Wednesday, August 20, 2008 , 14.06
cinque nuove specialità olimpiche
in occasione del terminare di quella manifestazione del cazzo che sono le olimpiadi, brullonulla presenta le nuove specialità olimpiche per gli anni a venire, sì da ravvivare l’altrimenti sudaticcio e tedioso spettacolo.

I. sbarra sui denti disciplina inventata alla fine dell’800 dalle accademie militari giapponesi, consiste in un raffinato combattimento adiuvato da una sbarra di ghisa spessa (lunga circa 90 cm e del diametro di 2 cm) in cui è permesso colpire esclusivamente -ma con forza a piacimento- mascella e dentatura dell’avversario. a ogni colpo si contano i denti caduti e tale conto determina il punteggio. si vince sul totale dei 5 colpi andati a segno o quando l’avversario ha perso tutti i denti. vuole la leggenda che Antoine de Saint-Exupery e Otto Skorzeny fossero fanatici di tale sport.
II. catfight l’antica e nobile arte marziale femminile viene qui proposta per la prima volta in ambito olimpico. attrezzatura e requisiti così come codificati dalla Federazione Internazionale Catfight Agonistico: scarpa con tacco di 9 cm, minigonna, borsetta in pelle, capello almeno fino alle spalle, rossetto (necessario per meglio contare i morsi), unghie sporgenti di almeno 0.5 cm oltre il polpastrello. il combattimento dura dai 10 ai 30 minuti e di norma termina per abbandono (segnalato dalla frase rituale ma chi ti caga lurida troia). curiosità: nei tornei non olimpici i premi consistono in pittoreschi trofei ufficiali della Federazione, la “conchiglia di Venere” nei materiali legno, piombo e marmo.
III. resistenza nel microonde diventato recentemente popolare nei college americani, è in realtà sport di resistenza difficilissimo: si consiglia ai principianti di partire dalla categoria dei 250 watt. nell’agonismo è richiesto di rimanere all’interno del piatto rotante. alcune associazioni di genitori hanno cercato istericamente di vietare la disciplina in quanto “pericolosa”. tali manifestazioni si sono intensificate in seguito all’increscioso incidente dello sportello bloccato (situazione detta in gergo “catastrofe dell’Apollo 1″) durante il campionato nazionale nicaraguense del 1996, e l’introduzione olimpionica -specialmente per le preoccupazioni di Israele- è ancora dibattuta.
IV. chi piscia più lontano lo sport è notissimo a tutti fin dai tempi più antichi. interessante la storia tormentata della sua possibile introduzione olimpica. viene già proposto alle famigerate olimpiadi berlinesi del 1936 ma il timore che la maggior dimensione del pene africano -e la conseguente vittoria- potesse mettere in imbarazzo il regime nazista fece cancellare la gara dal comitato olimpico. in seguito, doveva essere dimostrato nel 1972 a Monaco, ma purtroppo l’evento coincise con il noto massacro terrorista palestinese (pochi sanno che uno degli atleti israeliani uccisi doveva partecipare alla dimostrazione). nel 1980 la dimostrazione venne boicottata dagli atleti sovietici (l’URSS ospitava la manifestazione) che la ritennero “offensiva” e venne pertanto cancellata -la notizia scomparve all’interno dell’assai più vasto boicottaggio guidato dagli USA. in seguito non ci furono più tentativi, paralizzati dalla discussione sulla possibilità di organizzare un campionato femminile dell’evento, dal dibattito “circoncisi sì/circoncisi no” e, recentemente, del rischio di urtare la sensibilità islamica.
V. lancio dal cavalcavia salubre specialità tutta italiana, purtroppo caduta in disgrazia dopo il 2000 a causa di alcuni (del tutto ingiustificati) scandali riguardanti l’allenamento di giovani atleti nel Tortonese. il destino olimpico della specialità è tuttora incerto. il comitato olimpico si riserva di introdurre una dimostrazione entro il 2020, ma le incessanti diatribe e scissioni dovute all’influenza della federazione internazionale automobilistica (che vorrebbe gestire il gioco, sulla base della proposta per cui ad essere valutati debbano essere anche i piloti capaci di schivare i massi) pongono forti dubbi.
Auspico l’inserimento della specialità di precisione nella gara di piscio in lungo; ancora si risente nell’ambiente del giavellotto l’annosa questione dell’abolito tiro al bersaglio.
[img]http://farm4.static.flickr.com/3216/2781319090_fcd14418a7.jpg?v=0[/img]
spero che la specialità “sbarra sui denti” (1) venga presto introdotta. sono anni che mi alleno in questa disciplina (purtroppo, per il momento, solo a livello unilaterale) e credo sia giunto il momento che noi sbarradentisti abbiamo la nostra giusta considerazione.
fa’ un paio con questo post di cracked: http://tinyurl.com/6jta9d
:)
Propongo, per quanto riguarda la compagine femminile, di sostituire la gara di piscio in lungo con quella di squirt in lungo. Si somigliano e fa spettacolo.
io modificherei la disciplina (1) “sbarra sui denti” in “sborra sui denti”, trasformando le olimpiadi in una gara di bukkake e poi tutti a casa.
diretta su raidue, ovviamente.
per la gara di bukkake rivolgersi alla FIGB.
comunque intanto che noi ci giriamo i pollici, domenico schietti inventa un nuovo motore e già lo mette in vendita
vabbè ma non possiamo competere con la scienza di schietti.
Oh mio dio quel sito è fenomenale…da non perdere la parte sulla pianificazione trentennale.
Ma non c’è nessuno che gli possa imporre un TSO? Anche per il suo stesso bene…
tso? e perché mai.
guarda che è così (più o meno) che pensa l’Uomo Comune.
no, no. ma quale tso? gas nervino.
e no, non torcerete un capello a Schietti.
lui, lui è illuminato. lui sa. come dimostra la sua idea di agenzia matrimoniale, che comprende questo paragrafo progressista:
Tenete sempre presente che le donne sono tutte puttane e quindi non vanno giudicate male quelle che si prostituiscono per mettersi in mostra, per divertirsi, per avere un passaggio in macchina, che poi si fanno offrire una pizza, che chiedono in cambio un piccolo favore o una consulenza specialistica, ma piuttosto le cosidette puttane da un milione di euro che vogliono case, macchine, conto in banca, colf, gioielli e che rovinano gli uomini in cambio di niente.
Le donne sanno dare molto , ma vogliono sempre essere ricompensate. Mai andare dietro alle donne, se seguite automaticamente diventano nemici dell’umanità, non sono mai contente, e non gli bastano mai i soldi.
ciao brullo perchè non ti piacciono le olimpiadi? sono il pacciani
a me piacerebbe vedere il lancio del giavellotto di urina congelata
http://motivateurself.files.wordpress.com/2008/05/frozen-urine-harpoon.jpg
E a chi le vendo le pinne con la punta per starci sopra nel nuoto artistico e i perizomi per i tuffi?
E i pesi per i santi che scmpaiono se li sollevano sopra l’aureola?
No, dai neppure nei peggiori incubi l’uomo comune pensa tutte quelle stronzate insieme. Non è possibile dai…
Però bisogna rendergli conto che è difficile trovare soggetti con abbastanza faccia da culo per uscirsene con un sito del genere…
Ehi a proposito di attrezzi da atletica, a qualcuno interessa un leone adulto? Il keniota che ha vinto la maratona adesso che ha preso l’oro non lo usa più per allenarsi…
No, dai neppure nei peggiori incubi l’uomo comune pensa tutte quelle stronzate insieme. Non è possibile dai…
mh?
l’uomo comune le pensa eccome, solo che prima di esprimerle cerca di metterle in bella copia.
alcuni ci riescono (e sono quelli che un giorno saranno in grado di aggiudicarsi l’uso di un organo sessuale femminile) altri no, e sono calderoli.
se pensi al numero di persone che l’ha votato, calderoli, ti rendi conto che il tuo ottimismo è ingiustificato, anzi, direi sconsiderato.
ah, non vorrei che il mio commento sembrasse sessista.
la stessa cosa vale per le donne, solo che il pensiero femminile equivalente al “le donne sono tutte puttane” è “gli uomini vogliono solo quella cosa lì”. non capendo che si tatta di un ingenuo trucchetto di madre natura per non farci estinguere, e ritenendo gli ultimi progressi tecnologici in questo campo amorali, la donna di cui sopra se la tiene stretta finché non vede il famoso diamante (non per forza nuziale – lei misura in carati, semplicemente).
oppure finché non ha compiuto 35 anni.
>attrezzatura e requisiti così come codificati dalla Federazione Internazionale Catfight Agonistico: scarpa con tacco di 9 cm, minigonna, borsetta in pelle, capello almeno fino alle spalle, rossetto (necessario per meglio contare i morsi), unghie sporgenti di almeno 0.5 cm oltre il polpastrello.
Insomma, è per me.
io non ho mai conosciuto una donna che si prostituisse per farsi “offrire una pizza”. Ma io le donne non le conosco troppo bene, mica come lo schietto Schietti
Brullo, potresti in proposito di sbarre sui denti citare l’episodio del celebre amico spezzino “P.”, che fermò il crimine armato di sbarra obbedendo letteralmente all’ordine di FERMARE il cattivo…
comunque quest’anno ho apprezzato l’introduzione di una nuova specialità: il bitch volley
Si hai ragione, la mia mente già devastata dalla vita d’ogni giorno, per restare integra tende a rimuovere in blocco cose come Calderoli e/o simili abomini…
Dimando venia e mi cospargo di ceneri il capo…
http://www.repubblica.it/2007/02/rubriche/bussole/rimini/rimini.html
Fico, allora è da buttare anche lui…ha raggiunto la saturazione…me ne compiaccio…
Peccato però perchè come dice anche brullo, l’estetica totalitaria ha il suo fascino…
ma anche il trash da souvenir, dài.
anzi, io ce lo vedo benissimo. sembra nato per quello, altro che carlo e diana :)
Ricordati, ti viene impedito di avere un reddito per impedirti di avvicinare le donne, per farti soffrire, ammalare, litigare in famiglia, ubriacare, drogare, spendere soldi andando a prostitute, farti indebitare, delinquere, e portare al guinzaglio tutta la vita. E intanto loro si ciulano la tua ex-fidanzata.
Ma che sifona si è preso questo dalla ex??
credo si sia innamorato di una di quelle puttane che mettono gli annunci su internet, la poverina successivamente ha smesso di rispondere a chiamate/mail e lui si è convinto sia stata rapita da agenti inglesi (o genovesi, sicuramente ingegneri). nei link ci sono dei post sulla “sparizione della fidanzata di schietti”.
btw, http://tinyurl.com/5asc8f
be’, non male. che erano dei pervertiti, comunque, lo sapevamo già. specie virginia woolf, sulla quale, inspiegabilmente, non si sofferma.
2 agosto, contro Francesca e Giusva
2 agosto 2008
DA UNA EMAIL SU BOLOGNA, MAMBRO E FIORAVANTI
di Mario Adinolfi per Europa
Oggi, sul mio blog
Oggi, 2 agosto, sul mio blog scriverò quello che da sei anni è sempre lo stesso post. Un ricordo di quanto hanno combinato Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, oltre la condanna all’ergastolo per la strage di Bologna, meritandosi altri ergastoli che però non bastano a tenerli in quella galera in cui dovrebbero stare. In qualsiasi paese decente, i condannati con sentenza passata in giudicato per il più orrendo crimine compiuto nell’Italia repubblicana, non sarebbero da anni liberi di passeggiare nel centro di Roma, costruendo il loro diritto alla felicità. Una vasta pubblicistica prova a dire che sono stati condannati ingiustamente, allora si riapra il processo, anche se io tendo a credere alle certezze dei familiari delle vittime e alla solidità delle condanne espresse dai giudici di ogni grado studiando montagne di carte. Ma in questo paese non si può scrivere contro due assassini, che tali comunque sono, liberi e belli e capaci di lanciarti occhiate di odio se ti incrociano per strada o anche di scrivere articoli contro il sottoscritto, perché loro hanno persino la faccia di firmare articoli.
Aggredito in diretta radiofonica
Una mattina, mentre conducevo un programma radiofonico, sono stato aggredito in diretta dal fratello di Francesca Mambro a cui ho lasciato un’ora di tempo per dire tutte le sue ragioni, cariche di livore. Io continuerò, ogni 2 agosto, a ricordare a Mambro e Fioravanti che la loro libertà è una vergogna, persino se fossero innocenti per Bologna. Loro si irriteranno, si irriteranno i radicali e Massimo Bordin, Francesco Cossiga e Maria Giovanna Maglie, il mio amico Luca Telese e il biografo Giovanni Bianconi, i tanti che stanno nel gruppone chic di chi sta al fianco di due assassini che non sopportano chi li chiama con il loro nome, che è assassini, altro che nessuno-tocchi-caino quando Abele non può più neanche piangere.
L’email di un giovanissimo
In coincidenza con l’anniversario della strage e in coincidenza con il mio tentativo di resistenza solitaria via blog alla rimozione dalla memoria del ruolo svolto da Francesca Mambro e Giusva Fioravanti negli anni Settanta e Ottanta, mi arriva alla casella di posta elettronica ieri una email di un giovanissimo, paradigmatica del clima creato attorno a questi due assassini: “Mi chiamo Marco, sono un ragazzo di roma, ho 22 anni e le scrivo in merito a quanto letto nei suoi articoli riguardo Valerio Fioravanti e Francesca Mambro. Vengo subito al punto: lei è un ipocrita sputasentenze che dovrebbe vergognarsi. Come fa a dire che i due ex Nar sono gli autori della strage di Bologna? E’ ormai cosa evidente che Fioravanti e Mambro sono stati accusati ingiustamente. Io a differenza sua sono anni che mi documento sui fatti di cronaca di quel periodo storico e trovo ridicole le sue teorie su bologna. Comunque ognuno è libero di pensarla come vuole l’importante è rispettare tutti; cosa che lei non fa quando scrive che guarda con rancore Fioravanti e Mambro giocare con la loro figlioletta Arianna nei pressi di casa sua. Chi è lei per giudicare queste persone? Pensi prima a fare bene il suo lavoro di giornalista”.
Una nuova mitologia di estrema destra
L’email di Marco è paradigmatica: ritenere fondata una sentenza dello Stato passata in giudicato, così come fanno tutti i familiari delle vittime, vale l’accusa di essere un “ipocrita sputasentenze che dovrebbe vergognarsi”. Mambro e Fioravanti non devono vergognarsi, loro possono camminare a testa alta, continuando a fare proseliti anche tra i giovanissimi, facili prede di una nuova mitologia di estrema destra a cui noi non stiamo dando molta attenzione e su cui invece dovremmo soffermarci di più. Ma questo è un altro discorso. Oggi, semplicemente, un saluto e un ricordo carico di dolore per le ottantacinque persone che una strage fascista e infame ventotto anni fa spazzò via da Bologna e da questa terra.
Questi gli atti criminali compiuti dai terroristi Mambro e Fioravanti al di là della strage di Bologna.
28 febbraio 1978. Giusva Fioravanti ed altri notano due ragazzi seduti su una panchina che dall’aspetto (capelli lunghi e giornali) identificano come appartenenti alla sinistra. Fioravanti scende dall’auto, si dirige verso il gruppetto e fa fuoco: Roberto Scialabba, 24 anni, cade a terra ferito e Fioravanti lo finisce con un colpo alla testa. Poi, si gira verso una ragazza che sta fuggendo urlando e le spara senza colpirla.
9 gennaio 1979. Fioravanti ed altre tre persone assaltano la sede romana di Radio città futura dove è in corso una trasmissione gestita da un gruppo femminista. I terroristi fanno stendere le donne presenti sul pavimento e danno fuoco ai locali. L’incendio divampa e le impiegate tentano di fuggire. Sono raggiunte da colpi di mitra e pistola. Quattro rimangono ferite, di cui due gravemente.
16 giugno 1979. Fioravanti guida l’assalto alla sezione comunista dell’Esquilino, a Roma. All’interno si stanno svolgendo due assemblee congiunte. Sono presenti più di 50 persone. La squadra terrorista lancia due bombe a mano, poi scarica alla cieca un caricatore di revolver. Si contano 25 feriti. Dario Pedretti, componente del commando, verrà redarguito da Fioravanti perché, nonostante il ricco armamentario “non c’era scappato il morto”. Che Fioravanti fosse colui che ha guidato il commando è accertato dalle testimonianze dei feriti e degli altri partecipanti all’azione, e da una sentenza passata in giudicato. Ciononostante, Fioravanti ha sempre negato questo suo pesante precedente stragista.
17 dicembre 1979. Fioravanti assieme ad altri vuole uccidere l’avvocato Giorgio Arcangeli, ritenuto responsabile della cattura di Pierluigi Concutelli, leader carismatico dell’eversione neofascista. Fioravanti non ha mai visto la vittima designata, ne conosce solo una sommaria descrizione. L’agguato viene teso sotto lo studio dell’avvocato, ma a perdere la vita è un inconsapevole geometra di 24 anni, Antonio Leandri, vittima di uno scambio di persona e colpevole di essersi voltato al grido “avvocato!” lanciato da Fioravanti.
6 febbraio 1980. Fioravanti uccide il poliziotto Maurizio Arnesano che ha solo 19 anni. Scopo dell’omicidio, impadronirsi del suo mitra M.12. Al sostituto procuratore di Roma, il 13 aprile 1981, Cristiano Fioravanti – fratello di Valerio – dichiarerà: “La mattina dell’omicidio Arnesano, Valerio mi disse che un poliziotto gli avrebbe dato un mitra; io, incredulo, chiesi a che prezzo ed egli mi rispose: “gratuitamente”; fece un sorriso ed io capii”.
23 giugno 1980. Su ordine di Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, Gilberto Cavallini uccide a Roma il sostituto procuratore Mario Amato. Il magistrato, 36 anni, è appena uscito di casa; da due anni conduce le principali inchiesta sui movimenti eversivi di destra. Amato aveva annunciato che le sue indagini lo stavano portando “alla visione di una verità d’assieme, coinvolgente responsabilità ben più gravi di quelle stesse degli esecutori degli atti criminosi”. Mambro e Fioravanti la sera dell’omicidio festeggiano ad ostriche e champagne.
9 settembre 1980. Mambro e Fioravanti con Soderini e Cristiano Fioravanti, uccidono Francesco Mangiameli, dirigente di Terza Posizione in Sicilia e testimone scomodo in merito alla strage di Bologna.
5 febbraio 1981. Mambro e Fioravanti tendono un agguato a due carabinieri: Enea Codotto, 25 anni e Luigi Maronese, 23 anni. Dagli atti del processo è emerso che durante l’imboscata Fioravanti ha fatto finta di arrendersi. Poi ha gridato alla Mambro, nascosta dietro un’auto, “Spara, spara!”.
30 settembre 1981. Viene ucciso il ventitreenne Marco Pizzari, estremista di destra e intimo amico di Luigi Ciavardini, poiché ritenuto un “infame delatore”. Del commando omicida fa parte Mambro.
21 ottobre 1981. Alcuni Nar, tra cui Mambro, tendono un agguato, a Roma, al capitano della Digos Francesco Straullu e all’agente Ciriaco Di Roma. I due vengono massacrati. L’efferatezza del crimine è racchiusa nelle parole del medico legale: “La morte di Straullu è stata causata dallo sfracellamento del capo e del massiccio facciale con spappolamento dell’encefalo; quello di Di Roma per la ferita a carico del capo con frattura del cranio e lesioni al cervello”. Il capitano Straullu, 26 anni, aveva lavorato con grande impegno per smascherare i soldati dell’eversione nera. Nel 1981 ne aveva fatti arrestare 56. La mattina dell’agguato non aveva la solita auto blindata, in riparazione da due giorni.
5 marzo 1982. Durante una rapina a Roma, Mambro uccide Alessandro Caravillani, 17 anni. Il ragazzo stava recandosi a scuola e passava di lì per caso. Mambro sostiene che Caravillani sia stato ucciso da un proiettile di rimbalzo. Viene condannata come esecutrice dell’assassinio.
Per le sentenze definitive emesse dopo tre gradi di giudizio, Francesca Mambro e Giusva Fioravanti hanno ucciso novantotto persone e ne hanno ferite a centinaia. Oggi li potete incontrare liberi in giro per Roma e per l’Italia, che è un paese incapace di rispettare i suoi morti. Cosa voglio? Voglio che stiano silenziosi e che si vergognino ogni volta che esce un libro che li chiama “innocenti”.
scriverò a mario adinolfi, ringrazio l’anonimo che mi ha copiato l’articolo.
Almeno in Cina alle teste di cazzo sparano un colpo in testa, così azzerano il rischio di fare figure di merda come questa ritrovandoseli in giro impuniti.
E per arrivare ad invidiare una situazione orribile come quella cinese, qui siam proprio nella merda…
Ma sto solo ribadendo l’ovvio…
Almeno in Cina alle teste di cazzo sparano un colpo in testa, così azzerano il rischio di fare figure di merda come questa ritrovandoseli in giro impuniti.
ahriman, poche cazzate, su.
piuttosto, io sono tutta gasata all’idea di finire dentro un buco nero.
ma mi sarà che sarà un pacco tipo millenium bug :(
ma infatti sarebbe un modo bellissimo di morire. e invece tutti a lagnarsi perchè vogliono morire pisciandosi nelle mutande sulla sedia a rotelle. mah.
Beh diciamo che hanno una visione molto elastica su chi sia da giustiziare, ma per alcuni irrecuperabili a parte l’isolamento a vita non ci sono di fatto altre soluzioni…
Speravo si capisse la cripto-ironia della frase :-(
Beh io mi accontento di morire nel sonno tra un bel po di anni, prima di arrivare a pisciarmi addosso…per il resto “domine non sum dignus” (mi pare)
anche a me sembrava molto ok finire in un buco nero con il resto dell’umanità.
poi, cosa ne sai, magari davvero rispunti fuori in un mondo a due dimensioni (o a 8) o con i trekkers al potere.
o semplicemente muori-muori.
mah, l’allarmismo mi pare eccessivo, ma io sono speranzosa.
ma porco mondo. volevo dire a fottute OTTO dimensioni, non immettere uno zozzo emoticon con l’espressione da imbecille!
maledette le faccine automatiche di harr. qua un ritorno all’austerità dell’html serve, mica cazzate.
fatto.
Muori-muori?
sono stati gli ebrei insieme alla CIA ad organizzare la strage di Bologna:
“Dalla sua cella, a Parigi, il terrorista rosso Ilic Ramirez Sanchez afferma che «la commissione Mitrokhin cerca di falsificare la storia» e che «a Bologna a colpire furono CIA e Mossad», con l’intento di punire e ammonire l’Italia per i suoi rapporti di fiducia reciproca con l’OLP, che si era segretamente impegnato a non colpire l’Italia in cambio di una certa protezione.”
“Nel maggio 2007 il figlio di Massimo Sparti (malvivente legato alla banda della Magliana e principale accusatore di Fioravanti) dichiara «mio padre nella storia del processo di Bologna ha sempre mentito», aprendo nuovi spiragli ed ipotesi.”
grazie ebrei
Strano però che non si attribuisca mai nessun complotto ai negri. Questa è una forma di razzismo: li si considera troppo primitivi per.
sì, c’è grossa discriminazione. pensa ai poveri grigi, che sono ritenuti responsabili anche dei problemi di droga di britney spears.
anche quello ingiusto.
furono CIA e Mossad», con l’intento di punire e ammonire l’Italia per i suoi rapporti di fiducia reciproca con l’OLP
Farebbe parte però di questa strategia far passare anche il motivo dell’attentato, cioè anche il monito. Fare la strage e nascondere la vera ragione è pura vendetta, non una mossa politica-strategia dei due servizi segreti più noti del mondo.
No?
evviva! è tornato anche da me!
curiosamente ha cominciato a funzionare quando ho impostato opendns. che siano i dns fast-webbini a boicottarti?
quella piscina è decorata con motivi satanisti!
Ok, ora leggo anch’io.
il 20 agosto è lontano!
cmq se è perchè sei a un passo dal salvare il mondo (o una parte del),
fai pure.
prego
Ahh si godo!!! Finalmente si vede!