
inizio ad ascoltare la compilation di brani scaricati dal sito musicale del mio amico, che ha avuto la costanza di metterli assieme per dire al resto del mondo quali canzoni secondo lui sono degne di essere ricordate per questo 2008. E’ una raccolta di canzoni scaricabili e ordinate un po’ per qualità musicale, un po’ per significato che hanno per lui. Verifico che ci sia Last.Fm acceso così se avrà la curiosità di guardare il mio profilo vedrà che le ho ascoltate. Alzo il volume, guardo mia nonna che gira tipo profuga tra i bagagli lasciati da mia sorella che è partita stamattina per 6 mesi di erasmus, e ripenso alla discussione avuta con mio padre sulla via del ritorno, dall’areoporto di Bergamo sul quale atterrano i celebri voli economici che usano un po’ tutti i giovani, compreso un gruppo di bolognesi, che ho potuto riconoscere dalla targa e dal look finto trasandato rastato e cannato.
Alla terza canzone mi rendo conto che questa sarà l’ennesima playlist a non piacermi e che ascolterò invece per far piacere al mio amico. Strano perchè dalla lista degli album mi sembrava ce ne fossero molti che quest’anno erano piaciuti anche a me. Inutile menarla, questi ritmi ballerini non mi sono propri, questi stili non hanno la… fanatica determinazione che cerco, ma comunque da solo non ho trovato nulla di interessante ne’ di nuovo in questo periodo. In macchina ascolto Orosei a ripetizione e ammorbo anche i miei passeggeri. Che ascoltano magari solo per farmi piacere.
Sulla macchina della mia amica invece girava un’altra compilation del mio amico, e sul comodino del letto della mia amica c’era il libro preferito del mio amico. La sera quando guardo la lista dei miei contatti cercando di capire cosa stanno facendo tutti online in quel momento a quell’ora, e vedo il mio amico online e la mia amica online e non sto parlando con nessuno dei due. inizio a parlare con uno dei due e li trovo un po’ distaccati, sai, come quando sei solo una delle tante chat aperte sul computer di qualcun altro, e poi vengo salutato tipo “io vado, notte“. E vedo entrambi i contatti che si spengono.
dei tuoi problemi non me ne frega un cazzo, e “amica” è veramente troppo grossa. puoi sostituire con “una che ho distrattamente conosciuto sull’internets, che ho preso a calci nel culo ogni volta che ha cercato di parlarmi, che ho trattato pressocché costantemente come l’ultima merda sulla terra e che ora tiro in mezzo e chiamo amica aggratise perché non so risolvere i miei problemi con i miei amichetti e mi contento di vendette trasversali ed accentuo rapporti inesistenti per accrescere il pathos”. sarei grata se mi tenessi fuori da questa merda.
buon anno anche a te, eh?
(crepa, crepa, crepa)