Saturday, May 31, 2008 , 18.46

non ve la meritate la vita

adesso cos’è questa stronzata di rockfm? tutti a piangere perchè va giù una radio locale che per il party d’addio non sa scegliere di meglio dei baustelle e dei marlene kuntz? ma maledetto baal, siete davanti a internet, potete scaricare tutto lo scaricabile, ascoltare tutto l’ascoltabile, avete last.fm, avete teragrammi di radio online, e vi piglia male per una radio locale di milanesi di merda? ma che possano sputare sulle vostre tombe e dare fuoco ai vostri villaggi, imbecilli.

in other news: domani sera, se siete a bologna (e se non ci siete: siateci), non accontentatevi del male minore! sta arrivando l’ineluttabile e schiacciante vittoria delle forze del male!



200 Comments »

  1. talvolta ci si attacca alle cose così, senza nemmeno sapere perchè. un po’ come le zecche sui cani

    Comment by IceKent — 31 May , 2008 @ 20:03
  2. Non è locale, si sente (sentiva) anche a Genova

    Comment by andreabeggi — 31 May , 2008 @ 20:17
  3. si fosse sentita anche a Ulaanbaatar, il concetto non cambia di una virgola.

    Comment by utente anonimo — 31 May , 2008 @ 20:20
  4. rock fm è (era) un gruppo di persone che mandava avanti una radio in cui alle 9 di mattina potevi trovare dai deep purple ai testament, senza passare per alcuna pubblicità di assorbenti o automobili. ho iniziato ad ascoltarla credo 8 anni fa, quando mi sono trasferito in toscana (no, non è una radio locale milanese): dal tuo post mi sembra di capire che per te una radio è solo un’infrastruttura per mandare musica, persino inadeguata, perché non si può scegliere la playlist, perché la qualità è scarsa e chissà che altro. chi (come me) piange la sua chiusura non lo fa perché non potrà più ascoltare i journey o billy idol, ma perché non potrà più ascoltare le voci e le selezioni dei dj che per tanti anni gli hanno fatto compagnia appena sveglio, in auto, da amici, o una sera in un locale a firenze

    fermo restando che, se di tutto ciò non te ne dovesse fregare nulla, puoi sempre andare a segarti su last.fm, senza per questo cagare il cazzo a chi per ascoltare musica ogni tanto accende anche la radio

    Comment by utente anonimo — 31 May , 2008 @ 20:50
  5. c’è chi sul lavoro gli veniva concesso l’ascolto della sola radio in FM (io) e rockFM era un’ottima cosa.

    Comment by utente anonimo — 31 May , 2008 @ 22:03
  6. io venero solo torrent.

    Comment by sraule — 31 May , 2008 @ 22:30
  7. Ma caro, perché prendi tutto così seriamente?

    Non è il caso di arrabbiarsi tanto, soprattutto per cose che non ti toccano.

    :)

    Comment by utente anonimo — 31 May , 2008 @ 22:45
  8. dal tuo post mi sembra di capire che per te una radio è solo un’infrastruttura per mandare musica, persino inadeguata, perché non si può scegliere la playlist, perché la qualità è scarsa e chissà che altro.

    più o meno sì.

    o questo, o un’infrastruttura per mandare gente che parla.

    nel primo caso è un’infrastruttura palesemente inadeguata. nel secondo caso ha ancora un suo perchè, e infatti io ascolto esclusivamente talk radio (radio radicale, radio24) o radio 3: quest’ultima manda musica, ma spesso si occupa di musiche che sono ancora difficili da reperire in modo reliable via internet e soprattutto con un buon commento intorno. la selezione di rockFM sembra invece essere fatta di roba ovvia e squallida, come tu stesso fai notare, quindi non si capisce veramente cosa ci possa essere da rimpiangere.

    ma perché non potrà più ascoltare le voci e le selezioni dei dj che per tanti anni gli hanno fatto compagnia appena sveglio, in auto, da amici, o una sera in un locale a firenze

    capisco. ma allora perchè non ascolti radio 3, che sicuramente è un servizio migliore da questo punto di vista?



    fermo restando che, se di tutto ciò non te ne dovesse fregare nulla, puoi sempre andare a segarti su last.fm, senza per questo cagare il cazzo a chi per ascoltare musica ogni tanto accende anche la radio

    mica ti ho preso per il bavero dicendo “ascoltami”. io dico la mia, tu dici la tua. sul mio blog, se permetti, cago il cazzo a chi mi pare.



    c’è chi sul lavoro gli veniva concesso l’ascolto della sola radio in FM (io) e rockFM era un’ottima cosa.

    questa è una cosa che non conoscevo. come mai tale restrizione?

    Comment by utente anonimo — 31 May , 2008 @ 22:45
  9. (ehi, il commento #8 sono io)

    Comment by utente anonimo — 31 May , 2008 @ 22:46
  10. irene, non sono io a prenderla seriamente. siete voi che la prendete seriamente. io però non posso che constatare da queste piccole cose l’inesorabile avanzata del kali yuga, ed è questo che mi fa terribilmente arrabbiare.

    Comment by utente anonimo — 31 May , 2008 @ 22:48
  11. >>questa è una cosa che non conoscevo. come mai tale restrizione?

    sono il commentatore numero 5. non c’è un motivo preciso, ma so che è pratica adottata in vari uffici/negozi/altro.

    in pratica quello che tu ascolti lo ascolteranno anche altre n persone. che di solito non apprezzano burzum o afx (per dirne due), o c’è anche da capirli non li vogliano sentire per 8 ore al giorno.

    i computer, da noi, sono blindati, cioè non si può installare nessun player, nè codec, nè quant’altro.

    sia per la politica aziendale, sia perché devono rispondere velocemente e senza problemi, sia perché il cliente che viene a parlare con noi non deve pensare che stiamo maneggiando un giocattolo che fa uscire musica, ma uno strumento di lavoro.

    i cd non sono graditi ai più, e il rischio è che qualcuno porti, per democrazia, i best of di vasco o cose simili (che tanto una maggioranza relativa se la beccherebbe).

    quindi l’unica è la radio, e non è male ci possa essere anche una voce a presentare i pezzi, rende tutto meno impersonale.

    e non è male che invece di latte e miele mi possa sentire, chessò, gli stooges o i motorhead (che dopo un po’ incontrano il favore dei vaschisti, boh), che avrò sentito mille volte ma fa niente.

    e so di non essere il solo in questa condizione.

    e quindi la mancanza di rock fm è un po’ triste, sì. non da piangere, perché capirai, però.

    Comment by utente anonimo — 31 May , 2008 @ 23:23
  12. anonimo #5, per quanto riguarda te e quelli (spero pochi) nella stessa condizione, capisco e appoggio.

    (anche se molti formati di streaming credo siano assolutamente ascoltabili senza installare niente di strano su un pc windows. windows media player non è lì di default?)

    Comment by utente anonimo — 31 May , 2008 @ 23:27
  13. infatti io ascolto esclusivamente talk radio (radio radicale, radio24) o radio 3: quest’ultima manda musica, ma spesso si occupa di musiche che sono ancora difficili da reperire in modo reliable via internet e soprattutto con un buon commento intorno.

    mi sembra perciò di capire che il concetto non sia “chissenefrega se hanno chiuso una radio, tanto c’è internet”, ma sia “chissenefrega se hanno chiuso una radio che a me non piace, e siccome a me non piace, chi è dispiaciuto è una testa di cazzo”. per chi non conosce la musica rock, la selezione di rock fm (pur nelle sfaccettature dei diversi dj), è esattamente un modo di ascoltare musica con un buon commento intorno. per chi conosce (e ama) il rock, è invece un modo come tanti di ascoltare la musica che gli piace, in questo caso via radio

    la selezione di rockFM sembra invece essere fatta di roba ovvia e squallida, come tu stesso fai notare, quindi non si capisce veramente cosa ci possa essere da rimpiangere.

    mi piacerebbe capire meglio questo punto: cosa intendi per roba ovvia e squallida? esistono canzoni che fa sempre piacere sentire e avere una radio che le manda in onda (senza pubblicità) è una buona cosa, aiuta perfino ad avvicinare qualche ascoltatore ad un genere musicale che magari conosce poco, o male. se poi il rock non ti piace, allora pace, ma definire “ovvia” la programmazione mi pare una forzatura. ovvia rispetto a cosa? alla programmazione di altre radio? non credo. ovvia rispetto alla musica che viene prodotta nel pianeta? ma allora anche all along the watchtower di hendrix è ovvia al giorno d’oggi, ma personalmente la ascolto sempre volentieri e mi lascia tutt’ora stupito, perché è una bella canzone

    mica ti ho preso per il bavero dicendo “ascoltami”. io dico la mia, tu dici la tua. sul mio blog, se permetti, cago il cazzo a chi mi pare.

    ci mancherebbe! però vedi, se leggo qualcuno che (in modo figurato) mi caga il cazzo, io (sempre in modo figurato) lo mando a fare in culo. fa parte del gioco no? se ti affacci alla finestra di casa tua e dici “lo zoo di 105 è un programma per deficienti”, corri il rischio che stia passando un ascoltatore del programma e ti mandi dove ti ho mandato io. mi sembra del tutto normale

    Comment by utente anonimo — 31 May , 2008 @ 23:44
  14. Il tuo atteggiamento è saggio, ed è per questo che mi piace leggerti. La tua via d’uscita dalla complessità sensoriale è quella più logica: l’understatement, l’atteggiamento blasé, compassato, che fa dell’indifferenza e del sarcasmo l’avamposto dal quale osservare e valutare il mondo con lucidità. Non a caso sei un uomo di scienza.

    Io al contrario ho scelto come difesa la superficialità: mi arrabbio, mi rallegro, mi distraggo, tutto un po’ a caso e senza realmente dare importanza all’oggetto diretto delle mie emozioni; per questo mi stupisco che sia tu a dar loro una rilevanza che non hanno.

    C’è da dire che oggi assomigli un po’ a lui – cosa che succede a tutti, ma vederlo accadere a te è più buffo del solito.

    :)

    Comment by utente anonimo — 31 May , 2008 @ 23:46
  15. no ma le casse vengono DISATTIVATE., e l’uso che si deve fare dei terminali (figurati che vengono chiamati ancora così) deve essere esclusivamente lavorativo, pena richiamo.

    E no, siamo in tanti, proprio tanti.

    Aggiungici officine, negozi e quant’altro, e avrai un panorama abbastanza ampio di chi il computer, a lavoro, non lo può proprio usare, e sapere che c’è una radio che si interessa della musica passata (cioè ne fa un discorso di qualità, per quanto l’approccio sia generalista) non può che far piacere.

    Comment by utente anonimo — 31 May , 2008 @ 23:51
  16. merda che festa di sfigati quella di carni scelte, vado a spacciare al rave in Bovisa cià

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 00:49


  17. mi sembra perciò di capire che il concetto non sia “chissenefrega se hanno chiuso una radio, tanto c’è internet”,

    ti sbagli.

    il concetto è proprio quello, e i casi che ho delineato sono eccezioni (ed eccezioni tutto sommato relative: se domani chiudessero, sopravviverei abbastanza tranquillamente).

    è anche vero che -a giudicare dal sito- la selezione di rockfm è con un eufemismo opinabile.

    per chi non conosce la musica rock, la selezione di rock fm (pur nelle sfaccettature dei diversi dj), è esattamente un modo di ascoltare musica con un buon commento intorno. per chi conosce (e ama) il rock, è invece un modo come tanti di ascoltare la musica che gli piace, in questo caso via radio

    sì, ma ti basta leggere, boh, pitchfork? e andare su lastfm per risolvere il problema.

    cosa intendi per roba ovvia e squallida?

    se vai sul sito di rockfm ora come ora trovi cose come Foo Fighters e Guns’n'Roses in homepage. per carità, c’è anche un video dei Sisters of Mercy. ma dubito di potermi aspettare molto di più da una radio che per il party d’addio invita i baustelle (cristo, i baustelle, cristo) o i lacuna coil e piero pelù.

    se questo è il rock che vi piace, preferisco gli ascoltatori della pausini.

    proprio perchè a me il rock piace, mi pare che la perdita di rockfm non sia questa cosa per cui strapparsi le vesti.

    C’è da dire che oggi assomigli un po’ a lui – cosa che succede a tutti, ma vederlo accadere a te è più buffo del solito.

    ma veramente quella è un’ottima immagine della regolarità quotidiana sottoscritto. se dici che è buffo, vuol dire che non mi conosci proprio.

    anonimo #15: ok, ora comprendo le dimensioni del problema. accipigna.

    Comment by brullonulla — 1 June , 2008 @ 01:21
  18. Certo, il Kali Yuga è già qui, ma non temere io sono Kalkin Il Signore Della Luce dal bianco destriero, ed eradicherò il male da questo mondo…estirpando la razza umana.

    Siamo seri…

    Della perdita di una radio che mi propone minestra riscaldata me ne posso dispiacere (molto) relativamente, però se lo metti insieme alle badilate di merda che ogni giorno i nostri simili ci fanno ingurgitare, vedere gente che si attacca eccessivamente a ste stronzate come se stessero officiando il requiem della terra, se permetti fa girare il cazzo, questi eccessi in direzioni inutili sono oltremodo fastidiosi… Se devi piazzare una tragedia fallo per cose serie, che ne so elimina uno dei tanti sacchi di merda che appestano l’esistenza di chiunque, non è difficile…no, devi cagarmi il cazzo per stronzate. Devono crepare, e sepolti da una scarica di merda anzichè dalla terra.

    Comment by AhrimanTheHarsh — 1 June , 2008 @ 04:40
  19. “In quest’epoca di lotte e ipocrisia l’unico mezzo per ascendere è cantare il santo nome del Signore. Non c’è altro modo. Non c’è altro modo. Non c’è altro modo”.

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 09:04
  20. come mai brullonulla che consideri roba ovvia e squallida Marlene Kuntz e Guns’n'Roses ,e poi ti bagni per uno stupido aborto musicale lassativo come Violetta Beauregarde?

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 11:48
  21. a settembre esce su vinile lo split nostro con Ius Primae Noctis, a proposito di Violetta. Quindi andate tutti a fare in culo.

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 13:00
  22. Cristo ma che cazzo di musica è?

    Effettivamente se spali merda sull’ovvio (che è anche concepibile) e poi vien fuori che ti piacciono cose come sta violetta, potrebbe sorgere il sospetto che tu lo faccia per snobismo del tipo “io sono originale perchè ascolto robba strana”…

    A me ha dato l’impressione di una sutura senza anestesia ai timpani…ed un po anche sui coglioni.

    Comment by AhrimanTheHarsh — 1 June , 2008 @ 13:16
  23. Oh, wow. Si sta trasformando una raccolta di commenti in cui ognuno butta merda sui suoi gruppi sfavoriti?

    Che.

    Bello.

    Brullo, sto ascoltando i LASILA, ma devo ancora pensarci su.

    Comment by sraule — 1 June , 2008 @ 14:01
  24. Sai dove sta la cosa triste brullo?

    Era una radio indipendente e libera, e sono diciotto anni cancellati così, con un colpo di spugna, perchè non rendeva e per far spazio alla robaccia patinata e più adatta alle esigenze di FIMI/SIAE e compagnia bella. Leggasi Virgin Radio.

    Può anche darsi che la selezione facesse cagare sciolto, ma è pur sempre rimasta genuina e libera. E comunque, cose come “Echoes” trasmessa alle due e mezza di pomeriggio in versione integrale non si sentiranno sicuramente più. Sicuramente non su Virgin Radio. E no, internet non è la stessa cosa. Non ancora.

    Saluti :)

    -A-

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 14:11
  25. ma un cazzo di valign=”top” nel codice html ti costa tanto?

    CRISTO CHE PALLE SCROLLARE PER ARRIVARE AL TOPIC SPECIFICO!!!11!11!11!1!!11!1111

    UNDICI11!11!111INOKI1!1111!1

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 14:30
  26. sempre io

    il concetto è proprio quello, e i casi che ho delineato sono eccezioni (ed eccezioni tutto sommato relative: se domani chiudessero, sopravviverei abbastanza tranquillamente).

    sono contento per te. anch’io ho superato la notte. ciò non toglie che, come ho scritto prima, c’è gente che ascolta anche la radio, per mille motivi, perché la nonna non ha internet, perché ha una fiat tipo del 92, perché è in viaggio con amici e lasciamo scegliere alla radio, perché la sveglia non ha la porta ethernet, perché lavora in cantiere su un pontile, ma sopratutto, perché sì. in questi casi, avere anche solo una radio che NON manda né rap né gigi d’alessio (e sopratutto niente pubblicità) può far molto piacere. no?

    ah naturalmente da qui segue che se poi la radio in questione viene chiusa, può dispiacere

    sì, ma ti basta leggere, boh, pitchfork? e andare su lastfm per risolvere il problema.

    vedi sopra

    se vai sul sito di rockfm ora come ora trovi cose come Foo Fighters e Guns’n'Roses in homepage. per carità, c’è anche un video dei Sisters of Mercy. ma dubito di potermi aspettare molto di più da una radio che per il party d’addio invita i baustelle (cristo, i baustelle, cristo) o i lacuna coil e piero pelù.

    innanzitutto il sito non è curato da loro, ma dagli stessi che curano quello di radio 101, che detiene anche il marchio (giusto una precisazione, non una giustificazione). per quanto riguarda il party d’addio, tutti gli ospiti famosi erano accomunati da tre caratteristiche: la prima è di essere (appunto) famosi (ovviamente in relazione al pubblico italiano e alla scena rock italiana), la seconda è quella di essere passati per rock fm quando ancora non erano nessuno (stesse relazioni di sopra), la terza è quella di poter concedere maggiore visibilità alla chiusura dell’emittente. gli ospiti veri sono stati gli ascoltatori, che da venerdì 30 erano sotto gli studi a fare casino, e la festa era per loro (e per chi li ascoltava da casa): tutta la redazione ha passato gli ultimi minuti e le ore successive alla chiusura sotto con loro a suonare e cantare. una cosa molto bella

    se questo è il rock che vi piace, preferisco gli ascoltatori della pausini.

    preferisco sorvolare sull’iperbole e cercare di mettere in chiaro una cosa: se ti piace il rock, allora ti piace appetite for destruction dei guns ‘n roses. non c’è scampo. poi, ti può piacere di più come on die young dei mogwai, nulla da dire. in ogni caso, dato che le uniche valutazioni di merito -mi è sembrato di capire- le hai fatte sulla popolarità, ti chiedo nuovamente, come ho fatto sotto, cosa intendi per roba ovvia, squallida, musica da kali yuga, per prendere pretestuosamente in prestito una tua espressione. la faccio facile facile: led zeppelin IV (che sicuramente avrai ascoltato, visto che dici a me il rock piace), appartiene alla categoria di musica per cui preferisci gli ascoltatori della pausini?

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 14:49
  27. la faccio facile facile: led zeppelin IV (che sicuramente avrai ascoltato, visto che dici a me il rock piace), appartiene alla categoria di musica per cui preferisci gli ascoltatori della pausini?

    e qua si possono rompere decennali amicizie.

    comunque è inutile, non si riesce proprio a prescindere dal dover fare a chi c’ha i gusti musicali più fighi.

    che palle.

    Comment by sraule — 1 June , 2008 @ 15:15
  28. > preferisco sorvolare sull’iperbole e cercare di mettere in chiaro una cosa: se ti piace il rock, allora ti piace appetite for destruction dei guns ‘n roses. non c’è scampo.

    Dire che non mi piaccia è un eufemismo, la mia reazione all’ascolto di Guns & Roses e compagnia cantante è molto peggiore, in modo cosí intenso da essere quasi inesprimibile. Con il massimo rispetto per chi li ascolta e li apprezza (se è conscio del perché), purché non pretenda la mia adesione.

    Io avrei citato (tra mille) “Lick My Decals Off, Baby”, “Mr. Fantasy”, “Paris 1919″, “Juju”, “New Day Rising”, “Psychocandy”… ma è ovvio che stiamo parlando di due concetti diversi. Del resto “rock” è un concetto assai vago.

    Comment by fBxxx — 1 June , 2008 @ 15:19
  29. Madonna santa, pure i Led Zeppelin: l’apoteosi del plagio (dei bluesmen degli anni ’30).

    Comment by fBxxx — 1 June , 2008 @ 15:21
  30. Uhmmm…tutti titoli a me sconosciuti, mi sa che son io quello che ha i gusti più ristretti XD

    Comment by AhrimanTheHarsh — 1 June , 2008 @ 15:47
  31. Premesso che quella sui Led Zeppelin è una bieca provocazione a scopo terroristico, gli autori dei dischi citati sono Captain Beefheart & His Magic Band, Traffic, John Cale, Siouxsie & The Banshees, Hüsker Dü e The Jesus & Mary Chain. Ma sono esempi a caso tratti da una lista virtuale lunghissima.

    Comment by fBxxx — 1 June , 2008 @ 15:55
  32. e poi ti bagni per uno stupido aborto musicale lassativo come Violetta Beauregarde?

    almeno non è noiosa.

    Era una radio indipendente e libera, e sono diciotto anni cancellati così, con un colpo di spugna, perchè non rendeva e per far spazio alla robaccia patinata e più adatta alle esigenze di FIMI/SIAE e compagnia bella. Leggasi Virgin Radio.

    giovanotto/a, sono cresciuto con un’adolescenza tra i punk anarchici, ove con termini come “indipendente” e “libero” ci ubriacavamo ogni tre per due.

    sai qual è il punto?

    quasi niente è indipendente e libero. tanto meno chi sembra o dichiara di esserlo.

    virgin radio ha delle forti costrizioni esterne su cosa trasmettere e cosa no. molti altri hanno forti costrizioni interne. le radio “libere” punk non manderanno mai la Ciaccona di Bach, radio3 a sua volta non farà uno speciale sul grindcore, e via dicendo. ed è anche giusto così, se vogliamo. tutte le scene sono conservatrici, ottuse e bigotte. ed è normale, perchè sono scene fatte da esseri umani, e quasi tutti gli esseri umani sono conservatori, ottusi e bigotti.

    neanche io sono certo indipendente e libero, ma almeno non mi picco di esserlo.

    quello della “purezza” e “indipendenza” nella scena musicale (e, in generale, artistica) è un discorso non solo stucchevole e di discutibile utilità: è proprio privo di senso.

    potrebbe sorgere il sospetto che tu lo faccia per snobismo del tipo “io sono originale perchè ascolto robba strana”…

    da giovane magari sì. ora come ora direi proprio di no. semmai posso fare un minimissimo vanto del fatto che il mio lettore mp3 ospita veramente di tutto, da Luciano Berio al Ministero dell’Inferno. ma anche qui, non è proprio tutto: dio mi scampi e liberi dal reggae, per esempio.

    ho dei gusti mediamente banali in fatto di musica, comunque.

    avere anche solo una radio che NON manda né rap né gigi d’alessio (e sopratutto niente pubblicità) può far molto piacere. no?

    boh, a me il rap piace.

    tutta la redazione ha passato gli ultimi minuti e le ore successive alla chiusura sotto con loro a suonare e cantare. una cosa molto bella

    scusami. la mia adolescenza è finita da un pezzo, pensavo così anche per la tua.

    se ti piace il rock, allora ti piace appetite for destruction dei guns ‘n roses. non c’è scampo.

    “tu sei scemo nella testa”, come si suol dire.

    dato che le uniche valutazioni di merito -mi è sembrato di capire- le hai fatte sulla popolarità

    no, le ho fatte sulla bruttezza.

    Paolo Conte è molto popolare, ma è un cantautore di assoluta grandezza.

    certo, non fa rock.

    se mi chiedi chi fa rock popolare E di valore artistico in italia, ti rispondo che ora come ora non mi viene in mente. quasi tutta quella gente lì era gente che un tempo poteva trovarsi in quella categoria. ora boh, con gli offlaga disco pax e i giardini di mirò in crisi nera, di gruppi famosi e bravi in italia non ne so. sicuramente per mia ignoranza.

    quanto ai led zeppelin mi hanno sempre fatto cagare, quindi boh.

    Comment by brullonulla — 1 June , 2008 @ 16:18
  33. @fbxxx (di nuovo io)

    Io avrei citato (tra mille) “Lick My Decals Off, Baby”, “Mr. Fantasy”, “Paris 1919″, “Juju”, “New Day Rising”, “Psychocandy”… ma è ovvio che stiamo parlando di due concetti diversi. Del resto “rock” è un concetto assai vago

    non credo sia vago. lo trovo invece molto preciso, più che in altri generi musicali, come il jazz. forse non ho messo in chiaro una cosa: genesis e guns ‘n roses, se si parla di rock, sono nella stessa famiglia. se uno odia guns ‘n roses, twisted sister, kiss etc. e adora i gentle giants e i king crimson, allora non ascolta rock, ma (generalizzando) rock progressive anni 70. è molto semplice. per non uscire troppo fuori dal vaso, su rock fm si poteva ascoltare da buddy holly, ai pink floyd, ai pantera: è sempre rock, anche se naturalmente con le dovute distinzioni. questa selezione è (era) frutto di una linea editoriale che aveva le sue motivazioni: essere una radio rock generalista, e lasciare comunque i dj liberi di mandare in onda anche i traffic, per citare un gruppo che mi sembra incontrare le tue preferenze (li metteva mox nel programma easy rider, ma che lo dico a fare, tanto qui i giudizi sulla programmazione sono dati vedendo cosa c’è in homepage sul sito). da questo discorso discende che se uno ascoltasse burzum + death metal scandinavo e dicesse: la selezione di rock fm fa (faceva) schifo è meglio ascoltare la pausini, io non sarei molto d’accordo col suo giudizio.

    solo altre due cose:

    - mettere i traffic al posto di burzum non cambia il discorso di una virgola

    - cerco di citare gruppi conosciuti per dare la possibilità a più persone di seguire il discorso. non si perde assolutamente di generalità e non è una gara a chi ce l’ha più lungo (leggi: a chi ha influenze più particolari)

    Madonna santa, pure i Led Zeppelin: l’apoteosi del plagio (dei bluesmen degli anni ’30).

    non lo pensi davvero, ne sono sicuro. però attenzione a fare (veramente) discorsi del genere, ad esempio: oddio, gli psychocandy, l’apoteosi del plagio dei sex pistols

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 16:26
  34. quanto ai led zeppelin mi hanno sempre fatto cagare, quindi boh.

    che tristezza, un’amicizia durata decenni finita così.

    anche se con questo:

    >se ti piace il rock, allora ti piace appetite for destruction dei guns ‘n roses. non c’è scampo.

    “tu sei scemo nella testa”, come si suol dire.

    forse c’è ancora speranza.

    ma, insomma. gli zeppelin. cristo.

    con che sicurezza posso venire in giro per il mondo con te?

    ah-ah, captain beefheart! l’avevo rimosso!

    Comment by sraule — 1 June , 2008 @ 16:28
  35. [Violetta Beauregarde] almeno non è noiosa.

    boh, a me il rap piace.

    quanto ai led zeppelin mi hanno sempre fatto cagare, quindi boh.

    ah ma c’è un equivoco! io ti avevo preso sul serio quando hai scritto che ti piaceva il rock, non avevo capito! ora è tutto a posto: il tuo pensiero si riassume in una semplice equazione (che apprezzerai)

    non mi piace = fa cagare

    neanche io sono certo indipendente e libero, ma almeno non mi picco di esserlo.

    e chi mai sostiene di essere libero e indipendente così, in generale? guarda che giovanotto/a, sono cresciuto con un’adolescenza tra i punk anarchici, ove con termini come “indipendente” e “libero” ci ubriacavamo ogni tre per due. (cit.), e la mia adolescenza è finita da un pezzo, pensavo così anche per la tua (cit.): quindi posso dirti che c’è una bella differenza tra non poter mandare in onda nulla di quello che ti piacerebbe e poter mandare in onda solo, diciamo, il 60%, anche per venire incontro al tuo pubblico. non capisco poi cosa ci sia di adolescenziale nell’andare a rendere omaggio nel migliore dei modi (con una festa) alla redazione

    di una radio che ti ha tenuto compagnia per molti anni. anzi aspetta! l’ho capito

    non mi piace = fa cagare

    “tu sei scemo nella testa”, come si suol dire.

    lo spiego meglio in #33, se hai voglia

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 17:00
  36. da questo discorso discende che se uno ascoltasse burzum + death metal scandinavo e dicesse: la selezione di rock fm fa (faceva) schifo è meglio ascoltare la pausini, io non sarei molto d’accordo col suo giudizio.

    ehi, burzum ha fatto cagate immense ma anche ottime cose.

    io ti avevo preso sul serio quando hai scritto che ti piaceva il rock

    ero serio.

    non mi piace = fa cagare

    non capisco, a te quello che non piace non fa (metaforicamente) cagare?

    c’è una bella differenza tra non poter mandare in onda nulla di quello che ti piacerebbe e poter mandare in onda solo, diciamo, il 60%, anche per venire incontro al tuo pubblico.

    non hai capito.

    è inutile dare la libertà di mandare lo 0, 10, 90% di quello che piace al dj, se tanto il dj è altrettanto paraocchiuto e bigotto dei suoi padroni (solo in un contesto diverso).

    non è libera prima, non è libera dopo. è solo costretta in cinghie diverse.

    non capisco poi cosa ci sia di adolescenziale nell’andare a rendere omaggio nel migliore dei modi (con una festa) alla redazione

    di una radio che ti ha tenuto compagnia per molti anni.

    che le radio NON tengono compagnia. le radio non ti coccolano. non ti accarezzano la testa. non parlano con te quando sei di malumore. le radio sono oggetti che inviano onde sonore verso le tue orecchie, in modo estremamente impersonale.

    sei tu che ti aggrappi alla radio a mò di coperta di linus, e sei tu che gli attribuisci un significato.

    e la cosa adolescenziale è appunto non rendersi conto del fatto che sei solo aggrappato a una coperta di linus, e che non sei abbastanza cresciuto dal fare spallucce se questa coperta se ne va e invece devi andare nel sacrario della copertina e gridare “non andartene, copertina mia! non andartene!”.

    è questo il kali yuga: un’italia di 30enni che sono ancora bambini.

    e ci sono in mezzo anche io. però almeno ho l’umiltà di dire che faccio schifo.

    Comment by brullonulla — 1 June , 2008 @ 17:13
  37. virgin radio ha delle forti costrizioni esterne su cosa trasmettere e cosa no. molti altri hanno forti costrizioni interne.

    Permettimelo, c’è una gran bella differenza fra il sentirsi obbligati ad aderire ad un canone tuo e il dover passare cose sponsorizzate e patinate.

    Una radio “X” che vuole essere TRU PANC e e non passa la sinfonia di Bach resta di gran lunga preferibile ad una radio pubblicitaria che sbatte in heavy rotation il singolo che la major di turno ha bisogno di vendere. Almeno il dj TRU PANC mi passa la roba che piace a lui, e non quella che serve a pagare il Cayenne di un bolso manager cinquantenne.

    E se la roba che passa il dj TRU PANC mi fa schifo almeno so con chi prendermela. Io trovo triste che per realtà come queste non possa esserci più spazio a causa di scelte editoriali fatte in nome di conformismo e riproduzione farlocca di sottoculture svuotate di ogni significato e sbattute in vetrina perchè possono essere un buon prodotto da vendere. MTV insegna.

    Non è solo l’adolescenziale tristezza di vedere sparire in questo modo una radio che ascoltavi da quando eri pischello (perdonaci se non siamo tutti oltre come te ;) ), è anche giramento di coglioni nel constatare che se ne sbattono i coglioni di una realtà così radicata come era quella radio perchè non rende alle loro tasche già fin troppo gonfie. Tutto lì.

    -A-

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 17:50
  38. però così mi rendi la vita troppo facile

    ehi, burzum ha fatto cagate immense ma anche ottime cose.

    peccato che burzum non fosse focale nel discorso, ma pazienza, devo essermi espresso male. non mi riferivo a burzum in senso dispregiativo, ovvero “chi ascolta burzum è un ignorante non deve dare giudizi”. volevo dire che non si può giudicare la bontà di una radio esclusivamente dalla corrispondenza con i propri gusti musicali (a mio avviso). così facendo, almeno nel mio caso, il 100% delle radio (anche su internet) farebbe cagare. mi pare ovvio. il discorso è diverso: se la selezione è onesta, ovvero è frutto di una scelta editoriale che è “libera” (dove per libero intendo sempre una percentuale, o, se ti fa piacere, un valore pesato sulla libertà media delle altre emittenti, dove libertà = assenza di vincoli esterni a cui devono sottostare), è sempre una buona cosa, sopratutto se, oltre ad avere un certo grado di libertà, ha anche la caratteristica dell’unicità (ovvero, nessun’altra radio, in quel genere, propone una selezione migliore).

    non capisco, a te quello che non piace non fa (metaforicamente) cagare?

    assolutamente no. intendiamoci sui termini: ci sono cose che non rientrano nei miei gusti, anche se sono fatte bene (non mi piacciono, es. gli psychocandy); ci sono cose che sono fatte male e possono rientrare dei miei gusti (mi piacciono ma fanno cagare, es. alcuni miei amici che suonano); infine ci sono cose che non rientrano nei miei gusti e sono fatte male (es. gigi d’alessio, mi fa cagare e basta)

    non hai capito.

    è inutile dare la libertà di mandare lo 0, 10, 90% di quello che piace al dj, se tanto il dj è altrettanto paraocchiuto e bigotto dei suoi padroni (solo in un contesto diverso).

    perdonami, ma non capisco. il deejay su rds deve mandare solo ed esclusivamente canzoni che figurano nelle classifiche di vendita o canzoni di artisti promossi dalle più importanti case discografiche. il dj su rock fm manda (mandava) una selezione sicuramente più vicina ai suoi gusti personali. se vuole mandare burzum lo può fare, senza timore di ricevere una lavata di capo o peggio: ovviamente non può mandarlo 24/24, anche qui ci saranno restrizioni (ad esempio la linea redazionale, o chissà cosa): mi pare comunque un passo avanti rispetto alla situazione di prima

    che le radio NON tengono compagnia. le radio non ti coccolano. non ti accarezzano la testa. non parlano con te quando sei di malumore. le radio sono oggetti che inviano onde sonore verso le tue orecchie, in modo estremamente impersonale.

    ehi, ma allora in fondo sei un tenero orsacchiotto! in realtà fai il duro, ma poi hai un animo sensibile! apprezzo il volo pindarico, ma volevo restare più terra terra. è molto semplice: una persona che ascolta la radio da diversi anni, magari ci si affeziona (affezionàrsi,legarsi affettuosamente a qcn – affètto, sentimento positivo di tenerezza e bene che lega due persone o che si prova per qcn. o qcs). dato che la chiusura della radio, per chi ci lavora, è una bruttissima cosa (perdita del posto di lavoro, senso di sconfitta per un progetto che non può continuare etc.). in questo modo può capitare che qualche ascoltatore, dotato di sensibilità più schietta e meno razionalizzata, va a dargli conforto. non vedo cosa ci sia di male. sono sicuro che hai avuto modo, via internet, di conoscere molte persone, alcune delle quali sarai anche andato a trovare, anche se nessuna ti ha mai accarezzato prima la testa

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 18:11
  39. Beh, a me darebbe abbastanza fastidio…anzi mi farebbe girare parecchio i coglioni un’eventuale soppressione del “5° canale della filodiffusione” (che non ho ancora capito perchè ma lo becco sulla radiosveglia)…non è tanto un adolescenziale attaccamento emotivo, quanto l’interruzione di una piacevole abitudine. Se togliessero quella potrei direttamente tirare una martellata sulla sveglia ed impostare l’avvio automatico del pc+winamp…ma per quanto random sia non mi fa sentire cose nuove.

    Cmq persisti con declamare queste frasi abusatissime con quel senso di falsa auto accusa consapevole, bha…non sei convincente.

    E violetta l’ho ascoltata un’altra volta…e non riesco ad ascoltarlo sto genere di musica mi provoca intenso fastidio, ma proprio a livello fisiologico, non come la musica di merda che disapprovo (tipo la musica da negri od estremamente commercial-vuota) in seguito ad un ragionamento cosciente, la trovo uditivamente ributtante. Ma sti gruppi tirano? O son proprio di nicchia nicchia nicchia?

    Comment by AhrimanTheHarsh — 1 June , 2008 @ 18:23
  40. Ma sti gruppi tirano? O son proprio di nicchia nicchia nicchia?

    violetta tira. ha avuto anche la copertina del Mucchio. pensa te come stiamo messi.

    se chiudono una radio è un peccato perché c’è meno scelta, dove per scelta si intenda anche scegliere di far scegliere a qualcun altro. che può essere un dj, più o meno condizionato (lo è, sì, è un essere umano: sarà anche condizionato dal fatto che i led zeppelin gli ricordano la sua prima scopata, magari), o le etichette discografiche: chi preferisci?

    non mi piace=fa cagare è un’equazione giustissima, finché dici “LOL, chiudono quella merda di radio che manda roba che a me fa cagare”. è sbagliata se dici “chi piange perché chiude quella radio di merda è oggettivamente un coglione”, perché magari a loro non fa cagare, e magari non possono/non hanno voglia di pistolare su internet.

    i baustelle devono morire. adesso.

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 19:08
  41. i baustelle devono morire. adesso.

    che bello, si può sempre trovare un accordo.

    Comment by sraule — 1 June , 2008 @ 19:11
  42. ma screw you… e il tuo alternativismo pseudo post modenro fatto di torrenziali cazzate

    Comment by utente anonimo — 1 June , 2008 @ 23:49
  43. coglione muori!

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 00:13
  44. Permettimelo, c’è una gran bella differenza fra il sentirsi obbligati ad aderire ad un canone tuo e il dover passare cose sponsorizzate e patinate.

    secondo me no.

    Una radio “X” che vuole essere TRU PANC e e non passa la sinfonia di Bach resta di gran lunga preferibile ad una radio pubblicitaria che sbatte in heavy rotation il singolo che la major di turno ha bisogno di vendere.

    e perchè? (a parte per il fatto che magari anche io preferisco il tru panc)

    Almeno il dj TRU PANC mi passa la roba che piace a lui, e non quella che serve a pagare il Cayenne di un bolso manager cinquantenne.

    e a me che cazzo mi frega del perchè il dj PANC ARDCOR manda la roba PANC ARDCOR?

    che effetto ha sull’output della mia radio?

    se il dj PANC ARDCOR manda i Negazione perchè alla figlia ribelle del ricchissimo padrone piacciono i Negazione, questo cambia la mia esperienza di ascolto dei Negazione?

    Io trovo triste che per realtà come queste non possa esserci più spazio a causa di scelte editoriali fatte in nome di conformismo e riproduzione farlocca di sottoculture svuotate di ogni significato e sbattute in vetrina perchè possono essere un buon prodotto da vendere.

    invece c’è uno spazio, uno spazio immane.

    lo stai usando adesso, e si chiama internet.

    è anche giramento di coglioni nel constatare che se ne sbattono i coglioni di una realtà così radicata come era quella radio perchè non rende alle loro tasche già fin troppo gonfie.

    ehi, benvenuto nel mondo reale!

    il discorso è diverso: se la selezione è onesta, ovvero è frutto di una scelta editoriale che è “libera” (dove per libero intendo sempre una percentuale, o, se ti fa piacere, un valore pesato sulla libertà media delle altre emittenti, dove libertà = assenza di vincoli esterni a cui devono sottostare), è sempre una buona cosa

    di nuovo: questo che effetto ha sull’output della radio?

    le onde sonore che escono dalla radio sono diverse se il dj le mette su con sincera convinzione?

    infine ci sono cose che non rientrano nei miei gusti e sono fatte male (es. gigi d’alessio, mi fa cagare e basta)

    siamo d’accordissimo (anche su quello che non ho quotato). i guns’n'roses stanno in quest’ultima categoria.

    anzi mi farebbe girare parecchio i coglioni un’eventuale soppressione del “5° canale della filodiffusione”

    eh, quello sì, siamo d’accordo.

    non ho ancora trovato delle internet radio che mandano classica con la stessa classe.

    (perchè quello che voglio dire non è che la radio è una merda, è che è assurdo intristirsi per la chiusura di una radio in fm quando ci sono le radio online, e quindi lo spazio per mandare in onda cosa è infinitamente più grande di un tempo – vedi sotto)

    e magari non possono/non hanno voglia di pistolare su internet.

    se non possono, ho già detto che hanno tutte le ragioni del mondo. non ero consapevole della portata di questo segmento e li capisco pienamente.

    se non ne hanno voglia, sono tutti cazzi loro.

    questi ultimi sono oggettivamente dei coglioni perchè oggi vivono in un mondo dove possono ascoltare radio online che mandano di tutto, dalla musica hawaiana ai discorsi del duce, e questi frignano perchè se n’è andato via il diggei che manda i Gansenroses.



    Cmq persisti con declamare queste frasi abusatissime con quel senso di falsa auto accusa consapevole, bha…non sei convincente.

    ??

    ma screw you… e il tuo alternativismo pseudo post modenro fatto di torrenziali cazzate

    ciao amico, ti auguro un buon proseguimento sulle strade della Tradizione.

    Comment by brullonulla — 2 June , 2008 @ 00:14
  45. salve.

    inserire commento

    discussione

    trout about mask replica

    grazie

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 00:34
  46. stavo ascoltando radio ESISTENZA, FM (Finestra di Mula), e oggi passavano un gradevole concerto di clacson eseguito da un’orchestra di tifosi del bologna in estasi per il suo passaggio in serie A.

    la battuta è brutta perchè serve a spiegare che se interpreti il rumore, diventa musica.

    se dai un senso alla merda, allora dimostri la tua potenza.

    prendi Violetta: credo che lei faccia soldiautostima spaccando le orecchie a chi la rispetta con fastidiosissime frequenze caotiche. mi fa cacare, ma mi sembra meno idiota di chi la ascolta.

    il problema è che la maggior parte delle volte in cui ho visto accendere la radio a chi mi stava attorno era per fuggire da radio ESISTENZA, perchè è difficile dargli un senso, e si preferisce pappapronta.

    morale: voi fan della radio, adesso che ne avete persa una, invece di lamentarvi dovreste…

    ovviamente non finisco la frase, trovatevela da soli la morale. io non offro le mie droghe.

    una piccola correzione a Brullo: “non meritate la vita” è troppo buono, io preferisco “non meritate la libertà”, poichè la morte è troppo facile, se confrontata con una vita da schiavi!

    Mula

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 00:44
  47. ‘giovanotto/a, sono cresciuto con un’adolescenza tra i punk anarchici, ove con termini come “indipendente” e “libero” ci ubriacavamo ogni tre per due.

    sai qual è il punto?

    quasi niente è indipendente e libero.’

    ahAHahahaha dai ma basta non ci credo, con cos’è che saresti cresciuto tu? ahAHahhaha o scemo ma non hai 27 anni? dove li vedevi i punk anarchici nella tua adolescenza ahAhaHaHa ho letto anche questa dai ma che farsa sto blog, tu in teoria saresti dovuto andare a ballare ma mi sa che la mamma alla sera non ti faceva uscire.

    ‘e poi ti bagni per uno stupido aborto musicale lassativo come Violetta Beauregarde?

    almeno non è noiosa.’

    questo è un tuo punto di vista, nemmeno Mino Reitano per me è noioso, quando canta Italiaa Italiaaaa mi intrattiene un casino e non riesco a non osservare con interesse la sua limitatezza mentale e il suo essere vintage, ma ciò non toglie che faccia universalmente C-A-G-A-R-E. poi quella bocchiporca fa le pompe e alla fine sputacchia tutto nauseata, non ci siamo —> http://youporn.com/watch/169524

    ‘è questo il kali yuga: un’italia di 30enni che sono ancora bambini.

    ‘e ci sono in mezzo anche io. però almeno ho l’umiltà di dire che faccio schifo.’

    complimenti per la frase fatta da nonno e l’originalità, se ci aggiungevi bamboccioni saresti diventato l’alfiere di padova scoppia. secondo me invece te la tiri parecchio lo penso dal primo giorno che sono venuto in sto blog, fondamentalmente ti sbatti a tentare di capirci qualcosa, ma non ce la fai, e le tue conoscenze musicali sono estremamente limitate. e mi pare di capire che tu non sia nemmeno molto ferrato nel tuo campo a giudicare dagli articoli scientifici che ho letto, mi spiace ma la penso così

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 00:46
  48. sai cosa mi fa incazzare

    è che in questo paese di merda la giustizia non funziona

    le leggi vengono fatte alla cazzo

    e la gente pensa SOLO ai soldi

    di conseguenza tutto cio’ che è bello finisce

    invece gli andicappati mentali come te dirigono un blog

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 00:55
  49. ‘Cmq persisti con declamare queste frasi abusatissime con quel senso di falsa auto accusa consapevole, bha…non sei convincente.’

    concordo in pieno, più che non essere convincente fai scendere il latte alle ginocchia, sei patetico

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 01:03
  50. che poi quest’ultima frase te l’ha pure scritta la tua personal groupie brrr

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 01:06
  51. Quando finirai tu sulla strada, stai tranquillo che io non piangerò. Anzi ti riderò in faccia.

    Figlio di troia.

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 02:13
  52. Si, mi hai scoperto…gli faccio dei boccaponci con le gengive del culo che violetta nel video è un’educanda delle monache carmelitane.

    Al di la di questo, stasera non sono a Bologna per assistere in prima persona all’evento al DLF, ma ho mandato alcuni miei “affiliati”…non vedo l’ora di sentire i loro resoconti. Tralaltro ho inviato pure una matricolaccia burba ancora ignara del vizio e della depravazione imperanti in città, bwahaha l’avranno raccolto ranicchiato in un angolo in posizione fetale…oppure ha dato spettacolo…chissà.

    Comment by AhrimanTheHarsh — 2 June , 2008 @ 02:23
  53. è anche giramento di coglioni nel constatare che se ne sbattono i coglioni di una realtà così radicata come era quella radio perchè non rende alle loro tasche già fin troppo gonfie.

    ehi, benvenuto nel mondo reale!

    E con ciò? Se il mondo reale è una tavola imbandita di merda dovrei dimostrare la mia maturità sedendomi composto e degustare ogni portata? Spiacente, preferisco essere immaturo a vita, se le cose stanno così.

    invece c’è uno spazio, uno spazio immane.

    lo stai usando adesso, e si chiama internet.

    Già detto, non è la stessa cosa. Non in Italia, non in questo momento, non per questo genere di cose. E’ troppo presto, per questo genere di cose.

    Quando le radio in streaming saranno accessibili anche da un banalissimo stereo o da un’autoradio qualunque allora -forse- se ne potrà riparlare. Fino ad allora, spiacente ma non è la stessa cosa.

    Una radio “X” che vuole essere TRU PANC e e non passa la sinfonia di Bach resta di gran lunga preferibile ad una radio pubblicitaria che sbatte in heavy rotation il singolo che la major di turno ha bisogno di vendere.

    e perchè? (a parte per il fatto che magari anche io preferisco il tru panc)

    Per la stessa ragione secondo cui un ipotetico canale televisivo musicale tirato su da quattro gatti appassionati di musica sarebbe concettualmente ed umanamente superiore già in partenza a MTV.

    Per la stessa ragione per la quale festival tipo l’All Tomorrow’s Parties cagherà sempre e comunque in testa all’Heineken Jammin Festival e ai suoi cantanti di plastica.

    E’ una questione di genuinità, di rapporto più paritario fra chi sta al microfono e chi ha le cuffie o l’autoradio accesa, o fra chi sta sul palco e chi sta sotto.

    Puoi dire quello che vuoi, ma la gente che stava dentro RockFM era gente onesta e che si sbatteva un casino per quello che faceva e non ha mai chiesto un cazzo in cambio; tant’è che era una delle poche (se non l’unica) radio senza pubblicità.

    Se per te è tutto uguale e non cambia nulla perchè non ti interessa/ti fa cagare accomodati pure; per me e per un pacco di altre persone che quella radio e quella gente la conosceva senz’altro meglio di te è (permettimi di citare una tua frase adatta all’occasione) “la Siberia dei mondi possibili”.

    le onde sonore che escono dalla radio sono diverse se il dj le mette su con sincera convinzione?

    Sì. E’ esattamente così.

    e a me che cazzo mi frega del perchè il dj PANC ARDCOR manda la roba PANC ARDCOR?

    che effetto ha sull’output della mia radio?

    Vedi, il fatto è che il PANC ARDCOR lo può mandare solo uno che non deve rispondere a logiche di mercato. Te lo vedi Linus passare i Negazione su Radio Deejay?

    No, esatto.

    Il fatto è che se viene chiusa una radio che con le logiche di mercato ci si è sempre pulita allegramente il culo e persone come te dotate di raziocinio liquidano il tutto con un pur lolloso “WHOTHEFUCKCARES, LOL, LA RADIO E’ OBSOLETA!!!!!11! INTERNET SERIOUS BUSINESS!”…beh, forse è il momento di abituarsi al tepore siberiano :)

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 03:41
  54. dove li vedevi i punk anarchici nella tua adolescenza

    a la spezia.

    certo, i punk anarchici di la spezia erano spesso un po’ una barzelletta, ma erano pur sempre punk e (almeno a loro dire) anarchici.

    ma oh, si aveva quindici anni.

    non capisco l’anacronismo dell’essere stato adolescente negli anni ’90 e aver visto i punk anarchici.

    secondo me invece te la tiri parecchio

    comprendo l’impressione ma è errata. io non me la tiro affatto, so bene di essere nessuno.

    la cosa che mi sorprende è come tanti possano essere addirittura peggio.

    e le tue conoscenze musicali sono estremamente limitate.

    oh caro che scendi dalle stelle, illuminami!

    e mi pare di capire che tu non sia nemmeno molto ferrato nel tuo campo a giudicare dagli articoli scientifici che ho letto, mi spiace ma la penso così

    oh bene bene collega. adesso dimmi

    - come fai a sapere di quali articoli scientifici sono autore

    - quali hai letto

    - che qualifica hai per giudicarne

    - quali difetti hai trovato in questi articoli

    e ne parliamo. anche in privata sede, eh. ma vediamo un po’ questo genio del protein folding cos’ha da dirmi.

    invece gli andicappati mentali come te dirigono un blog

    ti svelo un segreto: anche gli handicappati mentali come te possono “dirigere”* un blog! non solo quelli come me!

    *dovrei mettere una targa dorata sulla porta con scritto “Dr.Brullo Nulla, Ph.D.” e sulla porta della camera la scritta DIREZIONE. è anche ora che mi compri un dittafono.

    Comment by brullonulla — 2 June , 2008 @ 03:45
  55. ah beh a la spezia possibile che tu li abbia visti i punk anarchici dato che è indietro di 10 anni, proprio come te

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 03:51
  56. Per scazzarsi basta considerare questo: ci hanno privato di una realtà. Di una possibilità. grazie a internet ci sono altre 9.999 possibilità di ascoltare la stessa musica che passavano loro? Irrilevante. Prima erano 10.000. Qualcosa è andato perso.

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 03:56
  57. ‘invece gli andicappati mentali come te dirigono un blog’

    ‘ti svelo un segreto: anche gli handicappati mentali come te possono “dirigere”* un blog! non solo quelli come me!’

    no ma guarda che secondo me non era un complimento eh? o una frase che celasse una qualche invidia, un tu puoi io non posso. era solo un prenderne atto, una frase del tipo ‘agli andicappati mentali come te non resta altro che dirigere un blog’. vedi che te la tiri troppo?

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 04:06
  58. ‘non capisco l’anacronismo dell’essere stato adolescente negli anni ’90 e aver visto i punk anarchici.’

    considera che li avete visti solo a la spezia e qualche altra città ininfluente tipo lecce e arezzo, e dopo che te ne sei reso rifletti sulla tua arretratezza mentale perpetrata nella città che ti ospita

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 04:09
  59. ah beh a la spezia possibile che tu li abbia visti i punk anarchici dato che è indietro di 10 anni

    e adesso buttala via, l’occasione di fare un viaggio nel passato!

    e dopo che te ne sei reso rifletti sulla tua arretratezza mentale perpetrata nella città che ti ospita

    che la spezia sia arretratissima è un fatto (ma non è certo colpa mia). comunque vivo a bologna da quasi 10 anni, figliolo.

    vedi che te la tiri troppo?

    amico, non è che devo far lampeggiare la scritta SARCASM su ogni cosa che scrivo, vero?

    Comment by brullonulla — 2 June , 2008 @ 04:17
  60. grazie a internet ci sono altre 9.999 possibilità di ascoltare la stessa musica che passavano loro? Irrilevante. Prima erano 10.000. Qualcosa è andato perso.

    sì, la vostra dignità.

    Comment by brullonulla — 2 June , 2008 @ 04:19
  61. ehi… sono sempre quello di #38 (sì, quello dei commenti lunghissimi)

    non hai capito.

    è inutile dare la libertà di mandare lo 0, 10, 90% di quello che piace al dj, se tanto il dj è altrettanto paraocchiuto e bigotto dei suoi padroni (solo in un contesto diverso).

    vediamo se ora ho capito: tu sostieni che tra la selezione di radio XYZ (che manda solo quello che vuole l’editore, ovvero solo canzoni in classifica -per fare ascolti- o artisti di certe case discografiche -per remunerare gli investitori) e la selezione di rock fm (che manda più o meno quello che incontra il gusto personale del dj, fermo restando gli ovvi compromessi con la linea editoriale), non c’è alcuna differenza, perché, essendo il dj di rock fm un essere umano e avendo perciò tutti i vincoli derivanti dalla sua natura fallace, ottusa, bigotta etc., manda comunque una selezione vincolata, anche se stavolta ai suoi schemi mentali. ho detto bene?

    no perché, se la pensi davvero così, puoi proporre di sostituire l’interfaccia di last.fm con un bel tasto random (a che servono le playlist degli utenti, schiavi della loro pochezza?) e domani, se tu dovessi uscire in giro la sera, non andare nel locale dove suona chi ti pare a te, ma piuttosto, esci dagli schemi mentali, librati sopra questa umanità ignobile e scegli a caso un numero civico a bologna (se è abitazione civile fa nulla, non sarai mica di vedute così ristrette?), entra e mettiti seduto in ascolto, qualcosa arriverà.

    [-A-] anzi mi farebbe girare parecchio i coglioni un’eventuale soppressione del “5° canale della filodiffusione”

    eh, quello sì, siamo d’accordo.

    non ho ancora trovato delle internet radio che mandano classica con la stessa classe.

    (perchè quello che voglio dire non è che la radio è una merda, è che è assurdo intristirsi per la chiusura di una radio in fm quando ci sono le radio online, e quindi lo spazio per mandare in onda cosa è infinitamente più grande di un tempo – vedi sotto)

    se non possono [ascoltare la radio su internet], ho già detto che hanno tutte le ragioni del mondo. non ero consapevole della portata di questo segmento e li capisco pienamente.

    quindi, se ho capito bene:

    - dispiacersi della chiusura di una radio fm (e quindi anche di rock fm) va bene solo se chi si dispiace non ha mezzi per accedere a internet; gli altri non ne hanno motivo, e se la ascoltavano la mattina con la radiosveglia probabilmente sono dei cavernicoli sottosviluppati (vabbè, l’ultima deduzione è mia)

    - deroga per le radio che mandano una selezione che tu reputi di qualità superiore a quelle che finora hai trovato su internet: beh queste no, è meglio non chiudano

    di nuovo: questo che effetto ha sull’output della radio?

    le onde sonore che escono dalla radio sono diverse se il dj le mette su con sincera convinzione?

    temo di essermi ancora una volta espresso male (santa pazienza, in questi commenti non riesco proprio a spiegarmi…). eppure il concetto è semplice: non ho mai scritto che se il dj ha più margini di libertà mette su i dischi con più convinzione e questo incide sulla qualità dell’ascolto; ho scritto che la libertà del dj influisce sulla qualità della selezione. come te lo posso spiegare… aspetta, forse usando le stesse parole che ho usato prima in #38

    il deejay su rds deve mandare solo ed esclusivamente canzoni che figurano nelle classifiche di vendita o canzoni di artisti promossi dalle più importanti case discografiche. il dj su rock fm manda (mandava) una selezione sicuramente più vicina ai suoi gusti personali (aggiungo: e quindi mediamente più varia e interessante -> cosa buona)

    poi, se vuoi, si può discutere sul palinsesto. ma temo, ahimé, che tu, riguardo a rock fm, non sappia proprio di che si sta parlando! e proprio non ti interessa, neanche quando fai un post e qualcuno prova a spiegartelo! (non io, c’è chi l’ha fatto molto meglio). sicuramente, tutto ciò è segno dell’avanzata inesorabile del kali yuga

    e questi frignano perchè se n’è andato via il diggei che manda i Gansenroses.

    vabbè, ma allora lo fai apposta! io mi sono sforzato di chiarire la faccenda, ma se il messaggio che ti è arrivato è questo, pace, onestamente è normale che vengano fuori commenti di insulto, purtroppo al giorno d’oggi con l’immaturità dei 30enni, l’avanzata di kali yuga, insomma sono tempi oscuri.

    comunque, apprezzo sinceramente la tua lotta contro quest’umanità schifosa che non è ancora uscita dall’adolescenza per incontrare l’età adulta: perciò ti segnalo AhrimanTheHarsh e Mula, dai commenti mi sembra che anche a loro manchi ancora tanta strada, però sembrano motivati.

    precisazione: neanche io sono certo uscito dall’adolescenza, ma almeno non mi picco di esserlo (fa un po’ specchio/riflesso, ma dopotutto rimango un adolescente).

    beh, è tardi e vado via: ci si vede nella Strada della Tradizione (mi pare passi da qui, no?)

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 04:25
  62. Ho gia risposto al tuo posto anche su rockfamily, ma mi sembra giusto riportare il tutto anche qui:

    Io Darei la vita perché tu possa esprimere la tua opinione.

    Basta che la tua opinione abbia un senso compiuto, e non sia una esecrabile sequenza di c a z z a t e da peracottaro.

    Chiaro il concetto?

    Sparisci troll della mia fava.

    E anche voialtri seguite la vecchia regola: “don’t feed the troll” (chi non capisse di cosa parlo, segua questo link: http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Troll)

    Con nessuna stima

    Quintalozzo

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 04:35
  63. manda comunque una selezione vincolata, anche se stavolta ai suoi schemi mentali. ho detto bene?

    più o meno sì. il che non vuol dire che mediamente non preferisca quest’ultima. ma trovo ridicolo parlarne in termini di libertà creativa.

    semmai il lato negativo della selezione commerciale è: tutte le selezioni commerciali tendono a essere identiche, mentre le selezioni di dj personali, nel complesso, hanno un’alta variabilità almeno potenziale. quindi è una questione di varianza.

    se tu dovessi uscire in giro la sera, non andare nel locale dove suona chi ti pare a te, ma piuttosto, esci dagli schemi mentali, librati sopra questa umanità ignobile e scegli a caso un numero civico a bologna (se è abitazione civile fa nulla, non sarai mica di vedute così ristrette?), entra e mettiti seduto in ascolto, qualcosa arriverà.

    tu scherzi, ma è un’idea abbastanza geniale.

    (in effetti non sono il tipo da andare a sentire la musica dal vivo)

    quanto a last.fm, boh, io le playlist degli utenti le ascolto per curiosità, ma di norma ascolto i miei “neighbours”, perchè almeno c’è il simpatico algoritmo che dovrebbe azzeccare roba che potrebbe piacermi (in realtà il simpatico algoritmo non ci ha quasi mai azzeccato).

    e se la ascoltavano la mattina con la radiosveglia probabilmente sono dei cavernicoli sottosviluppati (vabbè, l’ultima deduzione è mia)

    ma no, anch’io ho una radiosveglia.

    però non mi metto a PIANGERE o a fare scenate se chiudono una radio uguale a mille altre.

    deroga per le radio che mandano una selezione che tu reputi di qualità superiore a quelle che finora hai trovato su internet: beh queste no, è meglio non chiudano

    beh, no (deroga che vale anche per le radio online, cioè: se sono degli unicum di qualità e di originalità, mi dispiace comunque la perdita. tali unicum sono piuttosto rari).



    precisazione: neanche io sono certo uscito dall’adolescenza, ma almeno non mi picco di esserlo

    su questo hai ragione e faccio mea culpa.

    diciamo che vorrei uscirne, epperò non ce la faccio.

    Comment by brullonulla — 2 June , 2008 @ 04:38


  64. Io Darei la vita perché tu possa esprimere la tua opinione.

    Basta che la tua opinione abbia un senso compiuto, e non sia una esecrabile sequenza di c a z z a t e da peracottaro.

    beh, non è che puoi scegliere quale opinione ha diritto e quale no.

    la libertà d’espressione serve per difendere i concetti apparentemente assurdi ed esecrabili. non serve invocare un diritto per difendere la libertà di dire cose ovvie e non controverse.

    Comment by brullonulla — 2 June , 2008 @ 04:40
  65. ‘ah beh a la spezia possibile che tu li abbia visti i punk anarchici dato che è indietro di 10 anni

    e adesso buttala via, l’occasione di fare un viaggio nel passato!’

    non ci tengo, grazie. figliolo dillo al cane merdoso che ti ha regalato il punk anarchico che frequentavi a 15 anni

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 04:50
  66. ma no, anch’io ho una radiosveglia.

    però non mi metto a PIANGERE o a fare scenate se chiudono una radio uguale a mille altre.

    A parte che no, non era uguale a mille altre e il fatto che tu la metta in questi termini dimostra una volta di più che non sai di cosa stai parlando. Io l’ho ascoltata da quando ero alto un metro e un’aspirina e ti posso assicurare che ti sbagli. Il perchè te l’ho abbondantemente spiegato.

    A parte questo credo che tu stia vedendo la faccenda un po’ più grossa di quella che è; credo, anzi so, che una larga maggioranza di quelli che come me si lamentano/incazzano per la chiusura di RockFM lo faccia in una maniera piuttosto contenuta e comprensibile. Non ho visto ancora nessuno perderci il sonno o strapparsi i capelli.

    Quello che comincio a credere è che tu abbia notato qualche reazione colorita ed esagerata in giro per blog e ti sia giustamente scattato l’anticorpo anti-cazzate. Di qui la tua semplicistica sparata su radio e affini; non si spiega altrimenti perchè tanto accanimento per una cosa che, comunque la si rigiri, giusta non lo è stata per niente.

    Ti dirò di più; giustificare la chiusura di uno spazio di espressione portando come argomento “tanto ce ne sono mille altri, e poi non passavano sta gran musica” è lo stesso che si usò per giustificare la chiusura di Satyricon nel 2001: “Non fa ridere, è volgare, e comunque c’è il teatro e internet, nessuno gli impedisce di parlare”.

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 05:00
  67. ‘comunque, apprezzo sinceramente la tua lotta contro quest’umanità schifosa che non è ancora uscita dall’adolescenza per incontrare l’età adulta: perciò ti segnalo AhrimanTheHarsh e Mula, dai commenti mi sembra che anche a loro manchi ancora tanta strada, però sembrano motivati.’

    AhrimanTheHarsh non esiste, è una clonazione tumorata che brullonulla si è creato da solo nel laboratorio dove esprime il suo dottorato

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 05:02
  68. ‘Quello che comincio a credere è che tu abbia notato qualche reazione colorita ed esagerata in giro per blog e ti sia giustamente scattato l’anticorpo anti-cazzate. Di qui la tua semplicistica sparata su radio e affini; non si spiega altrimenti perchè tanto accanimento per una cosa che, comunque la si rigiri, giusta non lo è stata per niente.’

    si ovvio, ma infatti secondo me ha scambiato il tutto per una riunione di furry e si è eccitato da morire, e dopo si è masturbato sul suo blog rendendoci tutti partecipi. queste reazioni inutili con relativi post capitano a spiare sempre la vita altrui su internet filtrando da quest’ultima la propria non vita

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 05:11
  69. Ho scordato di firmare il #66. :)

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 05:15
  70. Secondo me non hai ascoltato nemmeno un istante di rock fm in vita tua. Il fatto che non ti piaccia la musica dal vivo la dice lunga comunque sull’opinione che hai del rock. Ma poi spiegami una cosa: tu sei così superiore da indignarti per quei poverini che si lamentano della chiusura di rock fm e vai a postare un commento su rockfamily? se hai veramente 27 anni sono preoccupato.

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 10:45
  71. oh mio dio ma nel tuo sito si vede un pene tagliato!!! questo sì che è anticonformista!

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 10:51
  72. c’è da dire che vi sono, ed erano, mille occasioni per non ascoltare nulla da internet (come se per te fosse obbligatorio averlo a disposizione ed essere connessi 24/24 -e questo ti assicuro la dice lunga sulla tua persona-) ma per avere invece a che fare con una radio, radio la cui scelta è sì quella della varianza (ma va? e da cosa pensavi dipendesse?)..

    in altro modo si è persa l’occasione per sentire ospiti fare canzoni unplugged, sentirli intervistati in diretta, cosa che il player di last.fm non potrà mai fare (al massimo ti recupererà cose simili fatte da radio, ma ti rendi conto che a monte c’è una radio tradizionale?).

    Spiace che tu pensi che il mondo agisca col tuo stile di vita

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 12:38
  73. è lo stesso che si usò per giustificare la chiusura di Satyricon nel 2001: “Non fa ridere, è volgare, e comunque c’è il teatro e internet, nessuno gli impedisce di parlare”.

    a parte che con luttazzi c’è di mezzo la politica e con rockfm, a quanto ho capito, una questione di merda economia: a me fa incazzare che Luttazzi vada in giro a dire che c’è la CENSURA.

    voglio dire, Luttazzi ha idea di cos’era la censura DC in Rai negli anni ’60?

    a me luttazzi piace da morire, ma non può venire a dire che gli impediscono di parlare. gli impediscono di parlare , e questo certamente è male: ma non c’è la Gestapo che insegue luttazzi per impedirgli di fare i suoi spettacoli clandestini.

    Secondo me non hai ascoltato nemmeno un istante di rock fm in vita tua.

    in effetti, no.

    Il fatto che non ti piaccia la musica dal vivo la dice lunga comunque sull’opinione che hai del rock.

    e perchè?

    andare a sentire la musica dal vivo implica alzarsi, pagare un biglietto, stare in mezzo a una calca chiassosa e puzzolente, avere un’acustica quasi sempre men che decente, sentire un gruppo che dal vivo violenta le tue canzoni preferite, in piedi, senza poter scegliere o fermare la scaletta.

    certo, ci sono le eccezioni e ho visto dei concerti bellissimi. ma di norma ai concerti finisco per annoiarmi e pentirmi dei soldi che ho speso.



    oh mio dio ma nel tuo sito si vede un pene tagliato!!!

    nel mio sito?

    ti riferisci a carniscelte, credo. non è un mio sito (sono amici).

    Comment by brullonulla — 2 June , 2008 @ 12:46
  74. a me fa incazzare che Luttazzi vada in giro a dire che c’è la CENSURA.

    voglio dire, Luttazzi ha idea di cos’era la censura DC in Rai negli anni ’60?

    Beh, questo è un grosso OT, comunque la censura esiste in tante forme, non è per forza il maglio democristiano anni Sessanta, anzi. E’ molto peggio la censura (che spesso è autoinflitta) subdola e silenziosa di oggi, quel fastidioso “è meglio che non ne parli”.

    gli impediscono di parlare lì, e questo certamente è male

    E’ esattamente quello che la gente pensa della chiusura di Rock FM; che è ingiusto e brutto. Davvero, non vedo cosa ci sia di così difficile da capire in tutto ciò, a parte il LOAL insito nel trollare i fan della radio in paranoia per la sua chiusura :)

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 12:54
  75. anonimo> non si può giudicare la bontà di una radio esclusivamente dalla corrispondenza con i propri gusti

    Ah no? Bisogna forse giudicarla dalla corrispondenza con i gusti altrui? Ma allora, cosa distingue e come si distingue una radio (o qualunque cosa) dall’altra?

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 13:05
  76. fb, sei tu l’esperto di algoritmi!

    Comment by brullonulla — 2 June , 2008 @ 13:34
  77. Si, ma “l’ineluttabile e schiacciante vittoria delle forze del male! ” alias (Pog(o)rom) è solo il contrario di “Insostenubile e Freudncescana leggerezza dell’essere”.

    Neurenor.

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 13:44
  78. brullonulla> fb, sei tu l’esperto di algoritmi!

    Algoritmi e poliritmi!

    Dubito tuttavia che rockfm trasmettesse molto math rock.

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 13:51
  79. l’ineluttabile e schiacciante vittoria delle forze del male è ciò che fa sputacchiare la Sborregard invece di ingoiare

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 13:59
  80. è tutto una merda

    bonus: LA TRAGEDIA DELL’ASCOLTO

    Comment by J0nsi — 2 June , 2008 @ 14:06
  81. hai ragione a criticarmi caro commentatore #68, di fronte all’infantile concerto di clacson ho dimenticato di essere un’adolescente spacciandomi per adulto (e proprio per questo restavo bimbo, anti-socrate).

    comunque credo che ogni limitazione della libertà sia un male (a breve termine poichè a lungo termine è stata la limitazione a creare la volontà di libertà), ma in troppi frignano invece di costruire.

    questo è il nucleo che condivido del post di Brullo.

    ma ovviamente queste discussioni minuziose sono anti-pedagogiche (chi ha amato quella radio non cambierà leggendo questa discussione), quindi non credo che questi commenti vanitosi (io ho ragione quà, si, ma io ho ragione là) abbiano come fine la

    “lotta contro quest’umanità schifosa che non è ancora uscita dall’adolescenza per incontrare l’età adulta”.

    forse questa è ipocrisia: spacciare la propria autoaffermazione per pedagogialotta.

    dico forse poichè non ti conosco, quindi non mi permetto di giudicare con la tua sicurezza.

    Mula

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:06
  82. @fBxxx

    anonimo> non si può giudicare la bontà di una radio esclusivamente dalla corrispondenza con i propri gusti

    Ah no? Bisogna forse giudicarla dalla corrispondenza con i gusti altrui? Ma allora, cosa distingue e come si distingue una radio (o qualunque cosa) dall’altra?

    in genere, quando dico qualcosa, cerco anche di dare una spiegazione. ti svelo un segreto (ma non dirlo in giro): la spiegazione segue l’affermazione! non te lo saresti aspettato, vero? avanguardia pura. ora che lo sai, puoi andare a rileggerti la parte del post che hai citato, ma stavolta, illuminato da questa grande rivelazione, puoi anche proseguire la lettura. per facilitarti le cose, ti riporto l’intero periodo

    volevo dire che non si può giudicare la bontà di una radio esclusivamente dalla corrispondenza con i propri gusti musicali (a mio avviso). così facendo, almeno nel mio caso, il 100% delle radio (anche su internet) farebbe cagare. mi pare ovvio. il discorso è diverso: se la selezione è onesta, ovvero è frutto di una scelta editoriale che è “libera” (dove per libero intendo sempre una percentuale, o, se ti fa piacere, un valore pesato sulla libertà media delle altre emittenti, dove libertà = assenza di vincoli esterni a cui devono sottostare), è sempre una buona cosa, sopratutto se, oltre ad avere un certo grado di libertà, ha anche la caratteristica dell’unicità (ovvero, nessun’altra radio, in quel genere, propone una selezione migliore).

    spero di essermi spiegato. per queste ragioni, se radio XYZ possiede quelle caratteristiche, la giudico una buona radio, anche se magari la musica che propone non mi piace. e naturalmente, se chiude, mi dispiace.

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:17
  83. Comunque vorrei vedere chi avrebbe il coraggio di darmi dello snob dopo i miei due ultimi post nel campo musicale. Sono persino andato tanto cosí >< vicino a citare Mariah Carey, ma ho deciso di saltare tutta l’evoluzione di Soul/R&B dopo il Philly, perché non trovo particolarmente coinvolgenti né Rick James né Prince (al contrario dei Delfonics).

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 14:17
  84. ma in troppi frignano invece di costruire.

    Perchè siamo l’Italia che non vuole bene. Non sappiamo apprezziamo il clima di confronto magari aspro ma tuttavia rispettoso e costruttivo (cit.)

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:19
  85. non sappiamo *apprezzare, ovviamente..pessimo vizio, postare i commenti senza rileggerli..

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:19
  86. boh io non lo vedo un problema adolescenza vs età adulta, non amo commiserarmi, non vesto nero e non vedo schifosa nemmeno l’umanità, forse fai semplicemente schifo tu e dovresti analizzarti di più che fa anche rima. in quanto a ‘frignare invece di costruire’ vedi forse del costruttivismo nel post di brunella? o nella sputacchietta della carne scelta Sborregard http://youporn.com/watch/169524

    ? illuminami, grazie

    il #68 (oltre che #79#67#65#58#55 etc nonchè presidente onorario della BANN)

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:34
  87. scusa!! mi riferivo al numero #61 !!!

    ho sbagliato il numero!!!

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:41
  88. qui alla fine l’unico problema si restringe sempre nel credere a una vita dopo la morte o non credere a una vita dopo la morte. io ci credo quindi future for me e morte a voi

    il #68

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:43
  89. allora fatti un corso di lettura veloce

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:45
  90. @Mula (sono il #61, quello dell’adolescenza)

    ehi, ma tu hai fatto filosofia al liceo! allora a posto, perdonami se sono stato aggressivo, non avevo capito il tuo anti-socratismo (mi difetta la capacità di analisi, e non solo). torno di là a cercare nel dizionario la parola “pedagogialotta”

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:46
  91. LOL

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:49
  92. la parola pedagogialotta nasce quando uno non sa che nei commenti dei blog non puoi inserire una barra poichè la toglie. queste correzioni mi fanno venire i brividi, siamo ben lontani dal confronto aspro ma rispettoso e costruttivo come ricorda il buon -A-.

    il mio anti-socratismo era una sintesi per darti ragione.

    vabbè, sto perdendo tempo.

    ciao

    MULA

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:50
  93. pedagogia / lotta

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:53
  94. ah ah ah ah

    grazie #93

    ho creato una situazione ultra-comica

    Mula

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:55
  95. siamo ben lontani dal confronto aspro ma rispettoso e costruttivo come ricorda il buon -A-.

    SarcasmDisclaimer.jpg

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 14:58
  96. errore mio su pedagogialotta, mi scuso. ai tempi della mia adolescenza anarchica non si usava.

    ah comunque io in questi casi uso il comodo trattino, o meno, questo qui

    -

    sui commenti rispettosieducaticivilicostruttivilealionesti sono sempre qui (ancora per poco però)

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 15:06
  97. > se la selezione è onesta, ovvero è frutto di una scelta editoriale che è “libera”

    Ma che importanza può avere che le motivazioni siano economiche piuttosto che passionali, quando il risultato finale è lo stesso?

    Il problema che vorrei porre è: come si distingue, in pratica, una selezione libera da una che non lo è? Come e perché la scelta operata — diciamo — da un DJ dovrebbe essere migliore, peggiore o comunque piú o meno libera di una imposta dalla direzione editoriale della proprietà seguendo le leggi di mercato, se la musica trasmessa risulta essere la stessa? Il proprietario non dovrebbe essere altrettanto “libero” del DJ?

    A parità di musica trasmessa, che importanza può avere che le motivazioni siano economiche piuttosto che passionali?

    D’accordo sull’unicità, invece. Se la musica trasmessa non è la stessa allora c’è differenza percepibile, ma quella della “libertà” è una razionalizzazione astratta e per di piú non verificabile.

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 15:19
  98. Ma che importanza può avere che le motivazioni siano economiche piuttosto che passionali, quando il risultato finale è lo stesso?

    Il fatto è che il risultato finale non è lo stesso.

    Come e perché la scelta operata — diciamo — da un DJ dovrebbe essere migliore, peggiore o comunque piú o meno libera di una imposta dalla direzione editoriale della proprietà seguendo le leggi di mercato, se la musica trasmessa risulta essere la stessa? Il proprietario non dovrebbe essere altrettanto “libero” del DJ?

    E’ molto semplice: il dj non deve venderti niente. Il proprietario sì. Di qui l’ENORME differenza fra le due cose. Uso l’ennesimo paragone; stessa differenza che c’è fra l’andare ad una mostra o ad una esposizione ed accendere la tv e guardare Sgarbi che cerca di venderti un’anonima crosta spacciandola per grande arte.

    A parità di musica trasmessa, che importanza può avere che le motivazioni siano economiche piuttosto che passionali?

    Già detto; non essendo uguale la motivazione non può essere uguale la musica. Linus su Radio Deejay non passerà MAI la musica che passavano Garavelli & Co., perchè non è vendibile.

    Poi oh, se per te è solo una questione di onde sonore, davvero non vedo la ragione di proseguire la discussione, perchè mi sembra un piano del tutto surreale su cui spostare il problema.

    Ad majora.

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 15:34
  99. > E’ molto semplice: il dj non deve venderti niente. Il proprietario sì.

    Nella struttura attuale della società civile (con cui si può essere o meno d’accordo, ma che è un dato di fatto) questa è se mai una giustificazione per il proprietario, perché mai il DJ dovrebbe essere libero di usare il capitale altrui (sotto forma di emittente), mentre il possessore stesso di tale capitale no?

    Anche secondo me la “differenza” è un indizio (non una prova) della libertà espressiva di chi compie le scelte musicali, ma ci sono due punti che contesto:

    a) che in genere valga il viceversa: la libertà espressiva non conduce necessariamente alla differenza

    b) che il diritto alla libertà espressiva dei DJ sia un principio inalienabile; la proprietà ha almeno gli stessi diritti di proporre la propria musica preferita, qualunque siano i motivi di questa preferenza;

    si può benissimo discutere se la natura capitalistica della nostra società sia o meno da cambiare ma, allo stato attuale delle cose, chi ci mette i soldi ha la piena libertà di smettere di metterceli e non vedo perché la libertà espressiva di un DJ dovrebbe limitare quest’altra. O impiega i propri, di soldi, o comincia a interessarsi seriamente a come cambiare le regole del gioco, ma a monte, non limitatamente a una singola radio (che è velleitario e impossibile). E non mi sembra che al momento ci siano i presupposti per la seconda opzione.

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 15:59
  100. Il problema che vorrei porre è: come si distingue, in pratica, una selezione libera da una che non lo è? Come e perché la scelta operata — diciamo — da un DJ dovrebbe essere migliore, peggiore o comunque piú o meno libera di una imposta dalla direzione editoriale della proprietà seguendo le leggi di mercato, se la musica trasmessa risulta essere la stessa? Il proprietario non dovrebbe essere altrettanto “libero” del DJ?

    il tuo ragionamento difetta, a mio avviso, in almeno due punti. il primo è laddove metti come condizione “se la musica trasmessa risulta essere la stessa”. non è la stessa, perché i criteri di selezione sono profondamente diversi. i traffic su rds non li sentirai mai, almeno finché non venderanno abbastanza dischi. viceversa, su rock fm li potevi sentire (britney spears ovviamente no, ma non ho mai detto che è una radio anarchica, in cui ognuno fa quello che gli pare, c’è comunque una linea editoriale, che esiste dappertutto, anche nel tuo lettore mp3, a meno che anche tu non usi il criterio random sponsorizzato in precedenza): i dj, oltre all’attività in radio, vanno in giro a mettere dischi nei locali, vanno ai concerti, alcuni suonano, ascoltano demo di gruppi emergenti per mandarli in onda, hanno blog e spazi in cui ognuno ascolta le richieste del pubblico e cerca di soddisfarle, insomma, c’è un rapporto con gli ascoltatori (che continua!) e la radio garantiva alla redazione la libertà di non mandare in onda ligabue, se non gradito, anche se vende (e per cortesia, il primo che tira fuori la storia del party d’addio c’è un mio post in fondo, il #26). mi pare una buona cosa. anche perché spesso sentivi qualche gruppo ottimo, che non conoscevi, perché la sera prima il dj l’aveva sentito in qualche locale in provincia di como, oppure perché un amico (o ascoltatore) gliel’aveva passato. questo, nella pratica, garantiva una selezione più interessante e varia. dai, ma possibile che tu non veda alcuna differenza?

    il secondo punto in cui, secondo me, dici qualcosa di fortemente opinabile è quando sostieni che ” Il proprietario non dovrebbe essere altrettanto “libero” del DJ?”. assolutamente no. il proprietario, sempre in generale, guarda al ritorno economico. se mandare in onda i finley 24/24 (ehi la / funziona!) massimizza il profitto, ti becchi i finley tutto il giorno. non ha perciò libertà di scelta, perché la sua scelta è una copia esatta di ciò che viene selezionato dalle indagini di mercato e dagli sponsor. questa linea viene passata in blocco ai dj, e infatti su rds (faccio per dire) il concetto di dj non ha ragione d’essere nel suo significato originale. infatti, prendendo in prestito u altro termine, spesso è definito speaker.

    per cortesia, come ho detto prima, mi difetta la capacità di analisi. perciò fatemi la cortesia di mantenere basso il discorso, senza dissertare sul fatto che l’uomo comunque non è mai libero, o che il proprietario è libero perché decide liberamente di massimizzare il profitto etc. ho fatto la ragioneria e sinceramente mettere in campo questi argomenti significa aver finito quegli altri

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 16:05
  101. > stessa differenza che c’è fra l’andare ad una mostra o ad una esposizione ed accendere la tv e guardare Sgarbi che cerca di venderti un’anonima crosta spacciandola per grande arte.

    I musei no, ma mostre ed esposizioni sono fatte anch’esse per vendere (anzi, già che ci sono consiglio caldamente questa mostra, accorrete e acquistate numerosi, è in topic perché uno dei soggetti è una Fender Strat).

    Per quanto possa sembrare strano Sgarbi è un esperto abbastanza rinomato e competente di arte antica, ovviamente quando propone arte moderna fa ciò per cui lo pagano, come tutti noi.

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 16:06
  102. il proprietario è libero perché decide liberamente di massimizzare il profitto

    Ovviamente il proprietario non è libero, perché è sottoposto alle leggi di mercato. Ma allora, non sono forse le stesse leggi di mercato che in ultima analisi limitano anche la libertà del DJ? Perché il proprietario dovrebbe assumere su sé solo le intere conseguenze di questa mancanza di libertà?

    Voglio dire, mi sembra stupido aspettarsi dalla proprietà un comportamento diverso, c’è un limite all’autolesionismo.

    Cioè, per me la libertà è qualcosa che ciascuno si deve conquistare, individualmente o collettivamente, non qualcosa che dovrebbe essere spontaneamente calato dalla benevolenza del proprietario. E per “conquistare” intendo una lotta ragionata, non il gné gné gné di cui si lamenta Brullo (a ragione, secondo me).

    Che i dipendenti di rockfm organizzino un collettivo e impiantino una radio propria, se ci credono davvero. Negli anni ’70 questo è stato fatto con successo, e occupare le frequenze non era meno illegale di adesso. E se risulta che le condizioni adesso sono diverse e che il progetto è impossibile o fallimentare, che se ne prenda atto e si cerchi di cambiarle, queste condizioni. Pretendere di agire sulla proprietà è inutile e insensato.

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 16:19
  103. a) che in genere valga il viceversa: la libertà espressiva non conduce necessariamente alla differenza

    Assolutamente, sono d’accordo. Nel caso specifico di RockFM la differenza c’era, ma in linea di principio quel che dici è vero.

    b) che il diritto alla libertà espressiva dei DJ sia un principio inalienabile; la proprietà ha almeno gli stessi diritti di proporre la propria musica preferita, qualunque siano i motivi di questa preferenza;

    Anche qui, giustissimo. Ma resta una cosa da stronzi garantire piena libertà editoriale da una parte e chiudere il portafogli dall’altra.

    E, ripeto ancora una volta, non vedo cosa ci sia di tanto assurdo nell’incazzarsi per la chiusura di una radio comunque unica nel suo genere; era un bel progetto che -ricordiamolo- non è finito da sè, ma è stato fatto chiuder. E’ tanto infantile dispiacersene?

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 16:22
  104. > Ma resta una cosa da stronzi garantire piena libertà editoriale da una parte e chiudere il portafogli dall’altra.

    La proprietà ha corso un rischio d’impresa per lungo tempo e infine ha deciso che non ne valeva la pena. Il termine “rischio” insito nel fondamento del capitalismo sta lí a indicare che si può anche perdere, cosa che capita nella stragrande maggioranza dei casi, mica solo in questo.

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 16:53
  105. La proprietà ha corso un rischio d’impresa per lungo tempo e infine ha deciso che non ne valeva la pena. Il termine “rischio” insito nel fondamento del capitalismo sta lí a indicare che si può anche perdere, cosa che capita nella stragrande maggioranza dei casi, mica solo in questo.

    Ecco, messa così forse si può vedere il lato positivo della vicenda: meglio averla chiusa che averla imbrigliata nelle solite logiche. Quello sì.

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 17:12
  106. è veramente lungo, mi scuso. mi piacerebbe però lo leggesse almeno fBxxx

    Voglio dire, mi sembra stupido aspettarsi dalla proprietà un comportamento diverso, c’è un limite all’autolesionismo.

    Cioè, per me la libertà è qualcosa che ciascuno si deve conquistare, individualmente o collettivamente, non qualcosa che dovrebbe essere spontaneamente calato dalla benevolenza del proprietario. E per “conquistare” intendo una lotta ragionata, non il gné gné gné di cui si lamenta Brullo (a ragione, secondo me).

    avevo chiesto niente massimi sistemi, ho specificato che la capacità di analisi mi fa difetto! si è passati da “la radio fa cagare” “ma no la radio almeno era libera” “non è vero, era uguale a tutte le altre” “ti sbagli e te lo dimostro” “sì ma comunque la proprietà aveva il diritto di chiuderla e la libertà non viene dall’alto”. mah. comunque ci provo, con grande difficoltà, anche se mi piacerebbe ritornare coi piedi per terra (ma scommetterei sul fatto che moltissimi post su temi come questo finiscono con lo stesso ritornello, ovvero: tanto il mondo è una merda, è noto, perciò chi se ne dispiace in maniera non costruttiva è un debolepiagnonegaydevemoriresoffrendo etc. ah, e socrate nel mezzo)

    non sto ad elencarti tutto ciò che è stato fatto per salvare rock fm, con soluzioni anche convenienti per la proprietà (c’è google): alla fine, si è scoperto che questa non aveva alcun interesse, ovvero, perché devo guadagnare 8 per permettere ad una radio “libera”, con un buon bacino di ascoltatori, di esistere se posso guadagnare 18 senza avere rotture di palle (leggi: vendendo le frequenze e facendo cassa)? discorso che tu giudicherai legittimo, per carità, io invece più o meno. sono fermamente convinto che allargare gli spazi di “libera” espressione (su libera valgono un mucchio di precisazioni, ma ne faccio a meno) fa bene a tutti, anche al mercato. secondo me c’è una relazione stretta tra il livello di cultura e la pluralità della stessa: il livello di cultura poi è direttamente collegato a quanto essa può vendere, e perciò sostenere altra cultura: è chiaro che la mondadori un investimento del genere non lo può mettere a bilancio, ma se si sentissero più voci che dicono “ehi, investite in libero pensiero (compatibilmente coi costi, ovviamente)”, magari il clima cambierebbe (almeno un po’) e qualcuno inizierebbe seriamente a farlo. oh guarda! un’azione produttiva! se invece ad ogni voce che si dovesse alzare, salvo quando chiude luttazzi, perché ovviamente vale sempre non mi piace = fa cagare e il positivo, si dovesse sentire una voce come la tua che dice “ma che vi lamentate, è la vita, o vi organizzate o siete degli invertebrati piagnoni, andate su last.fm” (ah no. l’ultima era di quell’altro), senza prima neanche cercare di capire la portata del problema, o almeno le voci di chi cerca di spiegarvelo, beh, magari alla mondadori c’è posto per voi. senza contare che passereste d’ufficio dalla parte di quelli che strepitano senza, alla fine, fare veramente nulla

    Che i dipendenti di rockfm organizzino un collettivo e impiantino una radio propria, se ci credono davvero. Negli anni ’70 questo è stato fatto con successo, e occupare le frequenze non era meno illegale di adesso. E se risulta che le condizioni adesso sono diverse e che il progetto è impossibile o fallimentare, che se ne prenda atto e si cerchi di cambiarle, queste condizioni. Pretendere di agire sulla proprietà è inutile e insensato.

    mi ricordi molto qualcosa che lessi a proposito di un intero quartiere di shangai che venne raso al suolo, con le famiglie sfollate, per far posto a qualche grattacielo. ti vedo là in mezzo ad evangelizzare i senzatetto, dicendo loro che è inutile piangere: o si mettono ad occupare abusivamente case, oppure, se ciò non è possibile, si mettano a cambiare il sistema. questo modo di reagire di fronte ai problemi più grossi delle persone che li affrontano mi sembra altrettanto produttivo che mettersi a piangere.

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 17:20
  107. #106 – se si sentissero più voci che dicono “ehi, investite in libero pensiero (compatibilmente coi costi, ovviamente)”

    spero che non ti dispiaccia sapere che la penso proprio come te: entrambi consideriamo anti-pedagogico (inutile, se non come autoaffermazione) frignare o infamare chi frigna.

    ma da dove devono arrivare queste voci che inneggiano all’investimento sul libero pensiero? inizia subito!

    poichè forse chi rimpiange quella radio sta perdendo tempo a discutere su cavilli in modo pedante o antipatico in questo blog.

    tu hai già la soluzione.

    Mula

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 17:52
  108. non sto ad elencarti tutto ciò che è stato fatto per salvare rock fm, con soluzioni anche convenienti per la proprietà

    Ci sono due piani distinti, quello degli ascoltatori e quello dei lavoratori della radio.

    Gli ascoltatori hanno perso un servizio e sono autorizzati a rimpiangerlo, tenendo presente che non si tratta di un servizio essenziale, come casa, vestiario e nutrimento.

    I lavoratori hanno perso ben di piú, sono autorizzati a recriminare.

    Sono d’accordissimo con i lavoratori sull’opportunità di avanzare le loro proposte alla proprietà, ma era abbastanza semplice predire che sarebbero probabilmente cadute nel vuoto, non è che manchino i precedenti.

    Cassate le proposte mi pare di aver percepito un completo calamento di braghe soprattutto rassegnazione da parte delle persone direttamente coinvolte: mancano (o non sono state divulgate) proposte autonome che non coinvolgano la vecchia proprietà. Eppure le professionalità dovrebbero esserci, tanto piú se si è sinceramente convinti che l’impresa possa davvero essere economicamente vantaggiosa. Sono proprio queste proposte che avrebbero dovuto essere fatte (anche) al pubblico, invece l’unica istanza che viene pubblicamente avanzata è che la vecchia proprietà – e solo quella – continui a fare ciò che ha dimostrato di non voler fare. Nessun nuovo soggetto è stato introdotto nel quadro, né preesistente né in formazione. Non è questo il modo in cui funziona il privato.

    Nel momento in cui si perde la speranza è perfettamente ragionevole per i lavoratori organizzare una festa d’addio con gli ascoltatori e rimpiangere la scomparsa di qualcosa cui si teneva. Ma a questo punto sono certi toni recriminatori a essere fuori luogo, l’imprenditoria privata non

    è un servizio pubblico e non lo può essere per natura, è inutile e anche un po’ ridicolo affrontarla come se fosse tale.

    Se si crede che rockfm abbia una funzione pubblica la si proponga al servizio pubblico, che diamine (ma non credo che ci sia questa convinzione).

    ti vedo là in mezzo ad evangelizzare i senzatetto, dicendo loro che è inutile piangere

    Il caso dei senza tetto concerne un’esigenza primaria e non lo trovo paragonabile, ma anche in questo caso

    troverei perfettamente inutile sedermi a piangere con loro. Non sarà il mio pianto di solidarietà a costruirgli la casa e – non essendo credente – non miro a conquistarmi il regno dei cieli con un po’ di compassione a buon mercato.

    questo modo di reagire di fronte ai problemi più grossi delle persone che li affrontano mi sembra altrettanto produttivo che mettersi a piangere

    Almeno ammetti che sedersi a piangere non è produttivo, il che è già qualcosa.

    Voglio dire, se si è persa la speranza allora è perfettamente ragionevole organizzare una festa d’addio e rimpiangere la scomparsa di qualcosa cui si teneva. Ma a questo punto sono i toni recriminatori a essere fuori luogo.

    Questo per i lavoratori. Moltiplicare per dieci per gli ascoltatori.

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 19:12
  109. > tu hai già la soluzione.

    No che non ce l’ho, in quel campo, non sono un professionista della radio.

    Ma gli ex-lavoratori della radio, loro sí che ce l’hanno: hanno fatto una proposta alla vecchia proprietà. Che prendano questa proposta, la trasformino in un business plan e la portino avanti, se ci credono.

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 19:15
  110. poichè forse chi rimpiange quella radio sta perdendo tempo a discutere su cavilli in modo pedante o antipatico in questo blog.

    Ti svelo un segreto, Mula: l’occupazione principale di “chi rimpiange quella radio” non è “cavillare” su questo blog. E ti dirò di più; non lo è neanche rimpiangere quella radio.

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 19:23
  111. Nessun nuovo soggetto è stato introdotto nel quadro, né preesistente né in formazione.

    A onor di cronaca: sono state cercate soluzioni alternative, solo che nessun altro editore si è offerto di acquistare la radio.

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 19:24
  112. > A onor di cronaca: sono state cercate soluzioni alternative, solo che nessun altro editore si è offerto di acquistare la radio.

    In un paese normale questo suggerirebbe che l’impresa non è poi troppo attraente, ma in Italia l’imprenditoria privata non brilla per iniziativa, in effetti, quindi i lavoratori potrebbero aver ragione nel merito.

    Concordo che il capitale necessario per far funzionare la radio come prima sia probabilmente fuori portata, e anche un funzionamento su scala ridotta richiederebbe risorse che forse il mercato italiano non ha, il venture capital è quasi inesistente e penso che le cooperative siano quasi improponibili nel clima attuale: del resto gli ascoltatori sono ben disposti a versare qualche lacrima, ma quando si tratta di aprire il portafoglio le cose cambiano (il che costituisce parte del discorso che si andava facendo, francamente).

    Esiste una scala in cui sia prevedibile per una radio del genere (fatto salvo il problema essenziale delle frequenze) di riuscire ad autosostenersi?

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 19:41
  113. per -A-:

    “Ti svelo un segreto, Mula: l’occupazione principale di “chi rimpiange quella radio” non è “cavillare” su questo blog. E ti dirò di più; non lo è neanche rimpiangere quella radio.”

    forse per questo si lamentano:

    perchè la loro prassi è inconciliabile con le loro teorie, hanno più problemi che soluzioni, quindi possono solo lamentarsi se non cambiano la prassi. ma allora, ripeto, è una perdita di tempo.

    come i miei interventi troppo astratti in questo dibattito che non mi riguarda e non conosco.

    Mula

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 19:49
  114. In un paese normale questo suggerirebbe che l’impresa non è poi troppo attraente, ma in Italia l’imprenditoria privata non brilla per iniziativa, in effetti, quindi i lavoratori potrebbero aver ragione nel merito.

    Considera che, con frequenze limitate e un’area di copertura relativamente ristretta, la radio aveva punte di 170.000 ascoltatori. La validità e varietà della proposta è testimoniata prima di tutto da questi dati. I numeri per investirci sopra e trasformarla in network c’erano. E’ solo che non si è voluto fare. Il tutto, per inciso, senza coinvolgere minimamente i diretti interessati, i quali affermano di non essere mai stati interpellati sulle sorti della radio se non a decisione presa. Al che non hanno potuto che prendere atto ed elemosinare un altro paio di mesi per poter fare quello che poi hanno fatto.

    del resto gli ascoltatori sono ben disposti a versare qualche lacrima, ma quando si tratta di aprire il portafoglio le cose cambiano (il che costituisce parte del discorso che si andava facendo, francamente).

    Ti sbagli; nel caso specifico, sono giunte diverse voci pronte ad aprirlo eccome, il portafoglio. Io stesso, se la strada fosse stata percorribile, l’avrei aperto.

    Certo, si sta comunque parlando di intenzioni e non di fatti e i buoni intenti sono facili da dichiarare ai quattro venti, ma resta pur sempre un segnale indicativo di come stanno realmente le cose, no?

    Esiste una scala in cui sia prevedibile per una radio del genere (fatto salvo il problema essenziale delle frequenze) di riuscire ad autosostenersi?

    Beh, mi viene in mente Radio Popolare, che si sostiene grazie alle quote dei soci di una cooperativa, ma onestamente non so se sia un esperimento riproducibile per Rock FM.

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 19:55
  115. perchè la loro prassi è inconciliabile con le loro teorie, hanno più problemi che soluzioni, quindi possono solo lamentarsi se non cambiano la prassi. ma allora, ripeto, è una perdita di tempo.

    come i miei interventi troppo astratti in questo dibattito che non mi riguarda e non conosco.

    Spiacente di aver disturbato i tuoi pensieri troppo alti e sconnessi (cit.), spero che un giorno potrò arrivare anche io a compiere il passo evolutivo necessario a comprendere sulla base di una manciata di commenti di un blog teoria e prassi comportamentale di centinaia di persone in un colpo solo.

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 19:59
  116. gt; Beh, mi viene in mente Radio Popolare, che si sostiene grazie alle quote dei soci di una cooperativa, ma onestamente non so se sia un esperimento riproducibile per Rock FM

    Radio Popolare ha un bacino d’ascolto piú ampio, una forte, per quanto vaga, componente ideologica ed è nata in altri tempi: si sostiene comunque a stento, soprattutto grazie a contributi a fondo perduto e in genere facendo (pochi) debiti, pur tenendo conto che fa fatica nel trovare inserzionisti pubblicitari un po’ perché non li accetta tutti, un po’ perché non viene da tutti accettata. Senza un fondo ideologico credo sia impossibile fidelizzare la contribuzione degli ascoltatori, senza un introito certo e regolare è impossibile progettare un qualunque piano di sviluppo.

    170.000 ascoltatori di punta mi paiono pochini, anche considerando il bacino d’ascolto a macchie, non saranno 170.000 di media?

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 20:15
  117. Comunicazione di servizio: mentre discutevamo di futili questioni è mancato Bo Diddley.

    Comment by fBxxx — 2 June , 2008 @ 20:27
  118. Radio Popolare ha un bacino d’ascolto piú ampio, una forte, per quanto vaga, componente ideologica ed è nata in altri tempi: si sostiene comunque a stento, soprattutto grazie a contributi a fondo perduto e in genere facendo (pochi) debiti, pur tenendo conto che fa fatica nel trovare inserzionisti pubblicitari un po’ perché non li accetta tutti, un po’ perché non viene da tutti accettata. Senza un fondo ideologico credo sia impossibile fidelizzare la contribuzione degli ascoltatori, senza un introito certo e regolare è impossibile progettare un qualunque piano di sviluppo.

    Ecco, grazie per le delucidazioni tènniche. D’altra parte suppongo che anche quelli che lavoravano in radio abbiano preso in considerazione quell’ipotesi e siano arrivati alle stesse conclusioni.

    non saranno 170.000 di media?

    Mi sono sbagliato, era la media.

    -A-

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 20:38
  119. “Spiacente di aver disturbato i tuoi pensieri troppo alti e sconnessi (cit.), spero che un giorno potrò arrivare anche io a compiere il passo evolutivo necessario a comprendere sulla base di una manciata di commenti di un blog teoria e prassi comportamentale di centinaia di persone in un colpo solo.”

    hai ragione, davvero. stavo parlando a vanvera, scusatemi se mi sono intromesso.

    Mula

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 20:41
  120. @Mula

    spero che non ti dispiaccia sapere che la penso proprio come te: entrambi consideriamo anti-pedagogico (inutile, se non come autoaffermazione) frignare o infamare chi frigna.

    è molto gratificante vedere che qualcuno è d’accordo con me, lo apprezzo molto e te ne sono grato. ho qualche riserva sulle parole composte, ma suvvia, le accantono in nome di questo nuovo clima di concordia che ci unisce

    ma da dove devono arrivare queste voci che inneggiano all’investimento sul libero pensiero?

    ma anche da te! ebbene, scorda per un attimo socrate, corna al cielo e fottuto rock and roll! ci vediamo sotto la mondadori, da dove dgt?

    inizia subito!

    poichè forse chi rimpiange quella radio sta perdendo tempo a discutere su cavilli in modo pedante o antipatico in questo blog.

    tu hai già la soluzione.

    no, mi dispiace, non ho la soluzione, altrimenti avrei sicuramente chiamato garavelli (l’ex direttore di rock fm). partecipo alle discussioni sul forum per capire se e quando ci sarà un futuro per rock fm, almeno su internet (lo comunicherò con gioia a tutti voi, in caso ci fosse qualche novità), sicuramente andrò ad un loro prossimo dj set, ne parlo in giro (perfino in questo blog), e, sopratutto, cerco di far sentire all’ex redazione un po’ di solidarietà attiva (uso questo aggettivo perché sembra incontrare le preferenze di fBxxx), ovvero, se posso fare qualcos’altro sono a disposizione.

    anche a tirare fuori soldi, nonostante ci siano milioni di radio gratis su internet. sì lo so che è inutile e tutto il resto, ma che ci vuoi fare …

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 20:45
  121. La colpa è tutta del demonio, ricordiamocelo.

    Comment by AhrimanTheHarsh — 2 June , 2008 @ 21:43
  122. Comunicazione di servizio: mentre discutevamo di futili questioni è mancato Bo Diddley.

    ciò è molto triste, anche se non era proprio un giovanotto. mi piaceva il suo sound, pur non facendomi impazzire.

    Comment by sraule — 2 June , 2008 @ 23:06
  123. Questo blog offre sempre tanto intrattenimento… comunque se non vi piacciono i guns e roses non capite un cazzo.

    tommaso, un affezionato lettore

    Comment by utente anonimo — 2 June , 2008 @ 23:54
  124. chi non ha comprato Use your illusion I e II era un bambino con gravi carenze cerebrali soggetto a marchiata emarginazione sociale

    Comment by utente anonimo — 3 June , 2008 @ 00:05
  125. brullo,

    **I move away from the mic to breathe in

    Comment by utente anonimo — 3 June , 2008 @ 00:37
  126. e con quest’ultimo commento direi di chiudere il thread.

    Comment by brullonulla — 3 June , 2008 @ 02:49
  127. Davvero?

    Comment by AhrimanTheHarsh — 3 June , 2008 @ 04:34
  128. Facciamolo chiudere a Uriel, col quale sono spesso in disaccordo, e altrettanto spesso anche no, ma che è sempre un ottimo ed eloquente ragionatore.

    Quoto:

    “Essere di sinistra significava anche questo: che ad un certo punto sacrifichi qualche ora del tuo tempo per fare qualcosa di cui godono tutti. Che non e’ fare i girotondi. Che non e’ parlare. Che non e’ propaganda. E’ “fare la festa”, costruire. Lavorare.

    Il lavoro-che-costruisce come categoria morale, politica, sociale. Qualcosa che i farlocchi odierni non capiscono, credono che le cose crescano da sole come funghi. Che lo stato faccia, che il partito faccia. Loro? Parlare, parlare, parlare. Fare?”

    Ecco, in un contesto differente e con i miei limitati mezzi espressivi io avrei voluto sostenere la posizione qui sopra.

    Comment by fBxxx — 3 June , 2008 @ 11:27
  129. Non male come ragionamento, è bene o male la stessa cosa che tutti quelli davvero di sinistra disprezzano nei finto-comunistoidi-sporchini-spavvavetrine-noglobal

    Ma la maggior parte della sinstra seria è anche ai ferri corti con chi dovrebbe rappresentarla politicamente e per questo resta defilata e a meno di non esserne parte, la si considera un fenomeno marginale. E questo accade in tutte lle attività pubblico-sociali, non solo sotto elezioni.

    Comment by AhrimanTheHarsh — 3 June , 2008 @ 12:40
  130. finto-comunistoidi-sporchini-spavvavetrine-noglobal

    Quelli che molti, sbagliando, identificano con sessantottini e discendenza, gente che in media si faceva un discreto culo, ma che secondo me sono invece i figli del ’77. Del ’68 ho vissuto solo la coda (1975/1976), ed è stata entusiasmante, del ’77 non posso che parlar male.

    Ma piú che a costoro io volevo indirizzarmi a un target piú ampio. Mi pareva di aver colto segni di fatalismo e rassegnazione (in parte ho corretto l’impressione, almeno riguardo ai dipendenti della radio).

    Comment by fBxxx — 3 June , 2008 @ 14:21
  131. Mah, tutto molto vero, ma ha poco a che vedere con la faccenda della radio. La serietà e l’importanza di certi argomenti non è nemmeno lontanamente paragonabile a una radio che chiude. Mi sembra un argomento un po’ capzioso per provare comunque a spuntarla dopo che ci si è accorti di averla sparata troppo grossa. Che è un po’ quello che faccio anche io spesso, ergo ho poco da fare il brillante, ma tant’è..

    -A-

    Comment by utente anonimo — 3 June , 2008 @ 15:09
  132. e con quest’ultimo commento direi di chiudere il thread.

    e dai! io mi divertivo! però se non vuoi più giocare non c’è gusto.

    quegli altri, nonostante i miei appelli, sono passati al 68 e ai problemi dell’elettorato di sinistra. ma a questo proposito, per quanto mi riguarda, si è espresso molto bene -A-.

    aspetta però, dovevo qualcosa a fBxxx

    Almeno ammetti che sedersi a piangere non è produttivo, il che è già qualcosa.

    Non sarà il mio pianto di solidarietà a costruirgli la casa e – non essendo credente – non miro a conquistarmi il regno dei cieli con un po’ di compassione a buon mercato.

    non mi trovi d’accordo. per citare il buon proprietario del blog (che ringrazio per lo spazio di discussione aperta che concede), persone che tengono compagnia ,ti coccolano, ti accarezzano la testa, dal mio punto di vista sono utili e produttive: ho la presunzione che al personale coinvolto nella radio siano state di grande conforto, e una spinta per andare avanti (metaforicamente parlando: in quel caso sono stati abbracci, cori, strette di mano, “ce la faremo” etc., ma sono sicuro che non andrete per il sottile). che poi non siano sufficienti per risolvere il problema, qui sono d’accordo, ma non credo per questo che siano inutili, o adolescenziali. semmai mi sembra più adolescenziale considerare anti-pedagogico (inutile, se non come autoaffermazione) frignare o infamare chi frigna.. oppure scrivere: in effetti non sono il tipo da andare a sentire la musica dal vivo e poi invitare la gente ad andarci. mah.

    che poi, tutto questo macello di post, ve lo avrei anche risparmiato. il punto è che, quando ho letto via phonkmeister il commento del proprietario del blog, ho pensato che le cose fossero andate più o meno così

    alcuni miei contatti/amici lamentano la chiusura di una radio

    -> UNA RADIO! nel 2008!

    -> (ci sarebbe già argomento per un post)

    -> vado a vedere che roba è

    -> I GUNS AND ROSES SUL SITO!

    -> la radio in questione fa cacare

    -> chi la ascolta fa cacare

    -> chi la piange non ne parliamo

    (vedo che questi guns and roses stimolano molto la produzione di commenti esilaranti. se avessi usato i mallard al loro posto non avrei avuto lo stesso effetto)

    Comment by utente anonimo — 3 June , 2008 @ 16:40
  133. > vedo che questi guns and roses stimolano molto la produzione di commenti esilaranti. se avessi usato i mallard al loro posto non avrei avuto lo stesso effetto

    I Mallard erano un gruppo di nicchia nella nicchia e c’entrano un po’ un cazzo.

    Non mi sembra di essere stato personalmente scortese verso gli ascoltatori dei Guns & Roses, semplicemente a me non interessa il metal in quasi nessuna delle sue forme (tra le eccezioni ci sono Dictators e Motorhead, e qualcosina di grindcore) e neanche amo particolarmente l’hard-rock. Mai piaciuti i Black Sabbath, per dire, ma è un limite mio.

    Quando una ventina d’anni fa un noto critico musicale di Rockerilla, di cui fino ad allora avevo largamente condiviso i gusti, si mise a propagandare il grunge io comprai Ultramega OK dei Soundgarden all’istante per poi maledire la mia ingenuità. Pensavo a qualcosa tipo Adolescents o Descendents, al limite Squirrel Bait, e invece rimasi delusissimo. Ma sono gusti personali, mica giudizi di valore assoluto.

    Comment by fBxxx — 3 June , 2008 @ 19:57
  134. Uhmmm…io adoro il metal in quasi ogni forma (tranne quello in cui l’unica parola che si comprende è “buaaaargh”) però neppure a me fanno impazzire i Guns. Alcuni pezzi ascoltabil, altri da detonar le palle. Se voglio ascoltare buona musica vado altrove.

    Certo è che piuttosto che ascoltare pop o musica da nigga tutto il giorno meglio loro.

    Comment by AhrimanTheHarsh — 3 June , 2008 @ 21:07
  135. Io non sopporto i gusti musicali degli altri.

    adm

    Comment by utente anonimo — 3 June , 2008 @ 23:26
  136. Ti va di lusso…io non sopporto gli altri!

    Comment by AhrimanTheHarsh — 4 June , 2008 @ 03:22
  137. ahriman, sembri la prestigiacomo nell’imitazione della cortellesi.

    Comment by utente anonimo — 4 June , 2008 @ 11:50
  138. Oddio -_- la cosa è inquietante anzichéno!

    Comment by AhrimanTheHarsh — 4 June , 2008 @ 17:58
  139. a me invece sembri una troietta in calore

    Comment by utente anonimo — 4 June , 2008 @ 18:17
  140. di nuovo @fBxxx

    I Mallard erano un gruppo di nicchia nella nicchia e c’entrano un po’ un cazzo.

    ma lo so benissimo! e sono d’accordo, col discorso non c’entrano proprio nulla, esattamente come i guns and roses. l’ho anche scritto un bel po’ di post fa, nel #33, ma deve essere passato inosservato.

    però ammetterai che, nonostante tutto, il discorso lo hanno influenzato, eccome. il sempre gentile proprietario del blog, ebbe a fare una mirabile sintesi della discussione, che riporto qua sotto

    e questi frignano perchè se n’è andato via il diggei che manda i Gansenroses.

    sono convinto che, se avesse trovato sul sito di rock fm un’intervista a mark boston e una retrospettiva sui weather report, forse non saremmo qui a romperci le palle. lo so che può dar fastidio, ma capita a tutti di affrontare una questione con troppa superficialità, e che sarà mai! a qualcuno i guns and roses devono aver messo in cortocircuito il cervello e messo in moto l’impulso di postare. capita.

    ho notato poi che è molto scomodo (anche per me) ritrovare il filo dei

    post senza una firma, perciò ne ho scelta una a tema

    anarchy666

    (spero vi piaccia! sennò ditemelo che la cambio)

    Comment by utente anonimo — 4 June , 2008 @ 19:18
  141. cambialo.

    ma brullo, o che fine ha fatto il commentatore che si dispiaceva di pensare i tuoi articoli come fuffa?

    Marco Carta

    Comment by utente anonimo — 4 June , 2008 @ 20:12
  142. Tienilo, che è sufficientemente abusato da poter essere originale e chic al punto giusto.

    Comment by AhrimanTheHarsh — 5 June , 2008 @ 01:06
  143. Marco Carta nel Truceklan

    Comment by utente anonimo — 5 June , 2008 @ 03:10
  144. La discussione non ce l’ho fatta a seguirla, ma Anarchy666 è davvero splendidamente trash. Da tenere senza dubbio.

    Comment by sraule — 5 June , 2008 @ 10:16
  145. il fascino della radio vera….

    si vede che non hai mai lavorato in una carrozzeria.

    Comment by utente anonimo — 5 June , 2008 @ 11:34
  146. stai scherzando vero? o sei volutamente polemico?

    edo

    Comment by utente anonimo — 5 June , 2008 @ 16:36


  147. stai scherzando vero? o sei volutamente polemico?

    sono sincero.

    Comment by brullonulla — 6 June , 2008 @ 00:28
  148. Credo che tu non abbia ne ascoltato ne ovviamente vissuto rock fm. Non era una “semplice” radio locale era una radio rock 24 ore al giorno e non tutti quando sono al lavoro o in giro con il furgone posso usufruire di last fm ( che è comunque un sito recente, mentre rock fm esiste da 18 anni quando internet non era neanche nell’anticamera del cervello di nessuno).

    Inoltre ,forse ,le voci che hanno fatto da collante tra le canzoni che venivano scelte (io tra l’altro non sono milanese) forse sono riuscite a comunicare quell’umanita e a creare un ambiente che una playlist ottenuta con il comando “random” non è in grado di trasmettere.

    Quali dovevano essere gli ospiti giusti secondo te, se non quelli che pressochè spontaneamente sono venuti a salutarci e a ringraziarci? Hai sentito le loro parole? HAi letto la lista completa di chi ci ha salutato? Stai giudicando il libro dalla copertina, mi spiace e mi ferisce che tu abbia deciso di parlare in questo modo di una cosa per la quale parecchia gente ha pianto, ed altra ha dato tutto se stesso perchè funzionasse in un Italia dove parlare di rock sembra parlare di una cosa velenosa.

    Se il tuo era un tono cinico, lo posso capire, se quello che hai scritto lo credevi sul serio mi spiace doverti dire che fai parte di quelle persone che non ha capito un cazzo di rock fm e che sei libero ovviamente di avere le tue idee, ma se posso darti un consiglio è bene che tu abbia tutte le informazioni necessarie prima di sparlare di qualcuno. bye. Edo

    Comment by utente anonimo — 6 June , 2008 @ 11:59
  149. Aha, ma tu ci lavoravi…

    Comment by AhrimanTheHarsh — 6 June , 2008 @ 17:44
  150. se chiudono tutte le librerie della mia città, e malgrado ci sia ibs mi vien da piangere, sono un coglione che non si merita la vita o no?

    dopotutto neanche le librerie mi coccolano e mi carezzano la testa (io quelle le chiamo fighe, fidanzate, concubine, mogli. non radio: ma non so tu). solo mi piace entrarci, ed è un piacere che non ho nessuna voglia di misurare sul tuo razionalismo ideologico. nulla contro la ragione, anzi, ma non vorrei arrivare a chiedermi se sia economico avere o meno un orgasmo oggi pomeriggio. e bada, non c’è niente di così sentimentale nel mio rapporto con le librerie, come forse non c’è nel rapporto che hanno avuto certuni con radio.fm (mai sentita), ma solo un piacere, fisico e intellettuale, che se ne sbatte delle alternative esistenti. ammesso che lo siano davvero, e per deciderlo non basta dire “be’, ma le stesse canzoni te le puoi scaricare dal web”, non riducendosi una radio alla mera disponibilità di n. canzoni. non ci vedrei una coglionata, forse ce la vedrei se avessi un complesso da infanzia o da adolescenza irrisolte.

    poi ovvio che se dipingi uno scenario di gente che si flagella e si butta di sotto perché chiude radio.fm puoi anche dire: “ma siete matti? ci sono cose più gravi”.

    ma questa ha l’aria di una manipolazione dei fatti anche grossolana.

    Comment by utente anonimo — 6 June , 2008 @ 18:05
  151. @Ahriman:

    E allora? Cosa cambia?

    -A-

    Comment by utente anonimo — 6 June , 2008 @ 19:31
  152. brullonulla sei uno sfigato, ti firmi un commento ogni 8

    Comment by utente anonimo — 6 June , 2008 @ 23:39
  153. mentre rock fm esiste da 18 anni quando internet non era neanche nell’anticamera del cervello di nessuno

    e magari 18 anni fa aveva senso. magari anche 5.

    oggi, meno. anche se il discorso del lavoro e del furgone è correttissimo, e se leggi il thread dei commenti ti accorgerai che l’ho riconosciuto subito e su questo ho fatto parziale marcia indietro.

    forse sono riuscite a comunicare quell’umanita e a creare un ambiente che una playlist ottenuta con il comando “random” non è in grado di trasmettere.

    può darsi.

    allora uscite la sera, scambiatevi i contatti messenger e mandatevi i messaggini. che c’entra la radio?

    Quali dovevano essere gli ospiti giusti secondo te, se non quelli che pressochè spontaneamente sono venuti a salutarci e a ringraziarci?

    boh, gente che fa buona musica, per esempio?

    mi ferisce che tu abbia deciso di parlare in questo modo di una cosa per la quale parecchia gente ha pianto

    ecco che qui capisci il senso del titolo del mio post.

    se uno piange perchè CHIUDE UNA RADIO, non merita di vivere.

    vuol dire che è un bambino viziato che vive in una bambagia farlocca, e che se piange quando chiude una radio, voglio vedere quando gli muore una moglie che cazzo fa.

    io non ho il rispetto automatico per la gente che poverina piange. il rispetto la gente se lo deve guadagnare. e non è certo questo il modo.

    se tu ti lasci ferire da un post su un blog a te sconosciuto, vuol dire che sei messo anche peggio. vuol dire che la vita non ti ha mai fatto niente. buon per te, ma take care.

    ed altra ha dato tutto se stesso perchè funzionasse in un Italia dove parlare di rock sembra parlare di una cosa velenosa.

    tu non concepisci che esistano cose un pochino più fondamentali su cui dare “tutto te stesso”, vero?

    ma se posso darti un consiglio è bene che tu abbia tutte le informazioni necessarie prima di sparlare di qualcuno.

    forniscimi queste informazioni, allora.

    Comment by brullonulla — 7 June , 2008 @ 02:10
  154. Cosa cambia se ci lavoravi? E’ una domanda che si risponde da sola se non sei scemo.

    Cmq omaggerei di una martellata sulle palle chi ha fatto il discorso delle librerie. A parte che ormai la maggioranza delle librerie funge da deposito per carta che sarebbe stato meglio vergare di sgommate di merda sottoforma di carta igienica, non è paragonabile un luogo dove entri, giri, cazzeggi, guardi TUTTO e poi compri quello che vuoi tu, ad una radio che per quanto differente dalle altre ti propina comunque il solito brodo (meglio di un panino alla merda, ma non è una prospettiva esaltante).

    Poi chiude, ok può dispiacere, come quando butti via la macchina vecchia, ti ci puoi essere affezionato, ma amen.

    E comunque si, se di tuo già ti gira il cazzo, magari per problemi personali di una certa importanza, ma potrebbero anche essere etici o sociali per quel che ci interessa, vedere gente che pone come massimo infausto evento una radio che chiude, beh ti fa venire voglia di andar su e giù per la via con una mietitrebbia.

    Forse è quello che sfugge a chi lamenta l’eccessiva reazione. Non hanno il diritto di inscenare tutto sto casino per stronzate.

    Comment by AhrimanTheHarsh — 7 June , 2008 @ 03:08
  155. Cosa cambia se ci lavoravi? E’ una domanda che si risponde da sola se non sei scemo.

    nel tuo caso è dunque opportuno che qualcuno dia una risposta alla domanda: non cambia nulla

    una radio che per quanto differente dalle altre ti propina comunque il solito brodo (meglio di un panino alla merda, ma non è una prospettiva esaltante).

    di nuovo con i commenti sulla selezione musicale! lascia perdere, a questo proposito sembri competente quasi quanto il titolare del blog (tolgo il quasi se hai visitato almeno una volta il sito ufficiale); dedicati piuttosto a discipline in cui sembri più portata, ad esempio, noto una certa predisposizione per la gastronomia

    E comunque si, se di tuo già ti gira il cazzo, magari per problemi personali di una certa importanza, ma potrebbero anche essere etici o sociali per quel che ci interessa, vedere gente che pone come massimo infausto evento una radio che chiude, beh ti fa venire voglia di andar su e giù per la via con una mietitrebbia.

    Forse è quello che sfugge a chi lamenta l’eccessiva reazione. Non hanno il diritto di inscenare tutto sto casino per stronzate

    a me, se può essere utile, non tornano due punti del tuo pacato e agricolo ragionamento. il primo è semplice: è chiaro a tutti che ci sono eventi peggiori della chiusura di rock fm (per esempio, i tuoi commenti su questo blog), ma questo non sminuisce affatto la vicenda, semmai sminuisce le capacità mentali di chi propone una tesi del genere. le vicissitudini della radio ti sono note? anzi, perdonami, almeno la radio ti è nota? se la risposta è sì, discutiamone, tenendo presente che esistono problemi più gravi, certo, ma che stavolta si discute del problema della radio in particolare, e concentriamoci su quello. se la risposta invece è no, la radio non la conosco, allora ascolta chi cerca di informarti correttamente su ciò che è successo e poi dai una tua opinione sulla vicenda. alla fine potrà anche essere “è una questione poco importante, torno di là da olmert ad occuparmi dei colloqui di pace tra israeliani e palestinesi”, ma almeno sarà un giudizio formulato con cognizione.

    il secondo punto è quando sostieni che c’è stato un eccessivo clamore per una vicenda a tuo giudizio poco importante. in effetti, ieri è andato in onda a reti unificate uno speciale di minoli con intervista a garavelli, ospiti in studio max deriu e william bailey rose jr., mentre a milano gruppi di metallari no global lanciavano copie dei cd dei gang of four contro la sede della mondadori (fBxxx approverà). su internet poi non ne parliamo! pensa, ho trovato ben 214 blog in cui la gente minacciava di ammazzarsi per la chiusura della radio! e circa 639 in cui la gente minacciava di ammazzare il titolare di questo blog: quanto casino per queste stronzate!

    vorrei commentare anche quello ancora più sotto ma è tardi.

    un saluto a edo

    anarchy666

    (la firma alla fine l’ho tenuta! grazie per i commenti vvb)

    Comment by utente anonimo — 7 June , 2008 @ 05:04
  156. non ti preoccupare anarchy666 di quello che scrive armerdan the harsh, è un po’ stupidotto e tende ad atteggiarsi

    Comment by utente anonimo — 7 June , 2008 @ 09:55
  157. ma porca puttana brullonulla, ma tutto sto casino solo perchè non ti piacciono i guns’n'roses, ma vaffanculo coglione

    UN EX FAN DEGLI SKID ROW

    Comment by utente anonimo — 7 June , 2008 @ 09:57
  158. bruttomona di un brullonulla ma tu che musica ascoltavi a fine anni’80 eh? te lo dico io, tu ascoltavi edoardo bennato e fabio concato, devi morire

    Comment by utente anonimo — 7 June , 2008 @ 09:59
  159. cristo, gli skid row, I MIEI OCCHI, I MIEI OCCHI.

    Comment by brullonulla — 7 June , 2008 @ 13:18
  160. i tuoi occhi cosa? sfigato tornatene a sentire violetta sborregard va, ‘almeno non è noiosa’ sì fa solo venir voglia di stuprarla con un cavatappi

    Comment by utente anonimo — 7 June , 2008 @ 13:43
  161. Cmq omaggerei di una martellata sulle palle chi ha fatto il discorso delle librerie.

    Tentatissimo di darti il mio indirizzo. Se il martello ha la consistenza delle tue riflessioni sarà una piacevole brezza.

    A parte che ormai la maggioranza delle librerie funge da deposito per carta che sarebbe stato meglio vergare di sgommate di merda sottoforma di carta igienica

    Ok. Non sai un cazzo neanche di librerie (visto che c’è chi dice che non sai nulla di rock.fm, io di quella non so nulla e lo dico apertamente). o vivi in un posto del cazzo (ma non vivevi a bologna? allora non metti il naso fuori di casa. infatti sei sempre qui a commentare).

    non è paragonabile un luogo dove entri, giri, cazzeggi, guardi TUTTO e poi compri quello che vuoi tu, ad una radio che per quanto differente dalle altre ti propina comunque il solito brodo

    Anche su ibs giri, cazzeggi, guardi TUTTO e compri quello che vuoi. c’è anche gente che ti consiglia cosa comprare in base ai tuoi gusti, pensa te (conosci ibs, vero?).

    dunque? il paragone non è tra le librerie e quella radio che non co-no-sco (scuserai se sono pedante), ma tra il piacere che immagino potesse dare la radio a chi la ascoltava e il piacere che a me dà entrare in una libreria.

    potresti dirmi che è un piacere irriducibile all’altro. ma non puoi perché non lo sai (non lo so neanch’io, infatti lo ipotizzavo).

    (meglio di un panino alla merda, ma non è una prospettiva esaltante).

    il tuo repertorio delle metafore è un po’ ristretto. ok parlare di quello che si conosce, ma fa’ uno sforzo di immaginazione.

    Poi chiude, ok può dispiacere, come quando butti via la macchina vecchia, ti ci puoi essere affezionato, ma amen

    infatti è stato detto e ridetto che nessuno si è buttato nel fiume. né ha fatto il bagno nella merda, se preferisci.

    Comment by utente anonimo — 7 June , 2008 @ 15:03
  162. se piange quando chiude una radio, voglio vedere quando gli muore una moglie che cazzo fa.

    Magari ha solo una sensibilità diversa dalla tua brullo, non eri tu quello che diceva (parola più parola meno) che anche i terroristi hanno un’anima?

    tu non concepisci che esistano cose un pochino più fondamentali su cui dare “tutto te stesso”, vero?

    Ti metti anche a fare il padre di famiglia reazionario adesso?

    No perchè la tiritera del “ci sono cose più importanti della vita” suona molto come la predica che i padri imbolsiti ed austeri dei film adolescenziali rivolgono ai figli ribbelli che vogliono fare gli artisti de strada.

    Credo che ogni stronzo che si è messo in testa di sbattersi per cose inutili (ODDIO! E’ DISUTILE! ANATEMA!) come la musica si è sentito fare almeno una volta nella vita questo discorso del cazzo. Compresi quelli che piacciono a te, scommetto.

    E proprio tu, ora, scrivi queste cose? Fino a questo punto non sei disposto ad ammettere di aver commesso un grosso errore di percezione in questa faccenda?

    -A-

    Comment by utente anonimo — 7 June , 2008 @ 16:27
  163. cristo, gli skid row, I MIEI OCCHI, I MIEI OCCHI.

    forse ho capito perché sostieni di apprezzare il rock e contemporaneamente di odiare i gruppi rock: quando ascolti musica, lo fai con gli organi sbagliati! mi permetto di suggerire che forse il problema è più ampio: anche quando ragioni sembri usare un’altra parte del corpo in vece del cervello.

    tu non concepisci che esistano cose un pochino più fondamentali su cui dare “tutto te stesso”, vero?

    non capisco quale sia il problema nel dare se stessi per qualcosa. io lo faccio continuamente: oggi, per esempio, ho già avuto modo di farlo due volte, una al cesso e una quando ho scopato. ciò non mi impedirà di farlo anche in altre occasioni. non è poi che lo faccia in ogni cosa: per esempio, ora dovrò fare i piatti e non credo ci metterò l’anima (pensavo di usare il detersivo invece). ma non per questo mi sentirei di fare la paternale a chi mi dicesse “ehi, vado di là a fare i piatti, darò l’anima per farli splendere!”, anzi, gli sarei molto grato!

    se uno piange perchè CHIUDE UNA RADIO, non merita di vivere.

    vuol dire che è un bambino viziato che vive in una bambagia farlocca, e che se piange quando chiude una radio, voglio vedere quando gli muore una moglie che cazzo fa.

    anche qui non capisco il ragionamento di fondo: perché qualora uno dovesse dispiacersi per la chiusura di una radio, ed esprimere questi sentimenti col pianto, dovrebbe vivere una vita farlocca? e che c’entra la morte della moglie?

    anarchy666

    Comment by utente anonimo — 7 June , 2008 @ 16:56
  164. Io non ho capito una cosa brucionulla, se uno ti desse un calcio nei denti (non che sia mia intenzione beninteso, è semplicemente un paragone) tu non ti dovresti lamentare in alcun modo perché hai ancora arti funzionanti?

    E se anche dare affezzione ad una stazione radio sia inutile (e non v’è dubbio che lo sia), tu destini tutta la tua vita solo a cose utili? O forse ti piace appassionarti a cose totalmente inutili per una tua personale sensibilità e voglia di conoscenza?

    E se la risposta fosse sì cosa ti fa pensare che queste tue mire siano migliori o più meritevoli dell’affezzione ad una radio che, è probabile, rappresenterà anche un’abitudine?

    Che esistano alternative? Beh, una selezione randomizzata non sostituisce un lavoro volto a presentare, ne è solo un palliativo…

    Anche se ho come il timore tu sia un indie degli indie (quelli che schifano gli indie insomma), e temo sia tempo perso.

    D’altra parte stai a Bologna.

    Comment by utente anonimo — 7 June , 2008 @ 20:49
  165. Tralasciando che parlando di cose che non si sanno, mi parli ritenendomi di sesso femminile, se ci lavoravi cambia come tra materia ed antimateria (visto che i paragoni sul cibo ti sono indigesti) dato che rimanere col culo per terra senza reddito è un’altro paio di maniche rispetto a girare la rotellina della sintonia della radio.

    Poi sempre a proposito delle immani cazzate che scrivi, quella tua affermazione in cui neghi che tale radio trasmettesse il “solito brodo” è molto tirata e coprendo la testa va a scoprirti i piedi, ovvero che la maggior parte di chi si lamenta non lo faccia per la perdita di un gruppo di nicchia, ma per la solita roba che chiunque con + di 16 anni ha su cd ed ha ascoltato a oltranza. Di qui poi passiamo all’altra critica che osi muovere senza avere la minima obiettività, ovvero quella simpatica e fine ironia sulla manifestazione alla chiusura. Ma ti pare poco tutto quel burdello per na stronza di radio? Se fosse stato per i posti di lavoro avrebbero potuto a ragione anche occupare il palazzo, ma dato che sono assolutamente certo sotto ogni punto di vista che quella gente, salvo parenti ed amici (forse), era li per:

    1)Fare bordello.

    2)Avere una scusa per non dover fare altro.

    3)Non aveva altro da fare.

    Cambiando bersaglio invece…

    TU! Disutile abominio che risiedi al #156 metti una firma in modo che possa dileggiarti anche in futuro con cognizione di causa e non solo per le affermazioni contingenti di volta in volta!

    All’altro tizio, sulle librerie. Si, sto a Bologna, e vedo anche che hai ignorato volutamente il mio “quasi tutte le librerie” per il piacere di far sentire le tue vuote opinioni a qualcuno che non fosse te stesso, comunque conosco bene il piacere della lettura (anche se devo ammettere che l’università di tempo me ne lascia poco) e paragonare come hai fatto tu il tempo passato dentro una VERA libreria (non la fuffa che oggigiorno vende merda e controvoglia espone i veri libri, e non saltare fuori che “quelle non sono librerie” che son tutti buoni DOPO) sfogliando, toccando, leggendo, guardando, sentendone l’odore, per scegliere un libro, non ha un cazzo a che vedere con un mezzo asettico quale ibs in cui non posso neppure sfogliare quanche pagina per vedere come comunica l’autore, bella merda di sito…neanche un’anteprima di un paio di pagine, li non guardi proprio un cazzo di niente, e tu sei un coglione che non sa quello che dice.

    Per una radio il discorso “estetico” è ininfluente dato che come trasmette dati ad un altoparlante una web radio lo fa una radio tradizionale. L’unico caso ammesso di vero dispiacere, come detto più volte anche dal propietario del blog è che una radio FM la ascolti dappertutto. E li però è un problema di cultura della gente che non ascolta musica “come dio comanda” ma solo oscene puttane della siae e delle major.

    Prendetevela con loro se la radio non ha potuto passare a trasmettere pubblicità.

    (Non riesco a trovare conferma al dubbio “Ma non ha potuto o non ha voluto?” però se non ha voluto questo a scapito della sopravvivenza, meritano tutti di affogare nella pece bollente)

    Conosco anche il piacere di ascoltare una radio che piace e trasmette “quel qualcosa”, se hai pazienza nei commenti precedenti ho parlato a proposito di una radio della quale mal sopporterei la chiusura, ma anche se mi accompagna da ormai parecchi anni durante la notte, non ne farei un caso di stato. E qui qualcuno si contraddice, prima parlano di manifestazione d’affetto, gente che va a suonare e cantare sotto la raio, poi vien fuori che nessuno ha fatto niente. Mettetevi daccordo insomma.

    @brullo: benvenga che piangano per una radio, se son davvero così molli si suicideranno alla prima occasione davvero traumatica, rendendo il mondo un posto migliore. Anzi, meno di merda, che la strada è ancora lunga…

    Altra roba…sempre per Anarchy666 quando dice “Ma non per questo mi sentirei di fare la paternale a chi mi dicesse “ehi, vado di là a fare i piatti, darò l’anima per farli splendere!”, anzi, gli sarei molto grato!”

    Il problema non è che fanno i matti per la radio E per altre cose. E’ che fanno una tragedia della chiusura della radio e poi il resto del tempo se ne sbattono i coglioni mandando a puttane il mondo. Tutto dovrebbe essere fatto mettendoci tutta l’anima e l’impegno pssibili…dalla scopata con la donna allo spazzare il viale di casa anche se non se ne ha voglia. Invece la gente perde tempo in cazzate e ci sono persone come “X Y”, “W Z” ed altre migliaia come loro (non ci vuole molto a capire se seguite il discorso) in posizioni di estremo potere e ricchezza, mentre in una società civile e responsabile dovrebbero avere terrore a girare per strada poichè ogni essere umano degno di tale qualifica dovrebbe sentirsi in dovere di sopprimerli seduta stante incrociandoli per strada. Questo è il vero problema, non che si lamentino per la radio. Questo come considerazione sociale. Personalmente ritengo il pianto come una delle poche espressioni ancora spontanee e vere delle emozioni umane, e vedere che per cose alla fin fine da poco, possano aver luogo esternazioni del genere mi fa pensare due cose.

    Primo, che certe persone non sono cresciute affatto e dovrebbero imparare a vivere, in caso contrario sono solo dei deboli destinati a perire. E secondariamente che questo osceno banalizzare le sensazioni più profonde sta davvero influenzando le masse, e la cosa mi rende quasi cieco di rabbia e bramoso di sterminare questa società di merda. Ma dato che da solo e per il momento non posso farci un cazzo, ci passo sopra.

    E dato che siete lo scarto dell’Umanità vi auguro un futuro in confronto al quale l’Apocalisse sembrerebbe una vacanza al club med, e dato che ve lo state forgiando con le vostre mani, separati in mille stronzate, non stracciatemi le palle.

    P.S.: ammazza che pena gli skid row. Non è che sono orrendi, ma ho scaricato un po di album e li sto ascoltando…non riesco neanche a dire che fan schifo…sono talmente insulsi che non riesco a classificarli.

    P.P.S: mi sa che ho perso il filo del discorso più volte, ma non ho voglia di ricontrollare. Quindi fatevi i cazzi vostri e se avete delle rimostranze per discorsi a metà, li completerò la prossima volta.

    Comment by AhrimanTheHarsh — 7 June , 2008 @ 20:51
  166. Oddio, Bologna come covo del Male assoluto mi è nuova…ah no è vero ha vinto sabato scorso al DLF…

    Che hai contro sta città?

    Comment by AhrimanTheHarsh — 7 June , 2008 @ 20:53
  167. AhrimanTheHarsh ma tu cosa sei, il filippino di questo blog, tieni in ordine le scale, ti informi immediatamente delle cose di cui si parla provvedendo a scaricarle per dare la tua -non richiesta- opinione, ma una vita ce l’hai?

    Comment by utente anonimo — 7 June , 2008 @ 21:00
  168. ‘tu non concepisci che esistano cose un pochino più fondamentali su cui dare “tutto te stesso”, vero?

    Ti metti anche a fare il padre di famiglia reazionario adesso?’

    LOL ti dico solo che io la prima settimana che sono venuto in sto blog pensavo che bruttaluna fosse un professore comunista sessantenne deluso e amareggiato dalla vita, ma poi quando si rivolge a qualcuno scrivendo ‘figliolo’ che sfigato del cazzo è? ahAhAhahaAHAha

    Comment by utente anonimo — 7 June , 2008 @ 22:25
  169. Dio porco che due coglioni HM, ma ammorba ogni post con le sue cazzate?

    Ahriman:

    Il problema non è che fanno i matti per la radio E per altre cose. E’ che fanno una tragedia della chiusura della radio e poi il resto del tempo se ne sbattono i coglioni mandando a puttane il mondo

    Hai delle prove per affermare quello che dici o è solo uno scenario che si incastra con l’idea (distorta) che ti sei fatto della faccenda?

    certe persone non sono cresciute affatto e dovrebbero imparare a vivere, in caso contrario sono solo dei deboli destinati a perire.

    Ehi, il darwinismo sociale è finito tipo un secolo fa, decennio più decennio meno.

    Prendetevela con loro se la radio non ha potuto passare a trasmettere pubblicità.

    (Non riesco a trovare conferma al dubbio “Ma non ha potuto o non ha voluto?”

    Questo perchè non conosci la dinamica dei fatti ma ti senti comunque in dovere di fare il tuo bravo compitino da anticonformista a tutti i costi. E così escono i giudizi tagliati col trinciapollo di cui al primo quote.

    L’ho già scritto qualche decina di commenti fa, state ingigantendo una situazione che è del tutto fisiologica quando succedono cose così.

    Nel consesso umano ci sono sempre stati e sempre ci saranno manipoli di minus habens pronti a strapparsi i capelli per cose inutili. Per ognuno di questi esaltati ce ne sono centinaia che hanno reazioni perfettamente normali. Solo che quelli che si strappano i capelli ed esagerano si notano di più. Come quando sui giornali vedi il resoconto di una manifestazione con centomila persone e ti sbattono i prima pagina la foto di venti coglioni che sfasciano una vetrina. E per mesi non si parla d’altro.

    Ecco il lato paradossale di tutto questo astio e tanta esibizione di presunta superiorità morale nei confronti di non si sa bene chi.

    -A-

    Comment by utente anonimo — 7 June , 2008 @ 23:03
  170. Ehi, il darwinismo sociale è finito tipo un secolo fa, decennio più decennio meno.

    a dire il vero il darwinismo sociale prospera alla grande, solo che ora lo chiamiamo “democrazia”.

    è buffo, scusate se vado OT, che l’opinione diffusa sia che il darwinismo sociale sia una “brutta cosa” e che non dovremmo permettere che prenda piede.

    a me sembra che il darwinismo sociale, invece, descriva fedelmente il nostro mondo così com’è. fine dell’OT.

    L’ho già scritto qualche decina di commenti fa, state ingigantendo una situazione che è del tutto fisiologica quando succedono cose così.

    Nel consesso umano ci sono sempre stati e sempre ci saranno manipoli di minus habens pronti a strapparsi i capelli per cose inutili. Per ognuno di questi esaltati ce ne sono centinaia che hanno reazioni perfettamente normali.

    premettendo che non ho letto i milioni di commenti precedenti – sorry, ma mi mancava il tempo – ma solo qua e là random:

    non so brullo, ma io sono piuttosto d’accordo con te.

    il post, mi pare, si scagliava in primis contro i dementi di cui sopra, poi il resto era giudizio di merito su rock.fm, che non è mai piaciuta neanche a me, cosa però ininfluente.

    che uno la ascoltasse sempre e poi sia privatamente dispiaciuto ci sta benissimo. che invii una mail di protesta da qualche parte, se non ha di meglio da fare, ci sta anche quello.

    quando però inizi a belare come se avessero ucciso tuo fratello una botta di vaffanculo secondo me te la meriti.

    anzi, dovresti aspettartela.

    Comment by sraule — 7 June , 2008 @ 23:44
  171. Come faccio a dire che la gente se ne sbatte il cazzo? Pura e semplice osservazione del mondo che mi circonda forse? O forse sei ancora convinto di vivere nel migliore dei mondi possibili? Perchè in questo caso forse è il caso di svegliarsi…

    Ah si per quel che riguarda il compitino sai com’è sono dell’idea che se una cosa non la si conosce, si debba perlomeno informarsi, gli skid row non mi erano mai passati per l’anticamera del cervello, ho provato ad ascoltarli e mi son fatto una MIA opinione. Lo stesso dicasi per l’informarmi sulla radio anche se m’è capitato di ascoltarla solo un paio di volte.

    Comunque anche se chi soffre per cazzate fa parte di una sparuta minoranza, questo non giustifica che sia un comportamento utile-accettabile-fruttuoso-intelligente…

    Come se l’esistenza dei pedofili ne giustificasse autoreferenzialmente l’esistenza e le attività. No cazzo! (Poi che vadano rieducati è un’altro discorso, solo che mi serviva una categoria parecchio aberrante per l’esempio)

    Al sig.#170 dico solo che lo compatisco, ah si e dato che ha dei problemi verso le etnie orientali se vuole gli posso consigliare il numero di una ditta di pulizie che assume solo italiani.

    Non sei in grado neppure di mettere in piedi un discorso decente e passi direttamente all’insulto più becero, e carente di stile anche… Ah, ma la tua opinione su di me, per caso qualcuno a te l’ha richiesta? Non mi pare quindi prima di puntare il dito controlla di non farlo contro te stesso.

    Aspetta, fammi indovinare…uhmmm sei nato al massimo nel 1994 impossibile prima. Oppure il tuo cervello in quell’anno ha smesso di crescere. Scegli tu…asd…

    Comment by AhrimanTheHarsh — 8 June , 2008 @ 01:50
  172. ‘il mondo senza filippini sfigati del tuo livello ne guadagna solo’

    ‘ah si e dato che ha dei problemi verso le etnie orientali se vuole gli posso consigliare il numero di una ditta di pulizie’

    mi sembra di essere stato molto specifico nella mia affermazione, non c’è alcun riferimento a una presunta superiorità etnica verso i filippini ma era proprio una considerazione verso ‘filippini sfigati del tuo livello’ cioè se fai le pulizie tutta la vita ci sarà un motivo no? chiedilo a brunello (il tuo superiore) vedrai che te lo conferma anche lui

    Comment by utente anonimo — 8 June , 2008 @ 11:15
  173. Ahriman potresti stirarmi queste camicie? Grazie. E usa l’appretto, che l’ultima volta hai fatto un disastro.

    Comment by utente anonimo — 8 June , 2008 @ 11:24
  174. Giusto perchè non sai cosa rispondere al resto, devii dal vero cardine del discorso per evitare figure imbarazzanti eh? Se tu associ filippini e pulizie dei problemi li hai, oppure se uno di quelli che non riesce a tenersi su la casa ed i genitori gli pagano l’omino delle pulizie? Comunque sarei curioso di sapere questo trip “uomo delle pulizie” da dove lo tirate fuori…

    Comment by AhrimanTheHarsh — 8 June , 2008 @ 14:38
  175. goodbye horsees im flying over youuu goodbye horsees

    Comment by utente anonimo — 8 June , 2008 @ 14:46
  176. Ahriman, lascia perdere, do not feed eccetera eccetera, lui si diverte così e tu non vuoi farlo divertire, vero?

    -A-

    Comment by utente anonimo — 8 June , 2008 @ 22:17
  177. a me sto -A- sembra un fake, puzza di fake lontano dei chilometri

    Comment by utente anonimo — 8 June , 2008 @ 23:22
  178. Direi di chiudere in bellezza

    Comment by utente anonimo — 8 June , 2008 @ 23:24
  179. Ma anche io mi stavo divertendo…beh insomma…cmq come si inseriscono le immagini?

    Comment by AhrimanTheHarsh — 9 June , 2008 @ 00:47
  180. Sì amico, sì. Fake. Pat pat.

    Comment by utente anonimo — 9 June , 2008 @ 01:30
  181. che carino

    Comment by utente anonimo — 9 June , 2008 @ 17:14
  182. e comunque la Violetta è il nulla musicalmente parlando.

    mi piace come scrive nel suo blog.

    ma cazzo..

    flangher whneng wheng you wheng you wheng you non se po sentì.

    brullo perdi credibilità la supporti solo in qualità di coinquilina

    Comment by Mil0 — 9 June , 2008 @ 17:51
  183. certo che anche tu #186 con il patacco dei trudiboys sull’ avatar non puoi avere molta credibiltà eh, dai sei ancora in tempo per cambiare non abbatterti

    Comment by utente anonimo — 9 June , 2008 @ 18:25
  184. o ma rimanendo in tema di hating, è vero che playahata ha un tumore? è da un po’ che circolano ste voci

    Comment by utente anonimo — 9 June , 2008 @ 18:45
  185. Mentre qui si discute, roma brucia…

    http://uk.youtube.com/watch?v=YaMQDvVtV8I

    Comment by lupodigubbio — 10 June , 2008 @ 00:07
  186. Coddio…li ho intercettati per sbaglio su mtv sto pomeriggio nello zapping post pranzo…mai ho desiderato così tanto che Mantova sprofondasse in quei due laghetti di merda e pantegane che si ritrova, portandoseli appresso.

    QUESTI SGORBI DI MERDA MERITANO DAVVERO DI MORIRE! E con loro le fighette sotto il palco.

    Comment by AhrimanTheHarsh — 10 June , 2008 @ 01:34
  187. minchia, che tristezza profonda.

    poi si chiedono perché la vendita di armi da fuoco è in aumento.

    Comment by sraule — 10 June , 2008 @ 13:37
  188. ma sono recchioni? io credo di sì

    Comment by kush13 — 10 June , 2008 @ 13:48
  189. Brullo, ci sono diversi modi di piangere, ci sono diversi modi di soffrire. Non pensare che nessuno di noi abbia provato sofferenza “vera” per cose ben più gravi. Non sei l’uomo dall’esperienza infinita e noi un gruppo di bambocci che non possiamo più sentire la nostra musica e che piangiamo perchè il giocattolo è rotto.

    Le lacrime versate per il dispiacere della chiusura di una radio, che a quanto pare ha significato tanto nella vita di ognuno di chi lacrima, sono diverse da quelle che uno può provare per fatti più seri.

    Volevo solo vedere se eri uno al quale poter parlare di sentimenti, passione e umanità. A quanto pare non capisci e sinceramente se non l’hai vissuta (rock fm) è perchè probabilmente non l’avresti capita.

    Mi dispiace che tu abbia parlato male della gente che ci ha supportato in modo inaspettato che ci ha stupito per come si è comportata alla quale io volgio bene e mi dispiace che ci siano persone che la pensano come te.

    Io non devo fornirti nessuna informazione, non vedo perchè io debba farmi il culo per mettere davanti ai tuoi occhi foderati di non so cosa, quello che è visibile a occhio nudo, ossia quello che pè stato e che ha rappresentato rock fm e poi per cosa?

    Per farti scrivere delle belle parole o delle scuse nei nostri confronti?

    No, non me ne frega un cazzo.Sei tu che prima di parlare o scrivere i tuoi post da opinion leader, devi pensarci un po’ di più, perchè secondo me, non hai fatto una bella figura a scrivere certe cose e sono sicuro che la pensano così anche quelle persone che la radio manco sanno cos’è.

    Sembri un freddo prodotto delle nuove tecnologie alle quali hai abboccato senza chiederti perchè. Addio. Edo

    Comment by utente anonimo — 10 June , 2008 @ 15:02
  190. Nessuno nega che possa dispiacere, anzi…ma l’affezione-abitudine-assuefazione molto spesso ci fa restare attaccati a cose che potrebbero essere tranquillamente sostituite.

    E non solo nel caso delle radio.

    Ed in ogni caso c’è di meglio da fare che piangersi addosso.

    Tipo provare a cercare uno sponsor per ricominciare, anche in piccolo…

    Bah.

    Comment by AhrimanTheHarsh — 10 June , 2008 @ 18:52
  191. > brullo perdi credibilità la supporti solo in qualità di coinquilina

    LOLOL

    Comment by utente anonimo — 10 June , 2008 @ 20:53
  192. Comment by utente anonimo — 10 June , 2008 @ 21:04
  193. noi un gruppo di bambocci che non possiamo più sentire la nostra musica e che piangiamo perchè il giocattolo è rotto.

    allora perchè fate di tutto per sembrarlo?

    non so, è un tic piuttosto curioso.



    Sembri un freddo prodotto delle nuove tecnologie

    non so perchè ma questa frase mi lusinga.

    brullo perdi credibilità la supporti solo in qualità di coinquilina

    da quando in qua violetta abita a casa mia?

    Comment by brullonulla — 11 June , 2008 @ 01:51
  194. Caro AhrimanTheHarsh

    Hanno ragione quelli che dicono che parli a vanvera. Nessuno si è pianto addosso, abbiamo combattuto e cercato di battere tutte le strade possibili per salavre questa realtà, ma spesso l’incompetenza di chi sta sopra (al comando) impedisce il lavoro dei professionisti che stanno sotto.

    Vi auguro di provare almeno una volta nella vita quello che abbiamo provato noi, capireste quanto siete stati superficiali e irrispettosi nei confronti del dispiacere di una quantità di persone che usano il cervello e il cuore a differenza vostra che delegate le macchine.

    Mi rendo conto che il dialogo con voi non c’è ( oh detrattori) , restate pure nel vostro mondo cibernetico fatto di uomini duri che non provano sentimenti se non per le cose che voi reputate serie, ( la frase di brullo sulla buonamusica o non buona musica, denota che le il vostro modo di valutare è deludentemente sommario) tanto siete fatti di carne anche voi, anche se volete farci credere di no.

    Vai! Salvate il Mondo voi che avete così i piedi per terra. Bravi!

    Edo

    Comment by utente anonimo — 11 June , 2008 @ 15:50
  195. una quantità di persone che usano il cervello e il cuore a differenza vostra che delegate le macchine.

    non è, quello che hai appena detto, altro che lo scopo di qualsivoglia tecnologia? delegare?

    Bravi!

    grazie.

    Comment by brullonulla — 11 June , 2008 @ 18:06
  196. anche le emozioni? sei prorpio messo male…edo

    Comment by utente anonimo — 12 June , 2008 @ 13:26
  197. Non so di cosa tu stia parlando, ma credo di essere d’accordo

    Comment by maso_ — 12 June , 2008 @ 20:57
  198. ..ma… che bisogno c’è di fare tutto sto bordello per una radio °___°;

    Comment by AnorexiaNervosa — 16 June , 2008 @ 14:37
  199. ..ma… che bisogno c’è di fare tutto sto bordello per una radio °___°;

    ottimo intervento! semplice, inutile e fuori luogo. ti ringrazio per essere rimasta nella media di quanto letto finora dai detrattori della radio

    anarchy666

    ps. spero di non aver sbagliato il tuo sesso, a volte mi càpita. in caso contrario, per reclamare, consiglio un copia-incolla da AhrimanTheHarsh, c’è un suo post più sotto in cui lamenta questa mia mancanza. lo ritroverai facilmente: è, dei suoi, quello più delirante, ma solo perché più lungo degli altri.

    Comment by utente anonimo — 17 June , 2008 @ 01:06
  200. anarchy666, che cosa è fuori luogo sul mio blog lo decido io, grazie.

    Comment by brullonulla — 17 June , 2008 @ 20:54

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