Thursday, September 27, 2007 , 19.58
keep the aspidistra dying

continuano a rompere i coglioni con le anoressiche. ora, io non voglio dubitare del fatto che le anoressiche abbiano dei problemi seri. ma per quanto ho capito io (se persone competenti mi dicono che sbaglio, pronto a ritirare tutto eh), le anoressiche (1)non sono persone infelici del proprio stato (anzi, la malattia sta nel fatto che ci si infilano sempre di più, in tale stato, e si incoraggiano l’una con l’altra: semmai diventano infelici quando mangiano o ingrassano) e (2)non hanno un grave compotamento antisociale.

in fondo le anoressiche sono persone che decidono scientemente di morire di fame. ora sento qua i peana di chi dice che in realtà non decidono niente, che sono in uno stato alterato, che non possono fare diversamente e quindi non sono veramente libere. secondo questa logica, anche quando ho voglia di fare sesso il mio cervello è impregnato fradicio di neurotrasmettitori che urlano FIGAFIGAFIGA al di là della mia volontà quindi dovrei essere rinchiuso finchè non mi passa. la questione su dove stia il limite tra avere e non avere un libero arbitrio è a dir poco problematica. se ho fame e cerco del cibo, sono libero o no? se ho molta fame? senza contare che tecnicamente, se si assume una visione materialistica, temo sia ben difficile parlare oggettivamente di libero arbitrio (magari i filosofi del quartierino possono introdurmi alla discussione).

il concetto è che, deviato o no, patologico o no, quello delle anoressiche altro non è che il desiderio di essere in un certo modo e di comportarsi in un certo modo. ora, chi siamo noi, di nuovo, per decidere cosa queste persone devono e non devono fare? perchè dobbiamo costringerle? sono d’accordo che alle anoressiche vada offerto supporto e aiuto, ma a loro discrezione: ovvero, se un’anoressica rifiuta categoricamente alcun aiuto psicologico/fisico, affari suoi. non trovo concepibile che venga costretta a mangiare contro la sua volontà.
in questo senso la campagna di oliviero toscani è veramente risibile. non credo che esistano ragazze che si dicono “OMG volevo diventare anoressica ma adesso che ho visto che SI DIVENTA MAGRE UN CASINO non lo divento più”. dall’altro le anoressiche non potranno che ricavarne thinspiration. in entrambi i casi, who cares.
‘il concetto è che, deviato o no, patologico o no, quello delle anoressiche altro non è che il desiderio di essere in un certo modo e di comportarsi in un certo modo.’
ci sono diversi tipi di anoressiche, più o meno integrate nella società, e in ogni caso questo discorso non regge perchè ci sono depressi che arrivano a non alzarsi più dal letto e hanno bisogno di aiuto non essendo più in grado di intendere e di volere. l’aiuto subentra quando oltre a fare un danno a te stesso fai del male anche a chi ti circonda (ad esempio può essere infastidito o soffrire nel vederti ridotto così). Per quanto riguarda Oliviero Toscani è semplicemente un pubblicitario che vorrebbe essere un artista.
in ogni caso questo discorso non regge
Arieccolo…
quando oltre a fare un danno a te stesso fai del male anche a chi ti circonda (ad esempio può essere infastidito o soffrire nel vederti ridotto così)
MA CHE DISCORSO E’???!!!
HKD
Provocare per provocare, qualcosa di più brillante si poteva scrivere.
La campana di Toscani è una toscanata: pro domo sua, stop. Non potrà avere nessun particolare effetto, a parte far parlare di Toscani – già che era un po’ che non se ne parlava.
Dal considerare questa campagna per ciò che è ad uscirsene con un commento finto-cinico come questo, beh… ne passa parecchio.
Questo post è null’altro che una toscanata.
#2
sai leggere?
HeartMind, continui a intervenire esordendo con “il discorso non regge” non commentando affatto il discorso nei suoi postulati e nella sua logica ma parlando invece delle tue personali opinioni, e polemizzando a caso, e a mio parere (ma credo di non averne il copyright) non è il modo migliore di dibattere.
Io, per esempio, sono affetta da femminismo acuto e non credo di poter quindi discutere di questo argomento (le anoressiche) con la necessaria lucidità.
#5
strano perchè al ‘discorso non regge’ dell’#1 è seguito commento e argomentazione specifica, forse hai letto male. Vorrei anche vedere che non parlassi della mia opinione, di cosa devo parlare? polemizzando a caso dove? come ho già scritto probabilmente hai seri problemi di lettura e comprensione. il post l’ho commentato solo nella parte principale che dava senso al tutto, visto che il resto era molto prolisso e anche abbastanza inutile.
Visto che non concordo con il post precedente di Brullo e che comunque nessuno mi paga per beccarmi gli insulti gratuiti di uno schizzato non credo che risponderò oltre a HB. Che tanto direbbe lo stesso che “non argomento”, contro l’evidenza dei fatti.
Punto.
Anoressia: guarda, Brullo, secondo me la tua opinione è comprensibile. Superficialmente potrei anche essere d’accordo, ma di fatto è un discorso davvero molto più complesso di come lo poni tu.
Innanzi tutto, da un punto di vista strettamente legale la legge non consente il suicidio. Non credo di dover esprimere oltre il mio parere in merito :)
E però spesso le anoressiche sono molto giovani e esiterei a considerarle “compos mentis”, pertanto la questione assume altre sfumature.
Poi, molto semplicemente, le anoressiche sono molto difficili da ignorare. Vivono in famiglia (spesso la famiglia è l’”humus” della loro anoressia) e scompaginano le famiglie. Creano problemi al punto di rendere un intervento in obbligato.
Tu te ne puoi fottere se l’anoressica sta morendo di fame (o peggio), ma la mamma della ragazzina minorenne difficilmente lascerà che il fatto si compia senza tentare di intervenire. Di solito, malamente.
A quel punto serve un intervento leggermente più professionale, per evitare il macello assoluto.
In realtà, non riesco a vedere grandi comonenti femministe nella faccenda, a parte quelle relative alla querelle sulle modelle, che è in generale una gran panzana, ma forse Robainutile mi può chiarire che cosa intendeva (se ne ha voglia), visto che anch’io sono parecchio femminista.
Comunque, Brullo: nessuno nutre le anoressiche a forza a parte a) le madri che intervengono malamente di cui sopra, b) all’ospedale quando sono prossime alla morte per inedia e lì torniamo al discorso di prima.
Di solito nelle terapie per l’anoressia non si parla del tutto di cibo come elemento contrattuale.
sraule
brava srolla non rispondermi non ne sei in grado.
l’#1 è la risposta anche a questa parte di post:
‘ora, chi siamo noi, di nuovo, per decidere cosa queste persone devono e non devono fare? perchè dobbiamo costringerle? sono d’accordo che alle anoressiche vada offerto supporto e aiuto, ma a loro discrezione: ovvero, se un’anoressica rifiuta categoricamente alcun aiuto psicologico/fisico, affari suoi.’
nessuno ti ha insultato srolla, erano semplici supposizioni sul tuo stato mentale (limitato), visto che con estrema gentilezza hai asserito che non avessi capito una mazza (dove sta poi la gentilezza della srolla? mah)
‘Poi, molto semplicemente, le anoressiche sono molto difficili da ignorare. Vivono in famiglia (spesso la famiglia è l’”humus” della loro anoressia) e scompaginano le famiglie. Creano problemi al punto di rendere un intervento in obbligato.’
brava srolla hai scritto la stessa identica cosa che ho scritto io all’#1
Il mio femminismo è acuto (ma forse avrei dovuto dire patologico) proprio perché tende a farmi trovare sempre in qualcosa di esterno (e di maschile) la causa ai cosiddetti “problemi delle donne”. Me ne vergogno, sto cercando di uscirne.
Da quel poco che so riguardo le ragioni psicologiche dell’anoressia, è vero che chi vuole diventare magra magrissima non lo fa per nessun altro se non per se stessa, e gode anche tantissimo nel farlo, difatti credo che questa pubblicità, come tante altre cose, serva solo a dare ai giornalisti qualcosa di cui parlare ora che Pavarotti non può morire più.
Il mio femminismo è acuto (ma forse avrei dovuto dire patologico) proprio perché tende a farmi trovare sempre in qualcosa di esterno (e di maschile) la causa ai cosiddetti “problemi delle donne”.
Accidenti, questo sì che è un problema. Ce l’ho anch’io, solo che da vera paraculo lo chiamo “prospettiva realistica” :))))
Riguardo alla pubblicità di Toscani, io penso solo che alla ragazza che l’ha fatta (una ex modella, mi pare) probabilmente manderà un feedback pericoloso del tipo “se diventi abbastanza magra puoi avere una campagna pubblicitaria tutta tua che prima, quando non eri abbastanza magra, non ce l’avevi”. Ma forse non è così e la tipa, pur pesando quanto un barboncino, si rende conto di non stare un granché bene e intende aiutare le sue colleghe.
Sarà così? O_o
se un’ anoressica è maggiorenne non può essere obbligata a curarsi a meno di essere sottoposta a TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio: è un provvedimento emanato dal Sindaco che dispone che una persona sia sottoposta a cure psichiatriche contro la sua volontà, normalmente attraverso il ricovero presso i reparti di psichiatria degli ospedali generali)
Concordo con chi ha definito questo post una toscanata.
la modella della pubblicità di Toscani non è un ex modella. Ho letto una sua intervista, viene da una situazione familiare molto “malata”, la moda non ha nessuna influenza sulla sua patologia.
Sono d’ accordo che questa pubblicità non ha nessuna utilità perchè:
- le malate di anoressia soffrono di un disturbo psichiatrico che non svanisce certo vedendo una foto.
- le ragazzine che vogliono diventare anoressiche per moda, sono alla ricerca di attenzione e di compassione. questa campagna è la riprova che attraverso l’anoressia possono ottenere entrambe.
Sono lo stesso del commento 13.
una toscanata è un’offesa alla toscana, la definizione giusta è ‘made in rometta’
dove hai trovato quelle foto ? :O
ma che cazzo stai dicendo?
buon dio questo era un mare di puttanate lol!
grazie
fai del male anche a chi ti circonda (ad esempio può essere infastidito o soffrire nel vederti ridotto così)
guarda, anche a me dai fastidio, però non mi metto a fare campagne per annientarti dal mondo (forse dovrei).
Dal considerare questa campagna per ciò che è ad uscirsene con un commento finto-cinico come questo, beh… ne passa parecchio.
se c’è qualcosa che mi fa imbestialire è la gente che pensa che io sia una specie di vittorio feltri che scrive così, tanto per titillare il borghese.
perdonate la frase abusata, ma: io scrivo 1:1 quello che penso.
se è banale o se vi provoca, questi sono solo cazzi vostri.
come ho già scritto probabilmente hai seri problemi di lettura e comprensione. il post l’ho commentato solo nella parte principale che dava senso al tutto, visto che il resto era molto prolisso e anche abbastanza inutile.
heartmind è bellissimo, io lo voglio sul comodino.
la sua dinamica standard è:
- legge (forse) un post e non ne capisce un cazzo
- posta a vanvera
- la gente gli fa notare che posta a vanvera
- la sua risposta non prende neppure in considerazione che possa esserci qualcosa nelle sue argomentazioni, ma invariabilmente implica che il lettore “non sa leggere”
- però lui commenta “solo nella parte principale” perchè il resto è inutile.
Eroe.
Poi, molto semplicemente, le anoressiche sono molto difficili da ignorare. Vivono in famiglia (spesso la famiglia è l’”humus” della loro anoressia) e scompaginano le famiglie. Creano problemi al punto di rendere un intervento in obbligato.
touché. però, anche qui, ti chiedo ingenuamente: che cosa fa, che cosa può fare lo psicologo/psichiatra?
se io non voglio mangiare, e cazzo, non mi va e basta, cosa puoi fare per convincermi? e soprattutto, oggettivamente, data la libertà della persona: perchè convincermi?
la madre si può anche disperare, ma che altro può/dovrebbe fare?
Comunque, Brullo: nessuno nutre le anoressiche a forza a parte a) le madri che intervengono malamente di cui sopra, b) all’ospedale quando sono prossime alla morte per inedia e lì torniamo al discorso di prima.
avevo capito/sentito il contrario. grazie dell’informazione.
serva solo a dare ai giornalisti qualcosa di cui parlare ora che Pavarotti non può morire più.
“ma se la vita è unica
la morte non è una sola
si può morire una volta
e poi ancora, ancora, ancora”
(Cracsi A.C.D. – qualcuno se li ricorda?)
Accidenti, questo sì che è un problema. Ce l’ho anch’io, solo che da vera paraculo lo chiamo “prospettiva realistica” :))))
avrei da dissentire, ma poi mi date del maschilista. :)
se un’ anoressica è maggiorenne non può essere obbligata a curarsi a meno di essere sottoposta a TSO
ovvero, non può essere obbligata a curarsi a meno di essere obbligata a curarsi?
captain obvious ti darà una medaglia.
dove hai trovato quelle foto ? :O
‘la gente gli fa notare che posta a vanvera’
sisi sogna, peccato che ci siano già 4 commenti su 16 che ti deridono e dicono che hai scritto una toscanata, così come nel post precedente dove sputi sentenze dicendo che però non sono le tue opinioni. e di chi? comodo scrivere senza prendersi responsabilità
‘fai del male anche a chi ti circonda (ad esempio può essere infastidito o soffrire nel vederti ridotto così)
guarda, anche a me dai fastidio, però non mi metto a fare campagne per annientarti dal mondo (forse dovrei).’
questo commento poi è assolutamente ridicolo, e non hai nemmeno capito il senso di quello che ho scritto. chi è che fa campagne per annientare dal mondo chi? intendevo che le anoressiche (così come i depressi gravi) solitamente vengono aiutate/i quando colpiscono chi li circonda e/o vivono sulle spalle di chi li circonda. lo stesso che dopo ha scritto la tua amica srolla. non pensavo andassi all’angolo così velocemente brunulla, è bastato un giorno e ora sei in confusione totale. prima eri solo in uno stato di confusione masochista ora non ci stai letteralmente più dentro.
‘se c’è qualcosa che mi fa imbestialire è la gente che pensa che io sia una specie di vittorio feltri che scrive così, tanto per titillare il borghese.
perdonate la frase abusata, ma: io scrivo 1:1 quello che penso.
se è banale o se vi provoca, questi sono solo cazzi vostri.’
e ora sono cazzi tuoi che ti facciamo notare tutta la tua banalità
Io sono quello che ti fa andare in bestia perché – secondo te – penso che tu scriva per titillare il borghese.
Premesso che penso sia tutto da dimostrare che lo stesso Feltri, contrariamente a ciò che fai tu, non scriva ciò che pensa, 1:1, resta il fatto che, quando scrivi un post come questo, sei pienamente consapevole – come minimo – di andare para-doxa, contro l’opinione comune.
Non sta a me giudicare se ci sia volontà di épater les bourgeois. Certo, l’impressione è che valga la logica alla Toscani, quella che porta a generare le già menzionate toscanate.
Che se poi del tuo post si guarda l’impianto retorico, è facile decifrarne l’intento e la ricerca del puro paradosso, a partire dalla considerazione sul fatto che l’anoressica non sia una persona infelice del suo stato. E bravo: neanche lo schizofrenico lo é, Hannibal Lecter neppure. Però The Cannibal ha un grave comportamento antisociale. Urca.
Cosa c’entri il paragone con la voglia di fare sesso, poi, viene davvero difficile capirlo: l’anoressica è felice del suo stato, ma secondo taluni non ha una corretta percezione della realtà. La logica che porta a ritenerlo, che un’anoressica non abbia una corretta percezione della realtà, vorrebbe che venissimo rinchiusi quando abbiamo voglia di fare sesso. Qual è il passaggio logico, di grazia? Quando hai voglia di fare sesso, i tuoi neurotrasmettitori ti rendono uno stupratore irrefrenabile? Che comportamenti adotti?
Ma il bijou è la domanda retorica che chiede “chi siamo noi” per decidere cosa queste persone devono e non devono fare?
E chi è questo noi? La società? Fabrica? Benetton? Si incarna nel senso comune, che accetta per l’anoressia la definizione di “malattia”? Le famiglie, la collettività, gli psichiatri? E cosa vuol dire, chi siamo noi per nutrire a forza una persona che non lo vuole? Dov’è la pretesa di nutrire a forza l’anoressica, nei cartelloni di Toscani?
Ho seguito il percorso di più di una persona e posso confermare che nessuno nutre a forza un’anoressica – a parte il caso limite del trattamento ospedaliero ad evitare la morte per inedia.
La campagna di Toscani è una campagna per Toscani.
Questo post ne è il perfetto contraltare: stessa musica, stesso genere.
chi siamo noi per decidere se sotterrare definitivamente brullonulla portandolo alla censura esponenziale e al blocco totale degli anonimi o concedergli la grazia di non fargli notare ulteriormente la sua banalità?
prima di tutto rispondo a heartmind: heartmind, hai ragione. sei contento? hai assolutamente ragione! completamente! ok?
no, non ho argomentato. sì, sono all’angolo. hai vinto, hai vinto la tua battaglia! tu solo, tu unico, ritto sulla cima del mondo, hai vinto la tua sfida alle stelle!
resta il fatto che, quando scrivi un post come questo, sei pienamente consapevole – come minimo – di andare para-doxa, contro l’opinione comune.
e io che ci posso fare? devo scrivere pro-doxa per farti contento?
E bravo: neanche lo schizofrenico lo é
mica detto, mica vero: non tutti gli schizofrenici stanno bene con se stessi, a quanto ne so.
se uno sta bene e sente le voci, oh, liberissimo secondo me. il problema è che poi magari si fa male, ma non perchè se lo voglia fare volontariamente, ma perchè segue voci che non esistono. comunque il problema è simile, siamo d’accordo.
La logica che porta a ritenerlo, che un’anoressica non abbia una corretta percezione della realtà, vorrebbe che venissimo rinchiusi quando abbiamo voglia di fare sesso. Qual è il passaggio logico, di grazia?
che un’anoressica abbia un’errata percezione della realtà è una tua opinione (magari è suffragata dai fatti, nel qual caso fammi sapere).
il paragone col desiderio di fare sesso era relativo al fatto di credere che le anoressiche “non siano veramente libere” quando in realtà ognuno di noi, in preda a stimoli fisiologici, non è veramente libero, e quindi non è giudicabile differentemente. ma probabilmente non era chiaro.
Ma il bijou è la domanda retorica che chiede “chi siamo noi” per decidere cosa queste persone devono e non devono fare?
E chi è questo noi? La società? Fabrica? Benetton? Si incarna nel senso comune, che accetta per l’anoressia la definizione di “malattia”? Le famiglie, la collettività, gli psichiatri? E cosa vuol dire, chi siamo noi per nutrire a forza una persona che non lo vuole? Dov’è la pretesa di nutrire a forza l’anoressica, nei cartelloni di Toscani?
mi pare che qui si stia travisando il commento a toscani -che sebbene sicuramente abbia ispirato il tema del mio post, era puramente a margine- con il contenuto del post stesso, ovverossia la mia perplessità nel ritenere le anoressiche delle malate da curare. il mio errore c’è, ed è fattuale: ovvero, io pensavo che alle anoressiche venissero imposti trattamenti sanitari i quali, a quanto mi dite, non vengono effettuati. bene, a questo punto il contenuto del mio post diventa abbastanza inutile, ma finita lì.
il “chi siamo noi” era quindi “chi siamo noi che le curiamo o che pensiamo che debbano essere curate”, chiunque sia questo “noi”.
Ho seguito il percorso di più di una persona e posso confermare che nessuno nutre a forza un’anoressica – a parte il caso limite del trattamento ospedaliero ad evitare la morte per inedia.
beh, ma anche qui: perchè evitarle la morte per inedia?
Questo post ne è il perfetto contraltare: stessa musica, stesso genere.
pazienza.
chi siamo noi per decidere se sotterrare definitivamente brullonulla portandolo alla censura esponenziale e al blocco totale degli anonimi o concedergli la grazia di non fargli notare ulteriormente la sua banalità?
nessuno, infatti non state ottenendo nè l’una nè l’altra cosa. tutto ciò che ho ottenuto è che non conoscevo bene l’iter sanitario delle anoressiche. ne sono lieto, ho imparato qualcosa di nuovo.
‘Premesso che penso sia tutto da dimostrare che lo stesso Feltri, contrariamente a ciò che fai tu, non scriva ciò che pensa’
ma è il brullonulla che non scrive ciò che pensa, si prodiga in opinioni tolleranti e affermazioni libertarie (sbavando nel suo intimo per avere un figlio dalla Lioce vedi post precedente) e poi dice che queste non sono le sue opinioni e le sue opinioni non sono importanti. a me sembra ridicolo. brullonulla scrive 1:1 quello che pensa, ma quello che pensa non è una sua opinione. Magnifico. C’è da fidarsi.
porcoddio che stracciacazzi.
Arm
‘Ho seguito il percorso di più di una persona e posso confermare che nessuno nutre a forza un’anoressica – a parte il caso limite del trattamento ospedaliero ad evitare la morte per inedia.
beh, ma anche qui: perchè evitarle la morte per inedia?’
ma allora non gliafai, perchè (#1) oltre a fare un danno a loro stesse provocano un danno anche a chi le circonda nella misura in cui dipendono e nella sofferenza vs fastidio che provocano in chi le circonda.
esempio più estremo:
domani mi dò fuoco in piazza. qualcuno sicuramente chiamerà i pompieri e l’ambulanza perchè disgustato dallo spettacolo e dal fetore di carne bruciata che si spande nell’aria. e poi perchè se non lo facesse si sentirebbe in colpa e non vorrebbe avere rimorsi. in ultimo (tutto ciò sempre nell’individuo medio) per spirito di misericordia.
#24
ora spuntano i commentini anonimi per evitare di sotterrare il brullonulla, con il risultato di fomentare sempre più la molla che evidenzia i suoi pensieri banali aggravando progressivamente la sua posizione.
‘domani mi dò fuoco in piazza. qualcuno sicuramente chiamerà i pompieri e l’ambulanza perchè disgustato dallo spettacolo e dal fetore di carne bruciata che si spande nell’aria. e poi perchè se non lo facesse si sentirebbe in colpa e non vorrebbe avere rimorsi. in ultimo (tutto ciò sempre nell’individuo medio) per spirito di misericordia.’
in questo senso l’immagine di Toscani potrebbe avere un significato, cioè per scuotere le coscienze, ricordare quanto è meschino l’uomo e sbattergli in faccia la sua pochezza scandalizzandolo. questo significato ovviamente brunulla non lo ha colto. shame on brunulla.
in aggiunta a tutto quello che è stato detto, le anoressiche sono persone in difficoltà, le cui nevrosi si concretizzano nei disturbi alimentari, dominate dall’ossessione del cibo, del fisico, dell’essenziale, che passano da stati di euforia a momenti di depressione acuta e follia, che si chiudono, ogni giorno di più in loro stesse, una chiusura negli stadi più controllati, non tanto evidente, spinte dalla forza che dà il vedersi come ci si desidera (in realtà, spesso è “in prossimità” del come ci si desidera) e meglio degli altri, si integrano perfettamente nelle dinamiche sociali (madri dell’anoressia), solo quando c’è il crollo, e la situazione sfugge di mano ci si accorge lentamente di quello che stanno vivendo. In queste situazioni, le parole (più che le parole, la presenza) della gente che hai vicino, che insistentemente in tanti modi diversi, provano a dirti “guarda esiste un’altra realtà” può essere utile, per fornire un’alternativa (ovvero persone che attestano con la loro stessa esistenza che esistono altri motivi per cui vivere, e che, siccome esistono è degradante sottrarvicisi)ad una persona che ha perso la lucidità. Credo sia molto facile perdere la lucidità, e lo facciamo spesso, tutti, nei momenti di rabbia, di esaltazione e via dicendo, quando però questi momenti di espandono, quando li si nutre e gli si da il via libera, ritengo che l’aiuto di qualcun altro sia importante.
(…) effettivamente se il tuo post si riduceva ad una critica alle strutture sanitarie che obbligavano una paziente alle cure forse il mio commento è superfluo…l’unica cosa, non credere che un’anoressica sia felice. sia soddisfatta. e’ solo un’altra forma di dipendenza, di quelle malsane, che ti consumano. c’è una frase di pirandello che dice: “non è crudeltà sovrumana la giustizia?” il dubbio che si frappone tra l’azione e il non far nulla davanti alla sofferenza dell’altro, è qualcosa da accettare? quali sono i limiti della solidarietà? esiste la solidarietà? cos’è che spinge dei monaci con i controcoglioni che potrebbero vivere tranquillamente nel loro isolamento (se isolamento fosse)a farsi ammazzare per strada contro la dittatura? ammetto che mi ha molto colpito questo fatto…
Dei limiti più evidenti ci sono, la pubblicità ad esempio è deprecabile, una strumentalizzazione dell’anoressia: o il tipo è veramente molto stupido (e non so visto che non ho idea di chi sia) o molto accecato da se stesso.
un bacio a tutti, belle e brutti.
Antoinette, il Nostro ti risponderà che se sono persone in difficoltà è un problema loro: perché preoccuparsene, od occuparsene?
Brullo, l’hai fatta fuori del vaso, via.
Citando un Sommo, questo post è solo una pVttanata.
Il paragone con gli stimoli sessuali era palese ed evidente.
Siete voi che siete dei mentecatti.
Hotel King David
Questa piacerà a Brullo…
HKD
la definizione giusta è ‘made in rometta’
Ma “rometta” e’ il paese nel nord della toscana, vicino alla garfagnana?
HeartMind…
Con un nick così dev’essere proprio un romantico.
-E’ un po’ tonto..- pensano i suoi compaesani, -ma non può non farti tenerezza!- dice la mamma..
Eh, sì in fondo è un bravo ragazzo. Uno con sani principi.
Da bambino amava tanto le storielle raccontate con bei disegnigni colorati! Ha una mente fuori dal comune (diversamente abile, sostiene qualche maligno), per cui non ha mai avuto tanta pazienza nello studiare sui libri. Egli è nato per ben altre imprese!
Voleva fare il pompiere, ma il destino lo ha portato su altre strade.
Adesso fa il paladino. Con voli radenti sparge commenti OT su tutti i BLOG DEL MALE. Punisce gli incauti con sferzante ironia e orgogliosa superiorità. Semina il panico e attira ammiratori.
Come i veri supereroi è un grande incompreso. La sua dialettica sopraffina lo fa sembrare petulante all’occhio del popolino, ma in realtà essi faticano a comprenderlo. La Sua mente è imperscrutabile.
Ma egli non se ne cura. Egli è qui per redimerci. Egli ci AMA. Anche te Brullo, povera pecorella smarrita.
Lasciamo che le sue parole ci infondano saggezza!
Evidentemente occorre che lo si crocifigga perchè se ne vada fuori dalle palle.
mzk
se un’ anoressica è maggiorenne non può essere obbligata a curarsi a meno di essere sottoposta a TSO
ovvero, non può essere obbligata a curarsi a meno di essere obbligata a curarsi?
captain obvious ti darà una medaglia.
Bisogna aggiungere che: chiunque abbia lavorato in un reparto psichiatrico, in una comunità terapeutica o in un’altra struttura pubblica sa quanto facile sia ottenere un TSO.
Il sindaco lo firma, certo… come firma tutto il resto. Quelli che decidono veramente il TSO sono gli psichiatri del reparto o, talvolta, anche i poliziotti che intervengono sul luogo in cui qualcuno sta causando un problema di ordine pubblico.
Comunque, anche in caso di TSO la nutrizione coatta (col sondino) viene presa in considerazione solo come ultima razio, perché in definitiva non serve a niente, solo appunto a non far morire la tipa.
Il discorso, come accennato da Antoinette a cui in questo caso mi associo, va oltre il mero discorso “nutrizione”. Ti ripeto, Brullo, solitamente nelle terapie per l’anoressia (spesso sono di scuola sistemica, perché funzionano bene, ma anche di altre scuole) la tematica “cibo” non viene neanche trattata e alla famiglia (di solito in terapia anche lei) viene data consegna di non impedire in alcun modo né le condotte di digiuno, né di vomito auto-indotto, né di purganti, lassativi ecc.
Ti dirò una cosa che ti parrà banale e forse melensa: le anoressiche, come molti altri malati mentali, comunicano qualcosa con il loro corpo, perché non sono sufficientemente adeguate (tu diresti “evolute) da farlo con le parole.
A parte questo: ho passato la mattinata in riunione con le tizie di un consultorio e ora posso dire di aver visto cose che gli uomini non immaginano… magari dettaglierò in privato, chissà.
Ero Sraule, o Srolla come mi chiama HeartWhat?.
assolutamente d’accordo con te: il libero arbitrio ci porta a prendere alcune decisioni. se quelle decisioni portano al benessere della persona (a prescindere da quello che noi consideriamo accettabile o meno e che quindi può non coincidere con il nostro concetto di benessere) l’aiuto forzoso non serve a nulla.
La richiesta d’aiuto deve essere esplicita ed è il primo chiaro segnale della vera alleanza terapeutica e della prognosi favorevole. Ma se non c’è, l’efficacia del trattamento – di qualunque natura esso sia – è praticamente quasi vicina a zero.
Sei uno dei pochi che la pensa come me. La maggior parte dei miei colleghi pensa che in ogni caso è necessario aiutare: ma è come tirare su con la forza un uomo che si sta buttando giù dal ponte: in ogni caso, tra una settimana o anche meno, ripeterà il gesto.
Il fatto è che se decidi di adottare un comportamento dannoso lo fai sempre e comunque a tuo rischio e pericolo. Dato che l’anoressia è stata spesso associata al livello nevrotico di personalità, la funzionalità dell’io non è granchè compromessa (non è una legge vera per tutti, ma diciamo che nella maggiotr parte dei casi è così): l’atto del non mangiare è CONSAPEVOLMENTE legato ad un altro bisogno o disagio. Per questo vi è spesso consapevolezza che quello che si fa non è bene.
Diverso è per pazienti borderline, ma in quel caso diciamo che ci sono molte più problematiche di contorno dove l’anoressia è solo un aspetto che caratterizza un sistema più complesso.
Era tanto che non mi irritavo per i commenti lasciati da qualcuno su un blog. HeartMind ti ringrazio.
sraule.
Dettaglia Dettaglia… non sei la prima che lo dice conosco indirettamente uno psicologo che ha sentito robe veramente gustose.
Grazie,
HKD
Si vede a occhio che Feltri si diverte un casino a scrivere.
Alla fine va in giro con un bastone a dare randellate agli alveari, in questo non è che siete diversi.
E poi il ha l’aria del gran puttaniere. Rispetto.
come fa a cagare la tartaruga doppia?
sraule.
Dettaglia Dettaglia… non sei la prima che lo dice conosco indirettamente uno psicologo che ha sentito robe veramente gustose.
Guarda, se dettagliassi cadrei facilmente nella maldicenza, quindi è meglio che mi astenga. Quello del commento precedente era solo uno sfogo dopo aver sentito dei discorsi particolarmente dementi (e anche seriamente dannosi) durante una riunione. Roba da “ai confini della realtà”. Lo so che ti stuzzico ma non solo c’è il segreto professionale, ma anche che con questa gente ci devo convivere.
Casomai manderò una email al nostro “triangolo” con Brullo.
Anonimo del commento 36 (Cristo, ma un nick piccolo piccolo no, eh?), a dire il vero non sono molto esperta di anoressia. Ne ho soprattutto un’esperienza teorica. I pochi casi che ho visto personalmente o erano border o erano doppie diagnosi, quindi in generale non è che ne sappia un granché.
Di interventi coatti comunque ne ho visti pochi e su un’anoressica mai. Forse fortuna. Di solito i TSO che mi sono capitati erano tutti dovuti a aggressività o TS.
Devo anche dire che di solito, poi, il TS ringrazia se lo recuperi mentre è quasi giù dal ponte. Tranne poi, giustamente, magari riprovarci qualche mese dopo, o perché l’ha trovata una strategia efficace o perché è proprio deciso a farla finita.
Sinceramente, però (è un post pieno di “però”, lo so) di TS dimostrativi ne ho visti parecchi, di suicidi dimostrativi finiti con la morte qualcuno, ma di suicidi ad alta letalità che non ce l’hanno fatta proprio pochini. Mi ricordo un caso in cui un tizio si era impiccato in bagno e sua moglie era tornata a casa pochi minuti dopo essere uscita perché si era dimenticata qualcosa. Più raro di una vincita al superenalotto. Quello è stato un autetico miracolato, ma di solito se uno vuole morire… be’, fa in modo di riuscirci, no?
sraule
la campagna di toscani, come sempre, è una provocazione fine a se stessa. ma non sottovaluterei il dramma dell’anoressia… ho conosciuto persone che ne erano affette e per loro non era certo piacevole.
Una formulazione più generale potrebbe essere: è corretto l’assunto secondo cui ogni forma di autolesionismo rivolta verso funzioni vitali essenziali (integrità fisica, nutrimento, respirazione etc… non il sesso) è frutto di una qualche patologia neurologica o psichiatrica, quindi di una qualche incapacità di percepire correttamente la realtà?
La risposta credo sia no, vedi Welby, che per sua sfortuna la propria realtà la percepiva benissimo e proprio per questo voleva porvi fine.
Tuttavia questo è un controesempio triviale e in casi come la depressione o l’anoressia il confine è assai piu’ labile. Io credo che la società, ilnoi evocato da Brullo, nel dubbio fa bene a proporre, consigliare e nei casi più eclatanti imporre una qualche forma di terapia (intesa nel senso piu’ ampio).
La verità è che sulla percezione della realtà che hanno gli altri possiamo soltanto fare congetture, ed essendo l’argomento sopravvivenza piuttosto delicato forse si fa bene ad essere conservativi (e qui il significato è anche letterale).
come fa a cagare la tartaruga doppia?
E’ da stamattina che mi domando la stessa cosa.
…come soluzione si potrebbe imporre una tassa sull’anoressia…
quoto un commento del dottor d. ad un post simile.
O.Y.
#33
l’unico commento OT qui è il tuo, pidocchio
ciao heartmind ci sei mancato.
è per quello che mi hai bannato.
HM
troppo bello il post su eriadan
non ho idea di cosa ci stia scritto nei commenti precedenti (e ricordo pure di avere ancora aperta la questione gaussiana), ma non posso evitare di dirti (in maniera sommaria) come la vedo io.
un’anoressica non vuole morire di fame, vuole solo essere magra. il perché credo lo sappiano tutti: magro è bello. un cervello medio (mezzo scemo) è portato a pensare che se magro è bello allora ostentare il magro è superbo. quello che vuole una ragazza è piacere, per piacere deve dimagrire. in una certa ottica, non si riesce a vedere un’anoressica come una ragazza malata e soprattutto non si conoscono i danni a lungo termine di un atteggiamento alimentare malato. magari ti ritrovi a trent’anni con qualche problema cardiaco e un apparato digerente che pietà, ma a 14/16/18/20/22/24… vuoi solo essere bella (ovviamente vorresti continuare a esserlo anche a 30/32/34… e anche negli anni dispari).
sono costretta a chiuderla qui.
in realtà ero passata solo per salutarti, per un po’ mi sono imposta di evitare contaminazioni linguoblogghistiche.
ciao brullino.
sappi ch’io t’amo.
Per sraule:
in tema di disturbi alimentari + femminismo consiglio “Corpi anoressici” di Morag Mac Sween e “Il peso del corpo” di Susan(ne?) Bordo.
Riguardo al post:
I disturbi alimentari sono cose serie perché colpiscono sempre più persone di entrambi i sessi e di ogni età e classe sociale. Inoltre si contaminano con altre ossessioni, così che alla base rimane il disturbo psicologico, diciamo, che non necessariamente si esplicita nel rifiuto del cibo. Può diventare una paranoia legata all’origine del cibo, può diventare dipendenza da sport, insomma l’anoressia “pura” fa impressione ed è letale, ma bulimia multicompulsiva e altri disturbi “liminari” sono mooolto più diffusi di quella.
Io, davvero, le anoressiche le detesto, ma proprio come persone.
Però davanti a un fenomeno che si caratterizza non come capriccio individuale ma come problema (sociale), la società non sarebbe tale se non se ne “preoccupasse”.
che un’anoressica abbia un’errata percezione della realtà è una tua opinione (magari è suffragata dai fatti, nel qual caso fammi sapere)
Sì, fa parte del quadro clinico della malattia avere una dispercezione intorno al proprio corpo e ai suoi bisogni fisiologici. Il che si alimenta (ah-ah) con il dimagrimento, così che più dimagrisci più ti parte il cervello, più ti parte più ti vedi obesa, più ti vedi obesa meno mangi ecc.
Sticazzi, in ogni modo.
A dire il vero a me delle anoressiche non me ne frega un granché (qua la categoria sta facendo una figura bellissima, eh?)
La cosa che mi infastidisce delle recenti campagne contro l’anoressia è che sembra che queste persone diventino anoressiche perché vogliono fare le modelle. Così un disturbo grave, dalle cause intrapsichiche complesse, diventa una barzelletta o quasi.
Le anoressiche sono insopportabili, hai ragione, lo penso anch’io.
Sono spesso pignole, perfezioniste, iper-competenti, dei veri “diti in culo” come diciamo dalle mie parti. Qua invece sembra che siano delle sciocchine frivole e fissate con la moda, mentre invece la moda può tutt’al più fornire una buona scusa per attuare delle condotte alimentari restrittive etc.
Per quanto non abbia grande simpatia per la malattia in sé mi sembra che queste persone non si meritino questa campagna denigratoria.
Inutile, per di più.
sraule
Così un disturbo grave, dalle cause intrapsichiche complesse, diventa una barzelletta o quasi.
Oppure diventa oggetto di un post come questo – su cui si discute anche seriamente, o addirittura seriamente.
mi sembra che queste persone non si meritino questa campagna denigratoria.
E allo stesso modo non meritano toscanate come questa.
io sparerei un colpo in testa a tutte quelle che scrivono “pro-ana” nella propria cazzo di pagina di myspace
io sparerei un colpo in testa a chi si esprime in questo modo:
“Sono spesso pignole, perfezioniste, iper-competenti, dei veri “diti in culo” come diciamo dalle mie parti.”
competenti su che?
sappi ch’io t’amo.
grazie rimmel, invia pure le foto nuda all’indirizzo nella colonna a destra.
quanto al resto, la mia domanda base è filosofica. lungi da me finire con i mentecatti dell’antipsichiatria, ma mi domando: quando un cosiddetto “disturbo” come l’anoressia non implica altro che una percezione “strana” del proprio corpo e un comportamento conseguente (ché poi non so se le anoressiche si vedono obese: a pelle, mi viene da pensare piuttosto che si vedano come noi, ma non gli basta e vogliono essere infinitamente più magre, altrimenti non prenderebbero “thinspiration” da scheletri ma da modelle normali, e poi semmai percepirebbero in modo distorto il loro essere magrissime come un’equivalenza alla modella normale -non so se mi spiego) e un comportamento che ha a che fare unicamente con se stessi:
- che diritto abbiamo di trattare questo comportamento come una patologia invece che come una “way of life” come molte anoressiche sostengono (cfr.i siti pro-ana)?
- dov’è il confine tra patologia e scelta personale bizzarra?
voglio dire, anche i mattacchioni che si mutilano come forma di body modification, o i transessuali hanno probabilmente una percezione strana dello “stare bene” col proprio corpo, e lo modificano di conseguenza, pure credo che in particolare i transessuali non siano più visti come dei poveri pazzi da curare.
quando fanno male anche a chi circondano sono da curare, è già stato scritto più volte, ma ci arrivi o sei troppo limitato? il tuo post è completamente inutile.
“lungi da me finire con i mentecatti dell’antipsichiatria”
l’antipsichiatria non è per te perchè sei troppo limitato, non ci arrivi proprio.
la mamma
ciao heartmind, bentornato.
quando fanno male anche a chi circondano sono da curare
rispondo giusto perchè è un’obiezione che è stata posta anche da altri. rendere triste la mamma perchè la figlia è tanto magra non è “fare male” a chi ti circonda. ci sono scelte personali che “fanno male” a prescindere e non possono essere evitate. se la mia ragazza mi molla mi fa anche male, ma è un suo sacrosanto diritto.
idem sono sicuro che molte mamme dei transessuali ci rimangono molto male quando il figlio cambia sesso, ma non per questo li rinchiudiamo in TSO.
“idem sono sicuro che molte mamme dei transessuali ci rimangono molto male quando il figlio cambia sesso, ma non per questo li rinchiudiamo in TSO.”
se è per quello ci sono un casino di modelle di poco più di 50 chili che sfilano regolarmente e fanno un sacco di soldi, e allora? evidentemente c’è chi va oltre. come c’è chi va oltre il non arrivarci (brullonulla)
“rendere triste la mamma perchè la figlia è tanto magra non è “fare male” a chi ti circonda.”
non c’è solo la mamma caro brullino
la mamma
caro heartmind
perchè piuttosto che scrivere a capriccione non ti fermi un secondo a riflettere?
si può anche dissentire da quello che brullo scrive (non nel senso che è consentito- è pacifico – ma nel senso che quello che scrive in effetti spesso destabilizza i meno smaliziati) però innanzitutto bisogna affrontare il problema che egli pone nel campo e dal punto di vista che egli pone.
altrimenti da questione filosofica (in senso stretto) diventa una questione di prassi.
e qui non stiamo mica facendo legal drafting.
quindi se brullo scrive che “l’anoressica fa soffrire la mamma ma questo non è danneggiare il prossimo” ha del tutto ragione.
anche io faccio soffrire mia madre, perchè sono un comunista, ma non vorrai mica mandarmi in terapia!
suvvia, dimostra che hai capito.: pensaci fino a domani, prima di rispondere.
io sparerei un colpo in testa a chi si esprime in questo modo:
“Sono spesso pignole, perfezioniste, iper-competenti, dei veri “diti in culo” come diciamo dalle mie parti.”
Pensavo che fosse evidente che era un commento ironico. Ma forse ti ha infastidito quello che c’era scritto più sotto e ti sei attaccat(a?) a quello?
Qua ci sono troppi anonimi per capirci qualcosa, gente.
A parte certi inconfondibili burloni.
>quando fanno male anche a chi circondano sono da curare
rispondo giusto perchè è un’obiezione che è stata posta anche da altri. rendere triste la mamma perchè la figlia è tanto magra non è “fare male” a chi ti circonda. ci sono scelte personali che “fanno male” a prescindere e non possono essere evitate. se la mia ragazza mi molla mi fa anche male, ma è un suo sacrosanto diritto.
Mi sa che stai ancora iper-semplificando, Brullo.
Il discorso della “mamma” era più che altro per dire che, siccome le anoressiche non verranno lasciate in pace a morire di fame, tanto vale che chi si occupa di loro sia una persona competente (per quanto possibile) e che non agisce in modo da peggiorare la situazione.
Trovami un’anoressica senza rapporti problematici e ti regalo un kiwi (uccello) viola.
Poi, il modo in cui le persone anoressiche si “dis”percepiscono è molto più complicato di come ti immagini tu. Non è un semplice effetto a specchio ingrassante.
In genere loro hanno un modello “magro” abbastanza normale in principio, poi sempre più estremo.
Per loro la magrezza è controllo (ma anche non solo – strano, è complicato!) e il controllo è quello che desiderano.
Ma comunque finché avranno un parente, un amico, qualcuno che pensa a loro non verranno ignorate, per il semplice fatto che non lasci una tua amica morire di fame.
Nessuno è tuo amico fino a quel punto.
sraule
Le anoressiche sono insopportabili, hai ragione, lo penso anch’io.
Sono spesso pignole, perfezioniste, iper-competenti, dei veri “diti in culo” come diciamo dalle mie parti.
sono troppo ironicA, a voi non fa ridere?
a me pare la tipica ironia da simona ventura (o lavandaia della porta accanto).
oh, scusa, pensavo che il tuo fosse un commento vero. colpa mia :asd:
sraule
meglio essere anoressica che la lavandaia della porta accanto che ha studiato per avvicinarsi al cervello di un’anoressica.
i commenti erano più belli una volta
come hatingline faceva più ridere tre mesi fa
ammazza quante anoressiche che rosicano.
Come definire un disturbo? L’idea stessa di malattia è legata all’idea di funzionalità. Fisica, sociale, checazzoneso? Insomma, se hai i muscoli che lavorano il doppio del normale, mica la chiami malattia. Se lavorano come quelli di Hawking, si. Sono fuori dallo “standard” entrambi. Ad Einstein mica dai del matto, anche se il suo cervello funzionava certo diversamente dalla media. Poi c’è il problema del controllo della pulsione. Se hai una matta voglia di scopare, non vai mica in giro a prendere la prima vecchia obesa che incontri e la molesti, vero? Ho il dubbio, tuttavia, che se lo stupro fosse socialmente incoraggiato, non ti darebbero del malato, ma saresti considerato un ottimo cittadino. Ma forse non saresti un ottimo marito o fidanzato. Boh.
In quanto alle anoressiche, il loro problema, malattia o no, si ripercuote sul loro fisico in maniera negativa, e un problema fisico, per quanto personale, diventa un problema sociale, perché pesa sulle strutture sanitarie, e sulla tua capacità di produrre. Problema economico, quindi. Comportamenti autolesionisti (a costo zero, quindi escludiamo fumo alcol mcDonalds psicofarmaci) danneggiano la società. Quindi devono essere scoraggiati o impediti.
Non sono sicuro del motivo per cui il suicidio non sia accettato. Forse per la cultura sostanzialmente “cristiana” dell’occidente? O perché qualcuno che cerca la morte per scopi non socialmente validi va contro la sua natura e quindi è per forza “malato”? O la morte ha un qualche costo sociale a me sconosciuto? Boh.
La campagna, comunque, approvo, non ha alcun senso pratico. Ma come per tante altre cose, dà l’idea che “si sta facendo qualcosa di buono”. Facendo girare un po’ di denaro, magari.
è una fatica trombarle. esperienza personale.
“e un problema fisico, per quanto personale, diventa un problema sociale, perché pesa sulle strutture sanitarie,”
e sti cazzi no? chi glielo ha chiesto allo stato di curare chi non mangia? E poi lo stato cura anche chi non mangia? Bene cazzi dello stato.
E’ come se io vengo da te e ti dico “tieni ti do i soldi per curarti aggratise”
“grazie, adesso scusa ma mi mangio i ravioli al burro”
“i ravioli al burro hanno il colesterolo alto, siccome pago io non voglio che ti prendi ischemie, infarti ictus, annessi e connessi”
“allora riprenditi i soldi”
“no i soldi ti obbligo a prenderli, però ti obbligo anche a mangiare quello che dico io, a non drogarti, a fare footing tot volte al giorno, a non fare attività rischiose in genere ecc..”
ma vaffanculo (non a te, a questo ragionamento del cazzo)
“e sulla tua capacità di produrre.”
giustamente, siccome siamo schiavi allora non dobbiamo permetterci di non produrre, per i pigri cosa si fa? lavori forzati?
“Comportamenti autolesionisti (a costo zero, quindi escludiamo fumo alcol mcDonalds psicofarmaci) danneggiano la società.”
embè? a parte che se permetti un individuo è un ente molto più tangibile del concetto astratto di società, quindi vaglielo a spiegare a mario rossi, che non deve danneggiare la fantomatica società,
anche ammettendo fittiziamente un ente giuridico che chiameremo “società”, è logico che nel caso in questione c’è un conflitto sull’uso da fare di un determinato corpo, nel qual corpo vive una tizia anoressica, la quale tizia anoressica , è identificabile col suo corpo, cioè, la tizia anoressica è il suo corpo.
Non è irragionevole dire che io sono io e io sono mio, mi appartengo siccome io sono il mio corpo, il mio corpo è mio, non della società.
(qualcuno potrebbe non essere daccordo e dire che invece comunque il nostro corpo appartiene a questa fantomatica società, in tal caso fornitemi il vostro indirizzo, verrò a nome della società a piantarvi un proiettile sul cranio, conscio del fatto che siete daccordo perchè il vostro corpo non vi appartiene).
uff, morale della favola a decidere cosa fare dell’anoressica deve essere il legittimo proprietario dell’anoressica, ovvero l’anoressica stessa.
ovviamente tutti i mezzi non coercitivi per farle cambiare idea sono comunque legittimi.
spero di aver scritto qualcosa di comprensibile, è che sono le 4 e la lucidità mentale non è fenomenale.
‘Non è irragionevole dire che io sono io e io sono mio, mi appartengo siccome io sono il mio corpo, il mio corpo è mio, non della società. (qualcuno potrebbe non essere daccordo e dire che invece comunque il nostro corpo appartiene a questa fantomatica società, in tal caso fornitemi il vostro indirizzo, verrò a nome della società a piantarvi un proiettile sul cranio, conscio del fatto che siete daccordo perchè il vostro corpo non vi appartiene).’
siete poco prolissi continuate così.
t’appartengo e se ci tengo io prometto poi mantengo.
srollambra
e comunque bullonullo essere magri fa figo è un dato di fatto, lo sapeva anche Gandhi.
thinspiration rules. digiunare sviluppa endorfine naturali, elimina tossine dannose e il cervello è più vigile.
solo un non-medico o un ciarlatano può sostenere che il digiuno fa bene, sono stronzate tipo l’omeopatia o il bretarianesimo o come cazzo si chiama. roba new age per ignoranti di merda
ah, bretharianismo
Lungi dal consentire una purificazione dell’organismo tramite l’eliminazione
delle tossine che lo avrebbero intossicato… e` il digiuno stesso che INTOSSICA!!!
Infatti durante il digiuno si instaura una forte gluconeogenesi: l’impiego
delle proteine muscolari per fabbricare il glucosio necessario a mantenere stabile
la glicemia.
eccetera. tutto qui:
http://bodymind.blogosfere.it/2006/03/digiuno-totale.html
complimenti per la citazione scientifica, dovrei aprire quel blog?
dentro ci sono citazioni scientifiche. comunque non aprirla, avere informazioni scritte da medici potrebbe far vacillare la tua fede. ormai ho imparato che questa gente è peggio di chi crede in dio
l’omeopatia è una cazzata, digiunare ogni tanto non fa certo male. neverending thinspiration.
certo, non uccide (purtroppo) ma non fa bene
addio
ahah dio ti prego fà che ci siano le anoressiche vere su questo blog.
guarda che bel figurino anche questo. La dieta di soli liquidi autoprodotti è economica e sana
tanto ti rispondono che il corpo reagisce stando male perché in realtà sta bene perché quando mangiava stava male anche se ti sentivi bene
questo blog è davvero squallido
enrico
certo, non uccide (purtroppo) ma non fa bene
addio
utente anonimo
—————
#82
10:01, 02 ottobre, 2007
l’omeopatia è una cazzata, digiunare ogni tanto non fa certo male. neverending thinspiration.
utente anonimo
—————-
#81
09:55, 02 ottobre, 2007
dentro ci sono citazioni scientifiche. comunque non aprirla, avere informazioni scritte da medici potrebbe far vacillare la tua fede. ormai ho imparato che questa gente è peggio di chi crede in dio
utente anonimo
————————-
#80
09:50, 02 ottobre, 2007
complimenti per la citazione scientifica, dovrei aprire quel blog?
utente anonimo
————
Forse in realtà è sempre lo stesso anonimo con una personalità multipla.
Allora sì che gli psicologi correrrebbero a bizzeffe, altro che anoressiche :)
sraule
questo blog è davvero squallido
si chiama “brullonulla” ed è illustrato da una superficie lunare con cognizione di causa, enrico.
no dai io sono quella che linka il blog di medici ecco, mi firmo stavolta.
edweena
In questi commenti si sente la mancanza dei negri.
Arm
neverending srolla
per quanto io apprezzi molto i tuoi ultimi post, o brullo, sento di doverti dare un suggerimento:
lascia stare per un poco gli argomenti che hanno a che fare con l’attualità.
torna alle dissertazioni metafisiche pure, o ai negri.
la gente che infesta questo blog senza avere i requisiti dialettici e intellettivi necessarii desisterà bollandolo come “una stronzata” e torneremo a goderne tutti.
no dai io sono quella che linka il blog di medici ecco, mi firmo stavolta.
edweena
peccato, ci avevo fatto la bocca. invece abbiamo solo mentecatti qualunque, che delusione…
anch’io sono per un ritorno alla metafisica e ai negri, a questo punto. qua sta diventando la patria del troll: divertente all’inizio, noioso dopo un po’.
brullo, chiediamo intrattenimento superiore all’attuale livello freak show.
sraule
vabbè almeno ci sono gli anoressici-wannabe veri ed è contento brullo
edweena
l’acidometro è a livello critico
brullo, chiediamo intrattenimento superiore all’attuale livello freak show.
non ho le tette.
“Metafisica e Negri”, III vol. a cura di Brullonulla, brossura – Bollati Boringhieri 2007, Euro 61,00
internet era meglio nel 2003, parliamone
C E N T O !
O Y
ma fbxxx dov’è?
OY
vabbè almeno ci sono gli anoressici-wannabe veri ed è contento brullo
edweena
o magari sono obesi che cercano qua di farsi una second life da anoressici.
insomma, io continuo a sperare in qualcosa di più interessante…
sraule
non ho le tette.
in effetti da quando hai il morbo allo stomaco, putroppo, non più. lo sai che ci tenevo tanto, però…
sraule
Conobbi tre anoressiche; una si è uccisa, una campa benissimo senza avere la minima aria della malata mentale (al contrario), una ha fatto quattro figli ed è una donna splendida. Al tempo pensai che lo facevano per avere un’area (il proprio corpo) sul quale avere un potere assoluto, che sfuggisse in modo totale a qualsiasi influenza esterna, rappresentata da un ambiente e/o famiglia invasiva che premevano troppo sulle loro debolezze. Questo Potere Anoressico si traduceva in un isolamento inattaccabile e feroce e in una bellezza-contro, una bellezza completamente difforme da quello che la cultura di massa ritiene sia l’ideale da seguire. Credo che l’anoressia sia così inquietante e sopravvalutata – leggo che in Italia degli ottocentomila malati di Alzheimer allo Stato e ai media non gliene fotte niente – perché ci deride. Affronta e prende per il culo in modo terribilmente profondo e crudele tutto ciò che per noi rappresenta “il giusto”: bellezza sana, panza piena, istinto del gregge.
‘Questo Potere Anoressico si traduceva in un isolamento inattaccabile e feroce e in una bellezza-contro, una bellezza completamente difforme da quello che la cultura di massa ritiene sia l’ideale da seguire.’
ma quale cultura di massa? quella della Ferillona e Valeriona Marini che cagano solo quattro pensionati e brunulla forse. se apri un giornale di moda non penso che vedrai molta gente in carne.
ciao brullo, ti leggo sempre e visto che ci sono la bellezza di 105 commenti per una volta mi volevo permettere di aggiungere un commento anche io:
porcodio.
ciao
e.r.
triste. ma a srollatea piacerà
scrivendo “thinspiration” su google si trovano dei blog bellissimi, penso che passerò qualche giornata in ufficio a leggerli
#105 Magari mi sbagliavo, il problema è più complesso bla bla oppure si risolve tutto con la formuletta magica “è una malattia”. Visto che ci ho convissuto per parecchio tempo ho cercato di cercare un filo comune che unisse le profonde diversità che questa condizione provocava nelle singole ragazze che frequentavo. Sulla cultura di massa (formula anche questa infelice e banale purtroppo) la migliore testimonianza è il numero dei nostri commenti e la sostanziale omogeneità dei toni, per cui non si cerca più di capire il problema (e anche fottersene una volta capiti i tipi) da dentro, ma da fuori, con etichettine psico-sociologiche; quindici anni fa un argomento come questo avrebbe provocato facce sorprese (anoressia-de-che?).
we’re all stars now in the puppa show
brullo
110 commenti, è tosta, ma proviamo ad aggiungere..
la questione che essere un’anoressica sia una scelta libera individuale è il contrario dell’argomento secondo cui essere un’anoressica invece è una malattia da curare. Non per fare cerchiobottismo, ma è uno di quei fenomeni in cui il comportamento individuale trova una linea di confine che la società si dà, con leggi o con “senso comune”, perché c’è bisogno di distinguere tra caso e caso e i singoli casi proprio in virtù di quella linea di confine verrann giudicati.
Per esempio, fumare o farsi di droghe o guidare senza casco o andare a letto con una minorenne (3 giorni prima del compleanno è reato, 1 dopo è legale) ci sono comortamenti individuali e scelte libere che in realtà libere in assoluto non sono. In certi casi – e anche l’anoressia può esserlo – il “male” aglialtri è indiretto, per esempio: le spese sociali per curare pesone che perdono il controllo di questa “scelta libera”.
l’obbligo del casco ha questa come motivazione.
Siamo noi tutti a decidere quale è il danno e quale no (in teoria, certo: nelle forme e nei tempi in cui le opinioni pubbliche influenzano le scelte normative) e non solo l’individuo che fa le scelte: perchè la libertà è un assoluto relativo, come dio.C’è sempre un altro assoluto che ha diritto di essere.
Io per sempio sarei favorevole ad introdurre la resposnsabilità idividuale anche per i comportamenti “autolesionisti”: faccio un esmpio: a me quelli che corrono a 200 all’ora in moto o in macchina sulle strade di città o fuori, sembrano dei deficienti. Se vanno addosso a qualcuno, pagano. MA io vorrei che pagasero anche se sischiantano da soli “facendo male solo a sé stessi”: vorrei che pagassero i danni del muro o del guardarail, vorrei – se si ferisero solo – che pagassero le spese mediche dell’intervento di pronto soccorso: perché io devo pagare le tasse sulla sanità per un pirla che corre? ecco, tu dirai, quella di correre è una scelta libera. Ma non lo è se io pago i danni per un comportamento che tutti noi (a maggioranza, ma è così, sono le regole elementari di ogni gruppo sociale, tribù o altro( se non si vuol vivere nelle società che funzionano a regole di maggioranza non resta che l’isola desrta o diventare dittatore assoluto di uno stato di bananas)
dopodiché io sono per il comportamento individuale, ma proprio perché tengo moltissimo alle scelte individuali, vorrei che fossero libere del tutto. A me non me ne frega un cazzo delle anoressiche, ma penso che non sia uno stato bello a cui ridursi. sdopodiché se lo vuoi fare fallo.ma sappi quali sono le conseguenze.
quindi – poniamo per esempio – se tu brullo, fai una scelta libera che ti fa rischiare la pelle, quando arriva il momento NON chiamare l’ambulanza della sanità pubblica, ma accetta volontariamente e responsabilità le conseguenze.e schiatta serenamente.
PS non c’entra niente, ma c’entra: comincio a pensare che “utente anonimo” sia la sentenza di morte di internet.
anche qui, scelta individuale, ma non si capisce chi dice davvero e chi scherza, e via così. io renderei obbligatorio poter reperire l’dentità del commentatore.
E’ già successo con le radio private: 30 anni fa chi chiamava andava in onda direttamente. Oggi devi lasciare un numero e vieni richiamato, se no, niente diretta.
ci arriveremo, anche qui con una discussione e un assestamento del “senso comune”.
se tu brullo, fai una scelta libera che ti fa rischiare la pelle, quando arriva il momento NON chiamare l’ambulanza della sanità pubblica, ma accetta volontariamente e responsabilità le conseguenze.e schiatta serenamente
Così dovrebbe essere.
Ma lo Stato non può permetterlo per ovvi motivi.
E poi quale sarebbe il discrimine tra il comportamento sconsiderato e l’indidente a seguito di “un pochino” di dolo?
HKD
brullo, a me delle anoressiche non me ne frega un cazzo.
però.
visto che fra i commenti c’è anche un certo mariodesantis di radio deejay, volevo approfittare dell’occasione per proporre la lapidazione di platinette.
grazie per lo spazio
complimenti per la trasmissione
rom
mario de santis è una guardia
‘E’ già successo con le radio private: 30 anni fa chi chiamava andava in onda direttamente. Oggi devi lasciare un numero e vieni richiamato, se no, niente diretta.’
infatti oggi le radio fanno schifo al cazzo.
bravo signor 115, concordo
comunque finchè c’è chi mette in testa alle ragazzine che digiunare libera dalle scorie, diventare anoressica è una scelta consapevole fino a un certo punto
il bello dell’ argomento anoressia è che tutti ritengono di esserne degli esperti…
La maggior parte dei commenti partono da presupposti che ritengo errati: il primo è che le anoressiche vengano costrette a mangiare o a curarsi, e come hanno già fatto presente non è così. Il secondo è che l’anoressia sia una scelta libera e consapevole e in questo il fenomeno proana sicuramente contribuisce a creare confusione. Io pure non sono una psichiatra ma ho dei seri dubbi che una persona DECIDA di diventare anoressica (come non credo che si decida di diventare depressi o borderline, ad esempio).E’ una semplificazione inaccettabile. Possibile che nessuno di voi abbia mai sperimentato, magari in maniera blanda, cosa significa sentire la propria mente che continua a girare sugli stessi pensieri, e non riuscire a fermarla (anche se ti rendi conto di pensare in maniera irrazionale e deleteria)?
oggi mi sento troppo thinspirato
# 111
Non ho capito se vuoi far pagare per i comportamenti autolesionisti così giusto per dare la (giusta) punizione ai coglioni che vanno ai 200 in autostrada o per un discorso di tasse che noi tutti paghiamo per le spese mediche del coglione di turno. A quasto punto potrei anche obiettare che già pago le tasse per chi non le paga (vaticano, cooperative, mobilifici del triveneto, ecc. ecc.).
#115
infatti oggi le radio fanno schifo al cazzo.
Vero. ma facevano schifo al cazzo anche 30 anni fa quando la gente chiamava in diretta.
aggiungo anche un diocane, così, giusto per far contento l’anonimo del 107.
Arm
#116: brullonulla
le tasse per i mobilifici del triveneto in effetti sono le più stronze
ma voi non sentite un tot di thinspiration nell’aria? in autunno gli alberi perdono le foglie e diventano più magri.
il #119 è visibilmente unthinspired.
essere minimal è essere full of thinspiration? alla fine ti riduci a dormire e ad alzarti, è decisamente minimal.
il #119 è visibilmente unthinspired.
il fatto è che è già magrissimo. se lo vede un’anoressica lo elegge a modello senza pensarci due volte.
ma mangia come un porco.
il bastardo.
sraule
LA LEGA CE L’HA DURO.
LEGA NERD
THINSPIRNERDITUDINE
#113: lapiazione è un po’ troppo, petizione ok
#115 e 116: non permettere più le telefonate “anonime” o permetterle non c’entra con il fatto che le radio facciano schifo o meno
#114: non so chi sia la guardia, ma questo chiamarci tutti con “signor centodieci o signor ventiquattro fa tanto banda bassotti
saluti
il signor 111 di cui sotto
saluti al signor Brullonulla, grazie per l’ospitalità
un po’ di thinspo
129 commenti cazzo!
Comunque nella diatriba tra BrulloNulla Vs. HeartMind mi schiero col primo, così per simpaita.
E bona lì
c’è simpatiaa tra di nOi c’è simpatia se tu lo vuoi
http://it.youtube.com/watch?v=DlXN5FVQGxg
Comunque vi dirò che la tipa della foto di mezzo col costumino Chanel a me non dispiace…
HKD
a me fa sangue di brutto
Anch’io sono tendenzialmente per la libertà di espressione, e perchè mai questo mi obbligherebbe ad ascoltare, magari in casa mia, le opinioni di chiunque?
Se trollano sul mio blog io li sfanculo.
Esprimere le proprie opinioni si può. Farlo insultando gratuitamente la gente è trollare e pertanto si viene bannati.
Banale, ma è così.
Arm
‘usando simpatiche espressioni (secondo srolla)’
sorry volevo scrivere ‘usando espressioni gentili’ (secondo srolla, che a quanto scrive è conosciuta per la sua SQUISITA gentilezza)
Caro HM..
‘Hai rotto’ l’ho scritto io, se permetti.
Poi chiariamo una cosa: dire che ogni opinione meriti un suo dibattimento non significa che qualsiasi cosa sia classificabile come ‘opinione’, soprattutto in relazione al contesto.
Se si sta dibattendo su quale sia il periodo migliore per la pesca con la mosca, non puoi uscirtene con commenti sul costo del salmone al mercato. (scusate l’esempio, ma cerco di sopperire alla mancanza dei ‘disegni’, altrimenti il piccolo non ci arriva).
Gli idioti per un po’ divertono, poi commuovono, poi annoiano. E, se non si svegliano da soli, vengono immancabilmente calpestati. Crudele, ma così va il mondo.
Se ti senti incompreso, ma non ti sai esprimere, riparti dai fondamenti: leggi, ripeti, poi riassumi alla mamma. Vedrai che andrà meglio.
mzk
Ladies & gentlemen:
I premi Ig Nobel 2007
MEDICINA Brian Witcombe di Gloucester, Regno Unito, e Dan Meyer di Antioch, Usa, per uno studio sugli effetti collaterali di mangiare le spade
FISICA Lakshminarayanan Mahadevan della Harvard University, Usa, e Enrique Cerda Villablanca dell’Università di Santiago del Cile per aver studiato come le lenzuola si spiegazzano
BIOLOGIA Johanna E. M. H. van Bronswijk dell’Università della Tecnologia di Eindhoven, Olanda, per un censimento di tutti gli organismi che vivono nel letto
CHIMICA Mayu Yamamoto dell’International Medical Center del Giappone per la scoperta di un modo per estrarre vanillina, la fragranza e l’aroma della vaniglia, dallo sterco di mucca
LINGUISTICA Juan Manuel Toro, Josep B. Trobalon e Núria Sebastián-Gallés dell’Università di Barcellona per aver dimostrato che i ratti a volte non riescono a distinguere tra una persona che parla giapponese al contrario e una che parla olandese al contrario
LETTERATURA Glenda Browne di Blaxland, Australia, per il suo studio sull’articolo inglese “the” e sui problemi che crea a chi deve fare elenchi in ordine alfabetico
PACE Air Force Wright Laboratory di Dayton, Usa, per aver suggerito lo sviluppo di un’arma chimica, la cosiddetta “bomba gay”, capace di sviluppare un’irresistibile attrazione sessuale tra i soldati nemici
ALIMENTAZIONE Brian Wansink della Cornell University, Usa, per aver studiato l’appetito apparentemente illimitato degli esseri umani dando loro da mangiare una quantità illimitata di zuppa
ECONOMIA Kuo Cheng Hsieh di Taichung, Taiwan, per aver brevettato nel 2001 un meccanismo che cattura i rapinatori di banche gettando su di loro una rete
AVIAZIONE Patricia V. Agostino, Santiago A. Plano and Diego A. Golombek dell’Università Nazionale di Quilmes, Argentina, per aver scoperto che il Viagra facilita il recupero del jetlag nei criceti.
HKD
http://www.spikedhumor.com/articles/127757/Convert_Farts_Into_Energy.html
Il problema è che HM è arrivato su questo blog, non si è reso conto del tipo di linguaggio e di humor usato dai commentatori abituali, si è inserito senza alcuna grazia iniziando fin da subito a insultare l’intelligenza dei commentatori abituali senza neanche rendersi conto di star parlando a vanvera, ha risposto con isulti personali a tutti coloro che hanno tentato di rispondere ai suoi commenti entrando nel merito e non facendo ipotesi su di lui, ha dimostrato di essere molto permaloso, ma di adottare un double standard permettendosi di offendere gli altri, non è in grado di comprendere che “raule” è un cognome e “s” è l’iniziale di un nome, non ha mai fatto il favore di comunicarci qualcosa di sé come le sue qualifiche professionali o altro, puerilmente ha iniziato a comportarsi da troll al secondo commento, irritato perché le sue opinioni non erano condivise o, più spesso, perché gli veniva fatto notare (gentilmente sì, HM – per gli standard di questo blog, se avessi letto i commenti ai post precedenti te ne saresti accorto) di essere off topic e, in generale, ha preso a comportarsi come uno incapace di reggere uno scambio verbale normale, anche acceso, con delle altre persone, senza “agire”, rompere le righe, dare di matto.
Come ho già avuto modo di commentare in passato, nessuno mi sta pagando per tenerti in considerazione, questo blog fa parte delle attività che svolgo nella mia sfera privata e trovo i tuoi ripetuti commenti fuori luogo.
Ignorarti non mi costa niente, questo commento è unicamente l’ultimo tentativo di instaurare un dialogo, del quale probabilmente senti il bisogno più di quanto non vuoi ammettere.
Perché altrimenti continuare a commentare in un blog dove nessuno ti vuole e dove nessuno è interessato alle tue opinioni (perché malamente espresse)?
Solo per disturbare?
Forse l’informazione che hai evitato di fornirci è che hai 14 anni?
Aspetto serena la caterva di insulti che immagino che avrò in risposta a questo commento.
S. Raule
sraule, cancello qualsiasi cosa puzzi solo vagamente di HM, quindi temo che il tuo appello cadrà nel vuoto.
chiarisco che a me di questo blog non fotte assolutamente nulla, per quello che ho letto è abbastanza ridicolo e sufficientemente sostenuto da rendermelo incagabile. sono venuto semplicemente perchè il brullonulla è nei link di questo blog e volevo semplicemente capire chi cazzo fosse (ora che ho capito che è un comunista nostalgico professore frustrato laureato in filosofia posso anche togliere il disturbo) —-> antiheartmind.splinder.com
HM
lascio questo commento di hm giusto per far notare che sono un dottorando in biofisica, decisamente non comunista.
domenica, novembre 09, 2003
santoro ha un suo pubblico. e fa di tutto per guadagnarselo. cosa potrebbe fare santoro se non chiudere i telefono in faccia a berlusconi per essere l’eroe di noi sinistrorsi? (perchè il sottoscritto,ebbene sì,vota a sinistra).
brullonulla
WHAHAHAHAHAHA!
E’ fantastico! HM nella sua paranoia si è ofeso perché l’ho chiamo “HB”. O meglio… lui ha creduto che fosse uno sfottimento, mentre era solo un errore di battitura. Non so neanche dov’è.
Fantastico.
Tra questa e la paranoia che Brullo usi dei fake per darsi ragione da solo il suo equilibrio mentale ci fa un figurone.
Divino.
Sraule
Lo so, Brullo, scusa. Ma deci avere pazienza: era troppo divertente. Mi ha risollevato la mattinata.
Sraule
HM è una vecchia conoscenza. Chiedete a quelli di Hatingline (in particolare a bucknasty) per maggiori info.
Tra l’altro le paranoie e le minchiate sono le stesse. Gli insulti, i fake. E’ un troll di vecchia data, vetusto e piuttosto banalotto.
MrWiggles
Beh, questa merita un accenno.
Riproviamo.
Beh, questa merita un accenno
ma è fake dai…
Ma non mi sogno nemmeno di prendere in considerazione l’ipotesi contraria. Però è fatto bene, rispetto alla media.
don’t feed the troll
don’t feed the troll
don’t feed the troll
…
> ma fbxxx dov’è?
Ci ha i cazzi suoi.
fB(xxx)
Ah, a me pare che il problema nel dialogo con HeartMind sia che costui ha qualche difficoltà con le premesse ipotetiche e fatica a distinguere, o meglio, non distingue del tutto il piano logico da quello metalogico, mentre Brullo invece sí.
È un male comune, purtroppo.
–
fB
ma lo sapevate che bvullonulla è fvocio?no?
bene.
ve lo dico io
Sraule
io sapevo solo che tu eri lesbica
mi sembra quasi inutile dire che il commento 156 NON è mio.
si dice ‘mi sembra quasi superfluo ricordare’
manchi di eleganza.
madò che palle. mi decido a leggere i flame dai trucecosi e ci trovo sto noioso ignorante ubiquo rompicoglioni di h&m
la neoplasia del web.
HM non è certo ignorante, è chiaro che non lo conosci o sei qualcuno che è stato punito da lui. Non basta laurearsi in psicologia o indietronica biofisica, e scrivere a sproposito in modo saccente su un blog per potersi definire acculturati, come fa qualcuno di nostra conoscenza virtuale
Van Basten
+BANN+
against noyz narcos since 2007
http://www.heartmind.org
in entrambi i casi, who cares.
+BANN+
non lo conosco e lo trovo inutile e irritante, perciò può virtualmente morire.
Sono precipitato nel Brullo Nulla di questo blog per caso, provenendo da Kelebek, e mi trovo ‘sto post sull’Anorexìa.
Non ho tempo né voglia né forza di leggermi tutti i lunghi commenti.
Lascio solo quest’impronta passeggera per segnalare che sono completamente d’accordo con quanto afferma brullonulla sull’anoressia, e che era da un bel po’ che aspettavo di sentir parole chiare & diverse dal solito starnazzar da panico morale che si fa su questo e molti altri argomenti più o meno simili.
Yupa1989, scusami eh, ma le “parole chiare & diverse dal solito starnazzar da panico morale che si fa su questo e molti altri argomenti più o meno simili” non le potevi dire tu invece di aspettare che le dicesse qualcun altro?
Scusate tutti, ma non son riuscita a trattenermi.
Yupa1989, scusami eh, ma le “parole chiare & diverse dal solito starnazzar da panico morale che si fa su questo e molti altri argomenti più o meno simili” non le potevi dire tu invece di aspettare che le dicesse qualcun altro?
e perchè non doveva aspettare?
Le anoressiche un po’ fashion ci piacciono.
Perché ho un rigurgito nei confronti di chi, e in questo periodo ne vedo a iosa, aspetta il messia per giustificare le proprie idee. Ma può anche essere un mio pregiudizio, eh, non dico il contrario.
RobaInutile