Saturday, January 3, 2009 , 22.45
recensione di un pomeriggio rotifero
oggi ho passato un ottimo pomeriggio. sono andato a casa di onq a visionare il suo laboratorio di microscopia, col quale produce video come questo o questo. insomma, le premesse c’erano tutte e devo dire che l’illustre ospite luneziano non ha assolutamente deluso.

egli infatti dal mattino si era preparato andando a raccogliere campioni fognari e muschiosi colmi di Vita. il pomeriggio, dopo i consueti convenevoli, è iniziato con una presentazione dell’apparato del nostro. l’apparato, incentrato su un microscopio LOMO di fabbricazione socialista, ma integrato con oculari e pezzi di varia provenienza, era tanto vintage e autarchico quanto funzionale, nel caratteristico stile dell’illustre luneziano. mi ha rivelato vari trucchetti del mestiere, sia per connettere l’apparato alla macchina fotografica (permettendo così di avere i video), sia per godere di illuminazioni interessanti e addirittura di dark field con pochissimo dispendio di denaro ed energie.

ma ovviamente i protagonisti sono stati i nostri amici della microfauna eucariote. i campioni di onq si sono dimostrati ampiamente all’altezza delle aspettative, rivelandosi fin da subito colmi di ciliati e rotiferi bdelloidei. i ciliati hanno avuto la parte del leone: non ci è stato difficile identificare Paramecium e Tetrahymena, e forse ci sono capitati sotto mano degli esemplari di
Blepharisma, più altre bestiole di incerta classificazione. interessanti anche diatomee e alghe, più mobili di quanto immaginassi.

tra gli eucarioti pluricellulari la vittoria va ai rotiferi bdelloidei, i quali non avevano alcun timore di mostrare le proprie vorticità o di spinzettare con i piccoli cerci della codina. purtroppo non mi è capitato di osservare rotiferi ingoiare parameci vivi, probabilmente perchè il rotifero si accontenta ampiamente dei detriti fognacei. il campione di muschio non ci ha regalato purtroppo l’emozione di un tardigrado ma ha rivelato numerosi nematodi.
inserita l’autoreferenziale colonna sonora dei thanatologist, siamo passati dall’ammirazione per lo sforzo vitale di questi simpatici esserini alla tanto infantile quanto soddisfacente distribuzione di morte. indossati dunque i panni del tristo mietitore abbiamo inondato la capsula petri fognacea con acqua ossigenata e coloranti vari, osservando l’amaro destino dei piccoli unicellulari sottoposti a un inatteso e crudele bombardamento chimico, emozionandoci alla vista dei rari sopravvissuti e sorprendendoci vedendo come le sostanze letali snidassero gli esserini più bislacchi costringendoli alla fuga, permettendoci di osservarli (ché altrimenti sarebbero rimasti ben nascosti in mezzo ai detriti).
conclusa la ypres su piccola scala, il pomeriggio si è quindi concluso su note ulteriormente nerd, tentando con scarso successo di risollevare le sorti di una devastata installazione di ubuntu. festeggiando il nostro furore conoscitivo/distruttivo con canestrelli e cocacola, saluto il nostro ottimo ospite e la sua paziente consorte e torno infine a casa, soddisfatto di questo pomeriggio assolutamente rotifero e perchè no bdelloideo.