mashup, perché in quel caso l’avrebbe condotta in maniera ben diversa.
    In questo momento, durante la saga Marvel di “Secret Invasion”, un botto di copertine “skrullizzate” sono copiate da famose precedenti copertine; e vengono rinarrati degli episodi di uno-due anni fa, con alcune vignette proprio ricalcate. Quest’operazione sì che rientra nelle tue definizioni.
    Paragonare questo, o il Last Kiss di cui ha scritto ieri Mana (http://bit.ly/14iyj6), a ciò che ha fatto Ferrario, non ha alcun senso.

    Se respingo le strizzate d’occhio di D è perché per me ci sarà sempre una differenza tra la strizzata d’occhio alla Baustelle e la citazione e la rielaborazione.
    E ho sempre creduto che tra il postmoderno d’accatto e Borges scorresse comunque un fiume di lava.

    Comment by irene — 1 August , 2009 @ 10:12
  34. irene, io sono d’accordo con te. però non dire quella parola, dai.

    Comment by sraule — 1 August , 2009 @ 11:08
  35. è il lato nerd che non riesco a contenere, perdonami.

    Comment by irene — 1 August , 2009 @ 11:18
  36. Se è questa la tua assunzione, il modo in cui hai descritto l’ipotesi C è fuorviante.

    e perchè?
    ho descritto cosa ha fatto, mica le intenzioni che lo hanno portato a farlo.

    L’inganno deriva dal fatto che l’autore non sta facendo un’operazione di remix e mashup, perché in quel caso l’avrebbe condotta in maniera ben diversa.

    ha preso dei pezzi altrui e li ha montati insieme per costruire un fumetto diverso.
    più di così non so, ci vuole il Bollino Irene del Remixaggio DOC?
    come avrebbe dovuto “condurla”?
    tu ti lagni perchè non ti ha detto esplicitamente che è tale e perchè le sue intenzioni non erano quelle, ma tale è il prodotto finito.

    Paragonare questo, o il Last Kiss di cui ha scritto ieri Mana (http://bit.ly/14iyj6), a ciò che ha fatto Ferrario, non ha alcun senso.

    “non ha senso” perchè l’una è un’operazione esplicita e ‘postmoderna’, l’altra è un’operazione non esplicita e se vogliamo ‘premoderna’.
    io non sto parlando di citazioni esplicite o di giochini postmoderni espliciti (che pure apprezzo). io sto parlando di una cosa ben diversa, ovverossia del fatto che uno utilizza la copia e il puzzle non come meccanismo esplicito e parte integrante del proprio messaggio, ma lo usa come normale e semplice strumento del mestiere.
    a fare un’operazione di detournement son buoni tutti, come ha fatto quel tizio, prendi il fumetto anni ’50 ci cambi il testo e tutti sono a fare LOL DIVERTENTE.
    creare un fumetto apparentemente normale, che racconta una storia a sè ed è completamente fruibile anche senza conoscere nulla del materiale che ha copiato, ma che in realtà è la silenziosa integrazione di pezzi altrui mi pare molto diverso e molto più sottile e interessante.
    mettila così: fare i fumetti alla Last Kiss è giocare con lo strumento remix. è avere il giocattolo nuovo e dire ai propri amici “ahaha! guarda quante cose belle ci si possono fare, troppo figo!”. fare il fumetto di Ferrario è usare lo strumento remix con la stessa naturalezza con cui si usano carta, matita e pennello, in modo tanto più interessante quanto più è invisibile.


    E ho sempre creduto che tra il postmoderno d’accatto e Borges scorresse comunque un fiume di lava.

    sì, ma scorre in senso inverso.
    Borges coll’esplicito giochetto “Last Kiss” ci si pulirebbe il culo, mentre scommetto avrebbe osservazioni interessanti su quanto ha fatto Ferrario.

    Comment by brullonulla — 1 August , 2009 @ 12:36
  37. intendevo la B-word.
    B come Baus-
    no, non ce la faccio. mi fanno troppa paura.

    Comment by sraule — 1 August , 2009 @ 14:43
  38. CHARLIE FA SURF
    QUANTA ROBA SI FA
    MDMA

    Comment by brullonulla — 1 August , 2009 @ 14:47
  39. questa è crudeltà mentale.
    ti denuncerò.

    Comment by sraule — 1 August , 2009 @ 15:58
  40. E NONOSTANTE SUA MADRE
    IMPAZZITA SUO PADRE
    MALGRADO BELGRADO
    L’AMERICA E BUUUUSH

    CON UNA BIC PROFUMATA
    DA ATTRICE BRUCIATA
    LA GUERRA È FINITA
    SCRISSE COSÌÌÌÌÌ

    Comment by brullonulla — 1 August , 2009 @ 19:15
  41. è terribile e disumano. ti denuncerò, sì, ma al tribunale dell’Aia.

    Comment by sraule — 1 August , 2009 @ 19:38
  42. anzi, se vuoi giocare pesante…

    e trema!

    Comment by sraule — 1 August , 2009 @ 19:43
  43. al tribunale dell’Aia.

    Comment by brullonulla — 1 August , 2009 @ 19:46
  44. Comment by sraule — 1 August , 2009 @ 19:49
  45. .

    Comment by sraule — 1 August , 2009 @ 19:52
  46. ma prende l’html solo dal padrone, ‘sto blog?

    Comment by sraule — 1 August , 2009 @ 19:53
  47. per le immagini sì.

    Comment by admin — 1 August , 2009 @ 19:57
  48. B W H A H A H A H A !
    (sorry non so come mai)

    Comment by brullonulla — 1 August , 2009 @ 20:04
  49. allora vai e, da vero uomo, guarda la PAURA in faccia:

    http://images.musicclub.it/foto/ma/big/MARLENE_KUNTZ.Cristiano_Godano.tif.big.jpg

    Comment by sraule — 1 August , 2009 @ 21:19
  50. se avessi saputo che l’immagine era questa avrei cancellato il tag img DA INTERNET.

    Comment by admin — 2 August , 2009 @ 10:22
  51. così impari a farmi paura con le canzoni della B-band.
    a ogni reazione ecc, ecc.

    stanotte sognerai godano e saranno incubi… wah-wah-wah

    Comment by sraule — 2 August , 2009 @ 12:14
  52. admin dall’alto della tua potenza risolvi il problema dei 16000 COMMENTI SPAM che sono rimasti dopo che ho attivato lo spam filter e non so come filtrare (sono ritardato).

    Comment by brullonulla — 2 August , 2009 @ 13:42
  53. daw, guarda, hai un nuovo personaggio con una potenza cosmica! admin!

    Comment by sraule — 2 August , 2009 @ 17:45
  54. Ciao brullonulla, ho parlato del tuo articolo qua:
    http://fumettidicarta.blogspot.com/2009/08/le-cronache-del-mondo-emerso-come-opera.html
    http://fumettidicarta.blogspot.com/2009/08/le-cronache-del-mondo-emerso-come-opera_503.html

    Comment by Gigi — 2 August , 2009 @ 17:49
  55. ahaha nex, giustissimo!

    il paragone è comunque errato. Allevi fotocopia male degli stilemi e li rimacina facendone una brutta copia che anestetizza il gusto estetico dell’ascoltatore. la cosa negativa non è però il plagio, anzi, se Allevi copiasse paro paro probabilmente sarebbe ben meglio. nel caso in questione è sicuramente possibile che il fumetto sia una pessima scopiazzatura di un certo tipo di stile e di fumetto, ma l’aver copincollato sfondi e ricalcato vignette non c’entra, sarebbe lo stesso anche se si fosse disegnato tutto da solo mal rifacendo un certo tipo di stile.

    sono due piani differenti che si prestano critiche differenti.

    Comment by brullonulla — 2 August , 2009 @ 19:12
  56. gigi: ti ringrazio! unica piccola precisazione: il blog è brullonulla ; harrr è solo il sito di hosting.

    Comment by brullonulla — 2 August , 2009 @ 19:17
  57. Quando dici “costruendo il proprio lavoro usando come mattone quello altrui, lo si eternifica e lo rende immortale”, non concordo (in questo caso specifico). Miyazaki non aveva certo bisogno di essere copiato da Ferrario per diventare immortale.

    uno dei segni della sua immortalità è che è stato (anche) lui e non uno sconosciuto a essere copiato.

    Credo però che ogni forma d’arte abbia le sue regole, il suo mondo e le sue convenzioni, e un comportamento simile nel mondo dei fumetti non l’ho mai visto. E se vai contro le regole del tuo mondo magari sarai un genio, ma non sei sicuramente furbo.

    furbo no, sicuramente.
    detto ciò, questa cosa delle regole e delle convenzioni è tanto oggettivamente vera quanto oggettivamente triste.


    Ho visto che certi disegni sono addirittura sovrapponibili, sono cioè stati “ricalcati”. Mano a mano che passano i giorni sta venendo fuori che ha copiato anche da altri: qui non si tratta di un omaggio, nè di un’opera di genio.

    oh, ma so benissimo che non è un “omaggio”, ha ricalcato praticamente tutto.
    proprio questo è il bello, quante volte devo ripeterlo?

    Ha preso in giro i lettori, pensando che non fossero in grado di accorgersene. Ha preso in giro i suoi collaboratori, gettando fango anche su quelli che hanno lavorato con lui.

    i collaboratori ok.
    sui lettori, non ho ancora capito perchè un fumetto sia meno gradevole e leggibile se è fatto con vignette ricopiate da vignette altrui.

    Ha disprezzato i maestri dell’arte del fumetto, perchè ricalcare e rubare sfondi non è certo un modo di omaggiare, e lo sapeva benissimo.

    questa mi sembra una cazzata bella e buona, ricalcare e rubare sfondi implica pensare che quei disegni e quegli sfondi siano buoni. uno non si mette a ricalcare qualcosa che disprezza, no?

    Comment by brullonulla — 3 August , 2009 @ 12:47
  58. Ed ora qualcosa di completamente diverso, che credo possa interessarti e del quale forse non sei ancora al corrente dal tuo eremo di Ponte sul Camma.

    Comment by Loforestieroprolisso — 3 August , 2009 @ 14:17
  59. ah ma dai. però non mi hanno mai affascinato molto mambro e fioravanti (troppo poco ideologici).

    Pierluigi Concutelli, lui sì che è un personaggio da romanzo.

    Comment by brullonulla — 3 August , 2009 @ 14:50
  60. Belin se ci manca Forlivese. E’ tutto piu’ triste senza di lui. Mi ricordo i duelli allucinanti sul blog di Ushuaia…

    Brullo, si vede che stai invecchiando: stai diventando buono e gentile.

    HKD

    Comment by Hotel King David — 3 August , 2009 @ 14:54
  61. Appunto, non aveva bisogno di qualcuno che lo copiasse. L’essere copiato è una conseguenza della sua grandezza, non una causa.

    le due cose si reinforzano a vicenda.

    Nel caso specifico secondo me non lo è.

    beh, io sono convintissimo che quello sia un pessimo fumetto.
    ma non certo perchè è copiato.

    Perchè tra artista e fruitore dell’arte si instaura un rapporto. Che non presuppone certo l’originalità o il partire da zero ogni volta, ma sincerità e citazione delle fonti si.

    ma infatti ho capito benissimo che uno dei principali problemi è che l’ha fatto di nascosto (ovviamente perchè sapeva benissimo che era tabù).
    il punto su cui vorrei far riflettere però è che questa regoletta è abbastanza astratta e avulsa dalla qualità dell’opera. ti faccio un esempio. poniamo che per assurdo domani si scopra che ogni vignetta di Watchmen, ogni singola vignetta, è in realtà ricalcata 1:1 o quasi da qualche altro fumetto Marvel.
    Watchmen sarebbe meno bello per questo?

    Ti è mai capitato di subire un plagio? a me si. E fa male. Non per i soldi, ma proprio per il disprezzo ricevuto, come se tu fossi qualcosa di estraneo alla tua opera, come se chi ruba le tue cose volesse che i tuoi sentimenti e le tue sensazioni appartenessero a lui. E io sono un assoluto dilettante! Mi immagino come deve sentirsi uno che nell’arte ci vive, e per cui ogni cosa che ha prodotto è un pezzo di vita.

    da un lato, non ci siamo. insisto sul fatto che ferrario ha plagiato dei singoli componenti grafici, non un’opera intera, ed è una differenza fondamentale.

    dall’altro, hai colto nel segno. il punto è proprio che, oggettivamente, tu sei qualcosa di estraneo alla tua opera. la tua opera è qualcosa che, nel momento in cui la rilasci, non è più “tua” ma vive di vita propria. il dramma è che negli ultimi secoli si è sostituita questa fittizia concezione romantica per cui l’opera non è un risultato delle tue azioni distinto da te, ma è qualcosa di “tuo”, con una serie di conseguenze positive ma anche una serie di conseguenze grottesche (concetto di proprietà intellettuale in primis).


    Allora non puoi fare parte di un sistema quando ti fa comodo e poi piagnucolare quando ti beccano.

    fair point, ma non è rilevante mi pare ai fini della discussione.

    Comment by brullonulla — 3 August , 2009 @ 16:48
  62. comunque ridurre tutta la questione che riguarda questo fumetto -come di base si sta facendo- a una questione d’onore sincerità e rispetto è lo stesso che, non so, non comprare i dischi di un cantante che picchia sua moglie -voglio dire, ha anche un suo senso, ma è limitante. e non solo, è un problema legale che vorrà essere affrontato nelle sedi apposite.
    Che poi anche dagli interventi qui sopra si evince piuttosto chiaramente che ogni altra questione è una questione oziosa: nella peggiore delle ipotesi, a voler dare ragione a quelli che vogliono cancellare questo ferrario dal pianeta, il fumetto “fa schifo” o è “insincero” o altre categorie di giudizio inadatte o soggettive; già questo è sufficiente a mettere in piedi l’idea che comunque l’opera di ferrario pone molti più problemi d’interpretazione di un qualsiasi altro fumetto “ben scritto” e “ben disegnato”. Comunque l’antifona è ben chiara: se qualcuno vuol produrre fumetti per un mercato di lettori di fumetti è bene che segua ben bene ogni regola scritta e soprattutto non scritta in seno a chissà che gerarchia del fumetto -che già di suo è eloquente nel dire di questa sorta di scisma tra fumetto e arte. Parafrasando il proverbio: non c’è peggior cieco di chi ti vuole sgamare.

    Comment by Kekko — 3 August , 2009 @ 17:15
  63. Quello di cui si discute in questo post, in critica letteraria viene definito Bricolage. è un metodo teorizzato da Genette in un articolo di Figure III dal titolo “Strutturalismo e critica letteraria”. Il concetto viene ripreso dall’antropologia di Levis Strauss e la critca, non solo letteraria, ma anche cinematografica lo usa ormai fin dagli anni sessanta. anche la filosofia contemporanea, Deleuze in particolare, vi ha fatto ricorso spesso, tant’è che lo stesso Deleuze ha intitolato il suo libro dedicato alla creazione (filosofica, artistica, scientifica, ecc.) “Differenza e ripetizione”…più chiaro di così!

    Comment by Flavio_Pintarelli — 3 August , 2009 @ 20:53
  64. flavio, adesso che hai citato Deleuze però mi sento sporco.

    Comment by brullonulla — 3 August , 2009 @ 22:00
  65. brullo forse non sai che quelli che scrivono sui forum di fumetti sono esseri malvagi che nemmeno di frequentatori di escortforum si sono sentiti di accettare fra loro

    Comment by jonsi — 4 August , 2009 @ 00:14
  66. Tamburini faceva fumetti campionando altri fumetti. Li distorceva e cambiava i testi. Snake Agent è dell’80, ed è esattamente quello che già da qualche anno iniziavano a fare i dj. Campionamento, distorsione, applicazione di elementi passati a nuove strutture: armoniche e ritmiche nella musica, narrative nei fumetti.

    Sono ormai passati 30 anni dalle sperimentazioni scevre di intellettualismi di Tamburini.
    Non prendiamoci per i fondelli, non diamo a cesare quel che è di dio, non giustifichiamo l’ingiustificabile, non confondiamo la lana con la seta, non andiamo troppo al largo, o la corrente ci porterà via.

    Basta un elemento per dire che Ferrario non aveva la libertà di fare quel che ha fatto, non mi interrogo sui motivi. La storia è stata tratta da un libro, scritta da uno sceneggiatore, commissionata da una casa editrice. Nessuno era al corrente del suo modo di operare.
    (…qui si apre la questione sui metodi di lavoro, sollevata anche da Michele Ginevra, a mio parere quanto meno ingenui e poco professionali.)
    Se fai un opera nella quale decidi di campionare, ricalcare, masticare, mettere fialette puzzolenti in ogni albo, sovracopertinare delitto e castigo, secondo me sei libero di farlo a patto che tutte le persone che lavorano con te siano al corrente di quello che stai facendo.

    Se no sei un pirla che c’ha provato.

    Giorgio Trinchero

    Comment by giorgio trinchero — 4 August , 2009 @ 13:00
  67. econdo non esisteva il Copyright. Poco importa che questo sia applicato a qualcosa che sia arte o meno, è sempre un marchio registrato e pertanto non può essere violato o chi lo fa commette un reato.

    ma infatti io ritengo che il copyright sia il MALE e che vada abolito, almeno nella forma in cui esiste oggi.

    perché lui stesso in e-mail ha affermato di aver proposto LUI lo stile Miyazakiano

    sì è vero, ho letto poi questa cosa che se ci pensi lo rende ancora più interessante. come a dire, non è neanche un mero espediente per fare prima e arrangiarsi con qualcosa che ti hanno imposto: è stata effettivamente una sua scelta consapevole!

    -Evitiamo cose legate al complotto, perché è una cosa che fa davvero ridere, non c’è nessun complotto, davvero.

    chi ha parlato di complotto?

    Ovviamente anche da pittori come il Mantegna se non sbaglio, ma appunto, lì non c’è nulla di male, Mantegna non ha il copyright.

    guarda che illegale != moralmente sbagliato eh.

    -E’ vero, Ferrario ha plagiato i singoli componenti grafici. Ebbene? Non so se sapete come funziona questa cosa, ma se faceste un salto alla siae, solo per dare un’occhio a come funziona, apprendereste che qualsiasi cosa sia contenuta nell’opera, che sia un totoro o che sia una persona, questa cosa rientra nell’opera, per cui è soggetta alla licenza.

    CHI. CAZZO. SE. NE. FOTTE.

    Ci vedo ingoranza, furbizia e vanagloria. Se nessuno avesse scoperto tutto questo, sarebbe stato elogiato come un uomo che ha saputo creare il manga anche se non ne era in grado, una persona che ha creato sfondi, personaggi perfetti.

    siamo d’accordissimo.
    però nel fare questo e nel suo essere sgamato ha messo sul piatto un tema di riflessione mica da ridere. chiamiamola genialità involontaria.


    Significa che apprezza il disegno tecnicamente e lo ritiene adatto alla sua opera, non che apprezzi chi lo ha fatto e rispetti le ore di lavoro passate a lavorarci.

    opera d’arte != autore.
    opera d’arte cosa DISTINTA e AUTONOMA rispetto all’autore.

    Esatto. Perché mi rendo conto che l’anima di quel fumetto, non è di chi lo ha realizzato, visto che ha scopiazzato tutto per fare prima.

    questa è malafede. non puoi dire che watchmen sarebbe “meno bello” perchè l’opera è rimasta la stessa identica. hai solo scoperto che la fonte dei suoi elementi grafici non è originale. se ti fai influenzare da questo vuol dire che non apprezzi watchmen, ma le tue aspettative su watchmen, che è cosa diversa e più triste.

    E’ truffa, sai? Io spendo soldi per una cosa diversa da quella che richiedevo.

    e perchè?
    in che contratto c’è scritto che gli sfondi non li deve copincollare da nessuna parte? (probabilmente in quello del disegnatore con la panini, ma non in quello della panini con te).

    Basta un elemento per dire che Ferrario non aveva la libertà di fare quel che ha fatto, non mi interrogo sui motivi. La storia è stata tratta da un libro, scritta da uno sceneggiatore, commissionata da una casa editrice. Nessuno era al corrente del suo modo di operare.

    quindi, di nuovo, come il tizio sopra, poniamo la questione a livello meramente legale e di contratti, non artistico.
    su questo siamo tutti d’accordissimo: professionalmente ha fatto una stronzata colossale.

    Comment by brullonulla — 4 August , 2009 @ 15:04
  68. “opera d’arte cosa DISTINTA e AUTONOMA rispetto all’autore.”

    Tratti come opera d’arte quello che in realtà è artigianato. Prova a guardare le cose da questa prospettiva.

    Comment by Gigi — 4 August , 2009 @ 19:44
  69. Prova a leggere questo:
    http://fumettidicarta.blogspot.com/2009/07/proposito-del-plagio-ne-le-cronache-del.html
    (è spam?)

    Comment by Gigi — 4 August , 2009 @ 20:20
  70. se scopri che questi suoi personaggi non sono suoi, perdono anima.
    Un personaggio porta un po’ di anima del suo autore. Tu che esalti tanto l’arte, dovresti saperlo.

    abbi pazienza ma le favolette sull’anima le lascio ai mentecatti.

    Senti, gentilmente non mi prendere per il culo, perché non mi sembra carino, visto che io sto parlando in maniera più educata possibile.
    Abbi un po’ di rispetto, almeno a chi ti fa visita. GRAZIE.

    non me ne frega un cazzo se non ti sembra carino. se non ti va c’è tutto l’enorme resto di internet su cui andare a cercare carinerie. se vieni qui, ti becchi le prese per il culo, gli insulti e tutto il resto; se tu parli in modo più educato possibile sono esclusivamente cazzi tuoi e infine il rispetto te lo guadagni, non ti è garantito aggratis.

    Comment by brullonulla — 5 August , 2009 @ 03:47
  71. chiarito ciò, posso educatamente risponderti che “illegale != moralmente sbagliato” non è una presa per il culo, è un dato di fatto e non capisco come tu possa interpretarlo come presa per il culo.

    Comment by brullonulla — 5 August , 2009 @ 03:48
  72. ITT: http://www.fumettidellagleba.org/robivecchi/tiram.html

    Comment by jonsi — 5 August , 2009 @ 08:23
  73. LOAL

    Comment by brullonulla — 5 August , 2009 @ 14:15
  74. Il rispetto si deve avere per chiunque hai davanti, tua madre dovrebbe avertelo insegnato.

    mia madre, infatti, me l’ha insegnato.
    non sono mai stato d’accordo con lei su questo.

    Soprattutto dovresti averlo con chi legge ciò che scrivi, o finirai col parlare da solo.

    meglio da solo che con una massa di stronzi, sai?

    Copiare da Mantegna non è illegale. Leggi quello che scrivo, invece di dire stronzate a raffica.

    lo leggo, e ti ho fatto notare che l’illegalità o meno di qualcosa non ha nulla a che fare con il suo valore etico.

    Se le “la favolette sull’anima” per te non significano nulla, non dovresti nemmeno disegnare o fare fumetti.

    infatti non disegno, e non faccio fumetti.
    le favolette sull’anima comunque non mi servono a nulla nel momento in cui creo un’eventuale opera d’arte o ne fruisco. l’opera d’arte è un oggetto che genera concetti e sensazioni nel mio cervello di fruitore. che l’autore sia tu, un altro, un calcolatore o il mero caso, è irrilevante.
    (non è irrilevante nel caso si voglia fare della critica, o contestualizzare, etc. , ma è irrilevante ai fini della fruizione estetica base)

    Qui ho finito.
    ARRANGIATI.

    Comment by brullonulla — 5 August , 2009 @ 16:17
  75. il fatto, brullo, è che sei diventato BORGHESE. adesso tutti si aspettano che tu sia una persona piacevole ed educata.

    Comment by sraule — 5 August , 2009 @ 16:48
  76. sraule, hai ragione, sigh, non sono più il paranoico antisociale di un tempo, ma è che mi sono rammollito essendo stato troppo tempo lontano dalla mia Patria (piazza verdi).

    però ogni tanto torna questo spirto belìn c’entro mi rugge.

    Comment by brullonulla — 5 August , 2009 @ 23:09
  77. Comment by __ — 7 August , 2009 @ 17:09
  78. ah ma sei de spesa… allora tutto si spiega, volevi solo bastian contrarieggiare.
    fai un disclaimer sulle tue origini, almeno i compaesani non stanno qui a perdere tempo in argomentazioni.

    Comment by giorgio trinchero — 7 August , 2009 @ 18:25
  79. l’altra sera a amore criminale c’era un’amica di mia mamma (l’avvocatessa della parte civile, se a qualcuno fregasse). Mi chiede di registrare il programma. Già che ci sono lo guardo. Una tizia ha convinto il suo amante a uccidere suo marito. A Follo (vicino Spezia, per i non autoctoni).
    Tra le varie interviste, una a un carissimo amico di vittima e assassini.
    Dichiarazioni del tizio: “No, la cosa che mi dà più fastidio è che è stato tutto MAL CONGEGNATO, li hanno beccati dopo una settimana. No, non si fa così.”
    Ho riso fino alle lacrime.

    Comment by sraule — 8 August , 2009 @ 17:23
  80. ahahahahahaha bellissimo.

    detto ciò:
    “In studio, come sempre, Camila Raznovich, narratrice rigorosa e puntuale ma anche conduttrice sobria che tentera’, volta per volta, di analizzare in profondita’ i fatti raccontati.”

    voglio. morire. VOGLIO. MORIRE.

    Comment by brullonulla — 8 August , 2009 @ 17:51
  81. armando alla fine di ogni sua frase diceva: “e sono veramente BRUTTA.”

    Comment by sraule — 8 August , 2009 @ 23:52
  82. armando parla con la voce del VERO.

    Comment by brullonulla — 9 August , 2009 @ 03:27
  83. http://bucchi.blogautore.repubblica.it/
    bucchi è pure mejo de Gary Larson

    Comment by kush — 1 September , 2009 @ 12:56
  84. cristo santo scrivi qualcosa

    Comment by ziop — 4 September , 2009 @ 02:24
  85. ziop se vuoi scrivo quando è brava tua madre a farsi cagare in bocca.

    Comment by brullonulla — 5 September , 2009 @ 22:32
  86. Credo di amarti.

    Comment by Bettie Page — 7 September , 2009 @ 01:23
  87. scrivimi e invia immagini della tua natura discinta.

    Comment by brullonulla — 7 September , 2009 @ 14:08
  88. http://www.youtube.com/watch?v=hWxnU01HGSo

    Comment by elettrone — 7 September , 2009 @ 14:36
  89. ‘sto hitlE in tutte le salse non si regge più.
    forza coi teletubbies.

    Comment by sraule — 8 September , 2009 @ 13:20
  90. è vero, hitler ha avuto il suo momento, ora basta

    inoltre vorrei ricordare che bettie page è M O R T A

    Comment by jonsi — 8 September , 2009 @ 14:15
  91. http://www.youtube.com/watch?v=wS4MUP8OKc4

    Comment by elettrone — 8 September , 2009 @ 23:51
  92. se è morta, vuol dire che è anche molto nuda.

    Comment by brullonulla — 9 September , 2009 @ 19:55
  93. e che sta facendo una gangbang coi vermi

    Comment by jonsi — 9 September , 2009 @ 20:31

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