la gallina mangia l’uovo e l’uovo mangia la gallina

Cari Amici,

e apprezzatori dell’estremo, bentornati su questa pagina internet. Nel periodo atemporale che ci separa dall’ultima lettura (vostra e scrittura mia) sono successe alcune cose degne di nota per me, e inutili per voi.

Ero tornato a casa per circa una settimana, per rivedere amici e parenti (e devo dire ho rivisto tutti tranne Luca e la Rachele). Prefazione a parte, ho messo da parte due pensieri che poi ho scritto lungamente, come segue.

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diciamo che mi sentivo molto solo e sconsolato.

così che si possa capire. Cercavo a destra e a manca il supporto di qualcuno, e nonostante i molti, fantastici amici, questo senso di solitudine eincompletezza restava.

poi al coro, mi sentivo l’unico in grado di capire il maestro. sarà perchè era giovane come me, la mia età (e allo stesso tempo molto piu anziano, gia un figlio, si sposa presto, ecc)

This chat is off the record

M: tutto ok?^

Simone: mica tanto

M: cioè?

Simone: coro vabè
coro di n
bravi è per l’amor di dio
ma…
cazzo
freddi

M: ma?

Simone: cioè io freddo
non sentivo un cazzo
un robot
fanculo

M: loro o tu?

Simone: io sono la misura del mondo
quindi, se io ero freddo, loro erano freddi
a parte che … quaranta persone cazzo
maestro che prendeva note assurde
a un certo punto urlava come un bambino
io mi sa che mando a cagare tutti
fanculo
chiamo piero
se mi prende con loro ok
altrimenti fancul

M: mmm non so e se dice no?

Simone: se dice no sono fottuto perchè non mi piace altro al mondo
se dice no, torno a casa
e mi metto a fare il vecchio lavoro
e dirò a tutti quelli che conosco che non c’è spazio epr me su questo pianeta
M: può essere una soluzione
Simone: ma fanculo
che soluzione?
quella è merda.

M: sempre meglio dell’alternativa

Simone: ma smettila
l’alternativa non c’è mai stata
mai
quelli che si ammazzano non sono come noi
quelli sono i normali
dovresti saperlo ormai
i normali si ammazzano perchè non riescono a essere diversi
i diversi soffrono per sempre.
come il maestro del coro di n
lui è uno che soffre per sempre
ma canta su note che nessuno capisce
e continuano a parlare da soli… per sempre
ma non muoiono.
ora
ci sono varie scelte
si puo stare zitti
e ascoltare gli alti
altri
e fare delle parole degli altri le nostre
ma nessuno lo fa mai
tutti credono di avere qualcosa da dire o fare.
e quelli che sanno fare fanno in silenzio

mettiti a cantare a tenores per dio
facciamo il nostro gruppo
e fanculo
altrimenti,
non c’è speranza
altrimenti, nessuno ascolterà mai
sto provando
ma da solo non esisti
la gente è troppo rincoglionita per ascoltare uno da solo
la gente ha difficoltà ad ascoltare perfino quando 100 urlano
bisogna fare qualcosa
e qualcosa che sia
seg men tato

perchè: sono le cose che non puoi dire il problema.

  • non puoi dire alla tua ragazza che l’ami perchè quando lo sa si sente troppo sicura e finisce per annoiarsi, e ti fa le corna.
  • non puoi dire a una sconosciuta che ti piace perchè poi si preoccupa oppure pensa “ah questo che morto di figa, non m’intereressa“.
  • non puoi dire al tuo capo che non sei contento del tuo lavoro perchè poi lui non sarà contento del tuo lavoro e cercherà qualcuno più contento.
  • non puoi dire a un cantante sei stato freddo, perchè soffrirà senza capire.
  • non riuscirai mai a ringraziare quelli che invece ti hanno salvato con la loro voce registrata sui cd, quando stavi malissimo e c’erano loro a farti il rodaggio, all’interno.
  • non puoi dire al tuo amico, “guarda, sei un viziato“, perchè poi lui se la prende e crede che la fratellanza sia infranta (e perchè poi tutto quello che diciamo viene fatto diventare vero)

mentre tu (cioè io) stai solo cercando di portare avanti quell’unico seme che sembra sbagliato in mezzo a tutto un mondo che sembra cresciuto solo per quelli giusti.

Uccellini in casa e sogno diavolo

diavolo-uccello2.jpgIeri sera stavo stendendo i panni ed è entrato dalla finestra un uccellino. Splendido e impaurito si è posato qua e la per tutta casa senza mai sbattere contro una parete. Gli ho aperto tutte le finestre, e dopo un breve ritardo è uscito mentre lo guardavo e sorridevo come se non ne avessi mai visto uno. Poi sono andato a letto, ed è risuccesso, ho sognato il diavolo.

Non ricordo bene com’è successo, comunque stavo lavorando come portiere notturno in hotel ed era venuta l’ora di fare il giro per controllare che tutte le finestre fossero chiuse. Come sempre quando faccio il giro e mollo la postazione centrale ho paura che qualcuno entri dalle altre che per il momento non sto controllando e che sono ancora aperte. Tuttavia il giro da qualche parte deve iniziare e cosi mi metto a chiuderle una per una seguendo l’ordine del perimentro. Arriva una finestra particolarmente difficile da chiudere perchè vecchia e rotta, allora uso del fil di ferro. Sento forte la paura che possa succedere qualcosa, eppure sto controllando tutte le finestre. Cosi mi volto… e dalla porta centrale entra tranquillo il diavolo. Indossa la pelle di un altro essere umano ed è coperto di sangue. Ha un sorriso strano e placido, come anche i due scagnozzi che lo seguono. Non so esattamente perchè mi fa paura, eppure rispondo col tono incazzato e tremante di quando ho paura fortissima. Chiedo “allora, cosa vuoi?” in quel momento la paura è troppa e mi sveglio. è notte e ho paura di vederlo entrare da qualche parte.