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meno terremoti e più Hugh Jackman in canottiera

16 Aprile 2009 | Senza categoria

sono depressa, non ho niente di interessante da dire, mi sembra tutto inutile e trascorro le giornate nell’attesa della prossima eliminazione del grande fratello.

 

domenica di Pasqua,  ore 16.29, giardino di casa di mia mamma

“OMIODDIO SONO LE QUATTRO E MEZZA!”
marito> ma che c’è? dove vai?
(voce in dissolvenza mentre corro in casa) “dalla Perego c’è il faccia a faccia fra Vanessa e Marco!”

la mia ex capo mi ha detto che secondo lei se mi tagliassi i capelli guarderei le cose da un’altra prospettiva.   Quella in cui CI VEDO, probabilmente.  Anche se a questo punto si pone il serio dubbio se si tratti di capelli o sopracciglia, perché sono sei mesi che non tocco nè gli uni nè le altre, e tutti e due stanno complottando per congiungersi al centro della mia faccia.

Credo di non aver scritto una frase così lunga da due mesi.
Ehi, credo di non aver nemmeno DETTO una frase così lunga, da due mesi.




entusiasmi…entusiasmi..

20 Febbraio 2009 | baseball!

Andre> Guarda questo tiramisù avanzato. Ti rendi conto che è il momento più alto della nostra giornata?

Per chi di voi si domandasse com’è andato l’incontro con il mio capo, posso solo dire che dopo avermi ASCIUGATO con due ore di chiacchiere, sul finale ho distintamente percepito lo stomp! del timbro REJECTED sulla fronte.

Ciò mi ha colmato dell’entusiasmo necessario per vestirmi con la felpa più marcia che ho e presentarmi questa mattina in riunione.  Per inciso sono convinta che questa riunione da qualche parte doveva essere intitolata METTIAMO INSIEME TUTTI GLI ELEMENTI PIU’ ODIOSI DELL’AZIENDA E CHIUDIAMOLI IN UNA STANZA.

A destra un anonimo coglione.  A sinistra la figa di legno con la suoneria numero 12 del Nokia,  che dice al mio capo di briefarsi e suggerisce di organizzare una call . In mezzo, l’emerito sconosciuto che sorride e GLI MANCA UN DENTE.  

 

Io non so cosa suggeriscano a voi certe situazioni. Personalmente mi viene in mente una sola possibile soluzione.

 




(ma io di più)

18 Febbraio 2009 | Senza categoria

Premesso che la giornata lavorativa è iniziata con il Premio Peggior Battuta Dell’Anno (l’ho tenuta per me, ma L’HO PENSATA)(sono una persona orribile)

franca> mauriiii, hai visto che bel regalo ti ho fatto!
ooo, e che cosa sarebbe, sei morta e non ce ne siamo accorti?

 

 

 

Per il colloquio di domani mattina con il mio capo per la valutazione annuale, invece, avrei intenzione di esplicitare il disappunto per la situazione della mia persona.
Finora mi sono venuti in mente tre scenari possibili:

io>posso avere da te una spiegazione per quanto è successo?
C>certamente. Ecco vedi, avevo promesso che ti avrei assegnato quel posto, ma poi ho visto che era disponibile una piastrella con gli occhiali e ho pensato che poteva andare benissimo anche quella.

io>posso avere da te una spiegazione per quanto è successo?
C>certamente. Ecco vedi, il fatto è che- OMMIODDIO CHE COS’E’ QUELLO??!
(mentre mi volto scappa gettandosi dalla finestra)

io>posso avere da te una spiegazione per quanto è successo?
C>no

 

Sulla quantità di VENTO DI MERDA di oggi invece non ho molto da aggiungere se non che questa mattina quando sono uscita avevo i capelli dieci centimetri più corti.




uno vale l’altra

16 Febbraio 2009 | Senza categoria

Una parte di me spera sempre in un estemporaneo e commovente discorso del mio capo a giustificazione del fatto di aver promosso UN BLISTER DI ZIGULI’ ALLA BANANA al posto mio.  Realisticamente, la verità è che da qualche parte negli uffici che contano la mia utilità aziendale è stata sostituita con Topolino Apprendista Stregone E Le Sue Magiche Scope Ballerine.




Gesto atletico

Mourinho mette subito a tacere le polemiche sul gol di Adriano:

“è stato un bagher perfettamente regolare e ben eseguito”




che me ne faccio di un cervello quando ho una carriera?

15 Febbraio 2009 | Senza categoria

Mentre questo blog affoga nei suoi stessi liquidi, la vita in Cippalippa prosegue più deprimente che mai.

La novità del mese è l’installazione delle nuove stampanti/scanner/fax/fotocopiatrici attivabili solo con il badge personale. Per poter utilizzare queste macchine ti devi fare abilitare in un’umiliante riunione pubblica tipo gruppo di sostegno per alcolisti in cui  ti presenti e davanti ad altre 15 persone digiti il tuo nome utente e password, sbagliandoli entrambi 25 volte perchè devi lavorare su una tastierina a cristalli liquidi che riuscirebbe a manovrare solo EDWARD MANI DI FORBICE.  

Dopo che Sei Abilitato ti regalano un utilissimo portabadge Cippalippa che perderai seduta stante.

Vi comunico che ho deciso di tenere un album con tutti gli schemini in cui io compaio come “futuro capo di qualcosa-non-si-sa-bene-cosa”.  Comincio a collezionarne un numero imbarazzante. Questo per esempio è dell’anno scorso

 

Peccato non aver tenuto anche il foglietto di Cobram, al cui ricordo stento ancora a trattenere la commozione.  Ma non è troppo tardi!: mio marito dice che secondo lui, se glielo chiedo, Cobram me ne fa un altro al volo.  

io>un nuovo schemino! In cui stavolta sarò il futuro presidente degli stati uniti
marito>si una cosa del genere, obama, tu e kofi annan
io>e mentre sono lì in smoking che aspetto la cerimonia di giuramento arriva l’omino che gratta i cessi e mi dicono che è il mio nuovo capo.  Anzi no, non me lo dicono. Lo leggo direttamente sul giornale aziendale, sei mesi dopo.

 

Perché questa è esattamente la parafrasi di quello che sta succedendo alla mia persona, carissimi. In Cippalippa si fa scienza, non fantascienza, e  l’idea di aprire un canile e passare le giornate a raccogliere cacche ormai mi sorride invitante come un bicchiere di Fluimucil.  Sì, è vero, farei la fame e dovrei nutrirmi di carcasse di topo, MA ALMENO NON LAVOREREI PIU’ QUI.

 

Ci sono delle alternative? No perché se aspetto voi per diventare l’ autrice comica dell’anno, faccio prima a fare i vermi.




e non ho nemmeno detto BIOCHETASI

6 Febbraio 2009 | Senza categoria

Un’ultima parola sul capitolo malattia, e quella parola è FLUIMUCIL.

Allora, il fluimucil te lo propinano in comode bustine al sapore di arancia. E qui si apre un ventaglio di corollari (ho avuto una settimana di deliquio per rimuginarli, ora ve li sorbite TUTTI).

Numero uno.  Io sto male, ho la febbre a trentanove, non mangio da quattro giorni, ho una continua, vaga nausea e comunque ho tutto tranne che voglia di aprire la bocca per ingoiare roba.  PERCHE’ tu mi devi dare una medicina da bere?

Numero due. Basta con questa cosa delle buste al sapore di arancia.  Qualcuno un bel giorno ha stabilito che il “frizzantino all’arancia” dovesse diventare lo standard delle buste medicinali, chi? CHI?  Fanno schifo!, fanno ribrezzo in modo oggettivo, UNIVERSALE.  Sono tutte sbagliate. Perché mi devi conferire a tutti i costi un sapore, a quella polvere?  Perché .. perché deve sapere di qualcosa?, e soprattutto perché quel qualcosa deve essere sempre quella puzzolente, giallognola, pisciosa imitazione di aranciata?  Perché non possono prendere quella cazzo di polverina e farla semplicemente, onestamente, SAPERE DI NIENTE?

Numero tre.  Che è un po’ la sintesi di tutto il discorso. LE BUSTINE. E’ lo stesso concetto della Bustina Da Sciogliere, che va demolito, capite.  Altrimenti non se ne esce.  Ci sono tremila modi per prendere le medicine, perdio, ci sono le pastiglie,  i cerotti, c’è gente che lecca un francobollo e vede polipi volanti per una settimana .. perché io per quattro colpi di tosse devo subire questa cazzo di sevizia?

 

Apriamo gruppi su Facebook, per piacere, organizziamo dibattiti, facciamo qualcosa.




fiori d’acciaio

Salve, come va? Bene?  E’ perché non avete avuto l’influenza.  Ve lo dico perché sento che questa esperienza mi ha illuminato su una grande verità.

Ecco, io ho capito di non essere il tipo che si fa coraggio .. che combatte .. che reagisce alla malattia.  Quel genere molto filmico, no?,  molto Susan Sarandon “Io Che Soffro Ma Che Supero Questo Momento Con La Mia Inarrestabile Voglia Di Vivere”. No.  Io sono più tipo .. tipo  elefante che si lascia morire nella palude. 

E’ stata una settimana difficile, in cui la temperatura è rimasta costantemente sopra i 38,5°, e solo il quarto giorno sono riuscita ad alzarmi (per raggiungere i capelli, che nel frattempo erano impomatati nella stessa piega da sabato sera)(sì, lo so, che schifo).

In tutto questo come sempre sono gli animali a distinguersi. Il gatto infatti deve aver percepito subito questo atteggiamento perché, l’ho già detto, gli animali lo sentono, quando stai male.  E vanno a dormire in un’altra stanza.   

Grazie, me lo ricorderò quando cercherai una pacca sulla schiena per vomitare la prossima palla di pelo.




firestarter

26 Gennaio 2009 | Senza categoria

Mio marito è tanto una brava persona. Tranne quando mangia la crema chantilly. C’è qualche reazione chimica nel suo corpo, tale per cui dopo tre secondi che l’ha mangiata, deve andare in bagno. TRE.  Un fenomeno fisiologicamente INVEROSIMILE: l’intestino è lungo .. quanto .. sei metri? A quanto viaggia quella roba, per coprire sei metri in tre secondi? Non lo voglio sapere.  Fatto sta che stasera ha mangiato la chantilly,  è corso in bagno e io adesso non posso più entrarci.  Non so cosa sia quell’odore ma è sicuro che come metto piede lì dentro mi prendono fuoco i vestiti.




vade retro

23 Gennaio 2009 | Senza categoria

Mi rendo conto solo oggi che nella colonna di fianco c’è questa scritta inquietante



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