cyberdroga
nuovo documento di testo sabato 19 ottobre.
la realtà virtuale.
oggi non esiste. non esiste perchè nell’immaginario collettivo
resta sempre quella lontana idea futuristica, che chissà
forse un giorno… ma oggi siamo ancora troppo lontani.
nella realtà virtuale dell’immaginario collettivo gli
individui che vi si immergono ne diventano dipendenti,
come se facessero uso di una droga.
entrano sempre più frequentemente, il mezzo diventa fuga
dal quotidiano.
nella realtà virtuale dei film la gente che ne fa uso
nega di essere drogata, manca consapevolezza, al suo posto
un completo rifiuto che sembra non accettare nemmeno
gli aspetti dannosi del nuovo hobby.
c’è un chiaro e preciso nemico dell’antico e nobile
buonsenso. il cyberspazio luogo irreale di incontri,
scontri scambi di informazioni e amenità. lo sguardo
sulla realtà si appanna nei ricordi offuscati di qualche
vecchio che prima di tutti capisce come vanno le cose.
capisce che non vanno bene, perche cambiano troppo in fretta.
per i vecchi tutto è sempre troppo in fretta, cosi
i giovani è normale che non ascoltino, per poter sbagliare
e consigliare inutilmente quando saranno a lorovolta vecchi.
solo che oggi i nostri giovani sono drogati d’ogni cosa,
resi schiavi di un sistema consumistico che non lascia
spazio al libero vivere. in cui il libero vivere deve essere
una continua sfida da vincere contro affari, amici, amore.
le tre a si trasformano in un vortice che inghiotte tempo
e spazio, la gente muore sulle strade, o nella povertà
o nel lusso delle loro mercedes spalmate contro muri.
il mezzo informatico vende, e per vendere sempre più
è sempre piu completo sempre più ottimizzato.
i nuovi monitor non stancano la retina, ti puoi collegare
ingannando il tuo cervello per ben piu di otto ore e senza
pausa. la vita reale fugge dalla trappola che si è scavanta,
in un nuovo mondo più patinato ed elaborato.
con l’illusione della comunicazione a far perdere le
tracce al buon senso. questo antico e negativo buon senso.
non si accetta che il computer possa anche solo essere
paragonato alla realtà virtuale che si vede nei film.
eppure il suo potere alienante è molto maggiore.
molto peggiore perchè non si crede possa fare male.
si perde lucidità sballottati dalla luminosità perenne
dei cristalli liquidi.
quello che è reale diventa sempre piu incredibile e quello
che è virtuale, l’illusione di un viaggio al di fuori
del nostro corpo, sempre piu accogliente, sempre piu
soluzione ai problemi della vita.
il corpo che porta in se la memoria della nostra intera
vita, e quella dei nostri predecessori, nelle nostre
cellule l’intera storia del creato.
il corpo lancia i suoi ultimi allarmi, rapito.
il mondo ci sta lanciando il suo ultimo urlo disperato.
la natura sta morendo assassinata dalla nostra
indifferenza.
siamo troppo occupati a drogarci di tuttto.
righini on October 19th 2002 in Uncategorized
