Shock termico e misoginia

Quindi diciamo mare d’inverno (siamo a metà novembre) e una forte voglia di buttarmi dentro. Spogliato sulla spiaggia deserta e lanciato nel mare freddo e grigio, e non c’era neanche il sole. Sentito forte dolore alla base del collo e senso di malessere generico come se il corpo dicesse “hai fatto una cazzata, se esci subito te la perdono per stavolta”. Quindi uscito immediatamente con forte soddisfazione e sensazione tipo “sono dio”. Rivestito velocemente.

Poi vado verso M che mentre si siede sulla sabbia per aspettare sente un forte dolore alla schiena, e resta bloccato per più di 24 ore in balia del dolore puro e misterioso. colpo della strega? nervo sciatico? corpo da programmatore flaccido che si spezza al primo vento autunnale? aids? leucemia? roba psico-somatica? non ci è dato saperlo.

Edit: ho cancellato la parte misogina

2 thoughts on “Shock termico e misoginia

  1. dovevi lasciarla invece, conteneva molte verità. comunque, per la cronaca, sono ancora immerso nel dolore. ma è lui a soffrire di me, non il contrario.

  2. lo so ma era davvero troppo, e la verità non è mai servita a nessuno. e poi mi vergognavo. Speriamo che almeno il dolore ti faccia fare bella musica.

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