Saturday, May 3, 2008 , 01.19
le leggi del caos
poco fa ho visto un breve dibattito televisivo tra Severino Antinori e un tizio del Movimento per la Vita sulle linee guida che riportano il sacrosanto diritto alla diagnosi preimpianto. ora, ci sono poche cose che disprezzo al mondo come il Movimento per la Vita. il problema per me non è tanto il discorso di diritti, di etica: quello c’è, ma viene dopo, diciamo, come conseguenza. il problema non è tanto che siano un front-end della chiesa. la causa del mio disprezzo per il MPLV è la loro malafede scientifica e linguistica.

il nome stesso è malizioso. nessuno nega che uno zigote sia vivo, nello stesso senso in cui uno spermatozoo, Martufello o una salamandra sono vivi. quello che qualsiasi persona di senno nega è che lo zigote sia un essere umano da tutelare come me e te. nel difendere la tutela dell’embrione a partire dal day 0, il MPLV poi ignora bellamente un’altra serie di contraddizioni, ma tant’è (una mole idatidiforme è “vita umana”?). la chiudo brevemente perchè non è questo il punto di cui voglio parlare.
la cosa che mi ha deluso del dibattito però è stato il discorso sull’eugenetica. il tizio dell’MPLV ne ha azzeccata una infatti: la diagnosi pre-impianto è una forma di eugenetica. quello che mi ha deluso è che Antinori non ha rivendicato orgogliosamente la cosa, ma si è avvitato su giustificazioni del tutto futili.
perchè io l’eugenetica la voglio. non ricordo se ne ho già scritto, ma ripetere aiuta. io sono assolutamente, fortemente, esplicitamente a favore dell’eugenetica, se questa si può applicare in fase embrionale. di più: trovo scandaloso che non vi sia un forte movimento a favore dell’eugenetica. per miliardi di anni i geni si sono mescolati a casaccio, e passati sotto il setaccio della selezione naturale. chi ce la fa bene, chi non ce la fa muore. per la prima volta nella storia della Terra, possiamo bypassare questo setaccio a piè pari. saremmo (e siamo) pazzi, completamente pazzi a non farlo. immaginate un mondo senza più asma. un mondo senza allergie. un mondo senza morbo di alzheimer. un mondo senza malattie genetiche. un mondo in cui l’IQ medio si innalza di decine di punti di generazione in generazione. questo, in un futuro non troppo remoto, potrebbe essere il mondo che ci darà l’eugenetica.

di più: la gente si spaventa perchè nascerebbero tutti belli, tutti intelligenti o tutti biondi. e allora? cosa c’è di male in un mondo in cui tutti sono fisicamente gradevoli e intelligenti? quale sarebbe il problema? che non ci sarebbe più lo scemo del villaggio da discriminare? no, spiegatemi. e se nascono tutti biondi (o tutti boscimani) (scenari comunque che trovo assai improbabili), qual è il problema? siete razzisti? perchè se non siete razzisti, biondi o bruni non fa differenza, e ancor meno differenza se sono tutti biondi o tutti bruni.
beninteso: io non voglio distruggere la variabilità genetica della specie umana (questa sì, sarebbe una sciocchezza perigliosa). però trovo nobile e giusto qualsiasi sforzo condotto per guidare tale variabilità al di fuori del minimo qualitativo indispensabile alla sopravvivenza della specie in cui siamo.

io voglio l’eugenetica. io voglio gente che va in televisione e sui giornali a scrivere a favore dell’eugenetica. voglio un fottuto movimento d’opinione, una lista ferrara pro-eugenetica. voglio che quando il tizio del MPLV dice “questo è un primo passo verso l’eugenetica” il suo interlocutore risponda fiero: “sì, è esattamente quello che vogliamo e che è giusto per l’umanità”. voglio gente che capisca che far nascere un figlio con la talassemia è un crimine in un mondo in cui puoi evitarlo, non diversamente da come iniettare deliberatamente il virus dell’HIV a tuo figlio è un crimine.
la lotta sull’eugenetica è una delle lotte più fondamentali che l’umanità potrebbe portare avanti. è la primaria lotta transumanista. per la prima volta una specie potrebbe decidere coscientemente come evolvere, che cosa diventare in futuro. padroni del nostro destino, come non siamo mai stati. e invece eccoci tutti, laici e religiosi, a rotolare nella barbarie in nome delle leggi del caos.
Io ti amo, se non fossi XY ti proporrei una condivisione di gameti…
Ho sentito che sei di bologna, devo conoscerti, anzi talvolta ho il vago sospetto o la speranza di conoscerti già…
Comunque leccaculismo e senso di appartenenza ideologica a parte, come negare l’utilità e soprattutto la GIUSTIZIA di poter generare una migliore progenie…è una sorta di ripresa dell’ideale scientista, ma non me ne frega granchè di queste classificazioni…ma come giustificare ad esempio una cosa come questa ( http://www.thefetus.net/page.php?id=1448 ) quando potrebbe essere semplicemente una casualità evitabile? Ho avuto a che fare con persone affette da trisomia 21, la sindrome di down per capirci, ok sono esseri umani che una volta nati hanno diritto a tutta l’assistenza possibile e soprattutto ad una dignità che spesso viene loro negata dagli stessi difensori ad oltranz della vita…ma se questa zituazione è evitabile, perchè costringerli ad una vita di merda? Loro stessi se ne rendono conto, e questa situazione non credo sia affatto sopportabile…io sogno il giorno in cui sarà possibile migliorare l’evoluzione di generazione in generazione, sempre più oltre nello sviluppo dell’umanità…cazzo l’evoluzione ha reso una scimmia nuda in grado di conquistare il mondo, fisicamente siamo delle merde eppure abbiamo raggiunto abissi e spazio, forse l’intelligenza stessa è davvero la marcià in più dell’evoluzione…eppure stiamo a marcire su queste disquisizioni degne delle pippe mentali teologiche su cosa sia giusto e sbagliato…andate a parlare con un malato di fibrosi cistica, o di distrofia se preferite, se davvero sia felice di essere vivo o se avesse preferito nascere sano…perchè è la vita che forma una persona…non puttanate quali anima e simili…certo magari un malato ha esperienze più dure che lo formano in un modo pituttosto che un altro, ma non penso che tutta la profondità del mondo paghi tali tormenti…
Altro che Antinori…purtroppo non sa parlare in pubblico ed è per quello che lo invitano a queste trasmissioni…piuttosto sarebbe interessante vedere impegnato in una discussione Flamigni, (professore dell’Università di Bologna se non lo conoscete) che al di la dei casini immani che si tira dietro, almeno riesce a sostenere un dibattito…maledetta informazione manipolata, a questo punto cominciate davvero a proporci la neolingua bastardi…
AhrimanTheHarsh (Avrei un account splinder ma non mi fa loggare, se avete rimostranze sapete chi cercare)
Azz…rileggendo ho visto il termine transumanesimo…non è che sei una delle mie personalità multiple di cui ignoro l’esistenza? :-p
In ogni caso sappi che seppur in minoranza rispetto ai miei “esimi colleghi”, almeno un futuro medico che la pensa nel modo migliore, c’è…
Ghghgh…evviva i proclami, ma non posso esimermi dall’esprimere la mia felicità nel sentire tale vicinanza d’idee in altre persone…è così raro trovare l’occasione di non sentirsi soli nelle proprie convinzioni…
oh yeah! intelligent disign!
non è che sei una delle mie personalità multiple di cui ignoro l’esistenza?
non credo, non userei mai tutti quei puntini di sospensione.
comunque se sei un medico dovremmo parlare della mia gastrite cronica.
» voglio un fottuto movimento d’opinione, una lista ferrara pro-eugenetica.
Fondalo tu, no? Il primo iscritto è qui.
Brady
la mia gastrite cronica
più sperma brullo, più sperma
forse già quattro o cinque anni orsono parlavamo di iniettare chili di ligando Fas nei coglioni dei coglioni, e l’apoptosi del genitale dello stolto non è certo la più imbarazzante delle mie proposte eugenetiche.quindi quoto tutto.
Sono perfettamente d’accordo col discorso sull’eugenetica. E anche col transumanismo. Ma facciamolo, ‘stò movimento, dai.
Fondalo tu, no? Il primo iscritto è qui.
sono estremamente pigro e del tutto inadatto a trascinare il Popolo.
Gastrite? Anche tu? Direi che a parte trattare i sintomi con inibitori della pompa protonica, non c’è un cazzo da fare, perlomeno finchè ci sarà in giro gente che rompe i coglioni ad ogni piè sospinto…
Comunque credo che se fondassimo un movimento come quello descritto nel blog, non so, ho come l’impressione che saremo i primi a sperimentare gli attentati “pro life” in stile americano…mah…sicuramente ci troveremmo ad avere a che fare con una marea di coglioni, con un conseguente peggioramento della gastrite…
Però effettivamente potrebbe essere interessante…addirittura potrei divertirmi…yeah! Evviva il movimento…boh chissà che nome dargli… “Movimento Transumanista” sarebbe troppo facilmente oggetto di scherno e battuttacce da parte dei bifolchi…idee?
Ma io non capisco. Se avessimo l’ eugenetica, in base a quale bizzarro meccanismo tu credi che essa sarebbe usata per (ad esempio) aumentare l’ intelligenza media, invece che diminuirla?
No perche’ mi pare che nelle democrazie tendenti al totalitarismo (e non penso all’ italia di burlesconi ma agli usa dei rokefeller) tutto, dalla qualita’ dell’ istruzione a quella dei programmi televisivi a quella dell’ informazione sia finalizzato a rendere i cittadini piu’ stupidi, ignoranti e manipolabili. Perche’ mai l’ eugenetica dovrebbe essere diversa? Cosa ti fa pensare che chi e’ al potere non metterebbe le mani su di essa? Se ci sara’ l’ accettazione del’ eugenetica, essa cadra’ nelle stesse mani di chi gia’ oggi usa tutti gli strumenti a sua disposizione per trasformarci in veline di striscia la notizia
La parola “eugenetica” si tira dietro troppo passato perché si possa usare…
Mi è difficile pensare, da parte di una persona dotata di senno, a un’obiezione valida all’intenzione di far nascere solo persone non affette da malattie menomanti e incurabili. Ma, primo problema: cosa è “menomazione”? E cosa è “normalità”? Prendiamo per esempio quelle anomalie genetiche raggruppate sotto i nomi di ermafroditismo o intersessualità: sono normali? Sono menomanti? Quando iniziano a esserlo? E chi lo deciderà?
(sto facendo un esempio probabilmente scorretto da un punto di vista scientifico, ma chi ne sa più di me capirà il senso del discorso e saprà applicare la mia logica a quesiti più pertinenti)
Secondo problema: come muteranno le relazioni filiali, nel momento in cui i figli potranno essere vere e proprie *creature* dei genitori? A livello psichico, cosa comporterà il fatto che i padri siano demiurghi? Alla faccia del conflitto edipico!
In genere, questo tipo di problemi in realtà si porrà a un’umanità diversa dalla nostra, e quindi forse non ha nemmeno senso chiederci, con le nostre attuali categorie filosofiche e morali, come affrontare questi tipo di dilemmi “esistenziali”.
(irene)
Ermafroditismo…di certo toglie la possibilità di riprodursi, non è una buona cosa con cui fare i conti per tutta la vita…al limite ora “ci si adatta” ma non credo proprio che ad un ermafrodita piaccia esserlo.
Sul rapporto genitori-figli invece sono ottimista, anzi magari essendo perfette creature dei genitori, ed a loro superiori, si smetterà con la brutta abitudine di fare pressione sulla propria progenie per utilizzarli come strumento di rivalsa o di riscatto per i propri fallimenti o insoddisfazioni…molto meglio di ora che ci si trova ad avere individui che “ah faccio questo perchè lo ha fatto anche mio padre” e non perchè gli piaccia o sia quella la sua vocazione, poi se tale lavoro è il becchino, si può anche chiudere un occhio…ma se uno progetta palazzi con poca voglia, o si mette a fare il medico per dettami famigliari…io inizierei ad avere paura, anzi è necessario aver paura perchè questi soggetti sono già in circolazione.
Sull’utilizzo della genetica per scopi di potere, purtroppo il controllo non si può avere in nessun modo, si può sperare che l’aumentata intelligenza dia loro non una coscienza, ma perlomeno la consapevolezza che stan facendo cazzate…altrimenti beh si passerà alla fase in cui si distingueranno varie razze di uomini, dai super-esseri modificati all’inverosimile in meglio, fino ai sub-esseri creati, condizionati e progettati per obbedire, faticare e crepare…ma l’ha già pensata huxley una cosa simile, non sto dicendo nulla di nuovo…
Ma io non capisco. Se avessimo l’ eugenetica, in base a quale bizzarro meccanismo tu credi che essa sarebbe usata per (ad esempio) aumentare l’ intelligenza media, invece che diminuirla?
perchè se fai scegliere alle mamme “come lo vuoi il tuo bambino, intelligente o stupido?” come pensi che ti risponderebbero?
ovviamente qui il punto importante è: scegliere alle mamme.
tutto, dalla qualita’ dell’ istruzione a quella dei programmi televisivi a quella dell’ informazione sia finalizzato a rendere i cittadini piu’ stupidi, ignoranti e manipolabili.
questa è una interpretazione classica quanto errata.
i cittadini sono stupidi, ignoranti e manipolabili (me compreso), e fanno richiesta sul mercato di cose adatte a ciò. e il mercato risponde.
per il resto, non c’è mai stata tanta cultura facilmente e rapidamente disponibile come adesso. se i governi volessero veramente chiudere i rubinetti alla cultura, dovrebbero sforzarsi di chiudere internet, per esempio.
(e in effetti si può riflettere sulla battaglia contro il p2p anche in questa logica)
Cosa ti fa pensare che chi e’ al potere non metterebbe le mani su di essa? Se ci sara’ l’ accettazione del’ eugenetica, essa cadra’ nelle stesse mani di chi gia’ oggi usa tutti gli strumenti a sua disposizione per trasformarci in veline di striscia la notizia
però guarda caso i rappresentanti del conservatorismo e del potere sono contro l’eugenetica.
fare un’eugenetica di stato che positivamente porti le generazioni a non essere intelligente è, ora come ora, impossibile. richiederebbe un regime totalitario che avrebbe voglia Hitler. quello che si può fare al limite è impedire l’eugenetica verso lo sviluppo dell’intelligenza. e in questo senso ci stanno provando (non so quanto consapevolmente), e quindi forse così siamo d’accordo io e te.
diderot: houellebecq fa cagare.
irene:Prendiamo per esempio quelle anomalie genetiche raggruppate sotto i nomi di ermafroditismo o intersessualità: sono normali? Sono menomanti? Quando iniziano a esserlo? E chi lo deciderà?
guarda, facciamo un esempio più radicale. mettiamo che si abolisca eugeneticamente l’omosessualità.
domanda: dove sarebbe il problema? nel fatto che è una discriminazione arbitraria? io sono d’accordissimo sul non discriminare (anzi) gli omosessuali una volta che sono al mondo. ma se questi non esistessero, beh, non succederebbe niente di strano. forse saremmo più poveri di un tipo di cultura e di diversità umana, certo, ma finisce lì.
non far nascere omosessuali non è discriminante o cattivo. se li elimini a livello di embrione, non sono persone, quindi non possiamo dire che li sto discriminando. semplicemente, il pool di persone conterrà meno omosessuali (i quali comunque dovranno avere positivamente tutti i diritti e doveri di chiunque e godere del massimo rispetto).
la storia del rapporto coi genitori però è interessante. mi viene in mente Gattaca.
Non ne sono sicuro. Per il semplice fatto che non esiste un gene con su scritto “intelligenza”. La futura mamma va dall’ eugeneticista e questo (messo li’ dalla politica, dai banchieri e dai giudoplutocatto) le dice: “Ok, allora lei vuole approfittare dell’ eugenetica. (prende il catalogo dei geni) Allora guardi, questo gene ha il 30% di probabilita’ di generare bambini con forme piu’ o meno gravi di autismo, e quindi viene sempre disattivato. Passiamo oltre, quest’ altro gene e’ noto produrre comportamenti asociali o violenti, quindi di norma viene disattivato anche questo – a meno che lei non abbia qualche idea diversa (la scruta) – ma direi di no. Quest’ altro gene, ha effetti sulla timidezza; qui a volte per qualche motivo un genitore preferisce avere figli timidi, ma devo informarla che una ricerca dimostra che (bla bla) maggiore probabilita’ di avere una carriera di successo, (bla bla) stipendi in media piu’ alti dell’ 80% (bla bla) allora che facciamo? ”
E via cosi’, insomma a meno che la mamma non sia un genio di genetista che si presenta li’ gia’ col genoma compilato, i geni attivati a chi chiede un bambino inteligente saranno sempre quelli della secchionaggine accademica, non quelli che secondo le statistiche aumentano del 500% la probabilita’ di commettere un omicidio o un suicidio (o un crimine d’ opinione) prima del compimento dei 30 anni.
E via cosi’, insomma a meno che la mamma non sia un genio di genetista che si presenta li’ gia’ col genoma compilato, i geni attivati a chi chiede un bambino inteligente saranno sempre quelli della secchionaggine accademica, non quelli che secondo le statistiche aumentano del 500% la probabilita’ di commettere un omicidio o un suicidio (o un crimine d’ opinione) prima del compimento dei 30 anni.
ammesso che sia così (e che uno possa veramente districare le cose): dov’è il problema?
Brullo, prima di leggere qualsiasi commento, che mi rovinerà sicuramente il momento, lascia che ti dica che con questo post mi hai commosso.
Ok, ora ho letto e le mie ulteriori considerazioni sono:
1) Movimento transumanista: dove si firma? Anch’io voglio far parte del nuovo movimento di Bvullo. Mi dispiace, ma il peblo ti ORDINA di riscuoterti dalla pigrizia!
2) Tanto per cominciare sarebbe già positivo far nascere bimbi SANI, visto che si può. Sul più intelligenti ci si lavorerà.
3) Come scegliere quali caratteristiche eliminare? Ci penseranno i genitori: forse credete che dei genitori gay eliminerebbero il gene “gay” da loro figlio? stessa cosa, presumo, per molti genitori sordi. Quindi non temete, la gaiezza e la sordità non avranno mai fine!
“ammesso che sia così (e che uno possa veramente districare le cose): dov’è il problema?”
Il problema e’ che la secchionaggine accademica e’ piu’ vicina ala stupidita’ che all’ intelligenza, a mio avviso :0
Il problema e’ che la secchionaggine accademica e’ piu’ vicina ala stupidita’ che all’ intelligenza, a mio avviso :0
forse non ci capiamo sul termine “secchionaggine accademica”.
ti assicuro che in mondo come il nostro forgiato sulla tecnica (e meno male), stai certa che avere solo gente che impara a memoria e ripete non è sostenibile, anzi. una società che promuovesse solo questo fallirebbe nel giro di poco tempo.
ah, grazie susy, io e te ci commuoviamo a vicenda molto spesso ultimamente.
Sono un maschietto :<
“avere solo gente che impara a memoria e ripete non è sostenibile, anzi. una società che promuovesse solo questo fallirebbe nel giro di poco tempo.”
Questo sartebbe vero se esistessero modelli di societa’ alternativi in competizione con essa. Ma una societa’ fondata sull’ eugenetica che controlli l’ intero pianeta, se posso tirare a indovinare, durerebbe molto piu’ a lungo se fosse composta esclusivamente di servili pappagalli.
Inoltre, tu parli di mondo forgiato sulla tecnica, piuttosto che sulla scienza pura; e in effetti i romani (fondati sulla tecnica) hanno conquistato il mondo e disperso la conoscenza dei greci (fondati sulla scienza pura); e se io magari preferisco la scienza pura (o la -brr- filosofia)?
Pensandoci bene, cosa me ne frega a me che l’ umanita’ del futuro diventi piu’ forte grazie all’ eugenetica? Il fatto che l’ umanita’ sia la specie a cui appartengo diventerebbe irrilevante nel momento in cui venisse a mancare la possibilita’ di farvi valere il mio contributo genetico
Boh, io vedo che i miei “colleghi” (datemi un secchio per vomitare!)
della facoltà di medicina imparano a memoria e passano gli esami meglio di me…poi m’è capitato di dover usufruire dei servizi di un Urologo, che se non stavo attento per curarmi una prostatite mi faceva buttare via i reni, beh un po di dubbi mi sorgono…perchè un cretino che applica due “golden standard” senza valutare le interazioni, non è per niente confortante.
Eppure nonostante tale comportamento sia assolutamente diretto verso l’autodistruzione, vedo che l’ “impara a memoria e non rompere il cazzo” viene premiato e soprattutto incoraggiato…
Secondo me pecchi di eccessiva fiducia. La massa merita o la rieducazione od il riciclo come concime…il punto di non ritorno l’ha passato molto tempo fa…
La parte sulla “criminosità” di trasmettere al proprio figlio una malattia che si potrebbe evitare la quoto in pieno.
Io non vorrei un figlio biondo con gli occhi azzurri, vorrei un bimbo polpettino sano, poi il resto si vedrà, se vuole si tingerà i capelli.
Interessante. Alcune considerazioni:
1) Se gli interventi (e sì, anche l’aborto se l’embrione SO che sarà down, o thalassemico..) sono mirati ad eliminare patologie (Alzheimer OFF, thalassemia off, e simili) sono d’accordo.
2) Sulla capacità di “progettare” caratteristiche complesse (IQ più alto, e affini) sarei contrarissimo: non si dà caso alcuno in cui una tecnologia potente e “larga” non abbia effetti collaterali imprevisti e molto molto difficili da controllare. Mentre selezionare (senza sofferenza e dando possibilità alla varietà dei più sani, o meno malati se si preferisce) è possibile benché crudele e assai difficile da digerire eticamente, la probabilità di fare casino (casino GRAVE) progettando la progenie è pari a 1: certezza.
3) gli integralisti antiabortisti sono gli stessi che invece propugnano una sopravvivenza di tessuto umano ormai privo di consapevolezza e dignità con ogni ausilio tecnologico: tutto sta nella percezione che si ha della crudeltà. Per questa gente è immorale non dare a ciascun essere di ascendenza “umana” (definizione ben difficile, facciamo finta non lo sia per un momento) uguali possibilità di soffrire atrocemente. Mica poco.
Evidentemente non sai nulla di bioetica.
Evidentemente non sai nulla di biodiversita’.
Evidentemente non sai nulla di conservazione della specie.
guarda, facciamo un esempio più radicale. mettiamo che si abolisca eugeneticamente l’omosessualità.
domanda: dove sarebbe il problema? nel fatto che è una discriminazione arbitraria?
nessun problema, finché a discriminare sei tu.
domanda: ammettendo che sia possibile far scegliere ai genitori come sfornare il pupo, come la mettiamo se scelgono di farlo con qualità diciamo così antisociali, o pericolose? chi fa la preselezione delle opzioni accettabili? quanto invece ai genitori “normali”, sulla base di cosa sceglierebbero? probabilmente sull’imitazione del profilo genetico vincente sul piano sociale. in cina c’è stato un boom di operazioni chirurgiche per allungare gli arti inferiori da quando lo stato ha introdotto soglie di accesso basate sulla statura in alcune università prestigiose. naturalmente succede in cina perché è il solo paese al mondo a fondere una gestione sociale totalitaria con il turbocapitalismo. il problema mi sembra questo: non ha senso schierarsi pro o contro l’eugenetica senza avere un’idea di chi dovrebbe gestirla e in che modo, statalista o del libero mercato. quanto al modo che sembri avere tu in mente, del “faccia ognuno come cazzo gli pare”, oltre a essere poco realistico fa pensare a uno scenario del tipo: domanda massimalista di elementi genetici del tipo socialmente vincente e domanda di nicchia di qualunque tipo di aberrazione (ricordiamoci che in india i neonati deformi sono trattati come reincarnazioni divine, tanto per dirne una: vogliamo spiegargli a randellate che non si fa?).
e infine, ma sei sicuro che un aumento spropositato e generalizzato del QI faccia bene alla specie?
stavroghin
Un aumento spropositato del QI al limite può portare ad un aumento del numero dei suicidi per depressione se la società rimane uguale a com’è ora…
Poi, sul chi gestirà le scelte eugenetiche, la domanda è di facile risposta: il potere. Dipende se prima si cambia la classe al potere, allora l’eugenetica sarà usata più o meno correttamente, se invece resta la stessa di ora, bah la definizione di incubo avrebbe nuovi e terrificanti orizzonti.
P.S.: ma sarà possibile eradicare il gene che spinge alla “partenza intelligente” tutti nello stesso momento? L’idea di metterci 5-6 ore dal Garda a Bologna mi fa venire in mente pensieri omicidi… XD
la nascita e la proliferazione di persone down/deformi/necessitanti assistenza continua fa gioco alla chiesa cattolica e tutto il suo giro di parrocchie, case di cura ecc.
maggior numero di persone con queste caratteristiche = maggior numero di clienti per la chiesa. tutto lì.
0xFC
Diciamo pure che la Chiesa fonda il proprio business sullo spaccio della Fede come rimedio al Dolore. Maggiore è la circolazione del dolore, maggiore sarà anche la richiesta di Fede, non solo dal malato ma anche da parte di chi lo assiste…
E’ un mercato interessante…
Sono fortemente, totalmente con te. Argomentazioni ineccepibili. Ciao!
Se si tratta di evitare malattie genetiche gravi i vantaggi sono evidenti.
Per il resto piu’ di un dubbio:
1)Sullo scenario attuale la discriminante piu’ credibile su chi avra’ accesso alle tecnologie eugenetiche portano ai benestanti, un po’ come chi accede oggi alla chirurgia plastica, ad esempio, nel nord del mondo.
Ora, se perfezioniamo la tecnica e la reiteriamo per piu’ generazioni potremmo trovarci con un quinto dell’umanita’ che appartiene “di fatto” ad un’altra fase evolutiva della stessa specie e sara’ “di fatto” superiore (non un razzismo campato per aria ma scientificamente certificato). I “pochi” superiori (e superiori in quanto figli di ricchi), accetteranno di negoziare con gli inferiori? Accetteranno di essergli civilmente e giuridicamente pari? Condivideranno con loro le tecnologie “abolendo” il proprio privilegio in termini competitivi?
2) Un’umanita’ di individui che hanno la vita media di 150 o 200 anni arriva prima e peggio al problema della sovrappopolazione, di cui a livello individuale possiamo fottercene (e di fatto lo facciamo), ma il bene della specie ne risentirebbe e probabilmente non soltanto per la scarsita’ delle risorse ( si veda cosa accade agli scimmioni quando il branco si sovrappopola nelle osservazioni di Desmond Morris: omicidio, autolesionismo, nevrosi).
3) Quanto sappiamo realmente delle interazioni da genoma e ambiente esterno nell’evoluzione? Non essendo riproducibile sperimentalmente e pieno di un fottio di variabili creare modelli predittivi per il processo evolutivo potrebbe essere estremamente difficile e rischioso.
Intendiamoci, io credo che si arrivera’ a tecniche del genere, ma eventualmente tra parecchi secoli. Correre incontro, affrettando i tempi, ad un “balzo” evolutivo biologico mentre culturalmente ci spacchiamo ancora la faccia per un parcheggio mi pare avventato.
Poi oh, tutta la vita per la fecondazione assistita e la diagnosi preimpianto, che sono anche culturalmente alla nostra portata (almeno all’estero) e riducono una sofferenza oggettiva e immediata, invece di promettere miglioramenti che non e’ detto abbiano un reale corrispettivo psichico in termini di “felicita’” (mi autocensuro per aver usato un termine cosi’ vago).
Scusa, se sono andato lungo.
Quelli di pro vita di merda andrebbero malmenati forte, dal mio modesto punto di vista. L’eugenetica dovrebbe essere prassi. Niente malattie, niente deboli, niente soldi spesi per curare malattie evitabili. Non c’è un cazzo di aspetto negativo. Facciamola questa cazzo di associazione così ai meeting prolife andiamo con i cartelli e i bastoni per menarli, così li facciamo rimanere tutti in carrozzina e poi vediamo se cambiano idea sulle cellule staminali, faccie di merda. E basta con sti scienziati con gli scrupoli morali, hanno rotto il cazzo. Clona, fai quel cazzo ti pare. Devi creare dei mostri per farmi stare meglio? fai pure, non me ne sbatte una sega, e soprattutto se avessi avuto dei geni perfetti la mia vita sarebbe nettamente e qualitativamente migliore.
“forse saremmo più poveri di un tipo di cultura e di diversità umana, certo, ma finisce lì.”
Appena un post sotto ti lamentavi della semplificazione della vita politica italiana, elogiando indirettamente la varietà e la diversità delle idee umane.
Il problema dell’eugenetica è la sua incompatibilità con le logiche del potere. Ti faccio un esempio. Tu scrivi:
“immaginate un mondo senza più asma. un mondo senza allergie. un mondo senza morbo di alzheimer. un mondo senza malattie genetiche. un mondo in cui l’IQ medio si innalza di decine di punti di generazione in generazione.”
Immagina un mondo senza negri. O senza quei fastidiosi “intellettuali”. Senza contestatori ed oppositori politici. Immagina un mondo di marionette pronte ad obbedire.
Anche il rapporto dell’individuo con l’autorità è genetico; pensa se venisse in mente di sfruttare questa cosa a chi comanda.
“non voglio distruggere la variabilità genetica della specie umana (questa sì, sarebbe una sciocchezza perigliosa). però trovo nobile e giusto qualsiasi sforzo condotto per guidare tale variabilità al di fuori del minimo qualitativo indispensabile alla sopravvivenza della specie in cui siamo.”
Sei proprio sicuro che possiamo arrogarci il diritto di fare il lavoro della natura? Davvero abbiamo compreso lo schema delle cose fino al punto di poterci sostituire ad essa? Tu lo chiami caos, ma potrebbe semplicemente essere semplicemente parte di un fenomeno naturale più grande, che ci sfugge e sul quale, intervenendo, faremmo come un bambino che dipinge ad occhi chiusi sulla gioconda di Leonardo.
-A-
Grande post.
Ma ballare sull’orlo del caos è il fondamento della spiritualità, e un mondo che prima non si purifica dalla superstizione non potrà mai accettare codesti discorsi.
E poi ci sono i nazi. E’ difficilissimo far passare una cosa a cui possono risponderti: “ma lo fanno i nazisti”.
L’eugenetica per qualche tempo rimarrà sputtanata, un po’ come la svastica.
Vagli a spiegare che i nazisti ammazzavano la gente, mica facevano diagnosi al concepimento.
ma lo fanno i nazisti
ma lo fanno i nazisti
ma lo fanno i nazisti
ma lo fanno i nazisti
…
Dibattito molto molto interessante. Io sarei d’accordo su un’eugenetica rivolta a prevenire tutte le malattie genetiche. E non potrei parlare diversamente visto che sono una di quelle persone che hanno avuto la sfortuna di nascere Celiaca ed avere molti parenti affetti da cancro. Detto questo, mi fa dubitare abbastanza tutto il resto. Fino a quando l’eugenetica si rivolge allo studio delle malattie va bene, ma utilizzarla per qualsiasi altro ambito per migliorare l’umanità, mi sembra un punto di vista azzardato e pericoloso. Potrebbe diventare uno strumento rischioso ed andare oltre ogni controllo, se andasse in mani sbagliate. E riferendomi a quello che dice Sarmigezetusa: “ma lo fanno i nazisti”…scrosanta verità!
evitare le malattie genetiche non sarebbe probabilmente sbagliato, e in tutta franchezza non ne vedo controindicazioni, non immediate. ma un mondo che si riproduce con l’eugenetica è un mondo in cui maradona e leopardi non possono/sarebbero potuti esistere (e neanche huxley, nietzsche, boris vian, per dire) e in cui sette varenne alla volta si sfidano, e vince il più dopato, ed io personalmente non lo voglio.
ciao Brullo, sono Mula (estimatore del tuo blog dichiaratosi a Montelupo)
ti ringrazio per aver proposto un opinione sull’eugenetica che non avevo mai considerato, e che mi ha decisamente convinto (anche se ciò da ragione alla teoria della manipolabilità dell’uomo contemporaneo!!).
ho letto su wikipedia:
« La ricerca clinica e sperimentale su ciascun embrione umano è consentita a condizione che si perseguano finalità esclusivamente terapeutiche e diagnostiche ad essa collegate volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell’embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative »
ma allora un quarto delle tue proposte è già consentito? lo chiedo poichè non so come cercare confermeconfutazioni (specificazioni).
a parte ciò, vorrei rispondere ad -A- (quattro commenti sotto il mio):
“Tu lo chiami caos, ma potrebbe semplicemente essere semplicemente parte di un fenomeno naturale più grande, che ci sfugge e sul quale, intervenendo,
faremmo come un bambino che dipinge ad occhi chiusi sulla gioconda di Leonardo”
uhm. non mi sembra che nella gioconda di Leonardo ci siano malattie incurabili;
che di sicuro tu non hai, sennò non scriveresti questa similitudine (che in quanto tale esemplifica in modo insensato).
“Appena un post sotto ti lamentavi della semplificazione della vita politica italiana, elogiando indirettamente la varietà e la diversità delle idee
umane. ”
secondo te rendere più intelligenti gli uomini appiattirebbe le loro opinioni?
MULA
quasi quasi lo stampo e lo leggo a mia madre.
clap, clap.
maielvin (da livefast)
continuo a stupirmi della banalità umana.
allora, rispondo alla metà dei commenti che mi dice “oh noes la tecnologia in mani sbagliate il potere il grande fratello”: nominatemi una tecnologia che abbia fatto più male che bene.
a te, con la manina alzata che ti vedo mi stai per dire “l’energia atomica”: facciamo il conto dei morti a Hiroshima e Chernobyl contro quello dei tizi salvati dalla PET e i tizi non morti di cancro ai polmoni perchè avevano vicino una centrale nucleare invece di una a carbone, grazie.
lo sviluppo tecnologico e l’applicazione della tecnologia si è sempre rivelato positivo per l’uomo. poi oh, non è detto che sarà sempre così, ed è ovvio che ci sono sempre i rovesci della medaglia. nulla è indolore. però secondo me le potenzialità positive sono talmente tante e tali che è assurdo rifiutarle per paura.
I “pochi” superiori (e superiori in quanto figli di ricchi), accetteranno di negoziare con gli inferiori? Accetteranno di essergli civilmente e giuridicamente pari? Condivideranno con loro le tecnologie “abolendo” il proprio privilegio in termini competitivi?
beh, perchè dovrebbero abolire il loro privilegio e accettare di essere pari?
nel momento in cui sono fondalmente esseri superiori, si vedrà.
io già ora sarei per una discriminante sociale basata sull’intelligenza, fai te.
Un’umanita’ di individui che hanno la vita media di 150 o 200 anni arriva prima e peggio al problema della sovrappopolazione,
beh, ma è anche un’umanità che magari controlla le nascite. come facciamo già ora peraltro. l’occidente non ha certo problemi di eccessiva natalità (tutt’altro).
Non essendo riproducibile sperimentalmente e pieno di un fottio di variabili creare modelli predittivi per il processo evolutivo potrebbe essere estremamente difficile e rischioso.
se non provi, non potrai mai avere le conoscenze necessarie.
Intendiamoci, io credo che si arrivera’ a tecniche del genere, ma eventualmente tra parecchi secoli.
cinquant’anni fa non sapevamo neanche cosa fosse il DNA.
ora sequenziare genomi è routine.
fra cinquant’anni credo se ne parlerà, diciamo.
E’ difficilissimo far passare una cosa a cui possono risponderti: “ma lo fanno i nazisti”.
anche le autostrade le facevano i nazisti.
però le abbiamo.
ma un mondo che si riproduce con l’eugenetica è un mondo in cui maradona e leopardi non possono/sarebbero potuti esistere (e neanche huxley, nietzsche, boris vian, per dire)
se è per questo, è un mondo in cui non sarei potuto esistere neppure io.
però per ogni leopardi e hawking che non nasce, ci sarà qualcuno altrettanto genio e sano che salterà fuori.
Posso farti incazzare?
Le armi da fuoco hanno fatto + male che bene. Utilizzi sensati continuo a non trovarne. Si, ci ammazzi in fretta le teste di cazzo ma di solito son prima loro ad armarsi e ad ammazzare gente a caso…
Per chi teme la mancanza di genialità ricordo comunque che si sta parlando di correzioni e miglioramenti del genoma, non di una sua costruzione ex novo (anche se sarebbe interessante come esperimento inizare a sostituire sequenze codificanti con altre equivalenti ma completamente pensate a tavolino e più efficienti) quindi il caso avrebbe ancora una gran parte nel tutto…e poi è anche l’ambiente in cui cresce che forma la personalità…
“secondo te rendere più intelligenti gli uomini appiattirebbe le loro opinioni?”
Guarda, sono dell’idea che l’intelligenza sia un concetto alquanto aleatorio e relativo. Non credo nella fondatezza scientifica dell’IQ e mi fa sorridere il pensiero dominante secondo cui solo la scienza, la matematica e la logica siano indice di intelligenza.
La mia similitudine semplifica per spiegare meglio il mio punto e non è riferito alle malattie incurabili.
“io già ora sarei per una discriminante sociale basata sull’intelligenza, fai te.”
Brullo, il problema è sempre lo stesso: l’intelligenza è qualcosa di intrinsecamente indefinibile, dipende da troppi fattori e si manifesta in troppi ambiti e modi per poterla definire dal punto di vista legale e fare di conseguenza una legge di quel tipo.
Ne consegue che discriminare in base all’intelligenza equivarrebbe a trovare un’ottima scusa per discriminare categorie umane scomode a chi detta le leggi.
-A-
io già ora sarei per una discriminante sociale basata sull’intelligenza, fai te.
Lo so, ma la parita’ giuridica e civile sono cosa piu’ ampia. Una cosa e’ dire che se sei un cretino non puoi governare o votare, un’altra e’ che il codice penale preveda pene diverse per gli stessi crimini. Oggi uccidere un uomo o uccidere un cane sono due crimini puniti diversamente, immaginavo un duplice regime del genere per un “neouomo” e un homo sapiens. Probabilmente pero’ e’ un caso limite.
fra cinquant’anni credo se ne parlerà, diciamo
Parlarne e’ interessante anche adesso, coi dati attuali non mi sento pronto per un’adesione entusiastica, tutto la’.
Trovo interessanti invece scenari in cui la manipolazione genetica potrebbe in futuro essere una scelta obbligata, ad esempio per creare uomini abbastanza longevi e resistenti da affrontare viaggi per colonizzare altri pianeti affrontandone adeguatamente la gravita’ e l’atmosfera. Nel caso qui le cose si mettessero particolarmente male.
sono d’accordo con te -A- , per quanto riguarda la relatività della definizione del concetto di “intelligenza”, e anche riguardo ai rischi delle possibili conseguenze politiche discriminanti.
ma ciò non ha molto a che fare con il mio discorso; io volevo
1) chiarire che l’eugenetica proposta da brullo non è incoerente con la sua critica all’esemplificazione della (non)rappresentanza politica ( ovviamente a livello teorico, è sempre valido il tuo discorso sui rischi nella prassi, anche se i rischi sono il necessario lato complementare dei pregi del
progresso scientifico, mentre il luddismo e la lotta al progresso sono sempre stati inutili ), poichè mutare il genoma non significa eliminare la varietà, in quanto il caso interverrebbe comunque differenziando (come ha scritto AhrimanTheHarsh ).
2) spiegarti che la tua similitudine è sbagliata proprio perchè riduce il caos della natura a un’opera d’arte artificiale: un ragionamento simile alla teodicea, un pò come il tuo dubbio sul diritto che ha l’uomo di sostituire la natura.
la mia risposta è che anche L’UOMO è NATURA, e crearsi i diritti è nella sua natura: è lui a dare un senso al mondo (l’unico a creare Gioconde).
perdona la complessità, ma il dialogo scrittodigitale fra sconosciuti la rende necessaria.
MULA
ma il nome “eugenio” deriva da “eugenetica”?
@ Ariman:
Scusami ma tua “sparata” (ah ah) sulle armi è una vaccata bella e buona. La tua considerazione si basa sul fatto che balestre, spade, sassi, lance e bastoni non siano in nessun caso letali, e che senza le armi da fuoco la gente proprio non saprebbe come ammazzarsi. Avresti potuto fare un post più sensato parlando di “armi” o “guerre” in generale, peccato che con ogni guerra il genere umano sia balzato in avanti di vari decenni in termini di sviluppo tecnologico e scientifico, oltre che, con la morte di milioni, dal punto di vista genetico.
‘mante
Brullo, tu sei un Giusto. In qualità di triplo padre voglio essere il tesserato n°1 della lista.
Però non ti lamentare se qualcuno applica la vecchia Reductio ad Hitlerum sentendoti parlare di eugenetica, con l’avatar che ti ritrovi!
come provocazione il post è divertente.
per il resto è a dir poco superficiale, disinformato e paraocchiuto; il che, sorry, porta a conclusioni un filo filonaziste.
Ammazza, ci son voluti neanche 4 minuti per applicarla, la Godwin’s Law.
Che poi leggere che le guerre fanno bene al progresso scientifico e umano provoca nella mia mente un epico scontro fra LOL WUT e facepalm.jpg
Cioè, è un po’ come dire che i calci nel culo tonificano le chiappe e danno un senso in più alla tua giornata.
che poi:
già selezione naturale ha voluto che i geni omeotici si esprimessero a palla proprio perchè chi aveva i promotori di quei geni in down schiattava sotto ai denti delle bestie nelle foreste.
ora invece queste bestie le teniamo nelle gabbie e i ritardati le guardano e ci puntano contro l’indice ridendo.
che mondo di merda.
precisiamo: ho detto “filonaziste” non perché sia quello il problema di fondo ma perché i nazisti facevano lo stesso errore – un errore di presunzione, fondamentalmente.
oddio, loro avevano però il vantaggio di poter disporre di cavie umane senza porsi problemi.
per il resto è a dir poco superficiale, disinformato e paraocchiuto; il che, sorry, porta a conclusioni un filo filonaziste.
dimmi invece quali sono i ragionamenti profondi, informati ed aperti, e vediamo un po’ di discuterne, caro il mio giovanotto.
Che poi leggere che le guerre fanno bene al progresso scientifico e umano provoca nella mia mente un epico scontro fra LOL WUT e facepalm.jpg
la guerra è una Cosa Brutta, ma non saremmo qua a discutere su Internet se non ci fosse stata la guerra fredda.
dire che le guerre facciano bene è una cosa abbastanza assurda. dire che a volte hanno delle ricadute positive anche per i civili, non lo è. anche se forse è meglio internet 100 anni dopo e la pace, su questo siamo d’accordo.
Mah, secondo me parecchia gente fa confusione su un punto:
La ricerca di cui parlavano i due che hai ascoltato non serve a far nascere più bambini sani. Semplicemente uccide quelli malati.
Sarà pure una sfumatura, ma resta.
La ricerca di cui parlavano i due che hai ascoltato non serve a far nascere più bambini sani. Semplicemente uccide quelli malati.
1) non uccide nessun bambino. uccide degli embrioni allo stadio di poche cellule, che (deliri del MPV a parte) non sono bambini.
2) dovendosi sviluppare un embrione, si sceglie quello sano, e quindi l’effetto netto è che nascono più bambini sani.
A dire il vero la posizione del MPV è piuttosto interessante dal punto di vista filosofico. Seguendo i loro assiomi dovremmo processare per omicidio chiunque fa una pippata di cocaina perché “sta uccidendo” delle cellule (quelle del suo cervello, ma perché, loro non hanno diritto a vivere? Non hanno delle potenzialità evolutive?)
Prima o poi si arriverà al famoso “adotta un tumore” LOL
Tema interessantissimo che mi sta particolarmente a cuore. Un paio di cose:
1) Purtroppo la storia è piena di gente uccisa o sterilizzata al fine di avere una popolazione migliore. Il nazismo, con il suo mito della “razza pura”, ha dato la mazzata definitiva e oggi non è più possibile discutere senza esserne influenzati. Non c’è dibattito in cui appena si nomina l’eugenetica viene evocato per contro lo spettro di Adolf Hitler. Chi sa cosa è l’eugenetica sa che la si farebbe oggi non per razzismo ma nell ‘interesse del nascituro, dei genitori, della società e della specie. Ma finchè non saremo tutti d’accordo sul fatto che l’obiettivo dell’eugenetica non è la “razza pura” ma avere persone più sane (ed eventualmente più belle), staremo qui a darci dei nazisti a vicenda.
2)Insomma, oggi si dice no all’eugenetica per motivi Etici prima che biologici, quando dovrebbe essere il contrario. Secondo la moderna Bioetica, tutti i genotipi (e fenotipi) hanno uguale dignità, quindi non c’è necessità di individuare caratteristiche migliori o peggiori nè tantomeno di scegliere quale genoma conferire a un nascituro. Al contrario, si considera sbagliato preferire un genoma ad un altro: non siamo razzisti e non vogliamo fare discriminazioni, per cui in Italia puniamo aspramente chi commercia le cellule germinali (ma attenzione: se la ragazza che vuole il figlio coi capelli biondi e gli occhi azzurri si scopa un danese consenziente che non rivedrà mai più in vita sua, questa no, non è eugenetica). Pochi, però, prendono in considerazione quali problemi biologici e medici potrebbe causare un programma di procedimenti eugenetici per tutte le coppie che ne fanno richiesta, il che dovrebbe essere il problema centrale.
3)Un genoma vale l’altro, dunque. Ciò è bello eticamente, ma contribuirà a creare una popolazione in cui i geni malati continueranno a trasmettersi.
Addirittura, la moderna medicina consente ad individui deboli o malati di superare l’infanzia ed arrivare all’età riproduttiva, trasmettendo così alla prole i geni “difettosi” che la selezione naturale avrebbe bocciato. Questo, pur essendo una benedizione per tutti noi che viviamo nell’età dell’oro della terapia (io per primo), potrebbe diventare un problema per i nostri pronipoti che, anzichè avere un genoma “selezionato” per anni dall’ambiente, avranno le carte in regola per diventare degli asmatici diabetici allergici talassemici.. e magari pure bruttini.
L’amico di Mamurra
Io penso che l’eugenetica sia ormai solo un modo antiquato di rapportarsi alle malattie. Ormai stiamo già entrando nell’era della terapia genica. ;)
Giusto l’altro giorno un ragazzo è stato guarito con la terapia genica:
http://www.bbc.co.uk/worldservice/news/2008/04/080428_gene_therapy_wt_sl.shtml
In realtà non stiamo parlando di futuro “right now”, perché quel futuro è già stato sorpassato da un altro.
E comunque non c’è bisogno di fondare alcun movimento transumanista, esiste già:
http://www.transumanisti.it/
Ah comunque complimenti per il post. ;D
per ogni leopardi e hawking che non nasce, ci sarà qualcuno altrettanto genio e sano che salterà fuori.
ti risponderei che io ho la prova e tu no. non solo, se ti piacesse il calcio potrei fornirti anche una condivisibile conferma della prova.
ma a parte tutto, e fermo restando che resto contrario, una cosa che mi rincuora è che l’intelligenza, la sensibilità e una serie di altre cose non sono solo genetiche. questo mi fa pensare che, se anche vinceste voi, il mio bisnipote non si annoierà a morte.
ad ogni modo, resta il fatto che procreare col metodo tradizionale, ove possibile, ci mette un po’ più al sicuro dal mondo nuovo, che vedo molto incombente anche senza eugenetica.
btw, everybody hail teh commie-nazis!
quoto il commento di Stavroghin.
Gattaca è il mio film preferito.
Venendo al dunque: immaginiamo che, effetivamente, vengano selezionati solo embrioni sani, senza malattie genetiche, grazie alla diagnosi precoce. tuttavia non possiamo certo pensare di poter estirpare tutte le malattie possibili. L’autismo, per esempio, non ha un origine accertata. Gli incidenti stradali o gli ictus che invalidono ci saranno sempre..
Quello che voglio dire, è che se una società entra nell’ottica di trovare un parametro per indicare chi è sano e malato, alla lunga tutti gli handicappati, per un motivo o un altro, rischiano di percepirsi superflui e disconosciuti. Il riconoscimento sociale (della comunità) è fondamentale per una persona “non normale”.
In fondo la tesi weberiana sulla relazione protestantesimo/individualismo credo abbia ancora una sua ragion d’essere: qua in italia il welfare funziona grazie soprattutto alla rete familiare, al contrario dei mitici Paesi scandinavi, dove l’assistenza è una perfetta azienda.
Il riconoscimento sociale (della comunità) è fondamentale per una persona “non normale”.
quindi, siccome gli handicappati vanno riconosciuti e ben trattati (giustamente), dobbiamo far sì che nella società vi sia sempre un pool di handicappati che li faccia sentire a loro agio?
non capisco.
rispondo alla metà dei commenti che mi dice “oh noes la tecnologia in mani sbagliate il potere il grande fratello”: nominatemi una tecnologia che abbia fatto più male che bene.
ma questo non significa niente. una tecnologia che ha fatto più male che bene dal punto di vista di chi? rischi di essere razionale quanto una calcolatrice. tu vuoi l’eugenetica perché alla lunga, statisticamente, dovrebbe farci più bene che male. e se ad esempio venisse usata per inasprire la selezione darwiniana quando l’affollamento diventerà intollerabile? non eri ideologicamente di sinistra? quindi cosa, sei per lo stato sociale ma non per la scienza sociale? o la scienza, visto che ti piace, fa bene a tutti per forza? la mia domanda era, hai pensato a quante probabilità abbiamo che l’eugenetica migliori diffusamente la vita degli uomini? e lascia stare hitler: chi vi avrebbe accesso? se ho capito bene tu a questo rispondi “bè, ma dal momento in cui i negri non ci fossero più nessuno ne sentirebbe più la mancanza”. ho capito bene?
(non ho i rasta, non sono terzomondista e forse neanche democratico)
stavroghin
non ho capito.
ma se essere contro la scienza sociale significa essere contro i sociologi, porcodio io lo sono
Perchè vedo gente rivoltare parole frasi e concetti per poter criticare l’eugenetica? Ad esempio, se non nascessero più individui costretti su di una sedia a rotelle, il fatto che per sfiga (incidenti, malattie infettive, ictus) possano esistere ancora persone paralizzate, non vuol dire che li si sottoporrà ad eutanasia, mentre la gente che si comporta così (parte da un discorso, per sillogismi forzati perverte il senso della frase od aggiunge parti mai citate ne volute da nessuno) la sottoporrei volentieri a “cacotanasia” mediante martellate sulle palle…
Poi, se la terapia genica o la medicina permetterà di far sopravvivere individui malati fino alla riproduzione, nessuno dice che verranno esclusi dalla riproduzione nel caso di una “nostra” (sempre a creare fazioni eh…) vittoria tali individui avranno la fortuna ed il diritto di generare figli propri SANI nonostante loro siano affetti da tali malattie.
La terapia genica non è un’alternativa valida all’eugenetica. E’ come dire “ah si facciamo la macchina con il serbatio che perde tanto lo possiamo riparare poi”. Piuttosto sarebbe un ottimo complemento.
Perchè, maledetti voi che leggete solo quello che vi fa comodo, i fenomeni di ricombinazione genica, o le semplici mutazioni delle sequenze sono assolutamente INCONTROLLABILI, quindi la varietà è salvaguardata. Ed in ogni caso il primo che mi viene a dire che la personalità è modulata solo dalla genetica gli metto le palle in un tritacarne così miglioro le generazioni future eliminando la diffusione di geni che portano alla fallocefalia. :-)
BN:”dimmi invece quali sono i ragionamenti profondi, informati ed aperti, e vediamo un po’ di discuterne, caro il mio giovanotto.”
ora quando ho 2 minuti te lo dico, caro fanciullo. tanto per codeste utopie fantasiose non c’è fretta.
non dimenticare l’ultima volta com’è finita: i Superuomini, le Guerre Eugenetiche, Kahn, la sua Ira, la morte di Spock :°(
“Pace E Prosperità” Terrestre…
C’entra niente, ma avete visto ieri sera Porta a Porta con Fini e Schifani da soli senza contraddittorio? E come insistessero sulla non valenza politica di 5 nazifascisti che ammazzano per una cazzata?
L’eugenetica cambierebbe molte cose…ad esempio molti di più s’incazzerebbero per una porcata televisiva come ieri…
Oppure dei 5 nessuno si sarebbe consegnato alle forze dell’ordine con la certezza di una pena mite o addirittura nessuna condanna (dato che si tratta delle classiche “famiglie bene” veronesi, qualcuno ha già fatto promesse giudiziarie), anzi sarebbero fuggiti ancora più lontani nella certezza che se fossero tornati, li avrebbero ammazzati per strada…
Invece ora si può solo sperare che il padre od un altro famigliare del morto si faccia giustizia da solo. La faida non è la situazione ideale ma la rimozione di questi soggetti dalla società, e dal pool genetico umano, è altamente auspicabile…
rischi di essere razionale quanto una calcolatrice.
ti ringrazio del complimento: è esattamente quello che vorrei dalla società, la razionalità di una calcolatrice.
tu vuoi l’eugenetica perché alla lunga, statisticamente, dovrebbe farci più bene che male.
esatto.
e se ad esempio venisse usata per inasprire la selezione darwiniana quando l’affollamento diventerà intollerabile?
se c’è uno stato d’affollamento intollerabile, e bisogna far fuori qualcuno, a maggior ragione viva l’eugenetica.
meglio ammazzare i peggiori che ammazzare gente a caso.
ma questo è ridicolo, perchè una società capace dell’eugenetica a scala globale può anche controllare le nascite (e, ripeto, questo in occidente accade già.)
quindi cosa, sei per lo stato sociale ma non per la scienza sociale?
l’eugenetica è scienza sociale. mi pare folle sostenere il contrario.
io voglio lo stato sociale perchè ci fa stare meglio. io voglio l’eugenetica perchè fa una società di persone che stanno meglio,che alla fine è anche una società che sta meglio.
hai pensato a quante probabilità abbiamo che l’eugenetica migliori diffusamente la vita degli uomini?
sì, credo che siano alte.
il resto del tuo commento non l’ho capito, ma se la domanda è: se l’eugenetica facesse sparire tutti i negri (o tutti i bianchi), no, non vedo il problema. perchè non sono razzista, quindi tutti neri, tutti bianchi o 50-50 per me sono situazioni assolutamente equivalenti.
—
per il resto ,la discussione mi pare sia equivalente a questa:
io: “ehi, potremmo creare una cosa figa per migliorare la vita alla società: la Pubblica istruzione”
tizio 1: “ma poi la scuola non finirebbe in mano al Potere e indottrinerebbe la gente?”
tizio 2: “ma vorresti veramente una società di gente che sa tutta leggere? vuoi discriminare gli analfabeti allora!”
non so.
ot
Noi lo si odia intensamente questo Brullo Nulla.
Un odio sano eh, purissimo e giustificabile che trascende in un cicici rispettabilissimo.
Alla faccia di tutti sti razionalizzatori pomposi. Noi verremo sì investiti totalmente e con irruenza da sti stati d’animo deliranti, il che però è sempre più appagante del vivere come un qualunque lumacone gommoso e asettico seguito dalla scia di bavetta luccicante indegna.
C.
eh?
io: “ehi, potremmo creare una cosa figa per migliorare la vita alla società: la Pubblica istruzione”
tizio 1: “ma poi la scuola non finirebbe in mano al Potere e indottrinerebbe la gente?”
———————
E’ esattamente quello che temevano in molti e che, in un certo senso, si è realizzato.
ti ringrazio del complimento: è esattamente quello che vorrei dalla società, la razionalità di una calcolatrice
ovviamente intendevo che una calcolatrice è razionalissima, ma che le resta ben poco altro. io temo che la società abbia esigenze un po’ più complesse, come il singolo ha esigenze più complesse che stare fisicamente in salute.
se c’è uno stato d’affollamento intollerabile, e bisogna far fuori qualcuno, a maggior ragione viva l’eugenetica.
meglio ammazzare i peggiori che ammazzare gente a caso
poi uno dice la reductio ad hitlerum. questo non lo pensavano esattamente i nazisti? cambia che le loro idee sui peggiori a noi sembrano abbastanza imprecise, ma come fai a definire i peggiori senza sporcarti con qualcosa di molto lontano dall’esattezza di un calcolatore? o ti fidi ciecamente della scienza che abbiamo oggi?
dirai, ma ho detto alla lunga, e alla lunga la tecnologia non ha mai fallito. posto che sia e resti vero, in ogni caso se fa bene alla lunga che la si usi alla lunga, cioè al tempo, mentre se dici: io voglio l’eugenetica, cazzo, penso che la vuoi qui e adesso. e alla breve la tecnologia ha fallito un bel po’.
poi ho un’altra perplessità di tipo umanistico:
però per ogni leopardi e hawking che non nasce, ci sarà qualcuno altrettanto genio e sano che salterà fuori
ora, a me pare superfluo dire che se leopardi nasceva sano non l’avrebbe pensata come la pensava, e che quello che ha scritto è (anche) la conseguenza culturale e filosofica della sua menomazione biologica. se il pensiero e la creatività dipendono (anche) dalla biodiversità, posso presumere che un genio sano potrà pensare cose altrettanto geniali ma di tipo diverso. capisco che il pensiero scientista sia “ma se possiamo evitare di far nascere un menomato è intrinsecamente giusto evitarlo e far nascere invece uno sano”: ma dal punto di vista della letteratura o della filosofia, all’umanità non servono anche i geni menomati, se la menomazione fosse concausa di quel che esprimono? generalizzando, la tecnologia stessa non è il frutto dello sforzo umano di superare i suoi limiti? dirai, ma visto che non puoi dimostrare cosa avrebbe pensato leopardi da sano taci. in effetti.
(d’altronde il sito di martufello mi spinge violentemente tra i seguaci dell’eugenetica)
stavroghin
E’ esattamente quello che temevano in molti e che, in un certo senso, si è realizzato.
e quindi la soluzione è l’analfabetismo di massa, unica via per la libertà!
evviva!
come il singolo ha esigenze più complesse che stare fisicamente in salute.
stare in salute è l’esigenza prima, però.
questo non lo pensavano esattamente i nazisti?
se essere per il miglioramento complessivo dell’umanità è nazista, allora sì, io sono serenamente nazista.
così sei più contento? sei in pace con te stesso?
ok, appurato che sono nazista, possiamo continuare a parlare.
ma come fai a definire i peggiori senza sporcarti con qualcosa di molto lontano dall’esattezza di un calcolatore? o ti fidi ciecamente della scienza che abbiamo oggi?
tu mi hai posto il problema “ipotizziamo che ci sia sovraffollamento e bisogna per forza ammazzare qualcuno”. le strade sono due:
-ammazzare gente a caso
-stabilire un criterio
credo che -in questo caso, che è palesemente un caso estremo- qualunque criterio basato sulla salute psicofisica, non importa quanto precario e dubbio il suo fondamento, sarebbe migliore di nessuno.
per l’applicazione dell’eugenetica a livello di embrioni e come miglioramento della specie umana, ovviamente aspetterei che certe qualità, come appunto “intelligenza”, vengano meglio definite, ma intanto mi concentrerei di brutto sull’eliminazione di malattie genetiche e predisposizioni varie dal pool genetico umano.
e alla breve la tecnologia ha fallito un bel po’.
in che senso?
ma dal punto di vista della letteratura o della filosofia, all’umanità non servono anche i geni menomati, se la menomazione fosse concausa di quel che esprimono?
sai, a me piaceva molto l’Odissea.
ovviamente l’Odissea o cose simili per nascere richiedono un contesto da età del bronzo e tutto un certo tipo di contorno.
oggi non puoi pensare che nasca una cosa come l’Odissea.
che dici, ripiombiamo la Grecia nell’età del bronzo perchè a noi lettori annoiati e fighetti ci manca l’epica greca?
generalizzando, la tecnologia stessa non è il frutto dello sforzo umano di superare i suoi limiti?
credo proprio si stia parlando di questo, geniaccio!
io: “ehi, potremmo creare una cosa figa per migliorare la vita alla società: la Pubblica istruzione”
tizio 1: “ma poi la scuola non finirebbe in mano al Potere e indottrinerebbe la gente?”
tizio 2: “ma vorresti veramente una società di gente che sa tutta leggere? vuoi discriminare gli analfabeti allora!”
muahaha :)
ora, a me pare superfluo dire che se leopardi nasceva sano non l’avrebbe pensata come la pensava, e che quello che ha scritto è (anche) la conseguenza culturale e filosofica della sua menomazione biologica.
che intendi per sano? leopardi si ammalò a causa dello studio “matto e disperatissimo”. Poi se è da considerarsi malattia l’ostinazione con cui ricercò tramite gli studi la propria stra 01:09
propria strada a discapito della salute e dello sviluppo della sua personalità che non avvenne in modo “consueto”, il discorso cambia. Infatti mi chiedevo quale fosse il limite che circoscrive la malattia.
Se sarà possibile ad esempio abbassare la percentuale di casi in cui l’individuo è soggetto a depressione o tendente alla violenza o chissà cos’altro, quando queste sono componenti umane che s 01:10
che stimolano a pensare ed a rinnovarsi (si anche la depressione), non si rischia l’appiattimento di cui si parlava prima? puoi essere molto intelligente ed usare la tua intelligenza per scomporre molecole, costruire aggeggi sempre più sofisticati, ma cosa ci sarebbe alla base delle tue azioni? la volontà da cosa sarebbe determinata?
(io non me la sentirei di cancellare, che sò, l’omosessualità 01:10
(io non me la sentirei di cancellare, che sò, l’omosessualità della woolf ad esempio.)
c’è una differenza tra il saper leggere e l’interpretare ciò che si sta leggendo e credo che volendo stare alla metafora, ciò che preoccupi sia il secondo punto.
gattaca gran film
gattaca è uno dei miei film di fantascienza preferiti, però quando lo vedo mi trovo sempre a pensare “sì, il tizio non geneticamente migliorato lo capisco molto poverino, però ci ha ragionissima la società che ha intorno, non lui”.
>rischi di essere razionale quanto >una calcolatrice.
>ti ringrazio del complimento: è >esattamente quello che vorrei >dalla società, la razionalità di una >calcolatrice.
Prendimi e fa di me una vera donna. Anche se sono uomo.
stare in salute è l’esigenza prima, però
quando c’è lei c’è tutto, vero, ma se parli di società che sta bene io penso ad altro.
se essere per il miglioramento complessivo dell’umanità è nazista, allora sì, io sono serenamente nazista.
così sei più contento? sei in pace con te stesso?
no, guarda. non me ne frega un cazzo se sei nazista (tanto non lo sei, ma non me ne frega un cazzo). magari mi bastasse pensare a brullonulla come a un nazista per stare in pace con me stesso.
sono convinto che i nazisti pensavano davvero al miglioramento complessivo dell’umanità, esattamente come chiunque che crede di sapere come ottenerlo. tu con l’eugenetica, i nazisti eliminando gli ebrei, mio nonno bastonando mio zio mancino: poi magari hai ragione tu. magari.
per l’applicazione dell’eugenetica a livello di embrioni e come miglioramento della specie umana, ovviamente aspetterei che certe qualità, come appunto “intelligenza”, vengano meglio definite, ma intanto mi concentrerei di brutto sull’eliminazione di malattie genetiche e predisposizioni varie dal pool genetico umano.
fin lì c’eravamo, anche se qualcuno da qualche parte la pensa diversamente. io la penso come te, ma tu nel post parlavi anche di intelligenza. ma ok, era un’ipotesi futuribile.
in che senso?
nel senso che là per là c’è stato un sacco di gente, non necessariamente stupida, che non ha capito l’utilità per la specie dell’energia atomica -esempio tuo- vedendone invece e perfettamente il danno. poi tu dici che statisticamente, fidatevi, tutte le tecnologie fanno bene, ma io ancora non so. non so neanche il contrario. sarò un passatista superstizioso.
che dici, ripiombiamo la Grecia nell’età del bronzo perchè a noi lettori annoiati e fighetti ci manca l’epica greca?
non mi manca l’epica greca. tra l’altro c’è, in biblioteca, perché dovrebbe mancarmi? mi mancherebbe l’assenza improvvisa di certi punti di vista sulla vita, che guarda caso (o statistica) ha espresso meglio chi nella società era un poco sfigato. non solo, ma anche per motivi genetici.
——–
leopardi si ammalò a causa dello studio “matto e disperatissimo”. Poi se è da considerarsi malattia l’ostinazione con cui ricercò tramite gli studi la propria strada a discapito della salute e dello sviluppo della sua personalità che non avvenne in modo “consueto”, il discorso cambia
leopardi si ammalò perché era malato, e non ha mai cambiato idea perché era sfigato. sta a vedere se non scriveva altre cose, se le donne non lo rifiutavano perché era un nano gobbo e maleodorante.
perdono, #82 è stavroghin
Al di la di tutti i commenti del cazzo, se io, nonostante sia intelligentissimo, estremamente profondo e blah blah blah, stanotte ho avuto la riprova che l’eugenetica è il futuro e soprattutto la soluzione.
Se fossi nato meno…uhm come dire…di sana e robustissima costituzione, a farsi pippe in questo momento sarebbe un altro. Certo è un’approssimazione di merda, ma se si avesse un mondo composto di tutti pari, anche solo nell’aspetto, le frustrazioni sparirebbero. Discorso da sfigato, può essere, ma fino ad un certo punto. Se sparisse la graduatoria estetica ognuno potrebbe giocarsela sulle proprie effettive capacità…e non solo con le relazioni di tipo sessuale, ma in tutto. Quante volte è capitato che qualcuno venisse discriminato per l’aspetto? E’ un dato di fatto, l’estetica conta, ed i “belli” hanno la vita più facile. Farei debiti e venderei i miei organi per risparmiare ad un ipotetico figlio ciò che io ho passato, sto passando e passerò, non lo auguro a nessuno, neppure a quelli che incarnano l’apice del mio disprezzo.
Sarò anche sbronzo, ma in questo momento l’alcool è solo un “anestetico per l’anima”…e visto quel che sto scrivendo, assolve pure male ai suoi compiti…
alla breve la tecnologia ha fallito un bel po’.
in che senso?
hai citato bombe atomiche e centrali nucleari. però a ripensarci ci sono anche casi in cui nel breve la tecnologia andava alla grande e nel lungo male (penso alle automobili)
“ipotizziamo che ci sia sovraffollamento e bisogna per forza ammazzare qualcuno”. le strade sono due:
-ammazzare gente a caso
-stabilire un criterio
credo che -in questo caso, che è palesemente un caso estremo- qualunque criterio basato sulla salute psicofisica, non importa quanto precario e dubbio il suo fondamento, sarebbe migliore di nessuno.
io sarei tendenzialmente contrario a un criterio che salva il portiere della juventus e condanna te. eppure lui è palesemente più sano. mi sembra spesso che tu legga la realtà come se fosse descrivibile con equazioni lineari, ma non è evidentemente così.
OT http://www.donzauker.it/2008/04/28/civil-war/#comments
scusa
con riferimento ai commenti 49, 52 e 53.
caro fanciullo, è sciocco – se non come provocazione – parlare di eugenetica e mettere nella stessa suite la prevenzione delle malattie genetiche e l’intento di far nascere gente col QI più alto (o magari qualche recordman sportivo).
è superficiale e disinformato perché se si può dire che la Genetica arriverà forse a diagnosticare e prevenire molte malattie genetiche, non altrettanto successo si può prevedere qualora gli scienziati volessero fare ingegneria sulle funzioni mentali più complesse; e sarebbe potenzialmente dannoso che quest’ultima cosa fosse un obbiettivo della ricerca perché, arrivati ad un certo punto, non c’è altra strada che usare cavie umane (ovvero far nascere gente “ritoccata” e vedere un po’ come viene). e non è detto che qualcuno non lo farebbe.
il che porta al “paraocchiuto”: dire che la ricerca scientifica porta sempre risultati positivi e migliora la vita delle persone è semplicistico se non ci si chiede anche “a che prezzo?”. e l’idea di manipolare geneticamente “l’intelligenza” (in senso ampio) delle persone che nasceranno può avere, se attuata, un prezzo molto alto e sicuramente non prevedibile (sicuramente perché fare ricerca sperimentale significa _non sapere_, sennò che si farebbe ricerca a fare?).
ora, l’idea che si possa sacrificare (o anche solo rischiare di sacrificare) delle persone per migliorare la vita dell’Umanità nel complesso è evidentemente aberrante; se così non fosse, del resto, ci sarebbero parecchi interventi molto più semplici da attuare che otterrebbero lo stesso risultato. sfoltire qua e là usando armi biologiche, per esempio; o “migliorare” la popolazione usando un metodo spartano/hitleriano.
insomma (pare ovvio, ma ciò che scrivi sottintende il contrario), non è detto che qualunque azione il cui risultato finale sia un miglioramento della vita delle persone (di quelle che restano o di quelle che nasceranno) sia per questo un’azione lecita. interventi di questo tipo diventano “sostenibili” solo quando sono inevitabili per ragioni di sopravvivenza (e la Natura del resto opera così, “malthusianamente”); ma non lo sono quando servono a migliorare l’Umanità.
in definitiva, se volevi fare un post per dire che la scienza deve combattere le malattie, potevi dire solo questo ed evitare di parlare di QI alti o di eugenetica.
certo, mi rendo conto che, in tal modo, la provocazione sarebbe stata inesistente e la discussione idem.
ci sono anche casi in cui nel breve la tecnologia andava alla grande e nel lungo male (penso alle automobili)
le automobili vanno male?
non funzionano?
ci rendono la vita peggiore?
certo, delle automobili che funzionano meglio e che non brucino benzina e che vengano utilizzate più razionalmente sarebbero una cosa meravigliosa.
è superficiale e disinformato perché se si può dire che la Genetica arriverà forse a diagnosticare e prevenire molte malattie genetiche, non altrettanto successo si può prevedere qualora gli scienziati volessero fare ingegneria sulle funzioni mentali più complesse
beh, ci si può provare, no?
del resto l’intelligenza ha sicuramente una base genetica (altrimenti non sarebbe un tratto in grado di evolversi, ti pare?) quindi non c’è nessuna ragione fisica per cui non si possa migliorare geneticamente.
dove sono la “superficialità” è la “disinformazione”, scusa?
e sarebbe potenzialmente dannoso che quest’ultima cosa fosse un obbiettivo della ricerca perché, arrivati ad un certo punto, non c’è altra strada che usare cavie umane (ovvero far nascere gente “ritoccata” e vedere un po’ come viene). e non è detto che qualcuno non lo farebbe
ah, certo.
è quello che desidero.
e l’idea di manipolare geneticamente “l’intelligenza” (in senso ampio) delle persone che nasceranno può avere, se attuata, un prezzo molto alto e sicuramente non prevedibile
sono d’accordissimo.
è esattamente per questo che voglio una ricerca in questo campo, sì da poter prevedere.
ora, l’idea che si possa sacrificare (o anche solo rischiare di sacrificare) delle persone per migliorare la vita dell’Umanità nel complesso è evidentemente aberrante
caro il mio sempliciotto “informato”, tu conosci delle cose che si chiamano “trial clinici”, vero?
quello che dici lo fanno già, e ogni tanto qualcuno ci lascia pure le penne.
però si fanno, perchè il vantaggio complessivo che ne deriva per la società è enorme.
non è detto che qualunque azione il cui risultato finale sia un miglioramento della vita delle persone (di quelle che restano o di quelle che nasceranno) sia per questo un’azione lecita.
non è detto per te.
per me lo è.
in definitiva, se volevi fare un post per dire che la scienza deve combattere le malattie, potevi dire solo questo ed evitare di parlare di QI alti o di eugenetica.
certo, mi rendo conto che, in tal modo, la provocazione sarebbe stata inesistente e la discussione idem.
io non ho nessuna intenzione di provocare.
io dico semplicemente quello che penso, e io penso (e spero) che un giorno riusciremo a innalzare l’intelligenza e la creatività media dell’umanità.
se tu lo trovi “provocatorio”, sono solo cazzi tuoi.
Per citarne un’altra, visto che qualche sera fa c’era il film The Island, si parla da anni con Brullonulla (nel senso naturalmente che è una sua idea, poi da me abbracciata) della possibilità di “costruire” corpi-senza-testa copie di noi stessi, per poter avere un back-up completo di tutto (cervello a parte, se non si vuol essere proprio cinici, ma magari ci sono soluzioni intermedie).
Sembrano scenari avveniristici oggi, ma non so se sia poi così eccezionale, visti i passi della genetica.
E in quanto alle perplessità o allarmismi che suscitano beh.. oggi la media dell’opinione pubblica ancora si chiede se sia giusta o no l’eutanasia, e in molti rispondono di no. Questo è assurdo e gravissimo, altro che i ravanamenti genetici (Che la gente POSSA SOLO CONCEPIRE di arrogarsi il diritto di tenere un altro essere umano in vita in condizioni atroci contro la volontà di quest’ultimoè inconcepibile).
Di fronte a ciò, o a Padre Pio, o al sale di Wanna Marchi (LIBERA ORA LIBERA SUBITO!), non esito a collocarmi con le avanguardie.
Hotel King David
“affezzione”
minchia
il chatter scrive boiate di getto con relativi errori, il blogger è un sofista hater e becchettaro, un maestrino “tu-mi-stufi” insomma.. vedi questo che ha appena commentato
Dici che migliorare “il casting” del film VITA appiattirebbe la storia? Secondo me invece sarebbe un’esplosione di creatività…poi ognuno la vede come vuole.
Ah comunque per un corpo acefalo di ricambio, mi prenoto da subito…
Niente casting, niente sceneggiatura, suono in presa diretta, set itinerante…a caso…girato col cellulare magari…il resto e’ roba da fighetti smidollati
ma vaffanculo
(al “chatter”, s’intende)
Sulla possibilità di eliminare malattie genetiche gravi mi sembra assurdo non concordare. Sul fatto che i genitori possano presentarsi, come pronosticato nei primi commenti, con una lista genetica dicendo lo voglio lo voglio timido lo voglio furbo lo voglio simpatico, mi pare un tantino azzardato oltre che inverosimile. Certo è che io non ne capisco un cazzo di genetica.
Ma mi piace supporre che verrebbero fatte delle distinzioni tra la sindrome di Patau e la timidezza, per cui non funzionerebbe esattamente come una letterina a babbo natale in cui progettare il proprio bimbo come un mobiletto dell’ikea.
duchamp, è inutile che tenti di fare il nichilista cioraniano, sappiamo tutti che sei un cazzone innamorato della vita! :)
Il vero diritto, caro Brullonulla positivista, è nascere INDETERMINATI.
E fortunatamente in tal senso si è ben schierato J. Habermas (alla faccia di chi ha detto di odiare i sociologi!)
La nascita della persona è un evento naturale. accettiamone i limiti.
nascere indeterminati
A me pare che, per come avviene la riproduzione, la nascita sia tutt’altro che indeterminata!!
Noi ci innamoriamo dei belli e degli intelligenti, non dei brutti e stupidi (rare e parziali eccezioni non cambiano nulla). Ciò è senza dubbio un meccanismo messo a bella posta dalla Natura affinchè gli individui migliori avessero maggiori probabilità di trasmettere alla prole i loro geni.
Torno a ripetere: se una ragazza che vuole il figlio coi capelli biondi e gli occhi azzurri si scopa un ingegnere danese consenziente che non rivedrà mai più in vita sua, compie già una scelta eugenetica. E il nascituro col cazzo che è indeterminato.
amico de Mamurra
Il vero diritto, caro Brullonulla positivista, è nascere INDETERMINATI.
beh, tienti volentieri il tuo diritto.
io sarei stato più contento di nascere senza asma e colesterolo alto.
poi se i tuoi figli nascono ritardati, non ti lamentare però.
E fortunatamente in tal senso si è ben schierato J. Habermas
salutamelo.
La nascita della persona è un evento naturale. accettiamone i limiti.
anche il cancro è un evento naturale. mi raccomando, quando (dio non voglia) ti capiterà, tienlo lì e accettane i limiti, non metterti a sfidare la Natura curandolo.
non sia mai.
dei belli e intelligenti?
e dove li metti i RICCHI?
comunque, vista la mia salute di ferro (scenetta all’ultima visita medica: “ha qualche malattia?”, “quanto tempo ha?”) mi prenoto per un corpo nuovo privo di encefalo. non mio, però. quello di un’atleta scandinava sarebbe ok.
“guarda, facciamo un esempio più radicale. mettiamo che si abolisca eugeneticamente l’omosessualità.
domanda: dove sarebbe il problema? nel fatto che è una discriminazione arbitraria? io sono d’accordissimo sul non discriminare (anzi) gli omosessuali una volta che sono al mondo. ma se questi non esistessero, beh, non succederebbe niente di strano. forse saremmo più poveri di un tipo di cultura e di diversità umana, certo, ma finisce lì.
non far nascere omosessuali non è discriminante o cattivo. se li elimini a livello di embrione, non sono persone, quindi non possiamo dire che li sto discriminando.”
scusa ma tu non sei gay? allora suicidati no? sei uno sbaglio da coreggere
correggere sorry
wow, è bello vedere che c’è chi ha capito al volo il discorso.
ti ricordo che Alan Turing, che ha partorito la macchina su cui ogni giorno appoggi innanzi il tuo stupido culo scrivendo minchiate, era gay
suicidati pure tu sfigata
ma LOL questo qua è genio.
Ma chi è lo stronzo che sostiene ancora che l’omossessualità sia determinata geneticamente? Quindi la pensi come fosse una malattia?
Quarda che gay e lesbiche hanno problemi a riprodursi per un barbaro sistema legato alla merdosissima religione più che per un loro rifiuto della cosa…la fecondazione assistita è cosa normale per delle lesbiche. O meglio, dovrebbe essere routine…oppure farsi scopare da un ingegnere danese biondo va bene lostesso…
Cazzo quando sento sti discorsi mi vien voglia di riaccendere i forni, contro certe stronzate non si può ragionare…
Perchè, adesso l’omosessualità non è più una malattia?
Ma chi è lo stronzo che sostiene ancora che l’omossessualità sia determinata geneticamente?
io, per esempio.
non è completamente genetica, ma una forte base genetica c’è, è abbastanza innegabile.
il che non significa che sia una malattia o un tratto discriminante. tutt’altro, è semplicemente un manifestarsi della variabilità genetica umana.
7eyes said:
Per comprendere ciò che intendevo dire consiglio la visione di questo film:
“L’uomo di Talbot”
un film di Arto Paragamian con John Turturro (produzione canadese)
Benjamin Kasparian è un brillante paleontologo cui, mentre è sul punto di fare un’importante scoperta, viene diagnosticata una rara malattia al cervello che gli lascia solo sei settimane di vita. A questo punto Benjamin, invece di cadere in depressione, desidera godersi pienamente il tempo che gli resta. Improvvisamente la sua calma vita acquista un valore che prima dava per scontato…
Ma chi è lo stronzo che sostiene ancora che l’omossessualità sia determinata geneticamente?
Le associazioni gay stesse:
Argh, come al solito mi incasino da solo…
Allora il fatto di essere omosessuali è come dici tu il manifestarsi di una variabile, ma da qui a dire che esista la sequenza codificante l’essere busoni, ce ne passa…nessuno mi può fare convnto di questo, perchè al limite posso ammettere che la genetica preveda la bisessualità di base (vedi il bonobo) e niente altro, qualsiasi altra posizione in riguardo per me appartiene alla speculazione ideologica (o religiosa, o sociale…ma il concetto è chiaro no?)…gli orientamenti “estremi” sono solo deviazioni da un unico punto di partenza. Ma di genetico c’è davvero poco…nulla…
Poi quello “slogan” delle associazioni omosessuali mi fa strano, ok l’omosessualità non è una scelta del tipo ah lo faccio per sfizio, perchè è trasgressivo ecc…semplicemente è un modo di essere, ma viene determinato dalle esperienze formative dell’individuo, spero davvero che quell’immagine voglia dire questo e non la predeterminazione genetica deille tendenze sessuali, perchè allora cadrebbero molto, ma molto in basso nella mia opinione tutte quelle associazioni…
ahriman, sei pazzo.
la genetica influisce in modo mostruoso sulle preferenze sessuali. certo, ci influisce molto anche la crescita in un certo ambiente. però se tu guardi il culo e le tette nelle ragazze, piuttosto che le ginocchia o le sopracciglia, non è certo un caso. c’è una componente evolutiva fortissima (tette=allattamento, culo=accumuli di grasso che permettono sopravvivenza), e se è evolutiva è ipso facto genetica.
i pavoni mica “scelgono” di fare la ruota, per dire. le femmine di pavone hanno scritto nel loro DNA “scopa il pavone maschio con la ruota più figa”.
che poi come al solito è tutto qui
state andando OT, il topic è la puttanata scritta da BruttaLuna:
‘guarda, facciamo un esempio più radicale. mettiamo che si abolisca eugeneticamente l’omosessualità.
domanda: dove sarebbe il problema? nel fatto che è una discriminazione arbitraria? io sono d’accordissimo sul non discriminare (anzi) gli omosessuali una volta che sono al mondo. ma se questi non esistessero, beh, non succederebbe niente di strano. forse saremmo più poveri di un tipo di cultura e di diversità umana, certo, ma finisce lì.
non far nascere omosessuali non è discriminante o cattivo. se li elimini a livello di embrione, non sono persone, quindi non possiamo dire che li sto discriminando.’
cioè se quello che si auspica fosse stato attuato 50+ anni fa, il blog di BruttaLuna ora non esisterebbe nemmeno perchè Turing non sarebbe mai nato, non è difficile da capire no?
cioè se quello che si auspica fosse stato attuato 50+ anni fa, il blog di BruttaLuna ora non esisterebbe nemmeno perchè Turing non sarebbe mai nato, non è difficile da capire no?
non è che Alan Turing fosse un genio del computing perchè era omosessuale.
se non era Turing, ci sarebbe arrivato qualcun altro tempo dopo.
se il tuo equivoco è “brullonulla ce l’ha con gli omosessuali”, ti informo che da poco partecipo all’organizzazione di CarniScelte (il principale party queer di bologna, per semplificare -sorry Q!). sarebbe perlomeno curioso se fossi omofobo, ti pare?
Mah, ribadisco che con l’emergere della coscienza di se, le influenze genetiche sull’orientamento sessuale contano molto poco. Almeno il mio punto di vista è che, ok se ci piace un partner figo e non un roito deforme è chiaramente l’istinto. Ma le tendenze omosessuali, avrebbero dovuto scomparire se fossero già decise nel dna…quindi mi sembra una spaventosa forzatura.
Poi. Ti ricordo che anche le scimmie “insegnano” ad utilizzare strumenti ai piccoli, ed anche alcuni mammiferi marini hanno dimostrato comportamenti assimilabili all’insegnamento…
Figurati una società come la nostra se non ha influenza.
Al di la di questo si sono completamente pazzo, dopotutto in una donna trovo interessante altro rispetto alle tette (che mi piaccion picole e ben fatte) ed al culo (a meno che non schiaffeggi i talloni chissenfrega). Il corpo in salute è importante ma per il resto conta molto di più una frase od un atteggiamento dell’estetica fine a se stessa. Se volessi farmi solo una sega dentro una vagina dal bel contenitore andrei a puttane.
Poi di la da questo, tornando in tema, va da se che come ho detto poco fa, superato il tabu delle coppie omosessuali, questa preferenza non ha alcun’influenza diretta sulle possibilità riproduttive, quindi perchè eliminarla? E’ aberrante il concetto stesso di discriminare un’ipotesi di essere umano sano che si può riprodurre come gli altri.
No, però, ragazzi: non ancora “natura o cultura”!
No-no-no-no!
Per tutta l’università non si è fatto altro che smontare questo mito. Ora basta, eh?
L’abbiamo già capito tutti che è “natura+cultura”.
Suvvia, Ahriman, passiamo oltre! :)
Ma le tendenze omosessuali, avrebbero dovuto scomparire se fossero già decise nel dna…quindi mi sembra una spaventosa forzatura.
allora anche le malattie genetiche sarebbero dovute scomparire, eppure ci sono.
(non è mia intenzione dire che l’omosessualità è una malattia genetica, però evolutivamente sono entrambe dead-ends, epperò entrambe esistono)
quindi mi sembra una spaventosa forzatura.
no, sono i fatti.
questa preferenza non ha alcun’influenza diretta sulle possibilità riproduttive, quindi perchè eliminarla? E’ aberrante il concetto stesso di discriminare un’ipotesi di essere umano sano che si può riprodurre come gli altri.
io non ho detto che voglio eliminarla, anzi. mi dispiacerebbe tale eliminazione.
dico che se anche per ipotesi succedesse che venissero eliminati dalla popolazione, lo troverei un prezzo assai minore rispetto al bene che l’eugenetica potrebbe portare.
le automobili vanno male?
non funzionano?
ci rendono la vita peggiore?
certo, delle automobili che funzionano meglio e che non brucino benzina e che vengano utilizzate più razionalmente sarebbero una cosa meravigliosa.
non è che vanno male. non assolvono più alla funzione per la quale erano progettate e pensate e in definitiva ci rendono la vita peggiore, lasciandoci fermi in aria fetida.
per parafrasare l’esempio che hai fatto sulle centrali nucleari, che sono buone perché non ci fanno ammalare di cancro ai polmoni, le automobili ci fanno ammalare di cancro ai polmoni.
resto dell’idea che non tutto il progresso è vantaggioso, non sempre, non necessariamente. però riconosco che questa fede incrollabile nel progresso te la invidio non poco.
“se non era Turing, ci sarebbe arrivato qualcun altro tempo dopo.”
quanto tempo dopo?
“se il tuo equivoco è “brullonulla ce l’ha con gli omosessuali”, ti informo che da poco partecipo all’organizzazione di CarniScelte (il principale party queer di bologna, per semplificare -sorry Q!). sarebbe perlomeno curioso se fossi omofobo, ti pare?”
appunto, sei frocio e scrivi cazzate del genere, fai ridere
“non è che Alan Turing fosse un genio del computing perchè era omosessuale.”
questo lo hai scritto tu, in ogni caso appena lo hanno castrato chimicamente si è lasciato crepare
“per parafrasare l’esempio che hai fatto sulle centrali nucleari, che sono buone perché non ci fanno ammalare di cancro ai polmoni”
bruttaluna guardati Le colline hanno gli occhi
Chiaro che è sempre geni+ambiente, però sono fortemente convinto che in questo caso sia una direzione mentale più che una predisposizione genetica, poi come al solito mi “incazzo”, parto e sbrago :-/
Poi le malattie genetiche, col tempo scompaiono perchè chiaramente ti ammazzano, ti sfavoriscono ed in generale difficilmente permettono una riproduzione abbondante, l’omosessualità no perchè come ho ripetuto una marea di volte (senza vederlo) non è malattia ne tantomeno interferisce con la trasmissione del proprio corredo cromosomico. Esempio per chi non vuol capire: grecia classica.
Il discorso dell’eliminarla era rivolto ad altri…son della tua stessa opinione…io comunque farei il possibie per non essere costretto a rimuovere tali geni (se esistono)
P.S.: il cretino che ce l’ha coi froci al #123 è pregato di presentarsi al più vicino CUP per prenotare un intervento di aborto retroattivo. Con che faccia ti inserisci in una discussione come questa quando hai palesi pregiudizi?
perchèti sbatti a scrivere tanto se poi non capisci un cazzo di quello che leggi? ho scritto che bruttaluna è frocio non che ce l’ho con lui, e se si auspica la non nascita degli omosessuali evidentemente si odia a morte
non assolvono più alla funzione per la quale erano progettate e pensate e in definitiva ci rendono la vita peggiore, lasciandoci fermi in aria fetida.
eh?
magicamente, le automobili hanno tutte smesso di funzionare?
che cazzo stai dicendo?
il fatto che ogni tanto ci siano degli ingorghi non è un problema delle automobili, ma delle infrastrutture soggiacenti (e del fatto che il traffico è un sistema fisico dannatamente difficile da modellare), ma anche con la peggiore delle code, ci metti sempre meno che ad andare a piedi, ti pare?
resto dell’idea che non tutto il progresso è vantaggioso, non sempre, non necessariamente. però riconosco che questa fede incrollabile nel progresso te la invidio non poco.
la mia non è fede. semplicemente progesso tecnologico significa aumentare le potenzialità dell’uomo. significa ampliare il possibile spazio delle fasi, diciamo. ora, è vero che tale spazio si può allargare anche in senso negativo, però (e qui non è questione di fede, ma di fatti che vedo) nella grande maggioranza dei casi alla fin fine la cosa si stabilizza con un bilancio positivo o, nella peggiore delle ipotesi, neutro.
noi ci lamentiamo perchè le automobili puzzano, le centrali nucleari ogni morte di papa fanno un quarantotto e così via. però siamo oltremodo più sani, più longevi, più liberi (nel senso che possiamo fare cose che un tempo erano tecnicamente impossibili) delle generazioni di qualche secolo fa. ma non è chic ricordarselo.
quanto tempo dopo?
bah, certe cose erano nell’aria. al massimo dieci anni.
questo lo hai scritto tu, in ogni caso appena lo hanno castrato chimicamente si è lasciato crepare
beh, sì, la storia di turing infatti è molto triste.
trovo orribile ogni tentativo di ‘curare’ gli omosessuali.
ma tanto tu non hai capito un cazzo del mio discorso, rispondo puramente ad uso altrui.
e se si auspica la non nascita degli omosessuali evidentemente si odia a morte
a parte che sono purtroppo eterosessuale (se fossi frocio la mia vita sessuale sarebbe senz’altro più variegata e birichina, ma ahimè è così). io non ho detto che auspico la sparizione dell’omosessualità. ho detto che il fatto che l’improbabile eventualità che questa scomparsa possa essere consegunza della scelta collettiva delle coppie che decidono dei geni dei loro figli è comunque un male estremamente minore, un po’ come se scomparissero tutti i biondi o tutti i barbuti.
io non ho detto che voglio eliminarla, anzi. mi dispiacerebbe tale eliminazione.
dico che se anche per ipotesi succedesse che venissero eliminati dalla popolazione, lo troverei un prezzo assai minore rispetto al bene che l’eugenetica potrebbe portare.
io non ho detto che auspico la sparizione dell’omosessualità. ho detto che il fatto che l’improbabile eventualità che questa scomparsa possa essere consegunza della scelta collettiva delle coppie che decidono dei geni dei loro figli è comunque un male estremamente minore, un po’ come se scomparissero tutti i biondi o tutti i barbuti.
No no. Dì la verità. Tu ce l’hai con i gay!
Ahahaha.
vediamo quante volte devi ripetere il concetto ancora.
HKD
se avessi utilizzato come esempio gli albini invece dei gay, nessuno avrebbe polemizzato
è capace che con l’eugenetica si estinguerebbe anche gente noiosa come te! ahah!
forse sarebbe meglio pensare di costruire qualche metropolitana in più prima di pensà a ste americanate da 3500 euro al mese.
ma poi martufello manco è tanto male quando fa il burino, ce ne sono tanti così in tutta italia, specialmente nel nord provinciale.
valbosky
Metropolitane? Tipo quella che vorrebbero fare a bologna che è costruita su una falda? Per carità…
ma tipo quelle che fanno nei paesi sviluppati
Si ma ti ricordo che siamo in Italia.
Più il tempo passa e più la società di questa nazione si avvicina agli standard del terzo mondo. Ti capita mai di passare per le vie di un qualsiasi centro città il sabato, nel tardo pomeriggio? Guardati bene attorno e l’eugenetica ti sembrerà l’alternativa perfetta (stavo per scrivere “la soluzione definitiva” :-/ ) allo stato attuale delle cose.
caro bruttaluna, per le leggi probabilistiche a te tanto care il 99% delle persone che organizzano parti gay in cui ci si frusta e si sculetta come fai tu è FROCIO, inoltre se mia madre avesse scelto di partorirmi secondo modelli prefissati modellandomi un gene qua e l’altro là secondo i suoi gusti probabilmente l’avrei già ammazzata da tempo. Capisco l’eugenetica per evitare gravi malattie ma sdoganarla per tutto no, contribuerebbe solo a rafforzare il ‘grande fratello’ che vuole persone inquadrate e controllabili. ti consiglio piuttosto di studiare il gene che controlla la frustraggine perchè come sai bene ne sei gravemente affetto, quella sarebbe una prima importante mossa scientifica che ti farà sicuramente vincere il nobel, chiediti come mai sei così frustrato e trova il gene responsabile dopodichè eliminalo ed innestati al suo posto un gene di negro che ti faccia crescere nel cranio uno smile tumorale. in alternativa potresti bere ogni mattina un bicchiere colmo di sborra di negri per 6 mesi consecutivi
ma se te la devo dì tutta io sono sempre stato per il teletrasporto, solo che credo fermamente nelle leggi naturali che da una parte sono state inquinate dalla chiesa e dall’altra violentate dalla scienza. applicare l’eugenetica per pulire l’umanità mi sa molto di fascismo..siamo animali e basta, con un cervello che presuntuoso.
ora non voglio scendere nei particolari(anche perchè sono a favore della scienza) ma ti volevo far capire che se l’europa sta più avanti di noi non è certo grazie all’eugenetica..magari studiati un po la storia anche.
ma poi chi sei l’angelo custode del brullo?
ma che cazzo vuoi? con chi cazzo parli? che viaggi ti fai? non fotte a nessuno quello che vuoi far capire alle voci che ti intasano il cervello, continua a fare la casalinga che ti viene bene
amico del “bruttaluna”, ok, sono un frocio masochista a cui piace farsi fare i bocchini dalle donne. perchè mi piace soffrire.
ora ti prego, portami tua sorella e dille di punirmi severamente ingoiando il mio sperma per una nottata intera.
ah ma non è un blog sui pezzoni di mina circa 1975
ok la prevenzione delle malattie genetiche, ma prima di affermare che l’intelligenza ha basi genetiche dovremmo metterci d’accordo su cos’è l’intelligenza, come si manifesta, quali sono i parametri per misurarla, e soprattutto se la scienza “di laboratorio” può avere un primato nello stabilire e gerarchizzare i suoi indici. e qui auguri.
sputnik
Dovresti seramente prendere in considerazione l’idea di vietare i commenti anonimi.
Ne gioiremmo tutti.
tu, lupodigubbio, dovresti seriamente prendere in considerazioni l’idea d’ascoltare mina, con i grossi arrangiatori dietro, circa 1975
Cazzo l’anonimo si è scatenato…forse se la prende tanto per sto argomento perchè ha paura di sentirsi solo se si eliminassero a priori gli IDIOTI.
Tralaltro caro mio che nascondi il volto e mostri solo la merda che in te sostituisce i neuroni, fai ragionamenti davvero di merda…c’è gente che in mezzo ai froci, alla fine si diverte più che da altre parti (tipo discoteche piene di neanderthal infighettati e troie da casino) e non per questo è dell’altra sponda.
Non è che sei così agitato perchè ti piace la nerchia mandinga e non lo vuoi ammettere? Magari vai a travestiti perchè ti piace fartelo sbattere nel culo, ma vuoi avere un’estetica femminile a compiere l’atto?
X valbosky: resto dell’idea che la capacità di modificare la natura che possiede l’uomo sia in fin dei conti molto naturale, è l’evoluzione che ci ha dato un cervello, adesso noi ci diamo da soli (o meglio spingiamo l’evoluzione) geni migliori.
“Largo alla Paranoia” mode ON
Poi se a qualcuno prende lo sclero brutto di un mondo tipo grande fratello, beh, la genetica è solo un bruscolino rispetto al bombardamento a cui ogni giorno ci sottopongono nella società. Anzi credo proprio che un’idea del genere i “padroni” la riterrebbero solo dispersiva e dispendiosa, dato che già ora le masse di coglioni fanno la fila per applaudire malavitosi e figli di puttana. O si sobbarcano viaggi per sbavare alla vista dei ricconi sugli yacht…cazzo quest’ultima categoria la butterei tra le eliche di quelle stesse barche seduta stante.
“Paranoia mode OFF”
un conto è divertirsi in mezzo ai froci, un altro è fare l’art director gay di una festa gay. sei abbastanza scontato nei tuoi ragionamenti da quarta di copertina di Donna Moderna, l’unica nerchia che mi piace è quella che ti entra ,sì proprio nel tuo culo ahriman the harsh, mentre spingi lentamente dilatandoti le pareti anali e sussurrando gemiti di profondo piacere, quella è la tua evoluzione, ciao frocetto vai in discoteca invece di annoiare tutti con la tua logorrea elementare da rivista fashion
ma il bruttaluna stasera non interviene? se la sta spassando?
“Poi se a qualcuno prende lo sclero brutto di un mondo tipo grande fratello, beh, la genetica è solo un bruscolino rispetto al bombardamento a cui ogni giorno ci sottopongono nella società”
un bruscolino? tua madre ti cagherà secondo tabelle prefissate di codici comportamentali ed estetici e lo chiami bruscolino? ma vai dal negro va che è lì che ti aspetta coglione invece di scrivere ste cazzate che hai letto sul trattato di filosofia per invertebrati
non approvo l’eugenetica per i suoi possibili riflessi sulle pratiche sessuali. cioè, la femmina è programmata per cercarsi il maschio sano che la imbotta e usa come parametro la bellezza, che è una specie di riassunto della salute (era: oggi di meno). ma se la femmina può fare il figlio sano prescindendo dalla ricerca del cazzo salutare finirà che queste femmine scoperanno anche coi brutti e con i gobbi, tanto poi si può correggere, e sinceramente io trovo disdicevole che una bella fica si faccia coprire da un nerd. e poi comunque porcamadonna tutta st’eugenetica del cazzo riguarderà semmai i posteri, visto che per noi non si può più fare niente, e mi dite a noi che ce ne fotte di ‘sti posteri? almeno la finissero di parlarne. sinceramente, la storia dell’eugenetica è solo un modo per far sentire a certa gente, la gente che crede nel futuro, che l’uomo ha tutto ‘sto grande potere: c’è gente che trae soddisfazione anche solo dall’idea. a me personalmente… ma poi si faccia, non è che è grave. il mondo futuro noi non lo vedremo.
abbiamo 8 linee metro in tutta italia e pensiamo all’eugenetica..manco fossimo la svezia poi..
è giusto che vincano i conservatori in italia se quelli come voi sono l’alternativa.
AhrimanTheHarsh ma che sei il portaborse del brullo?
#144:
ragionamenti da quarta di copertina di Donna Moderna
Sprecano così la pagina migliore per la pubblicità?
1)valbosky, è sottointeso che esistono problemi molto più urgenti dell’eugenetica. Ma qui, guarda un po’, si parla di eugenetica.
2)dhalgren: le fighe continueranno a scoparsi solo i fighi esattamente come prima. TU continuerai a guardare i culi a mandolino e non le chiattone, esattamente come prima. Solo, ci saranno più fighi e più mandolini di prima.
3)Lo scenario dell’eugenetica mi ricorda quello del finale di “Le particelle elementari” (il libro, ovviamente), in cui la razza umana viene soppiantata da una nuova specie che si riproduce per clonazione e che ha eliminato i geni dell’invecchiamento..
l’amico di mamurra
metro c
ma prima di affermare che l’intelligenza ha basi genetiche
se non le avesse, non sarebbe un carattere in grado di evolversi.
si è evoluta.
ha basi genetiche. q.e.d.
Dovresti seramente prendere in considerazione l’idea di vietare i commenti anonimi.
Ne gioiremmo tutti.
io no, sono i più divertenti.
No Valbosky, non porto le borse al brullo, al limite, visto che l’anonimo si eccita a vedere scene erotiche omosessuali, gli succhio le palle. :-)
Per l’anonimo invece, data la miserabilità e la prevedibilità delle sue risposte, ho un invito a fare di peggio, altrimenti potrei annoiarmi, la risposta “non lo prendo nel culo io, lo prendi tu” è degna di un dodicenne, ma magari ha davvero quell’età…certo che sei proprio una checca ad incazzarti per queste insinuazioni sulla tua sessualità. Oddio, mi sa proprio che ho fatto centro.
Ed in base a che principio, un organizzatore di feste gay DEVE essere per forza un pigliainculo? E’ molto probabile, si, ma anche molti stilisti non sono froci. A me non me ne frega un cazzo se vuoi dare del frocio a chi ti pare, semplicemente col tuo modo di ragionare e di esprimerti dimostri di essere un perfetto esemplare di quella parte di esseri umani che rappresenta il prossimo passo nell’involuzione.
Sparati. Anzi sparami se non sei un ridicolo pagliaccio.
Long Live To Flame!
bravo succhiamele
metro c pronta nel 2015
metro d pronta nel 20??
No no, a te no, casomai al bvullo, ma solo se si veste di pelle…asd ^_^
e il cerchio si chiude
riportando il discorso on topic, consiglio caldamente questo link.
Fantastico.
Un altro modo di rendere più facile la vita delle donne incinte, comunque, sarebbe sconsigliargli cldamente di rimanere pregne.
Ah. E al posto dei denti io voglio il becco, questo l’autore dell’articolo non lo suggeriva, una macanza di fantasia imho.
Uahahahahah!!!
Io voglio due braccia in più e degli occhi dietro la testa…
L’autore di quell’articolo è un genio… XD
ahriman, un altro XD e sei bannato.
“ma prima di affermare che l’intelligenza ha basi genetiche”
“se non le avesse, non sarebbe un carattere in grado di evolversi.
si è evoluta.
ha basi genetiche. q.e.d.”
il punto è un altro, mi pare che tu stia parliando di intelligenza come di una nozione ben definita e standardizzata, io non sono sicuro che lo sia, se non a grandi linee.
sputnik
il punto è un altro, mi pare che tu stia parliando di intelligenza come di una nozione ben definita e standardizzata, io non sono sicuro che lo sia, se non a grandi linee.
ma ho già detto che su questo siamo d’accordo.
il che non significa che un giorno non possano definirla come si deve. probabilmente ci sarà modo di aumentare le singole capacità, più che l’ “intelligenza” complessiva.
ora, l’idea che si possa sacrificare (o anche solo rischiare di sacrificare) delle persone per migliorare la vita dell’Umanità nel complesso è evidentemente aberrante
caro il mio sempliciotto “informato”, tu conosci delle cose che si chiamano “trial clinici”, vero?
quello che dici lo fanno già, e ogni tanto qualcuno ci lascia pure le penne.
però si fanno, perchè il vantaggio complessivo che ne deriva per la società è enorme.
ma assumere un farmaco sperimentale prima che per i posteri è un vantaggio per il malato (cui comunque a differenza di un embrione selezionato si chiede sempre il consenso): se funziona migliora o addirittura guarisce, se non funziona o peggiora la situazione almeno ha avuto una chance di miglioramento.
e comunque la diagnosi pre-impianto non è una forma di eugenetica ma solo un dar l’opportunità a chi vuole di evitare di far nascere una singola persona conuna malattia di quel ristretto numero che rendono la vita un ergastolo, non c’è un progetto globale di miglioramento della specie, a prescindere che questo sia “giusto” o auspicabile (e mi sembra impossibile deciderlo ora che è ben lungi dall’essere possibile)
comunque leopardi potendo scegliere avrebbe fatto a cambio con ranieri.
Uhm ma lo sai che la sperimentazione farmacologica è fatta anche sui sani? Sai quanti ci lascian le strazze o finiscono semi invalidi per gli effetti collaterali?
Io vedrei di buon occhio la creazione di corpi acefali (o comunque con il minimo necessario per sostentare le funzioni vitali) ed utilizzare quelli come cavie.
ora, l’idea che si possa sacrificare (o anche solo rischiare di sacrificare) delle persone per migliorare la vita dell’Umanità nel complesso è evidentemente aberrante
scusate se scendo nel filosofico, ma con questi temi è un po’ difficile astenersi.
dunque mi sembra che una maggioranza dei commentatori ritenga che un ovulo inseminato sia come minimo una possibilità (di vita, intendo) se non esistenza vera e propria.
questo non ha molto senso.
quell’ovulo diventerà una persona, ma se non gli viene dato il tempo di formare un encefalo si può dire che questa possibilità faccia parte dell’universo del possibile?
siamo al gatto di schroder, gente.
quindi, ecco, quella “persona” esiste e non esiste nello stesso momento, finché non “apriamo la scatola” non lo sappiamo.
la stessa cosa vale anche per ogni ovulazione, in un certo senso.
la stessa cosa vale un po’ per tutto.
per questo è profondamente priva di senso l’affermazione in corsivo, oltre che per altri motivi più prosaici e politico-sociali.
tu dici “persona”, ma non hai nessuna base su cui fare una simile affermazione, e quindi il resto della frase è ipso facto priva di senso.
vorrei che il brullo esprimesse la sua sul discorso metro.
‘o brullo, anche se non vivi i problemi delle grosse città, dimmi la tua sulle metro.
‘o brullo
sudami l’etica
http://www.youtube.com/watch?v=FvE8CJ_WFgA
ma il punto infatti secondo me non sono gli embrioni “sacrificati” (io sono favorevolissima alla ricerca sulle cellule embrionali per esempio).
il punto è come vivrebbe una persona nata con determinate caratteristiche grazie a una selezione embrionale (o magari a una modificazione genetica?).
se si parla di cose “banali” come evitare la talassemia o l’hiv siam tutti d’accordo (in realtà no purtroppo).
Ma gli effetti di un progetto su più larga scala come quello auspicato da brullo non sono facilmente prevedibili.
‘ma il punto infatti secondo me non sono gli embrioni “sacrificati” (io sono favorevolissima alla ricerca sulle cellule embrionali per esempio).
il punto è come vivrebbe una persona nata con determinate caratteristiche grazie a una selezione embrionale (o magari a una modificazione genetica?).’
infatti, ma sai com’è qua sono un po’ tardi e bisogna comprenderli. anche la mia sborra esiste srolla, rileggiti il #135 e prescrivi a bruttaluna uno psicofarmaco di essenza di negro
‘Io vedrei di buon occhio la creazione di corpi acefali (o comunque con il minimo necessario per sostentare le funzioni vitali) ed utilizzare quelli come cavie.’
perchè crearli se la natura è stata così generosa nel fornirli spontaneamente, se ti fai una partita al brain training col Nintendo Ds capirai immediatamente che il primo acefalo della lista sei tu, cosa aspetti ancora? offriti per il progresso, dona la tua inutilità XDemenziale
Schrödinger, cazzo.
Diddy
tu dici “persona”, ma non hai nessuna base su cui fare una simile affermazione, e quindi il resto della frase è ipso facto priva di senso.
temo ci sia un’incomprensione.
il tizio se non erro si riferiva al fatto che modificare a cazzo il genoma altrui rischia di creare più mostri di quelli che toglie, e quindi in questo senso “sacrifichi” delle persone nel momento in cui vuoi capire come far nascere uno particolarmente dotato per il violino e durante i tentativi ti escono fuori chili di Charles Manson.
( chili di Manson che ovviamente non puoi conoscere come tali prima che diventino belli grandicelli )
La frustraggine?
Porcodio.
Alice, la frustraggine è un’erba officinale con cui i liguri preparano ottimi ravioli. Chiedi al Negro, confermerà
vero
eh?
magicamente, le automobili hanno tutte smesso di funzionare?
che cazzo stai dicendo?
il fatto che ogni tanto ci siano degli ingorghi non è un problema delle automobili, ma delle infrastrutture soggiacenti (e del fatto che il traffico è un sistema fisico dannatamente difficile da modellare), ma anche con la peggiore delle code, ci metti sempre meno che ad andare a piedi, ti pare?
il fatto che si muoia di cancro (per motivi sempre nuovi, peraltro, dovuti al progresso di motori e catalizzatori) non è un problema delle infrastrutture. così come il numero spaventoso di morti in incidenti stradali (http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_18/giornata_mondiale_vittime_strada_incidenti.shtml)
era imprevedibile nel lungo periodo. le auto e più in generale la mobilità individuale funzionano male, in città le bici e fuori i treni vanno molto meglio, sono più veloci (vado da roma a firenze in meno di due re, in treno, contro circa tre in auto. arrivato a s. maria novella, vado in bici a rifredi in meno di un quarto d’ora contro circa cinquanta minuti (in ora di punta) di autobus e automobile. a volte ci metto comunque meno a piedi. in questo senso, nel lungo periodo, l’automobile non è poi tutto questo strabiliante miglioramento della vita.
bravo!
Io invece ho i nonni che stanno sulle colline del Monferrato. Vuoi costringere le vecchiette a fare 20 km di salita e discesa tutte le volte?
Non che si debba usare la macchina per portare fuori il cane, ma temo che riconoscere il contributo dell’auto al progresso mi sembra davvero il minimo!!
amico di mamurra
la sintassi è andata a puttane e me ne scuso. ho premuto “pubblica” per errore. che la selezione naturale mi colga!
A.d.M
Vuoi costringere le vecchiette a fare 20 km di salita e discesa tutte le volte?
no, ovviamente.
Nintendo DS?
E ti pare un valido metro di giudizio?
Mavacagàr…
in questo senso, nel lungo periodo, l’automobile non è poi tutto questo strabiliante miglioramento della vita.
fammi sapere quando sarai a bordo di un’ambulanza cosa ne penserai.
Fammi sapere quando l’ambulanza che dovrebbe portarti in ospedale è imbottigliata nel traffico causato dalle teste di cazzo che con suv, gipponi e minchie varie intasano corsie preferenziali, d’emergenza e si incazzano pure.
L’auto ha fatto del bene ma il bilancio ultimamente sta iniziando ad invertirsi.
allora:
1) se l’ambulanza non c’è, vai a piedi.
se l’ambulanza c’è:
2) può imbottigliarsi nel traffico e ritorni al caso (1)
3) può andare liscia.
siccome il caso (2) non ha una probabilità pari a 1 (e probabilmente anche inferiore a 0.5), la situazione netta è comunque migliore in presenza di ambulanze e motori che senza.
(ho dovuto cancellare un pur bel commento per motivi di privacy. sorry)
Le vostre critiche alle auto mi sembrano fuori luogo. Un po’ come condannare l’insulina perchè procura al diabetico troppi buchi sulla pelle.
Spero che nessuno di voi voglia negare il contributo che il Motore a Scoppio ha dato al progresso di questo mondo. Gru, ruspe, traghetti, autobus, ambulanze, camper, enormi cargo in navigazione verso Rotterdam. Questo non è progresso?
“Eh, ma c’è il traffico, è un problema”.
Il traffico, come l’inquinamento connesso con la produzione e con l’uso delle auto, è un problema che rispetto al servizio reso dall’auto diventa secondario e sopportabile.
Ovviamente si fanno sforzi per diminuire questi effetti collaterali, così come si studiano nuove vie di somministrazione per l’insulina.
Il vero punto (imho) è che ogni Tecnologia, come tutte le cose di questo mondo, ha i suoi lati negativi, di conseguenza il problema non è tanto la tecnologia in sè, ma l’uso che se ne fa. Uso buono, uso cattivo.
Vietare una tecnologia perchè se ne temono gli abusi è un FALLIMENTO per l’umanità. “non giocate a pallone perchè potreste rompere un vetro”.
Vietare l’eugenetica perchè si teme il razzismo, è un fallimento.
L’amico di mamurra
il problema non è tanto la tecnologia in sè, ma l’uso che se ne fa.
ma no, davvero?
la situazione netta è comunque migliore in presenza di ambulanze e motori che senza.
su un’ambulanza penserei che sarebbe meglio un elicottero. il motore a scoppio è una figata, ma la motorizzazione di massa ha fallito, e credo ci sia poco da contestare.
ciò detto, attenzione, progresso e tecnologia non sono sinonimi.
“su un’ambulanza penserei che sarebbe meglio un elicottero”
Cascade non ti seguo più.
Si parlava di città trafficate, l’elisoccorso non può atterrare in una via cittadina (tanto più se trafficata) per evidenti problemi logistici. Tant’è che lo usano solo in mare, zone isolate e alta montagna.
“progresso e tecnologia non sono sinonimi”
Questo è il punto! La tecnologia ci dà degli strumenti. Se noi li usiamo bene, avremo il progresso della società verso qualcosa di migliore (ambulanze, elicotteri, gru). Se li usiamo male ci danneggeremo (motorizzazione selvaggia, che, sì, è un fallimento).
Usare bene, usare male. Sì, davvero!
Infatti, l’eugenetica è proibita perchè si teme che essa possa essere usata male (scopi razzisti). Qui bisogna stabilire quali sono i buoni e i cattivi usi che si possono fare della manipolazione genetica dell’embrione umano (o delle cellule germinali o dello zigote). direi di tornare su questo tema, se sei d’accordo.
AdM
Infatti non ho criticato i vantaggi degli autoveicoli, ho solo portato un esempio di come una tecnologia, pur avendo innegabili vantaggi, in mano all’uomo odierno ha portato ad una situazione che fa schifo al cazzo…
E siamo daccapo…dio…
Ora però il caro Giovanardi, già noto per altre sue idee illuminate, medita di farci fare un bel salto all’indietro.
Salute Brullo, Dawkins sia con te.
Solutore Labile
Secondo me il pericolo dell’eugenetica è che eugenetica + bioingegneria vuol dire che qualcuno modificherà esseri umani a proprio vantaggio prima o poi. Ma dato che probabilmente accadrà lo stesso, tantovale che simili ricerche si facciano in università pubbliche ora alla luce del sole.
Limitatamente però allo scegliere dei parametri del feto, finché si tratta di eliminare malattie e difetti palesemente pericolosi, sono del tutto d’accordo.
Che i poteri e i saperi operino sulla vita e sulle sue manifestazioni tutt’ora mi sembra abbastanza palese. Ostinarsi a creare soglie e tabù equivale alla posizione di una Verità. Non che la scienza non ce l’abbia, ma è di sicuro molto più saltellante di quella dei filosofastri (ciò che è scientifico è vero, ciò che è vero e scientifico e quindi posso disinteressarmi di entrambe le categorie e cambiare il mondo piuttosto che pensarlo). Brulllonulla è “solo” lungimirante, ci offre una prospettiva (realistica), una direzione e giustamente se ne esalta e invita alla militanza. Solo una cosa: un’umanità padrona del proprio destino è un’umanità senza destino. Se si eliminano il dolore, l’imperfezione, la carne che marcisce, le urla, i pianti e le nostalgie si chiude ogni possibilità di produzione di futuro (quella che stai facendo tu in questo post, insomma). Non mi spaventa la prospettiva di un’eugenetica nella misura in cui non eliminerebbe (o si?) terremoti, effetto serra, tornadi e quant’altro. Non mi spaventa quindi, ne’ mi esalta. Ma complimenti al visionario.