Tuesday, October 16, 2007 , 21.35

he is neither here nor good

il vostro amico* brullonulla da oggi ha la simpatica abitudine di sputare sangue dopo pasto, cosa che gli fa saltare una agognata gita a roma sostituita da una gita nel reparto gastroscopia la prossima settimana.

tutto questo probabilmente a causa degli stravizi** veneziani di questo weekend. ebbene sì, perchè il vostro amico brullonulla è andato a imparare la cultura presentandosi alla Biennale di Venezia 2007.

bella visita. ciò che se ne ricava è (con alcune eccezioni) purtroppo uno stato di generale desolazione e infantilismo dell’arte contemporanea. il problema come spesso accade è la consapevolezza di sè, ed è tutto un cascame che viene dal romanticismo in giù. ovvero l’artista che diventa cosciente di essere Artista con la A majuscola. come tale l’Artista, non più abile e umile artigiano del bello ma essere dotato di una apparente missione superiore (missione della quale egli stesso si investe senza che nessuno glielo chieda, beninteso), sente il bisogno di inviare un Messaggio, di lasciare la sua scalfittura sul Mondo, di Smuovere Le Coscienze, di Stupire l’Ottuso Serraglio delle Genti, di Portare Oltre le Potenzialità della Tecnica.

da qui l’inevitabile pochezza di buona parte dell’esposizione. un buon 30% degli artisti della Biennale sembra vivacchiare di modeste gag sulla quotidianità da telegiornale (padrona, ovviamente, la guerra in Iraq). cacciabombardieri che diventano crocifissi, stanchi collages anticlericali, video di bambini che prendono a calci un finto cranio umano in uno scenario fintobellico. una percentuale altrettanto significativa è fatta di videoinstallazioni più o meno tediose. viene immediato comprendere che le videoinstallazioni, più spesso che no, non sono altro che cortometraggi noiosi fatti da gente che non sa fare un cortometraggio decente. non dico che debbano essere avvicenti e spassose come una puntata di Futurama, non appendetemi addosso quest’estetica da fabrizio corona. solo, si vede proprio come sono tecnicamente e concettualmente poveri.

il problema è che l’arte, per sua (mia) primaria definizione, dovrebbe dedicarsi alla costruzione dell’estetico. l’artista dovrebbe essere colui che crea oggetti interessanti. non è richiesto -non deve essere mai richiesto!- che tali oggetti rechino un messaggio, convoglino un’interpretazione più o meno imprecisa e verbale. dovrebbero stare lì, indurre piacevoli e/o nuovi pattern intellettuali e sensori nell’osservatore. e quand’anche il loro messaggio sia prettamente concettuale, tragico è subordinare l’opera ad un concetto ad essa esterno: dev’essere l’opera, da sè, ad essere il concetto.

per fortuna ci sono le eccezioni. personalmente scelgo i già celebri scheletri-cartoon di Hyungkoo Lee, il disorientante Connection Lost di Andrei Bartenev ma soprattutto il video dread di Joshua Mosley, qualcuno di cui spero sentiremo ancora parlare.

*si fa ovviamente per dire

**due bicchieri di vino, un paio di aperitivi a base di polpette e frittini di pesce, una red bull, una torta con l’uvetta, distribuite in giorni tre. no, per dire a quali “sardanapalici banchetti” si è ribellata la mia mucosa gastrica.



53 Comments »

  1. la mucosa potrebbe tranquillamente anche essere quella esofagea.

    Comment by utente anonimo — 16 October , 2007 @ 21:51
  2. e se fosse la tua mucosa nasale che si sta staccando con un effetto gore durante la notte e che tu stai mangiando e risputando involontariamente?

    ci hai pensato? eh?

    scherzi a parte: mio padre si è curato un’ulcera gastrica (su ricetta di un esimio professore di cui non rimembro il nome) con una dieta massacrante a base di soli latte e patate bollite per due mesi. solo quelli. al terzo mese gli hanno fatto aggiungere pollo lesso ed eventualmente (ma con cautela) sogliola.

    l’ulcera gli è passata.

    purtroppo scappa urlando ogni volta che vede un pezzo di pollo lesso, mentre invece le patate continuano a piacergli (tutte le battute possibili sono già state fatte).

    fine dell’angolo “florida”.

    Comment by sraule — 16 October , 2007 @ 22:07
  3. dr.kevorkian, aiutami tu.

    Comment by brullonulla — 16 October , 2007 @ 22:10
  4. ma non è che fanno esperimenti su di te in laboratorio?

    Comment by J0nsi — 16 October , 2007 @ 23:10
  5. in ogni caso ti dedico ospedale maggiore degli x-mary

    Comment by J0nsi — 16 October , 2007 @ 23:12
  6. Presumo che sia normale che appunto le eccezioni siano la ragione di esistere di queste esposizioni

    Comment by utente anonimo — 16 October , 2007 @ 23:41
  7. Bevi la red bull. L’ulcera te la meriti.

    Comment by lupodigubbio — 17 October , 2007 @ 02:25
  8. però se fosse ulcera dalla gastroscopia sarebbe dovuto emergrere qualcosa…

    Sei troppo acido, ecco il problema!

    Comment by utente anonimo — 17 October , 2007 @ 08:38
  9. dalla gastroscopia di sei mesi fa non emerse niente, ma vedrai che questa riserverà sorprese.

    Comment by brullonulla — 17 October , 2007 @ 09:36
  10. quoto lupodigubbio in pieno

    Comment by kush13 — 17 October , 2007 @ 11:52
  11. Che dite: se l’ha detto un premio nobel è lecito per chiunque affermare liberamente lo stesso?

    Comment by LoForestieroProlisso — 17 October , 2007 @ 14:11
  12. Brullo meglio di Philippe Daverio!

    Comment by Nishinkan — 17 October , 2007 @ 14:42
  13. forestieroprolisso: mi piacerebbe leggere cos’ha detto davvero Watson. comunque questo potrebbe essere argomento di altro post.

    nishinkan: daverio mi sta simpatico. cos’ha detto sulla biennale?

    (by the way, io di arte contemporanea sono piuttosto ignorante, come si sarà capito).

    Comment by brullonulla — 17 October , 2007 @ 15:07
  14. Brullo,

    io e te tre metri sopra il cielo.

    Comment by utente anonimo — 17 October , 2007 @ 15:12
  15. io e te chi?

    Comment by utente anonimo — 17 October , 2007 @ 19:23
  16. Daverio mi piace, ma Brullo di più

    Culturalmente parlando ed a brache indossate, sia chiaro.

    Comment by Nishinkan — 18 October , 2007 @ 00:30
  17. Se l’arte si fosse fermata a quello che tu vorresti, sarebbe come se ancora curassimo ogni male (come la tua gastrite) con l’imposizione delle mani e una spremuta di coglioni di caprone.

    Non trovi normale un’evoluzione anche in ambito artistico?

    Ti auguro una pronta guarigione so cosa significa avere una gastrite.

    Fabio

    Comment by utente anonimo — 18 October , 2007 @ 12:04
  18. E nel frattempo anche Watson ha detto la sua sui negri.

    Io di Watson mi fido.

    Comment by utente anonimo — 18 October , 2007 @ 15:11
  19. Se l’arte si fosse fermata a quello che tu vorresti, sarebbe come se ancora curassimo ogni male (come la tua gastrite) con l’imposizione delle mani e una spremuta di coglioni di caprone.

    non le ho detto di fermarsi!

    Non trovi normale un’evoluzione anche in ambito artistico?

    la trovo normalissima. il problema è che non c’è nessuna evoluzione, c’è una stagnazione dovuta al continuo guardarsi l’ombelico e voler fare qualcosa che non si è capaci di fare.

    Comment by brullonulla — 18 October , 2007 @ 15:14
  20. In realtà lo so che sei solo invidioso del fatto che durante il periodo in cui ho vissuto a Milano ho potuto gioire dell’arte di Cattelan!

    Comment by sraule — 18 October , 2007 @ 17:19
  21. gioire in che modo?

    Comment by brullonulla — 19 October , 2007 @ 01:36
  22. chi non fanno gioire i bambocci appesi per il collo?

    Comment by utente anonimo — 19 October , 2007 @ 09:48
  23. Concordo su Mosley!

    certo l’estico già è di difficile definizione, accordarsi poi su quali oggetti rientrino in una 8relative9 definizione è ancora più difficiel e per questo si sta ancora qui a discutere.

    Però vorei sottolineare una cosa: il potere (e forse il difetto: la presunzione) nascono ovviamente dai soldi che firano attorno ad un opera e alla sinergia critici-galleristi-collezionisti (ne parlava con sagge parola da maestro Gillo Dorfles ieri su Repubblica).

    E’ anche questo il motivo per il quale se proponi ad un direttore un pezzo su un poeta ti dice che è da sfigati o al massimo “troppo dificile” per iniziati e “noi dobbiamo parlare al grande pubblico”.

    se proponi un pezzo su un’artista, un pittore meglio se un po’ cattelan/beecroft ecc, anche se il “grande pubblco” non capisce una mazza il pezzo si fa ( e dire che almeno con la poesia ci sono le parole scritte in una lingua che conosciamo, mentre la decodifica dell’opera d’arte contemporanea presuppone conoscenza approfondita di codici e sottocodici)

    fare un bel servizio giornalistico sull’arte “fa figo” e non manca mai sui mille magazine, in TV e sui giornali. Arte contemporanea e poesia contemporanea sono due prodotti di élite, ma il primo è associato al glamour (moda,design ed è facile da fruire, basta il colpo d’occhio dell’ebete) mentre la seconda è arte senza mercato e per leggere ci vuole un certo tempo – e se addirittura su un giornaletto leggero come Vanity Fair mettono il “tempo di lettura previsto” – che hai capito, è ‘na fatica – figurati su una copertina di libro….

    Comment by mariodesantiss — 19 October , 2007 @ 12:56
  24. non era il concetto a disturbarmi (anche perché era una roba da dummies), ma i manichini. brutti.

    avesse chiesto a un qualsiasi benetton gli trovavano di meglio.

    Comment by sraule — 19 October , 2007 @ 19:02
  25. venezia non è un campione attendibile di arte contemporanea, ma una selezione piuttosto mal fatta, spettro, al limite, del mercato contemporaneo

    Comment by utente anonimo — 19 October , 2007 @ 19:08
  26. venezia non è un campione attendibile di arte contemporanea, ma una selezione piuttosto mal fatta, spettro, al limite, del mercato contemporaneo

    interessante opinione, anonimo. cosa consigli invece per una selezione rappresentativa?

    de santis: questo tipo di circuito autoreferenziale mi è noto, e concordo sull’analisi mediatica. ma non è solo quello: la poesia, anche se come fai notare non vende un cazzo e non interessa a nessuno (non posso dare loro torto: leggere la rivista Poesia significa in gran parte leggere bambocciate insignificanti o i soliti quattro grandi vecchi che si fanno le seghe a vicenda), soffre in gran parte di problemi simili secondo me. meno evidenti al pubblico, ma simili.

    Comment by utente anonimo — 19 October , 2007 @ 20:12
  27. è tempo che sostengo che l’arte si è ficcata la testa nel culo e la cosa la diverte. Con la scusa che è vicino casa mi ci faccio trascinare quasi tutti gli anni alla biennale, ma quest’anno ho detto no, ci andate voi a rompervi i coglioni con i messaggi di sti stronzi. La cultura ha rovinato tutto porca madonna. Ci vorrebbero quei bei re del cazzo con un pò di gusto estetico che pagavano gli artisti con le pezze al culo per fare le cose belle.

    La cosa curiosa è che anch’io due anni fà ho avuto un acuto di gastrite a venezia dopo essermi mangiato due mozzarelle in carroza e un’altro tot di robe untissime. Ne è valsa la pena.

    Comment by ogekury — 19 October , 2007 @ 20:46
  28. nessuna selezione. questa fatica non può farla nessun circuito sistematicamente organizzato, che può invece solo provare a dare suggerimenti; inoltre solo i nostri discendenti potranno dire cos’era o non era artisticamente rappresentativo di quest’epoca, a essenziale individuato e periferico svilito (nuovi revisionismi comunque sovverteranno tutto sempre).

    l’arte contemporanea per ora probabilmente non esiste (è solo il lavoro di uno che dista da te sei gradi) o di certo i canali ufficiali non la vedono, presi dal problemino dell’ultimo minuto e piegando la cultura ai propri usi. se la incontri tu e la sai riconoscere, goditela, acquisiscila e diffondila come puoi, se vuoi, ma io dubito che chiunque di noi possa vederla. iniziamo a vederla quando ha almeno 20 anni.

    Comment by utente anonimo — 19 October , 2007 @ 21:38
  29. ogekury ottimo come sempre.

    anonimo del #28: hai fottutamente ragione. è il motivo per cui di norma leggo solo romanzi pubblicati prima del 1970.

    Comment by brullonulla — 19 October , 2007 @ 22:05
  30. infinite jest. leggetelo per favore. la grandezza non ha tempo. le incisioni rupestri vi piacciono o sono delle cazzate! non vi possono piacere in prospettiva. porco cazzo.

    g.g.

    Comment by utente anonimo — 19 October , 2007 @ 23:07
  31. la grandezza non ha tempo, sì, ma è il tempo a dare grandezza. c’è un solo autore ma infiniti lettori: il lettore conosce quindi il futuro. finché un testo letterario non viene letto anche nel futuro, questo ha solo grandezza in potenza. può essere grande subito per me, o per te, o per pinco pallino, ma questa è un’altra storia.

    Comment by utente anonimo — 20 October , 2007 @ 01:07
  32. le incisioni rupestri vi piacciono o sono delle cazzate! non vi possono piacere in prospettiva. porco cazzo.

    ma non è assolutamente vero.

    mi possono piacere più in prospettiva che nel presente (o viceversa).

    del mio giudizio sull’attuale non mi poss o fidare del tutto, perchè è viziato da un contesto che vivo quotidianamente. le eccezioni di cui mi fido sono infatti piuttosto atemporali.

    l’anonimo del #31 ha assolutamente ragione.

    Comment by brullonulla — 20 October , 2007 @ 04:31
  33. (esempio, gli scheletri di hyungkoo lee sono molto belli perchè in un preciso contesto hic-et-nunc, ma dubito che supereranno la prova del tempo)

    Comment by brullonulla — 20 October , 2007 @ 13:26
  34. cosa facevi davanti al pc alle 4 di domenica? poi ti lamenti che muori dissanguato

    Comment by J0nsi — 20 October , 2007 @ 16:03
  35. scusa mi sono ricordato che oggi non è domenica ;)

    Comment by J0nsi — 20 October , 2007 @ 21:20
  36. sono piuttosto d’accordo con te sulla biennale di venezia: tanta fuffa (vogliamo parlare dell’”installazione” dei due tizi che urlavano cose senza senso seduti uno fianco all’altro? o.O), e poca arte. io sono anche stata sbeffeggiata per aver apprezzato quegli enormi quadri con solo colori spatolati, ma tant’è.

    che tu ci creda o meno, o che ti interessi o meno, il video di cui hai messo foto e citazione l’ho apprezzato, mi è piaciuto molto nonostante non l’abbia minimamente capito.

    l’arsenale già meglio dei giardini comunque.

    ti sei prenotato il volo per bagdad?

    Comment by utente anonimo — 21 October , 2007 @ 00:23
  37. Ad ogni modo la fontana di trevi rossa non era niente male.

    Comment by lupodigubbio — 21 October , 2007 @ 01:10
  38. tanta fuffa (vogliamo parlare dell’”installazione” dei due tizi che urlavano cose senza senso seduti uno fianco all’altro? o.O)

    “los torrezones”? sai che quella invece non mi è dispiaciuta? perlomeno era buffa.

    io sono anche stata sbeffeggiata per aver apprezzato quegli enormi quadri con solo colori spatolati

    bellissimi, purtroppo non ricordo più chi erano e che padiglione fosse.

    ti sei prenotato il volo per bagdad?

    ahahah, vero, il depliant per bagdad. un po’ scontato ma perlomeno fatto bene.

    Comment by brullonulla — 21 October , 2007 @ 13:03
  39. brullo, com’è andata col sondino grastico?

    Comment by Ivowen — 22 October , 2007 @ 17:00
  40. rimandato a novembre. mi hanno fatto una visita approfondita alle frattaglie e delle radiografie però.

    vedremo.

    Comment by utente anonimo — 23 October , 2007 @ 11:13
  41. forse sperano di leggere i numeri del lotto nelle tue viscere, chissà.

    Comment by sraule — 23 October , 2007 @ 13:03
  42. HKD

    Comment by utente anonimo — 24 October , 2007 @ 15:45
  43. ora che l’ho guardato per 10 minuti sarai soddisfatto, hkd!

    sraule

    Comment by utente anonimo — 24 October , 2007 @ 18:17
  44. Aspettavo commenti di brullonulla che ci spiega il tesserato…

    HKD

    Comment by utente anonimo — 25 October , 2007 @ 09:07
  45. non è che ci sia moltissimo da spiegare: è l’equivalente di un cubo in quattro dimensioni.

    leggete Flatland, o mortali!

    Comment by brullonulla — 25 October , 2007 @ 10:12
  46. a me ricorda molto un “tubo” a doppio strato che scorre su se stesso. All’interno della figura infatti c’è sempre un “lume” che si conserva a ogni ciclo, che poi costituisce l’asse immaginario lungo il quale scorre il “tubo”.

    Tant’è che nella figura sopra, quella in cui si pretende di disegnare anche le “superfici” trasparenti, ce ne è una che viene sfondata a ogni ciclo e un’altra che viene generata dal nulla ogni volta. Queste due pareti costituiscono rispettivamente i due orifici del lume. (temo di essere stato poco chiaro..ma pazienza).

    Comment by utente anonimo — 25 October , 2007 @ 15:32
  47. adesso mettete una gif con la bottiglia di klein che ruota che voglio vedere com’è.

    Comment by ilbuffone — 26 October , 2007 @ 12:45
  48. Comment by utente anonimo — 26 October , 2007 @ 15:59
  49. Da http://time4tea.splinder.com :

    Red Pasion:

    Forlivese, hai capito o no che non sei bannato?

    Forlivese (anonimo):

    Non me ne fotte un cazzo delle tue meschinerie, ‘ti banno non ti banno ti riammetto.’.. io sono il forlivese, non è un nome a definirmi, è sostanza, il mio stile non necessita di nick nè quisquilie, non lo si confonde; esattamente l’opposto della tua abitudine d’auto-titolarti. La mia megalomania è seconda solo al mio ego – non alla mia percezione di esso.

    Non sono certo l’unico privilegiato, anche beaticomerane, tanto per fare un esempio, potrebbe commentare anonimamente ma la sua idiozia suprema l’annuncerebbe senza possibilità d’errore per tutti i sette mari.

    A Roma c’è il marchese del Grillo, a Milano ci sono io.

    In Terronia ci siete voi, è detto tutto.

    utente anonimo

    Comment by utente anonimo — 27 October , 2007 @ 10:17
  50. ciao brullo, ma com’è che la sars che doveva distruggere il mondo non l’ha ancora fatto? anche tu eri dell’opinione che presto sarebbe scoppiata una pandemia… voi uomini di scienza stavolta avete toppato alla grande!

    Comment by utente anonimo — 29 October , 2007 @ 11:29
  51. Aspetta.

    Comment by LoForestieroProlisso — 29 October , 2007 @ 14:11
  52. Tiè!

    Comment by sraule — 29 October , 2007 @ 21:47
  53. Mi sono trovato in completo accordo con te: l’arte deve schiudere nuovi orizzonti di esperienza, al di fuori delle ideologie e del concetto. Si tratta di sperimentare, come creatori e come fruitori, fin dove si può spingere l’acutezza della sensazione, la penetratività, la potenza seduttiva di un’opera d’arte.

    Interessante il tuo blog, che tornerò a visitare.

    Fai un salto da me quando vuoi.

    Ciao

    Daidalos

    Comment by daidalos28 — 30 January , 2008 @ 14:37

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