La dignità del silenzio sfida la comunicazione asincrona

Ciao Amici!

rompo ancora una volta il mio dialogo col silenzio per dirvi qualcuno dei pensieri che ultimamente mi arrivano. Avevo pensato di dedicare un altro giorno alla mia personale ricerca di una grazia nell’esplorazione del pianeta in solitudine.

Invece poi mi sono trovato a San Giovanni cercando di riallacciare un rapporto con M, complici il sole di settembre e la spiaggia più bella del mondo, e il vuoto lasciato dalle carovane di giovani che sono tornati ad aprire i libri e a consegnare cocktails e pizze.

Ho visto passare una ragazza reduce da battaglie interiori, dai lineamenti poco sardi e armata di macchina fotografica dal grosso obiettivo, zaino sulle spalle ed espressione di solitudine auto-imposta lasciatemi sola, sto facendo fotografie vi giuro non sono rinnegata, vi giuro sono da sola per un caso strano, di solito sono una persona sociale e amante della compagnia, ma il fato mi ha voluta riempire di voglia di viaggiare senza nessuno con la sola macchina fotografica a testimonianza della mia volontà suddetta di socialità e appartenenza civile, volontà che realizzerò facendo foto artistiche a queste spiagge e facendole vedere ai miei amici facendo finta che dietro l’obiettivo, oggi, ci sia stata una grande soddisfazione in questo mio viaggiare da sola, ora vado ciao a presto, non inseguitemi.

Se fossi stato da solo, come avevo architettato, magari ci sarebbe potuto stare uno sguardo complice tra solitari delusi, e invece stavo ridendo e scherzando con M parlando di futuro in canadà ed eventuali migrazioni a new york o nell’ennesimo Altrove.

Invece ero con M, invece ora sono da solo ma a contatto con voi che forse leggete, forse ve ne fregate, e così il risultato è una asincrona compagnia, o una asincrona solitudine mal digerita.

Spiagge Rimorchio 2008 – Vincitrice: La Cinta, San Teodoro (OT)

In cima alla mia classifica delle spiagge per il rimorchio 2008 c’è La Cinta di San Teodoro.
Percentuale pesche/manzi: circa 50%.
tipo di sabbia: finissima bianca

La spiaggia della Cinta è normalmente così stipata di persone (luglio-agosto) che il rimorchio più praticato è sicuramente il “casual-oho-ci siamo scontrati scusa”, grazie alla sistemazione confusionaria dei mille asciugamani su ogni angolo di sabbia al sole, capita spesso di scontrarsi con qualcuno, o calpestare o essere calpestati dai propri vicini di abbronzatura.

Quando questo accade, è sufficiente pronunciare le parole standard: “oho, ci siamo scontrati, scusa”

e poi a seguire il rituale: “di dove siete?” (mi raccomando mai domande dirette)

e se va bene: “che caldo! ci prendiamo una cosa al bar”?

A questo punto, la spiaggia della Cinta offre 2 bar (numero non casuale):

  • uno grande, nero, tipo discoteca di giorno con tipe che ballano sui cubi anche alle sei del pomeriggio, musica maranza sparata violentemente su tutta la spiaggia, sesso che gronda dalle pareti.
  • uno bianco, più piccolo e di solito più abitabile (nel senso che si trova posto a sedere) – ATTENZIONE! il volume della musica del BAR BIANCO CONSENTE DI PARLARE CON GLI ALTRI AL TAVOLO – da considerarsi SOLO PER ESPERTI

Se l’uscita al bar si è conclusa bene, potete farvi una mezzora di cazzi vostri dentro l’acqua calda come il brodo, o potete affittare un pedalò e farvi un giro da qualche parte, ridendo e scherzando, mi raccomando!

2 giorni al contrario

ciao Amici,

Tornando abbronzato dalla spiaggia ho appena ascoltato su radio maria un’intervista terroristica sul fatto che la cina è una mega potenza assetata di sangue che tra poco ci farà guerra e ci annienterà perchè i cini sono pazzi, schiavisti, disumani, cannibali, comunisti e dannatamente astuti.

mentre la persona più simile ad una compagna che abbia avuto negli ultimi tre anni era in francia, ini spiaggia a mirar negroni, ero da quest’altra parte del mare, nel golfo di marinella in compagnia di Flavio, Emilio, Elisabetta e circa 2.000 persone che gli stavano attaccati alle chiappe per farsi fare foto da far vedere a casa e raccontare com’è un vips visto da vicino.

Appena prima stavo facendo la mia prima lezione di windsurf in compagnia di Nicolò e del maestro Roberto. Prima ancora mangiavo un panino sulla spiaggia e guardavo l’orizzonte e cercavo di dormire. Stamattina mi sono svegliato alle 9.38 e ho giocato col cane di Gladis che mi ha mordicchiato le braccia e le braghe.

Ieri sera arrivavo a golfo aranci verso le 23 e 30 e lasciavo la macchina sotto casa di Geppi per raggiungerli in centro dove c’era qualche storia legata allo zecchino d’oro, credo preselezioni, arrivando a spettacolo già ultimato e camminando sui marciapiedi di golfo aranci chiedendomi se abitarci dev’essere brutto come sembra (giusto sulla via principale, nelle traverse so per certo che è una figata).

Alle 22 di ieri avevo appena finito di cenare all’hotel di san teodoro con mia cugina Simona e il suo ragazzo Daniele, che mi raccontavano della vita verso Fiorenzuola e Alseno (vita che purtroppo non rimpiango, e che continuo a non capire).

Alle 18 di ieri ho parcheggiato di sfruso accanto alla Cinta di San Teodoro, facendo un bagno nell’acqua tipo brodo e guardando, come fossi appena atterrato dalla luna, le migliaia di giovani che sono tutto quello che non sarò mai. Aspettavo mia cugina.

ieri alle 4 del pomeriggio spegnevo internet per partire verso san teodoro.

ieri alle 13 mi svegliavo e accendevo internet.

L’altro ieri alle 2.30 tornavo a casa dalla cena del coro pieno di vino e birra e non ubriaco come al solito. L’altro ieri sera alle 19 arrivavo al santuario della madonna sopra al monte e iniziavo a preparare per la cena del coro, e cantavo la prima canzone con i pochi presenti.

L’altro ieri alle 18.30 uscivo dall’ufficio ricordandomi la giacca che lassù al santuario fa freddo la sera.

il rituale dell’invito

antropologicamente parlando nel rituale dell’invito i soldi perdono ogni valore. Anzi, lo stesso rituale è una conferma della superiorità del rapporto umano sul resto, e la necessità di contatto… l’unica moneta di scambio.