Wednesday, November 17, 2004 , 01.47
gente che non capisce un cazzo

tante cose non ammetto, e tra queste c’è l’esistenza di ottusi caprini il cui hobby, quando non sono impegnati in un cannone del 16 o nel pettinarsi dei rasta, è l’impelagarsi in pompose dissertazioni dettate dall’ignoranza più abissale. se poi tali dissertazioni da liceale puzzolente prendono di mira -che novità- quei brutti fascistoni dei futuristi, ecco che monta il mio sdegno e la mia ira.
se andate a dare un’occhio ai commenti del post precedente (il gozzano) troverete una piccola flame che ha come soggetto il caro filippo tommaso marinetti. la flame parte dell’abietto commento di tale sig.federico:
Marinetti è stato il Jim Morrison di inizio secolo, fategli pure le seghe, anzi, fatevi delle magliette nere con la faccia. Quando sarete ridicoli come i punkabbestia la vostra flame sarà sicuramente più divertente.
Il futurismo è un accozzaglia di perversioni modaiole e brutti quadri, non intendo andarmi a leggere Carducci per concludere che è sugli stessi placidi standard di mediocrità.
commenti dello stesso tenore persistono poi nonostante il giusto fuoco di contraerea di daw, forlivese, blumfeld e anal cunt.
mio compito qui è stroncare quel coglione del federico il quale ammette candidamente “sono un colossale ignorante” (ore 21:14 del 14 novembre 2004). blumfeld e gli altri hanno già fatto notare quanto sia fragile dal punto di vista razionale l’argomentazione del federico. ma ora qui mostriamo i fatti.
Marinetti arriva poi (tardi, nel ’12, tre anni di cogitazione per un opus magnus come Zang Tumb Tumb! sollevano più di un sospetto) alla sua teorizzazione analogica sulla poesia e sulla pagina scritta.
Wow! Ma Rimbaud? Ma Mallarmè? codesti figuri non erano forse già vissuti e stramorti da tempo?

imbecille. se solo conoscessi ciò di cui parli sapresti benissimo che FTM conosceva perfettamente il simbolismo, mallarmè e compagnia bella. non a caso le sue prime opere -tra cui il noto (ma non per te) La Conquête des Etoiles (1902) sono di chiara ispirazione mallarmeana. però ora non mi venire a dire che rimbaud ha fatto un utilizzo rivoluzionario della pagina scritta e della tipografia, perchè se lo dici menti, e se menti ti piscio in culo. su mallarmè si può discutere, ma sono tentativi di una timidezza commovente. timidezza che marinetti ha stracciato in pieno.
ora, tu citi zang tumb tumb (come qualunque sedicenne puzzolente), del 1912, dimenticando tra l’altro che il manifesto è del 1909. bene, dimmi quando mai mallarmè ha scritto cose come “torrefazione scoppiante+velocità+ferocia delle gomme polvere carbone della strada sete sete del caucciù cactus”? poi (più avanti) mi citerai joyce, senza ricodare che ulysses è del 1922, e finnegans wake (forse l’unico degno termine di paragone) è stato iniziato (non pubblicato -è stato pubblicato nel 1939- ma iniziato!) nel 1928. quando ormai tutta l’esperienza futurista era storia,e anzi volgeva al tramonto.
ma la critica e la discussione sulla disumanità artistica dei grandi (e allora vuoti) saloni espositivi europei non è sua.
La si trova negli stessi anni in Valery ed in altri, ed è una discussione infinatemente più matura e intelligente del bambinesco e scandalistico proclama futuristico.
uh! maddai! ma non mi dire! ma è questo che non capisci. i futuristi rifiutano a priori una “discussione matura e intelligente” nel senso in cui la intendi tu (“…ed ecco ad un tratto venirmi incontro due ciclisti [...] titubando davanti a me come due ragionamenti, entrambi persuasivi e nondimeno contraddittori…Che noia!Auff!…Tagliai corto, e, pel disgusto, mi ritrovai colle ruote all’aria in un fossato” -dal Manifesto). i futuristi diocane agivano. e mentre valery si perdeva in discussioni su come rendere più vivi e interessanti i saloni espostivi europei, marinetti prendeva l’antilope per i coglioni e diceva “fanculo i saloni espositivi e il loro contenuto, fanculo la nike di samotracia, fanculo TE, e viva la luce elettrica che almeno ci divertiamo”. si chiama: guardare oltre il solito concetto di creazione artistica. just for fun. non lo capisci? non lo vuoi capire? coglione.
ha depredato letteratura ma soprattutto spunti artistici in giro per l’Europa e li ha venduti all’italiano sordo e confuso come il riscatto intellettuale dalla disfatta romantica.
eggià! infatti abbiamo visto quanto l’abbiano cagato in italia FTM. a parte palazzeschi (che concordo essere un imbecille) e altri quattro gatti, non l’ha cagato nessuno. epperò ad accogliere con entusiasmo il futurismo del FTM furono Majakovskj, Tzara, Pessoa-”De Campos”, Apollinaire, e -come dici tu- i futuristi russi, Malevic e compagnia cantante. italiani sordi e confusi, mi pare.

ma dove era arrivato Bracque ben prima? dove era arrivato già da giovanissimo Mondrian? Che razza di gigante era Duchamp, confronto al nano Balla?
nano Balla? NANO BALLA? certo,tu hai visto solo il cagnetto con le zampette che si agitano, e dell’opera di balla (forse il miglior pittore del ’900 italiano) sai un cazzo,te. nano sarai te e tua madre (sporca). Bracque era un futile emulo di picasso, emulo fino al ridicolo. Mondrian è stato un genio, prima di arrivare alla fase finale -quella per cui è tristemente famoso- , ma il mondo avrebbe potuto sopravvivere anche senza di lui. riguardo a Duchamp (che ti informo essere stato un dadaista, visto che tu pensi che si scannino da 50 anni per capire a quale avanguardia appartenga), siamo d’accordo che è sicuramente superiore al Balla, ma cosa c’entra? senza contare che il grosso della sua opera si è sviluppato in contemporanea e in seguito al futurismo (il Nudo che scende le scale è di chiara ascendenza cubista -che poi sia arrivato parallelamente alle intuizioni del futurismo, beh, ci sta. ma che c’entra?). Max Ernst è senz’altro inferiore a Balla. vorrei ricordare che i futuristi furono tra i primi -se escludiamo alcuni tentativi in Russia- a tentare l’astrattismo.
“I Futuristi tra le due guerre erano già così invecchiati e sputtanati da mettersi a fare cartelloni pubblicitari per bevande e automobili…”
quanto,quanto,quanto non capisci un cazzo. per un futurista era un ONORE fare cartelloni per automobili. i futuristi scrissero un intero manifesto dedicato all’esaltazione del teatro di varietà (Daily Mail, 21 novembre 1913). i futuristi pubblicavano i manifesti sui quotidiani. i futuristi per definizione volevano un’arte popolare, commerciale, riproducibile, meccanica. i futuristi adoravano programmaticamente gli slogan (“E’ stupido scrivere 100 pagine dove ne basterebbe 1″, in Il teatro futurista sintetico, gennaio 1915).cosa meglio del manifesto pubblicitario,per loro? secondo te allora anche quelli del Bauhaus erano dei falliti, perchè progettavano sedie? che concerto idiota e triste che hai dell’arte. concetto idiota e triste che i futuristi disprezzano. cosa rende i cartelloni pubblicitari futuristi belli? mille cose, tra cui il fatto che fossero concepiti per essere contemporaneamente cartelloni pubblicitari e opere d’arte. il fatto che erano pop art ante litteram, al 1000%.
quanto al fatto che l’essere modaiolo fosse al centro della pratica artistica futurista, ci sta: il concetto è che i futuristi ne erano consapevoli, ed entusiasti! il tuo paragone con jim morrison non c’entra un cazzo, perchè mentre jim morrison e compagnia volevano essere trasgressivi etc. ma “alternativi”, e si piccavano di riscoprire una sorta di pseudoromanticismo d’accatto spacciandolo per novità, il futurismo era un parossismo totale dello spirito del tempo. altro che “no war”, altro che tenerezza. il mondo di oggi fa macchine? e noi vogliamo più macchine! il mondo di oggi fa la guerra? e noi oggi vogliamo più guerra! quale altro movimento si è mai posto programmaticamente ed entusiasticamente di essere il concentrato deliziosamente folle e isterico di ciò che è ordinario,tecnico e superficiale? è in questo apparente paradosso che sta la meraviglia e la profondità del futurismo. china bisleri, altro che ermetismo.
Marinetti era soprattutto mediocre. Mediocre in tutto.
hai mai letto FTM? hai mai letto Dune? 8 anime in una bomba? gli Indomabili? Si sì così l’aurora sul mare? o il teatro (roba che anticipava beckett di secoli)? e le hai mai lette bene? al di là della tipografia buffa e dello zang tumb tumb? hai mai letto cosa dicono? mi faccia sapere.
infine io vorrei sapere: quali movimenti artistici, prima e anche dopo il futurismo, hanno mai sostenuto un’estetica spaventosa, elegante e splendidamente disumana come : Guardatevi dal prestare alla materia i sentimenti umani, ma indovinate piuttosto i suoi differenti impulsi direttivi, le sue forze di compressione, di dilatazione, di coesione, e di disgregazione, le sue torme di molecole in massa o i suoi turbini di elettroni. Non si tratta di rendere i drammi della materia umanizzata. È la solidità di una lastra d’acciaio, che c’interessa per sé stessa, cioè l’alleanza incomprensibile e inumana delle sue molecole o dei suoi elettroni, che si oppongono, per esempio, alla penetrazione di un obice. Il calore di un pezzo di ferro o di legno è ormai più appassionante, per noi, del sorriso o delle lagrime di una donna.. ma no, tu citi Joyce e Kafka perchè “c’era gente che con la penna qualcosa dell’essere umano lo avevo colto e lo aveva dato al mondo.”. è quello che non hai capito. è questo che non vuoi capire. ai futuristi gliene frega un cazzo dell’essere umano. acciaio,ferro,gravità,elettroni. questo interessa ai futuristi. e in questo io credo siano stati i primi – e se non lo furono, almeno i migliori e più sinceri e convinti.
No ma l’hai presa bene… No words! Sei SUPREMO, come tuo solito. Un abbraccio… Giovanni!
quand’ero inconsapevolemente a poco più di un terzo delle cazzate scrite m’ero immaginata di repliare qualcosa tipo “bella pe te, ma io preferisco l’incenso”. poi scorrendo, ho scoperto quant’ancora mi mancava e ho pensato che in fondo, non fottendomene un cazzo dovevo approfittare quanto prima per commentare, perchè quando leggo un numero superiore al 10 vicino ai commenti mi scoraggio e non scrivo niente. e quindi, eccoci qui a grattarci la pancia.il glen grant rigurgita sorrisi rigurgitato dall’ernia. e io dei futuristi ti dirò so poco o nulla, forse perchè lidevo ancora studiare, e poi, perhcè da quel che mi hai detto mi fanno cagare. solo che se fosse vero sarebbe una buona cosa. perhcè come ben sai non digeriamo troppo le uova, e così ne potrei mangiare di più. ora vado che altrimenti ti do troppi input e poi non sintetizzi più, altro che lampade per la coltivazione in-door, se gli stronzi li, avessero saputo quanto gli sarebbe costata l’elettricità di merda sarebbero venuti con me a pietralunga in mezzo ai fichi senza foglie e i camini freak. ma sai che ho conosciuto una tipa che vive senza frigo?
Si può vivere senza frigo, ma non si può vivere senza forni.
I camini freak… Un po’ inorridisco, un po’ rido.
Grandissimo Brullo e splendida la parte sulla “moda o non moda”. Fondamentale. E’ fondamentale anche, però, che gente come Federico non la capisca, e guai quando la capiscono: perché allora delle situazioni assolutamente autonome e fuori controllo vengono automaticamente ricondotte all’alveo sterile di cultura/controcultura. Quello che “loro” non posseggono e non devono possedere è il concetto fondamentale di “attitudine”.
perchè come ben sai non digeriamo troppo le uova
“Ci fu una volta il figlio di un locandiere da me conosciuto, un giovinastro grande, grosso e minchione, il quale essendosi sciupata la salute nel vizio, ricorse al medico che gli ordinò due uova fresche a bere ogni mattina. Datosi il caso favorevole e sfavorevole, insieme, che nella locanda v’era un grande pollaio, ivi si recava e beveva le uova appena uscite dalla gallina; ma, come accade, il tempo dando consiglio, dopo qualche giorno di questa cura il baccellone cominciò a ragionare: «Se due uova fanno bene, quattro faranno meglio» e giù quattro uova. Poi: «Se quattro uova fanno bene, sei faranno meglio che mai» e giù sei uova per mattino; e con questo crescendo arrivò fino al numero di dodici o quattordici al giorno; ma finalmente gli fecero fogo e un forte gastricismo lo tenne in letto non so quanto tempo a covar le uova bevute.”
(Pellegrino Artusi, da “L’arte in cucina”)
(thanks to anal cunt)
Brullonulla, visto che la maggior parte del lavoro è stata fatta da te, vorrei solo aggiungere un paio di cose:
“Magari la prossima volta che parlate di futurismo può venirvi il legittimo dubbio che esista chi, alla glorificazione di Marinetti, (glorificazione che esiste in quasi tutti i licei, e voi, non vogliatemene, siete la prova), reagisca con lo stesso fastidio.”
1) Il futurismo nei licei è sì esaltato in quanto il più importante movimento del novecento italiano (in chiave avanguardistica, ovviamente); e questo pur essendo di destra mentre, come ben sai, la tendenza delle antologie di letteratura liceali è sinistroide. Il che ha come diretta conseguenza il fatto che i futuristi vengono esaltati in quanto “artisti” e nello stesso tempo squalificati come persone (“erano arrivisti sociali…”, “cercavano di essere alla moda…”, etc…) al fine di squalificarne le prese di posizione politiche. (Ora dimmi, chi sarebbe la prova di cosa?)
2) Il fatto che qualcuno possa reagire con disgusto alla glorificazione di Marinetti è sacrosanto. Ma io francamente me ne frego!
3) Ed infine, e te lo dico ancora una volta visto che in quella testa vuota non riesce ad entrare, gli oggetti dei commenti sotto erano non tanto i vari Morrison, Marquez, Hemingway, etc… in sé e per sé, quanto la glorificazione volgare (e spesso fondata su un passaparola di ennesima mano) delle loro figure che va a costituire la base iconografica di una certa cultura “alternativa”.
Brullo gli hai spaccato il sedere.Comunque la sua ignoranza è stata palesata già dal primo paragone con Jim figlio di puttana Morrison.
Liceali sinistroidi con la keffia, categoria da gambizzare con raffiche di Ak47.
io ho cercato una vita i manifesti per la campari del mio concittadino depero, specie quello distrattamente mise il bitter campari in testa, ma non li ho mai trovati…
se vi interessa, ecco il centro internazionale di studi sul futurismo
giovanni: grazie. ricambio.
perché allora delle situazioni assolutamente autonome e fuori controllo vengono automaticamente ricondotte all’alveo sterile di cultura/controcultura.
quanto hai ragione, forlivese.
Qui sopra il link di un locale che propongo come prossima location per una cena a tema (in Milano). A due isolati di distanza un parchetto ameno in cui procederemo alla crocifissione di giovani alternativi gentilmente forniti dalla BRIGATA ZIOPEPI-TICINESE.
boh, siamo ancora alla polemica tra futurismo e romanticismo, tra umano e macchina? non era stato tutto storicizzato da un pezzo? se questo federico non capisce un cazzo resuscitando i morti di una polemica che non ha più senso di essere, vale la pena di sprecare parole per fargli capire ciò che non capirà mai?
se il presente è appannaggio di persone simili, possiamo sempre sognare un futuro perfetto fatto di svettanti grattacieli e bianche aeronavi. perché gropius e albert speer non siano vissuti invano.
ratinthewall: e Sant’Elia?
forlivese: posto formidabile. spero che la colonna sonora sia “Pranzo Oltranzista” di Mike Patton.
presto, o brullonulla, difensore dei blogger deboli e oppressi, corri ad appurare cosa si cela dietro l’orrida infestazione di spam a nome marco conidi…
marco conidi? il nome evoca una muffa.
ma chi è? fortunatamente sono ancora immune…
oddio. ho visto. ho paura. ho tanta paura.
siamo come l’equipaggio dell’enterprise di fronte all’invasione dei cosi… quelli lì che trasformano tutti in macchine, insomma. capitano brullonulla, faccia qualcosa, blocchi la minaccia dei conidi prima che sia troppo tardi!
resistance is futile.
per il momento i conidi tacciono…
all your base are belong to us.
Conidi: spore agamiche che si formano all’apice di ife denominate conidiofori.
bravo, lo sapevo che eri un trekkie (si dice così?).
resistance is futile non è un disco dei jets to brasil?
non sono affatto un trekkie. detesto star trek con tutta la mia anima. è un telefilm davvero cretino. gli alieni tutti semi-umanoidi (che si incrociano fra loro!), il dottor spock, data. che cazzate. non è neppure divertente. star wars almeno è divertente, è ironico. star trek è solo patetico. si prendono tremendamente sul serio ma sembrano inventati da bimbi di 4 anni. blah.
il problema è che a leggere slashdot e altri siti di nerds si incontrano tonnellate di trekkie, e allora filtrano inutili nozioni. ma penso di non essere mai riuscito a vedere più di 10 minuti consecutivi di un episodio di star trek.
l’unica cosa bella di star trek è la lingua klingon e i suoi folli adepti.
piuttosto, che fine han fatto i visitors?
Qualcosa si muove. Per lo meno trovo qualcuno che delle ragioni, (qua e là sostenute dal comunque comodo “perchè si”), per dirsi amante del Futurismo e sostenitore della legittimità della sua celebrazione c’è, esiste. Dato che prima eravamo tristemente fermi al “erano fighi se ne fregavano” rendo onore al Brullo Nulla.
Caro Brullo nulla, da te gli insulti sono tutt’altra cosa, ti garantisco che di curiosità verso “quello che non si legge” di Marinetti è notevolmente cresciuta, del teatro francamente ignoravo perfino l’esistenza.
Ora ti prego però non cercare di vendermi anche la polifonia che ho i miei limiti.
Prima di ritornare sul più incivile dei miei attacchi “era un mediocre, un mediocre in tutto” aspetto di informarmi meglio perchè a differenza tua ho una certa correttezza e un certo senso della misura, senso della misura che per esempio mi porta a leggere con attenzione quello che scrivono gli altri, (su Morrison, io non sarei mai riuscito a malintendere un paragone che l’autore è tornato a spiegare almeno tre volte e che comunque era elementare e consequenziale già nella prima formulazione).
Dico che aspetto perchè, francamente, gli esempi che così fulgidamente mi porti, continuano a sembrarmi giochini, molto autocompiaciuti e divertenti forse, ma assolutamente mediocri.
“È la solidità di una lastra d’acciaio, che c’interessa per sé stessa, cioè l’alleanza incomprensibile e inumana delle sue molecole o dei suoi elettroni, che si oppongono, per esempio, alla penetrazione di un obice. Il calore di un pezzo di ferro o di legno è ormai più appassionante, per noi, del sorriso o delle lagrime di una donna…”
Ancora mi fischiano le orecchie. Ma davvero credi che il Futurismo sia la prima lucida opera di deliberata esaltazione del materiale artistico in quanto tale? Davvero ritieni tutti gli artisti della storia tanto insensibili a questa esaltante prospettiva del lavoro dell’arte? Che miseria, che bestemmia.
Io ritengo che qui si tratti solo di mettere al posto del marmo (del glorificato marmo, del feticizzato marmo) la lamiera e i pistoni. E in questo senso ti chiedo: tutto qua? Ma se tutto è nel dare la sveglia agli artisti sui nuovi soggetti da ritrarre e nell’accellerare la metabolizzazione artistica di quanto produceva l’industria, il Futurismo è arte, o forse solo critica d’arte (e non devo dirti io cosa, giustamente, volevano fare ai critici d’arte i futuristi)
E in tal senso il Futurismo sarebbe anche responsabile di averci dato la noiosissima arte (occhio che lo dico ancora) marxista della nuova oggettività tedesca.
Mi vieni a dire che Marinetti era esperto di Simbolismo? Certo che so che lo era, è il motivo per cui non mi piace, anzi è il motivo per cui non ritengo il complesso del Futurismo arte ma appunto critica d’arte, il rifiuto del simbolismo, (l’esorcizzazione dell’ossessione del simbolismo?) dei Futuristi porta a una celebrazione talmente eccessiva dell’oggetto ritratto che l’artista se ci pensi, non serve più.
I Futuristi ritenevano armonia e bel gusto espressioni troppo elastiche, in sostanza avevano la pretesa di agire al di sopra dello stile, e si sono trovati nello stesso vicolo cieco dell’arte concettuale. I quadri futuristi alla fine lo stile ce l’hanno, ma perchè Boccioni scolpiva bene, perchè Severini aveva colori splendidi, ma senza preoccuparsi di stile e di gusto vengono fuori i lavori soporiferi di Carrà e di Balla.
Su Balla davvero mi spiazzi. Ho sofferto moltissimo, hai ragione, su quel cazzo di cagnolino, ma per fortuna ho trovato anche testi che me lo ridimensionavano, ho visto altre opere, forse quelle tarde naturaliste, come delle ninne nanne e ho lasciato perdere, ci ritornerò, ma non ho molta fiducia. (meglio di Ernst?!?)
Non credo che sia un caso se la maggioranza della critica artistica vede nel Futurismo, quali apporti significativi e vitali, solo il vecchio discorso della velocità inserita nelle trame formali del cubismo (l’automobile di Depero certo, ma ancora, i lavori di Duchamp)(che con tua buona pace non è “un” dadaista, non più di quanto non sia un cubista, un surrealista e un futursita francese, perchè il Nudo E’ futurista. Punto. Non si può neppure discutere questo fatto, per favore)
Vedi il fatto è che veramente il nome (quasi scorretto da parte mia, perchè non è mia la tesi) di Duchamp chiude la contesa, perchè se Duchamp non ha rifiutato un discorso simbolico legato alle macchine, non ha rifiutato una personalizzazione (se vogliamo diciamo pure romantica, vah) è stato questo che lo ha reso un vero artista, lo ha reso autonomo da un nucleo così stretto e soffocante come quello delle avanguardie (tutte le avanguardie). Duchamp negli anni successivi firmò in questo senso le più belle opere futuriste in assoluto.
Io ritengo che non fosse morto Boccioni avrebbe fatto lo stesso. Boccioni, che non so se prendesse per le palle alcuno, ma che di certo le palle di suo le aveva per dipingere, scolpire e tutto il resto non poteva veramente restare impelagato in un campo artistico formalmente così povero come quello del 90% dei quadri futuristi.
Ma Boccioni aimhè è morto, altri no.
Vogliamo rivalutare poi i cartelloni pubblicitari perchè i loro autori erano felici come pasque per il fatto di farli? Bene, peccato che in questo senso l’unico pregio che gli riconosco (pregio…) è di natura concettuale, mentre formalmente i giudizi restano quelli delle pitture, mediocri, brutti, orpelli esornativi di quella letteratura rivoluzionoria che tu adori e che io decisamente non adoro, che alle arti figurative, a voler veramente essere onesti, non regalano nulla.
Ci sono troppe scelte di campo da fare per vedere dove stai tu, mi è troppo facile provare pietà e commiserazione per una frase idiota e priva di senso come
“E’ stupido scrivere 100 pagine dove ne basterebbe 1″
(pazienta brullo nulla, pazienta, il problema che ci sono cose che in una pagina sono inutilizzabili e inesistente e in 100 invece mostrano il proprio genio è un problema che esiste. Fingere che no, che tutto in fondo si può dire in due o tre secondi, e magari con una bella pernacchia per specificare, è idiota e privo di senso, ed è anche una menzogna, su cui ora piscia pure)
Hai ricalcato la mia “riconosciuta” ignoranza letteraria. Non vedo perchè non devo fare lo stesso con le tue inesattezze su Duchamp e su Braque, con tutto che il tuo era perfino un post sul TUO blog, il mio no.
Tra le altre cose che tu non sai, e che invece tanta gente come me che non capisce un cazzo può spiegarti, è che la glorificazione del Futurismo nei licei è tale che, ebbene sì, anche i compagni ne sono dei simpaticissimi fan. Perchè alla fine qui e là il duce ha detto che non andava bene, arte degenere, insomma, tieniti forte, tra i compagnoni di merenda sul futurismo ti ritrovi anche loro. Auguri! Marinetti come Gramsci! Alè! ma tu fai finta di niente, e continua a dire che il mio paragone non ha senso…
Federico
Che prolisso.
solo una cosa al vostro sproloquio:
Ma davvero credi che il Futurismo sia la prima lucida opera di deliberata esaltazione del materiale artistico in quanto tale? Davvero ritieni tutti gli artisti della storia tanto insensibili a questa esaltante prospettiva del lavoro dell’arte?
dove si parla di materiale artistico? a me sembra si parli di obici ed elettroni. dov’è scritto che ne si parla come di materiale artistico? mi sembra che se ne parli solo come soggetto dell’arte.
il complesso del Futurismo arte ma appunto critica d’arte, il rifiuto del simbolismo, (l’esorcizzazione dell’ossessione del simbolismo?) dei Futuristi porta a una celebrazione talmente eccessiva dell’oggetto ritratto che l’artista se ci pensi, non serve più.
e non ti sembra già una cosa meravigliosa?
e si sono trovati nello stesso vicolo cieco dell’arte concettuale.
vicolo cieco?
(o meglio, ok, capisco cosa vuoi dire, ma: vicolo cieco? nel 1909?)
mi è troppo facile provare pietà e commiserazione per una frase idiota e priva di senso come
“E’ stupido scrivere 100 pagine dove ne basterebbe 1″
se veramente ne basta 1,allora che sia 1: a che pro scriverne 100? se ci pensi la frase è una mera tautologia. potrebbero anche servirne 100, chissà: a proust ne sono servite ben di più.
e comunque è notevole come giudichi le cose senza la più pallida prospettiva storica,senza contesto. quante frasi cretine troveremmo nelle “Prose della volgar lingua”? o in Seneca? in pratica tutte le tue obiezioni avrebbero senso se i futuristi fossero nati adesso. si dà il caso che i futuristi sono nati quasi 100 anni fa.
non ha rifiutato una personalizzazione (se vogliamo diciamo pure romantica, vah) è stato questo che lo ha reso un vero artista
no: è quello che lo ha reso uguale a tutti gli altri cazzo di artisti del mondo. dio stramaledica l’umanesimo.
possibile che solo gli scienziati debbano capire il fascino dell’inumano?
Marinetti come Gramsci! Alè! ma tu fai finta di niente, e continua a dire che il mio paragone non ha senso…
non lo ha se lo si paragona nel suo contesto storico. se mi dici che i tuoi compagnucci di liceo fanno questo, ecco, ogni giorno di più il mondo diventa qualcosa in cui non voglio vivere. proprio perchè, al contrario di jim, i futuristi non meritano questo scempio.
ah, un’altra cosa: a parte che nessuno qui ti ha mai obiettato *solo* che erano fighi e se ne fregavano (il che comunque è vero):
non capisci come rispondere alla tua sbadiglievole prolissità con “ma vaffanculo coglione” sia ineffabilmente futurista?
Peccato però, che le poesie di marinetti siano parzialmente sciupate dalla sua pessima dizione.
Come attore non era il massimo…
Belin, sto blog sembra il caffè Tommaseo ai tempi di Svevo.
E fumate anche un sacco. Bravi.
W V.E.R.D.I.
Federico, spero che tu non la prenda sul serio questa cosa. Stiamo parlando di arte, una cosa che in fondo non serve a un cazzo.
Capisco se ti fosse negato il capuccino a colazione…
bello vedere la gente infervorarsi in queste dispute, anche se siamo cento anni in ritardo… ma forse al giorno d’oggi non ci sono più avanguardie su cui infervorarsi. l’ultima novità è il ritorno del modernismo in opposizione al postmoderno, capirai…
“Mi vieni a dire che Marinetti era esperto di Simbolismo? Certo che so che lo era, è il motivo per cui non mi piace, anzi è il motivo per cui non ritengo il complesso del Futurismo arte ma appunto critica d’arte, il rifiuto del simbolismo, (l’esorcizzazione dell’ossessione del simbolismo?) dei Futuristi porta a una celebrazione talmente eccessiva dell’oggetto ritratto che l’artista se ci pensi, non serve più”
1: qui lo sottolinei che non ti piace, dunque mi ripeto: il discorso “mi piace-non mi piace” non mi pare abbia un grnade sbocco, cioè, che genere di confronto vuoi fare? Ti fa schifo per gli stessi motivi per il quale piace ad altri. E allora?
2:La celebrazione dell’oggetto al punto tale che l’artista non serve più. A parte che su questo t’ha già risposto Brullo, non vedo il problema. Cosa vuol dire? Qual’è il problema di un esaltazione tale? La condizione dell’artista essere inutile di fronte l’oggeto che ha valenza di suo si è venuta a creare alla fine del secolo scorso. Sì. Vero. Ebbene? Capisco che ciò potrebbe intristire qualcuno (e perchè poi?), ma non vedo perchè in questo processo, forse lontanamente avviato anche dai futuristi, ci sia del male, o meglio, una colpa tale da far aborrire i futuristi.
Davvero. Spiegamela. Ma con parole semplici, basta una pagina..
(cazzo, ora che ci penso.. e se facessi una bella tesi sul futurismo? Basta un bel copia-incolla e sono a posto.. eliminando eventualmente i vari “froci” e “negro”)
senza “froci” e “negro” che tesi è?
tanto voi giovani d’oggi le tesi le fate tutti col copia-incolla. mica come ai miei tempi…
old rat
e quel che è peggio con word.
Se non ci fosse stato word col cavolo che sarei riuscito a fare la tesi.
Io da vero fascista ho pagato una negra che me la scrivesse.
beh, sto imparando xpress apposta.
Ok, vada per i vari “negri” allora, ma “froci” non posso proprio lasciarli.
Ovvie ragioni: se voi scrivete una tesi sull’arte, che verrà letta da professori (imbecilli) del campo artistico, campo popolato prevalentemente da omosessuali, omosessuali che solo così vogliono essere chiamati in quanto lì regnano e dettano legge.. insomma, secondo voi, posso mettere “froci” senza che mi stanghino?
No. è rischioso. Gente che si prende troppo sul serio.
A questo proposito: avete fatto un discorso sui comunisti che credono intellettuali, dovreste fare un discorso analogo sui gay. Com’è che c’è chi è convinto sian sensibili e + intelligenti?
Che cazzata..
Basterebbe riempire internet di foto come quella del negro più sotto, e voglio vedere chi starebbe lì a dire “sensibbbbile”
wow!
se ho ben capito ‘sto federico avrebbe “offeso” marinetti
e tu gli hai offeso tutta la famiglia…
un modo interessante di discutere d’arte…
non entro nel merito, però mi pare naturale che qualcuno reputi un artista eccezionale e qualcun altro una mezza sega e (trattandosi d’arte) ritengo che tutti siano autorizzati a parlarne senza sentirsi minacciare (sì, lo so che si scherza) di gambizzazione…
marcell_o, no, non hai ben capito.
e anche se così fosse stato, sarebbe stata una discussione futurista!
Saluti da un fido lettore che s’è aperto pure lui un blog.
Statte bbono.
daw: xpress? impara il LaTeX piuttosto!
Latex?
Non so che sia..
Incominciamo dai software più comuni dai.. ( e poi questo m’insegnano, che ce debbo fa?)
latex è uno dei software più comuni. è in giro da quasi 20 anni! ed è software libero.
“LaTeX is based on the idea that authors should be able to concentrate on writing within the logical structure of their document, rather than spending their time on the details of formatting. It encourages the separation of formatting from content, whilst still allowing manual typesetting adjustments where needed. By keeping the formatting details in a separate file from the text, it is often regarded as superior to word processors and most other desktop publishing systems, which allow trivially easy visual layout changes but tend to intertwine content and form so tightly that consistency and automation are often difficult. LaTeX also provides great flexibility in formatting while maintaining the identity of structure”
sull’ articolo della wikipedia ti spiega cos’è, anche se è un pò tecnico. se ti fai un giro su google, capirai. se poi vuoi un buon manuale in italiano, te lo do io.
io ho scritto la mia tesi in LaTeX, e (1)non voglio più scrivere qualcosa di più lungo di 3 pagine con un word processor (2)graficamente manda a cagare tutte le tesi fatte con word.
LaTex è impareggiabile!
Ah, già dimenticavo.Marcell quando parlavo di gambizzare, non mi riferivo direttamente al qui sotto
federico, ho solamente colto la palla al balzo per dichiarare il mio astio nei confronti di una certa categoria di fastidiosissimi liceali rotti in culo.
vabbé, word c’era pure ai miei tempi…
trovo buffo che si condanni il futurismo in quanto fascista, sempre che questa possa essere percepita come un accusa, quando il più grande caposaldo del modernismo, l’accademia bauhaus, fu osteggiato e infine chiuso proprio dalle forze totalitarie di un regime fascista. questo dimostra anche che ogni polemica basata su un’appartenenza politica è troppo semplicistica. il futurismo era legato al modernismo che aveva la sua massima espressione architettonica nella bauhaus che venne soppressa dal nazismo et così via. oltretutto è singolare che tutte queste correnti si riferiscano alla nascita del cosiddetto “uomo nuovo”, indifferentemente dalla loro coloritura politica.
il tipo è un ignorante e non sa un cazzo. fine della questione. il futurismo spacca