Wednesday, December 24, 2008 , 16.03

i soldi falsi di giovanni allevi

c’è un personaggio che detesto moltissimo, ma verso il quale non ho ancora esternato. non ho ancora detto nulla su di lui, benchè da anni impesti il globo terracqueo, perchè fortunatamente i nostri percorsi non si sono praticamente mai incrociati. inoltre, c’è già una lunga e ottima letteratura sull’argomento [1] ; [2] ; [3] ; [4] ; [5] . epperò anch’io oggi sento il meraviglioso sentimento dell’indignazione, e sento il bisogno di sfogarmi verso un bersaglio tanto facile quanto meritevole. perdonerete quindi se mi associo a ciò.

giovanni allevi. iddio si perdoni, se può, per aver creato giovanni allevi. l’altro giorno accendo la tv (anche questo imperdonabile errore se vogliamo) e mi trovo quel coglione di allevi che dirige un’orchestra in parlamento.

giovanni allevi? nel mio parlamento? ora, io non sono mai stato uno di quelli che soloneggia sul “rispetto delle istituzioni” o cose del genere. il parlamento è una istituzione di esseri umani che fanno cazzate da esseri umani, non ha per me un qualche valore simbolico speciale, se non come di meccanismo che è meglio per tutti se funziona bene. però santocielo, vedere giovanni allevi in parlamento è come una muta di punkabbestia che caga in mezzo alla basilica di San Pietro. è qualcosa di esteticamente immondo.

io non so quale assurda fatalità cosmica ci abbia costretto a conoscere l’esistenza di allevi. ormai amen, ci è toccato questo imbecille ma speravo che fosse ormai relegato al suo pubblico imbarazzante e che la hype fosse finita, relegata per esempio alla grottesca utenza di questo forum, le cui sign e avatar marchiano indelebilmente la posizione sotto la prima deviazione standard della gaussiana dell’intelligenza.

ma perchè in parlamento? perchè? uno potrebbe dire “beh, meglio giovanni allevi di anna tatangelo”. no. anna tatangelo non rinnega da nessuna parte di essere quello che è: un fenomeno pop di impronta smaccatamente commerciale che serve a convogliare giustamente nelle mani di gente più furba le paghette delle adolescenti terrone. si può dire tutto di anna tatangelo, ma non che sia onesta. anna tatangelo non pensa certo di essere Brahms (o, se lo pensa, sta zitta al proposito). anna tatangelo rappresenta un segmento consistente della popolazione italiana che ha espresso quel parlamento, e in questo contesto avrebbe senso farla cantare in parlamento.

allevi, invece, è più deleterio alla cultura di quanto lo siano stati anni di Striscia la Notizia e di cinepanettoni. perchè mentre massimo boldi sostituisce alla cultura qualcosa che sicuramente cultura non è, allevi sostituisce alla cultura la contraffazione della cultura. prende l’arte, la fotocopia male, e te la rivende come arte. nessuno ti arresta se giri con i soldi del monopoli, perchè sono palesemente buoni solo per il monopoli. ma se giri con soldi grossolanamente ma malizosamente falsificati e cerchi di pagarti con quelli il ristorante ti fanno il culo. ecco, ad allevi il culo non lo fanno (purtroppo), ma il senso è quello: dovrebbero farglielo.

la musica di allevi (che nella migliore delle ipotesi sembra rimasticatura degli scarti dei Penguin Cafè Orchestra, con tutto il rispetto per questi ultimi che hanno fato cose pregevolissime e che, a quanto ne so, non hanno mai suonato in parlamento) serve infatti a far sentire alla gente il brivido dell’incontro con l’Arte con la A, senza mai toccarla. allevi, quindi, in pratica allontana potenziali fruitori da esperienze estetiche autentiche, sostituendole. sostituendole e degradandole: perchè chi fruisce di allevi poi fruirà di stravinsky o di mozarti così come fruisce di allevi, abbassandoli tutti allo stesso piano di più o meno abili ricamatori di musichette di sottofondo. in un certo senso, l’esistenza di allevi rischia di accecare (assordare) l’ascoltatore, ponendogli un ulteriore ostacolo verso l’ascolto consapevole.

continuando il paragone col denaro falso, mentre l’influenza netta sull’economia dovuta all’esistenza delle banconote del monopoli è nullo (e allo stesso modo nullo è il bilancio culturale di anna tatangelo), l’esistenza di allevi è una perdita per l’arte, esattamente come le banconote false, poichè ne degrada il valore collettivo. se allevi è arte, ed è riconosciuta e istituzionalizzata come tale a vari livelli, allora un mare magnum di mediocrità senza talento nè storia diventeranno “arte”, con quel che ne consegue a livello pedagogico, culturale e di weltanschaaung.

anche perchè la storia del “consegnare l’arte al popolo” mi ha sfanculato. l’arte non è qualcosa di cui si obbligatoria la fruizione per tutti. l’arte non è fatta per essere semplice, paciocca e divertente. il che non vuol dire che debba essere per forza ostica e incomprensibile, ma non è un dovere dell’arte quello di essere pubblicamente fruibile. l’arte c’è: se ti interessa e vuoi capirla, bene, sennò passa pure oltre. io non pretendo di essere in grado di fruire di tutte le sottigliezze dell’arte o della musica contemporanea, ma certo non pretendo che si abbassino al mio livello. in quest’epoca di malintesa democrazia invece ridurre al minimo comun denominatore sembra sempre essere la strada maestra.

che poi, c’è bisogno di allevi o dei suoi sodali per rendere fruibile la musica contemporanea? c’è bisogno di renderla fruibile? non tutta la produzione musicale di Stockhausen è certamente accessibile al profano, ma qualche tempo fa ebbila fortuna di assistere a un concerto comprendente il Klavierstuck X e un’esecuzione orchestrale dei Tierkreis, e se il primo certo è di difficile lettura per il non introdotto (me per primo), la musicalità delizosamente sfuggente dei secondi non solo risultava almeno parzialmente accessibile a gran parte del pubblico, ma forniva anche un’interessante chiave di lettura sul brano precedente.

ora, in parlamento potevano eseguire qualche brano di un compositore italiano contemporaneo. le Folksongs di Berio, perdio, non sono certamente inaccessibili al pubblico. e invece no, in parlamento entra allevi. e si badi bene, allevi è assai più simbolo della barbarie italiana di dell’utri, di cuffaro o di altri possibili criminali in parlamento. perchè nella malvagità, non importa di quale lega e livello, entra comunque un suo perchè. c’è sempre una funzionalità anche nel più ignobile dei parassiti, e il corpo malato di una persona nobile non rende la persona meno nobile. l’arte patacca, la contraffazione estetica, il livellamento alla pochezza e la sua posticcia nobilitazione invece no: sono solo una perdita di dignità senza ritorno, sono il sintomo di una civiltà che getta definitivamente la spugna.



81 Comments »

  1. questo post si merita una paypal donation dioporco

    Comment by ONQ — 24 December , 2008 @ 17:28
  2. Domande:
    1. Cos’è un’esperienza estetica “autentica”?
    2. Cos’è un ascolto “consapevole”?

    Comment by Rock & Troll — 24 December , 2008 @ 19:29
  3. questo post si merita una paypal donation dioporco

    sono a spezia, belin, offrimi direttamente una focaccia a colazione.

    Comment by brullonulla — 24 December , 2008 @ 20:10
  4. ah e porcodio ci hai un nuovo blog e non ne so niente vendetta e morte.

    Comment by brullonulla — 24 December , 2008 @ 20:13
  5. E’ “Weltanschauung”, non “weltanschaaung”.

    Comment by Nagasena — 24 December , 2008 @ 20:15
  6. Mia suocera è una cuoca eccelsa.
    Stavo da lei gustandomi il suo sublime frico con la polenta appena fatta.
    Mi giro verso la televisione e ti vedo Allevi che dirige un’orchestra al Senato (?)
    Stavo per rigettare.
    Quello spreco di denaro pubblico!

    Comment by alesc — 24 December , 2008 @ 20:15
  7. nagasena: grazie, mi sbaglio sempre (editerò poi).

    alesc: lo spreco di denaro pubblico è veramente il meno, rispetto all’affondo estetico,morale,spirituale e culturale che è l’assurgere di un allevi al titolo pubblico di “artista rispettabile”.

    Comment by brullonulla — 24 December , 2008 @ 20:27
  8. >allevi sostituisce alla cultura la contraffazione della cultura. prende l’arte, la fotocopia male, e te la rivende come arte.

    Ma in un’esistenza precedente te non eri fan di Battiato?

    Comment by giv — 24 December , 2008 @ 20:51
  9. assai d’accordo, anche perché è un discorso antico che si può fare per un sacco di gente (io l’ho fatto tal quale parlando di alessandro baricco).
    resta solo un dubbio (almeno alla mia coscienza codarda):

    perchè chi fruisce di allevi poi fruirà di stravinsky o di mozart così come fruisce di allevi.

    si può escludere che uno inizi a ascoltare allevi e attraverso lui, magari perché in qualche intervista ha detto “viva stravinskij”, si metta un giorno a ascoltare stravinskij e dopo un po’ dica: “ma diofritto, una volta sentivo allevi e pensavo fosse stravinskij, eh, fortuna che adesso ci capisco qualcosa”? ho idea che molti si facciano una cultura così: comprano il tarocco, lo adorano, scoprono l’originale quasi per caso, li equiparano per un po’, capiscono che uno è l’originale e il tarocco è una merda, si vergognano, si assolvono perché erano giovani e ingenui, e pace.

    Comment by stavroghin — 24 December , 2008 @ 21:09
  10. uto ringrazia.

    Comment by milla — 24 December , 2008 @ 21:36
  11. Ma in un’esistenza precedente te non eri fan di Battiato?

    battiato è un caso diverso: battiato è platealmente un polygen di cazzate, ma così facendo azzecca il colpo di involontarissimo genio.
    chiariamoci, il 95% della produzione musicale di battiato fa cagare salsicce di sangue impestate di pezzi di vetro.

    battiato è anche una comica, insomma, è uno che voleva collaborare con stockhausen senza neanche sapere leggere il pentagramma (per chi non lo sapesse, non è un’esagerazione: battiato non sa davvero leggere le note, e cita tranquillamente questa figura di merda che ha fatto col mattacchione crucco).

    allevi invece si costruisce costantemente una credibilità posticcia.

    si può escludere che uno inizi a ascoltare allevi e attraverso lui, magari perché in qualche intervista ha detto “viva stravinskij”, si metta un giorno a ascoltare stravinskij e dopo un po’ dica: “ma diofritto, una volta sentivo allevi e pensavo fosse stravinskij, eh, fortuna che adesso ci capisco qualcosa”?

    prima dei 18 anni tutti si possono salvare.
    dopo, inizio ad avere dei dubbi.

    milla: l’intervento di Ughi è sublime. di tutte le perle, trovo meravigliosa questa, lapidaria:
    Che opinione ha di Allevi come esecutore? «In altri tempi non sarebbe stato ammesso al Conservatorio».

    Comment by brullonulla — 24 December , 2008 @ 22:01
  12. “diofritto”

    Comment by alesc — 24 December , 2008 @ 23:56
  13. Applausi.

    Che qualcuno lo dica una buona volta: le cose “difficili” hanno gusto anche perché “difficili”.

    Comment by restodelmondo — 25 December , 2008 @ 00:21
  14. Il minimo comun denominatore no, hai ragione. Sia per l’arte che altre cose. Ma cominiciare a usare le maiuscole potrebbe essere cosa buona.

    Comment by g — 25 December , 2008 @ 07:20
  15. a me le maiuscole non piacciono, è un vezzo adolescenziale.

    Comment by brullonulla — 25 December , 2008 @ 11:43
  16. a me le maiuscole non piacciono, è un vezzo adolescenziale.
    vezzoso, allora dovresti fare in modo di toglierle sia dalla data e che da paroline magiche come “Uncategorized”, “Tags”.

    Comment by jos — 25 December , 2008 @ 13:04
  17. a me le maiuscole non piacciono, è un vezzo adolescenziale.
    vezzoso, allora dovresti fare in modo di toglierle sia dalla data e che da paroline magiche come “Uncategorized”, “Tags”.

    perchè?
    ma potrò usare un po’ le maiuscole come preferisco?
    quelle nel template etc. non mi danno noia e anzi mi piacciono così come sono. nel testo del post e dei commenti in generale preferisco non usarle (che poi dipende: se ci fai caso nel post “allevi” è sempre minuscolo ,mentre “Brahms” , “Penguin Café Orchestra” e addirittura “Striscia la Notizia” sono scritti maiuscolo). mi piace avere la libertà di usare le maiuscole come esteticamente preferisco.

    fatevi un po’ le maiuscole vostre, santocielo.

    Comment by brullonulla — 25 December , 2008 @ 14:32
  18. Post da applausi, ma questo era sottinteso, ne parlavamo ieri.

    il che non vuol dire che debba essere per forza ostica e incomprensibile, ma non è un dovere dell’arte quello di essere pubblicamente fruibile.

    Doppi applausi su questo. Mi sono rotta da un bel po’ di questo “l’arte deve essere”. L’arte non deve essere un bel niente.

    Se posso esprimere in due frasi lapidarie i miei commenti su quanto fin’ora letto:
    1) allevi fa musica da albergo. è l’rds della classica.
    2) battiato, ad allevi, gli appoggia la uallera in testa.

    Comment by sraule — 25 December , 2008 @ 17:58
  19. io in un albergo dove mettono allevi non ci voglio entrare!

    Comment by brullonulla — 25 December , 2008 @ 18:32
  20. lo so. ma il mondo non è un bel posto.
    meglio lì che in parlamento.

    Comment by sraule — 25 December , 2008 @ 19:23
  21. Perfettamente d’accordo!
    Come ho già fatto su le Malvestite, posto a riguardo questa mia storiella sul Pianista sull’oceano di presunzione:

    http://www.inasoni.com/2008/06/liberace-da-all.html

    cliccare sul link verde per aprire la storiella (una pagina).

    ciao ciao, e buon Natale.

    Comment by il nasone — 25 December , 2008 @ 19:47
  22. Sushi-muzak è notevole, ma mi pare un po’ offensivo per il sushi.

    Comment by sraule — 25 December , 2008 @ 20:07
  23. ahah grazie nasone!

    Comment by brullonulla — 25 December , 2008 @ 21:08

  24. http://www.inasoni.com/2008/06/liberace-da-all.html

    Hahahaha.. Fausto Papetti!

    Comment by Eötvös — 25 December , 2008 @ 21:21
  25. è amore.

    Comment by Lk — 25 December , 2008 @ 23:09
  26. ciao brullo sono il pacciani.
    anche io ebbi modo di parlar male di questo giovani allievi. perchè:
    - la sua musica è noiosa
    - si dà un sacco di arie
    - dice che mozart lo annoia
    - non ha un pianoforte in casa perchè dice che suona solo pianoforti degni, manco fosse benedetti michelangeli

    l’unica sua attenuante è l’essere stato scoperto da giovanotti

    Comment by pacciani — 26 December , 2008 @ 01:04
  27. l’unica sua attenuante è l’essere stato scoperto da giovanotti

    ahha perchè questa è un’attenuante?

    Comment by brullonulla — 26 December , 2008 @ 19:40
  28. eh sai, il simpatico lorenzo

    Comment by pacciani — 26 December , 2008 @ 21:45
  29. ascoltare allevi può essere una buona idea alla luce del fatto che a quello che mi passava i dischi di john cage al liceo è venuto un tumore al cervello ed è morto

    Comment by jonsi — 27 December , 2008 @ 00:04
  30. se è vero che in altri tempi allevi non sarebbe stato ammesso al conservatorio mi spiegate l’altra grandissima mostruosità del DIPLOMA al conservatorio di Gigi D’Alessio?io devo ancora farmene una ragione…

    Comment by mare — 27 December , 2008 @ 03:30
  31. ma no, ma no. è come per il diploma di buffon. è un diploma più *realistico* che *reale*.

    Comment by sraule — 27 December , 2008 @ 11:21
  32. ma porca miseria, non ho mai ascoltato nulla di allevi e non associo il suo cesto di capelli a nessuna melodia. cavolo che sfiga, non posso partecipare a questa meravigliosa indignazione collettiva…

    Comment by gattasorniona — 27 December , 2008 @ 13:18
  33. youtube ti aiuterà, cara gatta.

    Comment by brullonulla — 27 December , 2008 @ 14:13
  34. Non so fino a che punto possa farti piacere, ma anche Facci ringrazia
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=315938

    Comment by LupoduGubbio — 27 December , 2008 @ 17:44
  35. ahahah grazie.
    ho trovato splendido (nella sua comicità) questo commento, che ci regala un’inedita immagine di allevi come icona della destra antiintelletuale:
    Trovo encomiabile la scelta del Presidente Schifani di proporre, finalmente, un concerto di Natale moderno, disimpegnato eppure scintillante, cancellando in un sol colpo sia il vecchiume conservatore che la cultura della complessità. Che, se qualcuno non se ne fosse accorto, era una cosa COMUNISTA. Comunisti fino al midollo sono i moderni compositori classici, come Nono, Berio, Vacchi, Fedele, Solbiati. Comunisti gli interpreti della vecchia musica classica, come i tanto decantati Abbado, Pollini o Accardo. E non va meglio con il jazz moderno, visto che sono personaggi da centro sociale i vari Rava, Fresu, Gatto, Bollani. Con Allevi la musica si adegua finalmente all’Italia che sarà: leggera, allegra, colta quanto basta e senza farsene una fissazione. Io ieri ho visto l’alba dei nuovi tempi. Un bel regalo per Natale.

    Comment by brullonulla — 27 December , 2008 @ 19:37
  36. L’articolo di Facci però lo consegna anche ad un sicuro successo vita naturaldurante. Se ti hanno criticato su “il giornale”, diventi immediatamente il cocco di scalfari, e da lì in poi è tutta discesa.

    Comment by LupoduGubbio — 27 December , 2008 @ 19:45
  37. In questo preciso momento allevi sta facendo il suo consueto numero, battuta per battuta, su otto e mezzo. Porco il dio.

    Comment by Loforestieroprolisso — 27 December , 2008 @ 22:02
  38. Grazie per il post. Esistono migliaia di autori pop di merda, tranquillamente ignorati dai più competenti, come è sempre successo. Ma l’operazione commerciale che sta dietro a questo povero buffone cotonato inizia a insultare compositori immortali, esecutori sublimi, critici competenti, la musica stessa.

    Comment by luca — 28 December , 2008 @ 00:31
  39. comunque il dr brullo che dice “belin” un po’ fa impressione.

    Comment by irene — 28 December , 2008 @ 00:41
  40. comunque il dr brullo che dice “belin” un po’ fa impressione.

    sono nato e cresciuto in liguria, e appena torno giù dai miei riemerge lo spirto spezzin ch’entro mi rugge.

    Comment by brullonulla — 28 December , 2008 @ 02:08
  41. Ci pensavo oggi pomeriggio mentre mi facevo la doccia, vedi tu. Poi ho letto uno dei tuoi twit e ho scoperto che mi ero persa qualcosa.
    Posso solo fare un plauso

    Comment by PG — 28 December , 2008 @ 03:28
  42. Brullonulla commento 35: ahahahah, da sbudellarsi il culo dal ridere. Tra l’altro il misero gezzetto dei vari Rava, Fresu etc. è certo piu’ rispettabile di Allevi, ma e’ sempre appunto, misero, banale, che trova un sacco di estimatori fra chi il jazz non lo digesrisce affatto… è gèz appunto, mica jazz! :)

    Comment by Niccolo' — 28 December , 2008 @ 13:50
  43. io di gèz so pochissimo quindi mi attengo al tuo giudizio.

    Comment by brullonulla — 28 December , 2008 @ 16:52
  44. Comunque concentriamoci sul nemyco, che è Allevi. In questi giorni non ho avuto voglia di scrivere un cazzo, ma voglio controbuire un minimo al profluvio di napalm internettaro contro di lui.

    Comment by Niccolo' — 28 December , 2008 @ 17:36
  45. spero non vi siate persi il BAWWW di allevi

    Comment by jonsi — 29 December , 2008 @ 21:12
  46. lol me lo immagino che con espressione grave strappa l’autografo di uto, come una ragazzina che cancella il proprio blog perchè presa in giro da commentatori che le scrivono

    PVPPA

    CAZZO

    NEGRO

    Comment by jonsi — 29 December , 2008 @ 21:21
  47. Sono uscito dal Senato alle 15.30, con in tasca una cravatta rossa. Me l’ha regalata un bambino, che era venuto con i genitori per assistere al concerto: «Tienila Giovanni, è tua. L’ho messa per te, per la prima volta in vita mia».

    ahhahaah cazzo il suo talento all’aneddoto lacrimevole-borioso ha del sovrannaturale!

    ma poi, TEH LULZ:
    La mia è una musica classica, perché utilizza il linguaggio colto, la cui padronanza è frutto di anni di studio accademico. La mia è una musica nuova perché contiene quel sapore, quella sensibilità dell’oggi, che nessun musicista del passato poteva immaginare.

    sul quale non c’è da commentare, ma solo da mettersi le mani nei capelli (sperando di non trovarci dei tasti)

    Comment by brullonulla — 29 December , 2008 @ 21:23
  48. ma soprattutto:
    La musica cosiddetta «contemporanea», atonale e dodecafonica, in ogni caso non è più tale, perché espressione delle lacerazioni che agitavano l’Europa in tempi ormai lontani. Ecco allora il mio progetto visionario.

    (come se tutta la contemporanea fosse atonale e dodecafonica: ma si vede che il povero giovannino è rimasto un po’ indietro)

    Comment by brullonulla — 29 December , 2008 @ 21:24
  49. Siete forse invidiosi di quel figlio di ‘ndrocchia che ci sta mangiando su tutta questa faccenda? (e non parlo ora di Allevi ma del suo produttore o chi per esso).
    La musica strumentale è bella se dà emozioni (non che sia una sua estimatrice… ), quindi tutto il pippone su quanto Allevi non sia all’altezza della Tradizione mi pare decisamente ghei (e poco rilevante). Perché per voi il problema non è la sua musica, ma il fatto mediatico, la sua personalità, i soldoni e la comunità dell’aperitivo. E ci sta pure la critica, però checcazzo non prendetevela con lui. E poi almeno pev una volta l’ignovanza della gente non ha causato nessun danno gvave. Che sia una sfida a fare di meglio. Fave di meglio è da vevi uomini! Tutto il resto è ghei.

    Comment by allevisìallevinocheppallequantagheità — 29 December , 2008 @ 22:52
  50. Io propendo per la teoria secondo cui ha veramente assimilato da giovanotti.

    Comment by LupoduGubbio — 30 December , 2008 @ 03:35
  51. A me allevi non piace ma i blogger che lo insultano (così come i blogger che insultano quasi qualsiasi altro fenomeno di costume) sono il festival del patetismo e dell’invidia. E della fotocopia. Ennesimo loser.

    Comment by LoL — 30 December , 2008 @ 18:37
  52. sì ha ragione LoL. non bisognerebbe insultare o criticare niente e nessuno! viviamo in pace tutti insieme!

    Comment by keane — 30 December , 2008 @ 18:54
  53. A me allevi non piace ma i blogger che lo insultano (così come i blogger che insultano quasi qualsiasi altro fenomeno di costume) sono il festival del patetismo e dell’invidia. E della fotocopia. Ennesimo loser.

    aspetta, tu stai insultando me (che sono un microfenomeno di costume, relativo a me e i miei venticinque lettori di manzoniana memoria), quindi secondo la tua definizione sei anche tu un festival del patetismo dell’invidia della fotocopia nonchè l’ennesimo loser.

    wow, non devo neanche fare il lavoro di replicare.

    Comment by brullonulla — 30 December , 2008 @ 21:10
  54. Ecco allora il mio progetto visionario. È necessario uno sforzo creativo a monte, piuttosto che insistere solo sull’educazione musicale, gettando le basi di una nuova musica colta contemporanea, che recuperi il contatto profondo con la gente. Ho provato a farlo, con le mie partiture e i miei scritti. È stato necessario.

    Caro Amico LOL. Hai ragione. Quest’uomo non merita alcuna critica. Non merita le nostre espressioni disgustate e le nostre orecchie tappate.
    Assolutamente no.
    Hai ragione.
    E’ terribilmente banale ed è cheap.
    Basta, ragazzi, fa tutto da solo.

    Comment by sraule — 30 December , 2008 @ 21:58
  55. ma non è lui il problema (cioè, anch’egli lo è, ma fa tutto da solo appunto). il problema è che il parlamento gli dà retta.

    per quello serve la sollevazione di popolo, altro che caso villari.

    Comment by brullonulla — 31 December , 2008 @ 00:33
  56. Allevi scassa la minchia da sempre, tra un po’ c propineranno le marmellate di allevi o il vino di allevi… è senza fondo! Ma, d’altronde, è specchio di ciò che accade in questi anni in Italia. Il livellamento di gusto e cultura a ciarpame televisivo e a intrattenimento per pecore. Il percorso del cavaliere di appropriazione indebita di qualunque cosa è paurosamente coerente e inquietante, strisciante e infido come sempre. Eccomi a rendere il tuo blog più avvilente. Ossequi.

    Comment by Dengue — 31 December , 2008 @ 13:54
  57. I CRIMINI MUSICALI,COME DICEVA TOSCANINI DOVREBBERO ESSERE CONDANNATI AL PARI DEI CRIMINI CONTRO L’UMANITA’

    ilmio BLOG
    http://www.ildibuk.blogspot.com/

    Comment by anam — 31 December , 2008 @ 14:29
  58. I CRIMINI MUSICALI,COME DICEVA TOSCANINI DOVREBBERO ESSERE CONDANNATI AL PARI DEI CRIMINI CONTRO L’UMANITA’

    Non si placano le polemiche dopo la dichiarazione del violinista Italiano Uto Ughi sul concerto al Senato, che ha visto protagonista il Mozart del 2000, il genio contemporaneo del panorama musicale Italiano, l’osannato e onnipotente pianiscomposidirettore Giovanni Allevi.
    Ricordiamo che le critiche mosse da Ughi sono rivolte alla qualità tecnica ed espressiva della musica di Allevi, ma sopratutto vogliono essere una risposta alle dichiarazioni del “Brahms redivivo” sul significato della sua eccellente arte.
    Il governo , che ha istituzionalizzato il tutto, ha alimentato quella componente di rabbia che si è scatenata nei tantissimi addetti ai lavori già dopo pochi minuti dall’esibizione.
    Il sito Facebook e diversi blog lo testimoniano.
    Del resto la frase dell’On. Schifani è risultata incomprensibile e priva di senso, quasi alla maggioranza degli addetti ai lavori e non.
    “Non è stato facile – ha ammesso Schifani dopo il concerto – lui è una grande scommessa per noi, e spero di aver contribuito con questa iniziativa a lanciarlo ancora di più”. Una “scelta di rinnovamento – aveva detto in Aula – che riteniamo si ponga in sintonia con le richieste di riforme che ci vengono dai cittadini e per le quali ci impegniamo a lavorare tutti in un clima di concordia e confronto”.
    Che l’ignoranza musicale sia in Italia un fenomeno dilagante, è un dato di fatto oggettivo, basti pensare che ancora distinguiamo i brani musicali identificandoli con le rispettive pubblicità.
    Sono nato nel ’69 e allora era di moda la “vecchia Romagna”, nei vagoni del treno che a dieci anni già mi portava a Bari in conservatorio, ricordo che qualcuno mi invogliava ad eseguire proprio quel pezzo col violino, povera Romanza op.50 di Beethoven.
    Ma perché usare la musica per promuovere un oggetto di consumo?
    A noi sembra un crimine musicale da condannare!
    A Lei no, Allevi? Se non sbaglio ha prestato uno dei suoi successi ad una pubblicità.
    Non è cambiato nulla da allora!
    Dunque, eravamo rimasti al nostro presidente Schifani; ha molto lavorato per avere il giovane maestro marchigiano al Senato.
    Noi musicisti vorremo sapere, mi permetta caro Schifani: il progetto di riforma e rinnovamento della cultura musicale Italiana è l’ultima invenzione di questa legislatura?
    Il governo oltre a voler riformare la giustizia, la scuola ,( ricordiamo che i tagli a quest’ultima ammontano secondo i verbali degli organismi consortili a 7,8 miliardi di euro).
    Vogliamo riformare pure la lingua Italiana giacché ci siamo, magari con l’obiettivo di eliminare i congiuntivi, (notizia di ieri in radio)? Vuole attuare anche una riforma della musica o dei musicisti? Come?
    Con le armonie prelibate e le marcette di Allevi?
    Tagliando i fondi al FUS?
    Mettendo Vespa nel CDA dell’Opera di Roma?
    Il Teatro Petruzzelli invece teniamolo ancora chiuso perché potrebbe tornare comodo.
    Ma lo sanno i Ministri che a Bari esistono centinaia di stabili ancora non a norma di legge, non agibili?
    Riapriamolo il Teatro e presto!
    Del 26 dicembre la notizia secondo cui i professori d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia annunciano una serie di manifestazioni di protesta contro i tagli al Fondo unico per lo spettacolo (Fus), non escludendo che dimostrazioni possano partire persino in occasione del Concerto di Capodanno. In una nota, infatti, i Professori d’Orchestra rilevano che la protesta verrà «posta in essere a partire dai prossimi imminenti impegni, sfruttando in particolare quelli di grande impatto mediatico».
    I Professori d’Orchestra attraverso la rappresentanza sindacale unitaria, nella nota «esprimono grande preoccupazione per la politica messa in atto dall’attuale governo» e stigmatizzano «i continui attacchi da parte dei vari politici di turno, e non solo, nei confronti dei lavoratori del settore accusati si volta in volta d’essere strapagati e privilegiati».
    Ma, allora Allevi, cosa ne dice Lei della situazione della musica in Italia? la Sua arte è proprio un puntino minuscolo in tutto questo bailamme, che cosa pretende di fare con due accordi incollati usando il computer!
    Evidentemente dimentica il caro Allevi che l’arte è concepita anche per parlare di valori universali e non solo per ingrassare le majors discografiche.
    Cosa apprezzare di più se non le Sue dichiarazioni quali “la mia piccola grande rivoluzione culturale”, “ho alterato il sistema”, “un nuovo rinascimento è alle porte”, ”il segreto è non pensare”.?
    Lei nega la ragione perché pensare è faticoso.

    Al massimo dovrebbe andare a San Remo piuttosto che dissacrare un luogo dove hanno diretto i più grandi direttori d’orchestra al mondo.
    Allevi ad Ughi:” Il mondo della musica classica è malato. Lei è uno dei pochissimi che è riuscito a viverlo da protagonista, ma forse non immagina cosa vuol dire studiare anni e anni uno strumento musicale per arrivare, sì e no, a insegnare in una scuola privata”;”Quel suo autografo che ho sempre conservato gelosamente, dopo tanti anni, per me ora non conta più niente”.
    La storiella dell’autografo di Ughi è una invenzione patetica, sembra costruita ad hoc per motivare le sue sciocchezze e sopratutto per far venir giù i lacrimoni ai fans.
    Ughi ha studiato con grandi maestri tra i quali l’indimenticabile Corrado Romano, e il grande George Enesco che ha formato artisti del calibro di Yehudi Menuhin.
    Lei, Allevi, con chi ha studiato?
    Dove ha perfezionato la Sua arte e con chi?

    Come sfrutta bene lo stereotipo dell’accademismo, della chiusura mentale!
    Peccato che si tradisca, ammettendo poi i 10 e lode e il presunto riconoscimento del mondo accademico.
    Il mondo è pieno di musicisti diplomati con 10 e lode e laureati con lode, non è un marchio di qualità però.

    Il mondo della musica è malato ma Lei se ne accorge solo ora, dopo che è stato attaccato?
    Ughi, così come il Maestro Accardo,il Maestro Muti e altri insigni musicisti hanno da sempre lottato per la musica e non solo per la classica, da decenni.
    Lo sanno in tutto il mondo che in Italia non c’è attenzione per la musica classica.
    Lo sa caro Allevi perché l’Italia è popolata da ignoranti (dal punto di vista musicale si intende)?
    La scuola non funziona, l’educazione musicale è rimasta un sogno, i mass media trasmettono messaggi come il Suo e cioè che Lei, per dirigere al Senato, ha copiato la posizione eretta che conferisce autorevolezza al Maestro Riccardo Muti, il modo deciso di portare il tempo del Maestro Arturo Toscanini, la passione e il trasporto del Maestro Daniel Oren e la capacità di dirigere gli orchestrali anche con uno sguardo del Maestro Leonard Bernstein», si vergogni!
    Lei non offende solo Ughi, ma offende la cultura musicale Italiana intera e l’idea che di noi si è fatta il mondo.

    Lo capisce che il Suo modo di fare è diseducativo per i giovani che vogliono intraprendere la carriera musicale?
    Cosa pensa la mia nipotina che ha la passione per il canto?
    Ecco ieri mi ha detto: “visto zio per andare a dirigere in televisione basta guardare i video su YouTube!”.
    Come fa a spiegare alla gente quanto sacrificio e dedizione ci sia dietro la carriera di un musicista? (chi è il soggetto di questa frase? Chi deve spiegare?)
    Ma, Allevi, per quarant’anni cosa ha fatto? Ha studiato cosa?
    In questo modo Lei danneggia la cultura musicale e quanti sono impegnati nel difficile compito dell’educazione alla musica.
    Il governo non ci è di alcun aiuto, basti pensare che un processo di riforma dell’ insegnamento della musica è iniziato negli anni ‘60 ed è giunto a conclusione solo con una legge del 1999, ciò rivela che l’idea della “marginalità” dell’arte e della musica non è forse solo monopolio di Gentile.
    Attraverso l’educazione musicale si trasformano i giovani in “creatori di cultura” e questo è ancora più importante in un epoca in cui rileviamo una certa “McDonaldizzazione “ della cultura da parte dei media.
    (Bastian)
    Noi musicisti ancor prima di essere detrattori critichiamo il suo modo di porsi dinanzi alla gente, le bugie, l’arroganza e le insulse affermazioni che esprimono solo vanità e presunzione. Visitando il sito Facebook ce ne si può rendere ben conto!
    Lei è soprattutto un fenomeno mediatico, per quanto inammissibile ciò Le possa risultare, e come tutti i fenomeni mediatici è vuoto e poco duraturo.
    Ricordiamo per cronaca un certo Richard Clayderman, vero nome Philippe Pagès ( il pianista pettinato e vestito da prima comunione) che negli anni ’80 ha venduto 22 milioni di dischi in 38 paesi del mondo.
    Qualcuno ricorda una delle oltre 1200 melodie di Clayderman?
    Steven Slacks invece?
    Pare che Clayderman avesse creato un nuovo stile romantico attraverso un repertorio che combina il suo marchio originario con gli standard della musica classica e del pop. Secondo il libro “Last Chance to See”di Douglas Adams, pubblicato nel 1990, Clayderman era l’artista più interpretato in quel periodo.
    Dove è finito Clayderman? …dove finirà lei Allevi?

    Signori e Signore di tutta Italia, popolo di Allevi, musicisti professionisti e dilettanti, Allevi è un “amante della sapienza” (l’etimologia del termine filosofo),ma che sapienza dimostra una persona, affermando di aver imparato a dirigere su YouTube?
    Caro il mio Dottor Allevi, tirare in ballo la filosofia può essere molto pericoloso.
    Da rimarcare, inoltre, il coraggio della risposta ad Ughi:” ma forse non immagina cosa vuol dire studiare anni e anni uno strumento musicale per arrivare, sì e no, a insegnare in una scuola privata”.
    Allevi, se vuole essere pianista, vinca un concorso come il “Van Cliburn”, se vuole essere un compositore vinca il concorso Internazionale dell’Accademia di S. Cecilia, e soprattutto, dato che vuole fare il direttore d’orchestra, studi la direzione d’orchestra seriamente. A quarant’anni suonati mi sembra però che abbia superato i limiti di età!
    A proposito, a New York (la notizia è del corriere della sera del 27 dic. 2008), il magnate dell’editoria finanziaria, nonché musicologo e finanziatore di studi mahleriani e di orchestre, Gilbert Kaplan, dedicatosi negli ultimi venticinque anni della sua vita alla direzione della seconda sinfonia di Mahler, è stato protestato da tutta l’orchestra e definito da un professore della New York Philarmonic “un vigile urbano” la cui carriera sarebbe una farsa e la cui direzione senza senso.
    La Sua, Allevi, invece è una operazione di marketing oculata, così capillare che nessuno osa ribellarsi. Del resto Lei produce ricchezza e lavoro, per questo motivo è possibile ingoiare un rospo e magari anche ingoiare un vigile urbano.
    Continuo con le sue citazioni : “Perché costringere il pubblico del nostro tempo a rapportarsi solo a capolavori concepiti secoli fa, e perdere così l’occasione di creare una musica nuova, verace espressione dei nostri giorni, che sia una rigorosa evoluzione della tradizione classica europea?”
    Chi costringe chi ad ascoltare la musica classica?
    Evoluzione? che brutta parola direbbe il mio prof. di sociologia!
    Se non sbaglio è il fenomeno del cambiamento e non necessariamente è di tipo migliorativo.
    Allevi, lasci stare l’evoluzione! Lei dimentica che la memoria, il confrontarsi con un arte “datata”, (cito una Sua definizione), proviene in parte dalla nostra volontà e in parte dall’essenza stessa delle opere.
    Ci rapportiamo ad esse solo perché siamo vicine ad esse, con l’anima, così come loro sono vicine a noi, abbiamo bisogno dell’opera d’arte,non è l’arte che ha bisogno di noi.
    Allora Beethoven è il più attuale di tutti, è musica classica contemporanea perché ci parla ancora dopo due secoli.
    Sono classici e come “classici” non tramonteranno mai.
    La vera arte supera la barriera del tempo.
    Questa qualità fa dell’arte un linguaggio universale, una sorta di esperanto nel mondo globale di oggi.

    Allevi vuole giustificare il nulla della sua musica continuando con l’arringa: “La mia è una musica classica, perché utilizza il linguaggio colto, la cui padronanza è frutto di anni di studio accademico. La mia è una musica nuova perché contiene quel sapore, quella sensibilità dell’oggi, che nessun musicista del passato poteva immaginare”.
    Questo lo stabilirà di certo il tempo. Non Lei!
    Un’ altra perla : «La mia musica avrà sulla musica classica lo stesso impatto che l’Islam sta avendo sulla civiltà occidentale».
    Allevi, Lei è presuntuoso e megalomane, peccato che i suoi capolavori siano destinati a finire nel completo oblio.
    Ed ancora, visto che ha “scomodato” persino Hegel.
    Secondo Hegel, la musica “deve elevare l’anima al di sopra di se stessa, deve farla librare al di sopra del suo soggetto e creare una regione dove, libera da ogni affanno, possa rifugiarsi senza ostacoli nel puro sentimento di se stessa”.
    La Sua “arte”, Allevi, non si librerà mai, neanche se dovesse essere sostenuta dalla bora di Trieste.
    I ricercatori dell’Università del Wisconsin si sono invece fatti un’idea molto più prosaica della funzione della musica: hanno scoperto che la produzione di latte nelle mucche che ascoltano musica sinfonica aumenta del 7,5%.
    Lei , Allevi, al massimo avrà aumentato del 7,5% la produzione di plastica e carta.
    Per concludere cito il filosofo svizzero Hans Saner, dice: una mezza verità è che la musica libera-l’altra mezza verità è che la musica incatena e unisce. Una mezza verità è che la musica alimenta l’intelligenza-l’altra mezza è che essa rende ciechi e stupidi. Una mezza verità è che essa è legata alla verità-l’altra mezza verità è che con essa si può mentire facilmente.
    L.Micucci

    Questo articolo è stato pubblicato anche sul sito http://www.viterbolive.it

    Ringrazio gli amici di Facebook e un grazie particolare a Joshua Held per avermi concesso l’uso della sua vignetta sul mio Blog.

    Comment by anam — 31 December , 2008 @ 14:31
  59. http://www.lastampa.it/sondaggi/cmsVota.asp?IDsondaggio=1195 -vince allevi

    Comment by keane — 31 December , 2008 @ 18:03
  60. quasi peggio di quel cane d’allevi, ci sono i bamboccioni che, per dargli appunto del cane, hanno bisogno di lasciarsi infervorare da un tossico come ughi, che, per carità, quando studiava quindici ore al giorno era un signor violinista, ma non sembra poi averci pensato troppo prima di abbandonare la musica per mettersi a fare il santone mediatico.

    Comment by ana — 2 January , 2009 @ 02:18
  61. Certo che io preferirei Allevi a suonare che quei senatori a fare leggi… almeno nel primo caso se non mi piace cambio canale ed è finita lì, nel secondo invece… me la prendo nel… ed è solo l’inizio.

    Comment by Michele — 2 January , 2009 @ 04:58
  62. ma infatti io penso che allevi al parlamento fosse perfettamente intonato. praticamente faceva pendant.

    Comment by sraule — 3 January , 2009 @ 12:20
  63. Ah! Mi ero perso questo post, ottimo brullo.

    c’è bisogno di renderla fruibile?

    Ecco, cristo, hai centrato un punto sul quale non si è battuto abbastanza, nel dare addosso a questo ennesimo ammaestratore di criceti: questa mostruosa banalizzazione della cultura perché possa in tal modo arrivare a tutti, anche a Cletus e Brandine. Con mio sommo godimento ultimamente ho visto gettare tonnellate di merda su giovannallevi, ma quasi tutti hanno preferito ridicolizzarlo piuttosto che indicarne il potenziale distruttivo. Non so, forse sono paranoico, ma preferisco davvero pensare che coloro che si dicono felici del successo di questo “inquieto genio della musica classica contemporanea” o, per darne una definizione più tecnica, “patetico clone di Geoffrey Rush in Shine”, siano in malafede e dentro il complotto giudeo, piuttosto che così sempliciotti da credere che per interessarsi della roba seria si debba necessariamente passare per la merda liofilizzata innaffiata di piscio. Sarei proprio curioso di sapere quanti passano da Moccia a Dostoevskij solo perché entrambi sono stampati su carta. Anzi senza escludere questa possibilità, proviamo a immaginare la mente di una persona nella quale coesista una profonda passione per entrambi. Intendo una persona che non sia un nemico psicopatico di Batman.

    Comment by bpilgrim — 3 January , 2009 @ 13:28
  64. ma quasi tutti hanno preferito ridicolizzarlo piuttosto che indicarne il potenziale distruttivo.

    ci capiamo, grazie del commento.

    Comment by brullonulla — 3 January , 2009 @ 14:42
  65. Brvllo, se ti puo’ interessare, ho linkato questo post per rilanciare benzina sul fuoco.

    Comment by Niccolo' — 3 January , 2009 @ 15:38
  66. ottimo, potremmo raccogliere tutta la letteratura anti-alleviana in rete e farne un’antologia da pubblicarsi con un’introduzione congiunta fausto bertinotti-filippo facci.

    Comment by brullonulla — 3 January , 2009 @ 21:19
  67. Allevi demonio!!!Ma andate a cagare, non avete niente di meglio da fare che inveire contro il “fenomeno” mediatico del momento, siete a dir poco ridicoli e inutili

    Comment by io (le maiuscole le uso quando mi va) — 7 January , 2009 @ 01:48
  68. Ma andate a cagare, non avete niente di meglio da fare che inveire contro il “fenomeno” mediatico del momento, siete a dir poco ridicoli e inutili

    dimmi tu come consumi la tua vita in modo serio e utile.

    Comment by brullonulla — 7 January , 2009 @ 10:35
  69. Deve morire.
    [img]http://img523.imageshack.us/img523/3003/ilmerdayn7.jpg[/img]

    Comment by AhrimanTheHarsh — 7 January , 2009 @ 17:46
  70. LOL.

    Comment by brullonulla — 8 January , 2009 @ 02:19
  71. Posso linkare questa pagina su Féisbùcc?

    Comment by AhrimanTheHarsh — 8 January , 2009 @ 23:20
  72. sì, ma evita di citare le mie generalità, nell’ipotesi tu ne sia a conoscenza. grazie.

    Comment by brullonulla — 9 January , 2009 @ 04:15
  73. No no magari ti conoscessi, a me serve solo linkare una pagina di malvagità sul mangiamerda di cui sopra…

    Comment by AhrimanTheHarsh — 10 January , 2009 @ 02:59
  74. ok.

    Comment by brullonulla — 10 January , 2009 @ 13:24
  75. hai ragione

    Comment by ebenezer — 18 January , 2009 @ 01:40
  76. sì.

    Comment by brullonulla — 18 January , 2009 @ 17:08
  77. allevi come saviano.
    cultura per tutti, cultura per nessuno.
    ad esempio, io faccio la cassiera perchè sono più utili le cassiere degli artisti. suono in un gruppo perchè mi piace fare l’operaia della musica.
    saluti al brullo, da una novellina ormai anziana.

    Comment by ms.smith — 9 February , 2009 @ 20:44
  78. Occhio che Uto è l’altra faccia della stessa sottocultura! Rifuggiamo l’uno e l’altro e cerchiamo la musica, dove è rimasta!

    Comment by Tim — 8 May , 2009 @ 17:10
  79. Allevi mi fa venire la pellagra. E perchè lo chiamano enfant prodige? Ha 40 anni! Non è un enfant prodige! E’ un 40-enne ritardato che suona come un adolescente rincoglionito!

    Comment by ellis — 25 July , 2009 @ 22:58
  80. allevi, invece, è più deleterio alla cultura di quanto lo siano stati anni di Striscia la Notizia e di cinepanettoni. perchè mentre massimo boldi sostituisce alla cultura qualcosa che sicuramente cultura non è, allevi sostituisce alla cultura la contraffazione della cultura.

    Pare che anche quest’ultima possibilità di redenzione di boldi sia divenuta inattuabile.

    Comment by Loforestieroprolisso — 20 December , 2009 @ 16:51
  81. ma il perché di tutta questa violenza nelle vostre parole, per esprimere un’opinione, che coincide con un disappunto.
    L’Italia è un paese di libertà e democrazia, dove potete esprimere apertamente il vostro parere..anzi, grazie se posso rispondere.
    inoltre, la rabbia comunicata mi sembra più invidia che altro.

    Comment by notavailable — 21 May , 2010 @ 16:45

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