
ciao Amici,
Tornando abbronzato dalla spiaggia ho appena ascoltato su radio maria un’intervista terroristica sul fatto che la cina è una mega potenza assetata di sangue che tra poco ci farà guerra e ci annienterà perchè i cini sono pazzi, schiavisti, disumani, cannibali, comunisti e dannatamente astuti.
mentre la persona più simile ad una compagna che abbia avuto negli ultimi tre anni era in francia, ini spiaggia a mirar negroni, ero da quest’altra parte del mare, nel golfo di marinella in compagnia di Flavio, Emilio, Elisabetta e circa 2.000 persone che gli stavano attaccati alle chiappe per farsi fare foto da far vedere a casa e raccontare com’è un vips visto da vicino.
Appena prima stavo facendo la mia prima lezione di windsurf in compagnia di Nicolò e del maestro Roberto. Prima ancora mangiavo un panino sulla spiaggia e guardavo l’orizzonte e cercavo di dormire. Stamattina mi sono svegliato alle 9.38 e ho giocato col cane di Gladis che mi ha mordicchiato le braccia e le braghe.
Ieri sera arrivavo a golfo aranci verso le 23 e 30 e lasciavo la macchina sotto casa di Geppi per raggiungerli in centro dove c’era qualche storia legata allo zecchino d’oro, credo preselezioni, arrivando a spettacolo già ultimato e camminando sui marciapiedi di golfo aranci chiedendomi se abitarci dev’essere brutto come sembra (giusto sulla via principale, nelle traverse so per certo che è una figata).
Alle 22 di ieri avevo appena finito di cenare all’hotel di san teodoro con mia cugina Simona e il suo ragazzo Daniele, che mi raccontavano della vita verso Fiorenzuola e Alseno (vita che purtroppo non rimpiango, e che continuo a non capire).
Alle 18 di ieri ho parcheggiato di sfruso accanto alla Cinta di San Teodoro, facendo un bagno nell’acqua tipo brodo e guardando, come fossi appena atterrato dalla luna, le migliaia di giovani che sono tutto quello che non sarò mai. Aspettavo mia cugina.
ieri alle 4 del pomeriggio spegnevo internet per partire verso san teodoro.
ieri alle 13 mi svegliavo e accendevo internet.
L’altro ieri alle 2.30 tornavo a casa dalla cena del coro pieno di vino e birra e non ubriaco come al solito. L’altro ieri sera alle 19 arrivavo al santuario della madonna sopra al monte e iniziavo a preparare per la cena del coro, e cantavo la prima canzone con i pochi presenti.
L’altro ieri alle 18.30 uscivo dall’ufficio ricordandomi la giacca che lassù al santuario fa freddo la sera.