Saturday, March 18, 2006 , 22.34

soylent green is tanta merda

dialogo tra uno Spirito e Paolo Mereghetti

(è notte. paolo mereghetti, critico cinematografico, viene svegliato da un’ombra, la quale ha la voce di daniele capezzone. brevemente una canzone degli Arcade Fire introduce l’ombra, poi affievola e scompare.)

"paolo, ascoltami. basta con ‘sta cazzata! abbi pietà! il soylent green è fatto coi morti, soylent green is people: e allora? a chi cazzo frega?"

(mereghetti si sveglia)

"ovvero, sappilo, paolo: quel film fa cagare, ma fa cagare tan-tis-si-mo. il suo orrendo segreto non è un segreto e soprattutto non è orrendo! non lo è!"

(mereghetti cerca il fucile al buio, senza alzarsi dal letto. non lo trova. cerca un emoticon. non trova neppure quello. ansia.)

"no, è inutile, ora mi stai a sentire. si fa un film di fantascienza distopico. ora, ci siamo rotti i coglioni pieni di film distopici, ma ok, era il 1973, facciamo finta di niente. ma porcoildio, ma che cazzata è questa del soylent green?"

(mereghetti si chiede se sia colpa dei raeliani o del balumè alla girami-girami mangiato iersera)

" e ommioddio oddiommio omammamia occhecosaorribile FANNO IL CIBO CON I CADAVERI. ma vaffanculo, ‘mbecille. ma hai mai sentito parlare di ciclo vitale?"

(mereghetti si ricorda che in ecologia non era un granchè. e si ricorda anche la formula della trasformata di fourier.)

"tutto quello che mangi è cadaveri. tutto quello che mangi potenzialmente is people. e quindi c’è bisogno di fare tutto sto casino? fanno cracker verdi coi morti, embè? il messaggio del film sarebbe ‘era meglio che andavano sprecati’ ?"

(mereghetti agguanta la concubina nana al suo fianco e brandendola cerca di colpire l’ombra, ma essa -l’ombra?la concubina?- è immateriale.)

"ora spiegami: tu descrivi uno scenario in cui c’è un cazzo di mondo ultrasupadupasovrappopolato, e cosa pretendi? che seppelliscano la gente? in quel film c’è un tale porcaio di gente sulla Terra che nelle case dormono per le scale e dovrei scandalizzarmi perchè fanno da mangiare coi morti? dovrei scandalizzarmi invece di ringraziarli?"

(i capezzoli di mereghetti si fanno turgidi.)

"per quanto mi riguarda i cimiteri sono un cazzo di spreco di spazio fisico, mentale, emotivo. per quanto mi riguarda il cibo coi morti potrebbero farlo anche subito. dovrebbero farlo subito.e non scherzo. che senso ha tenerli sepolti? al limite cremarli, ma anche lì, allora fateci dell’energia elettrica. santodio, parliamo tanto di riciclaggio e buttiamo via tonnellate di morti ogni anno?"

(mereghetti si connette mentalmente a messenger. non trova nessuno. allora tenta di uscire dal letto, ma l’ombra lo respinge giù con la mano. ingoia un raudo fischione, ma anche questo non sortisce alcun effetto.)

"ma la colpa non è di chi ha fatto il film. ‘soylent green’ è un film di merda, è noioso, insulso, esprime un’agenda priva di senso e la migliore reazione che sortisce è ‘eh, embè?’. ma la colpa è tua, porcodio. paolo, ma che cazzo hai fatto? paolo, ma ti rendi conto che hai dato tre stellette -tre- a un cesso di film che neanche Umberto Lenzi?"

(mereghetti si annota mentalmente di chiamare il critico cinematografico de Il Giornale, appena può)

"paolo, eri ubriaco di viakal? paolo, ma dove cazzo sono le ‘belle ambientazioni in una New York notturna e decadente’ che è tutto un pepepepepè di coloracci fine anni ’60? e poi: ‘superba l’interpretazione di charlton heston’? paolo, charlton heston sembra uno dei fuccons in quel film. paolo, dai un punto e mezzo a la decima vittima di elio petri (film di fantascienza precedente, che sfoggia un mastroianni e una andress brillanti e una trama e delle scenografie decisamente più originali) e dai tre punti -tre!- a questa porcata del soylent green? devi tradire la mia fiducia? tu quoque? mai più paolo, mai più!"

(l’ombra leva una mano. il corpo di paolo si trasforma di colpo in un cumulo di gallette verdi. l’ombra sogghigna, e fugge dalla finestra. la musica degli arcade fire riempie la stanza)



134 Comments »

  1. la musica degli arcade fire riempie la stanza

    come a infliggere ulteriore sofferenza?

    Comment by J0nsi — 18 March , 2006 @ 23:28
  2. a me piacciono. sono una persona sbagliata?

    Comment by brullonulla — 18 March , 2006 @ 23:30
  3. i cadaveri mangiateli tu, scusa.

    Comment by Monj — 19 March , 2006 @ 09:18
  4. Tempo fa avevo pensato che sarebbe stata cosa buona e giusta trasformare tutti i rifiuti organici, tra cui anche i cadaveri, in metano, vista la tanto millantata crisi energetica…fosse economicamente vantaggioso io lo farei…

    Comment by utente anonimo — 19 March , 2006 @ 10:22
  5. Son favorevole.

    Favorite un pezzo di nonna?

    Comment by Daw_ — 19 March , 2006 @ 11:59
  6. i cadaveri mangiateli tu, scusa.

    guarda che anche tu lo fai ogni santo giorno,eh.

    Comment by brullonulla — 19 March , 2006 @ 14:57
  7. bè, in Svezia hanno brevettato un sistema di liofilizzazione a freddo dei cadaveri con conseguente riduzione a compost per piante (dott.sa Wiigh Masak – http://www.promessa.se)

    Comment by kush13 — 19 March , 2006 @ 18:24
  8. la coinquilina sta guardando “amici”, e mi viene in mente una cosa: è proprio indispensabile che siano morti? prima di mangiarli, intendo?

    sraule

    Comment by utente anonimo — 19 March , 2006 @ 22:40
  9. >>la musica degli arcade fire riempie la stanza

    come a infliggere ulteriore sofferenza?

    gli arcade fire ti farebbero male solo sfracanandoti in testa la dozzina di violini, violoncelli e viole d’amore che usano nel loro disco.

    e poi bruciando il tutto a mo di pira infuocata.

    dovevo dire qualcos’altro oltre sta cazzata, ma l’ho dimenticato.

    Comment by sindri — 19 March , 2006 @ 23:25
  10. Soylent Green fa schifo.

    I Soilent Green sono eccezzziunali.

    Comment by idiotaignorante — 19 March , 2006 @ 23:38
  11. noi, come testimonia questo packaging bellissimo e ultraprofessionale, siamo meglio degli Arcade Fire

    Comment by utente anonimo — 20 March , 2006 @ 00:13
  12. pauuura.

    Comment by sindri — 20 March , 2006 @ 00:45
  13. la coinquilina sta guardando “amici”, e mi viene in mente una cosa: è proprio indispensabile che siano morti? prima di mangiarli, intendo?

    Si, perchè se la mangi cruda la tua coinquilina ti avvelena, è noto.

    AnalCunt

    Comment by utente anonimo — 20 March , 2006 @ 01:26
  14. Con della maionese e del ketchup potrei mangiare anche della merda.

    Comment by stardeath — 20 March , 2006 @ 02:52
  15. Il messaggio del film non e’ che non bisogna mangiare cadaveri, bensi’ che ogni convinzione etica o tabu’ (il cannibalismo ne e’ solo un esempio) viene immediatamente calpestata/o qualora ce ne sia la necessita’. O almeno credo, visto che non ho visto il film

    Comment by utente anonimo — 20 March , 2006 @ 12:17
  16. ehm, brullo, hai visto il ritratto dell’ *anarcoreazionario del giambellino* sul Deboscio? Mi sa tanto che ce l’han con te i ragazzini

    It’s time to flame

    Babaoglu

    Comment by utente anonimo — 20 March , 2006 @ 12:53
  17. Qualcuno mi conferma la voce secondo cui Daw sarebbe originario della mitica città di Calderoli?

    Ciao AnalCunt.

    Squallido master

    Comment by utente anonimo — 20 March , 2006 @ 14:17
  18. Qualcuno mi conferma la voce secondo cui Daw sarebbe originario della mitica città di Calderoli?

    Ma sei veramente un uomo triste.

    Ma che razza di domanda è?!

    Ma non ti vergogni?

    Ma levati dal cazzo per favore, che 2 commenti da parte tua sono già troppi.

    Comment by HotelKingDavid — 20 March , 2006 @ 14:40
  19. ecco, bravo. nutrirsi del cervello di Calderoli. è possibile?

    ci sono controindicazioni?

    Armaduk

    Comment by utente anonimo — 20 March , 2006 @ 15:02
  20. controindicazioni…

    sicuramente non si corre il rischio di ingrassare

    Comment by kush13 — 20 March , 2006 @ 15:44
  21. il ritratto dell’ *anarcoreazionario del giambellino* sul Deboscio me lo sono andato a leggere e non è male.

    Comment by Forlivese — 20 March , 2006 @ 16:42
  22. ehm, brullo, hai visto il ritratto dell’ *anarcoreazionario del giambellino* sul Deboscio? Mi sa tanto che ce l’han con te i ragazzini

    colgo un paio di potenziali citazioni vagamente riferibili al sottoscritto, ma boh, se si riferiscono a me non mi conoscono per un cazzo (per carità: io sono un soggetto facilissimo da parodiare, se non riesco a vedere mie parodie in giro è perchè non credo di avere tutta ‘sta visibilità, ,ma a questo proposito: buon cascade, dov’è finita la tua fenomenologia di brullonulla?), mi sa, diciamo che chi mi conosce un minimo trova degli strafalcioni tremendi (halo? giocare ad halo io? ascoltare gruppi emo? eh?)

    io credo siano solo coincidenze, e in ogni caso il ritratto mi ha fatto lollare.

    come si fa a contattare l’autore?

    Comment by brullonulla — 20 March , 2006 @ 17:52
  23. e poi chi sarebbe “grindella”? violetta? e da quando in qua io ascolterei grindcore e hardcore punk (o meglio: non li ascolto più dall’età di 16 anni)? attualmente sono (musicalmente) innamorato di una cantautrice slacker acustica come jana hunter, fate un pò voi.

    no, se questo veramente voleva fare satira sul sottoscritto doveva informarsi ben meglio.

    Comment by brullonulla — 20 March , 2006 @ 17:54
  24. non ho molto tempo. però (passando di palo in frasca) bergamo mi piace molto.

    Comment by cascade — 20 March , 2006 @ 20:20
  25. ma il discorso dei tabù calpestati è vecchio quanto la divina commedia e il conte ugolino, c’era bisogno di riciclarlo ancora?

    Comment by utente anonimo — 20 March , 2006 @ 20:44
  26. Ciao HotelKing, come va?

    Squallido master

    Comment by utente anonimo — 20 March , 2006 @ 20:56
  27. brullo non è anarcoreazionario, conosco il suo orrendo segreto, condivide il pensiero politico di un politico statuintense dotato di figa bianco.

    Ecco, detto questo sto soylent green mi sembra che ha previsto un futuro troppo roseo, infatti nell’anno 2006 i morti fungono spesso da pezzi di ricambio per i vivi.

    Pensa a immaginare una distopia del genere nel 1950 dove ci aggiungi pure che la chiesa dice che dare i propri organi come pezzi di ricambio è pure da bravi cristiani, roba da pazzi visionari.

    p.s. alcuni buddisti sventrano i morti e li danno da mangiare ai rapaci

    Comment by ilbuffone — 21 March , 2006 @ 00:50
  28. ma il discorso dei tabù calpestati è vecchio quanto la divina commedia e il conte ugolino, c’era bisogno di riciclarlo ancora?

    secondo me no. ricollegandomi vagamente al post, io vorrei un film di lenzi sul cravatta. è possibile?

    Comment by brullonulla — 21 March , 2006 @ 10:58
  29. Qualcuno mi conferma la voce secondo cui Daw sarebbe originario della mitica città di Calderoli?

    Pare di sì, eravamo compagni di banco alle medie.

    No, non è mica vero, non era in classe con me, e le vignette non ce l’ho fatte io.

    A dir il vero non son manco di città, ma vivo in una grotta della provincia, sul pericoloso confine con la mongolia (Brescia).

    Perchè questo interessamento?

    bergamo mi piace molto

    Allora dovresti scriverlo maiusculo, tutto maiuscolo, e invece manchi di rispetto, maledetto extracomunitario!

    (emoticon sorridente che strizza occhio)

    Ah Brullo, ieri stavo a Bologna ma troppo tardi per pranzar insieme a lume di candela. Son andato al *nostro* baracchino della piadina e ne ho presa una coi ciccioli pensando a te.

    La gente mi indicava perchè piangevo mentre mangiavo

    Comment by Daw_ — 21 March , 2006 @ 11:52
  30. Dammi la mano andiamo via

    dai tuoi perché

    Sali sul treno e siediti

    Qui un posto c’è

    Sul finestrino danno il film di un altro anno che va

    Prenderemo quello che verrà

    Lo faremo soli

    Ora tutto parlerà di noi

    Sui binari di questa realtà

    Ce ne andiamo, vieni

    Tu non raccontarlo mai

    Dormi piano c’è il sole su Genova

    Fammi regalo sorridi un po’

    Sei bella ma

    Dai svegliati che andiamo c’è il mondo contro mano che va

    Prenderemo quello che verrà

    Lo faremo soli

    Ora tutto parlerà di noi

    Sui binari di questa realtà

    Ce ne andiamo, vieni

    Tu non raccontarlo mai

    Ti darò quel che vorrai

    Per due giorni riderai

    Vedrai

    Che non ci penserai

    Prenderemo quello che verrà

    Lo faremo soli

    Ora tutto parlerà di noi

    Sui binari di questa realtà

    Ce ne andiamo, vieni

    Tu non raccontarlo mai.

    Comment by Forlivese — 21 March , 2006 @ 12:04
  31. il ritratto dell’ *anarcoreazionario del giambellino* ti cita abbastanza, pure se malamente.

    é evidente che non sanno un cazzo di te, altrimenti non potrebbero non prendere in considerazione quanto tu faccia pena a videogiuochi (scusa eh, ma se a me tocca la tazza, a te tocca una certa incapacità videoludica), e comunque Halo lo giocan solo i biNbetti e i 26enni sfigati come me.

    Comunque somigliante o non simigliante il punto è questo: voglion insultarti.

    Te che fai?

    Prepariamo il pulmino?

    Comment by Daw_ — 21 March , 2006 @ 12:09
  32. Allora dovresti scriverlo maiusculo, tutto maiuscolo, e invece manchi di rispetto, maledetto extracomunitario!

    BERGAMO

    Comment by cascade — 21 March , 2006 @ 14:34
  33. Daw, io sono un grande sostenitore di Bergamo e della bergamaschità.

    In un mondo ove è cool essere toscani, o, peggio, sardi, la tua origine bergamasca è un balsamo.

    Squallido master

    Comment by utente anonimo — 21 March , 2006 @ 14:56
  34. Ma che mondo sarebbe, me lo spieghi?

    Comment by Forlivese — 21 March , 2006 @ 15:53
  35. In un mondo ove è cool essere toscani, o, peggio, sardi, la tua origine bergamasca è un balsamo.

    non dimentichiamoci di gridare

    brescia merda. e non dimentichiamoci che in un mondo in cui qualcuno dice cool, quel qualcuno addamurì.

    Comment by cascade — 21 March , 2006 @ 15:54
  36. non dimentichiamoci di gridare

    brescia merda

    ragazzi.. sono commosso..

    Noialtri cool non lo saremo mai, anche perchè “cool” si pronuncia uguale a kul, ch’è troppo simili a kül (=culo, frocio..).

    Ieri ero a Bologna e c’era chi affermava con orgoglio fosse città con più gay di tutti, mentre io, forte dell’esperienza milanese, sostenevo fosse Milano.

    E qua, chiedo scusa a Forlivese, ma non si può non notare quanto sia cool quella città..

    (mi son sentito uomo oggetto in quel cazzo di posto)

    Comment by Daw_ — 21 March , 2006 @ 16:07
  37. Noi una volta a settimana in media ci guardaimo tutti insieme un dvd del Bepi & The Prismas, e non sto scherzando.

    Comment by Forlivese — 21 March , 2006 @ 16:20
  38. E qua, chiedo scusa a Forlivese, ma non si può non notare quanto sia cool quella città..

    milano?

    no perché io ieri ho passato metà pomeriggio con un mio amico gayo dentro armani casa (dove ovviamente il tipo lavora) e stavo mettermi a russare.

    no, a veder bene milano non è affatto cool.

    e se la tira da metropoli senza esserlo, anche.

    sraule

    Comment by utente anonimo — 21 March , 2006 @ 16:20
  39. sraule, vero.

    HKD

    Comment by utente anonimo — 21 March , 2006 @ 16:38
  40. Ma fatemi il favore.

    Comment by Forlivese — 21 March , 2006 @ 17:05
  41. e se la tira da metropoli senza esserlo, anche.

    Eh, andremo a Taranto allora.

    Comment by Forlivese — 21 March , 2006 @ 17:05
  42. A parte il fatto che non capisco cosa ci sia da tirarsela da metropoli, sraule, resta il fatto che milano è una metropoli. Se diciamo che non lo è possiamo anche tranquillamente affermare che in italia di metropoli non ce ne sono.

    Armaduk

    Comment by utente anonimo — 21 March , 2006 @ 17:34
  43. Daw, hai colto in pieno il nocciolo della questione.

    Squallido master

    Comment by utente anonimo — 21 March , 2006 @ 17:58
  44. o, peggio, sardi

    secondo me i sardi sono ok. i bolognesi non sono per niente ok.

    Comment by brullonulla — 21 March , 2006 @ 19:19
  45. Calderoli in realtà non è di Bergamo città.E’ di un paese vicino,Nembro,che fa parte di una valle che fino agli anni ’50 è rimasta praticamente isolata e in cui i risultati dei continui rapporti carnali tra consanguinei si manifestano appieno proprio nella persona di Calderoli.Su certe cose ci tengo ad essere precisa.

    Zelda

    Comment by utente anonimo — 21 March , 2006 @ 20:39
  46. Se diciamo che non lo è possiamo anche tranquillamente affermare che in italia di metropoli non ce ne sono.

    ma allora diciamolo, va’.

    sraule

    Comment by utente anonimo — 21 March , 2006 @ 21:15
  47. Ah, davvero? Calderoli vien da N(m)embro?

    A due passi da Albino: vuoi vedere che suonava coi Verdena?

    E come han fatto ad uscire da quella zona? Ora stan costruendo una specie di treno che la colleghi al resto del mondo, che la via principale che collega tutti i paesi è solo una traccia a gesso fatta su un campo coltivato a kebab (sperano che la coltivazione di questo prodotto lanci il turismo assieme alle attrattive rocce somiglianti alla schiena di personaggi famosi).

    Oh quanto mi piace parlare della mia bigotta provincia

    Comment by Daw_ — 21 March , 2006 @ 21:22
  48. il mio idolo è comunque FABIO RUSTICO. dalmine ruleggia.

    circa le metropoli, anche io ho avuto la sensazione che milano non lo fosse, o che lo fosse meno di roma.

    neanche taranto è una metropoli, ma a nessuno -quanto meno- viene in mente il contrario.

    aggiungerei che l’acqua è bagnata, che gli spinaci sono verdi quasi sempre e che marzo è pazzerello.

    casché.

    Comment by utente anonimo — 21 March , 2006 @ 22:07
  49. Oddio,stai a vedere che qui in casa BrulloNulla siamo una piccola comunità bergamotta…(Calderoli comunque è ammanicato con la famiglia Ferrari,altrimenti come ti spieghi il successo di tre ragazzi che parlano come sud-tirolesi,che riescono a pubblicare ben 4 album identici fra loro e a venderli pure e che detengono il monopolio sulle manifestazioni musicali della città?)

    La vera e unica metropoli si trova nello Stato di Naon comunque,bambini…

    Zelda

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 00:21
  50. volevi contattare l’autore dell’anarcoreazionario del giambellino?

    eccomi.

    mi sono ispirato un po’ a te, o perlomeno, a ciò che genericamente scrivi quando sbrachi malamente.

    per quel che leggo, e non leggo molte cose, che il tempo è quel che è.

    non è mero insulto in ogni caso, tuttaltro; anzi, apprezzo molto quello che scrivi, non tutto vabbè, ma mica è importante piacere.

    grindella non è violetta, c’entra una mazza, anche se potrebbe sembrare.

    non doveva nemmeno essere pubblicata, doveva essere una roba buttata lì per far ridere, ma non sono quello che decide e allora è finito lì.

    non è mai niente di diretto, ma ci si ispira alla fauna generica che si incrocia. lo si può scrivere di chiunque, magari un domani ci finisco pure io, basta c’azzecchino che il generico è sempre brutto.

    se vuoi chiedermi qualcosa o anche solo insultarmi (per me va benissimo, c’è mica problema e magari avresti anche ragione) , questo nick qui @gmail.com.

    che tono da persona perbene.

    regards.

    Comment by Mauoshi — 22 March , 2006 @ 00:34
  51. detengono il monopolio sulle manifestazioni musicali della città

    oddio, quasi sempre a gratis peraltro..

    E poi amme mi piacciono, chettedevo dì.

    Meglio evitar di parlar di musica da ‘ste parti, che c’è gente violenta

    Comment by Daw_ — 22 March , 2006 @ 00:35
  52. ah, se non era chiaro: per la partenza mi sono ispirato attè, per le conclusioni (musica genericisticamente violenta, giochini elettronici a go go) proprio per niente, era una cavalcata di liberi pensieri come unicorni teneri e giuocosi.

    saluti.

    Comment by Mauoshi — 22 March , 2006 @ 00:46
  53. che tono da persona perbene.

    in effetti hai postato un commento egocentrico e frocesco, ma transeat. però i fumetti degli islamici che manifestano sono carini.

    vado a scaricarmi dei porno. ci sono porno con bergamaschi? immagino di si.

    Comment by brullonulla — 22 March , 2006 @ 00:56
  54. >in effetti hai postato un commento egocentrico e frocesco

    mi spiace, non voleva esserlo.

    ancora, scusa se ti sei offeso, non era di sicuro intenzione, ma credo si sia capito (forse)

    non che non sia giusto offendere, ma non era questo il caso. la finisco qui, stammi bene.

    Comment by Mauoshi — 22 March , 2006 @ 01:11
  55. “circa le metropoli, anche io ho avuto la sensazione che milano non lo fosse, o che lo fosse meno di roma”

    Cristo ma che cazzo di discorsi sono. Ma cosa cazzo vuol dire. Seriamente vorrei che qualcuno spiegasse queste puttanate. Per curiosità.

    Comment by Forlivese — 22 March , 2006 @ 10:04
  56. vorrei che qualcuno spiegasse queste puttanate.

    mah, sensazione. milano m’è sembrata piccola e raccolta. roma è elefantiaca. però non c’è alcun tipo di valutazione di merito, ovviamente. credo dipenda da cosa intendi per metropoli.

    Comment by cascade — 22 March , 2006 @ 11:07
  57. Forli, alla lettera Milano rientra sotto la definizione di “metropoli”.

    Ma mi sembra davvero azzardato un paragone con Londra, Tokio, New York, forse anche solo Berlino o Parigi.

    Facciamo un confronto (imbarazzante) tra le linee metropolitane di Londra e quelle di Milano? O tra i grattacieli, che a Milano (non esistono) sono alti come i condomini?

    Questo senza nulla togliere a Milano eh?! Anzi, io mi ci sono sempre trovato (abbastanza) bene.

    HKD

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 11:28
  58. città del messico, calcutta, chieti, potenza, mantova, los angeles.

    Comment by cascade — 22 March , 2006 @ 11:30
  59. Ahhh “sensazione”…. capisco….

    “credo dipenda da cosa intendi per metropoli”, appunto, stavo chiedendo proprio cosa intendete VOI visto che siete stati voi ad operare questa acuta distinzione.

    Io la mia idea già ce l’ho: è parlare a vanvera.

    Il discorso sulle metropoli (???), su Milano che non è metropoli dunque in Italia non ce n’è, e sul paragone azzardato con NY etc etc (che poi, chi l’ha mai fatto? e in base a che?) è una delle scontatezze più deprimenti che da decenni ci troviamo a dover ascoltare. Non ha un capo nè una coda.

    Comment by Forlivese — 22 March , 2006 @ 11:58
  60. una delle scontatezze più deprimenti che da decenni ci troviamo a dover ascoltare.

    mi cito, eh (#48): aggiungerei che l’acqua è bagnata, che gli spinaci sono verdi quasi sempre e che marzo è pazzerello.

    Non ha un capo nè una coda.

    eh, ma infatti. poi non me ne frega mica se milàn l’è una metropoli o meno, in effetti. l’importante è che BERGAMO spacca (brescia merda).

    Comment by cascade — 22 March , 2006 @ 12:14
  61. tutto a milano, niente al di fuori di milano, nulla contro milano.

    Comment by cascade — 22 March , 2006 @ 12:22
  62. Ora Forlivese so bene che ti abbiamo toccato Milano quindi vai in furore. Mi spiace. La velocità con cui muti in un’altra personalità è incredibile.

    Dire che il paragone è scontato è un bel modo di aggirare la questione. Ma è un dato di fatto. E’ un aspetto quantitativo che ti fa notare una differenza particolare che concorre a definire una differenza più ampia.

    Se tu hai 70 km di metro e di là ne hanno 400, qualcosa se permetti cambia.

    Quello che forse è più importante, è però quello che tu avrai molte difficoltà a sentire. Perché si collega all’imbarazzante sviuppo sociale e civile dell’Italia.

    Per cui nelle metropoli veramente tali non trovi i negri che son tutti pezzenti / le vecchiette che parlano del panetùn / i manager, ma tante categorie intermedie, e una varietà ampia ed evidente. In cui la gente se vede un indiano o un nero non lo guarda male come fanno le vecchiette milanesi di questa cappella, ma è abituato a vederlo.

    Inoltre, sì, è anche “sensazione”. Milano – a parte certi settori avanzati, vedi la moda – è PROVINCIALE. Metropoli evoca invece “altro”.

    Però bisogna dire che in Italia è tutto bello, c’è la dieta mediterranea (e se ne sono visti gli effetti da recenti ricerche), si mangia bbene, ci son le tipe mediterranee che son più fighe di tutte (falsissimo!) e ci abbiamo tutto e andiamo nel culo a tutti.

    Si.

    Una sega.

    Comment by HotelKingDavid — 22 March , 2006 @ 12:26
  63. Per cui nelle metropoli veramente tali non trovi i negri che son tutti pezzenti / le vecchiette che parlano del panetùn / i manager

    mi stai dicendo che new york non è una metropoli?

    Comment by cascade — 22 March , 2006 @ 12:42
  64. GRAZIE AL COMMENTARIO DI QUESTO BLOG (E GRAZIE ALLA PERSONA CHE LO HA PORTATO ALLA MIA ATTENZIONE) HO SCOPERTO CHE ESISTE IL SITO DENOMINATO “DEBOSCIO.COM” AVEVO GIà PERCEPITO SUL PIANO DELLA REALTà DENOMINATO “REALTà” L’ESISTENZA DI PERSONE DEL GENERE (IN PREVALENZA MILANESI E BOLOGNESI ATTACCHINI,DERIVATI DI VRAITERS,EVOLUZIONISTI DEL PENSIERO TRASVERSALE CHE NON HANNO ESPERIENZA NELLA TRASVERSALITà)…..INSOMMA……LA SENSAZIONE CHE HO AVUTO LEGGENDO QUELLO CHE STA SCRITTO SU QUEL SITO (IN PARTICOLARE LA CATEGORIZZAZIONE DI “ANARCOREAZIONARIO DEL GIAMBELLINO”)

    DICEVO,LA SENSAZIONE CHE HO AVUTO è STATA:

    “CAZZO,FINALMENTE HO TROVATO IL LORO NIDO”

    ED IO CHE CREDEVO CHE FOSSE PASSATA LA MODA DEL “FACCIAMO QUALCOSA PER IL NOSTRO PIANETA,SI OCHEI,STAMPIAMO ADESIVI E MAGLIETTE E ANDIAMO ALLE MANIFESTAZIONI”

    ROBA CHE NON SI PUò PIù FARE UN ADESIVO,UNA MAGLIETTA O UN DISEGNO SENZA ESSERE ASSIMILATI A QUESTI PROFONDI CONOSCITORI DELL’ANTROPOLOGIA.

    E SAREBBERO PROPRIO LORO I PRIMI AD INDIGNARSI NELLO SCOPRIRE UN CRACKER A BASE DI LORO NONNA.

    CHE ESSERI INUMANI.

    SALUTI AL DOTTORE.

    NAPO AKA AMORE

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 13:00
  65. io, parlando con sraule, capisco cosa lei e hkd vogliono dire.

    epperò lo appoggio al forlivese.

    o forse non ci capiamo sul significato di metropoli.

    o più probabilmente “le altre” ci sembrano metropoli perchè non ci viviamo 24/7.

    Comment by brullonulla — 22 March , 2006 @ 13:01
  66. mi cito, eh (#48): aggiungerei che l’acqua è bagnata, che gli spinaci sono verdi quasi sempre e che marzo è pazzerello.

    Appunto.

    HKD, io non contesto quel che dici, o meglio potrei contestarlo ma non l’ho fatto, stavo semplicemente dicendo che il discorso “metropoli sì-metropoli no” o “questa è più metropoli di quella” mi sembra un discorso fatto di niente e sul niente. E perdipiù, che torna fuori ogni due per tre. Un cavallo di battaglia del nulla.

    Anzi dirò di più: mi sembra, questo sì, un discorso “provinciale”, che per uno che è nato e cresciuto in una città è assolutamente privo di qualsiasi senso.

    Comment by Forlivese — 22 March , 2006 @ 13:13
  67. Quanto alle tipe, a mio parere in Italia le ragazze sono superiori, per un concorrere di numerosi fattori. E a Milano poi sono stupende, e questo non per un fatto razziale, genetico o culturale, sono stupende anche le terrone o le slave, PIU’ stupende di quanto già non fossero, acquistano un qualcosa in più dal punto di vista dello stile e questa per me è la grandezza di Milano, quella che una volta era quella di Roma.

    Roma prendeva un uomo, di qualsiasi razza o lingua, e lo rendeva qualcosa di più, lo rendeva un Cittadino.

    Milano prende una semplice figa e la rende il meglio in assoluto.

    Comment by Forlivese — 22 March , 2006 @ 13:17
  68. sul paragone azzardato con NY etc etc (che poi, chi l’ha mai fatto? e in base a che?)

    ehm.. io di solito sto paragone l’ho sentito da milanesi..

    Oh, poi non vorrei offenderti Forlivese, sarà che ho avuto sempre la sfiga di beccare milanesi spocchiosi e superficiali, per cui adesso ho in odio il milanese.

    Poi vabbeh, me son di Bergamo provincia, forse dovrei star zitto quando si parla di mentalità fastidiose..

    Però almeno posso camminare per strada senza che un qualche gayo ci provi con me (mi sentivo il sesso debole a Mi)

    Comment by Daw_ — 22 March , 2006 @ 13:22
  69. Milano prende una semplice figa e la rende il meglio in assoluto.

    o la rende semplicemente fighetta

    Cmq, che sian meglio le donne italiane lo do per scontato.

    Perchè?

    Perchè usano il bidèt,cazzo, il fottuto (yeah, fottuto) bidèt!

    Vedi una bella donna di un altro stato, e per quanto figa, sai già che tra le gambe alleva simpatiche culture di vibrioni del colera.

    Anche i maschi eh, mica per niente.

    Amica di Londra infelice mi diceva quanto alla fine deve cercar ancora un italiano, per aver un po’ di igiene, e una simpatica svizzera cui feci un fantastico ritratto del bidèt, comprese perchè il sapore di quelli italiani era più gradevole.

    Comment by Daw_ — 22 March , 2006 @ 13:34
  70. Premesso che “metropoli” è solo un’etichetta da appiccicare ad una città più o meno grande penso che la questione debba riguardare più che altro la concentrazione di offerta di beni, servizi ed elementi culturali di un luogo.

    Da questo punto di vista Milano è a tutti gli effetti una metropoli.

    Ha ragione però HKD sul provincialismo.

    In confronto alle altre grandi città europee le nostre sembrano delle immense poggibonsi (o casalpusterlengo o frattamaggiore, così non scontentiamo nessuno) in cui le piccolezze locali la fanno da padrone.

    In questo siamo aiutati dal fatto di avere il razzzingher e predecessori che giocano in casa e dalla scarsa lungimiranza delle varie piccole e grandi amministrazioni.

    Consideriamo anche che le varie capitali mondiali esportano prima di tutto idee. Mode, culture, tendenze, movimenti.

    Noi abbiamo, ahimè, solo la moda di milano (destinata comunque solo a chi guadagna più di due milioni di dobloni al mese). Ah, vero, dimenticavo: negli anni ottanta abbiamo inventato la squallidissima moda paninara che ha riscosso, sia pur per un breve tempo, un certo successo all’estero.

    Per il resto sono d’accordo con HKD: in Italia è tutto bello, c’è la dieta mediterranea, ecc. ecc.

    Un discorso a parte, però, lo meritano le fighe mediterranee, che non saranno la più fighe del mondo, ma che comunque non si disintegrano dipo i 25.

    Basta allontanarsi di poco e andare, che so, in germania, per notare che tutte le sedicenni sono stratosferiche ma è difficile trovare una trentenne che non sia ridotta a bodregone.

    Armaduk

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 13:43
  71. penso che la questione debba riguardare più che altro la concentrazione di offerta di beni, servizi ed elementi culturali di un luogo.

    Da questo punto di vista Milano è a tutti gli effetti una metropoli.

    vero. ci sono anche le cozze da mangiare crude, altro che kebab.

    le varie capitali mondiali esportano prima di tutto idee.

    eh, quello anche roma e milano, sul serio. e pure bari. dunque bari è una metropoli, perché esporta tra le altre l’idea della cozza cruda e milano, da metropoli qual è, la recepisce. roma da questo punto di vista si attesta sul provincialismo becero.

    Quanto alle tipe, a mio parere in Italia le ragazze sono superiori

    a brussels c’è di tutto, ma le autoctone scadono a 26 anni.

    Comment by cascade — 22 March , 2006 @ 14:10
  72. HKD, sei un campione del moralismo piccoloborghese da baraccone, quello dei freakettoni mentecatti che vogliono andare a Londra “Perché è più cosmopolita”.

    Squallido master

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 14:38
  73. HKD hai sputtanato i tag ancora una volta. Diocane, mò fattelo ben spiegare dall’insegnante di sostegno come si fa a chiudere un italic.

    AnalCunt

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 14:47
  74. riposto il commento di hkd sì da non risputtanare i commenti.

    “Forlivese, il tuo commento 67 è allucinante. Mi pare che spieghi benissimo perché con te a volte il dialogo non può che cessare.

    Ci sentiamo quindi per il prossimo argomento eh?! Stammi bene..

    Cascade, se leggi tutto il mio commento magari capisci. Vedo che armaduk ha capito. In altri posti, se vedi uno di colore non è strano e non lo guardi male a priori. Noi, come faceva notare, un editorialista non ricordo dove, siamo il Paese in cui siccome al Grande Fratello c’è una cinese TUTTI sono rimasti estremamente stupita perché quella… ehi quella è cinese! incredibile! Hey spetta che chiamo Brullo e gli dico Hey ma hai visto che al gf c’è una cinese?!

    Poi è chiaro che in America c’è il razzismo, cristo, ma questa è una tautologia.

    Brullo, in quanto a te sarei coooooosììììììììì curioso di avere tre biglietti aerei e di dirti tu puoi fare un’esperienza lavorativa/quello che ti pare, o vivere pagato, per tot mesi/anni. Un biglietto è per Milano, uno per Tokio, uno per NY, uno per Parigi/Berlino/Londra (che ci sei anche stato in tutte e tre, culo rotto!).

    Vediamo quale sceglieresti??! Ecco, fai il bravo, dai!

    HKD”

    Comment by brullonulla — 22 March , 2006 @ 14:54
  75. Cascade, se leggi tutto il mio commento magari capisci.

    la mia non è una critica, sia chiaro. ad ogni modo capisco quello che vuoi dire, e semplicemente non mi pongo il problema, dato che soffro egualmente in qualunque città con più di un abitante ed escludendo potenza (in cui le poche volte che ci son stato m’è venuto da vomitare per lo schifo) la sofferenza aumenta iperbolicamente col numero di abitanti.

    PS chi ha dimenticato di chiudere l’italic.

    Comment by cascade — 22 March , 2006 @ 14:55
  76. Vediamo quale sceglieresti

    hkd, non è discorso.

    ny/berlino/londra sono più grandi di milano, e sono soprattutto all’estero. se voglio fare un’esperienza di vita non la faccio a 2 ore di treno da casa mia, la faccio in un luogo che mi sia differente e dove possa imparare qualcosa (o maledire xenofobicamente gli abitanti del luogo).

    sicuramente tra barcellona e milano sceglierei milano, per dire. ma di corsa.

    Comment by brullonulla — 22 March , 2006 @ 14:58
  77. Diocane, mò fattelo ben spiegare dall’insegnante di sostegno come si fa a chiudere un italic.

    lui lavora, tu no.

    Comment by brullonulla — 22 March , 2006 @ 14:59
  78. Cascade ma il tenore dei tuoi commenti, ad esempio il #71, cosa sta a voler dimostrare? Domanda non ironica, vorrei capire COSA stati dicendo qui in merito alla questione, che non l’ho ancora capito.

    HKD non ho capito cosa avesse di così scandaloso il mio #67, tanto da metter fine a ogni possibilità di dialogo. va bè.

    Comment by Forlivese — 22 March , 2006 @ 15:09
  79. Brullo, sii per favore così cortese da spiegare ad Anal Cunt che io, quando scrivo un commento qui, ho altre 8-10 cose da fare, da controllare e persone da seguire.

    Quindi Lui sarà così gentile da scusarmi se per errore non chiudo un tag, specialmente alla luce del fatto che potrà subito tornare a fare una sega col suo bel PC, a programmare programmini buffi e a cercare paroline strane su wikipedia con cui cercare di stupire la gente su internet.

    Che tra me e lui, l’insegnante di sostegno non serve a me.

    HKD

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 16:17
  80. vorrei capire COSA stati dicendo qui in merito alla questione

    it’s patafisica, baby.

    Comment by cascade — 22 March , 2006 @ 16:19
  81. Ah, ecco. Sensazioni, patafisica. Insomma, parole a caso: il solito cascade.

    Comment by Forlivese — 22 March , 2006 @ 16:39
  82. senza alcuna ombra di dubbio.

    cascade®

    Comment by cascade — 22 March , 2006 @ 17:21
  83. bah, visto che ho scatenato un putiferio (involontariamente come al solito, che’ quando ci provo davvero non mi si fila nessuno) cercherò di chiarire meglio quello che intendevo.

    a mi ci sono un sacco di servizi, solo che non hai il tempo di utilizzarli, ci sono un sacco di luoghi trendy dove non hai il tempo di andare e un sacco di cose fighe che non hai i soldi per comprare. in quanto a questo è una VERA metropoli.

    però, se alle due di una notte d’estate vuoi un gelato trovi tutto chiuso, perché anche blockbuster e mcdonald chiudono a mezzanotte.

    non esistono 7-eleven, non esistono negozietti di pakistani aperti tutta la notte dove comprare candybar e bevanda al gusto mars, e l’unico supermercato sempre aperto è quello in centrale dove se non stai attenta ti stuprano.

    allora: nelle altre metropoli, come a mi, la gente lavora dalla mattina alle otto alla sera alla dieci, senza pranzo.

    solo che a londra non devi mollare cinque pazienti sul marciapiede per correre a fare la spesa che “sennò stasera non c’ho un cazzo da mangiare” e a ny non devi fare i salti mortali per andare in posta, perchè, hey, le bollette le puoi pagare allo sportello automatico che non, ripeto NON chiude alle 7.30.

    ecco qual’è la differenza, forlivese.

    a milano se lavori come un milanese e non hai la colf rischi di morire di fame, e non perché ti mancano i soldi.

    e le milanesi sono tutte magre, fighe e stilose perché non riescono a mangiare.

    l’altro giorno me n’è svenuta una alla fermata del tram. erano le nove di sera e non mangiava dalle sette del mattino. come me.

    il fatto che sia svenuta lei e non io è del tutto casuale.

    quando mi apriranno sotto casa un negozio di alimentari aperto fino a mezzanotte potrò affermare senza problemi che questa è una metropoli.

    fino a quel momento rimane solo una “città grande”, grazie.

    sraule

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 18:01
  84. Hkd, la sacrestia più vicina ti aspetta.

    Squallido master

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 18:11
  85. Milano fa cacare anche la minchia negra; paese di froci, da froci, per froci tutti di fretta – di fretta poi per prenderlo nel culo da froci che non sono altro. Poi ditemi voi che accento del cazzo è il milanese, maledetto il cristo: che cazzo di accento di merda. Dialetto da froci.

    Comment by UmbertoSmaila — 22 March , 2006 @ 18:41
  86. la miglior città è SCASAZZA quella de Il bi e il Ba

    è la metropoli Frassichiana cosmopolitecnicacanediotergicristallo

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 19:01
  87. ho altre 8-10 cose da fare

    Se hai altre cose da fare, falle e non rompere il cazzo. poi con calma fatti le seghe qui sul blog.

    lui lavora, tu no.

    E che cazzo c’entra? Gli dà diritto di non spaere l’html?

    AnalCunt

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 19:22
  88. ecco il programma professionale che usano gli U2 in postproduzione e i Carcass

    http://www.yos.it/xsing.html

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 19:34
  89. senza alcuna ombra di dubbio.

    non è che ci fai una bella figura.

    e te lo dice un amante della patafisica.

    quanto ad anal: ritira tutto ciò che hai detto al buon HKD e rovesciati una dozzina di posaceneri usati sul capo (tanto in casa ci sono).

    per favore personale a me.

    hkd potrebbe stare più attento alle tag, certamente, ma quando tu passerai 9 ore al giorno in ufficio in totale multitasking e volendoti anche rilassare ogni tanto perchè sei un essere umano, capirai.

    per intanto, non pretendo che tu capisca, ma insisto: 12 posacenere, ora, sul cranio, scattare!

    ti informo inoltre che il partito nazista era il Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei, ovvero Partito Nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi. quindi non ti provare più a salutarmi con il consueto siggàil finchè non vedo la tua busta paga.

    negro.

    Comment by brullonulla — 22 March , 2006 @ 20:00
  90. la miglior città è SCASAZZA quella de Il bi e il Ba

    A dieci chilometri da me c’è Casazza, tanto per rimanere ancora una volta nell’ambito di Bergamo (che penso orami abbia rotto il cazzo).

    In una valle ancora più primitiva delle altre, che se passi in auto s’inchinano.

    quindi non ti provare più a salutarmi con il consueto siggàil finchè non vedo la tua busta paga.

    ecco che ora parli come i miei genitori

    Comment by Daw_ — 22 March , 2006 @ 20:46
  91. le metropoli si definiscono dal numero di abitanti, che deve essere superiore al milione. il cosmopolitismo di cui parla hkd non è un requisito ( e nemmeno sono a conoscenza di metropoli reali in cui esista). tecnicamente in italia le uniche metropoli sono roma e milano. e fatta la saputella, mi levo dai coglioni. ossequianze.

    Comment by milla_ — 22 March , 2006 @ 20:55
  92. le metropoli si definiscono dal numero di abitanti, che deve essere superiore al milione.

    ecco qua. un’altra bella discussione che va a puttane per un cavillo burocratico.

    Armaduk

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 21:28
  93. tieni i fazzolettini e asciugati le lacrime.

    Comment by milla_ — 22 March , 2006 @ 22:22
  94. Ehi Daw guarda che la val Cavallina non è così arretrata come la Valle Seriana,anzi,il traffico sulla statale 42 è sempre osceno,altro che inchinarsi quando passa una macchina,se fosse così,starebbero sempre col culo per aria…

    Se vogliamo parlare di valli bergamasche arretrate io citerei subito la Valle Imagna e la Val Brembana (da cui derivano i famosissimi gnucchi).La Val Cavallina ha una lunga tradizione di emigranti e non è uan valle chiusa (dio mio pensa solo alla Val Gandino).Benchè io ci abbia abitato per 10 anni ignobili,non posso far altro che difendere quei luoghi tristi.

    Comunque a Casazza l’aria è irrespirabile a causa delle coltivazioni di funghi,da qui il simpatico slogan coniato da me e mia sorella:”Casazza,il paese della merdazza”.

    Zelda

    E

    Comment by utente anonimo — 22 March , 2006 @ 23:58
  95. il traffico sulla statale 42

    Già, scusa, lo ammetto,volevo solo far il simpatico.

    è effettivamente una merda di sdrata intasata. L’odore di Casazza m’avevan detto derivava dagli allevamenti di galline!

    Poi vabbeh, ha me piace di quel paese che ho ne ho conosciute varie persone, e alla fine scopri sempre che son tutti imparentati o sposati tra loro, tipo gli Amish

    Comment by Daw_ — 23 March , 2006 @ 02:40
  96. non è che ci fai una bella figura.

    mah.

    e te lo dice un amante della patafisica.

    mah.

    Comment by cascade — 23 March , 2006 @ 09:15
  97. cascade, è che invece di fare la simpatica figura del tristan tzarà, stai facendo la figura del tontacchione.

    Comment by brullonulla — 23 March , 2006 @ 09:38
  98. Ehi vabbeh c’è stato un piccolo diverbio, ma da parte mia nessun problema con Anal.

    Il commento di sraule, come sempre, è MAGISTRALE.

    HKD

    Comment by utente anonimo — 23 March , 2006 @ 09:46
  99. tontacchione.

    nessun problema, dato che lo sono.

    peraltro pensavo più a jarry, ma vabbè. per farmi perdonare verrò a cacarti sul tappeto.

    Comment by cascade — 23 March , 2006 @ 10:17
  100. Speriamo che presto Milano si riempia di negozietti di pakistani così potrò affermare orgoglioso che vivo in una metropoli alè alè. Ma porco Dio. Solo in Italia esistono discorsi del genere.

    Comment by Forlivese — 23 March , 2006 @ 10:24
  101. No, solo in Italia esiste la Lega Nord.

    HKD

    Comment by utente anonimo — 23 March , 2006 @ 12:18
  102. ma cosa vuol dire.

    e comunque una frase del genere è quasi meno paradossale del dire che milano non è una metropoli perché non ha i negozietti di pakistani.

    Comment by Forlivese — 23 March , 2006 @ 12:36
  103. ah ma tu lo dicevi sul serio.

    bè x fortuna.

    Comment by Forlivese — 23 March , 2006 @ 12:37
  104. Si ero molto serio. Solo in Italia c’è la Lega Nord. Bondi. Fede. Berlusconi.

    Nei Paesi civili no.

    E il discorso che ha fatto sraule ha molto senso. Anche se sembra una battuta. Perché mostra l’organizzazione a cazzo di cane che vige in Italia, ‘o Paese d’o sole.

    E che affloigge anche le cd metropoli che da noi sembrano paperopoli.

    HKD

    Comment by utente anonimo — 23 March , 2006 @ 12:55
  105. Forl:Speriamo che presto Milano si riempia di negozietti di pakistani così potrò affermare orgoglioso che vivo in una metropoli alè alè.

    Non ti soffermare sui pakistani. Non è quello il punto. Era solo un esempio. Prova a rileggere tutto il commento di sraule sostituendo quel “pakistani” con “italiani” e in effetti vedi che comunque il discorso torna.

    HKD:Solo in Italia c’è la Lega Nord. Bondi. Fede. Berlusconi. Nei Paesi civili no.

    Vero. Solo che non sono affatto sicuro che non ci meritiamo tutto questo. Ricordi, tanto per fare una altro esempio, il referendum sulla procreazione assistita? Al di là dei termini del quesito referendario ci si chiedeva di esprimerci sul fatto se volessimo o no una maggiore libertà di scelta in determinati campi e noi abbiamo risposto NO. Abbiamo scelto di limitare la nostra libertà. Un popolo che ragiona (ragiona?) in questo modo forse merita i vari calderoli castelli berlusconi fede.

    Armaduk

    Comment by utente anonimo — 23 March , 2006 @ 13:53
  106. Si si armaduk era esattamente quello che intendevo. Certi fenomeni sono il sintomo di qualcosa di più profondo. E’ esattamente lo sviluppo sociale e culturale e dell’opinione pubblica italiana che è a livelli di Paese in via di sviluppo.

    HKD

    Comment by utente anonimo — 23 March , 2006 @ 14:15
  107. Vabè dai, siamo arrivati alla lega nord… mi sembrate mio padre, solo che lui ci mette berlusconi… di qualsiasi cosa si stia parlando, si arriva sempre lì.

    Bene, visto che avete cambiato argomento, cambiamolo: vi ricordo che nelle metropoli che tanto additate a modello la presenza di tanta gente di lingua e colore diverso rappresenta un gravissimo PROBLEMA. Guardate cosa è successo in Francia e leggetevi le analisi dell’accaduto che ne hanno fatte filosofi e sociologi ed osservatori francesi e di SINISTRA, e non il forlivese… leggetevi il loro bilancio sulla società multietnica.

    Comment by Forlivese — 23 March , 2006 @ 14:43
  108. io l’appoggio a sraule su una cosa: l’orario dei negozi.

    trovo orribile che in una città qualsiasi dopo le 20 non vi sia più NIENTE di aperto.

    è completamente insensato. non tiene affatto conto dei ritmi di una buona fetta di popolazione.

    infamia.

    Comment by brullonulla — 23 March , 2006 @ 15:30
  109. Qui si stanno accavallando le discussioni e non ci si capisce più niente.

    1: gli orari di chiusura dei negozi. è un problema. i pakistani non c’entrano un cazzo ed erano solo un esempio dovuto al fatto che a londra, parigi, ecc. i negozietti aperti 24 ore su 24 sono gestiti da pakistani. se fosseri svedesi o autoctoni sarebbe la stessa cosa. e ringraziate che siete a milano e a bologna. qui a sp dopo le 19 scatta il coprifuoco. la scorsa settimana qui c’è stata la notte bianca. beh, tutti i negozi erano CHIUSI.

    2: la nostra classe politica. altro problema. se non fossimo così rincoglioniti da votare gente con IQ

    Comment by utente anonimo — 23 March , 2006 @ 16:13
  110. Cazzo sto stronzo di splinder mi ha mangiato mezzo commento!

    Fanculo

    Armaduk

    Comment by utente anonimo — 23 March , 2006 @ 16:15
  111. Guardate che i negozi aperti tutta notte c’hanno un rovescio della medaglia che è agghiacciante, vuol dire un tessuto sociale nemmeno sfilacciato, ma che non esiste più. Non dico che sono contrario, fanno comodo a tutti, ma cum grano salis, e ripeto, starei molto attento a prendere a esempio Londra o chi per essa PER QUESTE COSE. Londra è bella e tutto quanto, ma… alla fine qual è il problema, Londra c’è, se uno vuole Londra è lì. Ma io preferisco che Milano resti Milano e non diventi un’altra Londra. O Parigi… bella Parigi eh, con distese sterminate in mano a gente che ti odia e che non parla nemmeno la tua lingua.

    Comment by Forlivese — 23 March , 2006 @ 17:21
  112. i negozi aperti tutta notte (…) vuol dire un tessuto sociale nemmeno sfilacciato, ma che non esiste più

    Questa non l’ho capita. Che collegamento c’è, scusa?!

    HKD

    Comment by utente anonimo — 23 March , 2006 @ 17:44
  113. Riflettono una società dove l’uomo vale molto poco, la famiglia ancora meno, una società supermercato.

    Comment by Forlivese — 23 March , 2006 @ 17:51
  114. Partito Nazionalsocialista dei lavoratori

    Porco Dio che imbecille addio.

    Comunque a HKD gli voglio bene come sempre.

    AnalCunt

    Comment by utente anonimo — 23 March , 2006 @ 17:51
  115. Ho sempre trovato giusto scrivere “Dio” con la lettera maiuscola quando si scrivono bestemmie. Scriverlo con la minuscola è da finocchi. Dio cane.

    Comment by utente anonimo — 23 March , 2006 @ 18:06
  116. Londra è bella e tutto quanto, ma… alla fine qual è il problema, Londra c’è, se uno vuole Londra è lì. Ma io preferisco che Milano resti Milano e non diventi un’altra Londra.

    c’è solo un piccolo problema, forlivese. io lavoro a milano e non a londra. e come me altre centinaia di “milanesi” (diciamo così) che lavorano dalle 10.00 alle 21.00/22.00 senza soluzione di continuità.

    facciamo così: vieni a casa mia a cucinare, fammi la spesa al supermercato e comprami il gelato quando cazzo ne ho voglia e ho tempo per mangiarlo e non dirò più una parola contro milano. volentieri, eh?

    allora ti aspetto. domani alle 8.30 sotto casa mia per ricevere istruzioni. puntuale, eh?

    sraule

    Comment by sraule — 23 March , 2006 @ 22:33
  117. orario dei negozi:

    senza andare a pescare il referendum sulla fecondazione assistita, negli anni novanta ci fu un referendum sulla liberalizzazione dell’orario dei negozi, il referendum fallì, perchè a quanto pare più del cinquanta per cento degli italiani è contento che lo stato decida per loro come e quando devono aprire i negozi, come e quando fare i saldi, e di pietro vorrebbe pure che lo stato stabilisse i prezzi (ci provò l’Impero Romano, dopo aver inflazionato la moneta, la più grossa crisi di tutta la sua storia).

    (per chi dice “la lega” partito che disprezzo nonostante sia favorevole al federalismo, faccio notare che alla prossime elezioni saranno presenti ben tre, e dico tre, partiti comunisti, roba che neanche in urss)

    Comment by ilbuffone — 23 March , 2006 @ 22:33
  118. alla prossime elezioni saranno presenti ben tre, e dico tre, partiti comunisti, roba che neanche in urss

    buffone: hai mai pensato di fare i provini per il grande fratello?

    no, perché ti ci vedrei portato.

    sraule

    Comment by sraule — 23 March , 2006 @ 22:35
  119. sraule, fattene una ragione, c’è chi ritiene la lega incivile perchè naif e chi ritiene il comunismo incivile perchè liberticida (oltre che omicida, ovviamente)

    Al grande fratello non ci vado che sono claustrofobico.

    Comment by ilbuffone — 23 March , 2006 @ 22:50
  120. (per chi dice “la lega” partito che disprezzo nonostante sia favorevole al federalismo, faccio notare che alla prossime elezioni saranno presenti ben tre, e dico tre, partiti comunisti,

    si. e ben due partiti dei pensionati. e questo che c’entra?

    roba che neanche in urss)

    bravo. ce n’era uno. è per questo che l’urss non c’è più e l’italia è ancora qui.

    armaduk

    Comment by utente anonimo — 24 March , 2006 @ 04:09
  121. Sraule, ma porco del Dio, ma nel Dio cane puoi comprare tutto quello che vuoi in determinati posti che si chiamano bar: puoi mangiarci, sbronzartici, acquistare cocaina, io ci acquisto anche i vestiti, di marchi prestigiosi e rubati come a Liverpool nell’83 grande epopea del casualismo. E dunque cosa ti manca cosa non hai cos’è che insegui se non lo sai. Le troie? Certo, al bar ci sono anche le troie. L’informazione? Sì, c’è Sky del porco Dio cane e la Gazzetta. Ma basta sù. Sorridi a questa esistenza priva di negri! Nel Dio porco che ci preservi da quei negozietti dove si compra solo MERDA. Vuoi vivere mangiando merda che si compra a tutte le ore? Ma meglio mangiare roba buona e non merda di negro. Porco Dio il gelato a che ora lo devi comperare alle 5 del mattino? Cazzo del Dio. Inizi a lavorare alle 10 e prima delle 10 puoi andare a mangiarti il gelatino e sbronzarti nel nome del Padre.

    Comment by Forlivese — 24 March , 2006 @ 10:18
  122. puoi comprare tutto quello che vuoi in determinati posti che si chiamano bar

    Certo, può anche andare a cercare avanzi nei cassonetti.

    Ma dai, Cristo, che quando sono andato a Roma per lavoro in un hotel quasi di lusso siccome sono arrivato alle 23 era tutto chiuso e per cenare ho dovuto girare di notte l’EUR fino al McDonald più vicino se non non cenavo. Perché il ristorante dell’Hotel chiude alle 21.00.

    Provati ad andare in un hotel simile in una metropoli SERIA appunto e vedi.

    Ma che razza di replice è “mangia nei bar?!” Non capisci che rafforzi solo quello che lei sta dicendo?

    Semmai puoi dire che questo punto (le difficoltà di acquistare cibo/medicinali/altro in una città che fa del lavoro il pproprio vanto ma che non sa dare servizi correttamente ed in modo esteso come si converrebbe ad una città simile) non è così rilevante. Ma tale punto esiste – in Italia, perché vale anche a Roma – ed è il motivo – insieme ad altri – per cui anche qui rimaniamo sempre un passo indietro e per cui le cose ci vengono sempre peggio.

    Comment by HotelKingDavid — 24 March , 2006 @ 10:40
  123. L’Italia è una cosa troppo poco seria per poterne parlare seriamente (citando Oscar).

    Comment by HotelKingDavid — 24 March , 2006 @ 10:49
  124. puoi comprare tutto quello che vuoi in determinati posti che si chiamano bar:

    che sono chiusi. anch’essi.

    e al bar non ci posso fare la spesa.

    forlivese, capisco che tu voglia proteggere degli equilibri, ma mica c’è bisogno di riempire tutto di negozietti di apu: mi accontenterei dell’apertura 24/7 della coop vicino casa mia.

    Comment by brullonulla — 24 March , 2006 @ 10:57
  125. Stavo solo dicendo che io vivendo nei bar mi trovo benissimo, e spero che Milano resti così com’è il più possibile e non diventi come Londra o Parigi o le altre città europee invase di merda. E dio cane, alle capannelle io la mia cotoletta e la mia linguina me la mangio fino alle 5 del mattino, e porco dio le mie moretti al baracchino in col di lana dal negraccio pure, e porco dio c’hai ragione dell’hotel, ma sei vai in hotel nel terzo mondo mica è colpa mia!

    Comment by Forlivese — 24 March , 2006 @ 10:59
  126. a me risulta che l’esselunga vicino a san vittore, ogni volta che la suona l’è una cundana, sia aperta ben oltre l’orario del dio cane d’ufficio. suvvia sraule, dio porco in centrale non ci si va nemmeno a comprare il whiskey brianzolo! Da Giovanni il cinesaccio di 24 maggio con 10 euro ti fai primo secondo dolce bottiglia di porco dio e ti scopo la figlia, Sabrina.

    Comment by Forlivese — 24 March , 2006 @ 11:02
  127. Su! Gli spacciatori a Milano lavorano 24 su 24! Gli spacciatori ITALIANI! e invece i magrebini spengono il cellularte alle 3: come la mettiamo dio cane!

    Comment by Forlivese — 24 March , 2006 @ 11:03
  128. Bella Forli, stai calmo dai che ti viene l’ictus!

    Comment by HotelKingDavid — 24 March , 2006 @ 11:54




















  129. JONATHAN BACHINI UNO DI NOI!

    Qui non c’è il mare

    ma c’è la barella!

    Comment by Forlivese — 24 March , 2006 @ 12:09
  130. no, no, no, forlivese, non ci siamo capiti. non mi ti incazzando in questo modo che poi ti scoppia un’arteria e ti ho sulla coscienza.

    comunque:

    1) io vado al lavoro alle 10 ma esco di casa alle 8,30. i supermercati aprono alle 9, come la mettiamo?

    2) per mangiare al bar tanto vale che vado dal cinese o dal turco, che cazzo c’entra? io voglio fare la SPESA, per evitare di mangiare merda tutto il tempo (appunto). e poi quanto cazzo devo spendere a mangiare solo nei bar, eh?

    vendono anche la verdura fresca, nei bar? se entro e chiedo due etti di carote me li danno? e se me li danno, quanto mi chiedono?

    3) al baracchino in col di lana. e con questo hai detto tutto. non vorei davvero avere il tuo stomaco. perché probabilmente sta per bucarsi.

    4) l’esselunga e la pam chiudono alle nove. quest’ultima fa l’orario continuato solo al sabato e alla domenica, ossia gli unici due giorni che non servono. ah, dimenticavo: anche la lldl, che però sono tutte in culo.

    insomma, forlivese… non mi frega un cazzo se i minimarket sono dei pakistani o dei marziani… io voglio il mio bravo abu dei simpson sotto casa!

    buffone: come al solito non cogli, ma non me ne stupisco.

    ora te lo spiego come a un bambino di tre anni, e vediamo se riusciamo a capirci:

    ma quali partiti comunisti? perché, questi sono comunisti?

    cazzo, aiuto… c’è un invasione di bolscevichi in atto, si salvi chi può! ci attaccano in… barca a vela?

    Comment by sraule — 24 March , 2006 @ 17:39
  131. non mi ti incazzando in questo modo

    Certo.

    AnalCunt

    Comment by utente anonimo — 24 March , 2006 @ 19:26
  132. gnè, gnè.

    non mi ti incazzare,ok?

    come sei sempre pignolo, stakanov

    Comment by sraule — 24 March , 2006 @ 21:46
  133. Al baracchino in Col di Lana x le birre mica x mangiare.

    Non è che ero incazzato, ieri ero ubriaco.

    Comunque a sto punto devo concludere che la distinzione tra metropoli e non metropoli, per una persona che abbia il mio stile di vita, è non solo irrilevante ma anche non percepibile.

    Comment by Forlivese — 25 March , 2006 @ 14:36
  134. sì, beh, l’avevamo capito :)

    Comment by sraule — 25 March , 2006 @ 17:02

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