Friday, July 29, 2005 , 15.03

i canti assassini

io ho un problema, e voglio il vostro aiuto.

io voglio farmi una maglietta di un cantautore italiano, che ha scritto numerose canzoni bellissime e colme di poesia. un cantautore che ha lavorato dagli anni ’70 ai ’90, prima di morire per un tumore.
un cantautore che cantava con eguale passione la politica, la vita e l’amore.

a chi state pensando?

forse voi state pensando a De Andrè o a Gaber. ma io sto pensando a Massimo Morsello.

“e chi è?” mi direte.

ve l’ho detto. un cantautore. un poeta, volendo. e poi, piccolo particolare, un fascista. proprio così, e non è un’esagerazione, nè lui l’avrebbe
considerata tale. in breve, Morsello è attivista del FUAN, poi invischiato coi N.A.R.,
ripara a Londra in compagnia di Roberto Fiore in seguito alla bomba di Bologna dell’agosto 1980. con Fiore, Morsello sarà il fondatore di Forza Nuova.

ma Morsello, benchè fascista, ha scritto delle canzoni stupende. a voi riscoprirle, cercatevi i suoi dischi “La direzione del vento” o “Punto di non ritorno” per averle presente.
il problema è: quest’uomo ha scritto delle canzoni tali
per cui De Gregori va a cagare. quest’uomo dovrebbe essere nel gotha della canzone italiana insieme a Dalla, De Gregori, De Andrè, Guccini e compagnia.

invece non c’è.

quando si parla di Morsello, a meno che non si frequenti Azione Giovani o Forza Nuova, non si sa di chi si parla (tanto più che -abile tranello!- Morsello riuscì all’epoca a comprare
mezza pagina del Manifesto per pubblicizzare un suo disco) o se lo si sa, è solo con spregio in relazione al suo essere co-fondatore di FN.

“vuoi farti la t-shirt di un fascista?”
si.

“vuoi farti la t-shirt di un terrorista nero?”
si.

“vuoi farti una maglietta simile e girarci nei centri sociali di bologna senza
essere insultato o picchiato?”
si. e anche una maglietta della Compagnia dell’Anello, o dei 270bis già che ci siamo.

“ma sei uno di forza nuova?”
no. e non vorrei essere scambiato per uno di FN.

“e allora?”

e allora ti spiego. scavando su internet ho scoperto, così come spero avranno già scoperto anche alcuni tra voi, che negli anni ’70 non c’era solo la sinistra a prendere in mano
le chitarre e i microfoni. che anche la destra tirò fuori la sua musica e i suoi gruppi. che molti di essi erano e sono musicalmente imbarazzanti (come gli Amici del Vento, o tutto il nazi-oi),
ma altri sono sorprendenti. tutto un piccolo mondo musicale sommerso perchè canta “la terra dei padri e la fede immortal” piuttosto che il sol dell’avvenire. come mai c’è chi ascolta
Branduardi ma non la Compagnia dell’Anello? e come mai tutti sanno chi è De Gregori e quasi
nessuno sa chi è Morsello? come mai Lodovico Ellena non fa concerti con gli Offlaga Disco Pax?

e soprattutto, perchè tale mondo non è quasi mai considerato con rispetto? un rispetto che gli sarebbe dovuto per ovvie questioni qualitative? tragico ed emblematico
l’imbarazzo del pur onesto
recensore di rockit nel parlare del disco dei 270Bis (anch’essi capitanati da uno che si è fatto varia
galera per associazione sovversiva di estrema destra). in nome di che cosa devo sentirmi
in imbarazzo se mi commuovo a sentire la splendida 8 settembre di Morsello? forse perchè
parla bene dei repubblichini?

iniziamo a farci delle domande. come mai i 99 posse possono farsi più o meno
lussuosi video su MTV e i 270bis no? ve l’immaginate cosa succederebbe se MTV o Radio Deejay
mandassero in onda un pezzo pur commerciabilissimo (anche troppo,infatti,secondo me)
come Boia chi molla degli Amici del Vento? apriti cielo. manifestazioni,
proteste, boicottaggi, indymedia in fiamme e blabla. una simile apertura non
durerebbe più di un paio di giorni, lasciando dietro di sè una probabile pessima
pubblicità.

è giusto tutto questo? no. non è giusto per il semplice motivo che se
qualcosa è musicalmente pregevole, non devo essere costretto a non ascoltarlo
perchè non sono d’accordo con le idee politiche di ciò che mi viene detto. a me
gli inti illimani piacciono, anche se non posso che sorridere alla loro ingenuità
politica. idem mille altri gruppi/cantautori di sinistra. e perchè non posso dire idem per
mille gruppi di destra? Morsello era un integralista cattolico, io sono profondamente
ateo e materialista. purtuttavia questo cattolico scrive dei bellissimi testi
e delle bellissime canzoni,
e io lo rispetto, e gli stringerei la mano se fosse ancora vivo. che fine ha
fatto il concetto di rispetto per l’avversario? o il concetto di arte
in quanto arte?

la cosa è tanto più grave se la si pensa in confronto con la letteratura.
quando si parla di Céline o di Pound si tenta sempre in qualche modo di
giustificarli e di ritrasformarli in qualcosa che non erano. finchè si tace il fatto
che Borges o Pessoa o Cioran certo non erano classificabili come di sinistra
(anche se certo non erano fascisti), mi va bene,
visto che la loro opera non è un’opera politica. e Borges e Cioran sono apprezzati
in modo bipartisan a quanto ne so. siccome però è difficile fare quest’operazione di
insabbiamento della realtà su Morsello o consimili, essi vengono semplicemente
ignorati e relegati al ruolo di squallidi fascistelli.

ora, questo è il vero fascismo. annientare dal mondo l’esistenza di
questi artisti perchè non collimano con quello che riteniamo sano ascoltare e
vedere sui mezzi di comunicazione nazionali è fascismo. è per definizione l’antitesi
della libera espressione.

quanto a voi, non iniziate a menarmela con il concetto del “ma io nelle canzoni
ascolto anche il messaggio, mi interessano i testi, non è solo la musica etc.” perchè se voi rifiutate
di ascoltare un testo splendido come quello di Noi non siamo uomini d’oggi
solo perchè il suo autore è di estrema destra, allora voi fate parte della
peggior categoria degli umani, ovvero quella di coloro che ascoltano solo
quello che vogliono sentirsi dire, e sapere quello che già sanno.
se avete
questa convinzione incrollabile delle vostre idee, non vi turberà di un millimetro
l’ascolto del Morsello (che al contrario di voi ascoltava autori di sinistra
apprezzandoli parecchio). se siete pronti ad ascoltare chi è anche estremamente
distante da voi, potreste perfino uscirne migliori.



162 Comments »

  1. dopo questo post voglio una maglietta di… TE!!!! sei grande!

    Comment by utente anonimo — 29 July , 2005 @ 15:08
  2. grazie anonimo. ma non sono fotogenico.

    Comment by brullonulla — 29 July , 2005 @ 15:18
  3. Brullo,

    il discorso si fa complesso.

    1) conoscendoti, c’è anche il caso che tu, nell’ascolto, sia stato condizionato dal fenomeno contrario al pregiudizio: ossia “nonostante sia così distante da me, e proprio per questo, (perché Morsello è anni luce distante da te) fa molto illuminista saperlo apprezzare ugualmente”.

    2) cos’è che ci fa apprezzare un pezzo, una canzone? Musica + testo, immagino. Se non sei d’accordo col testo, anzi ne sei molto distante, ti rimane la musicalità, no? E’ sufficiente questa ad apprezzare in modo così coinvolto come tu dici? Tu pari non riferirti alla musica, ma al messaggio stesso. E… quindi…?!

    3) “e come mai tutti sanno chi è De Gregori e quasi nessuno sa chi è Morsello?” Come mai? Perché l’output culturale della c.d. sinistra in Italia (ma universalmente) è incomparabile (come massa come minimo, ma secondo me anche come contenuto) con quello della c.d. destra. Anche solo filosoficamente. E lo sai meglio di me.

    Detto ciò il discorso che fai è molto giusto, sono d’accordo. Le mie sono solo domande…

    Ti voglio bene! Mi preparo alla distruzione che mi riserverai…

    Comment by HotelKingDavid — 29 July , 2005 @ 17:29
  4. “ora, questo è il vero fascismo”

    Io ora provo a rispondere, a prendere il discorso (d)alla larga e a rispondere a tutta questa cosa, con dei punti – cercando d’esser chiaro

    Per quanto riguarda “l’esser fascismo” – Non è tanto di fascismo che si puo’ (deve, o dovrebbe) parlare, quanto del fatto che atei e materialisti, siete un popolo di religiosi. Noiosi, coerenti con l’ideale, schiavi del concetto (di umanità?). Schiavi di buon grado, aggiungo, anche perchè non si tratta in questo caso di una questione di pura impotenza o di scarsità di risorse di fronte al padrone, quanto di un abbandonarsi da fedeli, un prender parte di un movimento, o forse deL movimento (l’umanità – la giustizia – la gioventù con la propria candida memoria storica).

    Così, partecipi di questo calderone di buone intenzioni, di necessaria violenza contro il male (il fascismo, le brutalità contro le bestie, me) il mondo scompare. Di fronte al concetto, di fronte alla potenza dell’ideale, qualsiasi singolarità, in quanto anomalia, disumano, devianza, viene tenuta fuori dalla scena o, peggio, ne vien fatta protagonista, vien trasformata in favola, mito, racconto.

    Per questo, anche, niente Morsello (che non conosco – e m’importa una sega.)

    Per questo, anche, è meglio non dire piu’ nulla, e trovare maniere grandiose per farlo. Ad esempio, scorreggiando.

    Per quanto riguarda “e soprattutto, perchè tale mondo non è quasi mai considerato con rispetto” – Non son d’accordo con la domanda/richiesta in sè e per sè. Il -rispetto- qui mi dicono essere “sentimento di deferenza verso cio’ che riteniamo superiore a noi”. Nel rispetto del mondo d’oggi, nel rispetto di cui mi si parla, nel rispetto che in genere vedo al mondo, la de-ferenza non esiste. Sta al massimo una celebrazione, una adorazione, che dovrebbe far tornare in mente che razza di baciapile che siete. E questo per me, chiude la questione.

    Se si potesse parlare di rispetto come fuga, oggi, in questo modo di vedere il mondo, la domanda mi tornerebbe a mente. Ma per il tallero di latta che è oggi, no – meglio non averci niente a che fare, e meglio non augurarne a nessuno. Oltretutto, il rispetto è perchè non si vede. Non parliamone.

    Per quanto riguarda te BruNo – Te dovresti smettere di parlare di musica e parlare della Corea, anche se porta meno patana.

    Per quanto riguarda me – A me, m’importa una sega di questi brutti uomini, di queste fiche noiose e lente, di queste cose qui dei giovani. Io ora come ora, non li capisco, o spero di non capirli.

    E viva il duce, eh?

    Comment by UmbertoSmaila — 29 July , 2005 @ 19:11
  5. se quello che dici tu è il “vero fascismo”, strano non ti piaccia, brunello

    Comment by utente anonimo — 29 July , 2005 @ 19:30
  6. HKD:

    (1)-si, è vero, fa un sacco figo e illuminista apprezzare un cantautore di destra. però lo apprezzo davvero. sto riascoltando adesso “8 settembre” ed è un pezzo dannatamente bello.

    (2)-io non sono d’accordo col contenuto dei testi di Morsello. ma sono testi (spesso, non sempre) scritti bene. sono dei bei testi, e li apprezzo in quanto tali. è una questione di estetica. che poi propugnino concetti a me remoti, secondo me è quasi un plus.

    in realtà c’è qualcosa che condivido nei suoi testi, ed è una cosa più spirituale che politica. il punto è: io sento di capire, in parte, che cosa c’è dietro. capisco l’anelito alla rinascita dell’Occidente, capisco la nostalgia della storia passata, capisco questa sensazione di una Thule da raggiungere in qualche modo, capisco la perdita di una “nobiltà” (vera o fasulla che fosse) rispetto al grigiore della democrazia. sono abbastanza razionale da dirmi che diventare fasci per questo non ha molto senso, ma il grigiore estetico della sinistra attuale è talmente forte che mi affascina osservare quello che spiritualmente mi appare un disperato tentativo di rimettere un’estetica (a scapito dell’etica) al potere.

    (3)-perfettamente d’accordo! ma è proprio per questo che le poche scintille positive che vengono dall’altra sponda dovrebbero essere a maggior ragione note, proprio in quanto casi rari.

    e ora porcodio forza coi peperoni e i tegami, che sennò umbertodipaglia mi si incazza (però ha ragione).

    Comment by brullonulla — 29 July , 2005 @ 20:37
  7. m.morsello, “punto di non ritorno”



    L’alba si è accesa come un filo di rame

    Come i caffè alla stazione

    E la strada si affretta tra strade e catrame

    A portarti a destinazione

    Non uscire di casa non portargli la morte

    Al tuo punto di non ritorno

    Non portarti gli occhiali non voltargli le spalle

    Al tuo punto di non ritorno

    Alla tua fine del mondo

    La moto si è accesa, con un filo di gas

    Ti accompagna verso la morte

    Nascosto nel cuore c’è un pezzo di rabbia

    Che ti applaude e che ti apre le porte

    No non dargli il tuo collo, il tuo ghigno di sfida

    Al tuo punto di non ritorno

    Non lasciarci i miei anni, i miei sensi di colpa

    Al tuo punto di non ritorno

    Alla tua fine del mondo

    E proprio mentre il corpo t’abbandona

    Che sembra che trattieni il respiro

    Dal cielo Dio s’affaccia e ti perdona

    E sembra che ti vuole davvero.

    Una fiamma si è accesa, da quel tubo di ferro

    Quando hanno dovuto aprirti il portone

    Una sirena si accende, come un grido di rabbia

    Gira la testa delle persone

    C’è qualcuno che guarda, c’è qualcuno che soffre

    C’è qualcuno che ti fa una canzone

    No non lasciarli a quei volti,

    a quegli occhi in divisa

    Il tuo punto di non ritorno

    Non passare alla morte, come fosse la fine

    Come un sole d’inverno

    Il nostro è un punto di non ritorno

    E proprio mentre il corpo t’abbandona

    Che sembra che ti sfugge un sorriso

    Dal cielo Dio s’affaccia e ti perdona

    E t’apre un pezzo di Paradiso.

    E proprio mentre il corpo t’abbandona

    Che sembra che ti sfugge un sorriso

    Dal cielo Dio s’affaccia e ti perdona

    E t’apre un pezzo di Paradiso.

    Comment by brullonulla — 29 July , 2005 @ 20:50
  8. addio brullonulla, buona fortuna.

    pce

    Comment by utente anonimo — 29 July , 2005 @ 21:06
  9. pce: chi cazzo sei?

    Comment by brullonulla — 29 July , 2005 @ 21:18
  10. qualcuno vuol spiegarmi perché questa frase:”il corporativismo funziona”? secondo te cosa intende il morselli per ‘corporativismo’? perché funziona? c’ha il cervello in modalità ristretta o allargata?

    L.Q.brullonulla tu condividi i di lui files in slsk?

    iiih!! i peperoni mi si bruciano!!

    flor@

    Comment by utente anonimo — 29 July , 2005 @ 21:37
  11. Post bellissimo.

    Ti auguro buone vacanze e arrivederci.

    Saluto tutta la banda bassotti qua, Daw, il Cane di Paglia, Anal Cunt e tutti coloro che dal tuo blog arrivano sul mio. Co’ sta storia che hai messo i link in una pagina a parte praticamente l’unica linkata sembro io sotto l’avvincente testo “kill brullonulla volume II”.

    A giudicare dalla mole degli ingressi da quel link molti vorrebbero vederti morto. :D Ciaoo

    Comment by Ushuaia — 30 July , 2005 @ 00:31
  12. Post bellissimo.

    lo credo che ti piace: è noioso.

    Ti auguro buone vacanze e arrivederci.

    altrettanto. bacioni, ush!

    Comment by brullonulla — 30 July , 2005 @ 00:57
  13. L’ascolterò senza problemi. Però renditi conto: una cosa è ascoltarlo, altra è mettersi una maglietta. Fare finta che sia la stessa cosa è, uhm, adolescenziale. La maglietta è un mezzo d’espressione che convoglia un messaggio privo di sfumature, e la tua argomentazione di sfumature è piena. Mettersi la maglietta significa compiacersi nel fraintendimento, perché una maglietta implica un grado di adesione che l’ascolto invece no, una volontà di comunicare qualcosa: e da lì, ogni sovrainterpretazione te la sei cercata. Ed è anche una questione di quanto la musica è stata sdoganata universalmente, *fuori* dal contesto. Io un attimo di esitazione prima di mettermi una maglia dei death in june lo avrei; ma coi joy division (esempio tenue se vuoi) se ne vedono mille in giro.

    Comment by violentunknownevent — 30 July , 2005 @ 01:36
  14. AAAbbella Usciuaia – Salutame a sto cazzo va’.

    Commosso

    Unberto Smaila

    Comment by UmbertoSmaila — 30 July , 2005 @ 03:26
  15. Morsello non lo conosco, e non credo mi interessi, ma alcuni altri citati sí, spero di riuscire a imbastire un discorso di carattere generale. E, comunque, caro Brullo, saresti dovuto inorridire di te stesso nel comporre un post cosí spudoratamente buonista.

    Cominciamo con le affermazioni brusche:

    gli Effervescent Elephants suonavano bene assai, mentre gli Offlaga Disco Pax fanno sinceramente cagare.

    Ma io non sono diviso in compartimenti stagni, in me vive sí l’analisi, ma vi convive la sintesi, e come non posso scindere me stesso, cosí non posso separare il Lodovico Ellena buon musicista dal ripugnante politico nazimisticheggiante. Non esiste scimitarra tanto sottile da poter separare le due metà del chitarrista di Alice Visconti (e dei suoi indegni compari nel succitato gruppo).

    Mi spiace dovertelo dire, ma in questo caso colui che divide il mondo in compartimenti stagni da manicheo sei tu, non gli esponenti della sinistra che tu critichi, che hanno certamente i loro bei difetti, ma che non dimostrano, in questo particolare caso, quella cecità selettiva di cui li si accusa, spesso a ragione.

    Ciò detto, gli Offlaga Disco Pax continuano a far cagare.

    Comment by fBxxx — 30 July , 2005 @ 12:43
  16. VUE: io sfoggio volentieri una maglietta dei joy division, e se non sfoggio una maglietta dei death in june (come fa invece il mio coinquilino) è perchè non mi piacciono a tal punto.

    fBxxx: cosí non posso separare il Lodovico Ellena buon musicista dal ripugnante politico nazimisticheggiante.

    infatti io non voglio dividerlo! io voglio prenderlo tutto intero e dirmi “è un nazimisticheggiante, e come tale è un artista così e cosà che mi piace un bel pò” – perchè gli splendidi, surreali testi di Musica per topi di Ellena non sarebbero gli stessi se lui non fosse quello che è. Morsello, Ellena e gli altri dovrebbero essere ascoltati e rispettati per quello che sono, senza bisogno di condividerne il messaggio poltico in senso stretto, ma magari condividendo la beltà, la logica e la passione che vi stanno dietro.

    cito (a memoria purtroppo: il cd è rimasto a bologna) ciò che dice Ellena in “Compagno,sii tollerante”:

    compagno, esci dal tuo salotto ed entra nelle nostre tane:

    entrambi siamo la realtà,

    entrambi siamo indispensabili.

    questa è la lucidità che dovrebbe illuminare ogni dove.

    e, si, questo è un post schifosamente retorico e buonista, porcodio.

    Comment by brullonulla — 30 July , 2005 @ 13:03
  17. La storia siamo noi, nessuno si senta offeso;

    siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.

    La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta

    escluso.

    La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,

    questo rumore che rompe il silenzio,

    questo silenzio così duro da raccontare.

    E poi ti dicono: “Tutti sono uguali,

    tutti rubano alla stessa maniera”

    ma è solo un modo per convincerti

    per restare chiuso dentro casa quando viene la sera;

    Però la storia non si ferma davvero davanti a un

    portone

    la storia entra dentro le stanze, le brucia,

    la storia dà torto e dà ragione.

    La storia siamo noi siamo noi

    che scriviamo le lettere

    siamo noi che abbiamo tutto da vincere

    o tutto da perdere.

    E poi la gente (perché è la gente che fa la storia)

    quando si tratta di scegliere e di andare

    te la ritrovi tutta con gli occhi aperti

    che sanno benissimo cosa fare:

    quelli che hanno letto un milione di libri

    e quelli che non sanno nemmeno parlare;

    ed è per questo che la storia dà i brividi,

    perché nessuno la può cambiare.

    La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,

    siamo noi, bella ciao, che partiamo

    la storia non ha nascondigli, la storia non passa la

    mano,

    la storia siamo noi,

    siamo noi questo piatto di grano.

    ( Francesco de Gregori )

    Una canzone che è, secondo me, anche una risposta a molti degli interrogativi che sorgono dal tuo post; c’è la storia, c’è la gente, c’è l’autore, c’è la qualità… appunto, tutto quello che serve per dare un po’ di luce.

    ANO-nimo.

    Comment by utente anonimo — 30 July , 2005 @ 13:27
  18. > infatti io non voglio dividerlo! io voglio

    > prenderlo tutto intero

    Questo è amore.

    > “è un nazimisticheggiante, e come tale

    > è un artista così e cosà che mi piace un

    > bel pò”

    Tu lo puoi fare, ma non pretendere che gli altri condividano.

    [Scusami un attimo mentre studio la tua catena di sillogismi:

    A) Ludovico Ellena è un nazimisticheggiante.

    B) Alcuni nazimisticheggianti sono artisti cosí e cosà.

    C) Tutti gli artisti cosí e cosà mi piacciono un bel po'.]

    Non solo la catena logica è incompleta, ma i passaggi sottointesi che mancano e che hai omesso vuoi a bella posta, vuoi perché la coscienza ti impedisce di vederli con chiarezza, sono quelli per i quali, secondo alcuni, ti meriteresti una bella scarica di legnate.

    Io invece parto dalle due premesse seguenti:

    A) I nazimisticheggianti non mi piacciono

    B) Ellena è un nazimisticheggiante

    Tràine le dovute conclusioni.

    Comment by fBxxx — 30 July , 2005 @ 13:36
  19. la domanda è importante. io penso che celine sia un grande scrittore (anche se un po’ sopravvalutato) e che vada letto, anche se è stato unnazista . alcune cose dei death in june mi piacciono, anche se confesso che talvolta ho difficoltà a sentirli, quasi mi sentissi in colpa. l’arte dovrebbe prescindere le differenze politiche (e che differenze)? si, credo di sì. ma è difficile superare le barriere. e forse è meglio così. ascoltiamo o leggiamo pure un nazista, se ci va. ma se facciamo fatica è giusto, forse sano. io la penso così: per una volta, teniamoci i dubbi.

    Comment by newwave74 — 30 July , 2005 @ 13:36
  20. Cè da dire che né Celine né i Death in June, che apprezzo entrambi perché amo contraddirmi, sono tanto nazisteggianti quanto lo è Ellena.

    Celine è un anarcoide, che a un certo punto acquista un passato da collaborazionista per amor di quieto vivere e un presente da razzista per pigrizia intellettuale e ostentata superficialità.

    Attenzione ai luoghi comuni. I Death in June sono nazisti quanto i Throbbing Gristle, i Joy Division o Siouxsie Sioux. Cioè per nulla. Non confondiamo l’estetica con la politica.

    Per carità, nulla impedisce che un ebreo omosessuale come Douglas Pearce sia nazista, ci sono degli esempi. Ma costoro difficilmente suonano ai concerti di Anti-Nazi League e Rock Against Racism.

    Comment by fBxxx — 30 July , 2005 @ 13:54
  21. non sapevo che avesse suonato a quei concerti, ma che sia più a destra dei gruppi che hai citato mi pare abbastanza assodato, anche se riconosco che si tratta di una questione capziosa. il punto però (credo) è un altro. se un aderente a forza nuova scrivesse un capolavoro o incidesse una canzone meravigliosa, la compreremmo? io sì. ma con disagio.

    Comment by newwave74 — 30 July , 2005 @ 14:32
  22. Tu lo puoi fare, ma non pretendere che gli altri condividano.

    [Scusami un attimo mentre studio la tua catena di sillogismi:

    A) Ludovico Ellena è un nazimisticheggiante.

    B) Alcuni nazimisticheggianti sono artisti cosí e cosà.

    C) Tutti gli artisti cosí e cosà mi piacciono un bel po'.]

    Non solo la catena logica è incompleta, ma i passaggi sottointesi che mancano e che hai omesso vuoi a bella posta, vuoi perché la coscienza ti impedisce di vederli con chiarezza, sono quelli per i quali, secondo alcuni, ti meriteresti una bella scarica di legnate.

    fbXXX, io ti stimavo, ma mi sembra che qui sei tu che non hai capito una mazza.

    il mio sillogismo è:

    H1)Lodovico Ellena è un artista che ne sa

    H2)Gli artisti che ne sanno mi piacciono

    T)Lodovico Ellena mi piace.

    Il mio punto è che l’essere nazimisticheggiante non penetra neppure nel sillogismo ed è questo che io ritengo sano e corretto. ed è questo che chi mi prenderebbe a legnate non vuole capire.

    io sono assolutamente sereno con me stesso ad ascoltare ellena o morsello. vorrei che il resto del mondo comprendesse la mia serenità. chi cazzo se ne frega se è nazista? è bravo, sa suonare, fa delle canzoni che mi piacciono. bella lì, fine del discorso. il problema è proprio che per gente come voi il discorso non finisce, che dobbiamo preoccuparci per forza del fatto che sono fasci, perchè siamo infantili e ottusi e non sappiamo goderci l’arte a prescindere dalla politica. per questo che pretendo che gli altri mi condividano. pretendo che cessi questo cazzo di disagio di merda nell’ascoltare qualcuno o qualcosa che ha opinioni distanti dalle mie.

    Comment by brullonulla — 30 July , 2005 @ 14:57
  23. Brullo, io sostengo la parte avversa per incrementare la discussione piú che per intima convinzione, e c’è qualche effetto positivo, visto che sono comparsi dei chiarimenti. Credo di capirti, almeno in parte, e non ti condanno, anche se personalmente non condivido.

    > Il mio punto è che l’essere

    > nazimisticheggiante non penetra

    > neppure nel sillogismo ed è questo che

    > io ritengo sano e corretto. ed è questo

    > che chi mi prenderebbe a legnate non

    > vuole capire.

    A me invece sembra di capire, ma ribadisco che per me il mondo non è fatto di compartimenti stagni e chi si ostina a descriverlo in questo modo si illude e si sbaglia.

    L’opera d’arte non è mai arte “di per sé”, nasce, vive e si sviluppa in un contesto storico ben preciso e per me (e mica solo per me, mi pare) è impossibile separare l’opera dall’artista, o dall’artigiano.

    Parlando di opere di cento anni fa o oltre, posso essere distaccato a tal punto da sorvolare sul contesto, parlando di opere dell’altro ieri no. Per esempio, so che Kipling era un razzista paternalista, eppure sono in grado di apprezzarne i racconti, tranne i libri della giungla che mi fanno schifo. La storia piú recente mi coinvolge direttamente e non trovo né giusto né possibile ignorarla.

    Io negli anni settanta c’ero, ne porto le ferite e quelle ferite mi bruciano ancora.

    Liberi di fare le vostre scelte, ma non giudicate le cose che non sapete, se non volete essere giudicati per le cose che non sapete.

    Comment by fBxxx — 30 July , 2005 @ 15:31
  24. Una cosa ancora, ché poi vado in vacanza e non ci risentiamo fino a settembre.

    I confronti sono possibili solo partendo da princípi condivisi. Magari non è proprio necessario condividerli proprio tutti, ma gran parte sí.

    Se i princípi non sono condivisi la discussione logica non è possibile. Ci si può solo scontrare, e il vincitore, se ce n’è uno, viene deciso con la forza.

    L’ideologia è un paio di occhiali polarizzati con cui si osserva il mondo, mondo che a occhi nudi è troppo luminoso e acceca lo sguardo, e anche se non lo fosse sarebbe troppo complicato per essere compreso.

    Mi si può chiedere di osservare il mondo con lo sguardo altrui, ma gli altrui occhiali andranno indossati sopra i miei; se la polarizzazione non è troppo differente riuscirò ancora a osservare qualcosa, e magari a comprendere ciò che l’altro vede.

    Se la differenza è totale e le due ideologie stanno a novanta gradi l’una dall’altra, non mi sarà mai possibile vedere nulla. Come mi è possibile comunicare con chi non condivide il mio linguaggio? La mia interpretazione sarà, nel migliore dei casi, completamente sbagliata. È davvero meglio fraintendersi piuttosto che ignorarsi?

    [Buone vacanze]

    Comment by fBxxx — 30 July , 2005 @ 15:51
  25. Conosco Morsello molto bene, perchè lo apprezzo come pariodia artistica dell’ideologia che seguiva. (Ha scritto sulla sua tomba “Me ne frego”) Un po’ come fascisti su marte.

    Non riesco a leggere un suo testo seriamente, come ad esempio quello che hai postato te.

    E’ pieno di riferimenti e metafore proprie dell’immaginario fascista comune e non può che essere messo in rapporto col suo pensiero politico.

    Fiamme, albe, sirene, divise. Per non parlare del pezzo finale ultracattolico.

    Sul fatto del “vero fascismo” potresti aver ragione se si non considerasse che:

    1) In Italia il fascismo(di mussolini) abbiamo visto dove ci ha portato.

    2) In Italia il fascismo(di mussolini) teoricamente (molto teoricamente) sarebbe reato.

    3) Il Comunismo, come regime totalitario, non l’abbiamo sperimentato sulla nostra pelle.

    Comment by SigurRoS — 30 July , 2005 @ 16:14
  26. ma giusto per fare un esempio meno estremo: Battiato.

    a me e a molti altri qua dentro, Battiato piace.

    ne’ a me ne’ a molti di quelli qua dentro a cui piace, e’ mai saltato per la testa di credere alla reincarnazione, a Gourdijeff, ai giardini della preesistenza, al re del mondo e a tutte quelle altre stronzate a cui crede o ha creduto con assoluta sincerita’ lui. eppure sono elementi essenziali per TUTTA la sua arte! sono essenziali per capire i testi (che io adoro) e influenzano anche tutto il resto (tutto il resto del suo essere, quindi anche tutto il resto della sua arte).

    e in generale, credo che non bisogna essere d’accordo con le idee che ispirano un testo per apprezzare un testo.

    Comment by drpsycho — 31 July , 2005 @ 02:44
  27. ma Morsello e’ quello di una canzone il cui ritornello fa “la forza di esser uomini diversi da voi”?

    quella canzone mi piaceva assai (e incredibilmente mi ricordo il motivetto nonostante l’abbia ascoltata una volta sola, anni e anni fa).

    Comment by drpsycho — 31 July , 2005 @ 02:46
  28. Approvo questo post… si può apprezzare musica anche senza condividerne l’ispirazione ideale.

    C’è però da dire che la massa segue altre spinte emotive e che in italia comunque c’è stata una influenza ghettizzatrice della muscia “di sinistra”.

    E’ anche pur vero che un De Gregori è idealmente più commerciale perchè sia come sia (non conosco Morsello, provo a immaginare)… testi di un certo tipo sono più difficili da interiorizzare.

    La gente non bada alla gratificazione estetica. Vuole identificarsi con la canzone, e se la canzone esprime ideali di nicchia fin troppo estrema… la massa non si sente gratificata.

    Però mi è venuta molta curiosità di sentire qualcosa di Morsello.

    In fondo Jimmi Page inculava le 14 enni con il calco in gesso del cazzo di Jimi Hendrix ma per tutti era un chitarrista figo.

    Purtroppo nella musica conta l’immagine e la vita dell’artista. Uno che ti fonda Forza Nuova… può essere anche bravissimo ma un minimo di pregiudizio c’è sempre.

    Comment by il_Coniglione — 31 July , 2005 @ 03:13
  29. il tu blog mi fa venire mal di testa, fvXX, e poi

    troppi errori d ortografia, in generale

    Comment by utente anonimo — 31 July , 2005 @ 04:13
  30. Jimmi Page inculava le 14 enni con il calco in gesso del cazzo di Jimi Hendrix

    cazzo! lo rivaluto immediatamente! (ma come faceva ad avere quel calco?)

    Comment by brullonulla — 31 July , 2005 @ 14:18
  31. Al tripudio zampillante dei recenti fasti bukkakosi fanno seguito un post ed un dibattito notevoli; Il calco misteriosamente posseduto da Page diviene quindi solido elemento di continuità.

    1) In Italia il fascismo(di mussolini) abbiamo visto dove ci ha portato.

    2) In Italia il fascismo(di mussolini) teoricamente (molto teoricamente) sarebbe reato.

    3) Il Comunismo, come regime totalitario, non l’abbiamo sperimentato sulla nostra pelle.

    Non colgo il nesso tra il punto 1 ed il giudizio brullico dell’ ostracismo-censura nei confronti del materiale in esame, visto il senso in cui ho inteso il suo uso del termine “fascismo”. Similari pratiche di oscuramento e damnatio memoriae sono trasversali e presenti nei sistemi totalitari (e non solo mi sa) a prescindere dal colore degli stessi.

    Riguardo il punto 2: anche l’aggressione o l’omicidio sono reato, ma ciò non impedisce a qualcuno di proclamare, ad esempio “ti farò male come un colpo di pistola, è proprio quello che ti meriti” senza che si ravvisi in questo un’apologia di reato.

    Questo perchè l’attribuzione di significato ad un fenomeno risiede unicamente nel ricevente.

    Per Morsello e altri cantautori la canzone può essere principalmente un atto politico, ma la stessa frase “pariodia artistica dell’ideologia che seguiva (…) un po’ come fascisti su marte riguardo l’impressione suscitata dall’ascolto di una sua canzone sembra una parziale conferma di questa separazione.

    Si può apprezzare l’ascolto di un autore senza assecondarne intenti, convinzioni ed idee: Si è parlato di Battiato, ripropongo il fenomeno di Marley e dei testi in generale del rasta popolari in ambienti di sinistra, che ne traggono un messaggio ben diverso da quello originario.

    Infine, non ho bisogno di essere stato in Cambogia per osteggiare un’amministrazione interna alla Pol Pot. Capisco cosa si vuole intendere nel punto 3, ma ritengo che un simile atteggiamento per quanto diffuso, non sia dei più illuminati.

    Fatico ad accettare che sussista un pregiudizio positivo verso azioni ispirate da un’ideologia ed uno negativo verso azioni analoghe ispirate da un’ideologia opposta: Le azioni compiute a suo tempo da Cesare Battisti, attualmente romanziere giallo al monento irreperibile, non credo dovrebbero trovare più giustificazione nell’ideologia sinistrorsa di quanto non le trovi l’eversione nera nella propria.

    Piuttosto, la forte dicotomia sinistra-destra diffusa in gran parte dei contesti e situazioni sociali, la notevole ferocia delle polemiche politiche, i frequenti riferimenti reciproci a passati crimini e la longevità complessiva del fenomeno potrebbero instillare il sospetto che la “guerra civile italiana”, nonostante sia giunta ad una situazione ben definita per quanto diversamente interpretata dalle due parti, in qualche modo non sia ancora definitivamente conclusa.

    Comment by LoForestieroProlisso — 31 July , 2005 @ 15:34
  32. loforestieroprolisso: grazie per aver scritto bene quello che io ho scritto male.

    Comment by brullonulla — 31 July , 2005 @ 17:34
  33. Volendo rilanciare una provocazione, se tu avessi scritto “Voglio farmi una maglietta di Fabrizio de André” sarebbe risultato un post noiosissimo e l’unico commento sarebbe arrivato da qualche sedicenne sedicente no-global che si sarebbe complimentata con te per i tuoi ottimi gusti. Eppure vorrei vedere quanti, sul serio e non solo a parole, avrebbero le palle di andare a prendere un caffé in una delle vie cantate da De André stesso. Io un istinto di conservazione ce l’ho ancora e non ci andrei mai. Poi come poeta non lo discute nessuno (come musicista lo discuto eccome, perché a togliergli Pagani prima e Fossati+CristianoDeAndré poi non resta molto), e quanto diceva, su un piano puramente teorico, potrebbe perfino essere abbracciato; ma da un punto di vista pratico, “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”, tenetevi il letame e datemi i diamanti, grazie.

    Comment by Aelisha — 31 July , 2005 @ 21:34
  34. ciao aelisha è sempre un piacere sentirti. ora puoi spiegarmi che cos’hai detto?

    Comment by brullonulla — 31 July , 2005 @ 21:54
  35. > e l’unico commento sarebbe arrivato da qualche sedicenne sedicente no-global che si sarebbe complimentata con te per i tuoi ottimi gusti.

    mentre invece sono arrivati un casino di commenti di nerd sudati.

    corro a scrivere un post su De Andre’.

    Comment by drpsycho — 31 July , 2005 @ 21:58
  36. che stronzata, brullo. mi spiace dirlo.

    Comment by LePaZzEdIaStI — 31 July , 2005 @ 22:05
  37. Il problema è che la “fede” politica, spesso e volentieri, ti indirizza su ciò che devi leggere, ascoltare, vestire e a volte anche mangiare e bere. Pochi sono i gradi di libertà e molta è l’ignoranza. Ignoranza perchè ancora vogliono farti credere che la vita è così semplice da poterla standardizzare in poche semplici mosse: se sei così devi fare così, così e così… Putroppo non è facile e la vera ignoranza è seguire questa scia.

    Ma tu non sei il tipo: sai bene che in una scacchiera le combinazioni possono essere praticamente infinite.

    Sicchè non ti incazzare. Non ne vale la pena.

    Carla

    Comment by utente anonimo — 1 August , 2005 @ 02:49
  38. Fondamentalmente ho detto “Bravo, fatti la maglietta di Morsello” e poi ho tratto spunto dal tuo post per fare un pippotto sull’ipocrisia del fan medio di De André.

    Oh, sono rimasta due giorni a fa’ un cazzo, mi si conceda di allentare le facoltà costruttive…

    Comment by Aelisha — 1 August , 2005 @ 11:32
  39. Brullo, non pubblicizzare le nostre cose. lascia al volgo ciò che è per il volgo. Tu stesso hai sottolineato cosa sia successo a tanti artisti dei NOSTRI: il triste destino dell’essere manipolati, distorti, e infine – ORRORE – SDOGANATI. Noi non vogliamo essere sdoganati. Noi non vogliamo essere apprezzati BENCHE’. Noi preferiamo continuare ad essere SBAGLIATI, senza se e senza ma.

    Per chi non ha questo coraggio, di De Andrè c’è pieno il mondo. Non vogliamo diventare tristi e banali come loro.

    Avrei invece qualcosa da dire riguardom il NAZI-Oi, come lo chiami. Magari non ti piace il genere in sé, l’Oi! in senso assoluto. L’Oi! nasce apolitico e si politicizza poi a destra come a sinistra… chi lo ama, quale che sia la sua parte politica, sa benissimo come dalla parte SBAGLIATA, ancora una volta, si siano suonate tra le cose più belle… dagli Skredriver, considerati all’unanimità una delle più grandi punk band di tutti i tempi (ovviamente da chi vive la cosa non dalla carta stampata), fino ai nostrani ADL 122, ascoltati anche dai rossi, perché se dovessero ascoltarsi la mosceria di roba tipo Los Fastidios allora potrebbero appendere anfinie bretelle al chiodo… Sarà un caso, ma l’Oi! ha dato le cose più grandi in campo apolitico da stadio (che compagnoi non è-…), cose molto belle in campo politicizzato a destra, e quasi nulla a sinistra. E’ musica di strada non d’accademia.

    SIEG HEIL.

    Comment by Forlivese — 1 August , 2005 @ 12:28
  40. forlivese: mi stupiva non averti sentito finora. effettivamente potresti aver ragione, alcune cose è giusto che rimangano a chi sa/può/vuole apprezzarle.

    (e dov’è l’ottimo anal cunt, in tutta questa storia? a lavare i piatti, mi auguro)

    aelisha: anche le mie facoltà intellettive e interpretative sono un pò devastate.

    carla: sono grande per incazzarmi su queste cose. diciamo che le esprimo con incazzata rassegnazione.

    Comment by brullonulla — 1 August , 2005 @ 13:16
  41. aelisha, tornatene ai bukkake.

    Comment by utente anonimo — 1 August , 2005 @ 13:26
  42. A parte che non capisco perchè si parli di DeAndrè e non di un DeGregori,o ancora meglio di Guccini. DeAndrè fa sicuramente parte della schiera di autori cosidetti “a sinistra”,ma non mi pare abbia mai cantato apertamente della sua fede politica (cosa che invece hanno fatto e fanno gli altri 2)…che poi nel suo cantare di disadattati,emarginati e delle ingiustizie vi si riconosca un ideologia in odor di sinistra è tutt’ altra cosa.

    Non è di certo,a parere mio,paragonabile a canzoni apertamente schierate come,ad esempio, “le storie di ieri” (Mussolini ha scritto anche poesie,

    i poeti che brutte creature,

    ogni volta che parlano è una truffa
    ). Quindi non mi stupisce il fatto che ascoltino in tanti DeAndrè (anche se penso che pochi lo capiscano davvero) quanto mi stupisce questo millantato seguito di guccini e degregori.

    Sarà che queste perplessità mi derivano dal fatto che mi sono sempre sentita io quella “disadattata” poichè, manifestando il mio apprezzamento nei loro confronti,mi sono sempre sentita rivolgere aspre critiche.

    Esulando un attimo dal discorso prettamente empirico in cui tutti sembriamo aperti e disposti ad ascoltare ciò che è diverso da noi e dai nostri canoni ideologici,nella realtà le cose vanno così:

    io-”…e poi vabbè,adoro guccini,de andrè,degregori…”

    lui-”ecco…a me stanno sul cazzo quelli che usano le canzoni per dire quello che pensano!cioè,se tu sei di sinistra cazzi tuoi,ma non usare i dischi per blablabla…e poi ecco,sei la solita comunista di merda che ascolta dei comunisti di merda!!!!”

    io-”…..”

    lui-”cmq a me piace antonacci!!!”

    A parte il fatto che un moscerino della frutta sarebbe meno neanderthaliano nell’ esposizione questi discorsi mi portano a pensare che quelli di destra non ascoltino questi autori però…quella faziosa e settaria sono io,solo perchè di sinistra!?!?

    Insomma,se morsello ha scritto canzoni con melodie e musiche celestiali,posso anche ascoltarlo,ma ritengo sia OVVIO che nel momento in cui dovesse cantare ideologie troppo lontane dalle mie non potrò apprezzarlo come farebbe qualcuno che la pensa allo stesso modo.

    E poi sarebbe poco coerente in fondo…un pò come quando la persona più fascista che io conosca mi disse che ascoltava Guccini “per la melodia”…non è credibile,dai!!!

    ps:per tutelarmi da eventuali missioni punitive ci tengo a precisare che questo post è farina del sacco del mio suggeritore poichè io sono detentrice di biondezza che,si sa,sta all’ antipode dell intelligenza.E’ un pò come la kriptonite per superman…

    Comment by QueenV — 1 August , 2005 @ 14:26
  43. Queen, si da il caso che il Ventennio sia passato purtroppo da un pezzo. Guardiamo in faccia la realtà qual è ora: chi si sente e professa di destra è molto più aperto e spregiudicato, approcciandosi alla sfera dell’arte e dello spettacolo, a chi si schiera dalla parte opposta.

    Io posso fruire esteticamente roba di sinistra riconoscendola come tale. I compagni, per poter ammettere a se stessi che gli piace roba di destra, devono pateticamente elaborare astruse teorie per cui in realtà, alla fine, sotto sotto, inconsciamente, eccetera eccetera l’autore era di sinistra. E la nostra beffarda risata, parente di quel ghigno che sempre arriccia le dolci labbra del totenkopf, vi investe una volta di più.

    Comment by Forlivese — 1 August , 2005 @ 14:47
  44. >Insomma,se morsello ha scritto canzoni con melodie e musiche celestiali,posso anche ascoltarlo,ma ritengo sia OVVIO che nel momento in cui dovesse cantare ideologie troppo lontane dalle mie non potrò apprezzarlo come farebbe qualcuno che la pensa allo stesso modo.

    Morsello avrà anche scritto dei bellissimi testi, non c’è dubbio. Ma molti sono evidentemente destrorsi.

    Questo però non può e non deve escludere a priori il possibile apprezzamento per un cantautore (non mi riferisco a te… parlo in generale) che, in realtà, ha comunque composto testi molto interessanti, al di là di quelli manifestatamente fascisti.

    Certo, sarà un apprezzamento parziale… Ma non tutto può essere completamente bianco o completamente nero. Anzi… non deve!!!

    Ciao.

    Comment by utente anonimo — 1 August , 2005 @ 15:08
  45. quella sotto è Carla

    Comment by utente anonimo — 1 August , 2005 @ 15:08
  46. Forlivese, io ti stimo, davvero. Se ne parlava anche col Brullo davanti a un aperitivo (2).

    Non capisco, però, da dove ti provenga questo orgoglio-trombetta che ti fa dire . Cioè, lo so fin troppo bene da dove ti derivi. Dalla matrice dell’Italietta ridicola che dà impulso a tutti i nostri fenomeni nazionali, ridicoli anch’essi, come il fascismo (minuscolo per spregio). Mi sembra di sentire il tono del duce (minuscolo per spregio), la sua cadenza ridicola per darsi un tono marziale con la mascella protesa, la bocca imbronciata e il petto in fuori. Per poi farsi fare il culo da tutti, come delle puttane sodomizzate. La storia del 900 è all’Italia – per colpa del ventennio (minuscolo…) – quel tatuaggio di cui parlava Brullo una volta, con la scritta STRONZO in fronte.

    Che quelli di destra abbiano la mentalità aperta all’apprezzamento dell’arte mi pare una cosa che non sta né in cielo né in terra.

    La sinistra avrà pure tutti i suoi ridicoli luoghi comuni, ma – ne rimango convinto e se quelli qui s’incazzano i don’t care – l’universo culturale espresso dalla c.d. sinistra (in senso lato), in senso filosofico, letterario oltreché musicale rimane di netta supremazia sulla controparte cialtrona (tolte le dovute eccezioni, di questo si parlava), castrata dalle sue stesse prerogative.

    Detto questo, Forlivese, vorrei che mi spiegassi l’inspiegabile: cosa c’è da ammirare in una struttura e un’ideologia che si fonda sulla sottomissione di tutti all’uno o ai pochi.

    Comment by HotelKingDavid — 1 August , 2005 @ 15:49
  47. Commento incompleto: che ti fa dire “E la nostra beffarda risata, parente di quel ghigno che sempre arriccia le dolci labbra del totenkopf, vi investe una volta di più”, volevo dire, in alto.

    Comment by HotelKingDavid — 1 August , 2005 @ 15:50
  48. qui si esagera. tanto per chiarire: di de andrè “non è pieno il mondo” come ha scritto il tizio corregionale del nano iroso, perchè de andrè era un poeta. tra i maggiori in italia nell’ultimo secolo. e questo è un dato che va oltre ogni appartenenza politica. poi ascoltate pure morsello, il mondo girerà lo stesso

    Comment by utente anonimo — 1 August , 2005 @ 17:07
  49. quello sotto è newwave 74

    Comment by utente anonimo — 1 August , 2005 @ 17:09
  50. Quello che “l’arte e la cultura sono di sinistra” è uno dei peggiori e più falsi luoghi comuni della nostra epoca. Nmi. Facciamo i nomi. Ma non nomi di critici e prof universitari, non nomi di guappi da centro sociale. Facciamo nomi di pensatori, di scrittori, di artisti.

    Sul fatto dell’”apertura”, ho fatto un discorso ben preciso e che vale in determinati ambiti, che ho specificato. IO ascolto i Clash, i compagni non ascoltano gli Skrewdriver. Io leggo Marx, i compagni per leggere Nietzsche hanno scritto e imbastito fior fior di impalcature per dimostrare che non è quel che sembra… così come hanno fatto con Battisti, dopo averlo crocifisso x dieci anni e poi dire “ci eravamo sbagliati”… mentre noi asocltavamo De Gregori o chi per lui secondo i nostri gusti e senza pretendere fosse altro da quel che è.

    Questo non perché noi siamo migliori. Questo perché voi avete vinto. LA vostra “cultura” è un supermercato. Ha l’insegna che si vede da lontano, tuti capiscono dove si trova quel che necessitano, le scansie sono bene illuminate. Un mucchio di articoli. Noi abbiamo perso, dobbiamo muoverci nell’ombra, ma questo ha dei vantaggi. I nostri polverosi negozietti sono duri da raggiungere, ma vendono articoli che da voi non si trovano. Per questo ogni tanto ci seguite, ci arrivate… li scoprite, li snaturate, li illuminate sulla vostra carta straccia e rovinate tutto, trasformando in minimarket anche loro. Ma non importa, siamo già lontani, stiamo già facendo altro.

    Comment by Forlivese — 1 August , 2005 @ 17:12
  51. Ok Forlivese, allora diciamo che TU non hai problemi a confrontarti con l’altro. Di qui a dire che chi è di destra è molto spregiudicato e aperto ce ne passa. Sia chiaro, elementi altrettanto ottusi sono anche i “compagni” ai quali tu polemicamente ti riferisci. Ma io credo che TU sia l’eccezione.

    Inoltre vorrei capire bene a cosa ti riferisci dicendo NOI. La NOSTRA cultura è un supermercato? Non mi sembra. E non mi piace dire “la nostra”. Ci sono delle opere e dei contributi monumentali, di vari personaggi. Assolutamente non da supermercato, direi. Il discorso si fa complesso. Non è che qualcuno ha vinto e ha messo al bando i libri dell’altra parte (quelli che facevano questo erano coloro che sono stati sconfitti), non capisco questa visione persecutoria. Tant’è che tu trovi quello che cerchi. Certo qualcosa non la troverai, ma nemmeno io trovo tutte le opere di Camus. Un libro di Bentivegna (quello che ha messo la bomba di via rasella) ci ho messo anni per trovarlo, così come a trovare i libri di Curcio e Franceschini. Invece i libri revisionisti e negazionisti li trovo. Come mai? Ernst Nolte lo trovo. L’importante è trovare Harry Potter. E’ il mondo di oggi, non la censura comunista. E’ il consumismo.

    I compagni stupidi con la maglietta di Che Guevara sono stupidi, ok, ma ne trovano di materiale per farsi le seghe culturali. Avere il libro in mano o il giornale in mano è uno status della sinistra radicale. L’istruzione è un chiodo fisso. I tipi col bomber e la bandiera con la croce uncinata (scritta al contrario nel 50% dei casi , ewwiva la cultura), lo sanno qual’è l’origine di quel simbolo, o della croce celtica? Quanti libri hanno letto? Io ricordo che i leader del centro destra erano in crisi, anni fa, perché constatavano sinceramente che la destra italiana-europea non aveva basi culturali solide, dovevano ricorrere al “Signore degli anelli” e si rodevano a guardare di là. Pensare, speculare, chiedersi, mettere in discussione fa parte dell’indole teorica di sinistra. Obbedire, non discutere, fare ciò che è ordinato, rispettare la GERARCHIA senza mettersi in testa tante pretese di conoscenza fa parte dell’indole teorica di destra.

    Comment by HotelKingDavid — 1 August , 2005 @ 17:58
  52. noi, voi, loro: ma a nome di chi parli forlivese? ma rappresenti un club? una bocciofila? ma chi sei per parlare al plurale? giochi a fare l’avanguardista, ma alla fine i tuoi discorsi sono solo quelli di un adolescente che si sente incompreso

    new wave

    Comment by utente anonimo — 1 August , 2005 @ 18:02
  53. L’arte, la cultura, sono raba per pochi. la convinzione e l’aobbligo che siano per tutti genera i mostri che hai ben delineato, con in mano carta straccia e la convinzione di saperne di più e di detenere la “verità”: meglio chi onestamente riconosce i propri limiti e sta al proprio posto.

    Aspetto ancora i NOMI.

    Comment by Forlivese — 1 August , 2005 @ 18:03
  54. NOI: camerati.

    VOI: compagni.

    Comment by Forlivese — 1 August , 2005 @ 18:03
  55. risposta davvero sagace, non c’è che dire. il mondo è diviso in compagni e camerati: ora che lo so potrò vivere finalmente tranquillo

    new wave

    Comment by utente anonimo — 1 August , 2005 @ 18:18
  56. L unıco pezzo decente dı morsello e paura delle aquıle con ı sotto fascıa semplıce. Poı de gregorı, rosso o nero che sıa, e’ sempre rımmel.

    (sgrammatıcato perche non con tastıera occıdentale)

    E poı, rıcorda, un fascısta anzı tutto deve essere bello. Absolut body control (D.A.F.)

    Comment by Negroniglio — 1 August , 2005 @ 20:33
  57. il fatto che non capiate un cazzo di musica e’ testimoniato dal fatto che nessuno(*) ha fatto notare che Morsello e’ un clone perfetto e simmetrico di Lolli. nel bene e nel male.

    (*) in realta’ non ho letto gli ultimi 40 commenti. ma vi disistimo, per cui dubito che qualcuno l’abbia detto.

    Comment by drpsycho — 2 August , 2005 @ 00:24
  58. Morsello e’ un clone perfetto e simmetrico di Lolli. nel bene e nel male.

    cazzo! ma sai che stavo per dirlo io? e tra l’altro il paragone non gli fa onore.

    Comment by brullonulla — 2 August , 2005 @ 02:04
  59. io non conosco granchè di letteratura (autori politicizzati di destra o sinistra che sia), ne di altre forme d’arte, apparte la musica, pertanto il mio giudizio si ferma alla musica e solo a questa.

    sarebbe corretto giudicare il contenuto e non l’estetica del artista (perchè ideali sinceri o no, sempre di estetica si tratta) ma questa operazione risulta davvero difficile se non impossibile.

    e se alcune vecchie canzoni di marylin manson le potrei anche apprezzare (parlo di musica. per i testi neanche ci perdo tempo) rimango invischiato con la mia memoria nell’immagine di uno stronzone con le zeppe che si trucca da puttana glam di strada. ed ascoltarlo mi fa un po schifo.

    l’estetica pesa.

    ma qui si parla di politica e cantautori e la cosa a mio parere è un po diversa.

    un cantautore a differenza di gruppi o progetti musicali più ampi (come certi complessi giapponesi che instaurano veri e propri spettacoli teatrali) va principalmente apprezzato per i testi e meno per la musica, e ancor meno per l’estetica del personaggio.

    come diceva psycho per battiato, il testo si apprezza senza, non per forza, condividerne il messaggio ma ammirandone… chessò, la struttura.

    un’ultima cosa su de andrè:

    che è tanto vero che piace alle 16 lesbiche no global ma che è stato (lasciando perdere il messaggio) molto più umile della stragrande maggioranza di suoi colleghi che tramite stupida (e anche poco condivisibile) propaganda politica hanno catturato le simpatie di masse ben peggiori delle lesbiche no global che poverette sono ignoranti e hanno sentito al tg2 della morte di un grande poeta italiano e allora devono far sapere a tutto il mondo che conoscono a memoria “bocca di rosa” e “il pescatore”.

    flatus

    Comment by utente anonimo — 2 August , 2005 @ 02:47
  60. Se non fosse un ‘fascista’ non lo cagheresti di striscio, il Morsello.

    Però è divertente provocare.

    Comment by utente anonimo — 2 August , 2005 @ 07:32
  61. questo thread pullula di gente che ha “capito davvero” de andré. chi ascolta de andré è facile sentirlo dire che lui lo capisce davvero, non come gli altri, e che la maggior parte della gente che ascolta de andré non “capisce davvero” la poetica di de andrè. è il loro modo di prendere le distanze dal pubblico di merda che de andré si era colpevolmente creato. in attesa di sapere da qualcuno cosa ci sia da “capire davvero” in de andré, rivendico il mio diritto di non capirci un cazzo ed apprezzare la musica di de andré per il suono vintage del rullante.

    Comment by utente anonimo — 2 August , 2005 @ 08:49
  62. da parte mia, ho scritto solo che è stato molto più umile di altri barbuti cantautori. non ho detto di capirlo.

    per il resto i suoni rubati paro paro ai francesi sono belli assai, si.

    flatus.

    Comment by utente anonimo — 2 August , 2005 @ 09:22
  63. De Andrè doveva pensarci prima. Se l’è cercata.

    Comment by Forlivese — 2 August , 2005 @ 09:36
  64. Forlivese, volevi i nomi.

    La parte tendenzialmente di sinistra è vasta: comprende la tesi, l’antitesi e la sintesi: ossia non solo gli intellettuali ortodossi, ma – la parte migliore – coloro che rimandendo fedeli all’idea ne criticano lo sviluppo pragmatico. Ad ogni modo si parte dalla costruzione filosofica marxista-leninista (non da poco) e si arriva a personaggini quali – boh ora tutti non mi vengono – Heinrich BOLL (Premio Nobel), a Thomas MANN i tuoi amici nazisti gli bruciavano i libri, André GIDE, Bertrand RUSSELL (critico verso il socialismo realizzato ma orientato verso un socialismo liberale, Nobel), HEMINGWAY (Nobel), Samuel BECKETT (Nobel), NERUDA (Nobel), GARCIA MARQUEZ (Nobel), Gorge ORWELL (Nobel), SARAMAGO (Nobel), Gunter GRASS (Nobel), Jacques DERRIDA, PICASSO, Erich Maria REMARQUE. Poi ci mettiamo altri due tipini come Jean Paul SARTRE (Nobel) e Albert CAMUS (Nobel), e tutta la corrente esistenzialista. Finora sono 11 Premi Nobel. Poi aggiungiamo la stragrande maggioranza degli intellettuali odierni americani (guarda solo il rigoglìo Newyorkese). Poi quelli mediorientali (OZ, YEHOSHUA e un altro che non mi viene), poi quelli del nucleo della decolonizzazione.

    Per restare in Italia ci sono tutti gli intellettuali e filosofi da MONTALE, LUZI (Nobel direi), FO (Nobel), più tutti i precedenti messi in carcere dal fascismo, da GRAMSCI, i f.lli ROSSELLI, GOBETTI, poi PASOLINI, VATTIMO, ecc.

    Detto questo, e detti QUESTI, che poi sono solo quelli che io ricordo, beh… già loro da soli sarebbero una buona scorta anche se non fossero mai esistiti tutti gli altri. Pensa al fiorire e ai pilastri della cultura occidentale letterari così come filosofici messi in piedi da questi che ti ho citato. Pensa, in piccolo, agli intellettuali italiani che ho citato. Pensi davvero di poter stabilire un paragone? Tieni presente che quelli che ho citato erano mediamente convinti / rivolti ad idee socialiste, comuniste, social-democratiche ecc. Sapevano di cosa parlavano.

    Non iniziare a citarmi (per far pari) nomi tipo Nietzsche (e non cercare di distogliere tutto il discorso sull’interpretazione politica di Nietzsche).

    Non includere nomi di autori liberali.

    Non citare gente che “però, alla lontana, in fondo in fondo, massì, è un po’ di destra”.

    Tu dici “noi camerati”.

    DIMMI ALTRETTANTO IMPORTANTI AUTORI FASCISTI E CAMERATI.

    Comment by HotelKingDavid — 2 August , 2005 @ 10:59
  65. Tralasciando Picasso ed Hemingway (poi cosa c’entra Hemingway coi compagni vorrei saperlo), mi hai davvero schiacciato. Soprattutto con i nomi ITALIANI… wow.

    Comment by Forlivese — 2 August , 2005 @ 11:19
  66. aggiungiamoci allora eco, calvino, pavese, vittorini, e poi visconti, il neorealismo…

    Comment by utente anonimo — 2 August , 2005 @ 12:45
  67. forlivese, ammetti la sconfitta suvvia. e’ virile e fascista anche saper perdere.

    Comment by drpsycho — 2 August , 2005 @ 13:18
  68. HKD: volendo fare veramente l’avvocato del diavolo (nero) si può arguire che il tuo premere su “nobel” potrebbe indicare solo un bias della commissione dei premi nobel rispetto a una reale rappresentanza politica. per dire, mario luzi ha scritto 2 o 3 sillogi decenti dopo di che è diventato un totale cretino (e poeticamente, e umanamente). e forlivese non ha tutti i torti su hemingway.

    detto questo, concordo che è difficile trovare autori veramente fascisti-e-camerati. non ci si dimentichi di Marinetti, però, io ci tengo, cazzo.

    Comment by brullonulla — 2 August , 2005 @ 13:21
  69. ammetti la sconfitta suvvia. e’ virile e fascista anche saper perdere.

    a questo punto non posso non citare:

    “noi vi doniamo la nostra sconfitta per un vincere più grande”

    (m.morsello)

    Comment by brullonulla — 2 August , 2005 @ 13:22
  70. comprende la tesi, l’antitesi e la sintesi

    HKD: la prossima volta che citi hegel o engels però avverti, che mi vien la nausea (e non sartriana).

    Comment by brullonulla — 2 August , 2005 @ 13:23
  71. Francamente, non è possibile alcun paragone. Le destre hanno sempre rifiutato qualsiasi elemento culturale che non rimandasse direttamente alle proprie basi ideologiche. Quindi c’è una scelta ben precisa. “Quando sento la parola cultura la mia mano corre alla mia luger.” Non l’ha detto un comunista nè un socialdemocratico. D’altra parte Stalin, che pure aveva l’alasticità mentale si uno scoglio, stimava ed appoggiò Bulgakov (per quei 2 o 3 che non lo sapessero il geniale autore del “maestro e margherita” e di “uova fatali”), personaggio comunque scomodo e fortemente inviso al politburo. Cio’ ovviamente non toglie che anche Stalin sia stato un pezzo di merda. Insomma: se la destra ha sempre odiato e perseguitato tutti quelli che facevano e fanno “cultura” è normale che chi vuole far girare le rotelle del cervello si rivolga da un’altra parte. Già mi stupisco che Morsello, essendo cantautore, non sia stato tacciato di buliccitudine da qualcuno dei suoi camerati.

    Per quanto riguarda la magliettina: le t-shirt sono fortemente referenziali non verso ciò che rappresentano ma verso il suo autore. Posso mettere una maglietta con Zanardi (che NON è un personaggio si sinistra) ed essere etichettato come uno di sinistra perchè era di sinistra Pazienza. Puoi mettere la maglia con Morsello e sarai comunque etichettato come fascista, a meno che non compi un’operazione complessa cercando di realizzare una immagine che spieghi perbene cosa apprezzi e cosa no del Morsello. La vedo dura.

    Armaduk

    Comment by utente anonimo — 2 August , 2005 @ 13:38
  72. o buon armaduk! ho appena visionato la foto da giallista USA della vs.Consorte sul sito di “inside”!

    La vedo dura.

    ti gh’à rasòn.

    Comment by brullonulla — 2 August , 2005 @ 13:43
  73. Morsello lo conoscono in 4. Quello che succederà sarà che ti metterai la maglietta, ci andrai in giro tra i rastoni e i comunisti e nessuno ti dirà nulla.

    Ho trovato più di un punkabbestia per strada che, cercando di scroccarmi una sigaretta/soldi/un sorso di briira, si complimentava con me per il totenkopf dei Death in June. La gente non ne ha idea, per provaocare dovresti giusto metterti una maglietta di Hitler, già Goebbles sarebbe poco riconoscibile.

    AnalCunt

    Comment by utente anonimo — 2 August , 2005 @ 13:44
  74. >ho appena visionato la foto da giallista USA della vs.Consorte sul sito di “inside”!

    Gia’! Fra qualche anno mi diventa come la Flèccer…sob!

    Armaduk

    Comment by utente anonimo — 2 August , 2005 @ 14:03
  75. Fra qualche anno mi diventa come la Flèccer…sob!

    ora ti picchia, lo so.

    Comment by brullonulla — 2 August , 2005 @ 14:27
  76. Lei fa finta di lavorare.

    Comment by desaparecida — 2 August , 2005 @ 14:47
  77. Lei fa finta di lavorare.

    credete che io stia dietro alle vostre flames solo per divertimento?

    Comment by brullonulla — 2 August , 2005 @ 15:10
  78. Brullo, ok togliamoci Hemingway. Cambia qualcosa, nel complesso? Fai l’avvocato quanto vuoi, ma hai capito cosa voglio dire. Ok, anche se non lo avessero vinto, il Nobel, sarebbero da ignorare? Marinetti sapevo che lo avresti tirato fuori.

    Forlivese: sto ancora aspettando i geni e i contributi paragonabili della controparte.

    Comment by HotelKingDavid — 2 August , 2005 @ 15:10
  79. Il nocciolo del discorso, comunque, è appunto quello che dice anche Armaduk al comm 71.

    Ma Forli, torniamo a noi.

    Comment by HotelKingDavid — 2 August , 2005 @ 15:11
  80. Sul valore del Nobel, appunto, stendiamo un velo pietoso.

    Non devo ammettere nessuna sconfitta, Dr Psycho. Ho fatto un discorso preciso. Quanto ai nomi, chissà come mai prima della fine della II Guerra Mondiale quasi nessun nome di spicco, che si parli di arti figurative, letteratura o pensiero, sta a sinistra: tutt’altro. Dopo si: ma vogliamo paragonare i nostri fragili scrittori che nessuno ha letto agli ultimi grandi della nostra storia letteraria, diciamo un Pirandello? Non scherziamo. E’ questo che sto dicendo: la media cultura è di sinistra, sì: chi legge i giornali, chi parla di politica credendo di sapere tutto… la cultura vera è un’altra cosa, così come l’arte.

    I nostri “filosofi” quali sono stati? Gramsci? Gramsci è quanto la sinistra ha potuto mettere in campo e pompare, ma con tutto l’hype che ha avuto, rimane comunque ben poco. Gramsci è un esegeta mediocre di Marx. Filosofi italiani? Gentile. Croce. E, nonostante l’ostracismo che ancora permane, finalmente la cominità accademica non può fare a meno di citare il terzo e l’ultimo: Julius Evola. non lo dico io.

    Verga, D’Annunzio, Pirandello, si stagliano ben più in alto di quanti sono gli autori di “sinistra” che mi citate, paragonabili ai FASCISTI Papini e Prezzolini, ad esempio, cervelli acuti e brillanti ignorati per motivazione ideologici così come gli altri sono RICORDATi, dal verso opposto, per motivazioni ideologiche,. Ma nè gli uni nè gli altri furono particolarmente grandi. La “cultura fascista” ci fu eccome. Fior di storici, fior di economisti (Volpe, Pareto, Pantaleoni), ma perché ricordare queste oscure figure che vergano la storia del pensiero umano? Meglio riempirsi la bocca di idiozie. E mentre Nietszche ancora si staglia fiero nonostante tutti i tentativi di distorcerlo, Heidegger vi rende difficile il cimento: dichiarando esplicitamente la sua adesione al nazionalsocialismo, il filosofo “puro” più illustre del ’900 è una bella gatta da pelare x voi compagni. Nel frattempo un tale Jung corregge e rifonda la psicanalisi saldandola alle radici dello spirito occidentale, nel frattempo le avanguardie futuriste hanno allegramente smantellato secoli di storia dell’arte e da lì Mario Sironi prende a rifondare l’arte figurativa italiana, dando un volto pittorico alla rivoluzione fascista. Non parliamo dei poeti folli e dimenticati di Fiume, dell’interventismo, limitiamoci a D. H. Lawrence, limitiamoci a due NOBEL, Eliot e Yeats, il cui filofascismo è solido quanto quello dell’americano Ezra Pound, amicissimo di E. Hemingway, sebbene a differenza di lui non avessero osannato pubblicamente Mussolini via radio con in ascolto tutto il mondo. La Rochelle? Brasillach? So che li ignorate, però non avete potuto ignorare il collaborazionista Celine: e infatti anche lì giù a REVISIONARE, a NEGARE, a trasformarlo in ciò che non fu… Yukio Mishima? Un fascista, signori, un fascista! Marginalmente, per l’aperta mente del compagno, il fascista Lorenz fondava l’etologia, il fascista Mircea Eliade riscriveva l’intera storia delle religioni e del mito mondiali, ancora adesso insuperato e imprescindibile, la piccola nazista Leni inventava il cinema moderno, Moretti e Terragni scrivevano le ultime pagine interessanti dell’architettura italiana prima di essere invitati in USA con tuti gli onori… fascisti, ebbene sì. Ma questo tanto per. Il punto non è questo. innumerevoli altri non FASCISTI, non NAZISTI, perché il fascismo e il nazismo furono fatto circoscritto e limitato – geograficamente, temporalmente – innumerevoli voci in ogni campo artistico e di pensiero esprimono istanze e valori profondamente di DESTRA e profondamente estranee all’universo culturale della sinistra, che ha il merito però di pubblicizzarsi meglio.

    Non entrerò nel merito della musica. Concludo con uno stentoreo DEUTSCHLAND UBER ALLES come l’anticomunista Bukowski: tanto per citare qualcuno che persino i comunisti conoscono. Ah, a proposito… non era certo dei vostri, sappiatelo!

    Comment by Forlivese — 2 August , 2005 @ 15:40
  81. questo morsello (che non conosco e non anelo a conoscere, ma solo perchè sono una ascoltatrice di vedute estremamente ristrette e spaventata dalle novità) assomiglia un po’ a Evangelisti (lo scrittore). se ti fai la maglietta, specialmente a bologna, penseranno tutti che sei di ultra-sinistra, punto e chiuso.

    quando ho fatto quella foto sotto ero in pigiama. e poi la flacer è cool.

    Comment by sraule — 2 August , 2005 @ 16:13
  82. ho smesso di leggere arrivato al nome Julius Evola.

    perdonami, ma in base a quello che ne ho letto non riesco a prendere sul serio chi prende sul serio lui.

    Comment by drpsycho — 2 August , 2005 @ 16:13
  83. Purtroppo non si sta parlando di opinioni e valutazioni, tutte legittime. In ogni modo credo che il tuo atteggiamento sia innanzitutto emblematico ai fini del discorso che si sta facendo, in sencondo luogo di dequalifichi non poco a trattarlo.

    Comment by Forlivese — 2 August , 2005 @ 16:16
  84. forlivese ha ragione. psycho, questa è una caduta che da te non mi aspettavo. in fondo non mi vergogno a postare su un forum (l’asphalto) dove viene preso sul serio duesberg, no? e allora ingoia evola e avanti.

    Comment by brullonulla — 2 August , 2005 @ 16:54
  85. nota bene: anch’io rido parecchio davanti a cose come “Evola believed in a race of Hyperborean “nordic” people from the North Pole who had a crucial hand in the founding of Atlantis.”, però ciò non ti giustifica a non andare avanti nella lista del forlivese.

    Comment by brullonulla — 2 August , 2005 @ 16:58
  86. Si ma hai riso di fronte ad una frase che NON E’ di Evola. Il pensiero tradizionale, perarltro, cfr Guenon, è qualcosa di molto particolare e che certo non ci insegnano sul sussidiario, lo riconosco.

    Comment by Forlivese — 2 August , 2005 @ 17:05
  87. a Duesberg almeno si puo’ rispondere in modo razionale (ad es. vedi i link che raccolgo qui: http://psycho.asphalto.org/duesberg.html), non colgo la similitudine con Evola.

    Comment by drpsycho — 2 August , 2005 @ 17:17
  88. drpsycho: vedi? Brullo s’accorge di essere troppo avvocato del diavolo e devìa il tiro…

    Forlivese, è certo che alcuni di quelli che citi sono assolutamente degni di nota (Pirandello, Eiddeger).

    Altri non credo lo siano quanto tu dici (Leni Riefenstahl); altri ancora (Croce, Pareto) mi pare tu li

    includa non molto appropriatamente.

    Il fatto è che tu stesso ammetti che si tratta di “innumerevoli altri non FASCISTI, non NAZISTI, perché il fascismo e il nazismo furono fatto circoscritto e limitato – geograficamente, temporalmente”. E’ esattamente questo il punto: la cultura di destra (bisognerebbe approfondire cosa s’intenda per questo concetto) deve riagganciarsi ad altri non fascisti e non nazisti.

    Certo ci sono le dovute eccezioni: esperimenti, avanguardie buffe varie letterarie e pittoriche. Ma – e qui inizia la parte soggettiva – non più di tanto strutturate.

    Ma io non so mai quando tu ti riferisci al libro e al moschetto, al Ventennio, all’arte nascosta, clandestina, vietata dal secondo dopoguerra e quando invece alla cultura (né fascista né nazista) “di destra”, talmente alta da esser nota a tutti. Talmente alta da dover essere snaturata per essere assimilata.

    Guardando ad oggi: a sinistra ci sono una decina di correnti, di tipi sociali, di gente che pensa cose diverse, che le scrive, che discute, a cazzo ma discute. Su tutto. Io sono di sinistra e una parte di sinistra non riesco a sopportarla. Cambio idea, ne ho cambiate tante. Ho dei dubbi laceranti. A destra, oggi, in Italia, chi è che scrive cose interessanti? Chi è un intellettuale di destra, oggi, interessante? Guzzanti? Pera? E un comico di destra? Certo, c’è coso lì, Albertazzi. Ok.

    Poi basta con questi discorsi che discutere con Forlivese mi stanca.

    Comment by HotelKingDavid — 2 August , 2005 @ 17:18
  89. Si bona… Eiddeger. Heiddeger, intendevo.

    Comment by HotelKingDavid — 2 August , 2005 @ 17:20
  90. 1) no. Ho ammesso che ce ne sono ALTRI che non sono “fascisti”, non che QUELLI non siano “fascisti”. Quelli che ho citato hanno precise aderenze e documentate con la suddetta ideologia.

    2) talmente alta da NON essere nota a tutti, in molti casi.

    Il punto comunque non è entrare nel merito di chi consideriamo un grande o no, degno di nota o no, di risposta razionale o no. Il punto è che l’assunto “la cultura è di sinistra” è un falso smentito dai fatti, e perpetuato solo nella misura in cui, come è successo finora, questi fatti sono taciuti o ignorati.

    Comment by Forlivese — 2 August , 2005 @ 17:42
  91. Dr Psycho mi sembri davvero fuori fuoco.

    Comment by Forlivese — 2 August , 2005 @ 17:43
  92. E’ vero, la proposizione “LA CULTURA E’ DI SINISTRA”, detta così, è effettivamente falsa.

    Comment by HotelKingDavid — 2 August , 2005 @ 18:03
  93. Oh che bello, riesco di nuovo a visualizzare i commenti.

    Troppo bla bla, alla fine il post inizia con una specie di richesta: Ebbene Brullo caro, IO ti do il permesso di farti ‘sta maglietta con su ‘sto tizio, ok?

    Però deve trattarsi di maglietta a rete

    Comment by Daw_ — 2 August , 2005 @ 18:39
  94. PS: come fare a discutere poi, quando Ush viene a salutare per le vacanzine?

    Io direi di scrivere tutti un grosso “CIAO”, solo che siete invidiosi perchè ha salutato solo me Cane e Anal.

    Mi sa che qua c’è chi richiede bukkake con elementi scelti (giusto per tornare ad elementi seri. Ma conoscendovi, mo spararere “il bukkake è di destra o di sinistra?).

    PPS: Ush: CIAAAAAAAAAAAO!!

    Comment by Daw_ — 2 August , 2005 @ 18:44
  95. Se volete vedere Brullonulla in maglietta a rete, mandatemi dei soldi e io vi manderò le infami foto.

    AnalCunt

    Comment by utente anonimo — 2 August , 2005 @ 19:09
  96. Anal, dove te li mando i soldi?

    Comment by desaparecida — 2 August , 2005 @ 19:17
  97. > Dr Psycho mi sembri davvero fuori fuoco.

    stai lontano con quella tanica di benzina.

    dov’e’ il punto? Julius Evola mi sembra sia poco consistente laddove puo’ essere preso sul serio, e originale(*) laddove era evidentemente non prendibile sul serio.

    a citarlo in mezzo agli altri, ai miei occhi, fai la figura o dell’esaltato o di chi aggiunge nomi per fare numero, e in entrambi i casi mi viene difficile prenderti sul serio.

    (*) per quel che ne so io. poi magari non lo era nemmeno, non lo so.

    Comment by drpsycho — 2 August , 2005 @ 19:23
  98. a scanso di equivoci: e davvero, il fatto che fosse fascista non c’entra con questo.

    Comment by drpsycho — 2 August , 2005 @ 19:25
  99. mandatemi dei soldi e io vi manderò le infami foto.

    il tuo spazzolino da denti è già nel mio culo.

    Comment by brullonulla — 2 August , 2005 @ 19:58
  100. se ne comprerà uno nuovo coi nostri €

    come si paga?

    Comment by J0nsi — 2 August , 2005 @ 20:39
  101. propongo di erigere un monumento ad anal. ai voti: equestre o benedicente?

    brullo sbrigati a scrivere un post meno “litigarello” o qui esplode tutto

    Comment by premuta — 2 August , 2005 @ 21:27
  102. che bello, son riuscito ancora a buttarla sul frivolo. E a ricavarne interessanti vie di guadagno, poichè Io detengo una foto di Brullo in slippini che varrebbe oro sul mercato nero.

    Si dia inizio all’asta

    Comment by Daw_ — 2 August , 2005 @ 21:37
  103. io vinco su tutti.

    Comment by desaparecida — 2 August , 2005 @ 22:07
  104. ti do 50 euro se mi prometti che quella foto non offendera’ mai le mie pupille.

    Comment by drpsycho — 2 August , 2005 @ 22:09
  105. 50 euro se mi prometti che quella foto non offendera’ mai le mie pupille

    ed eccomi combattuto tra un dilemma morale e il mio bisogno di soldi..

    Comment by Daw_ — 2 August , 2005 @ 23:16
  106. io vinco su tutti

    cosa detieni Desa?

    Guarda che se è un trancio di augello, quello ce l’hanno un po’ tutte, Brullo è generoso

    Comment by Daw_ — 2 August , 2005 @ 23:18
  107. quello ce l’hanno un po’ tutte, Brullo è generoso

    daw lo sa che sono una puttana.

    (e anche vendicativo, però, rammentalo, caro il mio Pallette)

    Comment by brullonulla — 3 August , 2005 @ 03:03
  108. Dr Psycho, quello che tu pensi di Julius Evola o quello che io penso di Karl Marx o di Tommaso d’Aquino fortunatamente/sfortunatamente non sono decisivi nello stabilire la loro importanza nella storia del pensiero. Quella di Julius Evola, controvoglia e a malincuore, è ormai stata riconosciuta senza margine di dubbio.

    E’ come se io a HotelKingDavid avessi risposto: si ma Marquez fa cagare, il che è assolutamente vero, ma non mi sembra la maniera più efficace per portare avanti un discorso; mi sembra la maniera migliore per perdere ogni credibilità all’interno dello stesso. L’hai fatto.

    Comment by Forlivese — 3 August , 2005 @ 09:33
  109. Ierisera col coinquilino abbiamo visto Donnie Darko. Abbiamo sviluppato 2 interpretazioni. Qualcuno di voi altri saputelli, qui, è sicuro di averlo capito correttamente?

    Comment by HotelKingDavid — 3 August , 2005 @ 10:21
  110. E se sì, me lo dite?

    HKD

    Comment by utente anonimo — 3 August , 2005 @ 10:31
  111. Qualcuno di voi altri saputelli, qui, è sicuro di averlo capito correttamente?

    donnie darko si configura immediatamente come virtualizzazione profonda della non-visualità, come scavo nell’ (in)differanza di derridiana memoria. epigono mortale delle interpretazioni delle sfaccettature post-11settembre della semiotica, il film riacquista alla fine il suo (dis)valore di (non)inizio.

    in parole povere, non l’ho visto.

    Comment by brullonulla — 3 August , 2005 @ 12:06
  112. So che andava di moda tra i comunisti quindi sarà una merda.

    Comment by Forlivese — 3 August , 2005 @ 12:11
  113. Donie Darko ha avuto un sacco di problemi perchè i distributori non sapevano come piazzarlo sul mercato. È stato smontato e rimontato un’infinità di volte. Inoltre la prima versione era toppo lunga (2 ore e 45′).Il risultato è un film che ha dei buchi di sceneggiatura enormi. Non c’è niente da inerpretare. È solo film carino montato a pisello di canide e a cui sono state tagliate via parecchie scene chiave. E ha ragione Forlivese quando dice che è di moda tra gli squatterini. Ma non so perchè. Forse perchè siccome non si capisce un cazzo per i suddetti motivi sembraun film taaaaanto profondo.

    Potenza dello showbiz.

    Armaduk

    Comment by sraule — 3 August , 2005 @ 12:51
  114. Armaduk, loro sono fatti così.

    Comment by Forlivese — 3 August , 2005 @ 13:00
  115. Forlivese, scusa, ma io non capisco che c’incastra Marx con Tommaso D’Aquino (che privatamente venero, anche se fa tanto snob)

    Comment by sraule — 3 August , 2005 @ 13:38
  116. e poi, scusate, Armaduck si è impadronito del mio account. sto provando a convincerlo a crearsene uno tutto suo, ma da quell’orecchio non ci sente (bè, nemmeno dall’altro perchè con l’età sta diventando un po’ sordo, ma il concetto è arrivato, credo)

    qui: Sraule (l’originale), come sotto

    Comment by sraule — 3 August , 2005 @ 13:42
  117. Anche a me piace molto Tommaso. Ho scelto appositamente due nomi molto lontani da loro in tutti i sensi proprio per prendere le distanze dal reciproco rinfacciuarsi quanto sono coglioni o furbi i rispettivi “eroi”, visto che non era quello il discorso.

    Comment by Forlivese — 3 August , 2005 @ 14:45
  118. non so perchè. Forse perchè siccome non si capisce un cazzo per i suddetti motivi sembra un film taaaaanto profondo.

    Probabile, difatti Donnie Darko è una grandiosa cacata, o altrimenti, una cacata colossale, ma ci starebbe bene anche cacata superlativa.

    Fa parte di quel genere di film che creano un sacco di mistero che alla fine rimane mistero, perchè così ci resti turbato, pensante, e vai a casa dicendoti “e ma secondo me la polenta e taragna rappresenta il mio io che si separa dal corpo e va a farsi uno zabaione”.

    Insomma, quelle cacate che paiono andare di moda, con cast di giovini turbati segaioli che lo prendono sempre nel baugigi dai tizi col giubboto universitario (ovvero me).

    Fanculo, si vede nemmeno una tetta.

    La cosa più bella del film è che c’avevo gli M&M’s pacco gigante da mangiare, che poi mi escono palline di ugual dimensione dal sedere col marchio sopra.

    Favoloso

    Comment by Daw_ — 3 August , 2005 @ 16:04
  119. si, però bisognerebbe spiegare a Forlivese che il Futurismo inteso come senso modernista con annessi e connessi nasce ben prima del Fascismo e totalmente avulso dalla corrente ideologica fascista. tant’è che dell’avanguardismo russo, ad esso molto legato, non ne fai menzione. e non parli neanche del fatto che, a seguito delle adesioni incontrollate al regime fascista, si snaturò diventando pappetta che ripeteva sè stessa. tant’è che molte cose (gli esperimenti a Macchina K, per esempio) furono dirottati altrove o dileggiati perchè non esprimevano appieno lo spirito fascista. roba da operetta, ‘nsomma.

    Comment by utente anonimo — 3 August , 2005 @ 16:23
  120. aggiungendo il fatto che il conformismo, allo stato attuale, sta dove non te l’aspetteresti, cioè a sinistra, che in teoria, insomma.

    ‘sta discussione però è bella, ancora nessuno che abbia detto che la doccia è di sinistra e il bagno di destra.

    Comment by utente anonimo — 3 August , 2005 @ 16:26
  121. Infatti in casa abbiamo il bagno.

    AnalCunt

    Comment by utente anonimo — 3 August , 2005 @ 17:13
  122. Abbiamo sviluppato 2 interpretazioni.

    Se un film lo devi interpretare, fa cagare. L’unica cosa bella di Donnie Darko è che la tipa triste perde la verginità con “love will tear us apart” in sottofondo. O un’altra dei Joy Division, non ricordo più bene.

    AnalCunt

    Comment by utente anonimo — 3 August , 2005 @ 17:23
  123. è che la tipa triste perde la verginità con “love will tear us apart”

    amo ricordare che mi hanno fatto il primo pompino con quella canzone di sottofondo.

    Comment by brullonulla — 3 August , 2005 @ 18:36
  124. > Julius Evola, controvoglia e a malincuore, è ormai stata riconosciuta senza margine di dubbio.

    ah si’?

    gli unici che mi risulta l’abbiano mai preso sul serio a parte frange estreme della destra sono intellettualini di sinistra che su qualche giornalaccio erano ansiosi di dimostrare apertura di pensiero rivalutando un fascista dichiarato.

    ho molta meno stima dell’intellettualino di sinistra che del corrispettivo di destra, proprio in virtu’ del discorso che abbiamo fatto sulla dominanza delle sinistre nella cultura: essendo la cultura italiana dominata dalla sinistra, era conformista adeguarcisi, mentre almeno gli intellettuali di destra hanno il merito del coraggio di essersi presi spalate di merda (e, nel peggiore dei casi, rischiato violenza fisica e pallottole).

    non ho mai letto un parere autorevole positivo su Evola, ma questo puo’ ovviamente essere dovuto a mia ignoranza. se tu sai per certo che qualcuno sulla cui autorevolezza potremmo essere d’accordo entrambi parlava bene di lui, allora ti prego di illuminarmi.

    finora ai miei occhi lo squalificato sei tu, ma potrei cambiare idea.

    Comment by drpsycho — 3 August , 2005 @ 18:53
  125. cosa c’e’ da interpretare su donnie darko?

    storia adolescenziale carina, loop temporale abbastanza standard…

    Comment by drpsycho — 3 August , 2005 @ 18:56
  126. “ancora nessuno che abbia detto che la doccia è di sinistra e il bagno di destra”

    Questo perchè siete tutti froci (o rottinelculo); della stanza della merda l’unica cosa da dire è che io, appena avro’ (tramite i vostri soldi, che lentamente inizierete a donare in segno di rispetto, ammirazione, richiesta di favori sessuali forti e duri, nettare di ammore) i soldi per una casa, ci faro’ installare il sacerrimo pisciatoio in piedi, insieme alla già nota ombra disegnata a carboncino raffigurante, accanto alla tazza del cesso, un omino che caca e legge il giornale, possibilmente il secolo decimonono.

    Comment by UmbertoSmaila — 3 August , 2005 @ 19:17
  127. Eh ma Umbert, nel pisciatoio in piedi ci si lava mailissimo, davvero.

    Meglio ancora doccia o bagno

    Comment by Daw_ — 3 August , 2005 @ 20:45
  128. Dr Psycho, ferma restando l’irrilevanza e pretestuosità del tuo insistere sulla credibilità o meno di Evola (come parlare della credibilità o meno di Aristotele o Maometto, tra l’altro), l’hai detta giusta: tutto questo è dovuto a una tua ignoranza.

    Il discorso era un altro e sono lieto di notare che questa è stata l’unica obiezione che hai saputo opporvi.

    Comment by Forlivese — 3 August , 2005 @ 22:40
  129. ahaahahah porco dio che imbecille, come aristotele e maometto, vabbe’ ciao.

    Comment by drpsycho — 3 August , 2005 @ 23:09
  130. comunque quando ti viene in mente qualche obiezione seria, o una risposta alla mia domanda che non sia uno svicolare mascherato da altezzosita’, io sono curioso davvero: mandami una mail, nel caso (psycho at asphalto dot org).

    sono davvero curioso di vedere chi e’ che ha stimato davvero Evola come “pensatore” al di fuori della ristretta cerchia di picchiatelli di cui so gia’.

    Comment by drpsycho — 3 August , 2005 @ 23:13
  131. Dr. Psycho, non parlare di obiezioni serie, visto che il primo a impuntarsi su una obiezione che obiezione non è sei stato tu. E l’insulto, la bestemmia e la spocchia ingiustificata dubito possano rafforzare la tua posizione, visto che posizione non hai preso.

    “come aristotele e maometto” l’hai detto tu. Io ho scritto: “insistere sulla credibilità o meno di Evola -come parlare della credibilità o meno di Aristotele o Maometto”. E’ molto differente, spero la tua sia malafede e non ottusità nel comprenderlo. Sto cercando di ripetere, ma vuoi fingere di non capire, che la validità o meno che tu voglia attribuire all’opera di Julius Evola non è pertinente al discorso. Nel panorama italiano, se non altro perché talmente desolato, tra i nomi fondamentali nella storia del pensiero filosofico italiano del ’0900 c’è quello di Julius Evola. Che a tuo parere Evola dica cazzate, così come il fatto che possa non esistere un superuranio, che Giordano Bruno volasse di fantasia, che Bergson delirasse, ceh AMrquez faccia schifo, che Fo sia bravo o no, che Celine fosse un pazzo o un genio, che Maometto non abbia parlato con Allah, che le teorie politiche di Aristotele siano superate, e tutto quel che vuoi, non ha nessuna pertinenza con quanto si andava dicendo. Sono metri di commenti che sembri non capirlo, eppure non ti darò dell’imbecille; non ne ho bisogno, i fatti si commentano da sè. Io non sono un imbecille; non so se tu lo sia. Ma in questa sede, e parlo per questa sede non conoscendoti altrove, non stai facendo nulla per dimostrare il contrario.

    Comment by Forlivese — 3 August , 2005 @ 23:39
  132. carinooooooo questo blog, anche se non ricordo che giro strambo ho fatto per arrivare qui…ma poi alla fine questa maglietta di morsello te la sei fatta? che tanto nessuno lo conosce, quindi dov’è il problema?? ah, e Donnie Darko non l’ho capito nemmeno io…vieni a trovarmi nel mio blog? :-) baci!

    Comment by jessynix — 4 August , 2005 @ 00:02
  133. “L’unica cosa bella di Donnie Darko è che la tipa triste perde la verginità con “love will tear us apart” in sottofondo”

    Anal: che fosse vergine è tutto da dimostrare…

    Comment by HotelKingDavid — 4 August , 2005 @ 09:35
  134. concludendo:

    la cultura e’ di sinistra.

    eccone un esempio

    enciclopediadelladonna.splinder.com

    Comment by utente anonimo — 4 August , 2005 @ 10:50
  135. forlivese, vedo che ancora non hai capito il punto, provo a ricapitolare come siamo arrivati fino a qui:

    - qualcuno ha detto il solito “la cultura e’ di sinistra”

    - tale affermazione e’ palesemente stupida, ma tu sei cascato nella trappola e hai risposto affermando che la cultura e’ piu’ di destra che di sinistra

    - questa era una trappola ed e’ stato davvero stupido caderci, perche’ hai permesso al tipo che ti aveva provocato di fare una lunga lista di nomi (e avrebbe potuto essere piu’ lunga ad libitum)

    - cio’ a mio avviso non prova una superiorita’ culturale della sinistra, ma tu ti sei suicidato retoricamente elencando un po’ di nomi di estrema destra, che dava come ti ho detto l’impressione di raccogliticcio, di cercare di far numero

    - ti ho ironicamente esortato ad ammettere la sconfitta retorica

    - hai cominciato a schiumare, palese prova di gran coda di paglia

    - il dibattito su Evola, su cui ho peraltro ragione a quanto deduco dal tuo evitare di rispondere alla mia domanda, e’ secondario, non ho nulla contro di te e anzi mi farebbe piacere che tu fossi davvero la “voce fuori dal coro” che sembri voler essere e che talvolta riesci ad essere. rifugiarti dietro slogan o attingere acriticamente agli idoli della destra radicale non ti rende un interlocutore interessante. sei caduto come un pollo nelle piu’ trite trappole retoriche mai viste, essenzialmente ti rimproveravo di cio’. ti manca l’esperienza del dibattito? possibile? non capisco. purtroppo con la tua reazione su Evola mi hai confermato questa impressione: c’erano mille modi con cui avresti potuto mettermi a tacere e far bella figura, e non ne hai azzeccato neanche uno.

    Comment by utente anonimo — 5 August , 2005 @ 01:29
  136. “There’s thrills and chills and girls galore, there’s sing songs and surprises!

    There’s something here for ev’ry one, reserve your seat today!

    There’s mischiefs and malarkies, but no queers or yids or darkies.

    With in this bastard’s carnival, this vicious cabaret!”

    Questo è solo l’epilogo, a mio avviso particolarmente adatto al sito.

    Per il resto della canzoncina potete rivolgervi a V; nel caso non lo troviate, chiedete ad Alan Moore.

    Comment by LoForestieroProlisso — 5 August , 2005 @ 04:39
  137. Maledetti i tag e la mia palese stupidità.

    Per quello che vale, chiedo perdono.

    Comment by LoForestieroProlisso — 5 August , 2005 @ 04:41
  138. Purtroppo, psycho, i tuoi interventi continuano ad essere fuoriluogo. C’era appunto il dibattito cui hai accennato. Tu non sei riuscito ad inserirviti. E’ tutto.

    Comment by Forlivese — 5 August , 2005 @ 09:29
  139. Non parliamo poi delle “trappole retoriche”..ma dove? Ma quando?

    Comment by Forlivese — 5 August , 2005 @ 09:30
  140. A me però De Gregori e compagnia cantante fan cagare a spruzzo.

    Brullonulla, sta tshirt?

    L’hai fatta?

    T’han massacrato? Allora???

    Comment by Twentythird — 7 August , 2005 @ 22:22
  141. Quello che probabilemente non capisci è che siamo in Italia.

    In Italia c’è stata una dittatura fascista. Non c’è mai stata una dittatura o, quasi, neanche un governo di sinistra.

    non tirate fuori nè craxi nè d’alema, non sono paragonabili a quello che è stato il ventennio.

    un qlcs come il ventennio è ovvio che condizioni x chissà quanti anni ancora (visto che abbiamo politici che non si sono ancora stancati della diatriba fascio-comunista) condizionerà la cultura pop italiana.

    Comment by utente anonimo — 8 August , 2005 @ 15:11
  142. e per questo che dicevo tempo addietro che non condivido il “progetto” o meglio filo conduttore di questo blog: attacco a ogni convinzione popolare come per esempio uguaglianza neri-bianchi, etero-omosessuali, etc.

    Non considero questo blog razzista ma solo volutamente contro e però non condivido il fatto di essere a prescindere CONTRO la normalità tanto quanto il conformismo

    Comment by utente anonimo — 8 August , 2005 @ 15:14
  143. premettendo che non ho in casa neanche un disco di de gregori perchè mi fa cagare,Morsello mi fa cagare peggio.E’ davvero risibile.Mi dispiace per i pecoroni dell’estrema destra che hanno bisogno PER FORZA di miti e di eroi e ne osannano anche la piu’ infima puttanata.

    A parte il Canto sull’aborto che davvero farebbe concorrenza all’agghiacciante “sogni nel buio ” di Zeriana memoria,vi posto questa bellissima canzone dedicata al professor DI BELLA

    BUON ANNO PROFESSORE

    Buon anno professore la voce mi scende senza farmi poi tanto male

    tra un polmone e una corda vocale la pressione che viaggia che scende e che

    sale.

    Buon anno professore c’ho un sorriso di resto da dover restituire

    e dentro al pugno non c’ho più neanche una mosca

    solo notte che cala, solo notte che casca

    Buona notte professore coi tuoi occhi da aspettare

    come i bambini coi regali quando viene Natale

    Buona notte professore le tue fiale e il mio tumore

    fanno la pace con le mie cellule e col mio dolore.

    Dacci dentro professore non c’ho voglia di morire

    in una notte di nebbia, in un grido di rabbia.

    Buon anno professore la tua miscela di miele di fango e di amore

    mi circonda la spina dorsale mi restituisce la fame e poi non fa tanto male

    Buon anno professore

    coi tuoi occhi sereni e i tuoi capelli di gesso

    mentre conti i miei globuli bianchi

    e persuadi alla vita, deciso uno per uno ogni mio globulo rosso

    Buona notte professore coi tuoi occhi da svegliare

    con la tua schiena da accompagnare e da sorvegliare

    Buona notte professore le tue fiale e le tue maniere

    ci hanno dato una scommessa su cui puntare

    Dacci dentro professore non c’ho più voglia di morire

    in una notte di nebbia, dentro un grido di rabbia.

    Massimo Morsello

    ecco io rimpiango sergio caputo,fra un polmone ed una corda vocale.

    Comment by casinototale — 8 August , 2005 @ 17:24
  144. Magistrale come sempre nei suoi interventi, il Forlivese.

    Brullo Nulla, bel blog.

    Nazionalmodernismo

    Comment by utente anonimo — 9 August , 2005 @ 11:55
  145. dai ora che ci penso quelli di musicalternativa sono un po’ come dei negri !!!Quindi poverini mi stanno simpa

    Comment by casinototale — 9 August , 2005 @ 14:34
  146. ecco la furba…vabbè vabbè lasciamo stare

    Comment by utente anonimo — 9 August , 2005 @ 16:12
  147. Post pregevole, in realtà un po’ tutta la sinistra è così; non concepisce che ci sia gente che la pensa diversa da lei.

    Per esempio se parli con un tizio di sinistra, quello senza ritegno comincia a parlare male del governo e di berlusconi, dando per scontato che tu sia di sinistra, se poi ti considera una persona colta amabile e intelligente la tua appartenenza alla schiatta dei superuomini di sinistra è data per scontata.

    Su Pessoa che non può dirsi fascista… è uno che credeva che un re morto centinaia di anni prima si sarebbe reincarnato per instaurare l’impero portoghese; era contro la monarchia costituzionale e contro la democrazia.

    Forse un pochino reazionario l’opera non ne era avulsa, si pensi “Alla memoria del presidente re Sidonio pais”.

    Concludo sto spiattellamento di cultura dicendo che non sono fascio, sono peggio, sono liberista e Berlusconiano.

    Propongo la rivalutazione di Apicella.

    Comment by ilbuffone — 12 August , 2005 @ 14:11
  148. Passo di qua per caso e trovo un post su Morsello. Lo ascolto sempre volentieri, specie nelle canzoni più intime, quando canta la malattia. E non mi vergogno a dire che ci ho pure versato una lacrima.

    Così come ho riso, e molto, leggendo su Repubblica la recensione di una sua canzone. Inneggiavano al capolavoro, pensando che a cantarla fosse stato De Gregori…

    Comment by MisterQ — 13 August , 2005 @ 01:11
  149. Non ci vedo niente di male.

    Lo dico da militante di sinistra che ascolta i Laibach che sono nazisti, che legge Celine e in generale se ne fotte del colore di chi scrive/suona, se ha qualcosa di interessante (anche le cose orribili sono interessanti, a volte) da dire.

    Comment by Broken_Bridge — 18 August , 2005 @ 22:50
  150. Premesso che:

    1) Ho avuto modo di adoperare un albo con spartiti del De Gregori per nettarmi il tafanario.

    2) L’imitatore Morsello come cantante e più ancora come suonatore vale meno di un cazzo pieno d’acqua.

    3) Il giudizio da me espresso al punto due è incontrovertibile alla luce di ogni analisi dei fatti su base razionale, qualunque colore gli si voglia attribuire a posteriori.

    Consiglio a forlivese di leggersi la monografia del Germinario su Evola Julius, che restituisce alla modesta rubrica che questo pensatore rappresenta in Italia una notevole dose di dignità. Pietosamente – tra l’altro – perché Germinario sorvola sulla manifestamente cialtronesca attività di “orientalista” dell’Evola (soprattutto nel dopoguerra, sulle orme del cosiddetto “pensiero tradizionale” che forlivese, a suo modo, certo conoscerà) per dedicarsi a piatti più forti dal repertorio dei Bei Tempi. Forlivese potrebbe trarre qualche vantaggio da questa lettura, visto che ama ficcarsi in questo genere di ginepraî.

    Comment by utente anonimo — 20 August , 2005 @ 01:32
  151. > non ci si dimentichi di Marinetti, però, io ci tengo, cazzo.

    IO TI ADORO

    Comment by Ivowen — 24 August , 2005 @ 02:27
  152. cristo questo blog del cazzo è veramente la decadenza dell’occidente e di bologna in particolare. bologna piena di ketafreaks con i cani e pseudointellettuali come te che provocano con le maglie di morsello.

    per fortuna che fra qualche anno i parassiti come te faranno i lustrascarpe per i milionari cinesi e non avranno più tempo per riempire il web di simili stronzate.

    ci vorrebbe pol pot sindaco di bologna, altro che cofferati.

    Comment by utente anonimo — 27 August , 2005 @ 00:03
  153. Grazie per avermi ricordato un po’ di cose.

    C’è stato un periodo, in italia, in cui si lanciavano molotov ai concerti (sembrano esserselo scordati tutti), tutto questo ha prodotto quello che siamo adesso. Il resto del mondo ha continuato a far musica e noi siamo finiti travolti da MTV (ho la vaga impressione che l’italia è l’unico paese dove MTV fa veramente tendenza), un po’ siamo tristi ma sappiamo chi sono i colpevoli, quelli per cui c’è stato un periodo, in italia, in cui si poteva ascoltare solamente Claudio Chieffo, Violetta Parra e gli Intillimani o il festival di sanremo.

    Di nuovo grazie per avermi ricordato un po’ di cose.

    Comment by Attraverso — 1 September , 2005 @ 16:13
  154. premetto che non voto per alcuno. il rispetto per l’avversario dipende dall’avversario. fermo restando che se la musica di morsello ti emoziona, non c’è nulla di sbagliato.

    Comment by utente anonimo — 2 September , 2005 @ 16:01
  155. Ciao a tutti,

    volevo fare i complimenti a brullonulla per questo post. Io sono un vero appassionato di musica di destra ( noi militanti di destra la chiamiamo musica alternativa). Mi fa piacere sentire che persone,probabilmente non del nostro ambiente,se ne interessino e sappiano apprezzare questi capolavori, anche se tra i commenti ho travato parecchi ignoranti che sono talmente presuntuoi da dire che De Gregori e Morsello fanno cagare…vorrei sentire voi quanto siete bravi con chitarra e microfono!

    Probabilmente se molta gente non conosce i vari Massimo Morsello, Gabriele Marconi, Marcello De Angelis…ecc. è solo una conseguenza della guerra culturale mossa dal sistema ai danni dalla destra e di chi si riteneva un fascista…se vi ricordate ai tempi, uccidere un fascita non era considerato reato.

    Se qualcuno è interessato vi mando qualche sito per saperne di più:

    http://www.lorien.it/MusiAlte.asp

    http://www.musicalternativa.com

    Credo che qui possiate trovare risposte alle diverse domande che vi ponete.

    Saluti Romani

    Comment by utente anonimo — 22 September , 2005 @ 07:56
  156. bellissime le sue canzoni, si…

    Comment by utente anonimo — 22 September , 2006 @ 23:00
  157. Mtv fa tendenza perchè appartiene alla telecom. In pratica fa parte del marketing di questa società per vendere i telefonini. E, secondo voi, una società che deve vendere i telefonini (ai tamarri) chi sceglie: De Gregori o i 99 Posse?….credo sia facile la risposta. In quanto a Morsello non lo conoscevo e trovo che questo sia grave, pur essendo io di sinistra

    Barbara

    Comment by utente anonimo — 7 May , 2007 @ 18:57
  158. Io non sono certo di sinistra,ma posso solo complimentarti con te.

    Questa è :

    Nostri canti assassini

    Entrammo nella vita dalla porta sbagliata in un tempo vigliacco,

    con la faccia sudata,

    ci sentimmo chiamare sempre più forte,

    ci sentimmo morire,

    ma non era la morte

    E la vita ridendo ci prese per mano,

    ci levò le catene per portarci lontano,

    ma sentendo parlare di donne e di vino,

    di un amore bastardo che ammazzava un bambino e di vecchi mercanti e di rate pagate e di fabbriche vuote e di orecchie affamate

    Pregammo la vita di non farci morire,

    se non c’era un tramonto da poter ricordare,

    e il tramonto già c’era era notte da un pezzo,

    ed il sole sorgendo ci negava il disprezzo,

    ma sentendo parlare di una donna allo specchio,

    di un ragazzo a vent’anni che moriva da vecchio,

    e di un vecchio ricordo di vent’anni passati,

    di occasioni mancate e di treni perduti,

    e scoprimmo l’amore e scoprimmo la strada,

    difendemmo l’onore col sorriso e la spada

    Scordammo la casa, e il suo caldo com’era,

    per il caldo più freddo di una fredda galera,

    e uccidemmo la noia annoiando la morte

    e vincemmo soltanto cantando più forte

    E ora siamo lontani, siamo tutti vicini,

    e lanciamo nel cielo i nostri canti assassini

    E ora siamo lontani, siamo tutti vicini,

    e lanciamo nel cielo i nostri canti bambini ..

    Comment by utente anonimo — 16 January , 2008 @ 09:34
  159. Dite pure quello che volete,ma una canzone come questa è veramente incredibile!!

    Vandea

    Fiacca la faccia che improvvisa la fame

    Questo sole questo sole di Francia

    Questa notte ha cambiato colore

    Non ci scioglie più il nodo alla pancia

    Quando la sera lo vedi calare

    Questa spada, non è spada è una lancia

    Taglia la gola agli agnelli e ai bambini

    Questo fuoco che brucia le chiese

    Brucia il raccolto dei contadini

    E mio figlio che è figlio di Francia

    Rivolta la terra perche ci dia da mangiare

    Conosce fatica, dolore e rinuncia

    Conosce una croce a cui poterle affidare

    Ma questo milione di uomini a cavallo

    hanno le lame sopra al loro coltello

    Hanno un diavolo per capello

    e di capelli una marea

    Cantano di questa Francia

    che cambia hanno un sorriso

    che gli approva la morte

    Stringono tra le ginocchia un cavallo,

    e il cavallo s’impenna e riparte

    La Francia moriva contadini baroni ed i figli suoi

    E mio figlio

    che ancora cantava

    Cantava il domani appartiene a noi

    Queste mani queste mani di Francia

    di pelle dura che non intende ragione

    Gia si formano in grembo alla pancia

    di ogni madre di questa regione

    Mio figlio che è nato di notte

    Sul pavimento di un casolare

    Ha una schiena che piega soltanto

    quando il grano è maturo

    e che lo deve tagliare

    Mio figlio che è anima cuore e cervello

    Impasto di Francia e la voleva servire

    Gli hanno reciso di netto la testa dal collo

    all’alba di un giorno che non doveva venire

    Ma questo milione di uomini a cavallo

    hanno un ghigno che gli precede il naso

    Portano al collo un ramo di capelli

    per ogni donna che hanno ucciso

    Altre donne

    che corrono tra il ferro e il fuoco

    tenendosi il vestito strappato

    Restano solo cani

    che abbaiano verso il fumo

    dopo che il fuoco s’è placato

    La Francia moriva

    contadini baroni ed i figli suoi

    Ed il figlio di mio figlio

    che ancora cantava

    Cantava il domani appartiene a noi

    Comment by utente anonimo — 16 January , 2008 @ 09:37
  160. era bravino, a far canzoni, massimo morselli.

    non tanto de gregori o guccini mi sembrano i suoi “padri” artistici quanto, piuttosto, claudio lolli.

    un claudio lolli nero, quindi. più “manierato” e superficiale ma , stilisticamente, decoroso.

    Comment by irazoqui — 14 July , 2008 @ 14:18
  161. Considerando il pochissimo senso che può avere commentare un post del 2005, rinnovo la mia idolatria nei tuoi confronti.

    Comment by geezmo — 13 January , 2009 @ 11:29
  162. Si chiamava Massimo Morsello. E’ morto 10 anni fa, il 10 di marzo. Ha lasciato una famiglia a piangerlo. Era un fascista e ne andava fiero, amava la sua idea e i suoi camerati.

    Scriveva canzoni per la sua ‘gente migliore’.

    Nel suo nome ancora oggi tanti ragazzi e ragazze lottano, contro un sistema capitalista-massonico-abortista-materialista-privo di Tradizione.

    Tutto questo non impedisce l’apprezzarne la sua bravura, capacità e caparbietà nel ricercare, con la crescita, modi nuovi d’espressione musicale.

    Se n’è andato troppo presto.

    Ciao Massimo.

    Comment by Serena — 12 July , 2011 @ 15:09

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