Saturday, September 27, 2008 , 13.37

un dibattito presidenziale

sala buia. solo due fari illuminano i visi dei candidati, si intravede l’abito scuro.

A: buonasera.

B: buonasera.

A: il Candidato A è presente.

B: il Candidato B è presente.

voce fuori campo: Si presenti il Candidato A.

A: sono il Candidato A, portatore e rappresentante della Piattaforma A. La sequenza di istanze della Piattaforma A sarebbe lunga da elencare, oltre che inutile. In effetti, la composizione precisa della Piattaforma A è sconosciuta -la sua effettiva esistenza non è solo ignota, ma è irrilevante. Ciò che è rilevante sono io, Candidato A. Come potete vedere sono umano, simmetrico, oltre la mezza età. Appartengo a un ceto elevato e ho una buona istruzione formale. Ho fatto carriera nel Partito A, nel quale si classifica approssimativamente il 50% della nostra popolazione. Inoltre, ho superato una faticosa e feroce selezione che mi ha portato a essere, oggi, il Candidato del Partito A. Infine, per ultimo ma non ultimo, non sono il candidato B. Questa distinzione è importante.

voce fuori campo: Si presenti il Candidato B.

B: sono il Candidato B, portatore e rappresentante della Piattaforma B. Molti sono i punti della Piattaforma B, ma li conoscete già ed è inutile ripeterli. Non dovete lasciarvi ingannare dal fatto che, discutendo tra voi, vi troverete in aperto contrasto su quali siano effettivamente i punti della Piattaforma B. La Piattaforma B è quello che volete voi, e quello che volete voi è la Piattaforma B. Quindi, a che pro discuterne? Parliamo di me, invece, Candidato B. Come il Candidato A, sono umano, simmetrico, di mezza età. Anch’io appartengo a un ceto economico e sociale elevato (benchè di estrazione differente) e ho una buona istruzione formale. Ma qui finiscono le somiglianze. Infatti, la mia carriera politica si è sviluppata interamente nel Partito B, il quale raccoglie i voti di circa metà dell’elettorato. Mi sono fatto strada, non senza fatica, fino a essere oggi il Candidato del Partito B. Diverso, com’è evidente, dal Candidato A.

voce fuori campo: Quale sarà il primo provvedimento che adotterete, se eletti?

A: E’ evidente che il nostro Paese ha bisogno di provvedimenti chiari, forti, risolutivi. Tuttavia la natura effettiva di tali provvedimenti è in discussione, e non è chiaro neanche se essa è rilevante. E’ evidente che tali provvedimenti, sia pure in contrasto con l’Amministrazione Vigente, dovranno garantirne la continuità. In ogni caso, posso garantire che le risoluzioni toccheranno dapprima i problemi più urgenti, non dimenticando quelli secondari.

B: Siamo abituati a risolvere le questioni concretamente, senza mettere l’ideologia in primo piano. Sebbene le questioni siano ben note, bisogna tenere conto che tali questioni s’innestano in un dialogo complesso che non ha ancora raggiunto soluzioni effettive -nè è garantito che le raggiungerà. Possiamo dire che assicureremo lo svolgimento dei buoni provvedimenti dell’Amministrazione Vigente, ma agiremo con risolutezza sui cattivi provvedimenti di tale amministrazione.

voce fuori campo: Quale politica estera intendete adottare?

A: La pace e lo sviluppo dei popoli sono al centro della politica estera della Piattaforma A, come ogni elettore sa. Pace e sviluppo, inevitabilmente connessi alla nostra visione del mondo, non possono però prescindere dal mantenimento e l’espansione dei nostri interessi all’estero. Si richiede quindi una politica di diplomatica collaborazione nell’interesse della pace, che non escluda in alcun modo l’uso della forza qualora la si ritenesse necessaria.

B: Noi, del Partito B, abbiamo sempre portato avanti una politica di pace, di collaborazione, di armonia. Ovviamente tutto questo all’interno di un quadro che sia coerente con gli sviluppi, gli andamenti ideologici e l’espansione egemonica del nostro Paese, e che non tolleri deviazioni da tali sviluppi. Quindi, dichiariamo una politica di pace per la supremazia armata del nostro Paese.

voce fuori campo: Le vostre posizioni sui temi etici oggi dibattuti?

A: Il nostro popolo ha radici culturali e religiose condivise, che non possono e non devono essere messe in discussione. Certamente io, Candidato A, non intendo farlo, e ad esse mi rifaccio costantemente, nella mia vita privata e nella mia attività politica. Pertanto la nostra condotta etica sarà una condotta che si richiamerà alla tradizione e alla vita, pur non rinunciando allo sviluppo e alle sfide della modernità.

B: Oggi si assiste a una crisi di valori, che colpisce specialmente i nostri giovani. Esiste però un nucleo di tradizioni e di valori che vengono passate di generazione in generazione, e di cui io, Candidato B, non posso che dichiararmi fiero rappresentante. La nostra politica sarà indirizzata da tali valori, in una cultura della vita ovviamente adattata al costante sviluppo sociale e al sentire comune.

voce fuori campo: Si è parlato a volte dell’esclusione del Partito C o del Partito D dall’attuale dibattito politico.

A: E’ evidente che il Partito C e il Partito D rappresentano istanze estremistiche che oggi hanno poco o nullo valore nella società. Inoltre, essi rappresentano ulteriori motivi di confusione per l’elettorato, il quale invece ha bisogno di distinzioni chiare e di schieramenti decisi. Quattro sigle erano veramente troppe tra cui scegliere. Com’è noto io, Candidato A, ho perseguito la semplificazione del dibattito politico come un grande vantaggio per l’elettorato e uno sviluppo della democrazia.

B: Per quanto dispiaciuti per l’assenza del contributo storico e politico del Partito C e del Partito D, è evidente che il Partito B e (in misura minore) il Partito A, rappresentano le fasce maggioritarie, democratiche e concrete della società. Le ideologie utopistiche a cui si sono sempre rifatti C e D, oltre ad essere irrealizzabili, si sono spesso dimostrate pericolose. L’esclusione di C e D quindi ha condotto la politica a un vero dialogo democratico, in cui l’elettorato possa scegliere con chiarezza e sicurezza chi veramente lo rappresenta.

voce fuori campo: Perchè preferire voi all’altro candidato?

A: Il Candidato B, che pure rispetto, non ha la preparazione nè il carisma necessari a guidare un paese. La sua piattaforma è confusa e contraddittoria, e in special modo contraddice i punti chiave della Piattaforma A. E’ evidente che la Piattaforma B rappresenta un passo indietro, mentre la Piattaforma A rappresenta il progresso e lo sviluppo del Paese. Per questo bisogna votare per me, Candidato A.

B: Ho ammirazione per la personalità del Candidato A: bisogna però dire che questo non basta per governare un Paese. Non è chi non veda inoltre le forti manchevolezze e la scarsa concretezza della Piattaforma A, e si noti come la Piattaforma B si ponga in aperto contrasto. La Piattaforma B garantisce soluzioni ai problemi della gente, apertura economica e agevolazioni concrete. Quindi, votate per me, Candidato B.

voce fuori campo: Grazie.

le luci si spengono. il segnale televisivo si spegne.



42 Comments

  1. purtroppo per te è così..i canditati c e d finiscono sempre per crearsi il loro spazzietto nei blog dove possono sentirsi candidati a o b. ci vorrebbero i non-candidati da e a z che vi mandano tutti affareinculo

    Comment by popp0 — 27 September , 2008 @ 15:35
  2. popp0, quand’è che ti levi dal cazzo?

    Comment by brullonulla — 27 September , 2008 @ 16:12
  3. subito, nun te preoccupà. non ci tengo come te a sembrare il genietto del quartiere

    Comment by popp0 — 27 September , 2008 @ 16:51
  4. ecco bravo.

    Comment by brullonulla — 27 September , 2008 @ 16:55
  5. Gran post, chapeau.

    Comment by Aramcheck — 27 September , 2008 @ 19:58
  6. Simpatico flash, non c’è che dire, ma assolutamente old.
    E’ già un sacco di tempo che la situazione è questa, e non significa molto che le persone non se ne siano accorte prima. Anzi ormai gli unici che possono avere illuminazioni sono quelli che raggiungono l’età della ragione o gli ultimi reietti che fino ad ora hanno vissuto senza neanche pensare in proprio. Da qui in avanti può solo andare peggio.

    Ma tu di tutto questo che ne pensi?

    Brutta bestia la mancanza di ispirazione eh?

    Comment by AhrimanTheHarsh — 28 September , 2008 @ 00:02
  7. Simpatico flash, non c’è che dire, ma assolutamente old.

    ah, lo so. non pretendo di dire niente di nuovo.

    Anzi ormai gli unici che possono avere illuminazioni sono quelli che raggiungono l’età della ragione o gli ultimi reietti che fino ad ora hanno vissuto senza neanche pensare in proprio. Da qui in avanti può solo andare peggio.
    Ma tu di tutto questo che ne pensi?

    penso che non ho capito.

    Brutta bestia la mancanza di ispirazione eh?

    sì, sicuramente.

    Comment by brullonulla — 28 September , 2008 @ 01:05
  8. L’avanzare dell’età sta già iniziando a fottermi il cervello…continuo ad esordire con discorsi che risultano comprensibili solo a me…chiedo pietà :-)

    Mi riferivo al fatto che siamo ridotti alla situazione da te descritta perchè ormai non è più il tempo di “risvegli collettivi di coscienza” in grado di defenestrare definitivamente “Mr.A” e “Mr.B” e che nella migliore delle ipotesi le uniche “nuove leve” tra coloro che si rendono conto di tutta sta merda possono essere solamente o gente delle nuove generazioni, ma l’andazzo è negativo, oppure pochi singoli che per caso o per forza maggiore si vedono costretti a riattivare il cervello…ergo bisogna scordarsi l’eventualità di un livellamento verso l’alto per grandi numeri. Anzi essendo piuttosto realista, non possono che diminuire di numero i consapevoli.
    Comunque si trattava di una digressione estemporanea piuttosto staccata dal discorso, una sterile autocommiserazione fine a se stessa, un sacco di parole per dire che siamo nella merda e la maggior parte invece di calmarsi si mette a fare l’onda. Tutto qui.

    Il “Che ne pensi?” era invece per chiederti che ne pensi della situazione che hai descritto.

    Comment by AhrimanTheHarsh — 28 September , 2008 @ 05:03
  9. ergo bisogna scordarsi l’eventualità di un livellamento verso l’alto per grandi numeri. Anzi essendo piuttosto realista, non possono che diminuire di numero i consapevoli.

    ah, chiaro!
    siamo d’accordissimo.

    Il “Che ne pensi?” era invece per chiederti che ne pensi della situazione che hai descritto.

    male. in fondo non è quello che ho già reiterato in un sacco di post tempo fa, ma siccome sono vecchio ripeto sempre le stesse cose.

    Comment by brullonulla — 28 September , 2008 @ 12:28
  10. Azz mi tocca fare il tombarolo per andare a rivederli…

    Comment by AhrimanTheHarsh — 28 September , 2008 @ 13:42
  11. colpa del suffraggio universale, mi sa.

    Comment by stavroghin — 28 September , 2008 @ 16:59
  12. del suffragio.
    ma forse un po’ anche del suffraggio.

    Comment by stavroghin — 28 September , 2008 @ 17:01
  13. stavroghin, tu pigi di nuovo su uno dei punti chiave della mia piattaforma politica (la patente per votare). plaudo, vedo che non sono solo.

    Comment by brullonulla — 28 September , 2008 @ 17:05
  14. cazzo, la patente per votare! che idea fantastica. Brullo proponila subito a project10tothe100. Se non lo fai tu lo faccio io.

    Comment by serge — 28 September , 2008 @ 20:50
  15. più che un aut-aut vedrei bene il sistema del voto ponderato in b

    Comment by stavroghin — 28 September , 2008 @ 20:55
  16. più che un aut-aut vedrei bene il sistema del voto ponderato in base ad esame. basta prendere i “grandi temi” dei programmi elettorali e fare domande a difficoltà crescente. prendi “politica estera”, metti che la domanda base sia: dov’è l’iraq sulla cartina, se non lo sai il punteggio relativo è zero, se no vai avanti.
    il voto ponderato non toglie il principio del suffragio universale, ma solo una sua componente (ogni voto è uguale).
    purtroppo di queste cose non si può parlare perché la democrazia è tautologica: che tutti votino (in modo uguale) è un bene perché di sì. mentre va bene che per qualunque altra cosa ci siano selezioni anche parecchio arbitrarie.

    Comment by stavroghin — 28 September , 2008 @ 21:05
  17. Non mi convince questa “patente per votare”.
    1. Non credo risulterebbe mai chiaro il metro di giudizio, per esempio preparazione umanistica contro preparazione scientifica, diciamo. Cosa effettivamente conta nel prendere decisioni politiche? Non penso sia così banale.
    2. Il punto di creare un élite culturale al potere ha lo stesso problema di tutte le élites, cioè tende ad autosostenersi. Significa che nella seconda o terza generazione ci sarebbe una grossa probabilità che solo il figlio e i parenti degli appartenenti all’élite abbiano la possibilità di una formazione adeguata per votare. Anche se sono palesemente dei ritardati.
    3. Non è detto che la cultura sia un buon metro di giudizio. La cultura può aver forgiato la tua mente secondo certi canoni, no? Potrebbe rivelarsi solo un modo per omologare la popolazione votante e quindi anche la politica.
    4. Gli istinti di un popolo non si possono etichettare come “subculturali” e andare avanti senza tenerne conto. Ma forse questa è una cazzata.
    5. Votano tutti, quindi anche una grande quantità di ignoranti, imbecilli, subumani o quello che vuoi, ma per contro quando un elite cerca di ottenere tutto il potere, c’è una grande massa ancora in grado di votare contro. Può essere che credano a tante cazzate, ma si spera non proprio a TUTTO.
    6. Inoltre arrivare al potere è spesso arduo, scorretto e chi più ne ha più ne metta. Selezionare chi puo’ dare un parere è semplicemente rendere il gioco più facile ai più bastardi, non ai più acculturati.

    Comment by p2b — 28 September , 2008 @ 22:07
  18. 1. il metro di giudizio non è mai assoluto. apposta mi limitavo al programma elettorale: ti dicono di votarli sulla base di quello (quando c’è), vediamo almeno se sai qualcosa di quello. quanto servano la fisica o la filosofia nella cultura personale è una domanda importante, ma se la domanda è “dov’è il paese con cui sei in guerra?” penso che momentaneamente la puoi lasciare da parte.
    2. questo equivale a dire che l’uomo è malvagio, egoista e campanilista. vabbe’. io sono dell’idea che chi ha più cultura ha la possibilità di esserlo meno.
    3. vedi 1. se vuoi votare tizio perché ti promette sicurezza e non sai da chi mi preoccupa che votiamo allo stesso modo.
    4. anche secondo me è una cazzata.
    5. in che paese la vedi la grande massa ancora capace di votare contro? io vivo in italia, e tu?
    6. e allora seleziona i bovari, così dai fastidio ai bastardi.

    Comment by stavroghin — 28 September , 2008 @ 22:25
  19. più che un aut-aut vedrei bene il sistema del voto ponderato in base ad esame. basta prendere i “grandi temi” dei programmi elettorali e fare domande a difficoltà crescente. prendi “politica estera”, metti che la domanda base sia: dov’è l’iraq sulla cartina, se non lo sai il punteggio relativo è zero, se no vai avanti.
    il voto ponderato non toglie il principio del suffragio universale, ma solo una sua componente (ogni voto è uguale).

    questo corrisponde in buona parte a quello che vorrei, idealmente, ma lo vedo di difficile realizzazione pratica, purtroppo.

    vedi sotto:
    Non credo risulterebbe mai chiaro il metro di giudizio, per esempio preparazione umanistica contro preparazione scientifica, diciamo. Cosa effettivamente conta nel prendere decisioni politiche? Non penso sia così banale.

    guarda, a me basterebbe la scuola dell’obbligo + un esamino veloce di storia,geografia,comprensione del testo e questioni su fatti degli ultimi due anni (cose tipo “chi è il presidente della russia?” “dove si trova l’iraq su questa cartina?”).

    già solo decurtare vecchietti rincoglioniti e altri analfabeti di ritorno sarebbe un enorme vantaggio.

    cioè tende ad autosostenersi. Significa che nella seconda o terza generazione ci sarebbe una grossa probabilità che solo il figlio e i parenti degli appartenenti all’élite abbiano la possibilità di una formazione adeguata per votare. Anche se sono palesemente dei ritardati.

    beh, anche l’elìte dei democraticamente eletti soffre lo stesso problema.
    sono pronto a correre il rischio.

    Non è detto che la cultura sia un buon metro di giudizio. La cultura può aver forgiato la tua mente secondo certi canoni, no? Potrebbe rivelarsi solo un modo per omologare la popolazione votante e quindi anche la politica.

    la cultura sicuramente può essere biased. ma ti espone a N modi di pensare differenti e quantoemno sei più flessibile nel muoverti fra essi. l’ignoranza ti espone a qualsiasi venticello, a credere alla più oscena cazzata.

    4. Gli istinti di un popolo non si possono etichettare come “subculturali” e andare avanti senza tenerne conto. Ma forse questa è una cazzata.

    non so se è una cazzata, ma sicuramente non sono d’accordo.

    c’è una grande massa ancora in grado di votare contro. Può essere che credano a tante cazzate, ma si spera non proprio a TUTTO.

    insomma, un po’ come in Germania negli anni ’30.
    (GODWIN’S LAW HAS BEEN ENFORCED IN THIS POST)

    infine, l’opzione 6 non l’ho proprio capita.

    giusto per capirci, comunque: io sono quello che quando leggeva “Un mondo nuovo” di Aldous Huxley era dalla parte dei “cattivi” e pensava che l’eroe del libro fosse un rompicazzo subumano.
    (non scherzo)

    Comment by brullonulla — 28 September , 2008 @ 22:50
  20. chiaramente sono per la patente elettorale, se n’è già parlato, ma il problema rimangono il candidato a e il candidato b.
    inizio ad avere il sospetto che la democrazia sia un pacco anche per questo. in fondo un dittatore che sale al potere è motivato, questo poco ma sicuro. :)

    Comment by sraule — 29 September , 2008 @ 10:29
  21. La noia della democrazia. Ottima sintesi.

    Comment by ogekury(raba) — 29 September , 2008 @ 11:00
  22. in fondo un dittatore che sale al potere è motivato, questo poco ma sicuro.

    e vuoi mettere il romanticismo di una resistenza underground, rispetto al camp dei V-day ?

    Comment by brullonulla — 29 September , 2008 @ 12:03
  23. io inizierei con il mettere i seggi elettorali in posti scomodi e difficili da trovare, tanto per fare una prima scrematura.

    Comment by sraule — 29 September , 2008 @ 17:04
  24. la patente non è una soluzione alla questione evidenziata dal post (ricordo una puntata di futurama in cui i candidati erano john smith e smith john e parlavano più o meno come i protagonisti del post, però poi alla fine vince nixon, non ricordo come), probabilmente cambierebbero le varie issues, ma i candidati principali tenderebbero comunque ad avere posizioni centriste, perchè per avere il 50% dei voti devi avere il voto del tizio che rappresenta il 50%+1 e quel tizio se ne sta lì al centro. Faccio un esempio ricopiato dai manuali di microeconomia:
    ci sta una spiaggia con due venditori di hot dog identici, la popolazione di clienti è distribuita più o meno uniformemente, dove si metteranno i due hotdoggari?
    il modo migliore per serivre la popolazione sarebbe dove uno si mette a un quarto dall’inizio della spiaggia e uno a tre quarti giusto?
    bene, metti che il primo si mette sul primo quarto, il secondo ci ragiona un attimo e dalla postazione sui tre quarti si sposta diciamo sul 60% in modo che hi sta sul 45% (e anche prima) del percorso si trova con il venditore che prima stava a tre quarti più vicino, e va da lui invece che dall’altro, la’ltro venditore capisce l’arcano e si posiziona al 40% e così via per rubarsi i clienti si trovano tutti e due a metà spiaggia esatta.

    con un disegnino si spiegava meglio, vabbè, accontentatevi.

    Comment by Astrolabio — 29 September , 2008 @ 20:20
  25. astrolabio, il problema è il rapporto che stabilisci tra offerta e domanda. se quella strada si popola di gruppi diversi con domande diverse la strategia centrista dei negozianti se ne va a culo, e può vincere chi si specializza meglio.
    il problema del suffragio universale è che spinge fortemente per quel grado estremo di semplificazione politica: esclusione dei contenuti, trasformazione di certe cose in assiomi, personalizzazione, ecc. anche altri fattori spingono in quella direzione, ma che voti chiunque è uno di quei fattori.
    cambiare gli “issues”, come dici tu, potrebbe al limite cambiare anche il modello, perché non tutto si può ridurre a scelte binarie. anche gli “assiomi” potrebbero smettere di essere tali.
    ovvio che per dimostrarlo devi disporre almeno del candidato c. col voto uguale per tutti il candidato c che fa un fracasso di voti è magari haider o le pen; col voto ponderato può essere qualcun altro. si capisce che è un’ipotesi faziosa. però bada che io haider, le pen o hitler li farei candidare eccome: solo ecco, farei che se vuoi votare uno che dice “invadiamo la polonia” tu debba dimostrarmi che sai dov’è la polonia. altrimenti il tuo voto vale niente, o il minimo.

    Comment by stavroghin — 29 September , 2008 @ 21:47
  26. no, era chiarissimo. con questo giochetto fini e veltroni ormai si sono scambiati di posto.

    voglio vivere ad ankh-morpork l’ho già detto?

    Comment by sraule — 29 September , 2008 @ 21:49
  27. mi riferivo al commento di astrolabio, chiaramente. io e stavroghin abbiamo postato in contemporanea.

    Comment by sraule — 29 September , 2008 @ 21:51
  28. Grazie per quella cosa lì, di Huxley.

    Comment by irene — 29 September , 2008 @ 22:14
  29. “La democrazia ha i giorni contati”.
    Penso che il problema evidenziato sia nato in seguito alla rivoluzione francese; prima di allora era facile distinguere fra nobili(l’elite dominante), borghesi (i serbatoi finanziari dei primi) e plebe (la stragrande maggioranza brutta, puzzolente e analfabeta).
    Attualmente la classe politica legittimata dagli ordinamenti democratici è inadatta, mediocre ed è al potere per questi motivi.
    L’assetto economico, dopo la sbornia liberista degli ultimi 30 anni, imporrà cambiamenti radicali.
    Mi auguro che in futuro saremo guidati da una elite illuminata, una criptocrazia che abbia il coraggio di prendere decisioni estreme sena bisogno di un consenso di una non meglio identificata “base” centrsita o moderata.
    Comunque hitler apre il mein kampf con una riflessione dal tenore abbastanza simile al tuo (degenerazione della partitocrazia come specchio della crisi della società).
    Mi sembra un buon inizio…

    Comment by geezmo — 29 September , 2008 @ 23:14

  30. Comunque hitler apre il mein kampf con una riflessione dal tenore abbastanza simile al tuo (degenerazione della partitocrazia come specchio della crisi della società).

    eh, ma poi se la piglia con gli ebrei, e a me gli ebrei stanno tutto sommato simpatici.

    Comment by brullonulla — 29 September , 2008 @ 23:50
  31. Grazie per quella cosa lì, di Huxley.

    prego! perchè?

    Comment by brullonulla — 30 September , 2008 @ 00:11
  32. Bah Hitler era uno stronzo con un sacco di problemi, ma l’idea di eliminare alcune parti della società come si amputa un arto in cancrena non era male…è che ha sbagliato la categorizzazione. Non è un discorso di razza, etnia o cazzi del genere, è che ci sono ormai chiaramente umani e subumani. Ed i secondi sul numero vincono. (Che i politici siano una cancrena invece spero che nessuno abbia l’ardire di negarlo)

    Per il resto (in ordine sparso che sono un po sbronzo):
    -Si la massa è capace di credere a qualunque cazzata gli si propini, basta che abbia la “confezione” giusta.
    -La patente con “peso elettorale variabile” è davvero ottima, ma credo basterebbe anche spostare i seggi in periferia per vedere i voti spostarsi verso gli estremi.
    -Che la democrazia sia una merda lo sosteneva anche Churchill, ma è cosa risaputa (ma pure io sono un cultista dell’ovvio)
    -Il dittatore purtroppo, anche se motivato, ha il piccolo difetto di essere, anzi di dover essere sponsorizzato dalla borghesia nella maggior parte dei casi (e qui siamo nella merda) oppure in rarissimi casi dalla massa bestia (ed il tempo della massa che si riscatta è passato da un secolo ormai, resta solo la massa di stronzi senza consapevolezza, anzi che hanno estinto volontariamente la loro consapevolezza, quindi siamo nella merda ugualmente se non di più)
    -Il paradosso dei gelatai, o dei venditori di hot dog se preferisci, è che al minimo apparire di un terzo venditore si uniranno per farlo fuori o per renderlo un proprio sussidiario, quindi la strada si popolerà solo di specchietti per allodole appena appena differenti dal venditore principale al centro.
    -Gli istinti di un popolo sono essi stessi una cazzata in quanto non si tratta altro che del frutto dell’indottrinamento che il potere ha esercitato sulle masse bestiali ed ignoranti. Quindi a patto di non aver a che fare con una popolazione geneticamente refrattaria agli stimoli esterni reiterati (e qui il problema è un altro e molto molto più grosso dei candidati A e B)tali istinti possono essere bellamente scaraventati nel cesso.

    Credo di aver finito di delirare, a domani…

    Comment by AhrimanTheHarsh — 30 September , 2008 @ 03:30
  33. Perché non l’aveva mai detta nessun altro e mi sono sempre sentita molto scema (e un po’ in colpa) a pensarlo. (a questo punto mi sa che dovrei leggermi un libro del tipo enlarge your autostima o qualcosa del genere)

    Comment by irene — 30 September , 2008 @ 09:43
  34. -Gli istinti di un popolo sono essi stessi una cazzata in quanto non si tratta altro che del frutto dell’indottrinamento che il potere ha esercitato sulle masse bestiali ed ignoranti. Quindi a patto di non aver a che fare con una popolazione geneticamente refrattaria agli stimoli esterni reiterati (e qui il problema è un altro e molto molto più grosso dei candidati A e B)tali istinti possono essere bellamente scaraventati nel cesso.

    Il problema che il popolo come concezione attuale viene considerato massa. la massa è SEMPRE eterodiretta.
    Bisognerebbe considerare l’insieme dei cittadini da un punto di vista differente…magari un punto di vista non esclusivamente economico materialista (come fanno da una parte la dottrina capitalista e dall’altra quella marxista) ma che consideri il popolo come organismo di individui sociali fra loro.

    Si, il problema di hitler è che era ossessionato con ‘sta storia degli ebrei. Peccato…

    Comment by geezmo — 30 September , 2008 @ 14:13
  35. Individui sociali?
    Prima va presa in considerazione l’ipotesi di un condizionamento alla vita civile. Ora come ora è la competizione a chi incula di più il prossimo…

    Comment by AhrimanTheHarsh — 30 September , 2008 @ 20:47
  36. ed eccone un altro che ce l’ha con il sesso anale. ma che fastidio vi dà, dico io?

    Comment by sraule — 1 October , 2008 @ 15:53
  37. A me nessuno se non lo ricevo controvoglia e corredato di un preservativo di carta vetrata XD…

    Comment by AhrimanTheHarsh — 1 October , 2008 @ 23:23
  38. beh ti perdi la parte migliore

    Comment by jonsi — 1 October , 2008 @ 23:38
  39. bhe cmq io preferisco il candidato B

    Comment by bausan — 4 October , 2008 @ 01:38
  40. accidenti, io tifavo A!

    Comment by brullonulla — 4 October , 2008 @ 12:34
  41. sembra il dibattito pre-elettorale fra Obama e Mc Cain.

    cmq Obama sarà anche il primo presidente neroperò sembra anche che se ne vergogni un po’, già nel primo discorso ha tenuto subito a chiarire che in realtà è mulatto.. nn mi sembra che come persona c’entri molto con Martin Luther King come c’è scritto sui giornali

    avrebbero dovuto far presidente Tupac altro che Obama!
    lui sì che era un vero nigga =),)

    Comment by abortigeno — 10 November , 2008 @ 12:27
  42. Makaveli the Don

    Killuminati =)

    Comment by abortigeno — 10 November , 2008 @ 16:01

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