Wednesday, November 1, 2006 , 19.03
neoscapigliami questa fava
masturbarsi o scrivere un post? vexata quaestio. di solito mi masturbo, ma oggi è qualcosa tipo ferie, boh, so che non si deve lavorare perchè ci sono i morti. i morti ci sono all’incirca sempre, li tengono altrove, meglio così, non vorrei avere morti per strada, insomma, farebbe un po’ troppo dylan dog, vi pare?
ma visto che è giorno di morti, il post di oggi approfondirà un altro intellettuale movimento, quello della neoscapigliatura. aspettate prima di fuggire ululando. altro che codreanu, tzè.
partiamo dall’opera della signorina ann beccamorti. nom de plume di rara caratura, roba che neanche skorpio (ci vorrebbe un post anche su skorpio, ma transeat). chi è ann beccamorti? se andiamo a vederne la foto troviamo qualcosa che in effetti inibisce la masturbazione (sennò non sarei qui a scrivere il post). sulla sua c.d. "biografia" scopriamo che "…a 16 anni inizia a scrivere storie di ragazzi Punk Dark , narra vicende di disagio giovanile, amore, amicizia, particolarità dei suoi romanzi sono i personaggi omosessuali, velatamente androgini o bisessuali, atmosfere suburbane e di fine millennio. Trova invece sfogo della sua vena fantastica nei racconti e nelle poesie, dove prevalentemente parla di Fate, Vampiri, Personaggi Eterei e Diafani, Strane Creature, dando spazio anche a Fantascienza Metropolitana e Horror Splatter.". punk froci e spazzatura fantasy, cazzo, credo che stiamo dando filo da torcere a Flaubert e Musil.

in effetti troviamo racconti che stanno facendo tremare il panorama letterario europeo, come Eulalie..strega segreta!. tale racconto breve ci dimostra che la Beccamorti scrive i suoi racconti usando un polygen che massimizza l’occorrenza di "luna" "nero" "triste" e "pipistrello" in un file di testo grammaticalmente quasi corretto. il quasi è importante, perchè il polygen è chiaramente in versione pre-alpha e scritto da schiavi sudanesi in INTERCAL. questo perchè normalmente l’utilizzo random dei puntini di sospensione (e dell’esclamativo) implica una cultura della lingua italiana formatasi sui fumetti delle Winx, ma non solo: la beccamorti (sarà perchè è una frizzante neoscapigliata) viola con gioia punk la banale regola che vuole tre puntini di sospensione. dio è nei dettagli, si sa.
e la poesia? beh, non possiamo non citare "Rainbow" che inizia con:
Il vuoto nella mente
possibilmente trapassato
attraverso calze a rete intrise di veleno nero…
"vuoto nella mente trapassato attraverso calze a rete" è un autoritratto inequivocabile dell’Autrice, la quale prosegue dichiarando che evidentemente ha seri problemi in cucina (ma non la biasimo per questo).

ma perchè infierire sulla Beccamorti quando possiamo parlare dell’intero movimento che le sta dietro? cliccando, si notino i PIPISTRELLI che ovviamente devono decorare ogni manifestazione espressiva neoscapigliata. ma andiamo a vedere pagine pregne di senso (e PIPISTRELLI, possibilmente) come quella di Zefiro Mesvell, che così si presenta: Zefiro Mesvell è un entità fatta di Vento, che ha vagato attraverso i secoli nel tempo alla ricerca dei frammenti di poesia racchiusi in ogni essere, in ogni silenzioso paesaggio, in ogni rovina abbandonata, tra i riflessi e la quiete della sera.
il Mesvell non deve aver avuto grossa fortuna nel cercare i cosiddetti frammenti di poesia, visti i risultati. ma il migliore è Alex, la cui prima poesia inizia con: Sono un essere umano inutile, non servo a niente. e infatti poi scrive anche la gente mi sputa addosso. Mi spinge, mi butta a terra, mi prende a calci, ma io non reagisco. Rimango passivo alle loro offese. beh, caro alex, è vero che sei un essere umano inutile e inservibile, ma già che ci sei, cerca di convincere anche i tuoi amici, così io posso tornare a massaggiarmi il pene senza l’immagine della beccamorti in testa ad ammazzarmi l’atmosfera.
offtopic: questo blog ha fatto tipo 3 anni. mandatemi dei soldi.
Olè – olè – Forza Bruno – olè. In Italia, in Europa, nel mondo sei l’orgoglio di noi, degli Ultrà.
però la tipa ha un suo perchè…
tipo: perchè non si spezza le gambe da un camion della rumenta?
mi son perso un “cadendo”, ora divertitevi a riposizionarlo al giusto posto.
comunque il primo nov so’ li santi, mica li morti.
non che la differenza sia molta, però, visto che pure i santi so’ morti tutti.
sono pienamente d’accordo
Ma cosa dici, Brullo, che la tipa della foto del link è così il tuo tipo!
Ti piaceva quella gente lì fino a poco fa! Le tipe darkettine di cui andavi così ghiotto…
Quelle normali non ti sono mai piaciute…
HKD
HKD, a volte mi chiedo se un golem abbia preso il tuo posto.
non mi sono mai piaciute le goticone zozze e tarchiate con le calze a rete e il truccone, santodio ma che schifo.
ho un certo fetish per le sbarbine mezze punkettine coi piercing, ma è tutt’altra cosa.
Santo il dio perché questa gente non muore? Si autodeterminano, si danno pure degli artisti, cose da non credere…
E sì, le punkettine sbarbine lo fanno tirare anche a me, sarà che non me le facevo quando era il momento…
A questo punto anelo un post su Sergio Marconi…
speravo in un post su yukio mishima, ma a quanto pare la saga dei fascistoni è morta sul nascere.
e allora vada per queste meraviglie del kitch, ecco, confesso che una volta all’eta 16 anni feci coem tema una storia di vampiri. PErò era una figata, con tutti i crismi del racconto gotico ottocentesco, racconto in soggettiva, finale aperto, probabile morte del protagonista (che poi era lo scrivente, cioè me medesimo, era il classico raconto tipo “lettera ritrovata dal mittente ignoto”) tentativo di razionalizzare gli eventi e dispiegazione del paranormale nel finale e in pompa magna.
ci presi un misero sette e mezzo, la professoressa pensava che avessi ricopiato tipo da allan poe.
Cioè, ma Poe coi vampiri che cazzo c’entra?
…attento brullo, ti troveranno, arriveranno da te e non te li leverai più di torno, con le loro neo-polemiche riguardo il tuo blog… anzi, ora glielo segnalo io, così mi faccio due risate a vederti perdere notti e giorni a rispondere ai loro commenti. Ma tant’è, te la sei cercata :P
mikele.
P.S.= cmq a me invece la foto non dispiace e svestita delle calze a rete colante quella specie di petrolio grezzo e nero, dovrebbe essere utilizzabile. Pensaci.
Napule.
Diosanto.
HKD
Io mi ricordo la tua venerazione per le nipponiche nazionalsocialiste…
Sta qua farebbe vomitare un tricheco.
lupodigubbio mi capisce.
magari con la divisa degli Africa Korps acquista punti.
anglo sassi: Gente che andava in giro nuda a cacciare le marmotte quando noi già si pugnalava Giulio Cesare.
svestita delle calze a rete colante quella specie di petrolio grezzo e nero, dovrebbe essere utilizzabile
quelle sono le cose che la tengono insieme!
Io indirei uno scapigliamelo contest, in cui mettere i raccontini più scapiglinculosi, votarli secondo criteri scapiminchiosi, e proclamare il vincitore scapipellameloso
però una ponpa da una pipistrella…
chissà.
ho un certo fetish per le sbarbine mezze punkettine coi piercing, ma è tutt’altra cosa.
lassa sta. non sei abbastanza EMO.
intanto io, per mettermi in pari, sto ascoltando i Gae Bolg che un po’ di pipistrelli li hanno mangiati.
una volta ad ann beccamorta su soulseek chiesero se il racconto della bambola Ezra fosse ispirato ad Ezra Pound.
La sua risposta fu: “e chi è?”
dio, ma che schifo. ma pigliatela con qualcuno che si sa difendere, sti poveri sfigati…
e poi il manifesto della nuova scapigliatura… che a me mi somiglia a questo
Noi semo quella razza che non sta troppo bene,
che di giorno salta i fossi e la sera le cene.
Lo posso gridà forte, fino a diventà fioco:
noi semo quella razza che tromba tanto poco!
Noi semo quella razza che al cinema s’intasa
per vedè le donne ignude e farsi seghe a casa.
Eppure la natura c’insegna, sia sui monti sia a valle,
che si pò nàsce bruchi e diventà farfalle!
Ecco, noi semo quella razza che l’è fra le più strane,
ché bruchi semo nati e bruchi si rimane.
Quella razza semo noi ed è inutile fà finta:
c’ha trombati la miseria e semo rimasti incinta
un lettore snob (non io, per carità) direbbe che anche gli scapigliati originali non erano un granché.
ma questi…
questi sono oro puro, brullo.
il problema è che mi fanno quasi tenerezza perché mi ricordano… tu sai chi mi ricordano, vero? tra l’altro, l’ho re-incontrato da poco (si dirà così?) e ha letto al moroso una delle sue ultime composizioni. non abbiamo scopato per una settimana.
sraule
il problema è che mi fanno quasi tenerezza perché mi ricordano… tu sai chi mi ricordano, vero?
ahahahahah benedetto cinico civico, si! :)
l’ho re-incontrato da poco (si dirà così?) e ha letto al moroso una delle sue ultime composizioni. non abbiamo scopato per una settimana.
vuoi dire veramente che scrive ancora di pioppi e lune e lacrime?
b.n.
Zefiro Mesvell è un entità fatta di Vento
Quindi un peto?
tevgispevma.
vuoi dire veramente che scrive ancora di pioppi e lune e lacrime?
ma… ma… ma… gesù. se ho ben capito conosco anch’io costui.
ma quello è il sinnior deodato fortunato
p.g., fidati, non lo conosci.
a meno che tu non bazzicassi la spezia ai bei tempi del civico, ma non mi risulta :)
b.n.
ma quello è il sinnior deodato fortunato
vorremo tutti che lo fosse. putroppo no.
p.g., fidati, non lo conosci.
a meno che tu non bazzicassi la spezia ai bei tempi del civico, ma non mi risulta
quando avrò un pò di tempo ti invierò una missiva per spiegarti.
vorremo tutti che lo fosse. putroppo no.
però sto provando a diventarlo
certo che lo è, cosa dici sraule?
(l’avatar di piccolageisha, eh)
b.n.
Il 31 ottobre 2005, su queste medesime elettropagine, scrissi:
Fonte di letizia nell’immonda bolgia che è lucca fu scorgere affisso nel loro stand un cartello recante le seguenti parole
“miracolo: la statua di don zauker piange chinotto
saguito dall’atteso annuncio
la prima raccolta di “DON ZAUKER ESORCISTA” sarà presentata per lucca 2006″
Sia noto che sono stati di parola. L’antologia zaukeriana è attualmente in mio possesso. Gloria, gloria, gloria.
Comment by LoForestieroProlisso — 8 November , 2006 @ 16:28
Non mi piace per un cazzo la gafica di copertina, ma chissene.