Sunday, October 2, 2005 , 21.24
mi sono laureato sulle etichette del badedas
vedere giovedì sera bahntier, progetto di elettronica/industrial/casino italiano carino ma probabilmente migliore dal vivo che su disco (il cantante sul palco guadagna la palma di iggy pop dell’elettrocasino, btw) sortisce i suoi effetti. sono giorni infatti che, come un’influenza, ho la misantropia profonda. profondissima. infatti mi scuso con i numerosi ospiti che ho avuto in casa per la scarsa cura che a tratti ho avuto di loro.

ho una regoletta: dopo il 1960 non c’è niente che valga seriamente la pena essere letto. vi sono eccezioni alla regoletta ma è una regoletta che funziona. quando si esce fuori dalla regoletta, spesso son dolori. infatti ora sono a pagina 83 de “le particelle elementari”, edizione tascabili bompiani. andrò forse avanti ancora un pò, ma se non succede qualcosa di seriamente sconvolgente abbandonerò ben presto per dedicarmi a qualcosa di sensato. perchè veramente, come espresso l’ultima volta, houellebecq fa cacare sangue.
razionalizziamo ordunque i giudizi. finora il libro segue due biografie parallele. in tali biografie parallele metà abbondante (se non i 9/10) della discussione è occupata da cazzi, sborra e seghe. sembra che per essere scrittori fighi e moderni bisogna per forza inserire nei propri testi cazzi,sborra e seghe. intendo ricordare a questi scrittori fighi e moderni che il sig.petronio coltivava con infinita superiorità di stile questa tradizione già un paio di migliaia di anni fa. ora, io non ho niente contro cazzi, sborra e seghe, visto e considerato che reco con me quotidianamente un cazzo e dei testicoli contenenti sborra, e mi masturbo riccamente. non ho niente neanche contro il parlare di cazzi,sborra e seghe, se fatto bene: qualcuno ricorda per esempio la sua eccelsa pagina sui trick prostatici? ecco. ma se uno si picca di fare un romanzo (parzialmente) biografico e la biografia dei personaggi sono cazzi,sborra e seghe, allora siamo nel darfur delle idee. a questo punto, aridatece aldo nove.

tale biografia, tanto sciatta quanto prolissa, è punteggiata qua e la da microinserti pseudoscientifici di più che dubbia utilità (e alla trama, e all’erudizione del lettore). non solo il sig.houellebecq ha una conoscenza decisamente scolastica di fisica e di biologia molecolare, ma propina le sue letture dei manuali del primo anno di università con la sorniona alterigia di chi ha da insegnarne troppe. ad esempio a pagina 41 si presenta la descrizione sommaria e incompleta della decomposizione di un cadavere con spreco di nomi scientifici di insetti, a commento della morte del nonno di uno dei personaggi. non solo tale descrizione è inutile, ma qualcuno ha da spiegarmi come fanno a entrare colettori e bruchi in una bara zincata ben chiusa. la descrizione è quindi tanto pretestuosa quanto falsa, per dirne una. tale peccato sarebbe parzialmente perdonabile se fosse condotta con eleganza e se tale descrizione servisse la trama. superflua, tronfia e grottesca, invece, avvelena la pagina.
i personaggi del testo sono, a quanto appare finora, insopportabilmente grevi di clichè. se uno è il tipico bambino nerd disadattato, l’altro è il tipico segaiolo ipersessuato disadattato. clap clap per l’originalità. ma se queste personalità fossero descritte con agilità e reinventate in modi interessanti, tanto di cappello. ma non è così. la descrizione delle prime esperienze sessuali dei personaggi è terrificantemente noiosa e sorpassata. la sorprendente deduzione che occorre al nerd a p.39 è nota a qualsiasi lettore di fantascienza (volendo posso affermare che a circa 10 anni ebbi l’intuizione che altre molecole potessero inserirsi al posto delle 4 basi del DNA, alterando il codice genetico, se avessero potuto inserirsi nel base pairing. somministrare queste sostanze avrebbe “avvelenato” il genoma. senza saperlo avevo appena reinventato il concetto di mutageno chimico e/o di nucleotidemimetico, ma questo non fa di me un genio come invece si vuole spacciare il personaggio del testo). gli eventi secondari che accadono intorno, lungi dal creare un contesto utile o interessante, sono mere prolissità.

se sto leggendo questa roba, è perchè gente di cui mi fido me ne ha parlato bene centinaia di volte e mi ha pure detto che sembra proprio un autore adatto alla mia personalità. invito questa gente ad allarmarsi (si fa per dire) e a farmi rapidamente capire perchè dovrei proprio andare avanti nella lettura di altre 220 pagine di strazio. una rapida occhiata alla mia biblioteca mi informa che,tra i mille tomi che ho da leggere ancora vi sono ,per dire, il “faust” di goethe, un tomo di opere di gesualdo bufalino e uno di thomas eliot, “l’arcobaleno della gravità” di pynchon (la cui mole confesso mi intimidisce) nonchè “il rosso e il nero” di stendhal e le satire di giovenale. la concorrenza come vedete è agguerrita.
ora vado a comporre del noise nutrendomi di popcorn. a proposito, ecco, c’è qualcosa che vorrei chiedervi. una cosa da fichetta, ma importante: esistono snack sgranocchievoli che non fanno ingrassare, a parte i gessetti?
prova le sfoglie di polisterolo per imballi, ne dicono gran bene…
intendi le “chips” di polistirolo gialle? come snack?
in ogni caso ieri leggevo commosso il primo numero dell’ormai purtroppo estinto Mirabolante Almanacco dei F.lli Mattioli, il quale riportava i seri danni che la dipendenza da materiale da imballaggio provoca sulla gioventù.
carote.
detto questo sei una schifezza.
ma poi ti spiegherò.
oh ma poi che è sta storia che vuoi mangiare cose che non fanno ingrassare?!?
ma poi che è sta storia che vuoi mangiare cose che non fanno ingrassare?!?
ma no, voglio sapere quali sono per evitarli con la massima attenzione!
>ma no, voglio sapere quali sono per evitarli con la massima attenzione
questa cosa mi puzza…:)
non saprei ma oggi mi hanno portato a mangiare delle polpette di compensato svedese con una salsina di glutammato monosodico.
e ancora le rutto.dio maiale(ma tu e cessenger?)
non essere stupido, uomo. leggi se vuoi e sennò smettila.
è quello che farò infatti (smetterla). ma prima ditemi se c’è qualcosa che mi è sfuggito.
non ci pensare. semplicemente, non era per te. capita.
…
come fai a fare un commento così fesso? hai preso il libro come pretesto, per contestare fenomeni generali. cosa c’entra poi che sia biografia o meno? perchè questo dovrebbe cambiare qualcosa? il dubbio che houellebecq sia uno scrittore sgradevole è sopravvalutato viene a molti, a houellebecq per primo, ma non certo per gli elementi che indichi. i due personaggi sono ‘esemplari’, non naturali, casi estremi, e anche questo è voluto. l’autore è contro la natura, la realtà, e anche contro il genio. dice in altro libro che per raggiungere il proprio scopo eminentemente filosofico bisogna sfrondare, eliminare le sfumature. se vuoi il reale, dice, guarda un acquario. per quanto riguarda la validità o originalità delle idee scientifiche, non cadere nell’errore così comune di supporre houellebecq un tecnico: è probabile che sappia qualcosa di genetica, ma niente di che; usa un linguaggio scientifico, di sapore scientifico, per dire altro. i suoi paralleli sono quantomeno disinvolti e non è una questione di sostanza ma di lingua. infine, se molte delle cose che leggi ti sembrano note è perchè 1) imitatori ce ne sono già tanti e 2) _sono_ cose note. sono cose che tutti sanno. cambia il modo di dirle. cambia anche il fatto che pochissimi, pur pensandole, le dicono. non troverai niente di nuovo in questo libro, che per altro ha un finale molto debole. quel che troverai sarà la conferma, espressa meglio, con più chiarezza, di tante cose spiacevoli. poi, esistono migliaia di altri libri, molti più belli delle particelle. ciò non toglie che leggere per fraintendere, apposta fraintendere, è una cosa sciocca e autolesionista, giacchè il libro l’hai pure pagato.
evvabbe’, de gustibus.
ho come la sensazione pero’ che “l’arcobaleno della gravità” e’ meglio che non lo cominci nemmeno, perche’ in base a questi elementi direi che ci sono buone probabilita’ che lo scaraventerai dalla finestra a pagina 2.
?
hai preso il libro come pretesto, per contestare fenomeni generali.
no. è che il libro soffre di fenomeni generali, ahilui.
cosa c’entra poi che sia biografia o meno? perchè questo dovrebbe cambiare qualcosa?
e chi ha detto che cambia qualcosa? sto descrivendo un qualcosa e come questo dovrebbe funzionare e invece non funziona.
l’autore è contro la natura, la realtà, e anche contro il genio. dice in altro libro che per raggiungere il proprio scopo eminentemente filosofico bisogna sfrondare, eliminare le sfumature. se vuoi il reale, dice, guarda un acquario.
non capisco che cazzo vuol dire essere contro la realtà. nel senso che non vuole descrivere la realtà? benissimo, anzi, scopo lodevole: concordo col fatto che se voglio la realtà non leggo un romanzo. ma questo che c’entra col libro? quanto a sfrondare, direi che le 83 pagine che ho letto si potevano riassumere agevolmente in 20, quindi non sta raggiungendo granchè il suo obiettivo. o il suo obiettivo è descrivere in modo farraginoso personaggi elementari?
non cadere nell’errore così comune di supporre houellebecq un tecnico
mi sembra chiaro dal post che non lo ritengo affatto un tecnico (essendolo io, capisco abbastanza bene chi lo è da chi non lo è). ma allora che stia zitto, o che si informi per bene.
usa un linguaggio scientifico, di sapore scientifico, per dire altro.
si, ma quello che non tollero è il pressapochismo.
e houellebecq mi sembra pressapochista ovunque. nello stile, nella scelta del vocabolario, nei personaggi, nelle parentesi.
l’inserire la scienza come protagonista in un romanzo sarebbe cosa eccelsa, ma certo non in modo così pigro e infantile.
ciò non toglie che leggere per fraintendere, apposta fraintendere, è una cosa sciocca e autolesionista, giacchè il libro l’hai pure pagato.
e questa non l’ho assolutamente capita.
ho come la sensazione pero’ che “l’arcobaleno della gravità” e’ meglio che non lo cominci nemmeno
sai che è una sensazione che ho sempre avuto?
e che per questo (oltre che per il peso) è lì sullo scaffale degli autori anglosassoni da anni, senza che io mi decida a prenderlo in mano?
mah.
non abbiamo registrato per lo split Elicoidali 47 / Palazzo Ghaddafi
ciò è immorale
vabbè nei prossimi giorni ( 2 mesetti ) ognuno fa qualcosa e poi componiamo l’opera omnia
perdonaci l’usurpazione del grande letto ier notte
Trenitalia comunque deve essere abolita dalla faccia della terra; per tornare a casa oggi ho assistito a scene agghiaccianti, a tratti sui pannelli elettronici mi aspettavo di trovare la scritta ” AUSCHWITZ – BINARIO 88 ” per la mole di gente presente, i ritardi mostruosi accumulatosi e la pressa di carne umana creatasi ovunque, ovviamente soprattutto dentro i treni stessi ( compreso il mio che mi ha traghettato fino a Prato )
porcodio italia di merda
w bantià
pasolini flaiano soldati hanno scritto dopo il 60 cose che ame piacciono. ma vabbè!
snack iningrassevoli che sgranocchiano non esistono visto che il carboidrato contiene insulina che fa accumulare il grasso, percui se mangi anche un solo tozzo di pane tutti il grasso non utilizzato durante il giorno o defecato diverrà immancabilmente ciccia!
o per lo meno non li ricordo ora
Cazzo Brullo, ma alla tua età stai ancora a leggere? Io la cultura non la capisco, certo, a meno che non dovessi partecipare ad un programma di Gerry Scotti, lì si.
Insomma, guardati un po’ di tivvi, leggi il blog della Blasi, vai in discoteca a bere una birra a euri 20 con fare spavaldo, non sprecare il tuo tempo così inutilmente.
E per gli snack che non fanno ingrasssare, datti alle barrette ipocaloriche al tofu, dopo le consuete due abbondanti ore di palestra.
Su su, è ora di darsi una regolata
oddio daw sei entrato nel tunnel del tofu? poveretto, ora capisco perchè non scrivi più
> gente di cui mi fido me ne ha parlato bene centinaia di volte e mi ha pure detto che sembra proprio un autore adatto alla mia personalità.
aspe’, scusa, a rigor di logica da questo non ne discende questo:
> invito questa gente ad allarmarsi
bensi’ ne discende che dovresti allarmarti tu!
no, non dico che secondo me dovresti allarmarti, dico che pero’ stai implicando tu stesso qualcosa a cui non avevo pensato.
immagina che qualcuno ti mostri una foto di un tizio dicendoti “pazzesco, sto tizio ti assomiglia un casino!”, e tu guardi la foto e dici “non m’assomiglia per un cazzo! anzi m’offendo perche’ e’ parecchio piu’ brutto di me”.
cosa ne puoi dedurre? e’ naturale che la prima deduzione e’ “il mio amico non e’ un bravo fisionomista”.
ma immagina che piu’ persone continuino a ripeterti che assomigli al tizio della foto…
ecco, chi e’ che si deve allarmare?
psycho, mi fai tanta paura.
Le particelle elementari dell’ Occhebbello mi sembrava un elenco lungo, noioso, scomposto. La prima volta mi son fermato a metà; dopo l’ho letto tutto, mi ci è voluto del tempo. Non lo ricordo come una storia ben fatta e nemmeno un -buon romanzo-. Pensato fuori dal (-la mancanza del) piacere nel leggerlo, m’è piaciuto. Mi pare un buon esempio di noia e crudezza (non d’argomenti, ma di modi), un elenco senza motivo (che non c’è granchè da elencare), perchè tace dei punti interessanti. E’ talmente carico di descrizioni inutili e talmente male organizzato che nel fondo pare brutto a sufficienza da far trasparire il non detto. Che poi sia noioso, e lento, e che non dia spinte per andare avanti non ci metto dubbi. Ma penso che il fastidio (non sdegno – proprio fastidio, inteso al di fuori della questione morale, è un fastidio pratico, a leggerlo mi son rotto il cazzo) sia parte di quel non detto, della noia, della pochezza. Questo mentre l’estensione del dominio della lotta mi torna a mente come un libro leggibile, più interessante nel leggersi (più breve).
Poi, che ti stia fando schifo alla minchia, ecco, mica ci hai torto – che poteva anche far silenzio, se il sunto è il silenzio – ma per far trapelare il silenzio penso ci voglia un atto positivo, un mettere, del quale far notare la vuotezza, lo spreco di spazio, e lo spazio (il silenzio) occupato.
Poi, non son mica d’accordo con Psaico. Se tale crede che io somigli a qualcuno, per un qualsiasi motivo – e io no – non credo che nessuno si debba allarmare. Io credo di no, voi credete di si. Anzi, uno volesse mettere un punto di vista in cima a una scala di valori, credo che proprio in queste questioni (la somiglianza di carattere, la percezione di sè) l’unico e ultimo giudice possa essere proprio il giudicato (Ora, Bruno). Ma anche no, scala di valori.
E poi, volevo dire che ci avrei voglia di un ciuccione – ushuaia non c’è più?
il mirabolante almanacco dei fratelli mattioli è cento volte meglio di ullebecco, ci hai ragione, brullo.
comunque le chips di polistirolo son buone, anche quelle bianche, un po’ più spesse. mi pare che al cinese qua sotto le servano come antipasto, ma non son sicuro, io guardo da fuori, non ci entro mica.
Le particelle elementari l’ho praticamente letto nel momento in cui è uscito; non solo non ne ricordo nulla, ma, cosa assai piú grave, tutta questa discussione non mi richiama alla memoria assolutamente alcunché.
Evidentemente ho preservato tutta intera per Kundera la mia provvista d’odio letterario (in questi giorni sto leggendo l’Antologia Palatina, roba moderna).
Oh, ammè Kundera mi piace tanto che scrive cose belle tipo: “un tizio l’altro giorno camminava per strada ah però anche Mozard camminava, ah, pure io cammino, eh, e gioco a bocce e son bravo, ma anche a briscola che l’altro giorno stavo per vincere poi quel pirla mi tira giù uno scartino ma cazzo dico io ci ho fatto segno di tirar giù carico porca mignotta la prossima volta gioco col Pino che i segni li conosce e c’ha pure la moglie con due bocce tante, così ritorniamo anche all’argomento iniziale anzi no”, insomma, come si fa a non amarlo?
Jonsi, mica mi faccio di tofu: si scherzava. La mia alimentazione è prevalentemente composta da fritto lurido e zuccherato
“La mia alimentazione è prevalentemente composta da fritto lurido e zuccherato”
Come la SAGRA DEL BONBOLONE?
Daw, e se invece di commentare sui blog degli altri aggiornassi una buona volta il tuo?
Il solito artista che si dà alla deboscia e al buon tempo invece che dedicarsi al proprio lavoro…
Umberto, alla prossima sagra del bonbolone ci voglio essere, voglio venir boNbolonato vivo.
E per quanto riguarda l’aggiornare il blog, eh, è un po’ che vorrei, ma ultimamente ho la forza di volontà di un comodino. Sto cercando quella scintilla di vita, quell’ispirazione pura e genuina, un bel poNpone che mi riporti ad esser creativo.
per far trapelare il silenzio penso ci voglia un atto positivo, un mettere, del quale far notare la vuotezza, lo spreco di spazio, e lo spazio (il silenzio) occupato.
un pò tipo Beckett, o Carver, allora.
o un pò tipo quando vedi il tegame che ti fa il poNpone, e capisci, illuminato, il perchè del regale silenzio ch’è intorno.
>e a farmi rapidamente capire perchè dovrei proprio andare avanti nella lettura di altre 220 pagine di strazio
ma no, perchè? se ti strazia, mollalo lì. ovviamente tutto questo livore mi spinge lontana da dawkins e non lo leggerò finchè non avrò conferma da psycho che ne vale la pena.
>esistono snack sgranocchievoli che non fanno ingrassare
certo, sedani, carote e in generale tutto ciò che non ha confezioni allegre e invitanti, non lascia le dita unte e non vale la pena di mangiare.
ma che scrittori e porcodiiii
FRANCO SCOGLIO RIP
w lui che muore in tv ecco
SNACK SGRANOCCHIEVOLI CHE NON FANNO INGRASSARE?
BARRETTE DI NOCCIOLINE
DELLA MARCA “MR.TOM” CHE TROVI AL LIDL.
IO NE HO SEMPRE MANGIATE LE QUANTITà CHE TU POTRESTI SUPPORRE CHE IO NE MANGI,E NON SONO MAI INGRASSATO.
PERò IO CAGO DUE VOLTE AL GIORNO DI MEDIA E FACCIO MOLTE CAMMINATE.
SE VUOI CONOSCO IL SEGRETO PER UN’OTTIMA CIOCCOLATA IN TAZZA.
cristo segarolo è stupendo, me lo rubbo!
ho scoperto che detesti calvino. e ciò mi addolora. premesso questo, che autori italiani prediligi? (sì, il dibattito sì)
autori italiani? di prosa? mmh. gadda. verga. buzzati. marinetti. svevo. leopardi. poi non saprei, sicuramente c’è qualcun altro che non rammento.
brullonulla reinstalling his office pc
cos’è ‘sta roba degli avatarini?
oddio, daw.
questa è nuova. nuovissima.
ahinoi, splinder è sempre più patapuffolosa.
(era brullonulla, che sta passando la festa del patrono a installare windows xp sp2 e debian sarge sul suo pc in ufficio)
e tra l’altro ora che ho tentato di cavarne qualcosa di positivo, non si vede una cippa di minchia.
ho visto cos’è nel tuo profilo, ma così piccolo non è riconoscibile e mi sembrava una cosa hard-faggot tipo un teschio con un rosa in bocca. sto commentando per vedere cosa ho io, immagino un “?”
bella onq! e immagini giusto.
un tomo di opere di gesualdo bufalino e uno di thomas eliot
Entrambi estrememente godibili (visto che io i tuoi libri li leggo, a differenza tua).
teschio con un rosa in bocca
I maimorti? Qualcuno, vi prego, mi procura il simbolo che avevano sulla divisa i maimorti?
AnalCunt
visto che io i tuoi libri li leggo, a differenza tua
scommetto che madame bovary ti è piaciuto un sacco.
> cos’è ‘sta roba degli avatarini?
Credo che sia quella cosa per cui Splinder ha bloccato gli accessi per tutto il pomeriggio.
Ora… dico io… non era meglio la tastiera in trevigiano?
> esistono snack sgranocchievoli che non fanno ingrassare, a parte i gessetti?
Certo, le palline di argilla espansa. Quelle che mia zia Geppa mette dentro i vasi di fiori.
Hanno un ottimo sapore e facilitano l’eliminazione degli acidi urici e dei residui di panza assassina.
scommetto che madame bovary ti è piaciuto un sacco.
Quello me l’han fatto leggere al liceo, maledetti i francesi di merda sempre. Ricordo ancora con affetto e nostalgia qulle foto di Adolf davanti alla Tour.
AnalCunt
E a questo punto provo l’avatar
oe e ew ew ew ew ewr ewr
Il migliore a scrivere è comunque LUI
brullo, brullo… non ti si puo’ lasciare da solo due minuti che mi perseveri nel leggere houellebecq?
se proprio vuoi farti del male perche’ non attaccarti a huysman, o a dannunzio?
tra l’altro, ricordo ancora il tuo inquietante sogno su dannunzio, questo tanto per dire che resti sempre il mio paziente del cuore :)
ah, e anche perche’ gli altri miei pazienti tentano di uccidersi, e questo ti fa passare velocemente in testa :)
sai una cosa? bastava dire che houellebecq e’ noioso e inconcludente, perche’ e’ quello che e’. e non e’ affatto profondo. quasi quasi mi fai venir voglia di scrivere una recensione meschinamente denigratoria sul suo conto (e’ quello che faccio per distendermi i nervi, di questi tempi).
in quanto agli snack non saprei. ho smesso di mangiare.
vabbe’, avrai capito che questo e’ un commento prettamente di lamentele, ma d’altronde il tuo blog attira gli psicolabili, no? ho appena deciso che voglio essere una psicolabile anch’io.
oggi una mia paziente mi ha chiesto: “ma come cavolo fai a fare tutte queste cose in un giorno? io non ci rieco, e’ colpa della malattia o e’ colpa dei farmaci?”
considerando che avevo appena finito di ciucciarmi 9 ore ininterrotte di paranoie, ts, schizofrenia e riunioni di equipe (quest’ultima e’ stata la parte peggiore), mi sarebbe venuto da risponderle: “infatti NON ce la faccio, idiota.”
e per buon peso: “e tu brutta stronza vivi in una comunita’ residenziale di 300 mq coi pavimenti di parquet e non mangi perche’ sei anorassica e io adesso ti stacco un braccio – secco – a morsi perche’ non mangio dalle 8.”
pero’ mi sono trattenuta.
fin’ora.
grazie per l’ascolto. ne conoscete per caso uno bravo?
ero sraule
oh, brullo…solo ricordarti che sei un coglionazzo.
oh, brullo…solo ricordarti che sei un coglionazzo.
Lo è. Sono due orette che suona l’inno sovietico su un basso senza amplificatore.
Tu in compenso hai uno dei blog più brutti della storia. Sono profondamente contro la liberà di parola, e tu corrobori la mia posizione.
dell’arcobaleno della gravità posso dire poco (anche se a un certo punto c’è tutta una velata e delicata allegoria avente come centro una banana ricoperta di marshmallow che non potrà non entusiasmarti), ma v. (sempre di pynchon) merita sicuramente altrettanto, ed è 300 pagine più corto. e se non bastasse, venti delle prime cento pagine sono dedicate al vagabondare di un prete pazzo per le fogne di new york, le cui attività precipue sono fare proselitismo cattolico presso i ratti, poi mangiarseli e/o incularseli. come vedi con houellebecq non c’è gara.
Sono due orette che suona l’inno sovietico su un basso senza amplificatore.
E’ per contrastare il senso di perdita di cose gialle e maleodoranti. che ci vuoi fare…
Grazie per questo post, mi hai confermato la mia idea del francese alla moda
analcunt, so che il mio blog è uno dei più brutti della storia. per fortuna. se perdessi il tempo a tirarmi seghe appresso a ste cazzate, potrei anche darti retta.
anche tu sei un coglionazzo.
tagliati i baffi e aggiustati la scrima.
un bacio
io propenderei per lorenz e l’aggressività, immaginando che tu sia interessato all’omosessualità che dilaga tra le oche e a come le anatine mostrino il loro disappunto, e ancor più alla furia sanguinaria dei ratti che si scontrano con altre tribù della loro stessa specie. inoltre puoi risparmiarti di leggere il faust e di godere cmq di perle di altmeyer quali:
la sventura lo rende mite e quatto,
egli vede nel tumido ratto (!)
al naturale il suo ritratto
io ho il libro di francesco salvi “ho i capelli che mi vanno stretti” e ne vado fiero
CIAO DOTTORE.
VERRò IN QUELLA MERDOSA CITTà CHE è BOLOGNA,TRA IL 17 ED IL 19.
PENSO CHE STARò DAI MIEI AMICI STRONZI,PERò MAGARI VISTO CHE SEI UNO STRONZO ANCHE TU PASSO DA TE UN POMERIGGIO/ SERA E SE POSSIEDI UN MERDOSO FORNO TI CI SCASSO DENTRO UNA CAZZO DI TORTA AL LIMONE E QUANDO è PRONTA FACCIAMO UN PAIO DI SALSICCE COL TABASCO E MANGIAMO IL TUTTO SENZA POSATE.
SE IL TUO COINQUILINO VUOLE GUARDARE PUò FARLO.
MA SE TOCCA IL CIBO,HEY AMIGO,…..BEH……SE TOCCA IL CIBO………..OCHEI,PUò MANGIARE ANCHE LUI.
QUESTO è UN AUTOINVITO A CENA.
DOVE PERò CUCINO IO.
PERò LE PUTTANE LE PORTI TU.
SCUSA LA TRIVIALITà MA MI SEMBRAVA D’UOPO IN MEZZO A DELLE DISCUSSIONI VERTENTI LIBRI.
FAMMI SAVOIR.
SAVOIARD.
(ANCHE GEOGRAFICAMENTE SONO SAVOIARDO,ORA)
se perdessi il tempo a tirarmi seghe appresso a ste cazzate, potrei anche darti retta.
Il triste è che mantieni un blog e rispondi ai commenti degli altri. quindi in realtà ci perdi tempo.
Un’altra cosa, terroncello di merda: “appresso” lo potrai forse dire in quella baracca dove sono nate e cresciute quelle bestie ignoranti dei tuoi genitori. Per fortuna qui siamo in Italia, e si parla l’italiano.
che beGli gli insulti
stasera vedo i krisma e sono felice che c’è lei con i denti gialli e lui al mac di 100000 anni fa che non capisce più niente e sbava frasi a caso tipo “eeee eravamo troppo avanti Tirana i love you “
belin dove sono i krisma, mr. sVSs?
napo: approvatissimo. chiasmeremo. ma posso cucinare anche io, nema problema.
vengono anche gli altri due partecipanti del trittico?
al Tago Magoo
è anche colpa tua, in parte. meglio rileggere per la 100esima volta Celine che una vaccata contemporanea.
La luna consiglia: snack di sesamo. politicamente corretti, il tuo intestino ringrazierà.
vedo che poco sotto ti consigliano un gigante del decadentismo: se posso permettermi, “a ritroso”
(noia, collezionismo, malcostume borghese= capolavoro)
se posso permettermi, “a ritroso”
ottimo consiglio, già letto anni fa, ma grazie comunque, ogni tanto vedo che il buon gusto non si è perso.
io sto leggendo “estensione del dominio della lotta”. quando houellebecq è venuto a bologna, un tizio mi ha detto esaltato “devi leggerlo, è il più bel libro degli ultimi sette anni”.
ho poi scoperto che è uscito 11 anni fa, quindi quel tizio si è perso qualche pezzo, oppure intendeva che per i primi quattro anni dopo la pubblicazione sono usciti libri migliori.
seguendo il metodo, potrei dire che un certo disco è il migliore dal maggio al giugno del ’76.
dimmi se tra le eccezioni alla regola del 1960 ci metti Bret Easton Ellis -intendo American Psycho e Glamorama, non gli altri.
(ovviamente quel tipo era fuori di testa)
non ho mai letto questo signor ellis.
american psycho a me è piaciuto ma ti annoierà, glamorama invece non riesco a comprendere come possa avertelo consigliato tra i libri di ellis, essendo senza dubbio il peggiore.
lancio un appello per nerd: qualcuno ha il Curve Fitting Toolbox di Matlab installato su Linux, MacOS X o Unix ?
rispondo al quesito da fichetta,che sono bionda e del resto non me ne frega quindi una cippa:
di sgranocchievole ma non ingrassante esistono le sfoglie di mela essiccata…hanno anche una simpatica busta colorata che non tradisce l’ intento salutista…
ps:e comunque ho sognato tutta notte un chmod 666 che mi rincorreva lanciandomi cachi, strani malocchi e sciorinando aneddoti su atlantide….
Uh, le sfoglie di mela sì, me le ricordo. Però, dopo averne mangiate un numero superiore a 6, tradirai un senso di pesantezza allo stomaco seguito da l’impulso di rigettare senza poterlo fare. Ma a parte questo, e il fatto che in alcuni casi ti facciano implodere, non sono male ‘ste sfoglie.
onq, glamorama non solo è il MIGLIOR libro di ellis, ma è talmente necessario che bush ha giurato di leggerlo, appena avrà finito la bibbia.
dire che dopo il 1960 non c’è niente che valga la pena leggere è una stronzata pazzesca, secondo me. le eccezioni sono troppe per chiamarle eccezioni, e tu avrai sicuramente letto molto, ma non così tanto da poter affermare cose simili. quindi lascia stare le regolette. due libri che secondo me vale la pena leggere, scritti dopo il ’60:
la versione di barney (mordecai richler)
post office (bukowski)
Bella la foto di Gesù che si sega!
è oscena quella foto..
Stand up per questo post….
e per violetta beauregarde…