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	<title>brullonulla &#187; bipolarismo</title>
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	<description>vieni qui che ti faccio l'amore degli uomini</description>
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		<title>romanticismo politico</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 23:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brullonulla</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>conoscere gente come <a href="http://eschaton.it">raffaele ventura</a> è uno dei motivi che rende bello internet (e il mondo). per questo mi sento in dovere di proseguire il dialogo a distanza instauratosi col mio post precedente e con la risposta di r.v. <a href="http://www.eschaton.it/blog/?p=833">qui</a>. articolo, per mia chiarezza, in vari punti.</p>
<p><img src="http://www.believermag.com/issues/200705/codex_seraphinianus/4_t.jpg"></p>
<p><b>un chiarimento.</b> io so bene che A e B, a livello oggettivo, <i>sono</i> differenti (e non ho eccessive difficoltà a scegliere, messo alle strette). in USA, so benissimo che Sarah Palin e Barack Obama rappresentano due americhe differenti. in Italia, so altrettanto bene che la gente che vota Veltroni è spesso antropologicamente e ideologicamente differente da quella che vota Berlusconi.</p>
<p>sono altrettanto consapevole del fatto che le differenze nelle loro scelte, anche se non <i>flamboyant</i>, sono comunque scelte politiche fondamentali a livello pragmatico. e il pragma ovviamente è importante -è tanto ovvio quanto fondamentale che scelte economiche e bioetiche, per dirne un paio, condizionano fondamentalmente la vita e la storia dei popoli.</p>
<p> mi rendo conto che il post precedente (e altri ancora precedenti) possono dare l&#8217;impressione di un qualunquismo assoluto e sopratutto di un qualunquismo <i>quotidiano</i>. non è così, quello che voglio dire è a un altro livello, che analizzo di seguito.</p>
<p><b>la prateria indoeuropea.</b> nei commenti scrivi: <i>&#8220;per cui senz&#8217;altro c&#8217;è una scala alla quale tutti i discorsi sono demagogici e identici. Ma questa scala è quella superficiale, del discorso promozionale, non per forza del discorso politico che si manifesta secondo altri canali.&#8221;</i> dissento da questa interpretazione. la scala a cui i discorsi sono identici è la scala profonda. riprendendo la tua analogia linguistica, lo spagnolo e l&#8217;italiano sono lingue diverse, sicuramente. ma spagnolo e italiano sono entrambe lingue romanze. sono diverse, ma hanno un substrato, una grammatica, un&#8217;origine così comuni che anche la loro capacità semantica, di espressione del mondo, sebbene non identica è assai simile. </p>
<p>quello che voglio dire è che mancano gli altri ceppi. dove sono le lingue slave, le lingue germaniche? dove sono poi le lingue non-indoeuropee: ugro-finniche, na-dene, eccetera. dov&#8217;è il basco?</p>
<p>è la scala delle differenze, il problema. tu dici che le posizioni politiche non possono prescindere dal sostrato storico e socioeconomico. questo è ovvio. quello meno ovvio è che tali posizioni debbano essere così omogenee. come se un tipo di terreno, invece di sostentare una molteplice varietà di piante, sostenesse un&#8217;unica infinita distesa di una sola specie di erba.</p>
<p><b>ford modello T</b>. tempo fa paragonai la situazione attuale a quella del famoso aneddoto del signor ford, per cui &#8220;potete comprare una ford T del colore che volete: purchè sia nero&#8221;. il problema è che l&#8217;attuale povertà ideologica porta anche a una implicita limitazione della libertà politica. strisciando, si fa strada il concetto per cui tutto ciò che non accetta in blocco l&#8217;attuale ordinamento è peggio che sovversione o scandalo: è sciocchezza, robaccia per estremisti del ciclostile, ufologia politica. non che spesso non lo sia: ma nel momento in cui le ultime roccaforti alternative vengono estromesse dal dibattito parlamentare, lo stigma si allarga a praticamente tutto ciò che non sia organizzato nel debole dibattito bipolare. di nuovo: la libertà ideologica permane (e ne sono felice, eh, sia chiaro): ma è <i>ininfluente</i>.
</p>
<p><b>desiderare il destino.</b> qui mi addentro in un mio &#8220;pet problem&#8221; particolare, e quindi se vogliamo già ideologizzato: in generale, la fine della guerra fredda e delle ideologie ha spento ogni residua speranza di introdurre il termine &#8220;destino&#8221; nella politica. le ideologie hanno un fine, o sono dei metodi per portare l&#8217;umanità verso un fine. sono ipotesi di futuro. la non-ideologia delle democrazie liberali occidentali è invece votata al puro mantenimento dello stato attuale -il cosiddetto &#8220;sviluppo&#8221; non è che una necessità dello status quo. in questo senso, i due poli sono semplicemente due modi di correggere una rotta già prefissata. lo spazio di manovra è così ristretto (in fondo non ci sono molti modi di mantenere le cose così come stanno, salvo dettagli) che si giunge alla sovrapposizione dei ruoli: e così abbiamo un Tremonti che denuncia la globalizzazione, o repubblicani e democratici che si spaccano trasversalmente sulla riforma economica (ignoro il motivo per cui una spaccatura trasversale è invece, secondo r.v., una <i>conferma</i> della differenza intrinseca tra i due).</p>
<p>non c&#8217;è quindi spazio per chi consideri l&#8217;umanità votata a qualcosa di più della sopravvivenza e dello sviluppo economico. ad esempio, tutto l&#8217;agone politico considera la conoscenza qualcosa di subordinato allo sviluppo economico: non esistono, che io sappia, movimenti che portano avanti l&#8217;ipotesi inversa (una società votata alla conoscenza, e il cui sviluppo economico è subordinato a ciò).</p>
<p>tra parentesi è la scomparsa di questa dimensione se vogliamo <i>messianica</i> della politica che può contribuire all&#8217;attuale recrudescenza religiosa. scomparsa la prospettiva di futuro sociale, unica istituzione costruttrice di scopo resta la religione.</p>
<p>necessita quindi forse la definizione di una <i>meta-ideologia</i> in cui si rifiuti il celebre &#8220;produci-consuma-crepa&#8221; e in cui si proponga la necessità della politica di proporre un destino alternativo: che ponga il sostrato per il riprendersi di una dignità umana non solo materiale, nè solo spirituale, ma ad esempio <i>costruttiva e fattuale</i>.</p>
<p><b>il bello e il bene.</b> infine, dichiaro il mio romanticismo politico, che in effetti r.v. azzecca. è vero, non è detto che la politica debba essere divertente: ma potrebbe perlomeno essere <i>elegante</i>. è luogo comune come l&#8217;occidente abbia relegato o minimizzato gli spazi dell&#8217;estetica e allargato lo spazio del funzionalismo (e anche il design tende a lavorare per <i>sottrazione</i>, per <i>essenzialità</i>). ora, non so quanto possa essere saggio o realistico, ma non posso non udire una voce che chiede interesse e bellezza nel dibattito politico, che possa, nel realizzare la soluzione di problemi concreti, farsi contemporaneamente, inestricabilmente, costruzione di mondi e di sogni</p>
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		<title>un dibattito presidenziale</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 11:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brullonulla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[sala buia. solo due fari illuminano i visi dei candidati, si intravede l&#8217;abito scuro. A: buonasera. B: buonasera. A: il Candidato A è presente. B: il Candidato B è presente. voce fuori campo: Si presenti il Candidato A. A: sono il Candidato A, portatore e rappresentante della Piattaforma A. La sequenza di istanze della Piattaforma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>sala buia. solo due fari illuminano i visi dei candidati, si intravede l&#8217;abito scuro.</i></p>
<p><img src="http://bernie.cncfamily.com/img/AnonymousBecause.jpg"></p>
<p>A: buonasera.</br><br />
B: buonasera.</br><br />
A: il Candidato A è presente.</br><br />
B: il Candidato B è presente.</br><br />
voce fuori campo: <i>Si presenti il Candidato A.</i></br>
</p>
<p>A: sono il Candidato A, portatore e rappresentante della Piattaforma A. La sequenza di istanze della Piattaforma A sarebbe lunga da elencare, oltre che inutile. In effetti, la composizione precisa della Piattaforma A è sconosciuta -la sua effettiva esistenza non è solo ignota, ma è irrilevante. Ciò che è rilevante sono io, Candidato A. Come potete vedere sono umano, simmetrico, oltre la mezza età. Appartengo a un ceto elevato e ho una buona istruzione formale. Ho fatto carriera nel Partito A, nel quale si classifica approssimativamente il 50% della nostra popolazione. Inoltre, ho superato una faticosa e feroce selezione che mi ha portato a essere, oggi, il Candidato del Partito A. Infine, per ultimo ma non ultimo, <i>non</i> sono il candidato B. Questa distinzione è importante. </p>
<p>voce fuori campo: <i>Si presenti il Candidato B.</i></p>
<p>B: sono il Candidato B, portatore e rappresentante della Piattaforma B. Molti sono i punti della Piattaforma B, ma li conoscete già ed è inutile ripeterli. Non dovete lasciarvi ingannare dal fatto che, discutendo tra voi, vi troverete in aperto contrasto su quali siano effettivamente i punti della Piattaforma B. La Piattaforma B è quello che volete voi, e quello che volete voi è la Piattaforma B. Quindi, a che pro discuterne? Parliamo di me, invece, Candidato B. Come il Candidato A, sono umano, simmetrico, di mezza età. Anch&#8217;io appartengo a un ceto economico e sociale elevato (benchè di estrazione differente) e ho una buona istruzione formale. Ma qui finiscono le somiglianze. Infatti, la mia carriera politica si è sviluppata interamente nel Partito B, il quale raccoglie i voti di circa metà dell&#8217;elettorato. Mi sono fatto strada, non senza fatica, fino a essere oggi il Candidato del Partito B. Diverso, com&#8217;è evidente, dal Candidato A.</p>
<p>voce fuori campo: <i>Quale sarà il primo provvedimento che adotterete, se eletti?</i></p>
<p>A: E&#8217; evidente che il nostro Paese ha bisogno di provvedimenti chiari, forti, risolutivi. Tuttavia la natura effettiva di tali provvedimenti è in discussione, e non è chiaro neanche se essa è rilevante. E&#8217; evidente che tali provvedimenti, sia pure in contrasto con l&#8217;Amministrazione Vigente, dovranno garantirne la continuità. In ogni caso, posso garantire che le risoluzioni toccheranno dapprima i problemi più urgenti, non dimenticando quelli secondari.</p>
<p>B: Siamo abituati a risolvere le questioni concretamente, senza mettere l&#8217;ideologia in primo piano. Sebbene le questioni siano ben note, bisogna tenere conto che tali questioni s&#8217;innestano in un dialogo complesso che non ha ancora raggiunto soluzioni effettive -nè è garantito che le raggiungerà. Possiamo dire che assicureremo lo svolgimento dei buoni provvedimenti dell&#8217;Amministrazione Vigente, ma agiremo con risolutezza sui cattivi provvedimenti di tale amministrazione.</p>
<p>voce fuori campo: <i>Quale politica estera intendete adottare?</i></p>
<p>A: La pace e lo sviluppo dei popoli sono al centro della politica estera della Piattaforma A, come ogni elettore sa. Pace e sviluppo, inevitabilmente connessi alla nostra visione del mondo, non possono però prescindere dal mantenimento e l&#8217;espansione dei nostri interessi all&#8217;estero. Si richiede quindi una politica di diplomatica collaborazione nell&#8217;interesse della pace, che non escluda in alcun modo l&#8217;uso della forza qualora la si ritenesse necessaria.</p>
<p>B: Noi, del Partito B, abbiamo sempre portato avanti una politica di pace, di collaborazione, di armonia. Ovviamente tutto questo all&#8217;interno di un quadro che sia coerente con gli sviluppi, gli andamenti ideologici e l&#8217;espansione egemonica del nostro Paese, e che non tolleri deviazioni da tali sviluppi. Quindi, dichiariamo una politica di pace per la supremazia armata del nostro Paese.</p>
<p>voce fuori campo: <i>Le vostre posizioni sui temi etici oggi dibattuti?</i></p>
<p>A: Il nostro popolo ha radici culturali e religiose condivise, che non possono e non devono essere messe in discussione. Certamente io, Candidato A, non intendo farlo, e ad esse mi rifaccio costantemente, nella mia vita privata e nella mia attività politica. Pertanto la nostra condotta etica sarà una condotta che si richiamerà alla tradizione e alla vita, pur non rinunciando allo sviluppo e alle sfide della modernità.</p>
<p>B: Oggi si assiste a una crisi di valori, che colpisce specialmente i nostri giovani. Esiste però un nucleo di tradizioni e di valori che vengono passate di generazione in generazione, e di cui io, Candidato B, non posso che dichiararmi fiero rappresentante. La nostra politica sarà indirizzata da tali valori, in una cultura della vita ovviamente adattata al costante sviluppo sociale e al sentire comune.</p>
<p>voce fuori campo: <i>Si è parlato a volte dell&#8217;esclusione del Partito C o del Partito D dall&#8217;attuale dibattito politico.</i></p>
<p>A: E&#8217; evidente che il Partito C e il Partito D rappresentano istanze estremistiche che oggi hanno poco o nullo valore nella società. Inoltre, essi rappresentano ulteriori motivi di confusione per l&#8217;elettorato, il quale invece ha bisogno di distinzioni chiare e di schieramenti decisi. Quattro sigle erano veramente troppe tra cui scegliere. Com&#8217;è noto io, Candidato A, ho perseguito la semplificazione del dibattito politico come un grande vantaggio per l&#8217;elettorato e uno sviluppo della democrazia.</p>
<p>B: Per quanto dispiaciuti per l&#8217;assenza del contributo storico e politico del Partito C e del Partito D, è evidente che il Partito B e (in misura minore) il Partito A, rappresentano le fasce maggioritarie, democratiche e concrete della società. Le ideologie utopistiche a cui si sono sempre rifatti C e D, oltre ad essere irrealizzabili, si sono spesso dimostrate pericolose. L&#8217;esclusione di C e D quindi ha condotto la politica a un vero dialogo democratico, in cui l&#8217;elettorato possa scegliere con chiarezza e sicurezza chi veramente lo rappresenta.</p>
<p>voce fuori campo: <i>Perchè preferire voi all&#8217;altro candidato?</i></p>
<p>A: Il Candidato B, che pure rispetto, non ha la preparazione nè il carisma necessari a guidare un paese. La sua piattaforma è confusa e contraddittoria, e in special modo contraddice i punti chiave della Piattaforma A. E&#8217; evidente che la Piattaforma B rappresenta un passo indietro, mentre la Piattaforma A rappresenta il progresso e lo sviluppo del Paese. Per questo bisogna votare per me, Candidato A.</p>
<p>B: Ho ammirazione per la personalità del Candidato A: bisogna però dire che questo non basta per governare un Paese. Non è chi non veda inoltre le forti manchevolezze e la scarsa concretezza della Piattaforma A, e si noti come la Piattaforma B si ponga in aperto contrasto. La Piattaforma B garantisce soluzioni ai problemi della gente, apertura economica e agevolazioni concrete. Quindi, votate per me, Candidato B.</p>
<p>voce fuori campo: <i>Grazie.</i></p>
<p><i>le luci si spengono. il segnale televisivo si spegne.</i></p>
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