stavolta una pallosissima e agitata versione pop di qualcosa di giapponese. L’equilibrio precario del robot necessita di un braccio nel culo ogni circa 30 secondi e può essere una motivazione alla scarsità di movimenti del torso. In ogni caso i movimenti della e braccia una maschera non fanno una coreografia, non so nemmeno perchè lo incollo questo video. forse perchè siamo al sesto anno del festival. (thx to grinding for the video)
una commovente versione di wonderwall cantata e ballata da un robot imitatore di Paul Anka. Da notare anche la simpaticissima battuta finale del robot, che vista la massa e la mobilità farebbe cagare in mano chiunque.
Avevamo già analizzato come il coreografo di balli robot sarà uno dei mestieri più promettenti per le prossime generazioni, purtroppo non ci sono scuole adatte e questo rende il ruolo dei coreografi attuali ancora più importante e sentito.
nessun commento è possibile, capolavoro dell’anno vedere Totò che balla al ritmo di smooth criminal di michael jackson. Proud to be an italian robot. (interessante anche questa versione di thriller)
Il nuovo governo del Giappone si è impegnato a rivitalizzare le sorti dell’Impero, ma si deve scontrare con molti ostacoli, primo fra tutti il fatto che i sudditi del Tenno sono perlopiù inutili vegliardi. Scartata l’importazione di giovani di etnie inferiori, probabilmente e prevedibilmente fallimentare il piano di sussidi alle femmine che si faranno ingravidare, solerti burocrati stanno organizzando in silenzio il piano B: la sostituzione della forza lavoro con robot.