il pilota non ha una voce familiare?

stamattina ho letto una cosa straordinaria ed é tutto il giorno che voglio scriverne. Bruce Dickinson, il vecchio cantante degli iron maiden, come secondo lavoro fa il pilota di linea. ovviamente non per soldi, é pura passione. pare che suo padre fosse un pilota e che Bruce abbia iniziato guidando il jet privato dei maiden. poi, ho letto nell’intervista “volevo qualcosa di più grosso, e l’unica possibilità era diventare pilota di linea”. non metto la foto anche perché sto pubblicando dal cellulare e l’editor di wordpress non é il massimo. comunque ci sono le prove. e magari qualcuno dalla voce lo riconosce davvero, durante i classici messaggi rassicuranti del pilota ai passeggeri. quando l’ho letto mi ha dato molta speranza per il futuro, ho anche pensato di aprire una seconda enciclopedia dell’harrr in suo onore, ma l’harrr delle nostre vite ha cambiato colore da un pezzo. non potrei dire la stessa cosa del controllore che é appena passato, una versione magra e disfatta di lerch della famiglia adams. si c’è ancora qualcuno che sa dare onore alla vita

Trollone storico

stamattina leggevo con piacere l’ennesimo articolo di Gabriele, per la prima volta su ecoblog, riguarda un argomento scottante cioè le false dichiarazioni delle società e governi coinvolti nel disastro di Fukushima. Leggo il post perchè seguo volentieri Gabriele (anche per via della sua biografia, ammettiamolo), mi accorgo subito che nel post ci sono pochi dati per trattare un argomento così spinoso, soprattutto su ecoblog dove la polemica scatta in 3 secondi, con decine di presunti esperti che citano numeri così, per fare i bulli del web.

Comunque, apprezzo la segnalazione… arrivo ai commenti e leggo subito un bel:

[Gabriele, n.d.rrr]… approda ad ecoblog dopo essersi fatto una pessima reputazione su 02blog, chi lo conosce lo evita.

Siccome Gabriele è seduto due scrivanie dalla mia, mi volto e gli chiedo “Gabri ma hai visto i commenti? com’è che sparano così a zero?

Lui va a leggere, e un po distratto mi dice “ah. eh… aaaahh! ma è motumbo, trollone storico, nessun problema“. E scatta la censura (a parere mio in questo caso tollerabile).

Censure… nel 2011?

Proprio ieri leggevo di Trolls in un post di Tom su Google+, il problema è che non c’è una netiquette rispettata e non abbiamo neanche il patto coi lettori di cui parla spesso Amy

a Motumbo ho risposto:

se ci metti la faccia (nome e cognome) scommetto che nessuno ti cancellerà più niente. Vale la pena di cedere il diritto all’anonimato per essere costretti a fare solo critiche misurate e non il genere di sparata gratuita che ho appena letto?

anche se sembra un commento provocatorio, mi faccio seriamente questa domanda e la faccio anche a voi pochi amici lettori assidui di rrr.

Diritto all’anonimato? e responsabilità di una critica motivata quando?

Considerando che la nostra libertà come cittadini si fonda sull’anonimato e sulla garanzia del voto anonimo:

  • ha senso costruire un internet che non stia impiedi senza le censure dei “bombaroli trollanti”?
  • Un commento e un’opinione sono diversi da un voto?
  • Chi si prende in carico il peso della pubblicazione in-place di una critica apertamente negativa, seppure anonima?
  • Quanto peso da un lettore ad una critica anonima?
  • Dovremmo rinunciare al diritto all’anonimato?
  • O ci sono altri modi? (tipo la censura come caso estremo e motivato chiaramente nel patto coi lettori)

Poi ne ho riparlato brevemente con Gabriele, dice solo di non perderci tempo, le policy aziendali sono chiare: attacco personale = commento cancellato. (a me non erano chiare, comunque le trovo condivisibili).

Sorry, this post is only in italian for the moment.

il significato della mia Pasqua

chiesa vuota

una chiesa vuota

La mia prima vera pasqua avevo 15 anni. Ero andato a messa (all’epoca ci andavo quasi 4 volte al mese) ed ero tornato pieno di illuminazione e buoni propositi. Così ho preso la carpetta gialla piena di giornali porno che tenevo sotto al letto, l’ho buttata nel bidone della spazzatura e sono andato a mangiare.

mi sentivo un ragazzo nuovo, pensavo d’ora in poi mai più neanche 5 minuti con satana, saremo solo dio ed io, tutto il giorno, e saremo pieni d’illuminazione. Ho pranzato felice e sono tornato in camera.

All’epoca, io vivevo in un hotel. i miei genitori erano i gestori, mia madre aveva troppo da lavorare per pulire la mia camera e mio padre era troppo impegnato per insegnarmi come pulirla, così una volta al mese la mia camera veniva pulita dalle donne di servizio dell’hotel. Erano molto brave, veloci e curiose.

quel giorno di pasqua, sono tornato in camera dopo pranzo e ho trovato la porta chiusa. ho rallentato il passo, ho tenuto il fiato e origliato cosa stava succedendo in camera mia. Le 2 donne di servizio avevano trovato nel cestino della mia scrivania questa carpetta gialla, e anzichè buttarla via senza pensarci avranno pensato di aprirla per controllare che non ci fossero cose importanti.

le ho sentite dire: “ue guarda qui” e “opperò”… ridevano, sfogliavano, ridevano.

sono imploso, non c’era modo di raccontare alcun tipo di bugia, ero stato un gran fesso. Grazie gesù, la mia prima pasqua e mi facevi già sentire il pesante valore delle cazzate.

All’epoca non l’avevo presa con la stessa sportività di oggi, infatti poi ho anche smesso di andare a messa e se oggi penso a dio, riesco solo a credere che l’ultima volta che si è fatto vedere erano quasi 2000 anni fa, e che da allora ha un’ottima opinione su di noi. Si fida, non ha ritenuto necessario tornare. Fa qualche miracolo, fa nascere e morire, e lascia che demoliamo il pianeta che lui e la sua squadra ci hanno costruito con tanta buona volontà.

Oggi ho un pranzo di pasqua con la metà della mia famiglia che ha deciso di ritrovarsi per festeggiare la resurrezione di cristo. Con la stessa metà di famiglia ci troviamo tutti gli anni per festeggiare anche la nascita di cristo, però anzichè fare gli auguri a lui, facciamo regali a noi stessi. Non abbiamo una grande opinione di cristo forse, anche se alcuni di noi sono assidui frequentatori della parrocchia e credono fermamente nei miracoli, nei santi e nella santa chiesa.

è questione di occupare il nostro tempo su questa terra, tanto vale farlo assieme a chi ha esperienza di gestione del creato, e chi più raccomandabile dei discendenti Ufficiali del creatore?

seguire le attività della chiesa è una moda del nostro continente europeo, anche se più a nord preferiscono dar fuoco a chiese millenarie in legno a suon di musica metal, e ad oriente hanno altre idee. Questo è tutto quello che so, imbarazzante l’ignoranza delle altre religioni in cui mi ha lasciato la mia religione.

Poi in realtà ho avuto anche un’altra vera pasqua ed è stato il primo anno che sono andato ad abitare in sardegna. sono stato ad una processione, e mentre ero di fatto uno sconosciuto in quella comunità e assistevo con un’attenzione più antropologica che religiosa, ho sentito un calore che a casa non avevo mai immaginato.

La stessa religione, su una terra con 3000 anni in più, cambia colore e senso. Intanto la processione era per festeggiare s’iscravamentu, cioè il gesto dello schiodamento di gesu dalla croce. un gesto che mi ha ricordato che gesù era una testa calda qualunque agli occhi dell’impero, prima che la scusa per commettere ogni genere di falsità e degrado per i restanti 2000 anni.

a natale scorso ho imposto la mia preghiera al tavolo della mezza famiglia e ho iniziato a cantare tanti auguri gesù cristo, sia per la potenza dissacrante dell’inno pagano dedicato al simbolo di una religione il cui obiettivo era terminare ogni paganesimo e unificare tutti i credi, a costo di botte e sangue anche. E sia perchè in fondo, mi ha ricordato che cristo era un uomo. O meglio poteva esserlo, se fosse esistito.

dio non si è opposto. Quelli che lo pregano credono anche di avere il diritto di opinioni migliori di chi non prega. a volte mi veniva da piangere vedendo come trattiamo casa nostra, la terra e l’aria, oggi invece provo solo rabbia mista voglia di cambiare le cose. e il pasto di domani sarà molto inquinante, pieno di carne e automobili per portare tutti allo stesso tavolo di sempre.

forse festeggiamo la resurrezione del nostro dio/uomo magico, perchè ci identifichiamo in lui e speriamo in qualche modo di dare una svolta e una specie di rinascita alle nostre vite, come credevo di fare 15 anni fa gettando via i miei preziosi porno.

strano modo di festeggiare la resurrezione altrui, abbuffandoci senza pietà per il nostro pianeta, come adepti di un Bacco qualsiasi. come se per far festa bastasse non pensare che esiste un domani, e un dopo domani.

La mancanza di comunicazione, nella mia mezza famiglia sarà tanta come sempre, da quando i miei genitori non hanno saputo tenere unita quella che era la nostra famiglia.

a me piacerebbe avere una sola famiglia, davvero. Mi passerebbe un po’ di cinismo  e un po’ di acidità magari. farò la mia famiglia, da capo come ogni uomo che si rispetti e non romperò le scatole a chi le ha rotte per necessità.

farò la mia famiglia.

questo è il significato della mia pasqua, che non è la vostra.

Google “did you mean” problem

Semantic is not an option. I don’t care what is searching the majority of Google users, you cannot suggest a different meaning for my search, it’s simply wrong, it seems that you Google are trying to modify my need to know something, with something else you would like me to know. Please stop.

Some days ago Christians defended Muslims during their prayers from the attack of police, here’s the video, and here some pictures.

Last year I was imagining this could happen, I hope this gets fixed as soon as possible. (I took this screenshot today February 7th, 2011 on Google.it)

*update: March 2011 – Fixed! Thanks Google