Wednesday, June 11, 2008 , 01.20
il mio manhattan interiore

reitero pensieri di qualche tempo fa, in attesa di riflessioni ulteriori, perchè troppo forti. e troppo stanco per compierle con l’estetica dovuta.
esistono persone che si agitano, che muoiono, che vogliono cambiare il mondo, e non mi interessano.
esistono poi automi che scavano terriccio da marte, e batteri che si evolvono in una provetta. e qui mi scendono ogni volta le lacrime.
chi contrappone la scienza alla poesia (principalmente, i poeti) è in testa alla marcia delle idiozie.
E la poetica della scienza? Sarà un clichè oltremodo abusato, ma tu stesso commuovendoti nell’osservare una colonia di procarioti senti smuoversi qualcosa dentro, quindi le due cose possono convivere se rivolte allo stesso futuro.
Tu la vuoi vedere esclusivamente da un punto di vista utilitaristico perchè vuoi essere cinico, ma dal mio punto di vista se al valore della scienza si riesce ad associare anche un’estetica “trascendente” è un valore aggiunto se non è fonte di spreco, anzi…
3…2…1…via col flame!
ehm. è esattamente quello che ho detto nel post, ahriman.
“chi contrappone la scienza alla poesia (principalmente, i poeti) è in testa alla marcia delle idiozie.”
cosa c’è che non è chiaro in quella frase?
senza contare che io proprio odio il concetto della scienza come “utile”. la scienza va perseguita per la propria bellezza e profondità. che poi sia utile, è un simpatico sottoprodotto.
Beh, dimando venia, ho una bottiglia di amarone in corpo…mi è sfuggito il senso ultimo. :-/
Comunque si, il fascino della scienza è qualcosa che non ha pari. Il solo pensare che qualcuno potrà forse vedere coi propri occhi panorami quali quelli immortalati da Hubble mi fa ribollir d’invidia.
Certo però che senza le persone che si agitano davvero per cambiare il mondo(anche se per ora è una lotta contro i mulini a vento), col cazzo che ci si potrà arrivare fin li. Sarà tanto arrivare alla fine del secolo senza sprofondare nella barbarie.
Certo è che più penso all’umanità e piu mi viene il dubbio che l’evoluzione abbia già prodotto due specie distinte, una normale e migliore, e l’altra autoestinguente, solo che ha scazzato i conti e la seconda sta estinguendo tutto insieme a se…
dire che sei in automa (commento che peraltro ti sei precipitato a censurare nei commenti del vecchio post) non significa contrapporre la scienza alla poesia, ma solo far notare che mentre sei in laboratorietto a sezionare pezzi di dna non ti fai troppe domande, esegui passivamente gli esercizietti tagliando e incollando genoma e ti senti un piccolo dio che crea la vita mentre invece sei solo un gran farlocco inconsapevole, non fare poi di tutta la scienza un fascio, gli automi su marte non c’entrano un cazzo con il tuo lavoro, non cagare fuori dal vaso come sempre. tu potrai lacrimare quanto vuoi a vedere batteri che si evolvono in provetta ma essendo un automa inconsapevole non potrai mai spiegare PERCHE’ questi batteri si evolvono, ma solo osservarli impotente
*dire che sei un automa
Non potrei essere più d’accordo con te Brullo, ma già lo sai. E’ un po’ la stessa cosa quando mi chiedono: “ma non pensi che sia molto squallido che uno provi emozioni per via di cascate neurotrasmettitoriali?”
Io ho sempre pensato che fosse meraviglioso.
!!!111!!11! (grazie, caro, lo sai che ci vuole poco a crucciarmi)
già. questo post più che altro è un placeholder, perchè tutti i post che ho in mente in questo periodo richiederebbero paginate e/o uno sforzo di scrittura pesante, e sono un mollusco.
> la scienza va perseguita per la propria bellezza e profondità
Che sono poi i motivi per cui è utile, nonché un ottimo metodo per cambiare il mondo.
Gli ottonioni mi hanno sempre commosso, che è una delle tante ragioni per cui ho lasciato la ricerca: sono associati con un numero piuttosto ampio di “crackpot teories” e, anche a trascurare i miei altri numerosi punti deboli, occuparmene avrebbe automaticamente stroncato ogni possibilità di carriera.
Anche perché avrei finito per accapigliarmi ogni cinque minuti con Lubos Motl, lo scienziato di cui ho meno stima in assoluto come essere umano.
ma essendo un automa inconsapevole non potrai mai spiegare PERCHE’ questi batteri si evolvono, ma solo osservarli impotente
non lo devo spiegare io. ci ha pensato darwin a spiegarlo.
Gli ottonioni mi hanno sempre commosso
mi sembrano una roba farraginosa, ma non sono un matematico.
> mi sembrano una roba farraginosa
Non molto, in realtà; sono assai meno farraginosi dei gruppi di Lie che sono pane quotidiano nella fisica delle alte energie.
Farraginosi sono i gli integrali di Feynman sui cammini.
“cambiare il mondo”
avevo appena letto la tua dichiarazione di devozione verso Dawkins quando, aprendo un libro di Gianni Tamino, mi sono ritrovato casualmente e involontariamente a studiare un’insieme di critiche al riduzionismo.
Tamino, in sintesi, afferma che la scienza non dovrebbe tanto cambiare il mondo in senso utopico, ma, siccome la scienza che che egli critica sta già cambiando entropicamente l’ecosistema ( secondo Tamino il problema sta nel riduzionismo che ignora la complessità della natura e dei suoi equilibri favorendo il sistema capitalistico ) egli vorrebbe creare, tramite l’informazione, un’entropia negativa (uso i suoi termini).
Per lui in pratica c’è chi sta cambiando il mondo rovinandolo, e chi dovrebbe cambiarlo per salvarlo.
Per esempio mette in guardia dai progetti eugenetici, portando l’esempio dei pericoli insiti in ogni attentato alla biodiversità, esempio già ampiante confutato da Brullo nei post precedenti.
Riassumendo egli vorrebbe limitare il progresso fine a sè stesso o dannoso, che egli identifica in casi come quello del Golden Rice ( http://en.wikipedia.org/wiki/Golden_rice ), e ribadisce il valore del principio di precauzione ( http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_precauzione ) , che a mio parere non contraddice l’amore per la scienza fine a sè stesso, ma solo le successive applicazioni delle sue scoperte o invenzioni.
Tamino insomma critica chi ama la scienza aldilà della sua utilità, senza ostacolare i processi che potrebbe impedire ai nostri successori di vivere ( e commuoversi e meravigliarsi a sua volta ).
Se non vi sembra una deviazione da troll ( i concetti di Utopia e Scienza mi sembrano in armonia con questo post ), vorrei chiedervi cosa ne pensate.
Dawkins è citato nella prefazione del libro come rappresentante del riduzionismo, che poi viene criticato in tutto il libro: io vorrei capire se questo Dawkins ha scatenato involontariamente processi dannosi condividendo col riduzionismo solo l’epistemologia, e fregandosene delle sue conseguenze ( e ciò non farebbe che confermare la sua grandezza, aldilà del bene e del male ), oppure se è un demonio travestito da biologo (sto ridendo) .
Mula
Tamino insomma critica chi ama la scienza aldilà della sua utilità
tamino, quindi, può anche andarsene a morire ammazzato.
è tutto quanto ho da dire.
credo che non ci sia bisogno di ricordare peraltro quanto il c.d.”principio di precauzione” sia folle e paralizzante. non è praticamente possibile dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che qualcosa sia innocuo.
peraltro secondo il principio di precauzione, il consumo di quasi tutti gli alimenti che noi mangiamo sarebbe da vietare, perchè potenzialmente espongono a conseguenze dannose (i grassi, gli zuccheri semplici).
grazie, ne so pochissimo di questi argomenti, quindi mi fa piacere confrontare pareri opposti.
Mula
Fra parentesi, qualche giorno fa Repubblica ha pubblicato un articolo su Lysenko & co, magari può interessarti, qui
Segnatamente, sentiamo quello che aveva da dire a riguardo il nostro vecchio amico Italo Calvino:
In un paese socialista il progresso della cultura non è staccato dal progresso comune di tutta la società. Bisogna che lo scienziato non si proponga la scienza per la scienza. Il primo criterio deve essere serve o non serve allo sviluppo della rivoluzione
“la complessità della natura e dei suoi equilibri”
ma io vorrei sapere sta gente la natura in equilibrio dove la vede.
Segnatamente, sentiamo quello che aveva da dire a riguardo il nostro vecchio amico Italo Calvino:
ahahahaha, vedi che ho fiuto. a me calvino è sempre stato sul cazzo, un motivo ci sarà ben stato.
dipende anche dal periodo: calvino ha smesso presto di pensare alla rivoluzione ed è uno dei (non pochissimi) letterati che ha mostrato attenzione per la scienza. personalmente, lo considero un autore mediocre ma non sciocco.
bravo filippino… la risposta corretta è MU.
Gordon Gekko
Merda, ho provato a leggere qualcosa sugli Ottonioni ma ho avuto la sensazione che mi stesse per uscire il cervello dal naso. Che applicazioni hanno? O meglio, cosa permettono di fare (o calcolare) che senza questi non saebbe possibile?
Ah, premetto che con la matematica ho un rapporto di reciproca inesistenza quindi sii semplice se possibile. :-)
Sul discorso del golden rice invece sono decisamente a favore, ed anzi se cominciassero ad inserire anche geni per la sintesi di una completa alimentazione bilanciata sarei ancora più convinto della bontà della cosa….più che altro l’unica cosa che non mi convinche è che forse era meglio trovare una pianta con minori necessità idriche…
guardate “Stalker” di Tarkovski. E’ meridiano al riguardo.
Oishi
a riguardo del post, sì.
Oishi
A proposito di principi di precauzione e diffidenza nella scienza. Pur nel ribadire la mia totale antipatia per il bieco e odiosissimo Lubos Motl (che è un fisico piuttosto noto e anche un colossale stronzo), ne riconosco la competenza scientifica, la chiarezza di idee e ne condivido quasi interamente il pensiero sulla scienza stessa, anche se non concordo con un’ampia percentuale delle sue conclusioni in altri campi.
A proposito del principio di precauzione inviterei a leggere seriamente e meditare con grande attenzione questo suo post e sulla scienza in generale quest’altro.
L’uomo è dunque soltanto un automa? I circuiti neuronali del cervello sono alla base delle nostre scelte morali o esiste un’anima che ci guida? A questa e ad altre cruciali domande forse potrà rispondere una disciplina molto giovane, derivata dalle neuroscienze, che si chiama Neuroetica .
Tutti a studiare!
adm
Già il fatto che si consideri un “ateo cristiano” depone in suo sfavore.
Per il resto, non capendone granchè del campo in cui lavora non mi azzardo a giudicarlo…sembra che lavori su cose interessanti.
Il discorso che ha fatto sulle cospirazioni è da manicomio comunque, anche se riferito in particolare alle paranoie sugli esperimenti del LHC. Dice praticamente fidatevi di chi se ne occupa. Un po speciosa come affermazione… (Certo poi è effettivamente vero che difficilmente degli scienziati rischierebbero di causare casini immani per un esperimento e bla bla bla, ma è altrettanto vero che altre elite stanno sfasciando consapevolmente il mondo per il benessere temporaneo e limitato della stessa elite, non è che gli altri casi o i precedenti sian degni di fiducia…)
Nel secondo intervento poi parla di confutabilità delle teorie quando lui stesso la attua escludendo a priori filosofie che non impongano dogmi chiusi, e filosofie che hanno avuto genesi dalla scienza stessa o dalla necessità di trovare un’etica alla stessa ve ne sono eccome…e le si è tirate in ballo anche in precedenti occasioni su sto blog, una su tutte Transumanesimo…
Si, come persona è proprio una merda.
http://www.caseificioiltratturo.it/img/transumanza-img.jpg
L’uomo è dunque soltanto un automa? I circuiti neuronali del cervello sono alla base delle nostre scelte morali o esiste un’anima che ci guida? A questa e ad altre cruciali domande forse potrà rispondere una disciplina molto giovane, derivata dalle neuroscienze, che si chiama Neuroetica .
tutto quello che finisce con -etica solitamente è da bruciare, ‘sta neuroetica non fa eccezione.
sembra la solita cristianata.
spero solo che non diventi unìaltra cosa molto chic di cui parlare, sennò dovrò decidermi a comprare quel lanciafiamme di cui parlo sempre.
Ma compralo e assalta una chiesa, così quando verrai abbattuto a fucilate dalla pubblica sicurezza avremo risolto due problemi: un cretino di meno e una chiesa di meno.
Dice praticamente fidatevi di chi se ne occupa. Un po speciosa come affermazione.
speciosa un cazzo.
chi dovrebbe decidere, se non chi è competente in materia?
fb, perchè ce l’hai col signor motl? mi sembra scriva delle cose piuttosto ragionevoli. cos’è successo fra voi due?
Spiegato male scusa…
Non chi se ne occupa soltanto dato che più che sensata come affermazione, ma se non sbaglio il discorso verteva sulle elite, e la differenza tra “chi se ne occupa” e “chi ha interessi nel campo” è molto sottile talvolta. Tipo far decidere al capo ricercatore monsanto sulla brevettabilità di nuove specie naturali, per fare un esempio.
minchia se siete boring
Tipo far decidere al capo ricercatore monsanto sulla brevettabilità di nuove specie naturali
vabbè, ma è un esempio del cazzo.
uno, il capo ricercatore monsanto non è un’autorità sull’impatto economico e sociale dei brevetti. due, c’è gente altrettanto esperta del capo ricercatore monsanto che non è della monsanto, e quindi è giusto che ci siano di mezzo anche loro.
nel caso dell’LHC, è la comunità dei fisici particellari ad avere gli strumenti per decidere, e la questione è eminentemente scientifica.
Attendo ancora tuo post ;-)
Ma sull’LHC sono daccordo pure io, è il ragionamento generale con il quale giustifica la cosa che fa cagare.
maso, c’hai pure raggione. è che sono stronzo io.
ahriman, il ragionamento generale va benissimo, se lo segui correttamente.
Boh, sarà che sono paranoico ma non riesco a convincermene (e qui si passa all’altro discorso sul cospirazionismo) dell’assoluta buona fede di quel genere di ragionamento…
Ahriman, non preoccuparti.
Non si può sempre capire tutto…
HKD
ehi, chi si vede! ma ciao!
non è che sei stronzo, sei impotente
i vostri cazzo di flame da bambocci fateli da qualche altra parte.
ok papy
ciao HKD!
Ti darà un certo sollazzo, ma c’è ancora gente che dice di essere riuscita a violare la seconda legge della termodinamica.
E il corriere ci ha abboccato pure.
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_giugno_13/auto_acqua_giappone_13212016-3932-11dd-acb4-00144f02aabc.shtml
ho letto & lollato! ma in realtà non si capisce, c’è gente che dice che in realtà è una normalissima cella a combustibile e sono i giornalisti a descrivere macchine a moto perpetuo.
E bisogna pure essere iscritti all’ordine…cazzo tra le stronzate che sento nei TG, gli errori di ortografia sui giornali e sta roba, mi vien davvero da pensare male…
Oh, l’hanno detto anche al tiggì e io, che sono un’anima candida, ero tutta contenta. :*(
Mi spiegate perché è un pacco?
ahriman, per fare i giornalisti non bisogna essere iscritti all’ordine.
i refusi competono ai correttori di bozze. come nei libri, con molta tranquillità in meno.
ti capita mai di parlare di qualcosa che conosci?
sraule, perchè il meccanismo che descrivono sui giornali è questo:
1. l’acqua viene scissa in idrogeno e ossigeno
2. l’idrogeno ottenuto viene bruciato (aka combinato di nuovo con l’ossigeno) per ottenere energia.
i due passaggi sono uno l’inverso dell’altro. nella migliore delle ipotesi il guadagno netto di energia è zero, in pratica è altamente negativo (ovvero, dissipi più energia all’andata di quanta ne riguadagni al ritorno).
cosa significa lollare?
Difficile che tutti gli orrori che si leggono siano farina del correttore.
Ma per rabbrividire basta ascoltare un qualunque tg, con un po di fortuna ci si può imbattere in soggetti che con la lingua italiana hanno dei seri problemi.
Non mi stupisce che scrivan cazzate sulle leggi fisiche.
#49, sei un coglione. ( http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dei_giornalisti )
ahriman, va bene usare wikipedia, ma almeno le voci leggile.
professionisti: coloro che esercitano in modo esclusivo e continuativo la professione di giornalista.
pubblicisti: coloro che svolgono attività giornalistica non occasionale e retribuita anche se esercitano altre professioni o impieghi
questo è il quadro normativo, legge 69/1963.
poi c’è l’articolo 21 della costituzione sulla libertà universale di espressione e di stampa (se non lo conosci guarda pure su wikipedia).
il combinato di queste due norme, col prevalere di quella costituzionale, consente a tutti di esercitare attività giornalistica in ogni forma e con ogni mezzo.
l’iscrizione all’albo dei pubblicisti è opzionale con un minimo di articoli e di retribuzione.
l’iscrizione all’albo dei professionisti è subordinato al praticantato e all’esame di abilitazione. garantisce -ovviamente in teoria- l’applicazione del contratto collettivo e le tutele dell’ordine, del sindacato, dell’ente previdenziale di categoria. inibisce dallo svolgimento di un’altra professione, pena il decadere temporaneo o permanente dell’abilitazione.
tradotto per te che sei tonto vuol dire che è possibile a norma di legge fare il giornalista tutta la vita, e camparci, senza essere iscritto all’ordine. cosa che puntualmente avviene per la maggioranza dei giornalisti in italia.
scusino tutti l’OT, ma quando uno sminchia, pontifica su ogni cosa e non sa neanche usare wikipedia mi gira il cazzo.
49
Rimane il problema che questa gente non ha la padronanza linguistica che ci si dovrebbe aspettare da chi fa dello scrivere il proprio mezzo di sostentamento.
Della maniera di aggirare i vincoli non me ne frega nulla, anche se ammetto che ne ero all’oscuro.
i due passaggi sono uno l’inverso dell’altro. nella migliore delle ipotesi il guadagno netto di energia è zero, in pratica è altamente negativo (ovvero, dissipi più energia all’andata di quanta ne riguadagni al ritorno).
*O*
E quindi, scusa, come funziona quella macchinina di cui parlavano?
Scusa(te) se te la meno tanto con le mie domande da dummie scientifica, ma ormai la benza costa più del vino ed ero ingolosita.
è tutta la sera che leggo il tuo cazzo di blog (l’ho trovato mentre cercavo poesie di marinetti e devo ammettere che prima di leggere il tuo post in proposito DETESTAVO il futurismo, tu sei riuscito a farmelo guardare in altra luce e NON C’ERA MAI RIUSCITO NESSUNO, a convincermi intendo)-dicono che bisognerebbe evitare le parentesi troppo lunghe ma vabbè-e insomma è tutta la sera che leggo il tuo cazzo di blog invece di studiare che tanto ho solo la maturità tra pochissimo e non so un cazzo dei programmi ufficiali che purtroppo quelli bisogna sapere comunque il succo di tutto ciò è che ti stimo, veramente.
Nemesi.
io invece non lo stimo per niente
Mimesi.
E quindi, scusa, come funziona quella macchinina di cui parlavano?
Così a occhio, NON funziona. Non se ne capisce il senso. Per fare l’elettrolisi serve energia elettrica. Quindi una batteria. Poi ricombinando H e O avresti energia elettrica e acqua come sottoprodotto.
Ma sei passata attraverso una trasformazione superflua (in realtà dannosa) perchè allora conveniva far tirare il motore elettrico direttamente dalla batteria.
Secondo me il tutto si gioca su un equivoco. La macchinetta dei giappi magari fa l’elettrolisi con calma di notte attaccata alla spina di casa, e di giorno viaggia.
Quindi ha bisogno di acqua, ma l’acqua NON E’ la fonte di energia. L’energia arriva dalla presa elettrica di casa.
Trattasi quindi forse di “normalissima” auto a idrogeno.
ciao nemesi. studia.
brullonulla, stai diventando un sentimentale, ammettilo
chiedo scusa che significa “lollare”?
LOLLARE:
ritengo sia la forma verbale dell’acronimo “LOL” ( Laughing out loud oppure lots of laughs ) che alla lettera significa “ridendo sonoramente”.
Ovviamente è solo una teoria, per le teorie alternative ti consiglio:
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Lol
Anzi, ti consiglio di boicottare l’elitario linguaggio Nerd utilizzando il più democratico “ah ah ah”, sai, tutto è politica.. LOL
Mula
caro brullonulla, tutta la poesia insita nella scienza, non vale un cazzo di niente rispetto al più infinitesimale e insignificante sentimento umano. la vita te lo insegnerà.
buona fortuna.
betty boop
Così a occhio, NON funziona. Non se ne capisce il senso. Per fare l’elettrolisi serve energia elettrica. Quindi una batteria. Poi ricombinando H e O avresti energia elettrica e acqua come sottoprodotto.
grazie per le delucidazioni.
a questo punto dovrò tornare alla mia vecchia idea: insegnare alla mia macchina ad andare a piscio.
Se ti dai abbastanza da fare con gin tonic e cuba libre, il motore ad alcol esiste già. :-)
Se ti dai abbastanza da fare con gin tonic e cuba libre, il motore ad alcol esiste già. :-)
sì, però non è particolarmente economico. :)
http://www.flickr.com/photos/splintervsstalin/2590094438/
> fb, perchè ce l’hai col signor motl? mi sembra scriva delle cose piuttosto ragionevoli. cos’è successo fra voi due?
Perché ti ho linkato degli articoli relativamente ragionevoli.
Che Motl sia una figura controversa non lo dico io, è uso ad attaccare violentemente ad personam i propri avversari, il che lo rende estremamente antipatico anche nei rari casi in cui ha ragione fuori dal proprio campo, come quando per esempio sostiene che le donne dovrebbero starsene a casa a pulire/stirare/cucinare etc. etc. …
per citare una nota canzone:
“se non esistessero i negri / riusciresti a immaginarli?”
Nel completo disinteresse per le certo fondamentali discussioni in corso, o Brvno, ce l’hai mica un indirizzo email di daw, che volevo porci una domanda? Onanistici saluti.
Concordo col post. Basta anime belle. Basta estetiche senza etiche. Basta etiche senza genetiche. Afammocc.
Sorry, sono abbastanza ignorante in materia ma c’è un quesito che mi frulla in testa riguardo alla possibilità o meno di usare l’acqua come propellente.
La domanda è questa: se io uso X molecole d’acqua per scomporle e ricavarne gli atomi necessari queste poi alla fine del processo si reintegrano nuovamente o vanno perdute?
No, perchè se così fosse sarebbe come passare dalla padella alla brace.
In pratica il litro d’acqua che in teoria dovrei usare per far andare un motore che fine fa?
veramente, yellowbird, estetiche senza etiche è la miglior descrizione del mondo che vorrei.
non esistono estetiche senza etiche. ogni estetica è un’etica dell’estetica. è l’estetica dell’etica a disturbarmi, personalmente.
“non esistono” non nel senso che non ci sono, ma che sono antiestetiche. tipo quando parlano quelli del global project.
o anche quelli di carni scelte
Ma basta che apra bocca un qualsiasi politico o rappresentante della chiesa per inorridire di fronte a ciò che esprimono.
In generale tutti i gerghi sono brutti. Ma non per puzza sotto il naso, semplicemente perchè esistono affinchè qualcuno capisca e qualcun altro no. E questo compromette ogni possibilità di bellezza in my not-exaclty-humble opinion. Buongiorno.
In generale tutti i gerghi sono brutti. Ma non per puzza sotto il naso, semplicemente perchè esistono affinchè qualcuno capisca e qualcun altro no. E questo compromette ogni possibilità di bellezza in my not-exaclty-humble opinion. Buongiorno.
Mmmh… non so se il tuo metro di giudizio abbia un senso.
Ogni gergo spesso comprende espressioni brutte da udirsi (es., in psicologia, brutti inglesismi tipo “internalizzato/esternalizzato”) ma anche altre espressioni molto utili e anche dotate di una certa eleganza implicita (sempre in psicologia, “compliance” è un buon esempio).
Ma forse tu intendi l’uso che ne viene fatto, tipo uso di gergo in presenza di non addetti ai lavori?
Questa è una questione di educazione, però, non di estetica.
la cosa più bella di questo blog sono i commenti anonimi. sono gli unici che hanno senso. il che potrebbe anche far pensare che se li scrive l’autore da solo, senza mettere il nome, tanto per vivacizzare il dibattito che altrimenti affondere in cavilli tecnici e cazzate di pseudo esperti di filosofia (usatelo il cervello, vi prego)
hai ragione è veramente un blog insulso, a me istiga ultraviolenza non so a voi
ultraviolenza verso l’autore del blog non terzi
Secondo me è il brullo ad aver scritto gli ultimi due commenti…
manco per il cazzo
brullo non sei un idiota, sei un’idiozia
Ti leggo già da un po’ e ogni volta rinnovo la stima che ho nei tuoi confronti.