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	<title>brullonulla &#187; fail</title>
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	<description>vieni qui che ti faccio l'amore degli uomini</description>
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		<title>una recensione del vangelo secondo matteo</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 22:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brullonulla</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>il monoscopio aveva molteplici ragioni. vi basti sapere che ho scoperto i magici mondi degli psicofarmaci emo e della polmonite bilaterale. durante quest&#8217;ultima ordalia ho passato un weekend in ospedale (a proposito, l&#8217;ospedale di cambridge spacca culi, perfino il cibo era buono) avendo a disposizione per 36 ore come unico testo un&#8217;edizione dei vangeli fino a quando un caritatevole collega non mi ha portato più amene letture (i consigli di giardinaggio del supplemento del <i>Times</i>).</p>
<p>era però dai tempi del santo catechismo che non leggevo il vangelo, e rileggere con occhi freschi il vangelo secondo matteo mi ha decisamente illuminato, e mi pare giusto recensirlo a beneficio del pubblico bove.</p>
<p><img src="http://streetbonersandtvcarnage.com/wp-content/uploads/2009/06/img_2264.gif" height="400"></p>
<p>l&#8217;inizio è dei migliori: un peculiare elenco di nomi propri. a me piacciono gli elenchi (una deformazione di stampo borgesiano) e piace leggere nomi propri bislacchi: Esrom, Aminadab, Naasson, Booz (il migliore credo), Acaz, Zorobabele (no, il migliore è questo), etc. l&#8217;elenco sarebbe invero la genealogia di gesù, e qui domande su domande su chi cazzo abbia tenuto il registro di tale genealogia per quasi 1000 anni. ma transeat.</p>
<p>dopo di che, una prima incongruenza, decisamente imperdonabile:</p>
<blockquote><p><i>22 Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:</p>
<p>23 &#8220;Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio<br />
che sarà chiamato <b>Emmanuele</b>,&#8221;</p>
<p>che significa Dio con noi. [...] la sua sposa, 25 la quale, [...] partorì un figlio, che egli <b>chiamò Gesù.</b></i></p></blockquote>
<p>non so: a casa mia Gesù non è Emmanuele, magari sbaglierò.</p>
<p>abbiamo poi una confusa e malscritta storia su magi, re e stelle che è del tutto priva di interesse e causa solo sbadigli. andiamo avanti fino a 3:7 e notiamo apparire una caratteristica ossessiva di questa novella: il bashing di farisei e sadducei.</p>
<p>metà del libro è infatti occupata da insulti variegati contro queste due categorie. è da notare che, a parte gli sbraiti dei personaggi principali (prima Giovanni Battista, poi Gesù) i farisei e sadducei recitano di norma la parte dei personaggi ragionevoli, ponendo domande del tutto sensate e comportandosi regolarmente con la massima educazione. ciò nonostante vengono ripetutamente insultati, apostrofati come &#8220;vipere&#8221; e ridicolizzati. le motivazioni di tale comportamento sono sempre confuse e oblique, il gergo è quello tipico dei pamphlet diffamatori. considerando che i farisei sembrano essere i progenitori dell&#8217;odierno giudaismo rabbinico, sembra sensato considerare il vangelo secondo matteo un pamphlet antisemita <i>ante litteram</i>.</p>
<p><img src="http://www.bartcop.com/xtreme%20Jesus.jpg"></p>
<p>dopo di che, inizia anche (da 4:1) una serie di reticenze di gesù che ricordano un po&#8217; le giustificazioni di qualunque cialtronesco santone. arriva Satana che, giustamente, gli dice &#8220;se sei il figlio di dio, fammi un po&#8217; vedere&#8221;. e lui risponde con frasette ad effetto da <i>smart alec</i> di stocazzo, ma intanto nicchia. satana giustamente si rompe il cazzo di tanta buffoneria e se ne va. dopo di che, inizia l&#8217;opera da santone: gironzola per villaggi guarendo un po&#8217; di gente qua e là. resta il mistero sul perchè il Figlio di Dio non potesse guarire tutta la Galilea contemporaneamente, senza arrivare fisicamente lì a imporre mani, o perchè non potesse generare una fornitura inesauribile di vaccini, ma il nostro amico è un po&#8217; fricchettone, che ci volete fare.</p>
<p><img src="http://www.thestranger.com/images/blogimages/2009/03/12/1236877296-godhatesfigs.jpg"></p>
<p>segue lungo monologo, colmo di consigli più o meno buoni, dove spicca un&#8217;altra ossessione del nostro: i fichi.</p>
<p>gesù è infatti goloso di fichi, e sembra invece detestare le more, che infatti ignora nel seguente versetto (7:16-17): <i>&#8220;Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi&#8221;</i>: no caro gesù, non si raccolgono fichi dai rovi, ma i rovi producono ottime more, non si capisce perchè debbano essere considerati frutti cattivi.</p>
<p>l&#8217;ossessione dei fichi ricorre altre volte (e.g.24:32) ma in particolare in un episodio, ben più avanti ma che riporto subito perchè completamente sconcertante. 21:18-19: <i>&#8220;La mattina dopo, mentre rientrava in città, [Gesù] ebbe fame. Vedendo un fico sulla strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: &#8220;Non nasca mai più frutto da te&#8221;. E subito quel fico si seccò.&#8221;</i> &#8211; il vangelo di Marco specifica anche che <u>non era stagione di fichi</u>. il gesto sembra dettato da puro rancore: non è mica colpa del fico se non ci sono fichi, e in ogni caso poteva usare i suoi poteri magici per far sbucare un tot di fichi. invece no, vendetta e morte sulla malapianta, così, perchè siamo incazzosi e golosi di fico.</p>
<p>mi rendo conto che la stiamo facendo lunga -dovrei scrivere un fascicolo dettagliato sull&#8217;argomento- quindi velocizziamo. si va avanti tra guarigioni/resurrezioni a capriccione e invettive varie. gesù in generale fa la figura di un santone paranoico e permalosissimo, che non ci mette nè uno nè due a sfanculare interi villaggi perchè magari l&#8217;hanno guardato un po&#8217; storto: (13:58): <i>E non fece molti miracoli a causa della loro incredulità.</i>. di fronte ai soliti farisei, posto davanti a corrette ed ovvie richieste di prove, di nuovo gesù fa lo gnorri sgusciando come un&#8217;anguilla in nome di una supposta superiorità morale (12:38-39; ma anche 16:1-4): <i>&#8220;Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: &#8220;Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno&#8221;. Ed egli rispose: &#8220;Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato&#8221;</i> &#8211; bravo stronzo, son buoni tutti così.</p>
<p>ulteriori gesti berlusconiani (pani e pesci così per tutti, camminata sulle acque per bullarsi) e ulteriori monologhi, stavolta sotto forma di raccontini metaforici. tali raccontini sono generalmente, con rare eccezioni, piuttosto scialbi e in almeno metà dei casi ripetono monotonamente quanto è figo quanto è bello il regno di dio.</p>
<p><img src="http://cdn.10dailythings.com/images/eunuch-tm.jpg"></p>
<p>uno dei sadducei un bel giorno pone a gesù una domanda abbastanza capziosa su che fine fanno mogli e mariti in cielo: si scopre così che <u>il regno di dio è una tediosa castissima merda</u> (22:30): <i>&#8220;Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.&#8221;</i> </p>
<p>in 26:6-11 gesù mostra di essere tanto vanesio quanto presuntuoso: <i>&#8220;gli si avvicinò [a Gesù] una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa. 8 I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: &#8220;Perché questo spreco? 9 Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!&#8221;. 10 Ma Gesù, accortosene, disse loro: &#8220;Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un&#8217;azione buona verso di me. 11 I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.&#8221;</i> &#8211; come dire &#8220;certo certo, i poveri piccini sì, però intanto avere le troje che mi profumano è una figata quindi non rompetemi i coglioni, che son figo io e me lo merito&#8221;.</p>
<p><img src="http://torontospeeddate.com/wp-content/uploads/2009/12/jerk-pic.jpg"></p>
<p>la conclusione è abbastanza inevitabile. uno dei discepoli giustamente si è gonfiato i coglioni e lo rivende per trenta denari; un altro non lo rivende però si guarda bene dal dire di conoscerlo quando interrogato: evidentemente <u>c&#8217;è da vergognarsi di frequentare costui</u>, e non li biasimo. la folla intera piuttosto che tenersi in casa codesto rompicoglioni saccente e millantatore decide di farlo crocifiggere, a costo di liberare un noto criminale al suo posto. l&#8217;inverosimile storia di resurrezione for teh lulz è storia nota.</p>
<p>in parole povere: un testo decisamente malscritto (piattissimo, colmo di ripetizioni, scarno) che descrive brevemente le avventure di un cialtronesco e permalosissimo santone salvato -e poi condannato- dalla sua parlantina. francamente evitabile: se si vuole una guida spirituale, consiglio di gran lunga <a href="http://books.google.com/books?id=5bx-Tfg_uI4C&#038;pg=PA143&#038;lpg=PA143&#038;dq=pippo+franco+mediterranee&#038;source=bl&#038;ots=6kBzH0_-jJ&#038;sig=9htPTScrZ0R_xhY5-O4H0BeQyzM&#038;hl=it&#038;ei=GGW6S6TbHY_80wSf_MCEBg&#038;sa=X&#038;oi=book_result&#038;ct=result&#038;resnum=7&#038;ved=0CBwQ6AEwBg#v=onepage&#038;q=pippo%20franco%20mediterranee&#038;f=false">un testo di ben più alta saggezza.</a></p>
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		<title>ce ne siamo liberati</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 18:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brullonulla</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>a bocce ferme possiamo finalmente tirare un piccolo, quasi impercettibile sospiro di sollievo per uno degli eventi più attesi dall&#8217;autore di questo blog: la scomparsa di alda merini.</p>
<p><img src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/51IKjoSaywL._SL500_AA240_.jpg"></p>
<p>prima di tutto siamo sollevati perchè la merini non scriverà più. la merini è stata uno dei più limpidi esempi della cattiva cultura letteraria in italia. ovviamente di pessima letteratura scoppia tutto il globo terracqueo, e la merini, sebbene al massimo possa aspirare a un&#8217;opaca mediocrità, non era peggio o meglio di mille altri anonimi. e allora perchè? ci arriviamo subito.</p>
<p>fa comunque parte della mia stupidità insistere nello stupirmi per il fatto che venga ritenuta una &#8220;grande poetessa del novecento&#8221; (quindi alla pari con gente come Zanzotto, De Angelis, Sanguineti, Montale)  qualcuna che ha avuto il coraggio fino a poco prima di morire di buttare in giro cose completamente grottesche e penose come <a href="http://31canzoni.blogspot.com/2009/09/addio-mike-di-alda-merini.html">una poesia in memoria di mike bongiorno</a>. ma per capire il vero seguito della povera alda <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/maggio/09/Alla_fiera_dei_vecchi_libri_co_7_090509013.shtml">basta vedere i nomi di chi la voleva premio nobel</a>: Rocco Buttiglione, Paolo Bonolis, Lucio Dalla e Monsignor Brambilla di San Simpliciano.</p>
<p>ma alda merini, questo è il problema, è stata soprattutto una delle icone di quel pozzo caramelloso e disgraziatamente adolescenziale in cui si incista tanta letteratura negli ultimi 50 anni. quel mondo fatto di eterni studenti che non hanno mai letto Dante o Musil ma si sentono colti perchè leggono Palahniuk. quel mondo, figlio del mai troppo maledetto romanticismo, che crede che basti essere un po&#8217; mattacchioni, avere qualche brutta esperienza con la psichiatria old school, buttare giù qualche verso a caso e infine (essenziale) trovare gli amici del circoletto di simpatia giusti perchè si possa essere Grandi Artisti. il risultato tangibile di tale grottesco attention whorismo è penoso più per la povera defunta pseudopoetessa che altro: le testimonianze della merini sono cose come blog-tributo <a href="http://aldamerini.splinder.com/">degni del cottolengo</a>, giornali in estasi perchè la merini <a href="http://milano.repubblica.it/multimedia/home/17591297">scriveva sui muri</a> ; la merini <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2001/novembre/26/Alda_Merini_poetessa_nuda_sulla_co_0_0111264770.shtml">nuda fiera del suo essere un&#8217;inguardabile vecchia boda sudata</a> (operazione a cui classicamente segue borborigma su la poesia il corpo blablabla).</p>
<p>scrivere, anche scrivere poesie, non è una cosa banale, ma è amaramente banalizzata (del resto è anche colpa mia, io sono qui, scrivo, e non dovrei, probabilmente). la poesia, che fu un tempo la letteratura per eccellenza, è tragicamente diventata nel dopoguerra una subculture non diversa da quella dei rappers o dei <a href="http://www.piattidelbuonricordo.it/">collezionisti di piatti del buon ricordo</a>. incapace ormai di dipingere cosmogonie, di fare alcunchè che non sia guardarsi l&#8217;ombelico e organizzare senili, vuote, tristi premiazioni reciproche.</p>
<p>è probabile che il problema della poesia siano i poeti. il termine poeta -che giustamente crea brividi e imbarazzo ai più- andrebbe abolito. andrebbe legislato che tutte le poesie debbano essere depositate in forma rigorosamente anonima, pubblicate in sillogi casuali stampate su carta grigia, distribuite gratuitamente su autobus e treni, con minimo 10 anni di ritardo dal deposito. solo allora riacquisterebbe un senso, una preziosità.</p>
<p><i>&#8220;I poeti, che brutte creature / Ogni volta che parlano è una truffa&#8221;</i></p>
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