Tuesday, August 28, 2007 , 01.30
il bavero via cavo

come sempre, ogni volta che salto sopra la latitudine di Monaco di Baviera, mi sento a casa.
l’ho sempre sospettato, e ora lo so ancora meglio. devo andare a nord, sempre più a nord. ciò che stoccolma aveva di deludente o correggibile era quanto essa a volte mancava di completamente boreale (quand’anche la sconvolgente abbondanza di sushi bar non era per nulla disdicevole).
dove invece non mi sento affatto a casa è hic et nunc. una volta detestare la compagnia della gente era quasi una mise, uno snobistico pavoneggiamento. ora è reale, è un tetano assoluto e neutro che con metodi più o meno bruschi si erge tra me e il mondo.
rileggo delle mail di anni fa con vari figuri e figure del tempo che fu, e mi commuovo.

sintomo chiave di questo gorgo nero dell’autismo è l’attuale picco parossistico della mia intolleranza verso lo strumento di Bafometto, il telefono.
mi fa specie pensare che nel 2007 ci sia ancora gente che usa il telefono. il telefono, diostracciato. una volta mi rendo conto che comunicare fosse difficoltoso, e quindi il telefono era un’innegabile comodità. si digita un numero e vualà, la voce della Fidanzata Balenga o dell’Amicone Pacioccone ci raggiunge rassicurante a un bel po’ di lire al minuto. bello, bellissimo: sì, nel 1987.
il problema è che telefonare a qualcuno è l’equivalente tecnologico del prendere un tizio per il bavero e dirgli QUALSIASI COSA TU STIA FACENDO, ORA DAI RETTA A ME E SOLO A ME. se ci pensate bene, è un atto di una maleducazione e arroganza sconcertante. telefonare a qualcuno (a meno di motivi non gravi e/o urgenti) implica necessariamente pensare che il tempo dell’interlocutore è meglio speso a parlare con te che a fare quello che sta facendo in quel momento. è indubbio che persone per cui quest’affermazione è vera esistono, ma sono meno di quanti molti pensino (a parte persone dalla vita squallida per cui parlare con chiunque è comunque meglio del resto).
purtroppo, nata e cresciuta in un’epoca in cui il telefono era l’unico mezzo di lesta comunicazione a distanza, la gente mia coetanea continua imperterrita a telefonare a cazzo. con l’aggravante dei cellulari, che fanno sì che il momento interrotto possa essere la guida di un’automobile / il pranzo al ristorante / la pisciata all’uscita dal locale etc. la cosa è tanto più sorprendente se si pensa che i cellulari consentono invece il santo, santo, santo protocollo SMS grazie al quale è possibile comunicare in modo discreto, pratico e senza tenere l’interlocutore contro un muro.

perchè l’SMS (o l’email, o addirittura l’IM) non ti obbligano a dare attenzione. tu ricevi l’sms, finisci di masticare il boccone e di grattarti i testicoli, e poi, quando sei in comodo con calma rispondi.
la tragedia è giunta con skype e in generale il voip. questo strumento, il cui destino dovrebbe essere il Cocito, ha l’atroce aggravante di permettere alla gente di telefonare senza spendere praticamente denaro (ultima remora che poteva intimidire lo stracciacoglioni). ora, perchè? pensate ai vantaggi che ha l’IM sul telefono:
- permette di mantenere un log in comodo formato testo
- non occupa la tua attenzione in modo costante
- puoi comunicare con più persone contemporaneamente
- permette di inviare files, copincollare testo etc.
- non occupa l’udito
- non occupa l’udito degli altri
e invece no: la gente installa skype e lo usa per telefonare. occupa molta più banda internet e si compra delle scomode cuffiette con microfono per la inesplicabile soddisfazione di usare un mezzo antiquato, scomodo e grezzo quando ha un mezzo molto migliore davanti, sullo stesso identico software, a portata di tastiera. e poi si lamenta perchè non ce l’ho.
morale della favola: telefonate se e solo se siete tra le poche persone alle quali mi fa sicuramente piacere parlare (esistono, anche se può sembrare strano). oppure se vi sta succedendo qualcosa che richiede assolutamente la mia attenzione (tipo il bisogno urgente di donarmi il vostro corpo e il vostro patrimonio immobiliare).

potreste essere tra queste persone se dling-dlong sgomitate come fichette sixty al concerto dei beatles per aggiudicarvi lo splendido merchandising di brullonulla! non solo la meravigliosa maglietta di brullonulla itself, ma anche altri maggggici design di raro (nel senso di scarso) stile. scucite i soldi, infamacci perdigiorno succiacapre.
telefonare a qualcuno (a meno di motivi non gravi e/o urgenti) implica necessariamente pensare che il tempo dell’interlocutore è meglio speso a parlare con te che a fare quello che sta facendo in quel momento.
Ah, mi fa sempre piacere quando mi citi tra le righe!
- permette di mantenere un log in comodo formato testo
Mi spiace informarti che ti sfugge un punto fondamentale: non è che alla gente non piace scrivere (magari, anche): la gente non sa scrivere. Moltissime persone hanno dei grossi problemi ad esprimersi per iscritto. Non riescono a comunicare quanto devono in modo conciso ed esaustivo.
Parlare li aiuta in quanto il loro interlocutore fa una parte del loro lavoro ponendogli delle domande.
Senza l’aiuto dell’interlocutore queste persone non riuscirebbero nemmeno a comprarsi un panino da McDonald.
Ora, naturalmente evitare di parlare con essi (il cui intercalare preferito è solitamente “diciamo”) è una missione che sento di condividere in pieno, ma purtroppo non può essere portata a termine semplicemente non consentedogli di telefonarti. Essi non hanno altro modo di comunicare con te.
Ergo bisogna impedirgli esattamente questo: la comunicazione in qualsivoglia forma.
Lo so, può sembrare poco caritatevole da parte mia, ma siccome ricevo un numero a dir poco sproporzionato di email ogni giorno ho preso la pratica abitudine di cestinare quelle degli interlocutori che dimostrano di non padroneggiare almeno a sufficienza l’italiano (o l’inglese).
Chiunque inserisca una “k” non completamente grammaticale o non a scopo palesemente sarcastico (ma con moderazione, se no diventa irritante come gli altri) viene inoltre bannato dal mio indirizzo email, perdendo per sempre la possibilità di scrivermi (a meno di non cambiare indirizzo).
Ti consiglio di provare al più presto questo sistema, non farà che accrescere la tua fama di bieco prevaricatore.
Non posso che aggiungere l’ennesima lode al brullo, che dopo quella già apposta al post sul backgammon lo consacra guida non solo spirituale ma anche MORALE del mio universo.
Lo rassomiglio a P.P.Pasolini.
E non già per i gusti sessuali, che non ho avuto il piacere di sondare ma per la lucidità, la profondità di analisi della cultura popolare di oggi. Suppongo conosciate la raccolta degli scritti corsari del mai abbastanza lodato frVstone. Quello dico.
ecco, quello dico.
Ah, mi fa sempre piacere quando mi citi tra le righe!
ahhaha ma smettila sorellina, che sai benissimo che mi fa un sacco contento quando mi chiami :)
Parlare li aiuta in quanto il loro interlocutore fa una parte del loro lavoro ponendogli delle domande.
Senza l’aiuto dell’interlocutore queste persone non riuscirebbero nemmeno a comprarsi un panino da McDonald.
beh, comprendo, ma via MSN non possono farlo?
Ti consiglio di provare al più presto questo sistema, non farà che accrescere la tua fama di bieco prevaricatore.
ma questo lo faccio già!
Lo rassomiglio a P.P.Pasolini.
E non già per i gusti sessuali, che non ho avuto il piacere di sondare ma per la lucidità, la profondità di analisi della cultura popolare di oggi.
anonimo, io amo essere lusingato, ma con Pasolini stiamo esagerando un po’.
Pasolini ha concepito il migliore film della storia, io non sono neanche degno di baciare le ciabatte all’autore di Salò o le 120 giornate di Sodoma.
Quoto.
A parte il fatto che il cellulare ti lascia la libertà di sapere a chi (non) stai per rispondere. Il telefono fisso, peraltro usato di preferenza da parenti anziani e servizi di televendita ecco, quello è la morte.
(anche Pulsatilla è stata rassomigliata a Pasolini, da qualche parte. Però lei non ha detto che si esagerava: quindi sei un modesto)
Io lo rassomiglio a Cortázar (mi ha ricordato tanto un racconto sull’orologio in “Storie di cronopios e famas”).
Ovviamente si guarda bene dal darmi il suo numero di telefono.
Brullo assume stupefacenti, sdoppia la propria personalità e poi si auto-loda nei commenti anonimi. Puro delirio di schizofrenia egocentrica. Consiglio periodo disintossicazione @ Don Gelmini Mansion.
Riguardo il post condivido in totem, in totus, in tuus, in totibus, in Totti (ho lacune in latino, le versioni me le passava una mia amica). Fra l’altro è davvero fastidioso quando ti telefonano nel mentre della sega pre-cena e perdi concentrazione e ritmo.
Però tirare in ballo Pier Piero Pasolini, chiunque egli sia o fosse (oddio mi sembra fosse morto ma non son sicuro, forse lo confondo con Freddie Mercury), mi pare eccessivo.
Tuttalpiù Brvllo ricorda il primo Lino Banfi, quello introspettivo, intimista e alienato di “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio”.
Cordiali saluti,
il cugino di Dostoieschi
Ah, mi fa sempre piacere quando mi citi tra le righe!
ahhaha ma smettila sorellina, che sai benissimo che mi fa un sacco contento quando mi chiami :)
in effetti intendevo che, sì, parlare con me è sicuramente meglio di qualsiasi altra cosa tu stia facendo.
in fondo i malti di parkinson hanno aspettato tanto.
almeno ti stessi dedicando alla slerosi :asd:
ero sraule, chiaramente
(anche Pulsatilla è stata rassomigliata a Pasolini, da qualche parte. Però lei non ha detto che si esagerava: quindi sei un modesto)
sì, però mi stai paragonando a pulsatilla, io non so se sono abbastanza modesto.
(in realtà il problema non è pulsatilla, che è comunque apparentemente meglio di tanti altri, ma la gente che ha creato il culto-pulsatilla, del tutto incomprensibile. ma questo sarebbe un altro post).
Io lo rassomiglio a Cortázar (mi ha ricordato tanto un racconto sull’orologio in “Storie di cronopios e famas”).
Ovviamente si guarda bene dal darmi il suo numero di telefono.
ahahah figo cortàzar!
ma ti riferisci al suo o al mio numero di telefono?
Tuttalpiù Brvllo ricorda il primo Lino Banfi, quello introspettivo, intimista e alienato di “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio”.
magari potessi aspirare a tanto.
boh , cmq http://comedy.jonathanfin.com/index.php?option=com_newsfeeds&Itemid=45
mi pare che una foto sia piacevolmente cambiata (la penultima). ho le traveggole?
sul caso pulsatilla, vero che un post ci vorrebbe. farei anch’io, ma non ne ho punto voglia.
la meravigliosa maglietta di brullonulla itself
pensavo con la tua faccia. delusione.
mi pare che una foto sia piacevolmente cambiata (la penultima). ho le traveggole?
ma dove, nel post?
a me pare di no.
sul caso pulsatilla, vero che un post ci vorrebbe.
ma anche no.
> – permette di mantenere un log in comodo formato testo
> – non occupa la tua attenzione in modo costante
> – puoi comunicare con più persone contemporaneamente
> – permette di inviare files, copincollare testo etc.
> – non occupa l’udito
> – non occupa l’udito degli altri
- occupa meno ram.
comunque un vantaggio skype ce l’ha (sotto win): ti permette di guardare esibizioni zozze dell’interlocutore. provaci tu a fare ascii art zozza in diretta con im, se ci riesci.
skype suca e deve morire
skype funziona benissimo.
mentre msn non ti permette di inviare certi file (tipo gli exe, o gli zip che contengono exe) perchè, con la coda solita di paglia, microsoft dice che potebbe veicolare terribili virus.
up with skype , quindi, ma solo IM.
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/esteri/miliardaria-eredita-cane/miliardaria-eredita-cane/miliardaria-eredita-cane.html
Grandissima.
Ma basta del resto guardara la foto.
HKD
non male.
spero che il tutore faccia spezzatino al più presto della “piccola trouble”. ma deve sbrigarsi, prima che il cane faccia testamento :)
Hai dimenticato di lasciarci il tuo numero di telefono…. >___>
comunque un vantaggio skype ce l’ha (sotto win): ti permette di guardare esibizioni zozze dell’interlocutore. provaci tu a fare ascii art zozza in diretta con im, se ci riesci.
webcam in amsn + testo.
skype funziona benissimo.
mentre msn non ti permette di inviare certi file (tipo gli exe, o gli zip che contengono exe) perchè, con la coda solita di paglia, microsoft dice che potebbe veicolare terribili virus.
up with skype , quindi, ma solo IM.
allora a questo punto gtalk.
Grandissima.
ahah LOL “la Regina del Male”, che ottimo personaggio.
[ot]
qualora questa disdicevole operazione prendesse piede voi cosa fareste?
qualora questa disdicevole operazione prendesse piede voi cosa fareste?
https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/59
grazie brullonulla, è la migliore notizia della giornata
ho un problema, non me ne frega un cazzo dei posts di questo blog, cioè il problema è un altro, mi spiego vorrei sapere cosa intende napo quando dice di tenere nello zaino un libro di libro di Достоевский e fa seguire questa notazione a alla frase: slang giovanile; io in merito ho due ipotesi, ovvero che “libro di Достоевский” sia appunto slang giovanile per indicare qualcos’altro, ma non saprei bene, dato che lo slang cerca di rendere semplice efficace evocativo un concetto non ci vuole noam chomsky, cosa evochi ‘frase; seconda ipotesi i libri di Достоевский disponibili sul mercato presentano delle tranduzioni a dir poco ridicole e forse proprio per questo motivo vengono ritenuti fonte di slang giovanile????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
sei gli uoki toki avessero le tette sarbbero delle spendide shemales
anonimo del commento 25, vatti a infilare dei tetrapodi nel culo.
anonimo del commento 25: sappi che brullo è il leccaculo di napo, quindi non parlare più male di napo in questi termini.
stasera non c’è un cazzo in tele manco su sky;
gli uoki toki: 4 o 5 dischi identici; sembrano botero cazzo però il tipo che mette le basi lo rispetto… sembrava avere delle idee originale 5 anni fa. conosco gente più cazzuta e aggiornata però.
anonimo commento 25
anonimo del commento 27: non sono un leccaculo di napo, tant’è che napo non lo sento anche da un bel po’.
il consiglio rettale era dovuto più che altro all’idiozia del tuo intervento, non al fatto che te la prendi con napo. sulla stasi creativa degli uochi posso anche essere d’accordo (il loro disco migliore ahiloro è e resta vocapatch)
non mi sono incazzato
tant’è
brullonulla=adinolfi
anonimo …
quale adinolfi?
aspettare un nuovo post di brullo
aspettare un commento edificante di brullo
tornare a casa e RIACCENDERE il pc per vedere se brullo ha scritto o commentato un articolo
voler conoscere brullo
essere maschio, eterosessuale, copulare con letizia e regolarità (più o meno ad ogni occorer di erezione), e ciononostante sentire per brullo un trasporto d’altri tempi, tempi nei quali non v’era vergogna nel dire “amore” per un uomo
tutto questo è amore?
non temessi l’omofobia nazista che vi contraddistingue, o gregge del maestro, non esiterei a verificarmi
l’unica speranza è nell’organizzare un party a base di droga e prostitute, e al riparo dagli occhi dell’invidia esporre l’infinito in discorsi inutili.
ma una cosa di classe. mate, coca, mulatte e Bach nella cornice di una biblioteca d’alessandrina mole.
ma una cosa di classe. mate, coca, mulatte e Bach nella cornice di una biblioteca d’alessandrina mole.
tu mi capisci, figliolo.
ottimo post.
Non posso che disprezzare l’uso scriteriato che al giorno d’oggi i giovani fanno del telefono. Nel mio oratorio fa spesso capannello un gruppo di ragazzine che dai modi e dagli indumenti sulle prime giudicammo prostitute: ebbene, queste signorine trascorrono le loro ore chiacchierando a voce altissima al telefono, disturbando chi da noi viene per trovare pace e conforto. Ora stiamo cercando di prendere provvedimenti ma la situazione è sempre più grave e avvilente.