ahr ahr ahr

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Skin him

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Da +39339******* (mia cuggina)
Belli eh? Ci vado a lavorare!

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Da +39338******* (io)
Sei sicura che questo deponga a favore della tua credibilità di medico?

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Da +39339******* (cuggina)
Forse. Oh il 3 si è specializzato Fra, è chirurgo vero ora!

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Da +39338******* (io)
No scusa perché, quando mi ha operato cos’era,  clandestino?

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Da +39339******* (cuggina)
Bè era specializzando. Ora è specializzato.

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Da +39338******* (io)
Insomma quindi io ero un esperimento.

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Meno cinque settimane al giorno X, e terza puntata del corso preparto

Il corso preparto pullula di coppie newage interessate a cose come l’apertura dei chakra o la donazione del cordone ombelicale, insomma quelle notizie inutili  che riempiono solitamente le colonnine di destra di Repubblica.it:   uno non crederebbe ma c’è gente che ne fa tesoro.  Ma sentite questa.

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From: “Lea”
To: “milla
Sent: Saturday, October 31, 2009 9:28 PM
Subject: Re: har har har

[...]Prima è venuta fuori la cosa del cordone, che sono 3 lezioni che la menano con ‘sto cordone da donare.  Poi oggi l’ostetrica ha parlato (senti questa CHE SCHIFEZZA al cui confronto l’idea di cagare mentre partorisci profuma come il boudoir di una signora) del LOTUS BIRTH, che sarebbe una pratica per cui il cordone non viene tagliato, ma solo pinzato, e lasciato attaccato al babbuino con placenta e tutto. La placenta la infilano in un sacchettino (io mi immaginavo come al solito il sacchetto della Coop, ma spero che si tratti di qualcosa di più professionale) e tu devi portare in giro tutto: babbuino, cordone, placenta-nel-sacchetto finché il tutto non si secca e non si stacca da sè. Non è la cosa più ributtante che tu abbia mai sentito? Lo credevo anche io, finché 3 minuti dopo non ci ha raccontato delle donne peruviane, che quando partoriscono si fanno dare la placenta per mangiarsela.

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From: “milla
To: “Lea”
Sent: Saturday, October 31, 2009 9:46 PM
Subject: Re: har har har

hahahaha, mioddio, ‘sto lotus birth è una delle cose più mostruose che abbia mai sentito. ma solo perché non avevo ancora letto delle donne peruviane. e solo perché non ho idea di cosa facciano i cinesi con le placente, ché di sicuro ci faranno qualcosa e di sicuro sarà qualcosa che sposta il confine dell’orrore buoni venti chilometri più avanti.

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Update per sondare quanto può essere profondo l’abisso, ovvero What else can I do with my placenta? Fertilise my garden, make artistic prints…!

.(qui per ritrovare il sito scomparso, grazie a Milla)

si accettano segnalazioni per nuovi, fantasiosi utilizzi.

la misura del successo di un blog

clistere

ormai non ho piu’ voce al capitolo “spese”, ora e per i prossimi dieci anni

la conversazione di ieri sera quando ho visto la copia dell’ordine del caffè fatta da mio marito.

(ovviamente rif.)

qualcuno puo’ infierire, per favore?

Stamattina ero in giro per comprare il clistere preoperatorio (no, non è di questo che vi voglio parlare, la cosa del clistere è un’altra storia)(che comunque meriterebbe, eh)(ma è un’altra storia), insomma sto camminando per il paese e càpito davanti a questa merceria, che sta a pochi passi da casa.

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TRAPPOLA PER TOPI

Apparentemente è la solita merceria con la vetrina coi pigiami da pensionato, le guaine contenitive e i gomitoli di lana. Forse il fatto che il negozio si chiami FODERMODA avrebbe dovuto far squillare un campanello, è vero (almeno la parola MODA doveva pur darmi un indizio, no?)(no), ma è anche vero che una merceria è pur sempre un negozio che vende bottoni, non pepite d’oro.

Dandomi mentalmente una gomitata in faccia (e ignara del fatto che dovrei sempre portarmi dietro qualcuno pronto a darmela per davvero) mi dico

EHI! (ehi) ma perché non ci ho pensato prima! Se la camicia da notte non ce l’hanno qui, non ce l’hanno da nessuna parte!


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237

E così eccomi che varco la soglia, sentendomi troppo la volpe della situazione, e illustro alla sciura dietro il bancone il mio disperato bisogno di Camicia Da Notte A Maniche Corte Aperta Davanti.

Nel parlare ho una specie di lucicanza … una via di mezzo fra una premonizione e un déjà-vu sul negozio di videogiochi dell’anniversario di matrimonio dell’anno scorso, qualcuno se lo ricorda? :    ecco, quando la sciura mi sfodera centocinquanta denti nel rispondere

“ma ceeerto che ce l’ho”

giuro di aver udito chiaramente lo SCIAF! del gimme five che si dev’essere data fra sè, all’idea di sbolognare l’ultimo cartone della più costosa delle camicie da notte nella storia delle mercerie.

Ma proprio come il piccolo Danny davanti alla stanza 237, potevo forse dar retta alla voce del pubblico che urla VATTENE IMMEDIATAMENTE DA QUI, IMBECILLE?  Certo che no.

.shining08

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IL RISPARMIO, QUELLO VERO

La sciura quindi mi porta la scatola con la camicia da notte e la apre. Anche qui, incurante della CARTA VELINA PLACCATA ORO, del coro di Cherubini che accompagna l’apertura della confezione e della clamorosa assenza di qualsiasi etichetta con prezzo su ogni lato della scatola, annuisco soddisfatta
“ah guardi è proprio quella che cercavo, va benissimo”
“però ha le maniche lunghe: se vuole gliele faccio tagliare e cucire a macchina”
E’ questo il momento in cui il personaggio della Piccola Genovese Sparagnina che è in me prende possesso del mio corpo (Ah-ah-ah!, certo! e io sono così scema da spendere 5 euri in più per farmi fare un lavoro dalla sarta, quando posso comodamente pensarci da sola?)(di nuovo ah-ah-ah), e se ne esce con la genialata definitiva.

“ma nooooo, non si preoccupi, lo faccio da me”, il tutto pronunciato con il tono di voce disinvolto di quella per cui tagliare e cucire una manica è l’attività più insulsa della terra, una distrazione fra un pizzo a tombolo e l’altro. Inutile ovviamente che vi illustri le mie INESISTENTI doti di sartoria, ma ha forse una qualche importanza a questo punto?

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SI’, OK, MA QUANTO COSTA?

No, un momento, non è che io sia del tutto cogliona (cosa che viene spontaneo pensare, in effetti);  mettetevi un attimo nei miei panni: una normalissima camicia da notte -modello corto- in normalissimo cotone non può umanamente costare chissà cosa, o sbaglio?

Quanto potrà venire, mi domando avviandomi verso il registratore di cassa, facendo rapidi calcoli mentali e considerando che all’Upim o all’Oviesse una camicia da notte la si paga sui 15 – 20 euri.

40? 50? 60, toh, ma dovrebbe proprio puntami addosso una pistola col cartello QUESTA E’ UNA RAPINA…

“allora sarebbero blblblbl-nove, ma le faccio blblblbl-cinque”

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Una delle mie personalità multiple giura di aver intercettato la parola OTTANTA, fra un biascichìo e l’altro della sciura (che fino a tre secondi prima parlava in modo del tutto normale), ma sicuramente si sta sbagliando, perché per ottantanove-euri-ma-le-faccio-ottantacinque quella strazza di cotone deve come minimo essere stata coltivata da San Pietro con tutti gli Apostoli nelle piantagioni del Paradiso.

Qui seguono trenta secondi di effetto rallenty in cui:
- la Piccola Genovese Sparagnina si autoconvince di aver capito trentacinque, tira fuori il bancomat e lo porge alla sciura
- la sciura digita la cifra e mi passa la tastierina
- riuscendo non so come a mantenere congelato il più FALSO DEI SORRISI, digito il PIN senza riuscire a distogliere lo sguardo dall’ 85,00 € che lampeggia dal display, mentre vorrei soltanto che qualcuno mi prendesse a pugnalate nella schiena.
- la sciura mi dà lo scontrino e infila la sua copia nel cassetto del registratore di cassa, con stampato in faccia il ghigno che deve avere Satana quando archivia il contratto di acquisto di un’anima.

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USI ALTERNATIVI

“amore dai, non è poi così tanto.. calmati ..”
“ma stai scherzando? E’ tantissimo! Con quello che l’ho pagata, ‘sta camicia mi deve durare fino alla pensione, voglio che MI CI SEPPELLISCANO QUANDO MUOIO!”
“può venire bene come vestito da sera. O ai matrimoni”
“… e devo anche tagliare le maniche … ”
“sì ma non le buttare, che con quello che son costate almeno ci facciamo uscire un paio di calze”

.fodervaffanculo

pero’ mi hanno regalato 4 numeri di “donna e mamma”, sticazzi!

E così domenica è iniziato il Corso Preparto.  Al corso preparto ti danno una lista con l’elenco delle cose da preparare nella fantomatica BORSA PER L’OSPEDALE, quella che viene citata continuamente ma nessuno ti dice mai che cazzo ci va dentro.

Nella borsa per l’ospedale vanno messe soprattutto le mutande usa e getta (che mi riconducono al post precedente: serviranno per quello? così mi posso cagare addosso col sorriso sulle labbra, tanto non devo lavarle? non lo so), comunque al momento introvabili, e la camicia da notte a maniche corte aperta davanti.
Ora, dopo accurate ricerche posso confermarvi che la Camicia Da Notte A Maniche Corte Aperta Davanti è un qualcosa che non esiste: esistono TUTTE LE ALTRE VARIANTI, ovvero

- Camicia Notte Manica Lunga Aperta Davanti
- Camicia Notte Manica Corta Chiusa Davanti
- Pigiama Manica Corta Aperto Davanti
e così via.
Tutto questo è fatto apposta per mandare in giro le gravide come delle deficenti a cercare questa fantomatica camicia da notte che pagheremo come il sangue di Cristo e metteremo due ore per partorire per poi buttar via per sempre.  Forse dovrei cercarla direttamente nei cassonetti fuori dall’ospedale.

Sorvolo sul dettaglio delle COPPETTE ASSORBILATTE; sono le uniche cose che, pare, ti tirino dietro nei supermercati: ne sono pieni gli scaffali.  Ne consegue che, fatta una scorta gigantesca, non mi uscirà manco mezza goccia di latte e finirò i miei giorni usandole come salvaslip.

e anche qui, nessuno ti dice che piu’ vai avanti e piu’ la cosa si fa sempre piu’ trash

Ottavo mese! Come Messner in vista della vetta dell’Eiger, arranchi lungo  queste ultime, penose settimane.

Non riesci più a sederti nella vasca da bagno e l’ombelico ha definitivamente abbandonato ogni forma umana.

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Non vai di corpo e, sìììì! li hai provati! i kiwi, l’uva, l’activia, il bicchiere d’acqua calda e i semi di lino.

Immagine.

Con i commenti Di Cosa Ti Lamenti Hai Preso Solo Sei Chili Pensa Io Che Invece Quindici/Venti/Trentacinque/Ottanta, ti ci pulisci il buco del culo, che per inciso alla fine di questa storia avrai bisogno di comprare NUOVO dopo sei lancinanti mesi di emorroidi.

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La visita mensile dal ginecologo:

“ma perché vuol fare assistere suo marito al parto.. è una cosa brutta.. c’è il sangue, la cacca ..”
la cacca?”
“e certo, ho visto mariti svenire, tirar giù tutto, le flebo, i dottori che dovevano star dietro a loro anziché alla mamma .. ma non lo faccia assistere, o’via .. ”
LA CACCA?”

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tu non sai perché ma lui sì

Lea> quella faccia di merda ieri sera è saltato sulla cappa sopra i fornelli dove avevo messo i muffins appena fatti e se n’è mangiati due!

Marito>nooo! brutta merda! Comunque ieri quando sono tornato ad un certo punto ho sentito dalla cucina arrivare un rumore insolito, mi sono alzato per andare a vedere ma non sono riuscito a capire cosa cazzo faceva, così nel dubbio gli ho dato un calcio nel culo.

Marito:     “ma l’inno del Costa Rica è una cover di quello di Mameli?”

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