Sogno bar spagnolo

Ciao Amici,

oggi vi racconto del sogno di stanotte: ero in macchina e mio babbo mi stava portando da qualche parte. Eravamo ini Spagna, e come tutti sanno la spagna è s devo andare. cmq ballavo, e c’era Alle e una ragazza. e il bar. ciao!

sogni di coppia Vs realtà

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Ieri sera mi sono addormentato con la sensazione di quando ero in coppia. E’ una sensazione fisica particolare che ricordo perfettamente, non saprei se si localizza da qualche parte nel corpo. E’ una specie di tranquillità traslata verso la potenzialità di pericolo. Questa analisi la faccio ora, perchè anni fa, quando stavo semplicemente con qualche ragazza, mi sentivo bene, senza tanti altri pensieri. Mi sentivo bene per un secondo in mesi interi di rapporto. Pensavo che fossero tempi normali, 6 mesi di tragedie e drammi per 1 minuto di tranquillità. Poi mi sono messo con la testa dura, per 2 anni, a camminare per il deserto della solitudine (si sto leggendo ancora DUNE e sono influenzato.. :)
Cmq posso stabilire ufficialmente che quella stessa sensazione si può raggiungere anche da soli.
Poi il caso ha voluto che sognassi la simonetta, che lei mollava quel tipo con cui sta da anni. poi sogno a luci rosse, bambini non leggete qui.
poi siamo andati a mangiare la pizza, c’era anche Alle, e la simonetta rompeva le palle al pizzaiolo perchè voleva la pizza più grande. Io stavo in silenzio e provavo lo stesso sconforto dello stare accanto a una donna deficente che non capisce come girano le cose con gli sconosciuti, e allo stesso tempo riflettevo sulla sua maestria al fottersene degli altri per raggiungere un obiettivo. Ora, riflettendo sui miei anni di coppia, con tutte, mica solo con la simo, mi rendo conto di come sia difficile, e di come sia facile ricreare da soli lo stesso benessere, senza tante paturnie. ah, serve anche un’isola.
poi ieri sera coro, ho imparato una cosa bellissima, che però scriverò sull’altro blog dedicato al coro.

Incidente paperino

incidente-paperino.jpgero in macchina la sera, partito per un lungo viaggio, macchina piccola, la y10, o una specie di panda con gli ammortizzatori spompi. Mentre procedo nella notte scura, il camion che ho davanti fa una piccola curva brusca, poi forse controsterza e sbanda, poi sembra una specie di onda, e cominciano a volare pezzi di carrozzeria, capisco che devo rallentare, ma per qualche ragione, non freno. Continue reading

Chiuso fuori casa ma rally con carrozzina tra i sedili innevati

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mi sveglia la vicina chiamandomi al cellulare, dice se è mio il pacco da pagare in contrassegno, 10 euro e 40. Dico si si, mi alzo e scendo ancora in pigiama. Fuori il paese è diverso è ancora notte, il cellulare faceva le 22.30. mi faccio un giro per il quartiere, sono tutte case basse e strade larghe. Macchine parcheggiate ovunque. In tasca ho solo della carta strappata e le chiavi della macchina. Quando arrivo alla macchina mi accorgo di non aver chiuso a chiave. E’ buio e non si vede bene dentro, allora faccio attenzione mentre apro, nel caso qualche barbone si fosse messo a dormire all’interno. C’è solo la radio accesa. La spengo, chiudo la macchina e torno verso casa. Arrivo nei pressi dell’ostello e la porta principale è ancora chiusa con la serranda, dev’essere mattino presto. Suono un campanello bianco dalla forma retrò e arriva un ragazzo simpa ad aprire. All’interno è pieno di ragazzini con zaini che parlano e girano per la reception. c’è anche una tv. Il tizio del ricevimento non l’ho mai visto e gli dico che camera mia dev’essere la 15 o la 18, non ricordo. Il tipo prende entrambe le chiavi e mi accompagna per i corridoi, mentre camminando incontriamo le varie camere, lui bussa sulle porte e passa alla successiva. Dall’interno si sentono persone addormentate che rispondono malamente. Entrambe le camere che avevo detto sono occupate da altri. Allora torniamo alla reception, e il tizio mi dice che camera mia non c’è più. Mi ritrovo con la musica di boyze noize su un aereo pieno di neve. Guido una specie di carrozzina elettrica e faccio le sgumme tra i sedili, tutti innevati e pieni di ghiaccio.