pur non essendo figo come il sardo (che è una lingua nobile, con parti ancora in latino, spagnolo e arabo) anche il dialetto delle mie zone* ha qualche carta da giocare:
il verbo “scantare”. spesso usato nella forma riflessiva (scantarsi) o imperativa (scantati!). credo derivi da cantone, cioè angolo. qualcosa come “esci dall’angolo” scantati!. Spesso usato in sostituzione di “cresci!” o “impara!” o “svegliati” i pnlisti direbbero forse “esci dalla tua zona comfort!“
l’altra parola è nàdor, che mi hanno spiegato mio zio e mia cugina che significa anatra. viene usato spesso come sinonimo di “ocone” o persona poco sveglia. io ho sempre pensato fosse sinonimo di “sfigato” e mi sono sempre offeso molto. per niente.
*le mie zone: sarebbe bello definire intanto quali siano le mie zone, dato che mio padre essendo nato a modena ed essendoci vissuto, quando parla in dialetto usa le inflessioni modenesi (che lo ammetto, mi fanno lollare). Mia madre è nata a Felegara, ma non parla mai in dialetto ed essendo cresciuta in albergo tende verso una specie di italiano universale, con tutte le sporcature tipiche della provincia di parma.
i popoli che hanno portato avanti i due diversi dialetti a cui penso (sardo e parmigiano-modenese) sono diversi, anche geograficamente. Poi essendo cresciuto più tra internet e alberghi che in mezzo al dialetto, la mia lingua personale è una specie di parmigiano con tendenze all’italiano e inflessioni nerd.