I folli della carta stampata

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Essendo disponibile il nuovo EP dei Tv On the Radio, che si chiama Read Silence (che tra l’altro è quasi anagramma di Dear Science), seppure si viva nell’ epoca in cui tutti sentono la natura che urla disperata, c’è ancora qualcuno che ha voglia di stampare carta che nessuno leggerà.

sono le riviste indie: tipicamente stampate da amici/parenti tipografi consenzienti, in meno di 1000 copie. I più prepotenti chiedono anche soldi per la pubblicità, altri le distribuiscono gratuitamente.

Ecco un elenco delle inutili riviste che conosco solo perchè ci scrivono miei amici/parenti:

sono 4 in meno di 4 anni. e solo perchè possiate vivere l’esotico brivido del vanto effimero: scrivo! sono famoso! sono figo!

Ragazzi per piacere apritevi un blog e rassegnatevi ad essere ignorati, come tutti noi, come Scòzzari insegna.

Update: spero che al litcamp di torino di quest’anno si possa parlare ampiamente dell’inutilità della carta stampata.

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