obiettivamente c’è questo trucco dell’amico vietnamita che non mi fa dormire stanotte. E’ solo un hack nel foglio di stile ma promette ranking stratosferici su google. Forse fa parte dei famosi black hat, non lo so. Domani comunque lo provo su mailing check che se anche viene segato non ha importanza capitale. In ogni caso il sito dell’amico vietnamita è primo con parole chiave assurdamente comuni, e temo che sia semplicemente scritto molto bene tutto il resto del sito.
In ogni caso, come dicevo, la possibilità che basti un semplicissimo hack a dare ranking da favola è bella come idea da accarezzare come i sogni che sembrano probabili. Come quando alle superiori sognavo di essere un dio del basket, e poi stavo tutto il giorno a giocare a NBA jam sul megadrive. Arrogarsi il diritto di scegliere per quali parole chiave prevalere è anche blasfemo nella filosofia di Google, che nella scelta dei contenuti si comporta come una grande macchina della sfiducia nel genere umano.
Comunque Wikipedia si riempie di contenuti più o meno condivisi e mostra il suo lato debole appena si verifica una minima questione di interesse che rende dolorosa la modifica altrui sulle proprie pagine.
in ogni caso in questi giorni dovrebbe arrivarmi da amazon la vera bibbia del 2007/2208 cioè quella di Strauss, quella che quando l’ho chiesta nella libreria di mestre mi sono vergognato come un ladro, e che poi sono andato a chiedere anche in tutte le altre librerie di mestre, e nessuno mai cel’aveva.
fa invece parte della bibbia del paranoico la cerimonia del the personalizzata che ormai da anni compio sempre più consciamente. E’ parte di ogni libro una promessa inconsapevole che si accetta di credere e che io da buon paranoico non posso nemmeno considerare probabile. Motivo per cui probabilmente non potrò parlarne con nessun essere umano considerato quanto comunemente viene schifata l’idea di non credere in nessun libro e di leggere e vivere tutto con lo scetticismo astratto di chi vive senza desiderio.