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	<title>...rrr &#187; Altrove</title>
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		<title>energia rinnovabile senza riscoprire l&#8217;acqua calda, riassunto di circa 1000 parole</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 16:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<blockquote><p>torno un attimo all&#8217;italiano, pubblicando qui la mia <strong>traduzione personale</strong> del <a href="http://www.inference.phy.cam.ac.uk/sustainable/book/SUMMARY">riassunto</a> del libro &#8220;<a href="http://www.withouthotair.com">Sustainable Energy &#8211; without the hot air</a>&#8220;. Grazie a <a href="http://blog.quintarelli.it/">Stefano</a> per il link, e grazie a Riccardo per la notizia sul costo dell&#8217;energia</p></blockquote><p>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>torno un attimo all&#8217;italiano, pubblicando qui la mia <strong>traduzione personale</strong> del <a href="http://www.inference.phy.cam.ac.uk/sustainable/book/SUMMARY">riassunto</a> del libro &#8220;<a href="http://www.withouthotair.com">Sustainable Energy &#8211; without the hot air</a>&#8220;. Grazie a <a href="http://blog.quintarelli.it/">Stefano</a> per il link, e grazie a Riccardo per la notizia sul costo dell&#8217;energia prodotta con fotovoltaico e nucleare (<a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/10_luglio_27/solare-costi-nucleare_6c3ac74a-998b-11df-882f-00144f02aabe.shtml">27 luglio 2010</a>)</p></blockquote>
<p>scritto per la presentazione del libro Sustainable Energy – without the hot air</p>
<h3>David MacKay</h3>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/House_of_Lords">House of the Lords</a>, 13 gennaio 2009</p>
<p>Le discussioni pubbliche sulle alternative nella produzione energetica tendono ad essere emotive, preconfezionate, univoche e sorde.</p>
<p>Ogni opzione è fermamente respinta: il pubblico sembra essere anti-vento, anti-carbone, anti-rivalorizzazione-rifiuti, anti-sbarramenti-perilmare, anti-tassa-sullabenzina e anti-nucleare.</p>
<p>non possiamo essere anti tutto! ci serve un piano energetico coerente. Purtroppo c&#8217;è carenza di numeri nelle discussioni sull&#8217;energia. Quando si citano numeri sono selezionati per sembrare grandi, per fare impressione, per guadagnare punti nelle argomentazioni piuttosto che per costruire una discussione che abbia senso.</p>
<p>La mia motivazione nello scrivere &#8220;energia sostenibile, senza riscoprire l&#8217;acqua calda&#8221; (disponibile per il download gratis su <a href="http://www.withouthotair.com">www.withouthotair.com</a>) è stata promuovere conversazioni sull&#8217;energia, piuttosto che dedicate al &#8220;picchia e giudica&#8221;. Ho cercato di scrivere un libro onesto, educativo e divertente. Spero che il libro possa aiutare gli elementi di entrambe le fazioni, e magari possa essere utile per l&#8217;urgente stesura di un piano energetico sensato.</p>
<p>il libro presenta i numeri che servono a rispondere a queste domande:</p>
<ul>
<li>quando sono grandi le risorse rinnovabili della Gran Bretagna, in rapporto al nostro fabbisogno energetico?</li>
<li>quanto devono essere grandi gli impianti di erogazione di energia rinnovabile per avere un impatto significativo?</li>
<li>a quanto ammonterebbe il nostro fabbisogno se prima adottassimo forti misure per massimizzare l&#8217;efficienza?</li>
<li>quali metodi per risparmio energetico offrono buoni margini e quali offrono solo un 5 o 10%?</li>
<li>Le sponsorizzatissime tecnologie all&#8217;idrogeno o le automobili elettriche riducono il consumo di energia, o diventeranno un problema energetico più grande?</li>
</ul>
<p>per quanto possibile, cerco di rifarmi a questi principi: i numeri devono essere comparabili e comprensibili, esprimere tutti i consumi e produzioni energetiche con una singola unità di misura: le energie sono misurate in kilowatt-ora (le stesse unità di misura che compaiono sulla bolletta della luce e del gas, <em>non tradotto: costing 10pence a pop</em>), le potenze sono espresse in kilowatt-ora al giorno, per persona. Le scelte di ogni giorno riguardano pochi kWh al giorno. Se faccio un bagno caldo, uso 5 kWh di energia, se devo guidare da Cambridge a Londra (circa 100km) andata e ritorno in un&#8217;automobile comune, consumo 130 kWh.</p>
<p>ecco 3 esempi di cosa impariamo quando si lavora coi numeri nei contesti. primo: staccare il carica batteria del cellulare dalla presa della corrente (quando non in uso). La prima volta che ho sentito questo consiglio era alla BBC. La verità è che lasciare il caricabatterie del cellulare collegato alla presa della corrente quando non lo si sta usando consuma circa 0,01 kWh al giorno. Questo significa che tenere staccato il caricabatterie del telefono tutto il giorno consuma la stessa corrente che uso per guidare la mia automobile comune per un secondo. Preoccuparsi di staccare il caricabatterie ogni giorno è come cercare di salvare il Titanic usando un cucchiaino.</p>
<p>secondo: l&#8217;idrogeno nei trasporti: tutti i veicoli che usano l&#8217;idrogeno come propulsione hanno un consumo di energia maggiore rispetto ai veicoli alimentati con carburanti fossili; mentre i <a title="veicoli elettrici da lavoro furgonati e con cassone tipo camioncini, per i quali lavoro! yeeee" href="http://www.alke.it">veicoli elettrici</a> (<em>nota mia: ne approfitto per mettere un link ad alke, che produce <strong>veicoli elettrici italiani</strong> e per i quali sono fiero di lavorare!</em>) hanno una migliore efficienza energetica rispetto ai veicoli propulsi a carburante fossile. Di conseguenza un veicolo a idrogeno renderebbe il nostro problema energetico maggiore, un veicolo elettrico invece ridurrebbe il problema.</p>
<p>terzo: ci sono numeri per capire la forza delle onde del mare. Si sente spesso che la Gran Bretagna ha una enorme potenzialità di impiego delle onde del mare. Ma tecnicamente quanto grande è il potenziale energetico di una un&#8217;onda rispetto al nostro enorme consumo? se 1000 km di costa atlantica fossero interamente utilizzati per la produzione di energia elettrica con il sistema Pelamis, la potenza media erogata sarebbe 2,4 kWh al giorno, per persona. E&#8217; un enorme potenziale energetico ma il consumo medio per ogni abitante della Gran Bretagna è 125 kWh al giorno, per persona (comprende ogni energia impiegata durante le nostre giornate, elettrica, trasporti, riscaldamento, ecc.)</p>
<p>Quindi, uno stabilimento per la produzione energetica grande come l&#8217;intera Gran Bretagna ci darebbe circa il 2% del nostro attuale fabbisogno energetico (lo scrittore è inglese, il traduttore no <img src='http://www.harrr.org/rrr/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Questo concetto si applica, tristemente, a circa ogni tipo di energia rinnovabile in Gran Bretagna (vento, onde, fotovoltaico, idroelettrico, bio combustibile, ad esempio): per avere un contributo sostanziale, le energie rinnovabili devono essere adottate su scala nazionale.</p>
<p>e questo è il messaggio più importante: <strong>la scala d&#8217;azione richiesta per mettere in piedi una soluzione per la produzione energetica sostenibile</strong>. Anche se immaginiamo forti contromisure per aumentare l&#8217;efficienza energetica e sensori intelligenti che dimezzano il nostro consumo giornaliero (da 125 kWh al giorno a persona, a 60 kWh al giorno, per persona) (che sarebbe inferiore al consumo energetico pro-capite di qualsiasi paese sviluppato, ad oggi) non dovremmo comunque prenderci in giro riguardo alla sfida di fornire questi 60 kWh senza usare combustibili fossili. Tra le alternative a basso impiego di carbonio le tre con il maggiore potenziale sono eolico, nucleare e la produzione di energia elettrica col fotovoltaico nelle nazioni desertiche. E questa è la scala che è richiesta se volessimo utilizzare un terzo di ognuna di queste risorse: dovremmo costruire pale eoliche per un&#8217;area grande come il Galles, circa 50 centrali nucleari grandi tipo <a href="http://www.british-energy.com/pagetemplate.php?pid=96">Sizewell</a> e dovremmo tappezzare di pannelli solari una zona desertica di altri paesi grande come 2 volte Greater London (circa 3000 km quadrati).</p>
<p>Naturalmente, non sto consigliando questo mix delle tre opzioni; ci sono molti mix possibili, e molte alternative come il carbone pulito con la cattura del carbonio in eccesso e immagazzinamento (non confermato per ora), e sistemi di immagazzinamento dell&#8217;energia che potrebbero aiutarci con le fluttuazioni della richiesta energetica.</p>
<p>Qualsiasi mix scegli, se ha senso, abbiamo una enorme necessità di costruire.</p>
<p>il semplice sistema vento/nucleare/solare che ho menzionato richiederebbe centuplicare la produzione eolica della Gran Bretagna (del 2006), quintuplicare la produzione nucleare, i pannelli solari nei deserti richiederebbero i nuovi cavi per le lunghe distanze per connettere il Sahara al Surrey, con una portata di 25 volte superiore ai cavi che connettono la Francia alla Gran Bretagna.</p>
<p>non è facile costruire un piano energetico sensato, ma ne abbiamo un grande bisogno, ed è possibile. dobbiamo costruirlo.</p>
<p>note al documento:</p>
<p>David MacKay è professore di filosofia naturale al dipartimento di fisica dell&#8217;università di Cambridge, il libro &#8220;Sustainable Energy -<br />
without the hot air&#8221; è pubblicato dalla UIT<br />
Cambridge. www.withouthotair.com</p>
<p>ovviamente MacKay non è l&#8217;unica a presentare questi numeri, sono già stati spiegati per esempio alla commissione reale per l&#8217;inquinamento ambientale nel 2000 e dal comitato sul cambiamento climatico nel rapporto di dicembre 2008 (&#8220;Building a low-carbon economy&#8221;)</p>
<p>nel 2006 tutte le turbine eoliche britanniche hanno consegnato la media di 0,2 kWh al giorno, per persona.</p>
<p>nell&#8217;anno concluso a marzo 2008 la centrale di Sizewell ha consegnato 9.8 teraWh all&#8217;anno, che è circa 0,4 kWh al giorno, a persona.</p>
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		<title>a Google lo fanno</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 10:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Aziendalmente Google è l&#8217;eterno altrove. Dai <a title="lol that's a lovable optimizator!! " href="http://www.google.com/profiles/enomis">miei</a> <a href="http://www.linkedin.com/pub/dir/rosa/longobardo">pochi</a> <a href="http://www.lasnik.net/">contatti</a> con persone che <strong>già</strong> ci lavorano non sono riuscito a capire se sia veramente così. Anche oggi comunque mi sono sorpreso a&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aziendalmente Google è l&#8217;eterno altrove. Dai <a title="lol that's a lovable optimizator!! " href="http://www.google.com/profiles/enomis">miei</a> <a href="http://www.linkedin.com/pub/dir/rosa/longobardo">pochi</a> <a href="http://www.lasnik.net/">contatti</a> con persone che <strong>già</strong> ci lavorano non sono riuscito a capire se sia veramente così. Anche oggi comunque mi sono sorpreso a pensare nel mezzo di una riunione &#8220;a Google lo fanno&#8221;. stavolta anzichè dirlo l&#8217;ho solo pensato, e come ogni volta&#8230; il pensiero che resta dentro genera altri &#8230;altrove, più forti e concreti delle parole che escono e sfogano nelle naturali incomprensioni la loro forza propulsiva.</p>
<p>Parlando di grandi aziende, mi torna in mente quella volta che avevo deciso che sarei andato a lavorare al MacDonalds. Quel modulo d&#8217;iscrizione cel&#8217;ho ancora, <a title="lavorare al macdonalds" href="http://picasaweb.google.com/enomis/ImmaginiSpeciali#5110357470819486258">da qualche parte</a> nell&#8217;archivio delle cartacce.</p>
<p><em>Update</em>: inutile dire che col <a title="human bot" href="http://www.dullest.com/blog/">nuovo bot umano</a> che <a title="spell sta minchia" href="http://www.dullest.com/blog/searchology-spellmeleon-chameleon/">porta news</a> google si sta superando e con la massa critica che si portano dietro una scoreggia scatena davvero uragani. Invece metto un link utile su <a title="acronimi e abbreviazioni" href="http://www.benmeadowcroft.com/webdev/articles/abbr-vs-acronym.shtml">come scrivere sigle in xhtml</a> validato dello Sberno anche se dovrei pubblicarlo su NG. La grande novità del giorno invece sono i <a title="rich snippet feature" href="http://www.nerdgranny.com/meta-snippet-is-rich/">nuovi snippet</a>.</p>
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		<title>fanatismo creativo e scoperta dei processi cognitivi dell&#8217;acquisto</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 02:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>una delle mie motivazioni all&#8217;acquisto principali è sempre stata l&#8217;auto formazione. vedo un artista che vorrei essere e lo compro per studiare come dovrei diventare. Poi vabè tipicamente non applico il 10% di quello che avrei voluto fare.</p>
<p><em>Se applicassi</em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>una delle mie motivazioni all&#8217;acquisto principali è sempre stata l&#8217;auto formazione. vedo un artista che vorrei essere e lo compro per studiare come dovrei diventare. Poi vabè tipicamente non applico il 10% di quello che avrei voluto fare.</p>
<p><em>Se applicassi sarei famoso e felice</em>: è uno degli altri processi mentali che servono come giustificazione e auto-assoluzione per il primo dei peccati: non essere cosa vorrei essere.</p>
<p>Poi vedendo che l&#8217;idea è impossibile metto in discussione la sensatezza e la possiblità di quel genere d&#8217;idea.</p>
<p>poi mi perdo. e mi ricordo che da parte ho tantissimi progetti concreti da portare a termine e che procrastino in funzione di una navigazione istintiva e disperatamente umana&#8230; di feed in feed.</p>
<p>cosi finisco per pubblicare l&#8217;ennesimo contenuto web amatoriale che forse sfamerà una necessità di persone che non conoscerò mai e che non mi daranno mai in cambio qualcosa (il circuito invece si chiude quando vai al cinema e paghi per vedere un attore famoso, che magari ti restituirà qualche emozione, ma il più delle volte è solo un&#8217;architettura delle masse critiche determinate dalla popolarità stessa).</p>
<p>come si diventa uno di quegli attori non lo so, ma come da una persona sconosciuta posso trovare qualcosa di interessante tanto da seguirlo per anni (o semplicemente abbonandomi a un suo feed) posso capirlo coi film della BlueTongue (idem per fare una crew che regga inizialmente attori e comici lavorano tra loro, gratuitamente (esempi: team di ciro il figlio di target, macciocapatonda, e Nash Edgerton che nel 2007 postava <a title="spider alla fine dello scherzo ci perdi un occhio" href="http://en.qoob.tv/video/clip_view.asp?id=5013">cortometraggi su QOOB</a> e nel 2009 gira un <a title="square non so neanche se andro a vederlo" href="http://www.squarethemovie.com/">film con villageroadshow</a>).</p>
<p>stessa cosa per la musica (ancora last.fm che resta una sola rete vuota tra le persone vere comunque).</p>
<p><strong>Compri</strong> quando sei social affezionato (social nel senso di networking sociale). Lo si diventa:</p>
<ul>
<li> condividendo <strong>con gli amici</strong> passioni per attori già famosi</li>
<li><strong>in solitaria</strong> trovando prodotti di qualità di nuovi altri utenti della rete non famosi, che si seguono nel loro evolvere scendo dalla rete e si comprano dopo averli visti &#8220;sbocciare&#8221; nel mondo reale, con soldi e collaborazioni nell&#8217;industria storia del media.</li>
</ul>
<p>tristemente addormentati nel recinto della blogosfera invece tutti noi, italiani, che crediamo ancora nell&#8217;altrove dell&#8217;america dell&#8217;evoluzione della creatività in circuiti spendibili sul mercato.</p>
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		<title>Lingua sarda e dialetto emiliano</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 23:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[dialetti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>pur non essendo figo come il sardo (che è una lingua nobile, con parti ancora in latino, spagnolo e arabo) anche il dialetto delle <em>mie zone*</em> ha qualche carta da giocare:</p>
<blockquote><p>il verbo <em><strong>&#8220;scantare&#8221;</strong></em>. spesso usato nella forma riflessiva (<strong>scantarsi</strong>)</p></blockquote><p>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pur non essendo figo come il sardo (che è una lingua nobile, con parti ancora in latino, spagnolo e arabo) anche il dialetto delle <em>mie zone*</em> ha qualche carta da giocare:</p>
<blockquote><p>il verbo <em><strong>&#8220;scantare&#8221;</strong></em>. spesso usato nella forma riflessiva (<strong>scantarsi</strong>) o imperativa (<strong>scantati</strong>!). credo derivi da cantone, cioè angolo. qualcosa come &#8220;esci dall&#8217;angolo&#8221; scantati!. Spesso usato in sostituzione di &#8220;cresci!&#8221; o &#8220;impara!&#8221; o &#8220;svegliati&#8221; i pnlisti direbbero forse &#8220;<em>esci dalla tua zona comfort!</em>&#8220;</p></blockquote>
<blockquote><p>l&#8217;altra parola è <strong>nàdor</strong>, che mi hanno spiegato mio zio e mia cugina che significa anatra. viene usato spesso come sinonimo di &#8220;ocone&#8221; o persona poco sveglia. io ho sempre pensato fosse sinonimo di &#8220;sfigato&#8221; e mi sono sempre offeso molto. per niente.</p></blockquote>
<p><strong>*le mie zone:</strong> sarebbe bello definire intanto quali siano le mie zone, dato che mio padre essendo nato a modena ed essendoci vissuto, quando parla in dialetto usa le inflessioni modenesi (che lo ammetto, mi fanno lollare). Mia madre è nata a Felegara, ma non parla mai in dialetto ed essendo cresciuta in albergo tende verso una specie di italiano universale, con tutte le sporcature tipiche della provincia di parma.<br />
i popoli che hanno portato avanti i due diversi dialetti a cui penso (sardo e parmigiano-modenese) sono diversi, anche geograficamente. Poi essendo cresciuto più tra internet e alberghi che in mezzo al dialetto, la mia lingua personale è una specie di parmigiano con tendenze all&#8217;italiano e inflessioni nerd.</p>
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		<title>postcard from the shared time zone</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 15:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altrove]]></category>
		<category><![CDATA[simone righini's english posts]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-567 aligncenter" title="internet-time-mixing" src="http://www.harrr.org/rrr/wp-content/uploads/2008/11/internet-time-mixing.jpg" alt="internet time mixing"  /></p>
<p>this post is in english since my internet executioner Glynn doesn&#8217;t understand the pizza language, and i&#8217;ve decided that this time i want to be clear to the whole world. My sister is in china, i&#8217;m in&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-567 aligncenter" title="internet-time-mixing" src="http://www.harrr.org/rrr/wp-content/uploads/2008/11/internet-time-mixing.jpg" alt="internet time mixing"  /></p>
<p>this post is in english since my internet executioner Glynn doesn&#8217;t understand the pizza language, and i&#8217;ve decided that this time i want to be clear to the whole world. My sister is in china, i&#8217;m in europe (in the pasta country) and i&#8217;ve put away my environmental concerns for one day. The whole splitted family just sat near the pc and spoke and watched silvia and marta in the video, we talked for a while, then she said she had to watch a movie and then they would go to sleep. During our conversation i could feel my granny that was breathing fast and in deep emotion. i&#8217;m still ill and i still have a lot of work to do. we live in a non-spatial world now, and the time of emotions is the only shared time zone.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La dignità del silenzio sfida la comunicazione asincrona</title>
		<link>http://www.harrr.org/rrr/la-dignita-del-silenzio-contro-la-comunicazione-asincrona/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 19:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altrove]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-473" title="zombie-solitudine" src="http://www.harrr.org/rrr/wp-content/uploads/2008/09/zombie-solitudine.jpg" alt="" width="600" height="300" /></p>
<p>Ciao Amici!</p>
<p>rompo ancora una volta il mio dialogo col silenzio per dirvi qualcuno dei pensieri che ultimamente mi arrivano. Avevo pensato di dedicare un altro giorno alla mia personale ricerca di una grazia nell&#8217;esplorazione del pianeta in solitudine.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-473" title="zombie-solitudine" src="http://www.harrr.org/rrr/wp-content/uploads/2008/09/zombie-solitudine.jpg" alt="" width="600" height="300" /></p>
<p>Ciao Amici!</p>
<p>rompo ancora una volta il mio dialogo col silenzio per dirvi qualcuno dei pensieri che ultimamente mi arrivano. Avevo pensato di dedicare un altro giorno alla mia personale ricerca di una grazia nell&#8217;esplorazione del pianeta in solitudine.</p>
<p>Invece poi mi sono trovato a San Giovanni cercando di riallacciare un rapporto con M, complici il sole di settembre e la spiaggia più bella del mondo, e il vuoto lasciato dalle carovane di giovani che sono tornati ad aprire i libri e a consegnare cocktails e pizze.</p>
<p>Ho visto passare una ragazza reduce da battaglie interiori, dai lineamenti poco sardi e armata di macchina fotografica dal grosso obiettivo, zaino sulle spalle ed espressione di <em>solitudine auto-imposta lasciatemi sola, sto facendo fotografie vi giuro non sono rinnegata, vi giuro sono da sola per un caso strano, di solito sono una persona sociale e amante della compagnia, ma il fato mi ha voluta riempire di voglia di viaggiare senza nessuno con la sola macchina fotografica a testimonianza della mia volontà suddetta di socialità e appartenenza civile, volontà che realizzerò facendo foto artistiche a queste spiagge e facendole vedere ai miei amici facendo finta che dietro l&#8217;obiettivo, oggi, ci sia stata una grande soddisfazione in questo mio viaggiare da sola, ora vado ciao a presto, non inseguitemi.</em></p>
<p>Se fossi stato da solo, come avevo architettato, magari ci sarebbe potuto stare uno sguardo complice tra solitari delusi, e invece stavo ridendo e scherzando con M parlando di futuro in canadà ed eventuali migrazioni a new york o nell&#8217;ennesimo Altrove.</p>
<p>Invece ero con M, invece ora sono da solo ma a contatto con voi che forse leggete, forse ve ne fregate, e così il risultato è una asincrona compagnia, o una asincrona solitudine mal digerita.</p>
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		<title>il primo sito internet</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 09:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[esotico]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-463" title="link-recycle1" src="http://www.harrr.org/rrr/wp-content/uploads/2008/09/link-recycle1.jpg" alt="" width="600" height="300" /></p>
<p>Parlando di ottimizzazione di un sito internet per i risultati sui motori di ricerca (date un&#8217;occhiata ai <a title="SEO Parma corsi gratis" href="http://www.goatseo.com/corsi-seo/parma">corsi SEO Parma</a>) devo parlare anche di copywriting. Parlare di copywriting è stare sulla <strong>soglia </strong>tra oggetto&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-463" title="link-recycle1" src="http://www.harrr.org/rrr/wp-content/uploads/2008/09/link-recycle1.jpg" alt="" width="600" height="300" /></p>
<p>Parlando di ottimizzazione di un sito internet per i risultati sui motori di ricerca (date un&#8217;occhiata ai <a title="SEO Parma corsi gratis" href="http://www.goatseo.com/corsi-seo/parma">corsi SEO Parma</a>) devo parlare anche di copywriting. Parlare di copywriting è stare sulla <strong>soglia </strong>tra oggetto da comunicare, e comunicazione. E&#8217; un lavoro di conoscienza delle necessità altrui e dei modi altrui di esprimere necessità.</p>
<p>Sergey Brin (uno di quelli che mi danno da lavorare) ha aperto un <a href="http://too.blogspot.com">blog</a>, sfondo nero e parole verde-azzurro. Erano forse dieci anni fa, che lui lavorava ancora per l&#8217;università e io aprivo il <a href="http://svgr.altervista.org/Back-Up/index.htm">mio primo sito</a> con parole verde-neon su sfondo nero.</p>
<p>Oggi per un ranking è essenziale un buon <strong>internal linking</strong>. Se parlassimo di zen o altre filosofie, direi che è importante avere un&#8217;idea coerente di se stessi. Uguale per il sito internet, che deve sapere di cosa parlano le sue stesse pagine, e deve sapere di cosa parleranno in futuro per ottimizzarsi al risultato.</p>
<p>Per comunicare con i motori di ricerca si fanno i link, e si mettono parole coerenti con la destinazione del link, sul testo che viene linkato. Parlare coi motori di ricerca dovrebbe essere come parlare con le persone: dove voglio mandare le persone che stanno leggendo questo testo, quando avranno finito, o quando saranno stanche di leggere le mie parole?</p>
<p>La pratica di ottimizzazione, che porta molti soldi e che costa molti soldi, sembra una pratica arida e puramente economica. Invece è fatta di passione invisibile, ve lo dico così, perchè l&#8217;ultima volta che ne ho parlato con qualcuno, purtroppo ho alzato la voce sentendomi ferito per l&#8217;uso ripetitivo di parole chiave, durante l&#8217;analisi di un testo.</p>
<p>Erano meno di 20 anni fa, e alle elementari mi veniva detto che una <a title="non fare ripetizioni" href="http://www.harrr.org/rrr/non-fare-ripetizioni/"><strong>ripetizione è male</strong></a>. Bisogna usare i sinonimi, ed evitare di ripetere la stessa radice semantica. Avrei imparato le anafore solo alle medie, e comunque, mi era chiesto di disimparare quello che avevo espresso istintivamente.</p>
<p>Più o meno nel primo periodo del mio scrivere su internet, ho citato un <a href="http://svgr.altervista.org/Back-Up/welc.htm">pezzo di Pavese</a> che mi aveva fatto impressione. Brin parla di <strong>malattia</strong> e di <strong>studi scientifici</strong>. Siamo impossibilmente diversi e lontani, e per una pagina con sfondo nero condividiamo uno strumento e una paura.</p>
<p>Oggi chi usa il proprio nome per scrivere su internet lo fa col preciso intento di comunicare, e ha la consapevolezza che i testi verranno letti da chi lo conosce. Era diverso quando credevo che le idee viaggiassero e vivessero per conto loro.</p>
<p>Da allora, ho smesso di scrivere con quella pericolosa spontaneità, che resta ora solo nel confine tra:</p>
<ul>
<li> un <strong>link interno</strong></li>
<li>un <strong>link con keyword ottimizzate</strong></li>
<li>un <strong>link che può capire solo chi già mi conosce</strong> (e che renderà complicata la vita dei motori di ricerca)</li>
</ul>
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		<title>Going to california?</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 11:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altrove]]></category>
		<category><![CDATA[esotico]]></category>
		<category><![CDATA[immaginario collettivo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-450" title="singles_map" src="http://www.harrr.org/rrr/wp-content/uploads/2008/09/singles_map.gif" alt="" width="600" height="525" /></p>
<p>Sulle note della commovente canzone che parla di uno che cambia paese perchè c&#8217;è rimasto male di brutto dopo una storia con una tipa, mi viene in mente la costante ricerca dell&#8217;<strong>esotico altrove </strong>(celebre anche per i Gnarls Barkley&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-450" title="singles_map" src="http://www.harrr.org/rrr/wp-content/uploads/2008/09/singles_map.gif" alt="" width="600" height="525" /></p>
<p>Sulle note della commovente canzone che parla di uno che cambia paese perchè c&#8217;è rimasto male di brutto dopo una storia con una tipa, mi viene in mente la costante ricerca dell&#8217;<strong>esotico altrove </strong>(celebre anche per i Gnarls Barkley quando cantavano Saint&#8217; Elsewhere).</p>
<p>Vorrei ricordare a tutti i fans dell&#8217;Altrove che <strong>in California c&#8217;è la maggiore quantità di maschi single</strong>. Per curare le proprie pene d&#8217;amore (e trovare come cantava Plant una regina senza un re) è consigliabile invece andare a New York.</p>
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