Le bugie che si racconta chi è dipendente dal gioco e non vuole ammetterlo

Se vuoi sapere come smettere di giocare, potrebbe esserti utile il mio elenco delle bugie (o meglio delle scuse) che si raccontano i giocatori delle slot machines nei bar, i giocatori d’azzardo, scommesse sportive e tutti quelli che sono diventati dipendenti dal gioco e ancora non vogliono ammetterlo (prima di tutto a loro stessi).

  1. tutta colpa di quella prima vittoria
  2. gli altri vincono, c’è scritto tutti i giorni nei giornali
  3. se gioco ancora, prima o poi vincerò
  4. conosco il trucco, il posto, il giorno, la macchinetta in cui si vince e che paga
  5. non ci spendo tanto, e comunque con quei soldi cosa potrei farci?
  6. gli altri sono dipendenti, io no
  7. mi piace giocare, e sono molto bravo… so tutti i trucchi di questa slot machine
  8. conosco uno che lo fa di mestiere, ha vinto 1000 euro in un giorno!
  9. ancora una volta, sarà quella giusta, poi torno a casa
  10. se vinco salvo la famiglia dalle difficoltà del momento in un colpo!
  11. posso smettere quando voglio, è che mi piace e quindi continuo
  12. le vincite di ieri hanno compensato le perdite di oggi
  13. (al telefono…) “no, cara… sono al supermercato arrivo subito”
  14. è il mio unico vizio! lasciatemi almeno questo!
  15. oggi ho perso troppo, devo almeno vincere una volta per rifarmi, poi torno a casa.
  16. siamo un gruppo di amici ed abbiamo trovato un sistema molto buono per vincere (alle slot, all’enalotto, al totocalcio, al poker)
  17. non posso dire alla mia fidanzata/moglie/amica che sto giocando, non capirebbe che posso smettere quando voglio
  18. con tutti i soldi che ci ho speso lo Stato dovrebbe ringraziarmi
  19. devo giocare almeno un’ora perché la macchina sta per pagare, è calda
  20. Ah se vincessi 1 milione di euro… io si che saprei come spenderlo
  21. Posso smettere da solo / non posso smettere da solo

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motivazioni-smettere-di-giocare2*Immagine tratta dal documentario “vivere alla grande”.

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Posso smettere da solo / non posso smettere da solo

Queste affermazioni sono entrambe problematiche perché confondono le idee, con l’unica conseguenza del lasciarti a pensare, rimandando le decisioni importanti. Prendiamole una per una:
posso smettere da solo: siccome pensi di potercela fare da solo/sola rimandi il momento in cui chiedere aiuto all’esterno. Col risultato che esci di casa quasi tutti i giorni a buttare tempo nel tuo vizio.
non posso smettere da solo: siccome pensi di essere troppo debole/inutile/fragile… credi anche che il tuo destino sia segnato, e credi di non poterne mai uscire se non con quella famosa vittoria che ti libererà dai debiti. Hai anche così tanta paura che il tuo bel giochino finisca che in fondo, non hai voglia di chiedere aiuto a nessuno. Dopotutto una dipendenza è una droga, ti addormenta. Ti isola dal resto dei pensieri dolorosi, nei quali ti piace dimenticare di avere una vita, delle responsabilità e forse anche una famiglia che ha bisogno di te.

Partiamo dall’inizio: tutti hanno bisogno di aiuto, ma la decisione di volerne uscire può partire solo da te. Capisci il perchè entrambe le affermazioni sono problematiche? Perchè in un certo senso sono vere entrambe, e false entrambe. Se aspetti che dentro di te “scatti” una molla magica che ti spinga nella direzione giusta, aspetterai ancora a lungo, dato che le catene del tuo vizio ti strangolano giorno dopo giorno sempre più forte. Ci sono persone che perdono la famiglia, i figli, la casa… le cose più preziose della vita eppure scelgono ogni giorno di illudersi all’interno della propria droga: il gioco.

Quindi, siamo fottuti.

O no? Ebbene esiste una cosa che puoi fare anche senza decidere nulla, una cosa utile e facile, a portata di mano: pensa ad una persona. Pensa a una persona alla quale non hai mai detto del tuo vizio, una persona che per te rappresenti qualcosa di importante, una persona che sia ancora viva. Ora pensaci il tempo che vuoi. Tutti i giocatori di solito tengono sempre il loro sporco segreto in un cassetto, vergognandosi delle proprie azioni. E’ venuto il momento di inziare a fidarti di qualcuno. Prendi in mano il telefono, esci di casa… insomma contatta questa persona e dille molto semplicemente:”ho un problema col gioco“.

Non aspettarti aiuto da questa persona, pensa solo che tu hai bisogno di parlarne con qualcuno. Mi raccomando a questa persona non dovrai mai chiedere dei soldi, non dovrai mai metterla nelle condizioni di offrirti un prestito. Questa persona può essere il tuo biglietto di ritorno verso il mondo delle persone “normali”. Apriti con questa persona, poco per volta. Parlale se lei avrà voglia di ascoltarti. Non essere pesante… perchè se vuoi piangerti addosso esistono fior fior di psicologi che non vedono l’ora di sentirti raccontare piagnistei e scuse. A questa persona, devi dare fiducia, senza aspettarti nulla in cambio. Perchè sarà la tua umanità a fare il resto.

Il fatto di aver rivelato il tuo segreto, piano piano ti toglierà quegli schemi, quelle bugie che ogni giorno racconti a tutti. Piano piano rivela a quante più persone riesci il tuo segreto, che diventerà sempre più enorme, sempre più bisognoso di essere risolto. Prima inizi e prima potrai ricostruire quella rete di legami sentimentali che ci rende umani.

Attenzione perché il tuo vizio, è ancora li. Non scomparirà magicamente. Perchè in fondo ti hanno fatto credere che ogni essere umano per essere degno di questo nome debba fare cose straordinarie, cose uniche e grandissime. E tu invece hai una vita di merda, piena di debiti, di bugie… e di solitudine. Un destino nel quale ci siamo messi da soli.

Il processo di ricostruzione di un’identità è lungo e solo tu lo puoi iniziare. Prendi in mano il telefono e rivela la triste verità a qualcuno. adesso

Tutte le risposte alle scuse

Ho impiegato 3 anni per intervistare e ascoltare giocatori patologici. Per ognuna delle scuse che hai letto esiste una spiegazione e soprattutto una via d’uscita logica. Tutto il mio lavoro costa 1€+iva, se ti interessa lo trovi cliccando su questo tasto a forma di pillola blu:

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Commenti

  1. Grazie,
    il tuo libro e’ molto utile e l’ ho letto fino all’ultima riga

    • Ciao Simone.sono Rita,la sorella di a,che ti ha scritto un po’ di tempo fa.anche io sono una giocatrice da 4 anni.non gioco tanto perché non ho tanto.figuriamoci se potevo permettermelo!intanto ti faccio i complimenti per il tuo sito,in pochi usano internet per fare del bene agl altri!volevo dire solo che dovrebbero eliminate tutte le macchinette !lo stato si sta arricchendo sulle nostre spalle,anche con le sigarette.cerchiamo di non regalare neanche più un centesimo.come può essere che lo stato gode delle disgrazie della povera gente.vergogna.!
      Ciao Simone.comprerò la guida per smettere di fumare.sri un grande!

    • ciao Rita… grazie di cuore. sono messaggi come questo che mi fanno andare avanti 🙂

    • Non so come aiutare mia madre, costantemente depressa e appagata solo quando gioca. Un rapporto ormai fatto solo di bugie. Non arriva a fine mese , le do i soldi per fare la spesa ma il frigo resta vuoto e le slot pieno! Non son come fare , mia mamma non esiste più.

    • ciao Emy.

      Il terreno più fertile nel quale le dipendenze crescono forti è rappresentato dalla solitudine e dagli affetti mal gestiti. In un ambiente famigliare nel quale gli anziani vengono lasciati spesso soli o non hanno strumenti per socializzare, è facile che inizino a giocare sperando in una vita migliore. Le persone sole e demoralizzate sperano che con più soldi troveranno quello che gli manca, anche questa sembra un’illusione ma prova a farci caso. Ora che tua madre si annega nella dipendenza i tuoi sentimenti verso di lei sono più intensi che mai, perchè ti fa male sapere che la stai perdendo.

      Le persone con una dipendenza diventano anche dipendenti da questo legame affettivo “di forza” che creano nei loro cari… che si accorgono finalmente di loro. La dinamica è complessa e non è facile da smontare. Di certo non te la cavi con un commento su un sito internet, dovresti andare a sentire psicologi bravi e soprattutto dovresti fare un grande sforzo per fare compagnia a tua madre, aiutandola a trovare hobby più costruttivi.

      Non pensare al suo problema, aiutala a trovare alternative costruttive.

      Il problema reale di chi gioca non sono i soldi, bensì il tempo. Queste persone devono imparare a gestire bene il loro tempo, impiegandolo in attività positive, sia dal punto di vista pratico che sentimentale. Devono sentirsi utili, e possono sentirsi amate. Solo in questo modo riuscianno ad allontanarsi dal falso impiego e dal falso affetto offerti dalle slot, dalle sigarette, dalla droga… ecc… un grande abbraccio. ciao!

    • Ciao mi chiamo Alex sono un ragazzo e mi sono accorto di avere il vizio del gioco,leggendo il tuo articolo mi sono riesco conto di molte cose che prima non ci pensavo,grazie mi hai fatto ricredere e devo dire che domani non scenderò al bar a giocarmi dei soldi

    • Ciao Alex mi fa molto piacere, un piccolo consiglio: pensa a una nuova abitudine positiva da sostituire al bar. Una corsa al parco, uscire con un amico, iniziare a leggere un libro… L’importante è che sia una tua nuova abitudine. Ciao!

  2. Tutto giusto , x quanto riguarda il gestore disonesto sono d’accordissimo e sopratutto i cinesi, in Francia le hanno tolte pure in Germania ma in Italia invece nn c sono controlli e poi è una miniera d oro per lo stato italiano quindi smettere e l unica cosa che manda in rovina questi bastardi GRAZIE ANCORA X QUESTO ARTICOLO

  3. Posso solo dire che ovunque abbia giocato ci ho sempre rimesso…anzi dico tranquillamente di aver buttato via 15000 euro in cinque mesi…sempre x la stessa convinzione…prendere il bonus…il bonus,certo i bonus che pensi diano 7-800 euro ein cui butti anche 3-4 500 euro per prenderlo…poi ci riesci e alla fine riprendi in totale 150 …pensi che forse non era proprio il bonus vero quindi ci provi e riprovi ma non c’e verso il max che prendi è 200..sei sempre con quella speranza ma purtroppo ho capito tardi che le slot nessuna è regolare in italia ..sono tutte cazzate quelle del 75% la macchina quando vanno i soldi nella cassetta di sotto guadagna soldi in nero…i proprietari di aziende di slot danno anche 10000 euro a un barista x fargli mettere solo 3delle loro macchinette nel suo locale..e sto parlando di un paesino in cui abito di 4000 anime con 6 bar di cui 4 hanno le slot,..quindi esagerando con quei 100 o poco più che giocano i guadagni sono molto superiori a quello che ci vogliono far credere x spendere quelle cifre x metterne solo 3…io SN il primo scemo su tutti ma purtroppo qnd sei li non te ne accorgi!!! Fino a quando ti giochi tutto fino all ultimo euro!!!e fai queste considerazioni!!!

    • ciao Anonimo, grazie per la tua testimonianza. La speranza di vincere è proprio una gran fregatura 🙂

  4. gioco da un anno a qst maledette ho cominciato x puro caso aspettavo un amico nell’ attesa tentò 2 euro…vinco 90 euro…ritorno dopo 2 giorni e la settimana dopo vinco e perdo…poi arriva la condanna..mi fanno provare le vlt..con 10 euro vinco 240…ecco da quel giorno la mia vita e cambiata…qualche volta ho vinto anche 3000 euro una volta ma il problema e che il giocatore nn sarà mai vincente…l adrenalina che ti provoca il gioco e più forte di qualsiasi droga…e a ogni 100 euro vinte ne corrispondono 1000 di perdita…sto facendo di tutto x smettere e il giorno che ci sarò riuscito avrò vinto una guerra e potrò dire di essere un vero uomo…cadere è facilissimo rialzarsi e difficile ma se ci riesci diventi più forte

    • Tutto vero ragazzi pure io sono un giocatore ma leggendo questo articolo mi si è aperta la mente dobbiamo essere forti basta regalare soldi ai baristi oppure ad altri come casinò,bingo ecc dobbiamo iniziare a vivere la nostra vita come Dio comanda perché la vita è bella ed è una sola in bocca al lupo a tutti i giocatori vi auguro di smettere di giocare per sempre

  5. Io ho mio marito e sinceramente nn so piu k fare h pensato anke al divorzio xke alzarsi ogni mattina x andare ha lavoro e poi arriva lui e si gioca il suo mensile nn e facile da sopportare perdoni una due volte ma lui continua e m da ank l colpa a me il bello k lui dice k con i suoi soldi puo fare cio k vuol e poi io cn 500 eur k prend devo pagare l bolette e cercar di mandare avant l barracca m fino a quanto..e menomal k nn abbiam ancor figli e brutt dirlo ma e la verita

    • Dagli una mano quanto puoi io mi sto rovinando proprio per il fatto che a casa mia non ho più calore ho una donna che pensa a ben altro che pensare a me ho darmi calore ed io come uno stupido mi butto su qst roba siate le prime a stendere una mano inventarsi un escapotage e quello che è importante.

      sono un commerciante di roba usata e a causa di qst macchinette mi sto portando alla rovina ho bisogno di aiuto

    • ciao Anonima. Ogni dipendenza è una battaglia personale che bisogna vincere prima di tutto con noi stessi. Purtroppo non c’è niente che puoi fare al posto suo. Come vedi dalla risposta di Francesco, la testa di un giocatore è piena di scuse e piena di colpe verso gli altri. L’unica cosa che puoi fare è: rimanere sana. Fatti forza e smetti totalmente di dargli soldi, se diventa cattivo rivolgiti alle autorità. Dimostra a lui ed a te stessa che almeno una dei due è forte e non cede di fronte alle scuse ed alle facili accuse.

      Ciao Francesco. personalmente io penso che tu te la debba cavare da solo. Non puoi delegare agli altri la responsabilità della tua dipendenza. La devi curare, ci sono gli strumenti ed i metodi (es. lo psicologo può darti una bella mano, e ti costerà sicuramente meno delle macchinette… )… tua moglie non c’entra! Il calore degli affetti te lo devi guadagnare. Curati prima di tutto per te stesso. E soprattutto stai attento, con queste idee rischi di fare del male a tutte le persone più care che hai vicino. ciao, un forte abbraccio.

  6. ho perso cento ottanta mila euro in quattro anni tutto cio che avevo sto malissimo gioco perche sto male con me stesso

    • ciao Giuseppe. non è importante quanto si perde. è importante solo quando si ricomincia… a vivere. è ora che la tua vita abbia un nuovo inizio. “gioco perché sto male” è una scusa che mi rifiuto di mettere in elenco: è la tua dipendenza che ti fa parlare, la dimostrazione è semplice: giocando non stai meglio, anzi, finisci per stare ancora più male.

  7. Ho cominciato con pochi euro e poi… aumentavo ad ogni weekend la quantità di denaro perso.
    In pratica è vero “più giochi e più perdi”.
    Leggendo i post precedenti, condivido quello che è stato detto sui gestori delle slot dei bar…. quasi tutti disonesti, ho pure constatato che i bonus sono sempre più piccoli e sempre più di rado, attualmente si aggirano sulle 400 o 500 euro, mentre un paio d’anni fa variavano da 800 a 1200.
    Dopo aver letto l’articolo di Simone, mi sono reso conto della Realta’, ora come promemoria porto un timbro d’inchiostro stampato sull’avambraccio prima di uscire per il weekend , con scritto ” io ho un problema” ci ho aggiunto poi una “data” la quale fa riferimento all’ultima volta che ho messo mani in una slot.
    Ho creato in pratica una specie di sfida personale, cercando di resistere il più possibile alla tentazione del gioco e questo espediente mi ha aiutato a smettere.
    Spero che questa mia testimonianza sia d’aiuto a tutti i giocatori che non riescono a staccare con questa assurda dipendenza dalle slot.

  8. Dico sempre questa l’ultima volta che gioco ma poi ricasco continuamente e come un impulso che non riesco a controllare

    • ciao Ivano, se butti 80 euro al giorno in slot… ti consiglierei almeno per qualche settimana di provare a spenderli da uno psicologo. Ti aiuterà a capire meglio il tuo impulso e a controllarlo. O meglio anche a indirizzarlo verso momenti di vita più costruttivi. ciao!

  9. Sono molto utili le testimonianze…rispecchiano la veritá di questo mondo distruttivo a livello sociale ma sopratutto Famigliare…che tristezza!
    Mi ripeto ogni giorno di smettere …con scarso successo…ma perchè si pensa solo al profitto e non si guarda che le famiglie si sfrantumano..non ho parole…

    • come hai notato, ripetersi di “smettere” non ha effetto. Prova invece ad iniziare qualcosa di nuovo. Invece di andare al Bar trova un’altra attività, uno sport, un hobby. Persino il modellismo costa meno del tuo attuale vizio! (e sono sicuro che porta maggiori soddisfazioni sul lungo periodo).

      Insomma… lascia stare il pensiero dello “smettere” non arrivi da nessuna parte. Chiediti invece: cosa posso iniziare?

  10. Felice
    Io per quanto scappo da questo problema il problema delle macchinette evitando bar, tabacchi, autogrill (Xke per quanto rendono li hanno messi anche nei autogrill) in pratica dovunque c’è una macchinetta io evito d entrarci, ma quando c casco con la scusa ci provo SOLO sti 2€ e poi eccomi scivolare verso la condanna, con 2/10€ vinco sempre persino 100€ ma la trappola e credere Ke la macchina e in pagamento e quindi continuo fino a perdere tutto ciò che ho in tasca fossero anche 1000€ credetemi la convinzione di ricuperare e la trappola peggiore, poi alla fine mi trovo ad aver perso soldi tempo voglia di mangiare, e soprattutto la sera non do più tutta la notte a pensare pensare…. pensare che me lo ha fatto,
    e pensare Ke ho un fratello con 2 figli con il quale combatto per farlo smettere perché ha perso tutto, e per colpa del gioco ha preso anche il vizio del alcol non rientra mai prima delle 4 del mattino a casa, quando lo sgrida entro i me mi sento una merda Xke lui non sa Ke io gioco, non so più come fare o dove sbattere la testa, perché ormai è diventata una persecuzione per me è mio fratello.
    Dico sempre Ke Nn c cascherò più ma al massimo c riesco per 1 settimana 10 giorni

    E so benissimo Ke le macchinette sono tutte manomesse Xke so che alcuna dopo la chiusura aprono le macchine e vedono quanto ha incassato e se ha incassato bene loro c giocano e vincono, a torino un gruppo di ragazzi hanno nascosto una microcamera in un bar cinese e hanno visto Ke dopo la chiusura ci gioca il propietario. Hanno denunciato ma il cinese e le sue macchinette sono sempre al suo posto

    • ciao Felix, non so che dire. Purtroppo nessuno è perfetto. Io ho scritto questo articolo intervistando persone e chiedendo anche a me stesso quali sono le mie debolezze e quali sono le mie scuse. Grazie per la tua esperienza e buona fortuna con tuo fratello!

  11. Ciao….sono Nicolò e ho 23 anni…il tuo articolo é fantastico e l’ho letto fino alla fine…purtroppo mi sto accorgendo che sto giocando un po troppo ultimamente e leggendo e pensando allo stesso tempo ho notato che combacia quasi tutto quello che hai scritto…leggendo tutto e riflettendo ho capito veramente il mio problema che purtroppo é legato al lavoro come cuoco che sono impegnato…d’ora in poi cerco di seguire il tuo consiglio evitando la via delle slot prima che venga troppo tardi da fermare….ti ringrazio ancora….grazie Simone….

    • ciao Nicolò, grazie a te per la tua testimonianza. ciao!

  12. ciao simone ho letto tutto fino al ultimo rigo perché cercavo appunto qualcosa che parlasse di questo è proprio ieri ho perso 2000 mila euro prima giocavo di somme piccole e di puntate minime poi vedendo gli altri che alzando la posta se si fermano i bonus Vinci di più ho cominciato a farlo anch’io adesso mi sento così persa e delusa da me stessa perché io credevo di non arrivare mai a tanto e voglio smettere da subito io non vado tutti i giorni ma di raro però ho sempre il pensiero di recuperarli invece è solo sempre una perdita ho vinto qualche volta 500 800 1200 euro ma sicuramente neo lasciati molto di più gioco da quando avevo 22 anni neo 32 sono 10 anni sto tirando il conto adesso che sto scrivendo qui ed ho i brividi ho spesso questi soldi che tra altro erano il TFR di mio padre che mi ha regalato e sto malissimo mi sento tanto in colpa me li aveva dati per un domani mi aveva regalato 10 mila euro sono rimasta con 1500 euro che me li sono tolta di tasca e li ho dati ad una amica e fatti nascondere perché altrimenti finiscono anche questi adesso spero di riuscire a smettere e di accumularli pian piano anche se ci vorranno anni invece in un bingo anche 2 ore spero in un consiglio anche se il tuo post mi ha fatto riflettere sul fatto che le luci i suoni ti plaggiano io ho pure assistito a vincite esorbitanti e da lì ho cominciato a giocare e credere che si potesse fermare anche a me quella sera io ero seduta in quella slot poi non mi dava niente e mi sono alzata arriva un altro mette in totale 15 euro e si ci ferma il jekpoint di 187 mila euro e da lì è arrivata la mia maledizione e impulsivita spero in un tuo cosiglio grazie.

    • ciao Elena. Una delle cose che richiedono la massima attenzione per una persona con la malattia del gioco è renderci conto della cosa più semplice del mondo. E cioè che non si piange sul latte versato. Non c’è un modo veloce per recuperare le fortune perse. Dobbiamo sintonizzare il nostro cervello sul pensiero che possiamo vivere con quello che abbiamo in tasca oggi, desiderando di più dalla vita e sapendo con chiarezza che quello che desideriamo solo l’olio di gomito ce lo potrà ridare.

  13. Ho distrutto la mia vita in 5 mesi.avevo un agenzia di scommesse…mai giocato al di fuori delle 5 10 euro la domenica…se giocavo 50 euro perche una squadra mi piaceva e perdevo ero arrabbiato per giorni…poi un giorno mi entrano nel conto e mi “svaligiano”5 mila euro su tutti I conti…preso dallo sconforto nn sapevo cosa fare…ho iniziato a seguire un cliente che abitualmente vinceva 100/200 euro alla roulette(per poi perderli in altri giochi)e ho pensato se vinco 100 eurp al giorni come lui in poco tempo riappiano il debito…l inizio della fine….in pochi mesi sui 15000 mila euro di debito…strozzini dietro l angolo e altre cose che non sto a raccontare…mi vergogno di tutto e di tutti…ma quando arrivi a pensare al suicidio e ora che ti fai aiutare…fatelo tutti ca**o nn cscate in questi schifo di giochi…e un demone impossibile da sconfiggere da soli…nn buttate la vostra vita….e preziosa…

    non ne sono uscito ancora…ne sto pagando le conseguenze pesantissime…ma voglio aiutared a non cascarci a nessuno…ho perso anche la famiglia…nel mio piccolo sono pronto a aiutare chiunque ne abbia la volonta….ho distrutto la mia vita e quella dei miei familiari…ho chiesto aiuto a mia madre..è dovuto intervenire mio suocero…avevo casa,lavoro,famiglia..ora dormo in un lettino a casa di mia madre…siete pronti a tutto questo??’tutto per premere uno schifo di bottone???se vi sentite onnipotenti sappiate che prima o poi cascate..e rialzarsi è difficilissimo….FERMATEVI!!!

    ora sono finito dallo psicologo che mi ha consigliato il S.E.R.T….è una vergogna affrontare le giornate…perdi la fiducia di chiunque…io non so quante persone finiscono in questo blog…spero solo che almeno 1 ragazzo/a su 10 possa far tesoro di questa mia esperienza…perche ti posso assicurare che la vita diventa impossibile anche quando dici basta..ma a che cosa mi serve…nella mia vita ho gestito un bar,un ristorante e una sala scommesse ..a 29 anni non sono riuscito a gestire il gioco…ora parlo con rabbia..il vittimismo è finito….sono arrabbiato con me stesso e con chi dice…ma io gioco poco..coglione giochi poco perchè hai poco…se avevi tanto giocavi tanto…una birra con gli amici ,una vacanza con tua moglie o il semplice tornare a casa stanco di lavoro non hanno prezzo…la vita è una sola.,..non giocatevela!!!!saluti simone …per qualsiasi cosa a disposizione…

    • Ciao Alessandro grazie di cuore. non ti auguro buona fortuna perchè immagino avrai già capito che la fortuna non esiste. quando si tocca il fondo… soffrire e riprovare è l’unica cosa che possiamo fare.

    • Mi dispiace di tutto quello che ai passato ma ti ringrazio della tua testimonianza cerchero di farne tesoro

  14. E se non riesci a portare a galla quel dolore addormentato? Se non riesci a scoprire qual’è?

    • O “scavi” più in fondo riflettendo… o ti fai aiutare (psicologi ecc.). L’alternativa è che i nostri cari ne pagano le conseguenze al posto nostro.

  15. Ciao ragazzi,sono Andrea.Ho 39 anni, un passato da cocainomane ed un presente(che dura da molti anni) da giocatore.Inutile raccontarvi le scuse e le stronzate che raccontavo a mia moglie per nascondere gli ammanchi.Non parlo di cifre perché son relative anche se per me son tanti.Mi son trasferito di regione per cambiare vita e mia moglie mi ha seguito.Ora tiene tutto lei ,mi da qualche soldo x le sigarette e le necessità quotidiane ,ma il mio bancomat e la mia carta di credito sono sequestrate.Ho smesso di usare cocaina tanti anni fa e l’ho fatto da solo,ma smettere di giocare é un’altra storia.Più volte ho pensato di farla finita,ma sarebbe doppiamente vigliacco sia per me che per la gran donna che ho con me.Ho pure scritto una lettera al presidente del Senato che é da sempre sensibile alla tematica.L’unico vero modo per aiutare le persone é smettere di essere uno stato biscazziere e ritirare tutte le per quelle maledette vlt che se ci fate caso non prendono monete ma BANCONOTE.Un abbraccio a tutti e non,é mai tardi per smettere di essere dei pirla:io ci sto provando con tutte le mie forze.

  16. Ho letto l’articolo e tutte le testimonianze. Quello che voglio raccontare a voi giocatori che state leggendo ora è il mio percorso. Non vi dico la cifra che ho perso da una settimana in qua perché è troppo alta! Sto lottando da anni con questa malattia. Sono andata dai giocatori anonimi , al SERT dove uno psicologo mi ha seguita per un anno e poi mi ha detto che sono guarita e che oramai il gioco me lo sono lasciato alle spalle . Mi ha detto di iniziare un percorso a pagamento nel suo studio. Però io vivo da sola e lo stipendio mi permette di arrivare giusto alla fine del mese. Oggi come oggi non so più cosa fare . Non so più a chi chiedere aiuto e dove scavare in profondità della mia anima tormentata e sola. Io non so più come combattere! Le persone ti aiutano fino ad un certo punto poi si aspettano che tu le dia in cambio qualche cosa. Penso tutti i giorni a come fare e quando riesco a smettere per qualche giorno arriva qualche evento che mi destabilizza portando me nella sala bingo. E so che non si vince e so di avere un grosso problema però non so proprio come venirne fuori. Non so più a chi dirlo lo sanno tutti! Ho detto a chiunque del mio problema la verità che nessuno ti vuole o puo aiutare. Io sto provando a smettere da più di 6 anni e sono veramente stanca. A chi posso raccontare il mio dolore , la mia disperazione? Prego a Dio , agli angeli e alle persone che mi aiutino . Vorrei tanto venirne fuori però da sola non ci riesco e non so più a chi chiedere aiuto. Mi alzo alle 5:30 per andare a lavorare , dicendo sempre a me stessa che devo combattere che devo farcela però ci sono eventi che non so come gestire e allora mi rifugio nella sala slot dove il tempo si ferma , i problemi e il mondo restano fuori e io scappo invece di affrontarli . Per pagare tutti i miei debiti ci vorrebbero anni . A volte mi passa per la testa di scappare , di cambiare paese (parlo fluentemente 4 lingue) quindi non sono una stupida eppure ci sono cascata ! Vi dico che non ha importanza quanto si è intelligenti può capitare a chiunque di cadere in una dipendenza , qualsiasi essa sia. Alle persone che hanno questo mio stesso problema dico che dovete lottare io lo sto facendo e non mi fermerò . La vita è una e io ho avuto anche problemi di salute e ho fatto 2 interventi difficili però non ho mai smesso di lottare! Non abbandonate i vostri famigliari voi che non siete giocatori , aiutate loro con il vostro amore! Io che sono sola al mondo non so cosa darei per avere una famiglia che mi possa sostenere almeno moralmente. .. Spero con tutta me stessa di trovare una soluzione! Spero che sempre più persone diventino consapevoli di avere un problema con il gioco , facendo così qualcosa per venirne fuori. La speranza è l’unica cosa che mi fa andare avanti. Vi prego datemi un consiglio perché ho preso le forze e il coraggio! Faccio fatica a trascinare il mio corpo al lavoro e a casa , faccio fatica a respirare , fatica a perdonarmi e andare avanti eppure sono qui a scrivere per dirvi che mi rialzo e riprovo ! Voglio vivere io e voglio stare meglio è solo che non so come fare e con quali armi lottare. . Vi ringrazio di cuore!

    • ciao Bianca grazie per la tua testimonianza. Come hai detto tu, non penso ci sia qualcuno che si può fare carico della tua guarigione. Se hai fatto un anno in terapia disponi già di tutte le armi possibili. Se ti serve staccare e trovare uno spazio in cui il mondo si ferma e ti rilassi… è naturale! Questa dimensione può essere trovata nello sport, nella meditazione, anche in un hobby. Penso che ti basti capire in quale parte della tua vita sana puoi ritrovare quella stessa necessità naturale di “staccare la spina”.

      allo stesso tempo, credo che ti serva anche un semplice… obiettivo. Qualcosa di più grande di te. Qualcosa per cui lottare. Ciao alla prossima! simone

    • Ciao…volevo sapere secondo voi a parte togliere le slot cosa servirebbe per aiutarvi davvero?mi pare di capire che i centri che x ora si occupano del problema arrivano fino ad un certo punto e questo ad alcuno basta per uscirne davvero ma ad altri no..leggevo con attenzione i vostri commenti e ringrazio chi ha creato questa pagina

    • ciao Rossana, bella domanda. Secondo me servirebbero principalmente alternative positive per impiegare il tempo e l’impegno delle persone che al momento oltre che euro stanno passando ore e ore della loro vita accanto alle macchinette.

    • Le slot sono disegnate e progettate ,programmate a doc per intrappolarti. Il fatto di averle messe nei luoghi comuni, vuole dire massimo guadagno.
      Invece nei paesi civili ci sono i casinò. Nei luoghi di vita quotidiana il gioco è proibito. Il gioco si combatte con l’elusione. Trasferisciti dove i giochi non ci sono . Unica soluzione secondo me. Il Sert ti fa smettere ma poi la vita è lunga e piena di problemi e ricadere è dietro l’angolo. E visto che il gioco è un potente anestetico, ricadere a distanza di anni e un attimo.
      Trasferisciti dove non ci sono e con gli anni si dimenticheranno le slot.
      Dimenticavo nei civili paesi(usa,UK, Australia, Francia, ecc. Ecc) in cui ci sono i soli casinò, negli stessi ci si può fare interdire. Cosa impossibile in Italia considerati gli innumerevoli luoghi di gioco.
      Io personalmente sono contrario ai Sert sono paliativi non risolvono definitivamente il problema.
      Per farvi un esempio ad un ex tossicodipendente mettiamo una dose di eroina sul comodino ma però mi raccomando non la devi usare. Uguale e con le slot. Andrebbero tolte e aperti i casinò. Ma con i casinò il guadagno sarebbe inferiore quindi…. E come le prostitute per strada guadagno maggiore rispetto ai casini.
      MEDITATE E ANDATEVENE prima che si inventano la prossima trappola.

  17. Grazie della risposta. L’ho letta e riletta. Ho fatto meditazione , ho fatto sport è che ora sono stanca . Il gioco mi ha stremata a tal punto di sentirmi incapace di fare più tutte queste cose. Obiettivi non riesco ad intravedere perché vivo costantemente nella paura di non riuscire a smettere di giocare. Gestire le mie emozioni è talmente difficile. Sono molto sensibile e per non avere reazioni esagerate mi chiudo in me stessa. Sono carina , ho un ottimo lavoro, conosco tante persone ,però nonostante ciò mi sento sola in questa dura battaglia contro il gioco. È brutto stare al mondo e nonostante ci siano tante persone intorno sentirsi soli. Voglio sperare che qualcosa scatti dentro di me e farmi tornare alla vita . Voglio imparare a perdonare me stessa e a volermi bene. Il fatto è che troppe persone mi soffocano con la loro imposta presenza . Domani parto per un lungo viaggio che per fortuna quello l’ho pagato e non me lo posso giocare .Posso invece sfruttarlo per stare in un paese dove non ci sono i giochi e dove posso stare per conto mio a pensare o meglio a non pensare, a fare quello che voglio e mi fa stare bene. Perché da qui voglio ripartire. Mi rialzo per l’ennesima volta fiduciosa che riuscirò a mettere le cose in ordine! Penso tutti i giorni a qualcosa per qui lottare e trovo solo la vita un giusto motivo per cui farlo . Una vita normale con alti e bassi , una vita che sia la mia . Ti ringrazio per la risposta , conta molto qualsiasi consiglio per me . Ciao . Alla prossima!

    • Ciao Bianca, il tuo discorso mi sembra molto bello e sincero… fai solo attenzione ad una frase che hai scritto:
      per fortuna quello l’ho pagato e non me lo posso giocare“.

      Vedi, non è stata la fortuna, sei stata tu, con le tue scelte e con la tua forza. Se mettere da parte i risparmi è uno strumento che ti aiuta… fallo! Ma non credere mai che sia stato merito altrui, nel male e nel bene, siamo sempre noi i responsabili delle nostre sconfitte e delle nostre vittorie. Goditi questa vittoria, buon viaggio!

  18. Ciao Sono un ragazzo giovane 22 anni e gioco da quando ho 15 anni mi sono rovinato l adolescenza e ora mi sto rovinando piano piano la mia vita e il mio futuro all inizio giocavo la paghetta ora invece metà stipendio non riesco a non giocare ho provato tante volte a dire basta ma non ci riesco ,questa cosa mi sta distruggendo mentalmente Già così giovane e ho paura di parlare con la mia fidanzata e con la mia famiglia xke non capirebbero che questa è una vera malattia penserebbero che è un mio divertimento e verrei giudicato sicuramente male .. Vorrei un consiglio da te Simone un consiglio da una grande persona come te perche tu sei una GRANDE PERSONA … Perché la maggiorate delle persone sene fregano di noi e ci giudica male e ci ripudia per il vizio maledetto dove siamo incappati .. Grazie dell attenzione spero che la tua risposta possa aiutarmi a cambiare e riprendermi la mia vita

    • ciao Paolo, personalmente non sono affine a questo modo di pensare (tutto italiano) che ci vede eterni ragazzi. A 22 anni secondo me sei un uomo, e come tale devi iniziare a considerarti.

      La paura del giudizio di tua madre e della tua ragazza non deve scalfirti, piuttosto… pensa che verso di loro hai delle responsabilità. Le stesse responsabilità che hai verso te stesso.

      Ci sono poche cose da fare: SERT della tua zona, oppure psicologo, oppure provi l’esercizio della riduzione graduale.

      Comincia a costruirti, intanto, un obiettivo per i prossimi anni. Qualcosa che potrai fare coi soldi che ti terrai in tasca, qualcosa di utile, qualcosa di responsabile. ciao un abbraccio.

  19. Volevo farti un ultima domanda pensi che potrei riuscire a smettere solo con l aiuto di me stesso senza dott sert ecc ecc ?

    • ciao Paolo, conta poco quello che penso io… la cosa importante è cosa pensi tu di te stesso. Credo ci sia sempre il forte bisogno di dire a noi stessi che stiamo lottando contro una difficoltà piuttosto che lasciarsi andare e non far nulla, o dare la colpa allo stato o al brutto tempo…

      Puoi iniziare a fare qualcosa che tu ritieni utile per migliorare la tua situazione, e avere un obiettivo da perseguire tutti i giorni. Se hai paura di andare dallo psicologo, sert ecc.. probabilmente è una paura da affrontare.

      Gli psicologi ed i medici sono persone come noi, che hanno l’obiettivo di aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi. Se tu hai un obiettivo chiaro, come per esempio mettere da parte i soldi che stai giocando oggi, per farci qualcosa di utile domani, allora queste persone in cambio di una parte di quei soldi ti aiuteranno a mantenerti in riga, dandoti sostegno o obiettivi raggiungibili.

      Io non so quanto sia radicata la tua dipendenza, ma se tu mi avessi chiesto “simone, ho l’appendicite, secondo te con un coltello da cucina posso operarmi da solo e guarire” io ti avrei risposto semplicemente “no. un’appendicite non si può curare da soli“.

      Per cui anche solo una visita che ti possa far avere una diagnosi della situazione ti sarebbe utile per capire se vuoi iniziare un percorso con uno specialista o se ti senti forte abbastanza per provarci da solo.

      In entrambi i casi io penso che sarai soddisfatto di te stesso perchè in entrambi i casi potrai dire “ci ho provato, ci sto riprovando tutti i giorni“.

  20. Bravo Simone! Ottimi consigli a Paolo che è così giovane! Il Sert è gratuito e offre un ottimo aiuto. Io ho giocato per 5 anni di fila e da altri 6 anni che combatto questa malattia! Risultati ci sono stati però la mia di vita è stata piuttosto movimentata ,quindi anche le ricadute più frequenti. Vorrei dire questo a Paolo : pensa che la tua famiglia e la tua ragazza sono persone che ti amano ed è proprio per questo motivo che ti capiranno e faranno del loro meglio per aiutarti. Non avere ne timore ,ne paura nel raccontare loro il tuo problema così come lo hai raccontato qui , con il cuore in mano. Vedrai che in questa dura battaglia vincerai , però da solo non è possibile purtroppo. Quanto a me , sono in vacanza e sto scoprendo un altro mondo! È incredibilmente bello vedere un altro modo di vivere , un altro modo di pensare , di mangiare , di vestire e tutto il resto…Oggi con immenso stupore ho scoperto l’emozione del tassista quando gli ho dato il doppio dei soldi che dovevo per la corsa. L’espressione del suo viso mi ha fatto commuovere così tanto che sono rimasta a pensare e a ripensare a lungo. Mah allora dove erano finite le mie di emozioni? E la mia di sensibilità? Ecco oggi ho capito che per venirne fuori dal gioco io devo Vivere ed Emozionarmi ! Gioire di avere la salute , un lavoro , un Bell sorriso ! Vi auguro le migliori cose ! Grazie Simone!

  21. Aiutatemi.. il mio compagno molto probabilmente è entrato in questo vortice. Sto cercando di convincerlo e lui dice di volersi fare aiutare ma secondo me non lo vuole davvero perché ogni tanto ci prova a dirmi che ce la deve fare da solo. Cosa devo fare? Mia madre continua a dirmi di lasciarlo ma qua c’è di mezzo un figlio di neanche un anno e io temo per il suo futuro. Vorrei aiutarlo ma dentro di me so che non ne uscirà mai! Cosa devo fare devo ascoltare mia madre e abbandonarlo? Sono confusa. Proprio oggi ho dovuto ripagare ad un suo errore ma io non lavoro non potrò aiutarlo per sempre. Secondo te Simone è sbagliato che io continuamente gli do i soldi per ripagare agli errori che fa? Questo potrebbe essere un modo per farsi approfittare del mio amore e della mia bontà? Forse sono più malata io di lui che credo davvero che lui possa cambiare pur sapendo che ciò non succederà mai! Che cosa devo fare? Mio figlio ha bisogno anche del padre ma lui non sarà mai in grado se continuerà così di crescerlo!!!!

    • ciao Anonima. Penso che non ci sia niente di male ad aver contratto una malattia. Per fortuna nessuno si vergogna più di aver preso il morbillo o l’influenza. Stessa cosa spero potrà capitare in futuro con le malattie psicologiche. Nessuno si sognerebbe di operarsi un’appendicite da solo, allo stesso modo anche per le malattie psicologiche dobbiamo fare capire a chi ci sta vicino che li accettiamo per quello che sono ma che spesso queste patologie non si riescono a curare da soli, molto meglio chiedere almeno un primo colloquio con lo psicologo, chiedendo un suo parere, che sarà sicuramente più obiettivo del tuo, del mio e di quello del tuo compagno.

      Il fatto che tu dia soldi invece aumenta il problema perchè gli consente di andare avanti nelle sue credenze, che sono spesso basate su leggende metropolitane e false illusioni di vittoria impossibile.

  22. Ciao..É da un Po che Cerco testimonianze e finalmente ho deciso di scrivere. Ho 28 anni da un Po non lavorò e sono fidanzata da due anni. Io e lui ci amiamo tantissimo ma abbiamo un unico problema: il bingo. Quando lui lavora di pomeriggio e non ci vediamo io riesco a stare senza e non vado da sola assolutamente. Appena però lui ha i pomeriggi liberi corriamo al bingo e ci prendiamo in giro dicendo giochiamo solo 20€ e qualche volta è davvero così. Il punto è che ho capito che se perdo 20 o 100 mi sento male nello stesso modo e mi fa male che i soldi che lui si guadagna deve buttarli li. Vorremmo uscirne da soli, vorremmo essere liberi perché finalmente potremmo stare bene davvero. Non so come fare! Eppure sono sempre stata forte…più di una volta ho buttato 5€ nelle vlt ma basta..Non mi prendono…É il bingo di pomeriggio che mi prende…Voglio essere libera!

    • Ciao Anonima. Purtroppo è una dipendenza. Mi piacerebbe dirti che c’è un modo facile e veloce col quale potete uscirne “da soli”. con la soddisfazione di avercela fatta “da soli”. Ma vedi è un problema di “fame”. Quando si inizia a giocare viene una fame che non si sazia, neppure con le vittorie. E la fame purtroppo è uno stimolo naturale del nostro corpo, al quale è molto difficile dire di no, anche perchè… la virtù non va di moda, e quando la vediamo negli altri… da anche un po’ fastidio. Se vuoi iniziare una nuova vita, purtroppo, devi accontentarti dell’idea che sia necessario trovare una virtù, da qualche parte, che vi dia lo stesso senso di comunione, condivisione del rischio, e perchè no… anche un po’ di brivido.

  23. leggo con dispiacere ciò che c’è scritto qua… ci sta gente che pur rendendosene conto che distrugge famiglie e se stessi, continua a giocare.

    devo ammettere, che io sono arrivata a leggere per caso l’articolo. stavo cercando di capire cosa pensa e vive il giocatore mentre gioca.
    io personalmente non ho mai infilato 5€ in una vlt e mai buttato 2€ in un awp… lavoro in una sala slot e ho visto tante di quelle persone rovinarsi e mettersi nei guai che sono talmente terrorizzata da non volerne saper niente.

    anche se ora parlo contro il mio lavoro, la dipendenza del gioco secondo me è la dipendenza più brutta che esista e a mio sapere anche la più fusa in tutta italia.

    ragazzi e ragazze, padri e madri, vi prego di aprire gli occhi e guardarvi intorno… non rovinate voi stessi e intere famiglie. perché tralasciando il fatto che sarete senza vincita alla fine non vi rimarrà neanche più vostra moglie o marito a casa aspettarvi con un abbraccio caloroso.

    valutate cosa sono le vere vittorie nella vita.

    • ciao Tatiana, non a caso è una malattia. Perchè rende impossibile alle persone il regolare svolgimento delle loro vite. Uscire dalla malattia del gioco si può, combattere la voglia si può… ma di certo la cosa migliore è trovare un motivo per vivere e per mettere da parte quei soldi, per qualcosa che conta davvero. E quel motivo di vita… tenerselo stretto.

  24. Ciao a tutti,vorrei rendere “pubblica” la mia storia. Ho 32 anni,iniziai a giocare per caso il giorno di una finale di champions league,con 10mila lire presi 80mila. Da li’ in poi sono entrato nel vortice del gioco. Ora sono passati 16 anni e ora mentre vi scrivo sono appena tornato da una di quelle sale maledette. Io gioco a tutto,scommesse,slot,cavalli,lotterie. In 16 anni avrei potuto mettere da parte una fortuna e invece oggi mi ritrovo a contare i giorni che mancano alla fine del mese. Mi è capitato tante volte di vincere,anche belle somme…ma la realtà e’ solo una… Questo vizio è il cancro dell’anima. Ammala lentamente l’animo di un essere umano e annulla la propria personalita’. Sono un papà separato,ho avuto un periodo in cui sono riuscito a smettere(1 anno di fila),ma poi ci sono ricaduto. Forse durante quell’anno sono riuscito a smettere pardon…interrompere perché ho assunto un farmaco antidepressivo SSRI che mi tirava su l’umore e mi distoglieva da tutto questo schifo. Ma poi come capita a tutti ci sono ricaduto. Potrei usare la scusa di aver perso il mio primo figlio a 3 anni a causa di un tumore,ma sarebbe una bugia perché quello sicuramente influsice,ma la verità è che io giocavo prima e ho giocato dopo. Qui riesco a scrivere solo verità ma il mondo è fuori…e fuori riempo di palle tutti(psicologi inclusi).Ma a me stesso non so mentire e so che la causa sono io. Adesso so che fino al 1 Aprile non giocherò nemmeno un euro…non ce l’ho! La cosa positiva in questi 16 anni di merda è’ che sono talmente cagasotto che non ho mai avuto il coraggio di prendere un euro in prestito da nessuno. Ho sempre giocato con i miei soldi..ma questo non mi giustifica anzi…fa di me un coglione all’ennesima potenza….perché ? Perché significa che so ancora delineare i confini ma mi spingo sempre a toccarli…potrei fermarmi prima e ogni mese sembro riuscirci e andare meglio ma poi sbrago del tutto. Non so se la mia è una proposta idiota. Non so di dove siete. Io sono di Roma,potremmo provare noi stessi a vederci e creare un gruppo per raccontarci settimanalmente tutte le nostre disavventure e tutte le nostre storie. Io stasera,come del resto tante altre sere,ho propositi da premio Nobel… Sono sicuro che non ci ricascherò. Vorrei riprendere quel farmaco..ma so che la guarigione sarebbe apparente come quell’anno intero…la serotonina aumenterebbe..ma poi? Farmaco a vita? Ad ogni modo il mio buon proposito di chiudere stasera una volta per tutte io lo scrivo. È la prima volta che lo faccio pubblicamente. Servirà? Sarà vero? Beh scrivervi fra 1 settimana e dirvi che non ho giocato nemmeno 1 euro sarebbe troppo facile…e siccome non voglio essere un falsone,vi dico che se scriverò ancora qui ad Aprile,sarà per raccontarvi l’ennesimo giorno da fallito. Se non mi sentirete,forse,sarà perché quel click finalmente è scattato e non grazie ad una fottutissima pillola. Un abbraccio a tutti e grazie Simone per l’impegno e la passione che leggo nelle tue parole.

    • Ciao Manolo, grazie per la testimonianza e per la lucidità, speriamo di non vederti più da queste parti 🙂

  25. Ciao a tutti , ciao Simone. Vorrei tanto leggere che qualcuno ha smesso di giocare e che sta bene. Purtroppo non è facile smettere ed io per non rovinarmi più di tanto gioco a 10 e lotto ogni tanto . Giocare anche pochi euro mi da soglievo , perché astenersi a lungo non è facile ! A me fa tanta paura il pensiero di non riuscire a venirne mai fuori ! L’unica cosa che mi tiene lontana dalle slot ultimamente è l’aver smesso di lottare. Accetto la mia malattia e non uso più la forza per combatterla . Se questo può essere d’aiuto.. Comunque resto della opinione che la voglia di vivere può aiutare molto. Io cucino per amici , faccio lunghe passeggiate con il mio cagnolino , canto sotto la doccia , mi fermo a chiacchierare per strada con la gente e do sempre il mio aiuto a chi posso anche se per un indicazione stradale .. importante non è quanti giorni non ho giocato bensì come sono passati questi giorni! Se potessi radunare persone che soffrono di questa malattia lo farei e farei in modo che tutte quante possano testimoniare e scaricare un pò del loro tormento. Io che ho frequentato i giocatori anonimi ho notato che sono cerchi chiusi , tutti amici tra loro che se ne fregano di quelli nuovi ! Per questo non funzionano. Chiunque legga questo articolo spero che lasci un messaggio che possa aiutare qualcuno. E a chiunque non ha mai giocato le direi: non iniziare mai che è duro fardello da portare questa malattia! Vi auguro buon proseguimento!

    • Ciao Bianca, grazie per la tua testimonianza. Occhio a quando dici che giochi per avere sollievo, è un piccolo segno che ti è rimasto ancora qualche dettaglio da sistemare. Il sollievo devi prendertelo con qualcosa di bello e positivo, sport, arte, meditazione, l’abbraccio di una persona cara. La fantasia è l’unico limite…

      Per il resto, penso che questi luoghi di aggregazione per ex-giocatori, ci siano già… altrove. Ok parlare della propria sfiga, ok parlare delle sconfitte (come fanno spesso quelli che si confessano qui) ma sinceramente io penso che sia più utile vivere la vita: e sintonizzare il pensiero sulle cose belle che arrivano solo quando le cerchiamo attivamente. Inizia a cercare!

  26. ciao sono super pippo questo post è un aggiornamento sulla mia avventura con i Gratta e Vinci.

    ho giocato sui gev da 20 euro per circa tre anni.
    ho praticamente smesso alla fine del 2015.
    il bilancio della mia vventura è questo: 21.000 euri fatti fuori in tre anni inseguendo chimere.

    FATE TESORO della mia ESPERIENZA e state lontani dai GEV specialmente quelli da 20 euro servono a far perdere di più !!!

    STATE LONTANI DA QUESTI MOSTRI !!! SI I GEV SONO MOSTRI!!!
    IL PRIMO CRMINALE E’ LO STATO ! NON VI FATe INCULARE!

    VI HO AVVERTITO POI FATE UN PO COME VI PARE!!!

    • Ciao Pippo, sono daccordo. In qualsiasi modo vengano tirati in ballo i soldi, non è un gioco sano.

  27. Oggi mi sono rovinato e non so come dirlo alla mia famiglia. In due anni con vincite superiori ai 20000 euro ho fatto i conti ho perso 40000, nelle ultime due settimane ho vinto oltre 5000 euro e mi ritrovo che domani devo pagare 3000 senza avere un euro in tasca, non so come fare. Ho prestiti ovunque e la mia famiglia non sa nulla. Ho prosciugato tutto il loro patrimonio a loro insaputa.. non ero così, i loro soldi li tenevo stretti prima di iniziare a giocare alle slot, vivevo per la mia famiglia e davo tutto a loro, mi bastava vedere mia mamma e mia sorella felici e io ero felice, visto che mio papà’ è venuto a mancare un paio di anni fa.. da quando ho iniziato a giocare mi sono chiuso in me stesso piano piano e non relaziono più con nessuno.. praticamente sono un morto che cammina da due anni a questa parte.. domani non so cosa farò, di sicuro è arrivato il momento di affrontare il problema. Devo ritornare a vivere e ritrovare me stesso, ritrovare chi ero. Prima di giocare alle slot non avevo mai chiesto nemmeno un bicchiere di acqua a nessuno, ora chiedere soldi a chiunque è la cosa più normale del mondo per me. Mi hanno trasformato e rovinato, sia a livello economico che a livello umano.. inizi così per gioco e poi ti ritrovi che non ne puoi fare a meno di giocarci e diventa uno stile di vita. Arrivi al punto che non importa vincere, basta sentire l’emozione del gioco e non importa quanto perdi, l’importante è giocare e stai male se non riesci a giocare, al costo di trascurare lavoro e famiglia. Diventa la tua vita e vivi per esse…. ciò che voglio dire è che se tanti sono cambiati e io voglio cambiare, è ora di alzare la voce e far sì che queste mangia soldi siano tolte dai locali pubblici per evitare di far cadere altri in tentazioni come è successo a me..

    ogni giorno dico che smetto. So di essere malato, ma per quanto mi sforzi di chiedere aiuto alla mia famiglia, mi blocco e ci giro intorno al discorso, dicendo a loro che voglio cambiare vita. Mi sono dato dei limiti, tipo non uscire e evitare certi bar. Ma quella volta che esco ci ricasco. Ormai ho perso tutto e mi sono fatto dei debiti. Ma davanti a una macchinetta perdo il controllo e continuo a giocare chiedendo soldi anche a chi e’ li presente. Non so piu’ cosa fare per smettere.

    • ciao Andrea, ti consiglio di andare di corsa al GAP del tuo comune, di solito si trova nei pressi delle ASL/USL, o nel SERT. Su questo sito puoi trovare un esempio di un programma di recupero. Qualsiasi cosa ti dicano al centro di recupero per giocatori patologici ti consiglio di eseguirla alla lettera. Come sempre, non ti auguro buona fortuna perchè come avrai capito… non esiste. Tu però sei consapevole della tua situazione e questo è il momento per agire in modo positivo, iniziando un percorso di recupero strutturato e serio.

  28. ciao a tutti,
    mi chiamo A. e sono ludopatica dal 2012. leggendo queste testimonianze dieci giorni fa, qualcosa mi è scattata nella testa e con grande entusiasmo da otto giorni non tocco una slot, pur avendo con me bancomat e contanti. e questo per me è un grosso traguardo. dal 2012 ci sono stati periodi in cui non ho giocato, ma lasciavo bancomat a casa e soldi contati in tasca giusto per le sigarette… leggendo tutte queste testimonianze mi sono ritrovata in ognuno di voi, e mi sono chiesta… perché? senza dubbio da quell’anno ho attraversato periodi difficili e come ho letto in tanti messaggi purtroppo questi marchingegni aiutano ad evadere dalla realtà… ma dopo? cosa ci rimane? nulla… o meglio… a me è rimasta solo una grande vergogna… vergogna per essere diventata schiava di un gioco che un gioco non è… vergogna per aver raccontato un sacco di bugie a tutti cosa che prima non era da me e aver fatto gesti ignobili come prendere dal salvadanaio della mia bimba le monetine messe da parte per lei… vergogna per non riuscire a guardare in faccia lei… una creatura pura di 20 mesi che mi dà gioie ogni giorno di più. da quando è nata devo dire che ho imparato a contenermi… prima lo stipendio mi durava una settimana… e dovevo chiedere anticipi ai capi… o compravo una stecca di sigarette per essere sicura di non rimanere senza, viaggiando sul treno senza biglietto… che VERGOGNA! mi faccio da schifo da sola… mi faccio schifo perché in stazione o al bingo mi vedevano come quella che: “menomale che ha vinto qualcosa, visto che ci butta sempre via un sacco di soldi”. persone che francamente non so nemmeno chi siano, ma loro ti guardano e ti etichettano come una di loro. ultimamente ad essere sincera, qualche vincita l’ho anche fatta, anche se non si vince mai realmente in questo ambiente… ma il mio problema era diventato… il non accontentarsi… il ributtarceli tutti dentro tenendo solo quelli che avevo prelevato… ed è qui che la cosa diventa grave… perdi la cognizione del tempo, perdi il valore del soldo e anche comprarti una misera mutanda per te sembra spendere chissà cosa, quando magari hai buttato via lo stesso giorno cento euro. è vero che ti modificano il cervello queste maledette slot… non riesci più a goderti nulla in positivo… non ti interessa comprare qualcosa per la casa… o andare dal parrucchiere perché altrimenti spendi soldi… non ti importa come ti giudicano gli altri, e giustifichi questo tuo vizio in qualsiasi maniera… beh… in questi otto giorni vi dico solo una cosa… STO DA DIO. sapete qual è l’ironia di tutto questo? che lo stato ideatore di queste trappole, da una parte ci guadagna… e dall’altra ci smena perché il sert è gratuito… e quindi che senso ha tutto questo? nessuno, nemmeno per lo stato stesso. e perché dobbiamo dannarci cambiando la nostra personalità, il nostro umore e rischiando di perdere tutto quello che abbiamo? ringrazio di cuore te simone, per aver ideato questo sito, e ringrazio tutti voi che come me avete questa malattia. facciamoci forza tra di noi. è l’unica cosa che posso dirvi. spero di uscire da questa malattia al più presto e tornare la risparmiatrice accanita di una volta. p.s. E’ BELLO POTER FARE COLAZIONE AL MATTINO Perché IN TASCA HAI DUE EURO che prima avresti gettato nelle macchinette.
    SMETTIAMOLA DI BUTTARE VIA NOI STESSI E I NOSTRI SOLDI. valiamo molto di più e impariamo a volerci bene.

    un bacio a tutti e speriamo in bene per me e per voi…

    • ciao A… io penso che anche tu puoi vivere una vita camminando senza stampelle, e senza scuse (prossimo step… smettere di fumare! 🙂 ) Stando vicini a chi vogliamo bene si può superare qualsiasi dipendenza. Perchè in fondo quando stiamo bene e quando siamo in contatto coi nostri cari, siamo forti. E raggiungiamo i nostri obiettivi.

  29. Ciao ragazzi, mi chiamo Ciro, leggendo questo articolo 2 mesi fa, ho pensato: perché gioco? Perché non devo arrivare nemmeno al quinto giorno del mese, allora mi son detto come ne sono entrato devo uscirne da solo, i soldi me li sudo come ognuno di noi, perché buttarli via? I primi giorni è stato difficile, non guardavo nemmeno le macchinette quando entravo al bar per comprare le sigarette, adesso quando entro e sento anche qualcuno che scarica dei soldi penso, chissà quanto ci ha messo, sperando che abbia recuperato qualcosa e che un giorno smetta anche lui di giocare. È troppo bello entrare in un bar e non pensare a quale macchinetta giocare, uscire con i soldi in tasca cosa che prima non accadeva, anzi si ricorreva sempre al continuo prelievo di altro denaro..
    Spero che anche voi troviate la forza dentro che ho avuto io senza dover ricorrere a psicologi o altro, ma solo se vi rendete conto dell effettivo problema e ne capite le ragioni potete uscirne con tranquillità, credetemi è più facile di quel che si pensa, basta solo volerlo davvero..
    Un caro saluto a tutti, vi auguro un immediata guarigione da questa malattia.
    Abbiate fede in voi stessi

  30. Caro Simone ho iniziato a giocare alle slot quando avevo 13 anni quindi ben 5 anni fa . All’inizio era solo un gioco giocavo somme bassissime (massimo 2/3 €) è appena vedevo che la macchina mi dava 5/10/15€ me ne andavo a divertirmi con gli amici. Ora è una malattia sono convinto di essere malato. Da quando ho 16 anni cerco di raccattare denaro ovunque persino da mia nonna che campa con 400€ euro al mese . Ho squagliato oro rubato dai bussolotti e tante altre cose schifose . Mi sono rovinato con quelle cose . Sto sempre senza 1€ in tasca e non so come smetter mi ripeto sempre di farlo ma il giorno dopo è la stessa cosa tutti i soldi se ne vanno . Prima di rovinarmi del tutto potresti darmi qualche consiglio su come uscirne senza ricorrere allo psicologo o ad altri dottori? Non voglio considerarli perché ci sono entrato io e voglio uscirne io da solo . Grazie e buona serata

    • ciao Anonimo direi di no. Questa idea di volercela fare da soli è una totale cazzata (scusa il francese). Il primo passo se vuoi uscirne davvero è andare dai tuoi parenti e metterli al corrente della tua situazione. Poi sceglierete assieme uno psicologo o potrai andare al SERT. Ma la chiave di tutto il problema è riallacciarti in modo profondo coi tuoi parenti. Io penso che tra l’altro molti di loro già stiano sospettando qualcosa, e forse cercano già da tempo di parlarti… ma non aspettare ancora, fai tu il primo passo verso di loro e vedrai che sarà anche un passo verso il tuo amor proprio e verso te stesso. ciao e tanti auguri.

  31. Ciao a tutti gioco e spero di dirè giocavo perché è un mese che nn gioco ..o giocato per Circa 15 anni ne o 30 ora .. dicevo anche io le solite bugie a mia moglie le o detto che avevo smesso ma alla fine nn avevo smesso ..o una bimba di 4 mesi ..E alla fine mi son rotto il cazzo perché potevo dare a mia figlia una vita migliore nonostante nn le manca niente cmq ..o speso un mese fa mezzo stipendio in un giorno ..circa 800 euro ..son tornato a casa incazzat nero e o subito detto o ri giocato tieniti il libretto dei risparmi e il mio conto prenditi lo stipendio e fami vivere altro nn mi serve se vado al bar mi faccio dare il tanto di 2 birre ..altro nn o potuto fare..smettere da solo per chi a veramente il problema son tutte Cazzate da gente che il problema nn lo ha veramente ..e come se al drogato manca la sua dose ..poi pensatela come volete ma così cmq soldi nn ne o è nn ne spendo

    • ciao Luca grazie della testimonianza. riconoscere il problema nella sua concretezza è il primo passo e tu l’hai sicuramente fatto. La soluzione del portafogli in mano agli altri è altrettanto concreta e utile, tuttavia non potrà essere definitiva. Prima o poi quando ti sentirai pronto potrai anche fare altri passi avanti e trovare in te la forza di trovare un modo migliore di dedicare il tuo tempo e il tuo denaro. ciao e… avanti tutta!

  32. Io mi chiamo Francesco sono un ragazzo di 23 anni e gioco più o meno da 3 anni e mezzo molto accanitamente non so come smettere anche perché quando perdo mi sento una schifezza perché facendo un lavoro molto umile avvolte o la possibilità di guadagnare qualcosa ma da quando o vinto le prime volte non lo so cosa è successo non riesco a smettere più da piccolo o avuto seri problemi a casa con mio padre con la droga e mi dicevo a me stesso quando sarò grande non farò soffrire i mie i figli così e invece continuando di questo passo perderò tutto sono fidanzato non mi manca niente sul piano della felicità potrei stare bene e invece no . lavoro sartuariamente ma sen non giocassi cela farei ad andare a vanti perché quello che guadagni da buon conservatore come ero da piccolo vivrei molto meglio ma negli’ ultimi tempi sto sprofondando ne vorrei uscire ma non so cosa fare spero di trovare la forza di abbolire questo brutto pensiero dalla mia testa perché questo è solo una forma di immaginazione nelle nostre testi ma leggere i commenti mi è servito tanto anzi cela farò grazie al quel Simone che crea questi siti nel suo piccolo fanno tento grazzie

    • ciao Francesco… lo sai che c’è sempre il numero verde del governo se vuoi parlare con una persona competente è gratis anche da cellulare e ti possono dare molti buoni consigli: 800 921 121.

      ciao!

  33. Ciao Simone.ho 28 anni, sono un bel ragazzo e posso avere tutte le ragazze possibiliI e immaginabili,ma da quando ho 18 anni o forse anche prima,ho il vizio del gioco. Ho iniziato con le scommesse al tabacchino,vincevo anche quotidianamente 20/30 euro. Il problema è che in quel periodo ero una promessa del calcio del mio paese,tutti mi lodavano,sia per doti fisiche,tecniche, che umane. Purtroppo,sia per un carattere molto timido,sia per questo cazzo di dipendenza dal gioco, ho fallito con il calcio. Da quel momento ho iniziato a lavorare con un parente per tutti questi anni, lo facevo tanto per farlo,non mi piaceva,rientravo a casa con i sensi di colpa xke non potevo allenarmi più per giocare a calcio,la mia unica e vera passione…spendevo quasi tutto nel gioco,un giorno partendo con 50 euro,sono arrivato al punto di vincere tramite le scommesse live,addirittura 6000 euro; in giro di 3 ore li ho rigiocati tutti… non vi dico il dispiacere… calcisticamente son sceso a giocare addirittura in 3categoria,facevo la panchina,invece di pensare alla partita chiedevo i risultati delle partite alla gente che c’era fuori dal campo: UNA DROGA. Ora non lavoro più,mi sono licenziato, voglio dare una svolta alla mia vita, ad Agosto inizio la stagione con la prima squadra del paese che milita in serie D , voglio spaccare tutto!!!,anche xke in tanti mi hanno sempre detto che con il mio fisico avrebbero giocato minimo in serie B. Sono determinato a dare una svolta alla mia vita, non giocate ragazzi, il gioco VI ROVINA L’ESISTENZA.

    • ciao Anonimo. Io se fossi in te sentirei una forte pressione da parte delle aspettative degli altri. Il gioco può anche essere un modo per mandare tutto a puttane e azzerare queste aspettative.

      Ok la voglia di farcela, OK la voglia di ricominciare ma attenzione… la prima droga è comunque il bisogno di sentirci perfetti, superiori, sempre vincenti.

      E’ un desiderio che genera molto stress, per tutte le volte che non si vince. La cosa che ci insegna bene la dipendenza dal gioco è imparare a perdere. rialzarci. riprovare.

  34. Salve a tutti, ho iniziato a giocare nel 2007 scommettendo (solo sport) circa 40 € al mese, mi divertivo e nel 2014 sono arrivato ad un passivo di € 1.600,00 che mi sembra accettabile in quanto avevo perso in media 230€ all’anno (come andare al pub 6 volte in un anno).
    La situazione è cambiata nel 2014 quando dopo aver vinto 1.200€ ho iniziato a scommettere sempre di più e soprattutto grosse cifre (100€ a scommesse nel live) accumulando così dal maggio 2014 al maggio 2016 un passivo di € 3.000 che unito a quello precedente di 7 anni dà un totale di € 4.600,00.
    Adesso ho deciso di dire basta ma vorrei chiederVi se è possibile continuare a giocare cercando di tornare ad un gioco più accettabile ovvero senza perdite importanti: se stabilisco di giocare (e perdere) 100€ al mese (LIMITE INVALICABILE) con le scommesse sportive Vi sembra un’idea accettabile o così facendo continuerò ad essere malato di scommesse? Oppure l’unica soluzione è proprio smettere di giocare?
    Vi prego …una risposta urgente…

    ho dimenticato di evidenziare che ora desidero giocare non per eccitazione o fuga dalla realtà ma solo recuperare tutto il passivo di € 4.600,00 e tornare così a giocare 40 € al mese.

    • Ciao Tommaso, la differenza fondamentale tra gioco socialmente accettabile e gioco patologico è quello che sei disposto a perdere per continuare a giocare. Se per giocare metti a rischio o rinunci a pezzi di vita, rapporti con le persone, lavoro ecc… i soldi passano in secondo piano.

      Se per te buttare 100 euro è accettabile e se tu li guadagni, chi può dirti di non farlo? Ti consiglio di fare il test che trovi sul sito di GiocaResponsabile, mette in relazione vari momenti della tua giornata e gli impulsi di giocare che arrivano e al termine ti da una valutazione di massima sul tuo stato attuale. Il test si trova nell’area interna, per farlo ti puoi iscrivere da qui. Ps. vai tranquillo è anonimo, gratis ed è un sito governativo.

      L’idea di giocare per recuperare il passivo invece è una enorme cazzata. L’unico modo che hai di recuperare il passivo è andare a lavorare, testa bassa, e senza buttare soldi nel cesso.

    • Ciao a tutti, sono Mauro e scrivo da Roma, ho iniziato a giocare nel 2010, prima le comma 6 e poi le VLT, ho lavorato per molti anni nelle sale slot come sicurezza, conoscevo tutti e tutti conoscevamo me, li vedevo per ore ed ore fare sempre la stessa cosa, giocare..giocare…Mi chiedevo come si poteva perdere tutto quel tempo diananzi ad una slot…non pensavo ai soldi ma pperche altro al tempo. Per me quello della sicurezza era un secondo lavoro e nn riuscivo a capire dove trovassero tutto quel tempo per trascorrerlo il una sala….cosa è successo ? Ho iniziato anche io…già…mi sono ammalato di onnipotenza, non chiamatela ludopatia, piuttosto chiamatela onnipotenza del furbo…ovvero di chi pensa che con pochi soldi se ne possano fare molti…avendo molta disponibilità economica penso di aver giocato intorno ai duecentomila euro più una sessantina di quelli vinti e rigiocati….per fortuna ho un lavoro stabile e nn ho debiti ma di tutti quei soldi sono rimasti si e no ventimila euro. Nn giustifico nessuno di tutti voi come nn giustifico me stesso, giochi perché ti piace, senza cercare il significato più recondito delle nostre azioni…si gioca perche ci fanno gola i soldi ….ci fa gola un tenore di vita che nn possiamo permetterci…

    • ciao Mauro grazie anche il tuo è un punto di vista molto interessante.

  35. Ciao,
    La macchinetta mi ha completamente distrutto! Ero sposato con una bellissima donna e avevo una bellissima figlia che non vedo da 10 anni. Il gioco mi ha fatto perdere tutto! Ho preso anche me stesso. Adesso vado in giro senza neanche un euro. Mio stipendio va direttamente a mio fratello per pagare i miei debiti e le bolletti mensile. Avere soldi in tasca per me vol dire ” ricadere ” quindi se volete un consiglio prezioso! Se voi smettere di giocare deve smettere di andare in giro con i soldi. Soldi e la macchinetta sono una copia inseparabile.
    In bocca al lupo ragazzi!!!

    • Ciao Manzoni, grazie per la testimonianza. Mi chiedo quante di queste storie dovremo ancora leggere prima di vedere un movimento serio e capillare di rimozione delle slot.

  36. Con questo post nn voglio essere arrogante o cattivo con i giocatori, personalmente credo di conoscerli abbastanza… si.va bene che le slot sono progettate per illuderci, va bene tutto, ma la colpa non e’ di un dolore da tirar fuori o altro, scusate, ma chi ha lo stesso dolore e non ha soldi cosa fa ? È vero, fino alla messa a terra delle vlt c’erano giocatori di comma 6 che svoltano il lunario in quel modo, ne ho conosciuti tre….vivevano la loro vita all interno di sale slot, controllavano le macchinette riferendosi tra loro le informazioni utili …difficilmente perdevano, se la macchina non era buona non giocavano….poi ? Anche loro precipitati nel vortice delle vlt, quelle nn le controlli, sono feroci e ti levano tutto….

    • Ciao Mauro grazie di nuovo per il tuo commento, purtroppo ognuno ha i suoi motivi e soprattutto le sue illusioni per continuare a buttare la vita nelle macchinette. C’è chi non si sente degno di avere una vita normale e chi non si accontenta mai della propria e finisce per gettarla via.

  37. Simone sei una brava persona, nn devo insegnarti nulla… ma ahimè, il mio punto di vista e quello.di chi vede i giocatori tutte le sere…(continuo a lavorare nelle sale slot)….piangono tutti perché hanno finito i soldi…ora si ricordano delle famiglie gli affetti….nn si puo essere buoni con noi , fidati , i giocator sono bugiardiii ….sono incazzato Simone, incazzato perché li prenderei a schiaffi tutti , io nn gioco piu e nn mi e’ servito ne il sert ne lo psicologo…semplice nn mi divertivo più….fai passare questo messaggio…invece di andare in una sala….andate a cena fuori….tanto lo sapete da soli che da li nn si esce mai.vincenti…

  38. Ciao,ho letto tutto d’un fiato questo bellissimo Blog.
    Anch’io sono uno di voi. 46 anni.
    Dopo una vincita al casinò di 20.000 euro al casinò nel 2008, ora mi ritrovo con circa 300.000 euro sotto.
    È una stima dei miei calcoli, perché ho sempre cercato di scrivermi quanto perdevo/vincevo.
    Tutti questi soldi sono stati persi tra il casinò e le vlt ( da due anni a questa parte) .
    ( al casinò non ci vado più perché ogni volta mi portavo 1000 euro e poi ne prelevavo altri 500/1000 o 1500)
    Ogni volta che ho soldi in tasca mi viene da andarci.
    E penso: gioco solo 20 Euro.
    Poi torno in auto e prendo gli altri nel portafoglio.(50/100/150 quelli che ho insomma)
    Alla fine vado al bancomat e prelevo altri 250.
    E mi ritrovo sempre senza un euro contando i giorni che mancano per il prossimo introito che avrò.
    Ora mi chiedo: ma dove cazzo li ho trovati tutti questi soldi?????
    Avrei potuto comprare una casa.
    Mi son mangiato i risparmi di una vita.
    Mi vergogno di me stesso.
    Il fatto è che , a parte quel pensiero FISSO di recuperare la grande somma persa, ogni volta entro in sala slot per spendere una piccola cifra ed alla fine esco SEMPRE con aver speso una fortuna.
    In tutti questi anni ho buttato via un sacco di tempo e denaro.
    Voglio smettere una volta per tutte, accettando la sconfitta e iniziando una vita nuova.
    Devo pensare che i prossimi soldi che guadagno (COL SUDORE non alle vlt )
    sono miei e non delle macchinette.
    Altrimenti non riesco ad uscirne.
    Proviamo a pensare di costruire una scatola ermetica che non si può aprire se non tra un pó di anni.
    QUANTI soldi ci saranno dentro se ogni volta che abbiamo degli euro in più e che vogliamo giocarci , invece li infiliamo nella scatola????
    Soldi che avremmo buttato nel cesso?

    Credo ,comunque, che ci siano persone messe peggio di me,perché vedo con i miei occhi le banconote che infilano nelle vlt…….
    Scusatemi per il mio sfogo.

    Questo Blog per me è la base di partenza.
    Di una nuova vita.
    Libera dalla malattia.

    • Ciao Anonimo, pubblico questo tuo bel messaggio anche se è identico, nella sostanza, a quello di tutte le altre persone. mi dici “ho perso TOT euro“, “mi faccio schifo“, “ma com’è possibile?“, “prometto, da oggi basta” …ecc…

      penso che da oggi smetterò di pubblicare tutti i commenti che arrivano se sono sempre uguali, non ha senso stare a leggere tutte queste testimonianze che parlano di senso di colpa, di incredulità e che si fermano a contare i numeri. Che tu abbia perso 100 euro o 10.000 non conta.

      L’unica cosa che conta è che se una persona crede di potersi rifare giocando, (come ti sei accorto anche tu) semplicemente sbaglia. Perchè il gioco sta in piedi solo perchè qualcuno ci guadagna, e quel qualcuno non siamo noi.

      Da oggi pubblicherò solo testimonianze di gente che cel’ha fatta, a modo suo. Forza, inventatevi qualcosa per iniziare una nuova vita, fatemi vedere che esiste ancora lo spirito e l’inventiva italiana, anche in questo sfortunato settore.

  39. Ciao a tutti,
    Ho pianto leggendo questo intero articolo con i vari commenti pk proprio oggi ho litigato x l’ennesima volta con il mio fidanzato.
    Dopo 6 anni di attesa siamo riusciti a metterci insieme un anno fa, è un uomo meraviglioso e lo amo tantissimo ma ho scoperto k ha questo grande ed insopportabile vizio delle maledette Slot.
    Dopo aver cercato di farglielo capire in pace sono arrivate le litigate al punto di dirgli k se tornava a giocare fra di noi era finita, invece lui ha scelto di restare con le macchinette.
    Mi dispiace solo vedere come se rovina la vita, e come perderà una delle uniche cose belle k ha.
    Le manderò il link di questo blog, magari serve a qualcosa. Io ho perso le speranze.
    Grazie!

    • Ciao a tutti spero che questo commento potrà far riflettere tutti voi e me stesso.
      Ho 23 anni e gioco da 6 anni un po’ a tutto, poker online, vlt, gratta e vinci, scommesse, tutto quello che capita..
      È una forte dipendenza da 2 anni a questa parte, quando ovviamente ho avuto la mia prima vincita importante.
      Da quel giorno si è scatenato in me qualcosa di indescrivibile ed incontrollabile. Ho bisogno di una dose ogni giorno o quasi! perché se perdo è come se non l’avessi “assunta” e se vinco ne voglio sempre di più! Inutile dirvi che tutto quello che ho in tasca e di reperibile in quel momento finisce tutto dentro la slot o sito online che sia. Nella mente mi si innesca un meccanismo di scuse surreali!!
      Provo immensa vergogna per tutto questo ripetendomi ogni giorno di non commettere più gli stessi errori..ma non c’è la faccio. Cerco di farmi forza pensando ai sacrifici di mia madre o a tutte le cose belle che ho e delle quali mi sto privando, ma questo infame di gioco vince sempre!!
      Ho provato anche ad iscrivermi al sito gioca responsabile ma dopo il secondo appuntamento con il terapeuta non li ho più chiamati, mi sentivo ancora più male, più malato più pazzo. Dentro di me continuerò a ripetermi che non lo sono!!ce la devo fare da solo!senza far star male i miei cari che non ne sono a conoscenza. So che posso farcela e chiunque può! Di sicuro leggere questi commenti mi ha motivato e anche spaventato molto per quello che potrebbe ancora accadermi
      Buona fortuna a tutti..

    • ciao Nessuno… ti consiglio caldamente di parlarne in famiglia, è importante avere il supporto di tutti, proprio per non sentirti “pazzo” ma semplicemente malato. La malattia è una cosa positiva, ci fa imparare molto su noi stessi e ci da la possibilità di tornare sani, equilibrati. Prova contemporaneamente a trovare un hobby o un’attività che ti occupi il tempo che al momento dedichi al gioco, in questo modo il tempo che spenderai bene ti sarà di supporto concreto. ciao!

  40. Ciao a tutti,
    sono un ragazzo di 24 anni e gioco da quando ne avevo 16..
    inutile dire che come tutti voi pur avendo avuto vincite discrete(Poker online per la maggior parte)facendo i dovuti conto sono molto,ma molto in negativo.
    Quello che volevo trasmettere come messaggio e come riflessione è semplice..
    Pur vincendo..che si tratti di una piccola somma o di un grande capitale,alla fine si rigioca…TUTTO.. e pur cumulando vittorie..alla fine si rigioca ogni singola centesimo e la naturale conseguenza di questo gesto è la PERDITA.
    Putroppo per molti giochi D’AZZARDO ci è stato trasmesso dai media,dallo stato stesso che si tratti di giochi di abilità..che tutto sta nel gestire le risorse;non è assolutamente vero.
    Chi gioca tenterà sempre di aumentare i propri limiti,di scommettere piu di quello che possa e appena avrà vinto qualcosa….. riperderà tutto senza nemmeno accorgersene.
    Di fatto siamo esseri umani dotati di intelletto…
    che senso ha giocare..se poi una volta vinta IRRIMEDIABILMENTE si rigioca TUTTO fino alla PERDITA TOTALE???
    2 ore fa ho buttato le ultime 100 euro della mia vita al poker online.
    Sono fermo da 3 ore su questo blog e ho letto e riletto ogni testimonianza.
    Grazie Simone per questo blog e per la possibilità che dai a tanti di noi di confrontarsi e capire qualcosa in più su questo tragico problema,
    saluti

    • Ciao Biagio, grazie per la testimonianza, soprattutto su lotterie e poker online ti do ragione al 100% lo Stato è complice di una pubblicità completamente ingannevole. Per avere una comunicazione pubblica degna di questo nome servirebbe dire che è statisticamente impossibile vincere se si gioca per un periodo medio-lungo.

    • Esatto..il problema è proprio che vogliono farci passare il concetto che sul breve periodo conta la “FORTUNA”,sul lungo periodo la BRAVURA…..ma quale bravura.. questo è un grande problema e una piaga che andrebbe risolta..molti ragazzini pensano di fare i Professionisti e vivere di poker..cosa totalmente impossibile e utopistica..grazie per la risposta comunque,
      in bocca a lupo a tutti

  41. Ciao Simone, mi chiamo Salvatore e ho 20 anni.. innanzitutto volevo dirti che sei un grande.. non solo per il sito che hai.. ma il fatto che lo tieni aggiornato continuamente e continui a risponedere a tutte queste persone malate che hanno bisogno di essere curate (parlo così perchè sono malato anch’io di slot machine e so che cosa significa, cosa si prova) quindi voglio dedicarti un enorme bene e un forte ringraziamento da parte mia.. vuoi sapere perchè? navigando su internet ho tovato il tuo sito, lo letto tutto!!! Sono rimasto sorpreso, mi ha dato una forza interiore che non pensavo, mi ha fatto capire tante cose leggendo le testimonianze delle persone, di chi sta peggio di me e io pensavo di essere l’unico e il solo!! Beh, mi farò una promessa.. abbandonerò per sempre questa droga e la compensero con la vita 😉 spero che anche tanti altri facciano cosi, ancora grazie e ciao!

    • Ciao Salvatore, è un piacere. Capita di essere galvanizzati dall’entusiasmo, a volte è positivo, altre volte no… se posso permettermi un consiglio… stai vicino alle persone care. Qualsiasi dipendenza cresce rigogliosa dove i sentimenti sono assenti o ignorati. ciao!! simo

  42. Bellissimo blog !! Complimenti!! Io sono la fidanzata di un maniaco casuale di giochi e azzardo, dico casuale perché non ha mai una lira e quando ce l ha una somma più grossa se la gioca tutta. In questi 2 anni, ogni 4-5 mesi gli viene la voglia di buttare sui 1000 euro. L ultima volta è stata una settimana fa quando si è giocato piu di 1200 euro piu qualche buffo, si e giocato tutto: i soldi della spesa, del trasporto per andare a lavorare, la caparra della nuova casa… tutto!!! Mi ha giurato che non lo farà più .. non ho più forze di lottare con lui e per lui! Vi dico solo una cosa maniaci che siete: quanto amore e rispetto vi regalano le macchinette a tal punto di diventare bugiardi compulsivi e menefreghisti! Quanto ci vuole a dire di no!! NO NO NO NO! Ho capito che volete recuperare i soldi oppure avete i buffi fino al collo ma se non smettete adesso le cose andranno solo a peggiorare! Smettete e pensate prima di tutto a VOI STESSI. Siete esseri umani con la capacità di agire, pensare e decidere. Siamo in un paese libero dove solo voi scegliete le vostre condanne. Se volete essere LIBERI abbandonate questo vizio altrimenti rimanete schiavi del governo e delle vostre amiche scommesse, macchinette, bingo ecc!!

    • Ciao Amy, ti racconto una storia. Tanti anni fa mi ero stancato di lavorare al computer (è meglio dire che non ce la facevo più) e così sono andato a fare il lavapiatti in una cucina di un hotel. Lì ho conosciuto Lele (diminutivo di un nome molto più complesso), un ragazzo cinese che all’epoca faceva l’aiuto cuoco, era veramente bravo. Nonostante parlasse poco l’italiano, possedeva uno stile in cucina degno dei migliori cuochi nostrani, e quindi giustamente aveva un buono stipendio. Lui e io condividevamo gli alloggi del personale, quindi avevo occasione di passare con lui molto tempo sia negli orari lavorativi che nel tempo libero. Era una persona solare e sempre sorridente, aveva un sogno, tornare in cina e aprire il suo ristorante italiano, e per farlo gli servivano tanti soldi, per pagare il volo aereo, per affittare un locale e per tutte le spese di “setup”. Una sera a settimana tuttavia andava dai suoi amici cinesi, tornava ubriaco e senza un soldo in tasca. Gli chiedevo chi fossero questi amici e lui mi rispondeva che erano amici del gioco. Si trovavano in una specie di bisca per giocare a Majong, una specie di poker fatto con le tessere del domino. Una sera è tornato tristissimo, quasi in lacrime. Aveva giocato i soldi del biglietto e i soldi del suo sogno che aveva quasi messo da parte. Pensavo che fosse l’apice della sua avventura e poi è successa una cosa strana. Il mattino dopo l’ho visto fischiettare come sempre, mentre tagliava le patate.
      Gli ho chiesto se non fosse triste per aver perso tutti i soldi e lui ha riso, e ha solo detto “ahahah, no no io adesso ricominciare lavorare e poi guadagnare“.

      ho capito quindi che alla fine Lele giocava per paura di diventare grande. Giocando hai la certezza che la tua vita sarà messa in freezer, che non potrai farla procedere, che non potrai prenderti la responsabilità di figli o compagne o mogli… perchè sei a zero. Sei fermo.

      Per il cuore di una persona spaventata, questa immobilità è tranquillizzante.

      Prima che la malattia del gioco penso che sia importante affrontare le paure che vivono dentro di noi e che trovano semplice sfogo in questo o quel vizio. Puoi provare a dire a un giocatore “trova la tua dignità” oppure “smetti di giocare” ma nella sua testa c’è solo un’enorme nebbia causata dai sogni irrealizzabili, e nel suo cuore c’è solo tanta paura di andare avanti sulle proprie gambe.

      Se vuoi stargli vicina, prendi quella paura e abbracciala, è con quella che dovrete convivere per costruire una famiglia.

  43. ciao oggi mi ha chiamato un’amica che voleva il mio aiuto mi ha comunicato che ha giocato per aiutare i suoi fratelli in difficoltà ha chiesto un prestito alla cognata un po’ per volta ora per restituire gli ha chiesti a me io le ho dato qualcosa lei mi ha giurato che non giocherà più ma poi mi ha chiesto 10 euro per le sigarette e se ne presa 20 l li ho capito che mi ha mentito o mi sbaglio il marito non sa nulla come posso fare per capire cosa devo fare?

    • Ciao Tina, puoi fare molte cose te le elenco in modo schematico:

      1) devi avere le idee chiare su ciò che è possibile e ciò che è impossibile. Recuperare un debito giocando di più è impossibile. Recuperare un debito col lavoro e col sacrificio è lungo ma possibile. Visto che la tua amica ha probabilmente le idee annebbiate dalla dipendenza, tu devi averle invece molto chiare.

      2) se vuoi, puoi rimanerle vicino dal punto di vista emotivo/sentimentale. Puoi ascoltarla, puoi indirizzarla verso consulenti del gioco (in tutti i comuni il SERT è gratis, ci sono anche i numeri di telefono nazionale con psicologi anch’essi gratis telefono: 800 921 121 ).

      3) eviterei di darle soldi. Nel momento in cui glieli neghi spiegale che è per il suo bene, perchè fino a quando continuerà a pensare di potersi salvare col gioco, sarà nel pieno della dipendenza. Quando anche lei inizierà a capire il punto 1, ovvero cosa è possibile e cosa è impossibile, allora potrà ricevere prestiti, che dovrà utilizzare per rimettersi in piedi, per pagare la spesa, le bollette, ecc…

      4) se decidi che non puoi prenderti carico della sua situazione (anche questo è possibile, nessuno di noi è vocato per la Santità dopo tutto) cerca di dare un taglio netto e determinato, cerca di far capire gentilmente che non si torna indietro. Purtroppo questo punto è il più difficile perchè non credo ci sia un modo “giusto” e un modo “sbagliato” di farlo. E’ in questo punto che diventa fondamentale interpretare bene il rapporto che c’è tra voi e tracciare un nuovo confine per impedire il degenerare della situazione.

  44. Io non riesco a capire come è possibile che lo stato non faccia niente per eliminerà questo problema molto serio . Io mi sento una persona intelligente e pure ci ricasco sempre . Mi rendo conto che sto distruggendo tutto . Ogni volta dico che non devo più mettere piede ma poi ci ricasco. Voglio provare ad uscirmene da solo . Pensate che possa essere possibile ? Un Po di tempo fa sono riuscito a non giocare più di un anno . Poi ci sono ricalcato e troppo facile per me dire che la colpa sono stati i problemi personali che stavo avendo legati alla mia attività in un momento di crisi. Mi sembra assurdo pur sapendo che il gioco può portarti solo alla rovina continuo a ricavarci. E pure non mi sento dipendente . Io fumo molto sono consapevole che fa male ma mi rendo conto che è difficilissimo smettere . Invece per le macchinette mi sembra che posso farne a meno è non mi spiego perché ci ricasco. Quando sono stato capace a non giocare per più di un anno riuscivo perché avevo deciso di non mettere mai neanche un euro . Ho capito che quando pensi che vuoi giocare solo 20 euro poi scatta un meccanismo che vuoi recuperare , a quel punto ho fatto anche le notti intere alle slot . Secondo voi posso riuscire a smettere da solo come l’ho fatto la volta precedente ?

    • Ciao Runo vedi la risposta è semplice. Lo stato non può mettere fuori legge i coltelli solo perchè ogni tanto qualcuno li usa per fare del male.

      Al momento il massimo della libertà porta con se anche moltissime conseguenze, quando questa libertà viene usata per farsi del male, come nel caso del gioco d’azzardo che è una pratica principalmente autodistruttiva.

      Lo stesso tipo di pratica autodistruttiva riguarda le sigarette per esempio, e infatti spesso arrivano aumenti di tassazione, proprio per coprire le spese che lo stato deve poi affrontare per curare i malati “in più” derivati dal troppo fumo.

      Al momento le linee dei confini sono tracciate dalla cognizione del popolo e per rispondere alla tua domanda credo che solo tu possa sapere se ce la puoi fare da solo o se hai bisogno di aiuto.

      Il fatto che tu sia venuto a scrivere un commento tutto sommato testimonia un’apertura e l’apertura alle novità è una di quelle azioni che fanno quasi sempre bene.

      Ora però se vuoi continuare devi rimboccarti le maniche. Prova a chiamare il numero verde dello stato, senti cosa ti consigliano. ciao!! simo

  45. Allora……io ho perso tutto a 46 anni ho perso la mia vita. Vivo con mia moglie che pensa solo a spendere soldi x se stessa e non lavora da sempre. Ogni mese si cura per una malattia immaginaria regala soldi a tutti i dottori di Italia alle farmacie alle erboristerie a qualsiasi negozio…….e si cura dallo psicologo!!!!!!!!!!. In cinque anni mi ha succhiato 200.000 euro e in 24 anni di matrimonio mi ritrovo ora con due figli e senza un euro. Tutto questo perché avevo vinto alla lotteria quei soldi. Non avrei mai dovuto giocare!!!!!!!!!. P.s. io mi sono concesso solo un macchina da 35.0000 euro e lavorato sempre felice. Il gioco è una malattia da sterminare.

    • ciao Dedo, grazie della testimonianza. Non capita tutti i giorni di sentire l’esperienza di uno di quei “invidiatissimi” vincitori della lotteria. Spero che le tue parole faranno sentire i vincitori sempre meno invidiati. La cosa interessante è che alle prese con la lettura della tua storia verrebbe da pensare “che scemo che è stato, io avrei fatto molto meglio”. Invece la triste verità è la stessa per tutti, i vincitori di lotterie che si ritrovano con meno soldi di quelli che avevano prima sono all’ordine del giorno… perchè i soldi non sono mai infiniti, ed il primo trucco per guadagnarne è… non spenderne. ciao ancora grazie! simone

    • ciao Cla, si l’effetto che fa all’inizio è quello. Poi piano piano ti rendi conto che i vizi nella vita sono fatti per essere vissuti e soprattutto sconfitti. E’ una guerra che va affrontata e vinta, quella con noi stessi.

  46. Ciao, ho 28 anni e mi distruggo la vita col gioco da almeno 6-7 anni. Ho perso circa 10 mila euro (anche se non ho fatto un conto preciso ed avrei pure paura nel farlo). Nessuno sa nulla di questa mia dipendenza ne amici ne parenti. Ogni volta mi dico che smetto e ogni volta ci ricasco! Credo che la causa scatenante per me sia la mancanza di stabilità lavorativa! Quei pochissimi soldi che guadagnavo li buttavo nella speranza di averne di più. Mi sono illuso mille volte che esistessero dei metodi di gioco e puntualmente funzionano all inizio e mi fanno perdere tutto dopo! Sono al capolinea, non ho più un euro e non trovo un lavoro, il mio futuro è compromesso. L unica serenità è avere un tetto sulla testa e qualcosa da mangiare per il resto passo le mie giornate a pensare quanto ho perso e che non avrei mai avuto bisogno di giocare se semplicemente non avessi buttato quei soldi. È difficile! Per quanto uno si renda conto di non andare da nessuna parte, smettere è difficile! Grazie cmq per l articolo è fantastico!

    • Ciao Anonimo è normale preoccuparsi per il tuo vizio, ma vedi è una delle cose più vecchie del mondo, tante persone sono nelle tue condizioni. La vera differenza puoi farla se invece di pensare a quanto hai perso, da oggi inizi a pensare a quanto potrai guadagnare se dedichi tutto il tempo a tua disposizione a un obiettivo chiaro, concreto. Se hai la casa e puoi mangiare puoi anche ricostruire da zero. Renditi conto che hai molto bisogno di cambiare la tua mentalità che al momento è autocommiseratoria. Ti piangi addosso, ed è ok per un certo periodo… Poi però devi trovare la forza di trovare un obiettivo dal quale ripartire. Ci risentiamo tra qualche mese? Ciao!

    • Ti ringrazio per la risposta Simone. Sono passati pochi giorni, ma già sto meglio. In un attimo di lucidità ho chiuso i conti online a cui ero registrato e non ho più giocato! La strada è lunga e sto riuscendo a ridare il giusto peso anche alle 5-10 euro in tasca! Sto riflettendo molto e mi rendo conto che oltre i soldi ho perso tanto tempo. Seppur in anonimo, era la prima volta che mi sfogavo pubblicamente per questo mio problema e credo che averlo fatto su questo blog mi abbia aiutato! Ho letto tanti articoli che fanno riferimento alle “macchinette” presenti nei bar. Io credo che quelle siano un problema marginale. Il problema grosso sta in tutti i siti online che offrono bonus, pubblicizzati ovunque! Personalmente ho giocato solo una volta ad una slot da bar, ho perso 20 euro e non ho mai più giocato. I siti online invece mi hanno distrutto, perchè non “vedere” fisicamente il denaro andare via, non ti fa rendere conto di quanto veramente stai perdendo. Ti ringrazio! Ti prometto che fra qualche mese mi rifaccio sentire, magari sempre in questo post, cosi capisci che sono io! Grazie, ciao!

    • Caro Anonimo, sono la compagna di un giocatore compulsivo, nonché sua migliore amica, nonché uno dei suoi unici aiuti possibili. È un uomo brillante, smart, un leader, forte, come sicuramente lo sarai tu. Ma da solo non ce la fa nessuno. Anche lui, il super dio, non può combattere contro il suo unico amore e piacere : il Gioco. Anche se ti senti “diverso”, anche tu non puoi da solo guarire contro questa malattia. La tua forza di volontà è nulla contro il tuo Piacere. Il tuo perenne lato oscuro e nascosto. Io e lui le abbiamo provate tutte. Anche una app con GPS. Le malattie però non si curano con l amore o con il controllo. Noi abbiamo trovato un vero aiuto nei gruppi di autoaiuto. Ha avuto una recidiva in 6 anni, ma almeno abbiamo trovato una reale Speranza. Fa un atto di coraggio. Provaci. Con la forza di chi come te, ha una dipendenza, puoi farcela. Potrai farcela. Ma da solo crei solo bugie, debiti, disastri e desolazione. Troverai in loro, la forza che per tua natura umana e non divina, non hai. Tenta. Non hai nulla da perdere.

    • Ciao Anna, grazie per il tuo commento. E’ una questione delicata che probabilmente sarebbe meglio lasciar fuori da questa pagina, ma lo pubblico perché hai toccato un punto fondamentale: cosa le persone pensano di loro stesse.

      Nella mia vita ho avuto varie persone che mi hanno offerto una mano, facendomi capire amorevolmente che non cel’avrei fatta da solo. E tutte queste persone senza saperlo hanno fatto il mio male, perchè hanno demolito la mia (già precaria autostima).

      Per quanto riguarda il tuo compagno, non lo conosco ma già il fatto che tu ti ritenga il suo unico appiglio e “unico aiuto possibile” testimonia il fatto che non è così leader come lo hai definito inizialmente. Per quanto mi riguarda essere leader significa saper ascoltare tutti senza paura e poi, valutare personalmente.

      I gruppo di auto aiuto sono sicuramente una cosa positiva e nel momento in cui le persone arrivano su questo sito e leggono le prime parole qualsiasi azione è meglio che ricadere nelle abitudini dei vizi e del gioco.

      Anche io penso che l’essere umano sia fatto per godere e non per soffrire e fino a quando collegherà il senso di piacere a quello che offre il vizio, l’uomo ruoterà attorno al vizio. E il principio base su cui ho scritto il libro per smettere di fumare iniziando a respirare, perchè tutto sommato è facile trovare una piccola gioia “pura” alla quale collegare una nuova abitudine.

      Anche partecipare a un gruppo di aiuto aiuto contiene i semi per iniziare una nuova abitudine ma tieni presente che è la tua soluzione, non quella di tutti. Così come questa che leggi su questo sito è la mia storia e non quella di tutti. Concludo chiedendoti per piacere di fare attenzione perchè l’autostima delle persone è quella che ci consente di iniziare nuove piccole abitudini e se tu la “appesantisci” con messaggi tipo “nessuno ce la fa da solo” c’è il rischio che le persone si chiudano in loro stesse.

      Penso che un punto di vista condivisibile resti il fatto di tenere attivo a tutti i costi un canale comunicativo con la famiglia. Se ci fai caso molte persone che hanno raccontato la loro testimonianza non l’hanno mai fatto prima, hanno tenuto all’oscuro i loro parenti… si sono isolati insomma.

      Il primo passo per tutti credo sia recuperare quel pezzettino di umiltà che abbiamo perso giocando la nostra dignità, e questo si pò fare solo chiedendo aiuto a persone a cui vogliamo bene. Io voto la famiglia, insomma.

      Se poi si riesce, coi gruppi di aiuto aiuto o col SERT o con psicologi o con la danza della pioggia… tutto è bene ciò che ci fa costruire un nuovo pezzo di vita. ciao!

    • Ciao. Sono passati solo 11 giorni dal primo commento e non ho più giocato! Capisco Anna cosa vuoi dire, però come dice Simone ogni persona è diversa. In questi giorni ho trovato finalmente un lavoro. Nel mio caso credo che la mancanza dello stesso e la sua precarietà ha fatto scattare questo vizio. Non sono nessuno per fare una autodiagnosi però a me giocare non ha mai divertito più di tanto. Vedevo in esso solo una “speranza” per compensare la mancanza di lavoro. Nei periodi in cui ho lavorato attivamente non ho mai giocato! So di avere un problema però so anche che in tante situazioni l’ho controllato e frenato! Una cosa sola non avevo mai fatto…ovvero liberarmi di questo peso scrivendolo o parlandone pubblicamente. Seppur in anonimo questa cosa mi ha fatto scattare una nuova scintilla più forte del passato. Adesso sto lottando attivamente con me stesso,ma più passano i giorni e più mi sento meglio. Credo che per tutte le dipendenze per quanto l’aiuto esterno sia importante alla fine per uscirne dipende sempre da noi e solo da noi! Il lavoro e le giornate piene adesso mi stanno dando una grande mano a trascorrere le giornate senza quel pensiero in testa!

    • Non stai impazzendo, ti stai semplicemente addormentando su un’abitudine che ti fa male. Hai bisogno di una bella svegliata, e se non te la dai da sola, ci penserà la vita. Meglio imparare a svegliarsi da soli… Fidati

  47. Ciao,sono la compagna di un giocatore compulsivo nonché l’unica persona di cui si fidi.
    Non so come fare per affrontare l’argomento in modo costruttivo,ma so per certo che,se non capirà,la nostra relazione sarà destinata a finire.
    Sono molto preoccupata,la situazione è davvero grave.
    So che mi dirai che gliene devo parlare,ed essendo io una persona piuttosto schietta lo farei all’istante,ma è talmente suscettibile che non so su quali tasti pigiare per evitare di ottenere un distacco anziché l’inizio di un dialogo su questa cosa.
    Credo sia depresso,quindi il tutto è ancora più difficile.Io lo guardo e lo vedo come un animale in gabbia,tormentato è sempre più distante.A volte silenzioso,a volte irascibile,sorridente sempre più di rado.
    Ovviamente lui minimizza sul gioco,ma so che lo fa per non sentirsi giudicato.
    Esiste un modo giusto per non fare danni ulteriori dal momento che non è totalmente consapevole di questo disturbo?

    • Ciao Chiara. parto dal presupposto che nessuno è mai “consapevole” fino in fondo delle scelte che sta facendo per la propria ed altrui vita. Tutti noi potremmo essere meglio di così e potremmo anche essere peggio… la decisione sul “parlare” o “non parlare” può anche essere evitata se davvero lui si fida di te come mi dici a inizio commento, è lui che può venire a parlarne. Se apri il tuo cuore e alleni l’ascolto attivo è una bella sfida, ma forse ci puoi riuscire. Uno dei più bei libri del mio maestro parla proprio di questo, si chiama “il dialogo del silenzio“. Attenzione, non ti sto consigliando di comprarlo, ti sto solo consigliando di metterti in una condizione in cui tu possa essere davvero aperta a sentirlo parlare del suo problema… per esempio, potresti iniziare anche tu a parlare di qualche tuo problema personale, aprendoti con lui per prima. Ciao! simo

  48. Mi sono imbattuta in questo blog perché ho bisogno di aiuto. Lunedì scorso, i miei dubbi sono diventati un’amarissima certezza. Ho trovato il mio compagno in una sala slot che giocava tranquillo ed indisturbato, dopo avermi raccontato l’ennesima bugia su dove si trovasse. Erano mesi che sospettavo qualcosa, anche in considerazione del fatto che lui ha già avuto questo problema, da cui diceva/riteneva di esserne uscito. Per la verità, fino a due anni fa, circa, frequentava anche un gruppo di auto aiuto, ma, a questo punto, credo che abbia affrontato solo l’altra dipendenza che aveva, ovvero l’alcolismo, tenendosi stretta, quasi come una riserva, quest’altra del gioco. Il dolore che provo è enorme, la fiducia è completamente svanita ed è subentrata la paura, perché non credo abbia la consapevolezza di avere un problema. Dico questo perché mi ha fornito le solite e preoccupanti giustificazioni di turno e che mi farà vedere i suoi estratti conto ecc…Non lo giudico, perché è ricaduto o forse non ha mai smesso, ma sono preoccupata per lui, perché sento che ha molta difficoltà ad aprirsi e a fidarsi di qualcuno. L’amore non basta, perché si tratta di una malattia-dipendenza che offusca tutto. So che mi ama, come so che è dipendente. Allo stesso modo non serve controllarlo se adesso gioca oppure no, perché sento e vedo che sta male. Avverto in lui uno stato di astinenza e di depressione. Io personalmente già da tempo e per motivi miei sto andando da uno psicologo, il quale mi ha consigliato di rimanere per il momento ferma e decisa, di non rinfacciare nulla né, soprattutto, di farmi coinvolgere nel vortice della dipendenza del mio compagno. E’ questo che vorrei segnalare. Ci si può ammalare stando accanto ad un dipendente, perché sono 5 giorni che non mangio ed ho la mente offuscata dalla paura. Quella più grande? E’ che lui alla fine non voglia smettere e scelga il lento e progressivo decadimento della sua vita.

    • Ciao Grazia, come hai notato leggendo i commenti prima del tuo la situazione in cui persone vengono a scrivere che i loro compagni/compagne hanno un problema, è abbastanza comune. Io non la trovo una posizione particolarmente utile, soprattutto per te. Fino a quando vivrai la tua vita pensando che la persona con cui stai “ha un problema” non vivrai mai la tua vita, ma vivrai una vita fatta di inconsapevoli consigli agli altri. Se vuoi fare un passo avanti puoi continuare quello che stai facendo, ovvero prima di tutto farti carico della tua vita, coi metodi che ritieni opportuni (psicologo, amici, famiglia ecc..).

      Non è tuo figlio. Non è tuo padre anziano… è un tuo pari e come tale penso che debba avere la dignità di essere trattato. Non è un uccellino da accudire, non è un ladro da colpevolizzare ma neppure una cavia da studiare. Se vuoi lui può essere una persona con cui tu condividi la tua vita. Le sue scelte e le sue debolezze possono rimanere fuori dalle tue preoccupazioni.

      Purtroppo quel lento declino che descrivi così bene è una costante in moltissime persone, potresti averlo tu, potrei averlo io. Nessuno sa se la forza che abbiamo oggi durerà anche domani e se ciò che abbiamo seminato nella vita fino a questo punto sarà sufficiente per darci da mangiare (sia fisicamente che emotivamente) anche domani.

  49. Buongiorno Simone, hai ragione quando dici che lui ha dignità e va trattato come un mio pari. Probabilmente faccio fatica ad evitare di colpevolizzarlo e controllarlo. E’ latente dentro di me il sospetto, anche laddove (forse) mi stia dicendo la verità. Io voglio condividere con lui la mia vita, infatti conviviamo da un anno, ma nella nostra vita insieme non può esserci spazio per l’inganno.
    Stamattina per lavoro sono fuori casa e lui doveva sbrigare delle commissioni; prima di uscire ha fatto un rapido conto e tirato fuori i soldi, ma di fronte al mio suggerimento di lasciarli a casa, mi ha guardata in modo strano e non ha detto nulla. Poco fa mi ha mandato degli sms di resoconto di quanto ha speso…Mi rendo conto che sono pagliativi ed il fatto che non si separi dai soldi penso lo esponga a dei rischi. Stavo anche pensando di tornare indietro per controllarlo, ma devo portare avanti le mie cose.

    • Se mi metto nei suoi panni, a me farebbe un po’ paura avere vicino una persona che non si fida di quello che dico e che deve controllare personalmente. A un certo punto puoi decidere se essere la sua compagna o il suo controllore. Entrambi i ruoli risultano difficili da conciliare.

  50. Hai ragione Simone, penso proprio che lui si senta così.
    Infatti sono rimasta a fare quello che devo e cerco di rimanere calma. E’ vero anche che quando cercavo di esternargli i miei dubbi sui suoi comportamenti (strani), venivo sistematicamente accusata di essere troppo diffidente e mi rassicurava con molte bugie. Credo sia comprensibile che, al momento, io abbia un po’ di timore, considerando il fatto che alla fine i miei dubbi erano fondati.

    • La paura ha sempre un piede piantato sulle certezze ed uno sulle paranoie. In questo caso la paura è proprio un paio di occhiali che se indossati, distorcono tutte le relazioni che abbiamo con gli altri.

      Considera che tutte le dipendenze proliferano nelle famiglie dove i rapporti affettivi sono inespressi, gestiti dalle paure, gestiti sulla base dei sensi di colpa o dei rimpianti. Per fare una bella famiglia serve molto coraggio, una cosa che dobbiamo imparare da soli visto che pochi prima di noi ne hanno avuto, e sicuramente non è una cosa che si impara a scuola.

  51. Ciao Simone sono una ragazza che gioca ormai da anni,voglio smettere,so di avere un problema,ci provo in tutti i modi,o meglio tento,ma non riesco! Non sa nessuno della mia dipendenza perché mi vergogno,voglio uscirne e non so come fare,quando sento il bisogno di giocare non riesco a fermarlo,poi ovvio mi sento in colpa perché è matematico come dici tu,e perdo.. anche quando vinco rigioco ancora.. grazie per l’articolo non si trova nulla sul gioco compulsivo.. mi piacerebbe poter parlare con te e provare a risolvere questa morsa in cui mi trovo!

    • Ciao Elisabetta, come noti purtroppo la cifra comune a tutti i giocatori patologici è la solitudine. Si tengono il vizio in silenzio e sperano che succeda qualcosa. Questo “sperare che succeda qualcosa” è tra l’altro lo stesso meccanismo mentale che tiene attaccati al gioco d’azzardo. E’ proprio questo sperare che ti puoi togliere dalla testa per andare avanti, la prima azione l’hai già fatta, ed è scriverne qui. Ma io non ti conosco, non può bastare scrivere su un gruppo anonimo per fare davvero un passo avanti. Parlane con una persona che ti vuole bene, rendi noto il tuo problema e sarà un modo pubblico per affrontarlo e andare avanti davvero, mettiti a nudo, dopo la vergogna iniziale troverai una nuova te stessa, più forte e più consapevole degli errori passati e pronta per accettare un nuovo futuro. Dopo averne parlato con una persona cara il prossimo passo sarà trovare un’attività positiva per gestire meglio il tuo tempo. Il tuo tempo è la vera perdita di valore di questi ultimi anni ed è proprio dal tuo tempo che devi ricominciare.

  52. Ciao simone sono P. Di roma,ti ringrazio per questo blog che ho letto tutto e mi ha fatto piangere non sono un giocatore conpulsivo spendo in media 300/400euro ogni 2 mesi quando sto giù e in quel giorno in cui cado capisco quanto sia stupido quello che faccio penso alla mia compagna che guadagna 500€ al mese e mi sento una larva,sono stato 2 anni senza giocare alle slot(non le vlt quelle non mi piacciono)poi per problemi sono ricaduto,io ho trovato la soluzione la mia soluzione non mettere neanche un euro perchè appena metto un euro è quel giorno del mese dove cado. ieri autogrill con 20(pensando che mi sarebbe bastato) vinco 300€ e lì scatta la malattia rigiocati I 300 più altri 110,nel momento in cui ero fuori dall’autogrill a fumare ho pensato ai regali da fare a natale alle scarpe che mi sarei comprato poi mi si é richiuso il cervello e ho ribbuttato tutto nel cesso ho buttato 5 ore di vita dentro un autogrill.astensione è un buon rimedio io la vedo come le sigarette se smetti e ne fumi una poi riprendi sicuro.spero di aver contribuito e spero mi sia stato d’aiuto e di non giocare mai più.vi voglio bene a tutti.

    • Ciao Patrizio vedi questo è il funzionamento classico della dipendenza, quando dici che hai giocato 20 euro convinto che ti sarebbero bastati. Poi ovviamente l’idea di vincere sempre di più è inarrestabile e hai finito per spendere 20+110=130 euro… per 5 ore di tempo. E’ un hobby costoso. Quando mi sento giù con 12 euro mi compro un’entrata in piscina, sto un’oretta a nuotare ed un’oretta a rilassarmi sulle sdraio e quando torno a casa so che ho fatto qualcosa di buono per il mio corpo. La prossima volta… prova a spenderli meglio, per un hobby tuo, costruttivo. Ciao un abbraccio!

  53. Ciao mi chiamo Michela ho deciso di smettere di giocare e oggi sono 2 anni 3 mesi e 12 giorni che nn butto più un euro mi rimane solo una gran voglia di vendetta nei confronti di quel merdoso bar di cinesi che mi hanno distrutto la vita desidero solo fargliela pagare e nn so davvero come vendicarmi nn mi abbandona questo desiderio nn ci compro neanche più un pacchetto di caramelle come faccio a riempire questo desiderio di vendetta ?Simone è normale questa cosa che sento ancora a distanza di anni ti prego aiutami perché nn trovo risposte

    • Ciao Michela, se da un lato è normale provare rancore e voglia di vendetta, tieni presente che l’unica persona a decidere le tue azioni su questo pianeta sei tu. Sfogare la rabbia all’esterno è uno dei tanti modi che abbiamo per sfogare tensioni che non sappiamo gestire… ma in pratica in quel bar non ti hanno obbligato a giocare, lo stato non ti obbliga a giocare e persino le aziende che producono le macchinette, in fondo vendono il loro prodotto, che piace e viene utilizzato.

      Per quanto riguarda la vendetta, sappi che la cosa che danneggia maggiormente le aziende è il boicottaggio silenzioso. Perchè spesso anche parlare male di un’azienda può avere un valore comunicativo. Il fatto di non andare in quel bar è un’azione semplice e facile che tuttavia se fatta con costanza porta risultati notevoli, pensa ad esempio prendere un caffè al giorno al bar, sono 300 euro l’anno, pensa non andarci per 10 anni… sono 3000 euro che togli a quell’azienda.

      Penso tu abbia fatto una grande cosa prendendo una decisione e portandola avanti, l’odio è una forza molto potente che ci può sostiene nei momenti di debolezza (anche a me capita nei momenti difficili). Col tempo che passa però è importante sostituire la rabbia con l’accettazione. Bisogna accettare che gli errori che abbiamo fatto sono nostri, ci hanno reso le persone che siamo oggi, con luci e ombre. Cerca gradualmente di sentire la felicità di esserti liberata da una dipendenza pericolosa e distruttiva. Sei libera e ti sei liberata con le tue mani, concentrati sulle cose positive che hai portato nella tua vita, e vedrai che il resto passerà in secondo piano.

  54. Ciao, ho 28 anni e gioco circa da quando ne avevo 20…nonostante abbia provato svariate volte a smettere , letto articoli e testimonianze, frequentato gruppi anonimi ecc ,non ne sono mai uscito e anzi, le cose vanno sempre peggio.
    Malgrado la mia malattia per il gioco d’azzardo e tutti i problemi che ne causa,sono stato fortunato in amore…ovvero dopo avere avuto molte ragazze nella mia vita oggi sto con una persona che amo veramente e che non ho mai tradito con un’altra donna. Mentire sistematicamente però è sempre una forma di tradimento e di questo sono colpevole al 100%! Adesso mi ritrovo senza soldi, senza più nulla da vendere e senza lavoro. Ecco vorrei dirle tutta la verità perché lei non sa assolutamente nulla del mio problema e sono certo che mi lascerebbe se sapesse come stanno le cose in realtà, conosco bene il suo carattere. Non nascondo di avere pensato anche di dire basta e farla finita con la vita, ma credo sia un’atto troppo egoistico perchè ne soffrirebbero i miei cari che hanno bisogno di me. Forse dovrei trovare il coraggio di dire tutto alla mia ragazza e lasciarla libera di decidere quello che è maglio per lei, la amo davvero tanto e quando si ama veramente qualcuno l’istinto è quello di far felice quella persona, di coccolarla e di proteggerla,…anche da me stesso ora che c’è bisogno.
    Sono veramente disperato e sta volta ho toccato il fondo.il pensiero di dovere perdere l’amore della mia vita mi lacera dentro e mi tiene sveglio la notte. Non voglio recuperare nemmeno 1 euro di quelli che ho perso, I don’t care! vorrei solo liberarmi e dire la verità a lei, chiederle scusa e impegnarmi seriamente a non giocare più. Sfortunatamente so già che non mi capirà, conosco la sua idea sui giocatori d’azzardo. Ho troppa paura di perderla, ma lasciandola le regalerei l’opportunità di una vita migliore, della vita che merita di vivere questa meravigliosa persona. Credo che anche questo sia un’atto d’amore.
    Grazie per avermi ascoltato.

    • ciao Federico, le persone affette da dipendenza hanno un grande amore per la loro droga preferita. Questo amore per la dipendenza può diventare così grande da sovrapporsi all’amore per i cari ed in ultimo anche l’amore per la vita.
      Se vuoi, puoi iniziare a sentire che dentro di te c’è una scala di valori in cui la tua vita deve venire prima di tutto. Se il pensiero di non suicidarti perchè sei utile ai tuoi cari ti ha mantenuto in vita, è un pensiero positivo. Ma tu non vivi per gli altri, vivi prima di tutto per dare spazio alla tua vita, e questo non può essere dimenticato.

      Andiamo quindi a ricostruire una specie di gerarchia della sopravvivenza:

      1) puoi vivere
      2) puoi amare
      3) puoi essere utile agli altri
      4) puoi avere delle passioni
      5) puoi avere dei vizi (gioco, droga, ecc..)

      come vedi, i vizi stanno all’ultimo posto. Se, come stai facendo in questo momento, vai a sostituire un vizio (che sta al posto 5) con l’amore (che sta al posto 2) ecco che stai facendo uno scambio pericoloso e distruttivo.

      Al momento sei afflitto dalla paura, è normale perchè hai paura di perdere affetti importanti che ti sei guadagnato. Tuttavia, essendo ormai il gioco parte di te da tanti anni, sei arrivato al punto critico di essere obbligato a scegliere tra uno dei tuoi due grandi amori, perché non c’è spazio per tutti e due.

      In questa pagina hai letto cosa è successo a tante persone che hanno scelto per lungo tempo di mettere l’amore del gioco prima di quello per la famiglia, questo perché la dipendenza impone squilibri enormi, e trasforma la nostra normalità affettiva in una anormalità. Per cui la tua sfida è duplice. Non devi semplicemente scegliere tra due fidanzate, devi scegliere tra una fidanzata vera ed una fidanzata inesistente che vive solo nella tua testa… la malattia del gioco.

      Mentre sui manuali di buona condotta dei boyscout è scritto che sei cattivo se scegli la droga e se buono se scegli l’amore, io sono più pragmatico. Penso che tu debba scegliere la stella polare da seguire in funzione di ciò che ti rende degno di aver vissuto questa vita, con la grande consapevolezza che nel cuore dell’uomo non c’è spazio per due amori, ma solo per uno. E che non sta scritto da nessuna parte quale dei due debba essere, perchè lo puoi decidere solo tu.

      Se ti può tranquillizzare, pensa che tra l’altro devi anche decidere in fretta, perché più tempo passa e maggiori sono le probabilità di perdere entrambi.

      PS. questo pensiero finale sul gesto d’amore fatto di abbandono è una grande cazzata. Toglitelo dalla testa. Considerarsi “portatori di male” e lasciare le persone dicendo “starai meglio senza di me” è il classico pensiero passivo-aggressivo indotto dalla dipendenza. E’ la tua dipendenza dal gioco che ti sta parlando nell’orecchio e ti sta dicendo “senza di me non puoi vivere“. Ma sono solo bugie. Chiunque può vivere anche senza vizi, se sceglie di farlo e si impegna per fare i passi giusti: che sono fatti prima di tutto di onestà verso chi ci vuole bene.

  55. La peggior accoppiata è alcool-slot, basta essere un pò brilli per dimenticare l’importanza dei soldi ed iniziare a ‘nutrire’ queste macchine per poi svegliarsi il giorno dopo e capire di aver fatto la cazzata..
    Comunque come ho letto in alcuni commenti qua sopra è proprio vero che è “la (S)fortuna del principiante” a tirarti dentro al gioco. Ho cercato come smettere di giocare su Google tanto per curiosità e noia, ma dopo aver letto tutto non credo che butterò altri soldi così 🙂

  56. Ciao, ho 16 anni e ho fatto la cazzata di iscrivermi su un sito online. Sono ancora in tempo per fermarmi prima che vado sotto di peggio. Ho perso 260 euro, non ho problemi a dirlo, ma mi girano veramente i coglioni e leggendo tutto il tuo articolo mi ha decisamente convinto di smettere prima che perda altri soldi. 260 euro, per me, sono già tanti e vedendo altri commenti di gente che ne ha persi di peggio mi posso ritenere fortunato. Cominciato solo perchè un mio amico, ha giocato un po’ di rossi/neri alla roulette e ha vinto 50 euro facili senza perdere nulla (poi lui non ha più fatto nulla). Ringrazio ancora per il tuo articolo, sperando che non ne vado più a perderne altri.

    • Ciao Anonimo, se posso permettermi un consiglio… non sperare. Pensa che hai pagato per ricevere questa lezione di vita: 260 euro. Fanne tesoro.

  57. Ciao Simone, il mio compagno gioca da anni e non so se c’è mai stato un tempo in cui si trattasse di gioco e da quando ne è dipendente. L’ho scoperto poco più di due anni fa, dopo un ammanco dal mio conto di duecento euro. Dopo aver esaurito la liquidazione di svariati migliaia di euro in pochi mesi, mi aveva rubato dei soldi. Ha fatto un percorso al sert ma credo che abbia continuato o ripreso a giocare presto. Io gli controllo il conto e per un periodo avevo il suo bancomat. Ma questo lo ha solo frenato a spendere cifre grosse. Dopo l’ennesima lite mi ero messa in discussione, ho creduto che forse il fatto di non essere più rancorosa lo avrebbe aiutato a smettere. Mi aveva riconsegnato il bancomat per un mese. Poi una sera è andato al bar a vedere la partita. Io ero a casa e mio figlio, cinque anni, voleva il suo papà. Allora siamo andati e l’ho trovato alle macchinette. Ho avuto una crisi di nervi incontrollabile, mi sono messa a gridare così forte e a piangere che non ce la facevo più, pensavo sarei morta di crepacuore. Il mio bambino è ancora spaventato, ho paura di averlo veramente traumatizzato. Lui niente, per lui è stata una bravata. Mi ha detto che sarebbe andato via di casa ma non se ne va. Si è ripreso il suo bancomat, mi dà i soldi per l’affitto ma non se ne va. Io non so più che fare. Siamo soli,nessun parente che può aiutarci e ho paura che questo rapporto malato possa nuocere al bambino. Dormiamo in stanze separate e ci parliamo a malapena. Cosa posso fare? Grazie davvero

    • ciao Michela, scusa il ritardo con cui ti rispondo, ho voluto pensarci bene perchè la situazione non richiede impulsività. Io penso che in quanto coppia dobbiate trovare tra voi una soluzione sostenibile e di comune accordo. Se il rapporto amoroso è finito, è una situazione dolorosa ma accettabile. Se riesci a farti pagare l’affitto è un inizio. Ma le due cose non vanno confuse tra loro, ciò che sarà della vostra coppia non può essere confuso con la dipendenza del tuo compagno.

      Una dipendenza di questo tipo non si chiude in breve tempo, non si chiude con le promesse ma solo ri-applicando ogni giorno le alternative concrete e le azioni costruttive quotidiane, piccola vittoria dopo vittoria, dopo sconfitta, dopo vittoria.

      è importante che tu capisca che lui è una persona malata, e come tale è in balìa della sua malattia. Quando tu litighi pretendendo che smetta di giocare, non stai litigando col tuo compagno, bensì stai litigando con la sua malattia. E una dipendenza farà parlare le persone sempre e solo in difesa della propria dipendenza, mentendo, facendo promesse, parlando a vanvera.

      Se vuoi iniziare a vederci chiaro devi valutare sempre e solo le azioni e mai le parole. Considerando che per quanto malato e disperato… sarà sempre il padre di tuo figlio e come tale, figura essenziale della sua vita.

      Tutto questo per dirti che un percorso di allontanamento è possibile, se riesci a renderlo condiviso, graduale e soprattutto con le date ben chiare ed in anticipo.

      Vi faccio i miei migliori auguri.

  58. Ciao , mi chiamo max gioco da oramai 24 anni ho dilaniato circa 450000 mila euro tra la mia famiglia me è mia moglie il problema più grosso che ho perso la voglia di fare tutto , quello che mi rendeva felice più volte ho toccato il fondo , ma appena riuscivo a rialzarsi ecco di nuovo , il sentimento che mi infuria maggiormente è che so già che andrò a giocare e perderò , e ne sono certo all’inizio pensavo di recuperare poi che anche se non vinci sempre qualche volta vinci, ora invece non ho nemmeno la speranza di vincere so matematicamente di perdere ed oltretutto gioco lo stesso , ancora prima di entrare da qualche parte dico ecco buttiamo anche questi perché …?? Grazie x l’attenzione

    • ciao Max, la risposta che mi sono dato è che l’idea della vincita è solo una scusa superficiale per cui si gioca. Si gioca proprio per perdere, per toglierci la responsabilità ed il peso della vita. In fondo quando si è senza denaro a prima vista valiamo di meno, nessuno ci può chiedere nulla perchè sembra che non abbiamo nulla.

      Ti do un’idea nuova: quando ti trovi 50 euro in tasca prova a donarli in beneficenza, sarà un gesto semplice che tuttavia potrà aiutarti a ricostruire un pezzettino di quell’anima che in questi anni si è persa nelle macchinette.

  59. Ho speso quasi una fortuna in questi anni, ho fatto anche dei finanziamenti giustificandoli per le spese di casa quando sapevo benissimo che ero sotto per il gioco on line e cosi con le slot e’ diventata un’ossessione continua..dopo 5 giorni fra spese vere e soprattutto slot on line mi gioco lo stipendio,sono arrivata ad usare anche la carta di credito di mio marito che non riusciva a capire perche’ spendessi cosi’ tanto e alla fine me l’ha tolta per fortuna, anche se ho tutti i dati per i pagamenti via internet e anche stamattina l’ho usata per giocare, superfluo dire che ho una grave dipendenza, ne sono consapevole ma non ho scuse per giocare, ho 2 figli fantastici, un marito che mi ama, genitori che ci aiutano materialmente, un lavoro pagato abb bene, leggo molti libri eppure mi piace giocare alle slot on line perche’ al bar non so neanche come usarle e non mi interessano nemmeno! Devo dire che ho fatto anche grosse vincite 2 o 3 volte ma gli ho tutti rigiocati… mi faccio autoanalisi, so che ho un problema, non ce la faccio a dirlo in famiglia..mettiamoci anche il tabagismo con 2 pacchetti al giorno e il quadro e’ chiaro.
    Ho preso coscienza e voglio giocare poco pensando a quello che perdo senza aspettarmi vincite che cambiano la vita..

    • ciao Paola, questa tua frase è in conflitto con se stessa:

      Ho preso coscienza e voglio giocare poco

      Le due cose non sono possibili contemporaneamente. Torna alla realtà: parla con tuo marito, fatti togliere gli accessi alle spese online e trovati un hobby costruttivo. Non hai letto le storie che ti precedono? Non hai visto cosa si perde perseverando? La famiglia, gli affetti, la casa. Se non tieni a queste cose, allora sì continua pure a giocare poco, è il modo migliore per assicurarti che tra qualche anno potrai essere sola e senza più responsabilità.

  60. È la prima volta che intervengo in un forum o comunque in una discussione su internet in merito a questo argomento, forse non l’ho mai fatto perché per assurdo anche se ho sempre ammesso di avere un problema con il gioco d’azzardo non ho mai avuto l’esigenza di raccontare la mia storia e in realtà nemmeno adesso ne ho bisogno ma sento di doverlo fare per provare a dare un aiuto a chi sta ancora giocando e non riesce a smettere o perlomeno non ci hai mai provato veramente.
    Trovo anche questo sito un ottimo supporto psicologico per chi non riesce a superare il problema e comincia a cercare una soluzione.
    Non ho mai scritto niente sino ad ora perché non sono una persona semplice e non mi piace piangermi addosso e la mia storia e’ troppo complicata per descriverla e il mio legame con il gioco l’ho è stato ancora di più, direi quasi morboso oltre che patologico.
    Ho giocato alle slot per 7 anni 7 lunghi anni tremendi di cui ancora oggi mi chiedo come sono riuscito a fare tutto quello che ho fatto, si perché sono riuscito a realizzarmi professionalmente ed economicamente a sposarmi e avere una figlia bellissima che oggi ha soli 3 anni, per assurdo ho condotto quasi una vita normale nonostante tutto…questo senza passare forse memmeno un giorno di questi incredibili lunghi 7 anni senza giocare alle slot!
    Non gioco da 30 giorni, molti di voi storceranno il naso ma per me 30 giorni sono come 30 mesi per qualsiasi altro perché credetemi quando vi dico che è la peggior droga che esiste al mondo, ti ruba l’anima ti può annientare fisicamente e mentalmente e NESSUNO potrebbe accorgersene.
    Negli ultimi due anni ho distrutto tutto nel più totale silenzio, forse ho giocato più di 100mila euro e ogni volta che pensavo di aver toccato il fondo giocandomi anche 2000€ in un giorno e li che ricominciavo a scavare.
    Avevo dei progetti una casa più grande un’auto nuova dei viaggi, tutti bruciati e spazzati via da delle macchine infernali mangia soldi in grado di plagiarti la mente.
    Io non lo so ancora perché ho rinunciato al mio benessere per giocare ore e ore alle slot di certo non l’ho fatto per cercare una vincita in denaro i soldi non mi mancavano, l’adrenalina? No nemmeno quella, ero un alteta amatoriale appassionato di arti marzili e bodybuilding ma ho mollato tutto ora ho anche la pancia per causa della mia dipendenza.
    Io forse non ho smesso di essere un giocatore forse si rimane giocatori per tutta la vita ma ho sofferto troppo e in silenzio per questa mia patologia, sognavo la notte di tornare quello che ero un tempo e il mattino seguente dimenticavo tutto e ritornavo a giocare.
    Un mese fa dopo una batosta incredibile sono tornato a casa e ho deciso di raccontare tutto a mia moglie.
    È li che ho capito realmente quello che avevo fatto la delusione nei suoi occhi e’ stata indescrivibile. Mi sono sentito più volte una merda! Si perché le slot machine ti fanno diventare tale e non pensate che sto esagerando perché lo si diventa per tanti motivi, davanti alla slot e sopratutto se si sta perdendendo, cioè il 99% dei casi, si diventa anche scontrosi assenti e intolleranti e sapete bene quello di cui parlo…
    Ho pensato a tutto quello che ho tolto alla mia famiglia e ai sacrifici fatti per costruire qualcosa e poi per buttare tutto nel cesso come un coglio….
    Le nostre scelte qualsiasi esse siano possono essere tollerate affinché non condizionino le vite degli altri ma solo la nostra ma nel momento in cui le nostre scelte condizionano e rivinano anche altre persone, allora e’ li che non facciamo nessuna differenza tra noi e un delinquente o un poco di buono e li che veniamo giudicati e puniti. Io lo sono stato, la vita mi ha punito per le mie scelte sbagliate e sto rischiando di perdere tutto e me lo merito anche,  se nonché farò di tutto per riprendere cio che il gioco d’azzardo mi ha tolto!

    Non giocate a niente, tutto quello di cui avete bisogno forse l’avete già e se ancora lo state cercando sappiate che il gioco vi porterà via anche il poco che avete….

    • ciao M. hai fatto bene. Parlare coi cari e riavvicinarsi alla realtà è la prima cosa da fare. un abbraccio! simone

  61. Salve Simone….ho 26 anni…ho iniziato 10 anni fa da una semplice fantacalcio….poi giochi a carte…dalle schedine a corsa di cavalli cani slot…insomma ho perso 20000€ la mia vita l ho vissuta sempre nella menzogna…bugie ho lasciato gli studi e ancora adesso ho riconosciuto il mio problema e ho deciso di parlare….mi sn rivolto al sert e l…non ce la faccio più nn so più come comportarmi

  62. Ciao sono marco! Ho 25 anni e da 5 gioco alle slot! Mio padre ci gioca da 10 anni !!! Lui ha perso tutto anche il lavoro.. io ancora X fortuna no! Ma ho sempre lo stipendio impegnato x tre quarti x saldare i debiti x le slot del mese prima! Ho bisogno di aiuto! Convivo con una ragazza fantastica e ho paura di perderla ! Potrei morire! Come devo fare

    • Ciao Marco, la tua frase finale che per fortuna è al condizionale purtroppo è tutt’altro che remota. Ogni giorno ci sono persone che perdono la vita a causa della disperazione che arriva nel momento in cui si guarda a quello che abbiamo perso. Il modo per sopravvivere c’è, e cambia da persona a persona. C’è chi si fa aiutare dalla famiglia, chi si guarda dentro, chi va dagli psicologi e al sert, c’è chi manda affanculo tutti e se ne va in vacanza. Io purtroppo non ti posso dire quale sarà la strada giusta per uscire dalla tua dipendenza… Ma so con certezza che la strada giusta non sarà la prima che proverai, non sarà la seconda, non sarà la terza eppure solo riprovando e ascoltando cosa succede in te stesso, potrai avere una speranza.

      Quello che ha dato a me la speranza è stato capire che non importava quanto bella o brutta la mia vita fosse fino a quel momento: mi sarebbe bastato rimanere vivo e riprovare.

  63. Ciao sono un ragazzo sempice gran lavoratore e fidanzato con una stupenda ragazza che amo e adoro e che ha sofferto già troppo le mie pazzie.vedo che in qsto pagina non sono il solo ad avere problemi con il gioco d azzardo purtroppo è una malattia che colpisce un po’ tutti ma soprattutto i deboli come noi.oggi ho 28 anni lavoro nell azienda di famiglia e nn ho problemi di soldi anzi nn ne ho mai avuti solo non sono un buon conservatore ma non si può dire lo stesso della mia ragazza a cui ho dato tutto quello che guadagno perché se li tengo io non durerebbero nemmeno 10 min nelle mie tasche.in qsti ultimi due mesi leggendo un po’ di commenti nella tua pagina Simone sono riuscito a non fumare più una sigaretta ma a non buttare più soldi nelle macchinette no.nel mio paese nn c è granché l unica cosa che ti resta e buttarti nei centri scommesse che poi so diventati anche bar dove puoi incontrare amici e perdere un po’ di tempo e dove puoi trovare slot vlt virtual ecc qualsiasi modo per buttare soldi.io ci provo ad uscirne ma ci ricaschi sempre è inutile dire ne sono uscito sono pulito sì certo nelle tasche.l unico modo per uscirne e toglierle di mezzo no nn giocarci più lo stato lo sa ma che gli frega tanto gli stupidi siamo noi che ci giochiamo.grazie Simone x lo sfogo apprezzo il lavoro che fai co sto beati santi ma che c vuo fa è la vita

    • Ciao Anonimo, io sinceramente non credo che tu e tutte le persone col problema del gioco siate deboli. Siamo persone con la voglia di vivere, e la voglia di giocare, è una voglia sacrosanta. Il bello sta nel riuscire a mettere questa voglia (e questi soldi) in attività positive: è questa la tua sfida. Se nel tuo paese non c’è niente da fare… crea tu qualcosa di bello!

  64. Grazie del tuo contributo, ho iniziato a leggerti tre mesi circa fa dopo l’ennesima giornattacia nel aver buttato soldi alle slot.
    Poi mi è scattata una molla d’orgoglio nel cervello e ho smesso di giocare. Non è stato facile i primi giorni, mi sentivo addosso tutti i sintomi di chi è drogato ed è in astinenza. Adesso sono tre mesi, quasi quattro. Mi ha aiutato l’aver occupato il tempo con un nuovo lavoro, e la consapevolezza che chi gioca – come nel mio caso – (e questo nei vari forum non si dice mai, ma tu nel libro lo ripeti spesso) lo fa per colmare un grande vuoto, una mancata realizzazione lavorativa, un desiderio di rivincita nella vita, una delusione ecc. Quindi se si hanno problemi, frustazioni, parlatene, affrontatele con persone care, non buttatevi-buttiamoci nel gioco . Altra certezza per uscirne è l’affidarsi ad una persona cara, nel mio caso mia moglie, che ha gestito bancomat, carte ecc ed è servito ad evitare danni ed a riequilibrare tutto. Solo nei recenti quattro mesi, per rendersi conto di quanto sono stato idiota nel gettare soldi alle slot, non giocando ho risparmiato e messo da parte ( grazie a mia moglie) piu di 2000 euro e speso il giusto x esigenze di famiglia. Soldi che altrimenti sarebbero finiti in slot. Purtroppo in questo periodo in cui manca il Lavoro, molti cercano facili alienazioni e con la complicità della malavita si continuano ad aprire sale scommesse e slot che non fanno altro che aumentare degrado sociale e povertà. Resta il fatto che se uno gioca non è colpa dello Stato in senso stretto. Infine importantissimo è farsi aiutare, seguire anche un percorso psicologico se necessario. Grazie ancora, insieme possiamo fare tanto per chi sta soffrendo per colpa di questa dipendenza. Resistiamo e non abbassiamo mai la guardia, basta poco per tornare ai vecchi errori.
    P.s Di recente ho appreso che una giovane coppia di amici ha avviato le pratiche di separazione perché il marito è dipendente dal gioco, dopo due anni di tira e molla con la moglie, lui ha deciso che non ha bisogno d’aiuto. Quindi ragazzi fatevi aiutare e aiutiamoci !!!!

    • Ciao Filippo grazie di cuore per il tuo messaggio!

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