Espressionismo death* metal

Ciao Amici,

oggi vorrei segnalarvi alcuni momenti d’oro del metal su internet.

Nelle foto sopra potete vedere come si stira e si pulisce casa nel mondo del death metal, come si va a mangiare al Mac Donalds e come viene rappresentato il Sole nella versione dei TeleTubbies per i figli di genitori death metal.

* in realtà sarebbe black metal, ma so che non vi scandalizzate

 

Questo ritorno in fretta e furia sta diventando un disastro

google insights

Una delle cose che mi piacciono di google è la loro limpidezza nel comunicare i dati. Dico sul serio, non ridete: oltre a google trends hanno rilasciato anche google insights che è più preciso e che permette di farsi idee su tante cose. Certo sono sempre idee derivate da ricerche fatte su google, quindi parziali, ma diventando google uno strumento usato su scala mondiale, anche i dati che vediamo assumono una concretezza.

concrete sono le lacrime che quasi piangevo quando ho visto quello che hanno fatto in america. Mica perchè io sappia qualcosa di sensato sulle politiche ecologiche di uno o dell’altro presidente. Mi ha fatto impressione la voglia di apertura di una nazione intera, alla faccia di mia nonna che ha detto “beh, ma se è negro e vuole farla pagare ai bianchi? che facciamo?“. io so che darei le chiavi di casa a quel negro, e gli affiderei anche la mia salute.

Comunico poco e male con la gente, i risultati sul lavoro arrivano con grandi sforzi, sto scambiando il giorno per la notte e sembra che buona parte dei miei coetanei sia felice clientela delle mignotte. Allora ho messo in piedi un altro studio su Badoo (che poi vi pubblico quando è finito), non ho ancora fatto il passaporto, non ho piani per il futuro, non ho ancora una casa mia ed essere tornato in famiglia mi sta riempiendo di scomodo immobilismo.

nessun uomo è un’ isola

Al massimo un uomo può essere un isolo, e poi comunque è vero, Anche se leggendo John Donne ho creduto di capire qualcosa del mondo, resto sempre senza una laurea e senza un riconoscimento ufficiale di qualcosa. Allora vabè, mi barcameno (come diceva mia mamma). Il gene italico mi consente di barcamenarmi e di provare più situazioni, cosa che comunque apprezzo molto dal giorno in cui ho capito che non sapevo esattamente per cosa ero portato.

Sono cresciuto con i feedback delle persone, e mi sono bloccato a una certa età cercando di confermare feedback che non arrivavano più. L’altro giorno ho sentito Paolo che mi ha detto che uno dei quadri che ho regalato a sua moglie piace molto. Qui si sta parlando di un feedback per una cosa fatta circa 3 anni fa, forse 4. E io in questo periodo avrei dovuto aspettare? Alcune persone non aspettano, si rendono disponibili per le coppie, per i lavori. Si sovraccaricano. Altre aspettano e stanno ferme (per lo più quelle che economicamente o sentimentalmente se lo possono permettere o che sanno digiunare). 

per quello che ho vissuto, devo dire che sull’isola la solitudine è diversa da quella provata tra la gente del continente. e devo dire che sull’isola la natura aiuta a trovare una pace che da noi (a parma) è un continuo sguardo smarrito sul proprio domani e sulla ricerca dei nostri obiettivi. 

C’è anche da dire che sull’isola sanno come si canta in faccia al mondo e in faccia alla solitudine, mentre sul continente per ora ho trovato solo bravi tecnici scarsamente emozionali. 

Facendomi rapire dal fascino per l’altrove, e andando a vivere dal continente all’isola, ho anche perso quella necessità di esotico che prima mi tormentava ogni giorno. Se ora mi decidessi anche a perdere la mia maledetta ricerca per essere qualcuno e di voler fare qualcosa di fico, finalmente, potrei anche iniziare a costruire qualcosa di concreto. 

(il fantasma di mio nonno commenta: “ah l’ sarìs anca ora”)