Archive for the 'imparo' Category

il rituale dell’invito

antropologicamente parlando nel rituale dell’invito i soldi perdono ogni valore. Anzi, lo stesso rituale è una conferma della superiorità del rapporto umano sul resto, e la necessità di contatto… l’unica moneta di scambio.

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righini on July 4th 2008 in imparo, sardegna

da piccolo preferivo sognare di essere invisibile o poter fermare il tempo piuttosto che volare o lanciare razzi dalle dita (cose comunque interessanti)

mpuzzables1.jpgle cose belle e che rimangono sono comunque quelle che abbiamo scoperto in due. quelle maledette e condivise… guarda caso sempre quelle condivise. vado lontano e poi cerco contattando di sentire vicine le persone. le persone sono infastidite, non vogliono vicino qualcuno lontano. oppure non vogliono vicino me. comprensibile.

la percezione è che su internet esista tutto, e basti semplicemente trovarlo ero cosi convinto di fare tutto giusto che mi preoccupavo piu di dimostrarlo a M piuttosto che farlo. rischio di perdermi nel cazzeggio parlando con lui e con altri mentre ho da fare cose importanti e chiudo le orecchie nei confronti di chi ha piu esperienza di me.

il rapporto con gli amici mi gonfia di una forza sorda che sicuramente toglie molto alla bellezza pura del lavoro. la costante preoccupazione per la fuga verso il caffè della mattina è questo rifugio per evitare le difficoltà nelle cose da fare. mi stupisce di stefano la sua costante intensità nelle cose di cui si occupa.

non trovo nei suoi contesti un particolare interesse, neanche paragonabile a quello che mi suscita vederlo andare avanti… è come se sapessi che lui è come me e si rinnova tutti i giorni. so che non è vero, che anche lui accusa colpi, la costante simulazione di solidità è solita nascondere male le insicurezze e le sofferte. uscire dalla zona comfort.

è la cosa che mi è piaciuta della gente in sardegna, vederli costantemente fuori dalle zone confort. dove invece ci vogliono ricacciare le pubblicità che vogliono vendere qualcosa.

i venditori propongono in continuazione le zone comfort…. prodotti coi quali è facile fare tutto senza fatica. ma non è vero. io vorrei vendere un po’ di fatica. anche per me stesso. le donne spettinate alla rincorsa del sapore esotico. Esotico significa “proventiente da fuori”. cos’hanno di attraente queste donne mai soddisfatte dal presente?

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righini on February 15th 2008 in donne, imparo, isolamento, pensieri cattivi, tetris

strategie per calciatori intraprendenti

vittoria.jpgA un casino di gente (tra cui molte donne) è inutile far notare gli errori in via diretta. Non sanno di poter migliorare partendo dalla consapevolezza di qualcosa di “negativo”. E quindi scatta il rifiuto per l’ osservazione, e a seguire motivazioni teoriche per cui l’osservazione sarebbe sbagliata.

Il rifiuto per l’ammissione di un errore è comprensibile perchè in molti contesti l’ammissione dell’errore è un ottimo momento per demolire chi non sta simpatico. Chi è già stato demolito e ha ricostruito strutture instabili se ha paura di demolire, tenta di vivere per sempre nelle baracche del pensiero.

Alcuni non si preoccupano di stare simpatici a se stessi, e si cambiano furiosamente fino all’accettazione altrui, che però è abbastanza random. Nei contesti di eccellenza gli errori sono la normalità.

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righini on February 5th 2008 in imparo, sistemi

perchè rifare il letto è essenziale per la sopravvivenza

vivere nella spazzaturaAlla luce del catastrofico errore appena compiuto in un semplice clic, torno in camera mia pronto a fare le valige, e ritrovo il casino che ho lasciato stamattina, alla fine della lotta nottura con sogni e sonno.

Mi tornano in mente tutte le volte che qualcuno mi ha urlato per qualche cazzata fatta, in confronto al silenzio partecipe e costernato di quello che ormai considero più un amico che un capo.

vivere nella spazzaturaTuttavia, grandezza delle persone a parte, ho fatto un casino, per una semplice distrazione. Un clic. Questo mi sembra in questo momento di silenzio una grande metafora della mia vita. e posso solo pensare che la giornata non sia andata bene quando per l’ennesima volta ho lasciato che la dissolutezza si impossessasse di me. stamattina.

ho creato la mia abitazione al centro della sardegna con rigore da laboratorio. Niente alle pareti, niente oggetti inutili, niente intrattenimento e tv. niente uscite al bar, niente amici. Solo lavoro, siti internet, e musica. Il resto, la vita insomma, localizzata nei fine settimana a casa di M. e una volta ogni 2 o 3 mesi a casa dalla famiglia.

grazie a questo contesto essenziale, ho potuto ingrandire le evidenze nei miei comportamenti caotici che altrimenti non avrei visto.

  • la cura della persona è fondamentale (barba, pulizia del corpo, odore)
  • la pulizia dell’abitazione è fondamentale
  • la pulizia del posto di lavoro fondamentale.

vivere nella spazzaturase si perde qualcuno di questi punti, il mio cervello si assopisce, preso dal generale caos generato e Rimanda… rimanda… rimanda. Si creano una serie di illusioni per cui sembra possibile fare domani ciò che vedo chiaramente essere necessario oggi.

quindi ho trovato il mio peccato capitale proprio il giorno in cui la mia carriera/avventura è fortemente a rischio.

costernato, affranto e deciso ad imparare, vado a stirare i vestiti di 3 settimane che ho accumulato.

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righini on November 26th 2007 in imparare a svegliarsi, imparo

reduce da Google webinar

appena presenziato virtualmente al google webinar per l’ottimizzazione dei siti. Anche se ti sembra strano puoi continuare a leggere, questo articolo non sarà troppo per Nerds, ma anzi, vorrei parlare di umanità.

Intanto tutti sanno che dopo Aviano io adoro gli americani, e c’era Tom Leung che parla un americano fantastico al telefono. Si perchè il webinar si fa al telefono, prima ho chiamato un numero di milano, e poi una centralinista inglese veloce come il diavolo mi ha chiesto il codice di attivazione, e mi ha dato il numero verde. Quindi tutto Gratis.

E’ chiaro che più vende la gente e più vende google. Ora però è altrettanto chiaro che la gente fa siti col culo, ovvero senza esperienza concreta. Allora Google mette a disposizione strumenti gratuiti per imparare a cambiare il tuo sito sulla base di cosa funziona di più per la “redenzione” dei tuoi utenti.

Ovviamente quando si tratta di cambiare a me tremano le gambe, rimettere mano alla struttura del sito? nuove idee? strumenti per valutare idee buone e idee cattive? si, tutto questo bisogna farlo, altrimenti scivoliamo lentamente fuori dalla cognizione delle cose, si smette di vendere e addio lavoro, casa famiglia.

Mi viene in mente Paolo che mi dice “ma tu parli come un manager, ormai mi fai schifo, pensi solo al lavoro”. Sinceramente non lo so è una critica accettabile, la mia vita è solo lavoro, ma bisogna farlo bene, giusto? Allora lentamente bisogna costruire, modificare, provare nuove versioni della stessa pagina, valutare quale funziona di più… imparare cosa vuole davvero la gente, e diventare finalmente trasparenti.

Niente più velleità su proposte grafiche strampalate, solo una costante monitorizzazione della userbase.

in due parole montare un sistema di analisi delle pagine in multiversione sarà essenziale d’ora in poi, per chi vuole vendere davvero con internet. Purtroppo sta diventando noioso internet da quando c’è google, hanno sempre ragione, e non sbagliano mai.

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righini on October 30th 2007 in imparo

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