
- un branco di pesci piccoli decide la direzione che i seguenti prenderanno
- per ridisegnare i percorsi serve il doppio dello sforzo
- i percorsi disegnati sono inquinamento informativo
Note valide per l’analisi ai motori di ricerca, la gestione di una carovana, l’organizzazione di un negozio di alimentari. Non valide per la previsione delle traiettorie di bambini che si rincorrono nel parco dell’asilo.
ieri, mentre guidavo la macchina incidentata di andrea per l’assolato e verde entroterra sardo, pensavo, e mentre mi raccontava com’è successo il botto, ripensavo, al fatto che è stato solo un errore di sopravvalutazione delle proprie capacità… come quando un bambino smette di credere che è un bambino e crede di essere batman e si lancia da un salto troppo alto, e si spacca una gamba, le sigarette sono la stessa cosa: errori di sopravvalutazione di noi stessi
Certo i bambini spesso hanno un grande senso della propria corporeità, il che non comporta anche il controllo ottimale di questa corporeità, e quando si fanno male è anche questione di mancanza di coordinazione tra il pensiero e l’azione, azioni che in altri momenti sono tranquillamente in grado di svolgere.
Credo che per il nostro pensiero non ci sia molta differenza tra un’azione che sappiamo fare e una che non sapremo mai fare. ma mentre in un caso se proviamo ad agire generiamo feedback positivo per la nostra autostima, nell’altro generiamo solo insoddisfazione, se proviamo ad agire.
quando sono uscito dai vari corsi di autostima, avevo raccontato a un amico la stessa storia che mi avevano detto durante il corso. una pulce che viene infilata in un vaso di vetro, che poi viene tappato. La pulce normalmente salta a 30 CM, e il vaso è alto 15CM. dopo un certo numero di salti, in cui la pulce sbatte la testa contro al tappo del vaso, essa inizia a saltare a 15 cm, per evitare di sbattere ancora. e quando togli la pulce dal vaso, salta ancora a 15CM.
allora questo principio è una forzatura di qualcosa che normalmente avviene dentro di noi (ma anche dentro agli animali fichi, come cani e in parte nei gatti) solo che a me questo amico mi aveva sfottuto, perchè io avevo raccontato quella storia con lo sguardo illuminato di chi crede in una bella favola.
Ora, a distanza di anni, alcuni di noi sono stati in ospedale a farsi cavare le idee del cazzo dalla testa, altri sono ancora in terapia, altri sono insoddisfatti, altri neanche mi rispondono, altri bevono tutto il giorno, altri si drogano e dicono che la droga non c’entra niente, altri stanno per sposarsi, altri si sono già sposati. Alcuni cercano gli incidenti, altri li fanno, alcuni corrono per soccorrere… e ci sarebbe bisogno di qualcuno per soccorrere loro. Alcuni hanno finito di studiare, alcuni non finiranno mai.
Tutti noi abbiamo seguito i nostri leader e i nostri idoli. Chi li ha dimenticati, oggi sta mediamente meglio.


